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Comincia nel migliore dei modi il nuovo anno della Sibilla Cuma che riscatta prontamente la sconfitta rimediata prima delle festività natalizie ad Albano Laziale rifilando una cinquina ad un Tivoli annichilito dalla potenza bacolese. Senza Di Domenico e Vorzillo in difesa e senza il neo acquisto Marotta, prelevato dal Napoli, il tecnico Carannante schiera in difesa Tomi al fianco dei collaudati Allocca e Zinno, a centrocampo Peppe Esposito era preferito a De Franco mentre faceva il suo esordio dal 1’ minuto l’attaccante Ferrante. I bacolesi ispirati da un Manzo in giornata maradoneggiante sfiorano il gol già al 4’ con lo stesso numero dieci bacolesi che calcia di poco a lato un piazzato da fuori area. Al 7’ l’effervescente Ferrante serve Manzo, il cui destro trovava la fortuita deviazione di un difensore. Al 16’ la Sibilla trova il vantaggio con un’azione da manuale di calcio. Dopo un’azione tutta di prima, la sfera capita a Manzo che scambia con Ferrante fuori area, palla di ritorno di quest’ultimo per Tommy Gol che si beve un avversario e con un lob di alta classe con Dubec in uscita manda la sfera in fondo al sacco per la gioia dei numerosi tifosi presenti sugli spalti. Al 32’ Manzo raddoppia con un altro gran gol. Slalom a superare tre avversari e destro al fulmicotone del fantasista bacolese che si infila nell’angolo destro che non da scampo al portiere romano. Passano 5’ minuti e la Sibilla cala il tris. Ancora Manzo il protagonista. Il trequartista bacolese supera come un birillo l’ammattito Di Giosia, e serva al centro un assist delizioso per l’accorrente Giordano che con un pregevole destro al volo insacca al volo. Partita finita dopo appena 40’minuti anche se al 45’ un’entrata scomposta di Apicerni (ex Cervia) mette Manzo ko anche se per fortuna non si tratterà di nulla di grave anche s e il numero dieci bacolese veniva sostituito al termine della prima frazione. Nella ripresa continua il monologo della Sibilla che al 9’ sfiora il quarto gol con un sinistro sporco di Ferrante, poi era Epsosito a fallire il bersaglio che invece centrava il neo entrato Salomone che dopo 2 minuti dal suo ingresso batteva Dubec. Il centravanti sibillino sfruttava al meglio un grande assist di Ferrante che lo metteva solo davanti al portiere. Al 34' arrivava la cinquina con Ferrante che ringraziava Esposito che gli consegnava praticamente la sfera da appoggiare solo in fondo al sacco. Al 37’ si faceva notare nella Sibilla anche la presenza di Cortese che ribatteva miracolosamente un destro ravvicinati di Basili mentre nulla poteva sul guizzante Spinetti che lo superava con un lob con una difesa bacolese ormai rilassata. Il risultato finale si commenta da solo. La Sibilla è prima in classifica in attesa dei recuperi della Scafatese. La squadra di Carannante ha impressionato in tutti i suoi effettivi e reciterà un ruolo da protagonista fino alla fine del campionato. Sugli scudi Manzo ma meritevole di encomio anche Ferrante autore di un gran match. www.sibillale.it
ANGRI-ADRANO 0-0 ANGRI: Valiante, Baio, Iovane, Coppola, Cacace, Manzo, Ferraioli (’87 Prodomo), Amarante, Falcone (’46 Crisantemo), Piemonte (’72 Vezzoli), Majella. A disp: D’Oriano, Loreto, Di Ruocco, Vezzoli, Prodromo, Mazzone, Crisantemo. All: Mario Di Nola ADRANO: Saia, Dandone, Oliva, Giuffrida, Taverniti, Vassallo, Mautone (’72 Guastella), Carbonaro (’77 Elamraoui), Dama, Zumbo, Tandurella (’88 D’Angelo). A disp: Atanasio, D’Angelo, Castronuovo, Aiello, Elamraoui, Truglio, Guastella. All: Gaetano Di Maria. Arbitro: Sornicaro Vincenzo di Barletta Assistente 1: Piccinni Vincenzo di Bernarda Assistente 2: Colonna Giovanni di Bernarda Ammoniti: Amarante, Baio; Giuffrida, Dandone Note: Spettatori 2000 Recupero: 0; 4 Angoli: 4; 1Complice il campo decisamente pesante e qualche strascico del periodo vacanziero appena concluso, l’U.S. Angri 