SOLOFRA, UNA VITTORIA CHE VALE
Giuseppe Guerriero da Campania Sport
Vittoria doveva essere, e vittoria è stata. Il Solofra vince il primo round contro l’Ostuni e arriva alla decisiva trasferta pugliese di domenica prossima con il vantaggio di una rete dalla propria parte. Uno a zero, così è terminata la sfida d’andata che vedeva opposti gli uomini di Esposito a quelli di De Gregorio. Gli irpini vincono la gara grazie ad un’incornata vincente al primo minuto di Francesco Cannarozzi, che sfrutta a dovere l’invitante calcio piazzato di capitan Oliva. La gara, sentitissima da entrambi le parti, vedeva i padroni di casa scendere in campo per fare la partita, cercarla di vincerla (magari con non solo un gol di scarto), e soprattutto per cercare oltretutto di non prendere gol. Ebbene, la difesa gialloblù si è rivelata ancora una volta l’arma in più della formazione di Esposito, che nelle tre gare di spareggio disputate fin qui, non ha mai preso gol su azione, e questo dato fa ben sperare in vista del ritorno. Gli ospiti, dal canto loro, stando a quanto ciò constatato, provando a ribaltare il punteggio dopo il colpo del k.o. iniziale, si sono accontentati del minimo passivo, e concentrano tutte le proprie residue speranze promozione, nella sfida decisiva tra le mura amiche. Ma andiamo con ordine. Il Solofra, anche nella sfida contro la formazione pugliese presentava lo stesso modulo; quel 4 – 3 – 3 che aveva fatto tanto male all’Ischia, e che Esposito lo riproponeva per l’ennesima volta. Ma la vera novità riguardava la presenza dal primo minuto di Bianco, e non di Trapani. La scelta, ricaduta sul centrocampista di Mugnano del Cardinale, era soprattutto cautelativa. Bianco, rispetto a Trapani, nella posizione centrale del centrocampo a tre, forniva maggior velocità, e soprattutto una maggiore qualità nella fase d’interdizione. Questa probabilmente la scelta di Esposito, che decideva quindi di rinunciare alla tecnica di Trapani (che comunque ha disputato due ottime gare ad alti livelli contro l’Ischia, nonostante fosse guarito a tempi di record da un infortunio), per optare all’arretramento del centrale di centrocampo, salvo poi favorire le percussioni degli interni Fariello e De Sio. L’Ostuni, orfano del bomber principe De Tommaso, si presentava con un 4 – 3 – 2 - 1. Pronti e via. La palla al centro è del Solofra, che dopo pochi secondi, per fallo su Fariello usufruisce di un calcio di punizione dal lato destro della tre quarti campo difesa dagli ospiti. Cross sul secondo palo di capitan Oliva, ed ecco sbucare sul secondo palo Cannarozzi, che infila sul palo più lontano alla sinistra dell’estremo difensore pugliese. Dopo il gol subito, proprio l’Ostuni da l’impressione di accusare il colpo. Allora, il Solofra prova ad approfittarne. Sempre sui calci piazzati, arrivano i principali pericoli per la porta difesa da Fiore, mentre prima un tiro in diagonale di Meriano, poi una conclusione di Santaniello, vedevano sempre protagonista il portiere della formazione di De Gregorio, che negava la gioia del raddoppio alla formazione irpina. Man mano che scorrevano i minuti, gli ospiti iniziavano a macinare gioco. Ma Radunanza al tempo stesso non correva particolari rischi. Il primo tempo termina uno a zero. Nella ripresa, il Solofra torna in campo per cercare il raddoppio, mentre gli ospiti vanno a caccia del pareggio. Fatto sta che la gara offre un maggiore motivo d’interesse, ma le due formazioni non concedono nulla all’avversario. L’Ostuni, comunque cerca di mantenere nelle proprie mani il pallino di gioco, mentre il Solofra, che inizia a pagare gli sforzi della prima frazione di gioco, prova le ripartenze in contropiede. A dieci minuti dal termine, un