Serie D Girone G - I: risultati e marcatori dei play-off/play-out

 
 
SERIE D – PLAY-OFF SCUDETTO GIRONE C
Mercoledì 26 maggio 2004
MANFREDONIA-JUVE STABIA 3-4
Manfredonia: De Marco, Augelli P., De Giosa, Zangla, Apimah, Romito, D'Ambrosio (87' Vitaglione), Togni, Baldo (45' Masi), Vadacca, Cancellato (87' Pisani). All.: Bitetto.
J.Stabia:  Navarra, Santoro, Ruggiero, Di Napoli, Galasso, Esposito (82' De Rosa), Rufini, Manzo, Longobardi, Castaldo, Baratto (76' Silva). All.: Raffaele.
Arbitro: Giancola di Vasto
Reti: 18' Rufini, 22' Vadacca (M), 26' Esposito, 44' e 45' Cancellato (M), 60' Di Napoli, 82' rig. Ingenito.
 
Domenica 30 maggio 2004
RENDE-MANFREDONIA 4-5
 
Classifica: 1. Manfredonia 3pt., 2.Rende 3 pt., 3. Juve Stabia 3pt.
Accedono alle semifinali: Manfredonia e Rende come migliore seconda di tutti i gironi di play-offs scudetto.
 
PLAY-OUT SERIE D – GIRONE I
MARSALA-ARIANO 2-2
Marsala: Tarantino, Amato, Fichera, Perdichizzi, Madrigano, Pirrone, Abbenante, Sorrentino (19’ Nicolosi), Lunetto, Ciulla, La Vaccara (76’ Bifora). All.: Carlucci.
Ariano:  Cocchiarella, Grasso, Fuentes, Figini, Pisaturo (79’ Fleres), Falcone (46’ Barone), Di Franco, Benedettino (70’ Koffi), La Cava, Gaeta, Liccardi. All.: Campilongo.
Arbitro: Calvarese di Teramo
Reti: 42’ rig. Pirrone (M), 44’ Lunetto (M), 85’ Liccardi, 92’ Koffi.
Note: Spett. 1.300. Ammoniti: Fichera per il Marsala; Liccardo, De Franco e Gaeta per l’Ariano. Espulsi: 81’ Fuentes. Al 61’ Liccardi per l’Ariano ha sbagliato un calcio di rigore.
 
SERIE D – PLAY-OFF PROMOZIONE – GIRONE G
CASERTANA-SAVOIA 1-3
Casertana: Pescatore, Raucci (79’ Merlin), Coltella, Barone, Amato, Mari, Piemonte, Della Ventura, Suarez, Chietti (73’ Sannazzaro), Pecora (74’ Catalano). All.: Barone
Savoia:  D’Urso, Cutolo, Di Francia (53’ Di Maio), Ferrara, Ottobre, Bagnara (60’ Galeano), Melillo (53’ Majella R.), Baylon, Majella N., Cerrato, Aruta. All.: Chiappino.
Arbitro: Ballo di Trapani
Reti: 38’ Aruta (S), 47’ Sannazzaro, 48’ Suarez, 94’ Piemonte.
 
 
A CASERTA VINCE LA VIOLENZA
In finale approda la Casertana, ma il Savoia preannuncia ricorso
Gravi incidenti a Caserta tra le tifoserie in occasione di Casertana-Savoia e, attenendosi alla versione dei fatti degli oplontini, tre giocatori del Savoia sarebbero stati aggrediti dai tifosi di casa. La società torrese ha già preannunciato reclamo per ottenere lo 0-3 a tavolino.
La partita è finita 3-1 e se questo risultato verrà confermato la Casertana affronterà in finale l'ASC Potenza, che oggi ha sconfitto 3-1 la Sangiuseppese. Al Pinto di Caserta si erano portati in vantaggio per primi gli ospiti con Aruta che al 39' sfruttando una corta ribattuta di Pescatore aveva ribadito in rete. Dopo neppure 60 secondi della ripresa, Barone lanciava Sannazzaro che con un pallonetto superava D'Urso e ristabiliva la parità. Passavano tre minuti e lo stesso Sannazzaro si trasformava in assist-man servendo Pablo Suarez per la rete della virtuale qualificazione. I giochi venivano chiusi da Piemonte che in pieno recupero, con il Savoia sbilanciato in avanti, segnava a porta vuota. MATTIA ROSSI

 
SERIE D – PLAY-OFF PROMOZIONE – GIRONE G
CALCIO POTENZA-SANGIUSEPPESE 3-1
Calcio Potenza: Cosimo, Tankoua (82’ Aliberti), Vittorio, Pannozzo, Perrelli, Volturno, Quaresimale, Dima, Zotti, Garofalo (75’ Benedetto), Guadagno (80’ Siciliano). All.: Giacomarro.
Sangiuseppese:  Corcione, Crispino, Izzo, Priore (82’ Mirra), Toledo (50’ Ammendola), Noviello, Sansone (65’ Cozzolino), Casapulla, Varriale, Manzo, Pepe. All.: Gargiulo
Arbitro: Spadaccini di Vasto
Reti: 14’ Quaresimale, 35’ Varriale (S), 62’ Guadagno, 74’ Zotti.
 