1927 non riesce ad andare oltre un ordinario pareggio. Un risultato che sta un po’ stretto ad una squadra abituata ad altri ritmi ed altre imprese. Tuttavia, bisogna sottolineare l’ottima prestazione dell’Adrano che ha concesso veramente poco ai padroni di casa. Il primo tempo inizia senza troppi entusiasmi. Al posto della consueta partenza sprint, i grigiorossi mantengono il possesso palla ma non riescono a costruire azioni realmente pericolose. A mantenere vivo il centrocampo ci pensano Coppola, Piemonte e Ferraioli. Ed è proprio il giovane centrocampista angrese a mantenere desta l’attenzione con alcune giocate degne di un fuoriclasse. Al ’21 si guadagna una punizione dal limite che lascia calciare a Majella. Il centravanti colpisce senza troppa convinzione ed il tiro si infrange sulla barriera. Al ’23 ancora Ferraioli salta due avversari, serve Falcone che a sua volta imbecca Majella a due passi dalla porta che, tuttavia, colpisce il pallone con troppo vigore: il portiere è spiazzato ma la palla supera la traversa. Intanto, sull’altro versante Valiante neutralizza un’azione pericolosa costruita da Zumbo. Al ’38 l’Angri matura la più clamorosa palla gol: Ferraioli ruba palla fuori aria ed effettua uno strepitoso tiro spiovente che per poco non beffa il portiere, leggermente fuori dai pali. Ma l’estremo difensore, Saia, recupera e si oppone con il pugno. Alla ripresa Crisantemo entra in campo, accompagnato da un ovazione del pubblico, al posto di Falcone. Il campo in cattive condizioni non facilita il gioco della squadra grigiorossa; sull’altro versante c’è l’Adrano deciso a tornare a casa con almeno un punto e forse anche con qualcosa di più. Al terzo minuto della ripresa, complice un azzardato disimpegno di Manzo, Dama si trova a tu per tu con Valiante ma non ha la lucidità di concludere in rete e la palla si perde sul fondo. Al ’61 Crisantemo confeziona un potente tiro dalla destra ma non inquadra lo specchio della porta. Capovolgimento di fronte e l’Adrano riesce a guadagnarsi un angolo che non comporta sviluppi pericolosi grazie al provvidenziale intervento di capitan Amarante. Al ’71 ancora un brivido per Saia: Coppola effettua un tiro al volo con cui serve sotto porta Majella che conclude ancora una volta alto sulla traversa. Al ’70 Vezzoli sostituisce Piemonte e porta in campo un tocco di vivacità che tuttavia non sfocia in un assist decisivo. Si conclude così la partita senza count down al cardiopalma e con l’Adrano che conferma di avere una delle migliori difese del girone. La difesa dei siciliani che in trasferta ha subito solo quattro gol è riuscita ad imbrigliare anche le punte di diamante dell’Angri.
DI NOLA: devo fare i complimenti alla squadra avversaria perché ha dimostrato di essere un’ottima squadra, ben organizzata, con molti giovani di valore. Difesa eccellente che ha subito solo tredici gol, appena quattro in trasferta. Per di più non è una squadra che si difende ad oltranza ma che effettua un ottimo pressing e costruisce buone azioni offensive. Ci piacerebbe vincere sempre ma è evidente che non è possibile. In ogni caso è un punto guadagnato, soprattutto considerando il nostro girone che è composto di tante buone squadre. Oggi, oltre al gol, è mancato anche un po’ il nostro gioco. Ma non eravamo soli in campo, e l’Adrano ci ha imbrigliati bene.
FERRAIOLI: È stata senza dubbio una partita molto equilibrata. A causa del loro pressing abbiamo avuto difficoltà a costruire molte azioni da gol. Nel secondo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà in più perchè loro erano molto bravi a sfruttare anche il minimo errore per effettuare grandi ripartenze. In ogni caso resta un punto guadagnato contro una squadra ben piazzata in campo. Il pareggio non è frutto della stanchezza. Siamo una squadra giovane che sta attraversando un buon periodo dal punto di vista della forma fisica. Ci rifaremo al prossimo turno.
