SPECIAL SPAREGGIO: ISCHIA - AC SOLOFRA
da CAMPANIA SPORT
ISCHIA – SOLOFRA
Ischia e Solofra. Una poltrona (o mezza) per una. Uno spareggio inedito, uno spareggio che alla vigilia forse nessuno avrebbe prefigurato, eppure oggi sono li. L’Ischia per tornare forse dove merita di stare guardando il proprio illustre passato. Il Solofra dal canto suo, risponde con i quattro tentativi consecutivi falliti (aggiungendoci pure quello fallito nella regular season dove la Scafatese ha avuto la meglio). Una sfida dai doppi significati, nella quale ognuna cercherà alla fine di far valere le proprie ragioni. Una sfida che equivale ad una stagione intera. Entrambi, nonostante i legittimi favoritismi dei pronostici, hanno terminato la stagione ai posti d’onore. L’Ischia di mister Migliaccio ha abdicato in favore dell’Acerrana. Nonostante tutto, però la formazione isolana è riuscita a guadagnarsi il diritto agli spareggi ai danni della Gudianum Torrese, o meglio Turris. Il Solofra, invece, fino all’ultima giornata è rimasta incollata di due punti alla Scafatese. Poi, nulla ha potuto, e quindi ancora una volta le proprie ambizioni di serie D passeranno per gli spareggi. Nelle ultime due stagioni, sono stati propri gli spareggi i giustizieri della formazione irpina. Due anni fa, fu il Pomigliano di Mimì Gargiulo a rovinare la festa al popolo solofrano, mentre esattamente un anno fa, fu il Montoro di Viscido, nello spareggio tra le seconde, a interrompere nuovamente i sogni di promozione giallo – blù. Al terzo tentativo, inerente però agli spareggi, tutti si augurano che sia arrivata la volta buona. Ma di fronte ci sarà l’Ischia che risponderà con tutto il suo blasone. La formazione gialloblù vuole iniziare la sua scalata verso il calcio che conta, e per questo non è da meno. Sin dall’andata che si disputerà al “Mazzella” Caliano e compagni cercheranno di mettere in cassaforte il risultato per far si che al ritorno in quel di Solofra, no si corrano molti rischi. Se questo, è sicuramente il principale obiettivo degli uomini di patron Goveani, il Solofra dal canto suo cercherà di farne del “Gallucci”, il proprio fortino. Contando proprio sull’apporto del proprio pubblico, cercherà tra le mura amiche di trovare i gol necessari per passare il turno. Insomma, chi da un lato, chi dall’altro, non vorrà farsi passare un’altra occasione invana per l’accesso in serie D. Manca ancora più di una settimana alla fatidica sfida tra le due compagini, e i motivi d’interesse sicuramente già non mancano. Insomma, una sfida che si deciderà sicuramente nel rettangolo di gioco, dove nessuna potrà nascondersi e nessuna potrà tirarsi indietro davanti ad una porta fondamentale che porta alla serie D.
SANTANIELLO
Gigi Santaniello, è sicuramente uno degli elementi più rappresentativi del Solofra. E’ arrivato a Solofra la scorsa estate per fare coppia in attacco con Cannarozzi. Nome d’arte quello di Santaniello, è il fratello minore dei tre fratelli che vediamo sempre protagonisti in giro per la Campania. Lo scorso anno, proprio insieme ad uno dei suoi fratelli, Franco, ha portato il Sapri in serie D. Molti addetti ai lavori all’opera, vedono in lui, e appunto nel proprio fratello Franco, una coppia gol per tutti i gusti, completa in ogni particolare, pronta a far vivere giornate da incubo alle difese avversarie. Adesso, la sua mente, come quella del Solfora, è rivolta agli spareggi. Lui, con la sua mentalità, vale a dire quella vincente, cercherà di dare una grossa mano al Solofra. Le sue reti in questo torneo, che gli hanno permesso solamente di restare al secondo posto nella speciale classifica riservata ai bomber alle spalle di Scarano, non sono bastate al Solofra, per evitare la spiacevole lotteria post season. Lui, in qualunque modo, fino a questo momento ha fatto in pieno il proprio dovere, cancellando nella mente dei tifosi irpini, il vuoto lasciato libero l’estate scorsa da Luca Scarano. Gli spareggi per lui e per il Solofra rappresentano l’ultima strada percorribile per poter accedere in serie D. Come del resto afferma lo stesso centravanti arrivato a Solofra l’estate scorsa: “E’ vero, ci è rimasta l’ultima opportunità. Ce la siamo guadagnati, e certamente ce la giocheremo senza nessun timore”.
Di fronte vi troverete l’Ischia, certamente un cliente non facile.