superlativo intervento di Radunanza nega il pari all’Ostuni. E’ questo, l’unico grosso pericolo corso dalla formazione conciaria. Per il resto, bisogna annotare ancora una volta l’ottima prestazione della difesa gialloblù che con Caruso e Oliva centrali, e con Siniscalco e Della Rocca sugli out, hanno di man mano annullato gli attaccanti ospiti, che in più di una circostanza retrocedevano a centrocampo per far si che la loro azione, avesse effetti diversi. Al novantesimo, il “Gallucci” tira un sospiro di sollievo. Il Solofra conquista una vittoria davvero importante, e stando anche alle palle gol create nell’arco dei novanta minuti di gioco, appare senza dubbio meritata. Ma ancora nulla è deciso. Quella di domenica è stata solamente una prima battaglia, e per domenica è attesa la seconda. Il Solofra si recherà ad Ostuni consapevole delle proprie forze. Sa senza dubbio che dopo quattro anni di delusioni, è arrivata la volta buona per effettuare un brindisi tanto atteso, ma mai avvenuto. In questo momento, la formazione irpina, si trova sul punto vicino, mai raggiunto nel corso di questi anni, che conduce alla vecchia quarta serie. Restare concentrati è senza dubbio importante. Scendere in campo con la stessa mentalità di domenica è un’arma in più, poichè Soprattutto nei primi minuti ci sarà da contenere una probabile partenza a razzo dei padroni di casa. E poi, ci saranno da giocare anche le proprie carte. La prima è senza dubbio legata alle ottime prestazioni fornite dai solofrani lontani dalle mura amiche, la seconda è che la formazione gialloblù è micidiale di contropiede. Se l’Ostuni, in vista del ritorno ha dalla sua il fattore campo, il Solofra, oltre al vantaggio, ha dalla sua alcuni numeri che fanno ben sperare. Domenica vedremo.
PRESIDENTE SCARANO: “NELL’OTTICA DEI CENT’OTTANTA MINUTI, UN VANTAGGIO FONDAMENTALE”Dopo la vittoria sull’Ostuni, il presidente del Solofra Scarano, analizza la sfida che ha visto la sua formazione avere la meglio sulla diretta concorrente per la serie D: ”Non è stata una gara facile – ammette il massimo dirigente – Loro, sono una squadra organizzata. Siamo veramente contenti per questa vittoria, è davvero importante”. Poi, il riferimento al gol: “Francesco, è stato bravo. E’ riuscito a saltare più in alto di tutti, e così si è confermato sempre più abile nel gioco aereo. Ci avrebbe fatto più piacere vincere con qualche gol di scarto maggiore, ma il terreno di gioco pesante, ce l’ho ha impedito di parecchio”. Poi, un giudizio sull’Ostuni: ” Se è arrivata fin qui, vuol dire che ha le qualità per fare la finale. Devo ammettere, da quello che ho potuto vedere, che sono venuti qui a difendersi, ci hanno quasi sempre aspettato. Comunque, se ci fosse stato un terreno di gioco migliore, credo che il Solofra avrebbe legittimato questa vittoria”. E adesso c’è il ritorno. Ad Ostuni bisognerà difendere una rete preziosa di vantaggio. Il numero uno del sodalizio della città della concia, appare fiducioso: “E’ chiaro che bisogna essere fiduciosi. Dopo una vittoria, si è sempre con il morale alle stelle. Certo, abbiamo vinto solo con un gol di scarto, ma l’importante era andare in Puglia partendo con un vantaggio dalla nostra parte. Credo che mister Esposito sappia riuscire a dare alla squadra la giusta tranquillità necessaria”. E poi, il pensiero finisce li, alla serie D, che mai come ora, appare a portata di mano. Il presidente Scarano, non vede l’ora di abbracciarla: “Non vedo l’ora. Sono quattro anni per noi dirigenti, e per buona parte del gruppo, che questo obiettivo ci sfugge. Questi calciatori, al Solofra hanno dato tanto, li posso identificare come figli di Solofra, ma principalmente adesso meritano la serie D”.
