Una marcia trionfale in queste prime diciassette tornate; una tabella di marcia rispettata fin troppo bene. Continuando così, il Marcianise non avrà problemi a gestire il vantaggio i quatto punti sulle dirette inseguitrici. Il Savoia, invece, nonostante sulla carta potrebbe vantarsi di avere dal punto di vista tecnico qualche cosa in più rispetto alla capolista, nel momento di effettuare il vero e proprio salto di qualità, nel momento di tirare fuori gli artigli, la formazione oplontina del duo Matachione – Floro Flores, stecca. Tutto ciò, è già risultato fatale a mister Chiappini. Adesso, mister Ricciardi nella pausa natalizia dovrà cercare di colmare le minime lacune esistenti, anche se l’ultima sconfitta di Solofra fa scattare il campanello d’allarme. Da gennaio, tutti sperano di vedere un nuovo Savoia, che deve insediare il primato del Marcianise. Attenzione però; dietro ci le matricole che mai come quest’anno si stanno proponendo come vere e proprie guastafeste. Acerrana, Lavello e Solofra, sono delle immense realtà. Proprio quest’ultima, con trenta punti all’attivo, è riuscita a chiudere il girone d’andata al pari del Savoia. Un’emozione in più per una formazione che alla vigilia auspicava solamente alla salvezza in scioltezza, e che alla fine, salvo veri e propri miracoli legati ad una promozione diretta, potrebbe addirittura ritrovarsi a giocarsi le proprie chances ai play off. L’anno degli irpini si è chiuso veramente in modo entusiasmante. Prima la promozione in D, poi il secondo posto al giro di boa. In più, dobbiamo aggiungerci che tra le prime tre, i conciari sono gli unici a poter recriminare su alcune situazioni favorevoli non sfruttate, che al contrario, potevano proiettare il Solofra ancora molto più su in classifica. Un gradino dietro le tre pretendenti al salto in C-2, ci troviamo in piena zona – play off. Una gara che vinci, consolidi la propria posizione, al contrario, in caso di sconfitta perdi il terreno guadagnato la settimana precedente. Da alcune domeniche a questa parte, è questa la sintesi dello scambio di variazioni in graduatoria tra le formazioni che cercano di guadagnarsi una vetrina importante con gli spareggi. Andiamole a vedere. E qui, ci riconduciamo al nostro discorso già citato delle matricole. In primis l’Acerrana di Di Pasquale. I granata, rispetto allo scorso anno, hanno cambiato poco o nulla. L’intelaiatura della squadra è sempre la stessa. Un ruolino di marcia che soddisfa tutti; alla vigilia del torneo, tutti auspicavano una salvezza tranquilla. Poi c’è l’Angri. La formazione di Maranzano, per le prime settimane è stata al cospetto delle grandi. Nell’ultimo mese, complice anche la situazione societaria da definire, ha subito una lieve flessione. Se tutto verrà risolto, la formazione del tecnico siciliano non dovrebbe avere problemi a consolidarsi tra le prime cinque, altrimenti, in caso contrario, il discorso potrebbe complicarsi. Stesso discorso anche per il Lavello, cui però non è alle prese con nessuna crisi societaria. Sorprendente anche il giovane Sorrento di mister La Scala. Imbattuta per lunghi tratti del torneo, la formazione rossonera potrebbe continuare a lottare per un posto al sole. Nelle ultime settimane, si sta facendo sotto anche la Sangiuseppese, completamente rinfrancata dalla cura Pietropinto, che ha rimpiazzato l’esonerato Gargiulo. La formazione giallobù, ha inanellato una serie di risultati positivi e si sta mostrando all’altezza della situazione. Insomma, l’avvicendamento in panchina ha prodotto i risultati auspicati, e quindi la Sangiuseppe è propensa a dire la sua fino in fondo. Poi, bisogna analizzare la parte di classifica occupata dalle formazioni che si accontenteranno delle semplice salvezza. Citazione doverosa per la Viribus di Cioffi. Partita senza pretese, la formazione biancoazzurra, composta in prevalenza da soli giovani, è riuscita sin dall’inizio a tirarsi fuori dalle zone calde della classifica. Poi, con l’arrivo di gente esperta, la giusta occasione per consolidare la propria posizione e tanta voglia di continuare a far bene. Anche in altre piazze, l’avvicendamento in panchina ha prodotto gli effetti sperati. Ad Ariano, dopo le dimissioni di La Cava, la cura Mandragora, soprattutto nell’ultimo mese ha fornito un’ottima risposta. Una serie di risultati positivi hanno consentito ai biancoazzurri di portarsi a ridosso della zona play – off, poi, la sconfitta di domenica contro il Boiano ha ridimensionato gli obiettivi. Carta alla mano, gli ufitani, hanno le carte in regola per continuare a stazionare nelle zone tranquille della