“Si, non è un cliente facile e nonostante non l’abbia mai vista giocare, credo che l’Ischia sia una buona squadra. E’ formata da ottimi calciatori, un’ottima squadra, grandi calciatori come Caliano, e nutriamo grande stima nei loro confronti. Noi, combatteremo e cercheremo di meritarci la finale”.
Da un lato ci sarà il Solofra con la miglior difesa, dall’altro l’Ischia con uno dei migliori attacchi. Una sfida nella quale i motivi d’interesse certamente non mancheranno.
“In queste sfide però le cifre, e le statistiche a volte vengono meno. Noi, però dal canto nostro ci adegueremo per afrontare la sfida nel migliore dei modi”.
Santaniello – Caliano. Una sfida nella sfida tra due dei bomber più illustri del campionato d’eccellenza. Vi conoscete, avete mai giocato contro?
“A dir la verità non lo conosco. Non abbiamo mai giocato né insieme, ne contro. Credo che qualche volta lo visto giocare, ma sinceramente non ricordo niente. Comunque, credo che sia un giocatore forte, nutro una forte stima nei suoi confronti, tanto rispetto, e al tempo stesso però spero di batterlo”.
Oltre al nome, Gigi, a cosa lo accomuni a te?
“Credo che entrambi abbiamo un grande fiuto del gol. Abbiamo quasi le stesse qualità, ad esempio ci inseriamo in verticale, puntiamo la porta, forse avrà un po’ più esperienza di me, ma non è un problema”.
Un tuo pronostico per la sfida finale.
“Spero tanto che vinciamo noi, così ci giocheremo tutto negli spareggi”.
CALIANO
Il bomber dell’Ischia è Gigi Caliano. E che bomber. Ha concluso la stagione in vetta alla classifica marcatori del girone A, ma le proprie realizzatore, non sono bastate per evitare il posto d’onore alle spalle dell’Acerrana. Ora, l’Ischia agli spareggi si presenta consapevole che per raggiungere la serie D, è quella l’unica strada, come del resto afferma anche lo stesso centravanti isolano: “Siamo arrivati agli spareggi, e per noi in orbita serie D, è un evento fondamentale – esordisce Caliano, che poi continua – Dobbiamo riscattare il secondo posto conquistato nella regular season. Eravamo partiti per evitare proprio questi spareggi, ma alla fine il cammino in campionato si è rivelato un vero e proprio disastro. Ma ora che siamo qua, non siamo da meno, l’Ischia è motivata, come al tempo stesso Caliano è al top della forma”.
Di fronte vi troverete il Solofra, un avversario certamente non facile.
“E’ vero, il Solofra è una buona squadra, va rispettata, ma non dobbiamo aver paura. Sappiamo che hanno perso due volte di fila agli spareggi, e noi certamente ci auguriamo che perdano anche la terza volta. Ad Ischia troveranno certamente un ambiente difficile. A noi ci verranno ad incitare circa cinquemila tifosi, e quindi troveranno un ambiente infuocato”.
Da un lato l’Ischia con il suo potenziale offensivo, e dall’altro il Solofra con la sua miglior difesa.
“Queste sono sfide che mi piacciono, ma alla fine credo che queste sfide le decidono il collettivo. Anche se a me, poco importa, l’importante è che vengo fuori in qualche momento delicato del match, segnando qualche rete. Non vedo l’ora di scendere in campo e battere il Solofra; ci tengo tanto a dedicare la vittoria al patron Governi, e poi a Di Costanzo che lavora da tanti anni per riportare l’Ischia nel calcio che conta. Poi, ci sono anche loro, i tifosi. So che stanno già preparando una bella coreografia in vista dello spareggio, quindi perchè deluderli…”
Ischia – Solofra è anche Caliano contro Santaniello. Come vedi la sfida tra due dei bomber più prolifici del campionato di eccellenza?
“A Gigi, non lo conosco. A dir la verità conosco suo fratello Franco. Colgo ugualmente il momento per complimentarmi con lui perché fino a questo momento è stato sempre all’altezza della situazione, e ha fatto tanti gol, che non vale la pena nemmeno presentarlo. Comunque, credo che Ischia – Solofra non sarà una sfida tra me e lui, ma una sfoida che verrà decisa, ancora una volta, dal collettivo. Mi auguro al tempo stesso, che tutte e due le squadre possano adoperare un buon calcio, divertendo il pubblico, e spero ancora che tra le due tifoserie non accada nulla”.
Cosa ha Caliano di identico a Santaniello?
“Non lo so, non l’ho mai visto giocare. Comunque sarà un brutto cliente per la nostra difesa, sarà un elemento da tenere d’occhio, una spina nel fianco”.
Il tuo pronostico.
“Ischia in finale, per riscattare le tante amarezze. Noi siamo pronti alla sfida, siamo carichi, e al momento giusto dobbiamo calare la nostra esperienza per chiudere i conti”. Giuseppe Guerriero