SERIE D – PLAY-OUT – GIRONE G
ERCOLANO-POMIGLIANO 0-0
Ercolano: Rodomonti, Curcio, Di Giorgio, Sorrentino, Di Maria (75’ Balzano), Zolfo, Collina, Montaperto, Suorino (65’ Fogliamanzillo), Chierchia. All.: Amura.
Pomigliano:  De Rosa, Milo (67’ D’Auria), Amodio, Mezzalane, Allocca, Riccardo, Gelotto (80’ Portone), Caliano (46’ Basile), Carotenuto, Toscano. All.: Pirone
Arbitro: Corletto di Castelfranco Veneto
Reti: 14’ Quaresimale, 35’ Varriale (S), 62’ Guadagno, 74’ Zotti.
 
 
SERIE D – PLAY-OFF PROMOZIONE – GIRONE I
MODICA-SAPRI 1-1
Modica: Merletti, Chiavaro, Raneri, Amoroso, D’Arrigo, Italia, Fisicaro, Di Mauro (53’ Parlagreco), Auricchio (86’ Gazzo), Catania, Esposito (50’ Corbino). All.: Rigoli.
Sapri:  Masullo, D’Antò, De Maio, Miranda, Minichini, Ianni, Dos Santos, Cangiano, Mercurio, Chiaiese (46’ Garrone), Belcore (73’ Cillo). All.: De Feo.
Arbitro: Petroselli di Viterbo
Reti: 20’ Di Mauro, 82’ Garrone (S)
 
 
SERIE D – PLAY-OUT PROMOZIONE – GIRONE I
BATTIPAGLIESE-MATERA: 1-0
 
Battipagliese: Iuliano; Mogavero (dal 27’st Buomprisco), De Rosa, Lombardi, Festa; De Martino (dal 14’st Torsiello), Battimelli, Panciulo, Fioraso (dal 45’st Falivena); Pecora, Ripa. A disposizione: Monzo, Esposito, Coscia, Forlenza. Allenatore: Fioriello.
Matera: Buono; Gentile, Miale, Ginobili, Zizzariello; Marzano (dal 47’st Golia), Maurelli (dal 22’st Marinelli), Pellegrino, Fanizzi; Campo; Sansonetti (dall’8’st Petruzzella). A disposizione: Lapolla, Maglione, Montano, Bellacicco. Allenatore: Tortelli.
Arbitro: Pecorelli di Arezzo (Bambini di Gubbio – Orsini di Gubbio).
Marcatore: Pecora al 48’st.
Note: spettatori 1250 (910 paganti) di cui 120 provenienti da Matera. Angoli: 5-0 per la Battipagliese. Ammoniti: Lombardi, Ripa (B); Maurelli, Ginobili, Marinelli (M), tutti per gioco falloso e Buono (M) per perdita di tempo. Recuperi: 4’pt-5’st. Giornata calda, terreno di gioco in buone condizioni.
 