classifica. Come le possiede a sua volta il Bojano di La Cava (che ha sostituito Farina), e soprattutto la Turris di Gargiulo (che ha sostituito Massaro). Anche qui, l’avvicendamento alla guida tecnica ha soddisfatto gli addetti ai lavori. Continuando così, l’incubo play – out può essere nascosto. E siamo così arrivati alle zone della classifica che scottano. Inutile fare calcoli, o tabelle di marcia. Solo quando la matematica emetterà le proprie sentenze, i giochi si potranno definire chiusi. Iniziamo allora ad analizzare la lotta per la retrocessione in eccellenza. Nel massimo campionato regionale, vi finiscono le ultime due. Attualmente, la situazione più critica regna in casa Battipagliese. Due, sono stati gli avvicendamenti sulla panchina bianconera. Prima, Formicola è stato rimpiazzato da Turco, quest’ultimo, a sua volta, due settimane fa, ha ceduto il posto a Tudisco. Gli addetti ai lavori delle zebrette promettono rinforzi, sin dalla ripresa del campionato. L’impresa si presenta ardua. Finchè la matematica lo consente, la Battipagliese ha il dovere di crederci fino in fondo, contanto anche sull’apporto di un tecnico che sicuramente sarà l’ultimo ad arrendersi. Situazione complicata anche in casa Scafatese. Anche qui, sono due i cambi in panchina. A Nocera è subentrato Salvatore, a quest’ultimo, ultimamente Pirone che ha debuttato con un pareggio. Da gennaio, i tifosi canarini sperano di poter festeggiare una risalita della formazione gialloblù. Rispetto alla Battipagliese, la Scafatese può vantarsi di dover recuperare pochi punti al Matera di Chimenti, che carta alla mano pare che non abbia nulla di superiore rispetto alla formazione di patron Cesarano che di questi tempi, esattamente un anno fa, giganteggiava nel campionato di eccellenza per poi vincerlo. Puteolana, Terzigno, e Caivanese invece sperano di potersi tirare fuori dalla zona play out. Impresa certamente facile se si infilano una serie significativa di risultati positivi. La Puteolana, è come ben sappiamo, alle prese con una tremenda situazione societaria. Sono attesi importanti sviluppi, quelli societari sono legati anche a quelli tecnici; qualora non vi saranno, la formazione di Pozzuoli, potrebbe addirittura essere risucchiata dalle formazione che cercano di “scampare” alla retrocessione diretta. Il Terzigno, tutto giovane e grinta prova a cercare di risalire; l’impresa non sarà facile; ma potendo contare su un tecnico di grande carattere come Canè, la formazione rossonera è pronta a tirarsi fuori dai giochi. Stesso discorso anche per la Caivanese.
Passando invece a citare i protagonisti di questo girone d’andata, inutile dire che la vetrina spetta al bomber del Marcianise Poziello. Oltre ai suoi gol, anche le strepitose giocate sono servite alla formazione casertana di stazionare davanti a tutte. Sempre in tema di bomber, non si possono nemmeno dimenticare le imprese di quelli del Solofra. Tortora, Iykè e Sgambati, che sono assolutamente da considerare come un valore aggiunto della formazione conciaria, che si aggiudica anche la soddisfazione di aver la difesa meno perforata. Un’autentica soddisfazione per gli addetti ai lavori gialloblù, che dopo al campionato di eccellenza, anche in serie D, con gli stessi uomini, possono vantarsi di possedere una retroguardia imperforabile o quasi. L’elemento di maggiore spicco della difesa della formazione irpina è senza dubbio il capitano Sasà Caruso. Passando invece ad analizzare le delusioni di questo torneo, inutile dire che al panorama regionale stia mancando un personaggio come Ingenito. Il bomber passato al Savoia, alle prese con diversi problemi, non sta rispettando le premesse della vigilia; solo due infatti sono i gol all’attivo. A lui, possiamo aggiungerci che proprio tutto l’attacco della formazione oplontina non stia mantenendo le premesse. Passiamo ai tecnici. Boccolini, si sta confermando “mago” delle promozioni. Di Pasquale, Esposito, Pietropinto, Maranzano e La Scala, stanno dimostrando che hanno le qualità per guidare una grande. Cioffi, dal canto suo, non ne fa ne una questione di nomi, ne di uomini. Pirone, dopo l’esperienza negativa di Pomigliano, viene chiamato nuovamente in una nuova situazione d’emergenza. Lo scorso anno, dopo uno strepitoso recupero, l’Ercolano gli pregiudicò la salvezza; quest’anno con la Scafatese, deve salvarsi. Insomma, in questo torneo di serie d, ogni squadra ha una propria ragione, una propria storia che di domenica in domenica si va arricchendo sempre di più. Il prossimo otto maggio, vedremo quale sarà il volume più importante da leggere. GIUSEPPE GUERRIERO