MANZO: C’è un po’ di delusione per la mancata vittoria; in alcune circostanze abbiamo mancato di lucidità. Non bisogna trascurare che il terreno di gioco era molto pesante. Il pareggio è già archiviato in vista della partita con il Siracusa. All’andata in Sicilia giocavamo insieme da appena dieci giorni, eravamo disorientati ed in ritardo con la preparazione. Ora è tutto diverso e daremo al Siracusa del filo da torcere. Ce la metteremo tutta per far sì che non guadagni punti al Novi. Florinda Ferrara
Ippogrifo-Grottaglie 2-1 Ippogrifo: Di Maro, Laudano, Pallonetto (77’ Villacaro), Caccavale, Liguori, Balestrino, Sorrentino, Belmonte, Vitaglione, Armonia (78’ Zurolo), Inserra (46’ Noviello). A disp.: Peluso, Onorato, De Falco, Cangiano. All.: Squillante. Grottaglie: Laberti, De Giorni, San Cesario, Lentini, Camassa, Edjekhpan (80’ Pirone), Marini (77’ Marchi), Lenti Gia., Piperissa, Chiesa, Bertolucci. A disp.: Guido, Pastano, Spada, Antonazzo, Lenti Giu.. All.: Orlando. Arbitro: Valente di Roma. Reti: 9’ Bertolucci (G), 50’ Caccavale, 53’ Noviello. Ammoniti: Edjekhpan, Camassa, Armonia. Espulso: al 55’ Lentini per somma di ammonizioni.Comincia nel migliore dei modi il nuovo anno l’Ippogrifo, rifilando due sberle al Grottaglie e dando una dimostrazione di personalità. L’Ippogrifo aveva bisogno della vittoria come il pane per uscire dal vortice negativo nel quale si era cacciato con gli ultimi risultati ballerini. Squillante deve fare a meno dell’infortunato Izzillo e dello squalificato D’Amico. Il Grottaglie, più avanti in classifica rispetto ai sarnesi, scende in campo senza timori reverenziali, sfoderando una difesa grintosa e un contropiede concreto, e passa, addirittura, in vantaggio, al 9’, con un colpo di testa di Bertolucci. Nel primo tempo, l’Ippogrifo appare impacciato e contratto. Vitaglione non punge e Armonia sembra poco ispirato. Il Grottaglie controlla con tranquillità la gara, grazie anche ai ritmi blandi. Nel secondo tempo, avviene la metamorfosi. Mister Squillante inserisce il nuovo acquisto Noviello, un attaccante e sposta Armonia dietro le punte. I granata schiacciano il Grottaglie nella propria metà campo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al 50’, Caccavale recupera un rinvio errato della difesa ospite e fa’ tutto da solo. Supera il diretto marcatore e di sinistro piazza la palla di potenza nel sette. Tre giri di lancette e Noviello devia in rete un tiro di Armonia per il vantaggio dei locali. Cuore e difesa consentono ai granata di portare in porto la vittoria, con Liguori in grande spolvero. Qualche buona opportunità buttata al vento da Vitaglione, in contropiede, legittima il risultato finale in favore dei sarnesi. Gaetano Ferrentino
POMIGLIANO-SIRACUSA 1-1 POMIGLIANO: Rocco, Ceci, Ferullo, Barbato, Noviello, Sarubbo, Genco, Formisano, Monaco (88’ Morelli), Castaldi (80’ D’Avanzo) , Bencardino. In panchina: Vitiello, Di Palma, Basile, Baratto, Barone All :Pietropinto SIRACUSA: Casadei, Chiarello, Alletto (76’ Nuvoli), De Pascale, Perrelli, Pannozzo, Bosniaugu, Dima (70’ Pellegrino), Palumbo ,Bonarrigo, Di Maio (80’ Iodice). In panchina : Rimi, Contempo, Longobardi, Marcosano. All: Giacomarro Arbitro: Scolozzi Roberto di Casarano Reti: al 73’ Monaco (rig), 92 Pellegrino Ammoniti: Bencardino,Monaco,Genco Angoli 3-2 per il Pomigliano Spettatori circa 1000 con circa 100 tifosi giunti da Siracusa Recupero 2’ e 3’Un Pomigliano sfortunato cede altri punti importanti in chiave play-off nei momenti finale ed impatta contro il Siracusa che in zona Cesarini agguanta un insperato pareggio. C’è il pubblico delle grandi occasioni per l’ultima gara del girone di andata, la curva granata è gremita