BATTIPAGLIA – Cuore, volontà, determinazione, l’immensa spinta dei tifosi ed un gol al 93’. Si accende la festa a Battipaglia, partono i caroselli per le strade della città, può finalmente esplodere l’urlo della grande liberazione: la Battipagliese è salva. A scendere in Eccellenza è il Matera. Eroe del giorno, paladino bianconero è Francesco Pecora, autore della rete che a 180 secondi dal fischio finale ha regalato la serie D alla zebra. Ma grandissima è stata la prova di tutti i ragazzi, decisi, grintosi, quasi epici nel tentativo, alla fine riuscito, di trarre in salvo la Battipagliese. La grande gioia si è fatta tuttavia attendere, e non poco: si è dovuti giungere al 93’ per mettere a segno il gol-vittoria. Per il resto, un palo del Matera nel primo tempo, qualche occasione ingenuamente sciupata su entrambi i fronti, una traversa per la Battipagliese. Poi ci ha pensato Pecora. Per concludere, la grande festa negli spogliatoi, con gavettone garantito per tutti, senza eccezione per il tecnico Fioriello, il team manager Ruggiero, e persino per il sindaco Liguori.
Questa volta a contare non è stata la condizione atletica, non la differenza tecnico-tattica tra le due compagini, quanto più la forza di volontà e la faccia tosta dei ragazzini terribili della Battipagliese. Una partita combattuta praticamente all’arma bianca, condita da agonismo puro e a volte sfrenato, sfociato a volte in irruenza (ne sono prova le sei ammonizioni). Una partita che ha visto protagonista la Battipagliese, vanto di una città che dopo la giornata di ieri può finalmente festeggiare. Ma da evidenziare è soprattutto il massiccio impegno dei tifosi nel corso dell’intero campionato, sempre vicini alla squadra, anche e soprattutto nei tanti momenti difficili vissuti dalla squadra in una stagione assolutamente tribolata. Supporter che non hanno fatto mancare il loro apporto anche in campo finanziario, consegnando nelle ultime due settimane circa 8.000 euro, tutti raccolti tramite colletta, per pagare calciatori che negli ultimi mesi di soldi ne avevano visti ben pochi. Ed anche in questo caso, sostituendo il non operato della società, ci hanno pensato gli ultra.
La stagione dunque si chiude nel migliore dei modi, con la conquista di una sudata ma meritata salvezza. Onore ovviamente ai vinti, complimenti al Matera, ma a stappare il classico champagne è stavolta la Battipagliese.
Torniamo alla gara e andiamo a rivisitare i momenti salienti della gara. Pubblico delle grandi occasioni allo stadio “Pastena”: 1200 i tifosi, di cui un centinaio da Matera. Da segnalare la presenza di calciatori e tecnico dell’Italia under 18, che il 2 giugno affronterà i pari età dell’Irlanda del Nord proprio sul terreno di gioco battipagliese. Poche le novità nell’undici titolare bianconero rispetto alla gara d’andata: rispetto a sette giorni fa ci sono Mogavero in difesa al posto di Falivena e Battimelli in regia per l’infortunato Maresca. In avanti confermati Pecora e Ripa. Molto più accorto lo schieramento del Matera, con il tecnico Tortelli che si affida al solo Sansonetti in avanti, supportato dal fantasista Campo e ad un baricentro molto basso. Parte col piede sull’acceleratore la Battipagliese che già al 6’ potrebbe passare in vantaggio con De Martino, che tuttavia getta alle stelle un bel cross mancino di Fioraso. Cinque giri di lancette dopo è Ripa a non inquadrare il bersaglio giusto su invito di Panciulo, mentre al 16’ è lo stesso mediano a tentare l’eurogol, su punizione da oltre 40 metri, sfiorando l’incrocio dei pali. L’avvio di gara è quasi un monologo bianconero, con il Matera che preferisce attendere l’avversario per poi ripartire in contropiede. Al 26’ si vede per la prima volta in avanti la compagine lucana, ed è un brivido per la Battipagliese quando Campo colpisce il palo direttamente su calcio piazzato dal limite dell’area, ma soprattutto quando Sansonetti sulla respinta non trova la porta a meno di un metro. Dopo il pericolo scampato la Battipagliese arretra il proprio raggio d’azione, provando dapprima a non subire e dando vita ad una gara spesso aggressiva e giocata su ritmi elevatissimi. Ultima azione del primo tempo ancora di marca bianconera: Ripa, circondato in area, scova lo spiraglio giusto per la conclusione ma non la porta. Seconda frazione ancora nel segno di Ripa, che entra in area ma al momento del tiro scivola sul piede d’appoggio, mandando alle stelle. Si inizia a sentire la tensione tra i tifosi, ed uno di questi è costretto a ricorrere alle cure dei medici per essere trasportato immediatamente al pronto soccorso. La Battipagliese non trova l’affondo giusto e al minuto 19 potrebbe essere il Matera a passare in vantaggio, ma Campo si fa anticipare al momento del tiro da un ciclopico Iuliano. Al 21’ Festa sfiora il palo con un tiro a girare dal limite, ed al 36’ lo stesso difensore, in mischia, colpisce la parte inferiore della traversa su azione d’angolo. La gara si trascina stancamente fino ai minuti finali, tra le prime lacrime dei tifosi bianconeri, il count-down di quelli del Matera e il gelo del “Pastena”. Fino a quando, su cross di Torsiello, Pecora non trova, in mischia, lo spiraglio giusto.
 
