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La
Baronia - Ebolitana juniores 7 - 5
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Colori, suoni, emozioni e tanto bel calcio: questo quanto i ragazzi di mister Cammarano hanno saputo regalarci sul neutro di Mugnano del Cardinale. Una finale degna di una competizione di prestigio quella disputata dalle due squadre, conclusasi ai calci di rigore dopo centoventi minuti tiratissimi e ricchi di equilibrio. Ma ripercorriamo i momenti clou di un match durante il quale i biancazzurri sono stati capaci di passare ben tre volte in vantaggio. Al 14’ giunge il vantaggio eburino con la solita punizione al set di Giovanni Ciccarone e dopo tre minuti la palla per il raddoppio non viene sfruttata: Maiorano salta un difensore al limite dell’area e serve sulla sinistra Mangrella il cui diagonale sul primo palo viene deviato in angolo da Cipro. Passa un minuto e giunge il pari nerazzurro: rimpallo che favorisce Ruffo sulla trequarti e tiro che si insacca sotto la traversa. Gli azzurrini soffrono in mezzo al campo ma risultano pericolosi nelle ripartenze. Caparbia la punizione procurata da Mangrella al limite dell’area che Ciccarone trasforma con la complicità del portiere casertano al 30’. Ma La Baronia trova ancora una volta il pari in modo immediato: passa un minuto e Ruffo è fortunato a trovare la gamba di Mercurio sulla sua punizione dalla sinistra che inganna Sgroia. In campo e sugli spalti si continua a soffrire, ma gli innesti di Petrillo e Vicino sembrano dare nuova linfa all’Ebolitana che trova ancora una volta il vantaggio proprio con tali protagonisti: delizioso il tocco del giovanissimo centrocampista eburino per Mario Vicino che trafigge Cipro con un bolide che si insacca sotto la traversa: è il 3-2. L’errore che però peserà di più sull’economia della partita giunge dopo tre minuti: Adduono parte in contropiede assistito da Vicino e Petrillo: l’attaccante preferisce tirare invece di servire i compagni meglio piazzati e Cipro respinge la sua conclusione. Errore gravissimo che all’Ebolitana costa caro: quando la gara sembrava ormai finita, all’87’ Barletta entra in area braccato da Adduono: l’attaccante nerazzurro cerca il contatto ed il giocatore eburino cade nella trappola arrestando la sua corsa. Contatto che non si verifica ma Barletta si tuffa: anche l’arbitro cade nel tranello e concede il rigore che viene trasformato ad un minuto dalla fine della partita. Si va ai supplementari dove non accade quasi nulla fino allo scadere, quando Adduono è davvero sfortunato: il suo tiro a botta sicura viene deviato di istinto con la coscia da Tartaro che salva la propria squadra ormai pronta a capitolare. Ai rigori poi i troppi sbagli compromettono la partita. Ma un interrogativo ci assale: nel finale, gli inserimenti di Del Mastro e Pirozzi non avrebbero consentito all’Ebolitana di respirare, tenuto conto che Ciccarone era fuori servizio con la schiena dolorante ed Adduono poco lucido per rendere al massimo? Probabilmente si, ma oramai è andata così e possiamo soltanto dire grazie a questi ragazzi che hanno saputo regalarci un sogno stupendo. Un grazie a tutto lo staff ed alla società che hanno creduto in questo gruppo, ed un immenso grazie ai genitori dei ragazzi ed a tutti quei tifosi che ci hanno seguito in questa appassionante avventura che in ogni caso non è stata minimamente intaccata dalla sconfitta ai rigori, né tantomeno dalla presenza cupa e “secciatrice” di quattro gufi che svolazzavano sul campo di Mugnano. I nostri ragazzi e l’Ebolitana tutta hanno portato a casa una grande vittoria in questa stagione: aver fatto calcio con passione, lealtà e trasparenza, avendo ricostruito l’immagine della nostra squadra e della nostra città, macchiata nella scorsa stagione da un illecito sportivo che ha disonorato il calcio e i colori biancazzurri. Non esiste una vittoria più grande e prestigiosa di questa.