e da Siracusa un centinaio di supporters sono pronti a sostenere gli azzurri. Mister Pietropinto lascia in panchina l’ex Baratto non al meglio della condizione ed è costretto a rinunciare a Logoluso e Liberti il cui recupero non è ancora ultimato. Esordio davanti al pubblico amico per Genco e Noviello e nella mischia dal primo minuto anche il giovane classe 88’ Bencardino. Giacomarro dal canto suo deve affrontare l’emergenza in attacco dove sono indisponibili Ferrara e Romano e lancia nella mischia l’ex Lavello Palumbo e Di Maio supportati dall’ex Modica e Ragusa Bonarrigo. Parte bene il Pomigliano che al 8’ minuto prova a sfondare dalla destra con Monaco che tenta il fendente che va di poco fuori. Al 25’ il Castaldi è pericoloso in area e per un soffio non sorprende Casadei. Al 4’ minuti è Genco a lanciare Monaco che mette in mezzo ancora per Castaldi che al momento del tiro viene anticipato. Al 31’ Ceci ruba palla in fase di attacco ma entrato in area serve in modo erroneo Monaco che era pronto per ribadire in rete. Si fa vedere anche il Siracusa al 32’ Con Di Maio che fa partire un tiro da posizione defilata che finisce di poco alto. Al 44’ Bosniagu spara fuori. Seconda frazione ancora più avvincente con i padroni di casa che cercano il goal del vantaggio ma il Siracusa salito in Campania per cercare i 3 punti non sta a guardare. Al 49’ il positivo Bencardino di tacco al volo serve sul filo del fuorigioco il bomber Monaco che però temporeggia troppo in area. Un minuto dopo risponde Bonarrigo che incuneatosi in area lascia partire un bolide che finisce fuori da ottima posizione. Al 56’ capitan Perrelli apre splendidamente per Bonarrigo che tira centralmente su Rocco. Al 63’ il Pomigliano sfonda dalla destra con il motorino Sarubbo che crossa sul secondo palo per l’accorrente Monaco che impatta di testa ma non riesce a trovare lo specchio della porta. 5’ minuti dopo Formisano per Monaco che scatta sul filo del fuorigioco ma viene anticipato ancora da Casadei salito quasi a centrocampo, sugli sviluppi Benacardino da distanza siderale non trova la porta. Al 73’ il Pomigliano si conquista un rigore con Monaco che viene atterrato in area da De Pascale, per l’arbitro Scolozzi di Casarano non ci sono dubbi e lo stesso bomber si incarica di battere il penalty siglando la sua nona rete personale. Ha inizio una girandola di cambi con mister Giacomarro che tenta il tutto per tutto per pareggiare l’incontro. Quando la partita sembra avviarsi sul risultato di 1-0 il Siracusa ha un moto di orgoglio. A tempo scaduto Pannozzo in proiezione offensiva mette un pallone in mezzo per Palumbo che sciupa la più facile delle occasioni. A seguire sugli sviluppi di un corner il subentrato Pellegrino anticipa tutti di testa mettendo la palla nel sacco chiudendo una gara vibrante che il Pomigliano avrebbe meritato di vincere ma purtroppo la disattenzione collettiva nell’occasione del goal siciliano è pagata a carissimo prezzo. Cristian Andrisani
Monaco, un leaderTURRIS-BRINDISI 0-2
Turris: Sorrentino, Lagnena, Gaglione, Visciano, Zavarone, D'Arienzo, Margheriti (70' Qualano), Izzo, Pirro, Cangini, Castellano. A disp.: Formisano, Vitello, Sedu, Grieco, Nuzzolese, Leccese. All.: Merolla . Brindisi 1912: Nettis, Lorusso, Barca, Catalano, Di Pietro, Corazzini, Ladogana (Frascaro), Andrisani, Falconieri (70' Rogazzo), Mitri, Verolino. A disp.: Marzo, Maritato, Casavecchia, Potenza, Frascaro, Greco. All.: Giusto. Arbitro: Perisan di Udine Marcatori: 22' Falconieri, 34' Mitri Note: ammoniti: Izzo, Lagnena, Catalano, Ladogana, Qualano, Andrisani, Rogazzo, Di Pietro Recupero: 3', 4'. Spettatori 1200 circa, di cui 300 da Brindisiwww.calciodilettante.org