MISTER ESPOSITO: “NON SONO DELUSO, MA POTEVAMO VINCERE CON UN MAGGIORE SCARTO”Lo stratega di Solofra è sempre lui, mister Pasquale Esposito. Ancora una volta, il tecnico di Angri riesce a dare alla propria formazione la giusta mentalità per affrontare una gara del genere. Dopo la prima rete, arrivata solamente dopo un minuto, l’ex tecnico di Angri e Sorrento, probabilmente si aspettava anche il raddoppio. Ma la gara era difficile. Difficile, come d’altronde era mantenere la tensione pre partita, che il mister di Angri, ancora una volta non regge. Diversi minuti prima del fischio d’inizio infatti, già era seduto sulla panchina, pronto a modificare in corsa le posizioni dei suoi attaccanti. Dopo il gol, che sembrava avesse spianato al suo Solofra l’avvio di una discesa, ecco strada facendo, che le cose si iniziano a complicare. Allora, il mister prova a scambiare le posizioni dei due attaccanti esterni, Santaniello, partito da destra passa a sinistra, mentre Meriano, viceversa, da sinistra va a destra. Nella ripresa, poi, il mister deve fare i conti con la stanchezza. La sua formazione ha dato tutto precedentemente, magari sfruttando il colpo del k.o. Invece, non è stato così. Cannarozzi e Bianco, entrambi affaticati, costringevano Esposito a rivedere ancora una volta il proprio assetto. Alla fine, il tecnico conciario, ammette che è stata dura: “E’ stata una partita davvero difficile, molto più difficile del previsto –ammette Esposito – L’Ostuni, è una buona squadra, compatta, dove il singolo non c’è, e quindi è stato difficile giocare. Dopo il gol iniziale, abbiamo continuato ad attaccare, poiché credevamo che le cose si mettessero in discesa. Non è stato così, ma le palle gol, le abbiamo continuato a collezionare soprattutto dai calci piazzati. In diverse circostanze potevamo raddoppiare, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo cercato di ripartire in contropiede, ma i nostri avversari, non si sono mai lasciati andare, e non ci hanno concesso molto sotto questo punto di vista. Comunque, non abbiamo mai corso particolari rischi, fatta eccezione, per la parata di Radunanza nella ripresa”. Il pensiero del mister comunque è già rivolto alla trasferta di Ostuni: “Partire in vantaggio è importante, ma la strada è ancora lunga è difficile. Mancano novanta minuti dal termine della stagione, e tutto non ancora è deciso. Bisogna ancora soffrire. Sappiamo che la gara, domenica dovranno farla i nostri avversari, ma noi dobbiamo restare solamente concentrati, e difenderci con tutte le nostre forze, anche se di contropiede mi auguro di poter chiudere i conti. Ma ripeto, non si possono fare previsioni, tutto è ancora da vedere, una cosa è certa, che ad Ostuni non andremo a farci la passeggiata”. Al termine della sfida, abbiamo visto il tecnico gialloblù, visibilmente deluso, scontento, ma il diretto interessato, subito smentisce: “Non è vero che sono deluso o scontento. Dopo il gol iniziale, tenendo presente che mancavano ancora ottantanove minuti alla fine dell’incontro, pensavo che anche il raddoppio potevamo realizzare. Invece, va dato pieno merito ai nostri avversari, che sono stati bravi a chiudersi”.
MISTER DE GREGORIO: “IL SECONDO TEMPO, MI FA BEN SPERARE”Al termine della sfida, il tecnico dell’Ostuni De Gregorio, appare molto amareggiato. Ma per la sua formazione, ancora nulla è compromesso. Vi sono disponibili ancora novanta minuti per cercare di ribaltare la situazione a proprio favore.
Mister, cosa è successo all’Ostuni in occasione del primo gol?. L’organizzazione delle marcature, evidentemente, non ancora doveva essere del tutto programmata, o qualche calciatore era ancora con la testa negli spogliatoi?
“La squadra, è entrata in campo concentrata, le marcature erano state predisposte tutte nel senso giusto. La vera causa a mio giudizio è che qualche calciatore che doveva fare il proprio dovere, non l’ho ha fatto una sola volta durante la partita, e quella volta appunto, ci è risultata fatale. Ma dato pieno merito al tempo stesso al Solofra che è riuscito, oltre al gol, a metterci in difficoltà nei primi minuti soprattuto sulla palle inattive. Alla distanza però la mia formazione è uscita fuori, ma il Solofra si è saputo difendere”.
Mister, adesso vi è il ritorno. Vedremo certamente un Ostuni voltato all’attacco, per ribaltare lo svantaggio.
“Noi, dopo il gol, ci siamo riorganizzati, e la mia squadra come ho già detto in precedenza, è venuta fuori. Credo che nella ripresa abbia disputato un’ottima prestazione. E credo che nel ritorno, bisogna ripartire proprio dalla seconda frazione di gioco, perché mi fa ben sperare”.