BATTIPAGLIA – «Mi avevano chiesto di salvare la Battipagliese e ci sono riuscito». È pimpante il tecnico Pino Fioriello al termine della gara, circondato dall’esultanza di calciatori e tifosi, grondante di acqua dopo il gavettone d’ordinanza. «Sono orgoglioso di questa squadra, di questi ragazzi che fino alla fine hanno dato tutto per la maglia e la Battipagliese. Il merito va tutto a loro. Abbiamo spinto fino alla fine, attaccando fino all’ultimo respiro. E siamo stati premiati. La sorte ci ha regalato una vittoria, comunque meritata se andiamo a vedere cosa questa squadra ha fatto nell’arco dei 180 minuti dei play-out. Sinceramente, ad un certo punto non ci credevo più nemmeno io, poi è arrivato il gol di Francesco (Pecora, N.d.R.) che ha spento tutti i dubbi. Da parte mia, ho provato in tutti i modi a conquistare la vittoria, mettendo nel finale persino De Rosa sulla linea degli attaccanti, lui che è un difensore».
Il trainer calabrese non dimentica neppure il grande sostegno dei tifosi, sempre e comunque vicini alla compagine bianconera, arrivando perfino a sostituire la società in campo finanziario. «I tifosi qui sono davvero splendidi. Ho allenato anche a Campobasso, compagine che può contare su una discreta cornice di pubblico, ma come qui davvero non ne ho mai trovati. Meritano davvero tanto questi supporter, molto più della serie D. Sono stati loro a guidarci, a portarci quasi per mano nella conquista della salvezza. Fino alla fine non hanno fatto mancare il loro affetto e il loro calore». E la controprova di un legame indissolubile tra la tifoseria e la casacca bianconera è stato l’abbraccio finale tra i calciatori, i supporter e lo stesso tecnico sul terreno di gioco, dopo il triplice fischio dell’arbitro.
Stuzzicato in merito al suo futuro e ad una probabile riconferma sulla panchina bianconera, il trainer cosentino è ancora molto vago. «Non so se la prossima stagione sarò qui ad allenare. Certo, mi farebbe piacere dopo la breve avventura vissuta qui, ma c’è da sentire anche la società. Dovessimo trovare un accordo sarei ben felice di essere ancora sulla panchina della Battipagliese. Dipenderà molto dal valore della proprietà, dai programmi e dalle reali intenzioni della dirigenza. Nella comune convinzione che su questi ragazzi può essere costruito davvero qualcosa di importante».
 
BATTIPAGLIA – Era stato già organizzato tutto, la festa era pronta a partire, poi è stata annullata per forza di cose. O semplicemente perché gli eventi non sono andati come qualcuno sperava. Un party nemmeno tanto a sorpresa, organizzato da circa una settimana. Promotori dell’evento, ovviamente, i rivali storici di Battipaglia e della Battipagliese: i tifosi della Pro Ebolitana. Sarebbero stati ben contenti in casa eburina di vedere le zebrette precipitate in Eccellenza, nella speranza di ritrovare un derby che non va in scena ormai da due anni. Ospiti d’onore sarebbero stati naturalmente dirigenti, tecnico, calciatori e tifosi del Matera, che non avrebbero fatto mancare la loro presenza al tavolo degli invitati. E, invece, come nelle migliori tragedie, non è andata così. Matera costretto a tornare a casa con l’Eccellenza in tasca e senza sosta ad Eboli, eburini obbligati a rimandare al mittente bevande e pasticcini.
A festeggiare è stata invece la Battipagliese, in compagnia di due delegazioni di supporter dell’Angri e della Juve Stabia, giunte appositamente al “Pastena” per sostenere i cugini bianconeri. Un bel gesto di stima e affetto, così come quello, da evidenziare in un mondo come quello del calcio, compiuto dagli stessi tifosi della Battipagliese, accorsi a fine gara sotto il settore occupato dai lucani per onorare il gemellaggio.
Tifosi dunque sempre in prima fila, così come al termine della gara, quando all’interno degli spogliatoi i supporter bianconeri hanno cantato ed esultato insieme ai calciatori bianconeri. Abbracci, baci, cori, strette di mano per sancire un’unione, quella tra squadra e tifoseria, ormai indissolubile.
Ma le sorprese della giornata non sono finite qui. Sono corsi a salutare i vecchi compagni anche Mario Guariglia, difensore attualmente alla Paganese lo scorso anno in bianconero, Michele Califano, fino a dicembre calciatore della Battipagliese, e soprattutto il capitano di tante battaglie Vincenzo Fusco, ora all’Avellino di Zdenek Zeman.
Tutti uniti dalla pioggia incessante di gavettoni, che non ha risparmiato neppure qualche politico unitosi alla fine ai festeggiamenti. Dispiace solo per l’assenza di una parte della società, una mancanza comunque giustificata da problemi extra-calcistici.
Un ultimo cenno riguardante la presenza sugli spalti di uno spettatore molto interessato: a seguire la Battipagliese c’era anche Pasquale Bacco, amministratore unico della Meleam e tra i possibili acquirenti del club bianconero. Probabilmente già da domani tutti i riflettori saranno per lui.    Francesco Piccolo

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