Real Aversa: Stop alle polemiche.
In casa aversana si cerca di ritrovare la giusta serenità. Gargiulo o De Pasquale il tecnico per la prossima stagione

Basta alle polemiche: e’ questo l’imperativo in casa Real Aversa. Le ultime due settimane, di certo le più travagliate della Presidenza Spezzaferri, caratterizzate dall’abbandono al sogno promozione e dalla diatriba infinita con gli aventiniani Sorrentino e Dentice, hanno lasciato il segno in casa normanna. Le accuse di scarsa professionalità mosse dalla dirigenza granata a carico dei due calciatori non hanno sortito alcun effetto, anzi, Sorrentino ha seccamente risposto alle frecciatine del presidente, ribadendo la sua intenzione di non voler più giocare ad Aversa senza il rispetto degli accordi contrattuali presi ad inizio stagione, concludendo la sua replica con un lapidario: “se mi vogliono sanno dove trovarmi, ma non alle loro condizioni!” In casa Real, si è cercato di ritrovare in fretta gli equilibri e di catalizzare l’attenzione sul prossimo impegno in quel di Afragola. La sfida di domenica, anche se in apparenza inutile per entrambe le squadre, è nella realtà la prima delle restanti 4 gare in cui potranno essere visti all’opera giocatori poco impegnati durante l’arco della stagione. Si spera di ricucire a breve anche il rapporto con la tifoseria, o meglio con una frangia di essa, che nell’ultima gara di campionato ha aspramente criticato il duo Spezzaferri-Cecere. Ma si sa, il tifoso di calcio ha la memoria corta: forse ad Aversa hanno dimenticato in 90 minuti tutti i sacrifici sostenuti dalla dirigenza normanna per riportare in “auge” il calcio aversano. Parliamoci chiaro: una dirigenza di calcio deve principalmente pensare all’allestimento del miglior organico possibile, garantendo al contempo la necessaria tranquillità alla squadra, creando nel corso della stagione la “chimica” giusta tra giocatori tifoseria e mezzi di informazione. Questi compiti, riteniamo, siano stati assolti appieno dalla dirigenza granata, infatti, il presidente Spezzaferri non ha lesinato spese per allestire quello che per gli addetti ai lavori è il migliore organico della categoria, assicurando durante tutto l’anno la serenità dei suoi calciatori, sempre assecondati in ogni loro pretesa. Il verdetto del campo è poi tutt’altra cosa e sullo stesso influiscono una serie di variabili difficilmente preventivabili. Non va dimenticato in un’analisi obiettiva della stagione granata, l’inizio balordo a cui la formazione aversana è stata sottoposta. Infatti, fino a metà settembre e oltre, non era nemmeno nota la categoria a cui il Real avrebbe partecipato, così la squadra non ha potuto svolgere la rituale preparazione precampionato e solo la grande opera del Direttore Sportivo Orabona, ieri squalificato dal Giudice Sportivo fino a metà maggio, ha consentito l’allestimento, in tempi velocissimi, di una squadra davvero super. Certo, ci si è dovuti a volte accontentare, vista la ritrosia delle altre squadre nel privarsi dei loro giocatori migliori, ripiegando su seconde scelte, ma pur sempre su calciatori di primissimo piano. Per fare un parallelo, forse azzardato ma quanto mai calzante, il Real Aversa di quest’anno potrebbe essere paragonato al Napoli Soccer di De Laurentiis: ambedue le società hanno infatti iniziato la loro stagione in notevole ritardo, costrette ad allestire le loro squadre in tempi strettissimi senza badare a spese, ed entrambe hanno stentato ad esprimere il loro reale potenziale nei rispettivi campionati nonostante la rosa stellare a disposizione. Basterebbe considerare queste circostanze, per porre fine ad ogni critica verso una dirigenza che ha investito tutto ciò che poteva sia in termini economici che in termini di passione sportiva e di “amore” verso la città di Aversa. Dello stesso parere è la maggioranza dei tifosi aversani e di tutti coloro che hanno sostenuto, economicamente e non, la dirigenza Spezzaferri in questa stagione. Al riguardo il tifoso DOC Vincenzo Verde, sostenitore della compagine societaria del Real e titolare della Agenzia Generale di Aversa della SAI assicurazioni, invita tutti i veri tifosi aversani a stringersi intorno al duo presidenziale, sostenendoli in questo delicato momento della stagione al fine di consentire il rilancio in tempi brevissimi della formazione aversana nel calcio che conta. Sicuramente, nel corso della stagione determinate situazioni potevano essere gestite meglio, ma certo non si poteva pretendere di più da una dirigenza che si apprestava per la prima volta a fronteggiare lo spietato mondo del “pallone”. L’anno prossimo, pagato lo scotto del noviziato, determinati errori, ne siamo certi, non saranno più commessi. A ben vedere, nonostante gli umori cupi in casa granata, la situazione non è poi così nera: il Real quest’anno ha allestito un parco giovani di primissimo piano. I vari Longo, De Gennaro, Vitello, Cacace, Rea, Corsale, Sgalia, Balestrieri, D’Apice, Mattiello, tutti giovani classe 86 e 87, rappresentano il vero patrimonio della società e proprio sulla base di questi ragazzi dovrà essere costruita la futura formazione normanna. Mister De Michele, ha pubblicamente dichiarato che l’anno prossimo abbandonerà la panchina ritornando al ruolo, a lui più confacente, di dirigente. E voci di corridoio già ipotizzano il suo successore. Il prossimo tecnico del Real, presumibilmente, sarà scelto tra due nomi: quello del baffuto Mimì Gargiulo, sponsorizzato proprio da De Michele, tecnico di navigata esperienza con alle spalle numerose promozioni e che quest’anno ha cominciato la stagione a San Giuseppe Vesuviano per poi passare alla guida della Turris, oppure quello di De Pasquale dell’Acerrana, allenatore di comprovata preparazione, che da un biennio guida con risultati più che lusinghieri la formazione della città di Pulcinella, avendola condotta dapprima in serie D e quest’anno ad una agevole e tranquilla salvezza. Giancarlo Grassia

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