LA SQUADRAUn giorno di riposo, ed eccoli nuovamente al lavoro. Dopo la vittoria di domenica contro l’Ostuni, questo pomeriggio il Solofra tornerà al lavoro. Nessun acciaccato di rilevanza. Da valutare le condizioni di Cannarozzi e Bianco, usciti anzitempo domenica contro la formazione pugliese. In vista della trasferta di Ostuni, mister Esposito potrà nuovamente contare sulle prestazioni di Giarletta, che ha scontato il turno di squalifica inflittogli dal giudice sportivo, dopodichè, nelle battute finali della sfida tra la sua formazione e l’Ischia, era stato espulso dalla panchina. E intanto, sono in fermento anche i tifosi solofrani. La macchina organizzativa in vista della trasferta pugliese, infatti, si è già messa in moto, e la “Brigata Veleno” sta già organizzando diversi torpedoni che raggiungeranno la località pugliese.
FRANCESCO CANNAROZZI UNA RETE CHE VALE TANTO
“LA MIA MARCATURA E’ PER IL SOLOFRA CHE MERITA LA SERIE D”
La gara l’ha decisa lui, Francesco Cannarozzi. Di professione attaccante. In questa stagione, ha realizzato le reti più importanti per le sorti del Solofra, e quelle realizzata dopo poche battute all’Ostuni, lo potrebbe rivelarsi anche lei. Fatto sta che la preziosa marcatura realizzata dall’attaccante pugliese, permetterà al Solofra di andarsi a giocare la sfida decisiva ad Ostuni, con un vantaggio seppur minimo, ma “indispensabile” come lo stesso centravanti conferma: “Quando giochi la prima partita in casa – esordisce Cannarozzi – non sai mai comportarti. Devi pensare a segnare, e soprattutto a non farti segnare. Oggi, siamo riusciti a segnare, e a non farci segnare. Abbiamo vinto, e questo era l’importante.” Lo stesso bomber Pugliese, non nasconde le difficoltà incontrate durante l’arco della partita: “E’ stata una gara difficile. Era una sfida sentita da entrambi le parti. L’importante, era ottenere la vittoria, e questo è importante perché adesso ad Ostuni, la gara la faranno loro, e noi dobbiamo saper gestire il vantaggio”. Dopo Santaniello, Fariello, e Radunanza, che nella prima fase dei play off avevano lasciato la propria impronta, un po’ tutti si aspettavano Cannarozzi: “Per uno che fa il centravanti – continua l’attaccante pugliese – il gol, deve essere un fatto normale. La mia rete, è senza dubbio frutto di un ottimo lavoro, e poi è un regalo per il Solofra. Certo, che questo è un gol pesante nell’ottica dei cent’ottanta minuti, ma noi dobbiamo restare concentrati, perché ancora nulla è deciso”. Rispetto al primo tempo, però bisogna sottolineare che il Solofra non ha fornito la stessa prestazione, Cannarozzi, spiega il suo punto di vista: “Dopo il gol, che è arrivato appena dopo un minuto, ci pensavamo che tutto fosse in discesa. Abbiamo continuato ad attaccare cercando con insistenza quel raddoppio, meritato, ma che purtroppo non è arrivato. Sarebbe stato bello vincere in casa con due gol di scarto, ma invece non è stato così. Avendo poi sprecato quasi tutte le nostre energie, era sistematico che nella ripresa, calassimo un po’. Comunque, non abbiamo corso particolari rischi”. Cannarozzi, nella ripresa, è uscito anzitempo, era uno dei più affaticati in campo. E al momento della sostituzione, il pubblico gli ha regalato una vera e propria standing ovation. Lui elogia lo elogia: “Sono stati davvero importanti. Nei momenti più difficili ci hanno sempre sostenuto”. E domenica si viaggia verso la Puglia. Una zona che Cannarozzi comunque conosce bene dal punto di vista calcistico, e lui stesso da un primo di tanti consigli ai propri compagni: “Dobbiamo restare concentrati, con i piedi per terra. Ci aspetta un’altra dura battaglia, ma se giochiamo come sempre abbiamo fatto, credo che possiamo farcela”. Giuseppe Guerriero da Campania Sport