ISCHIA -- AC SOLOFRA 0-2
ISCHIA: Garau, Mattera, Incitti, Babuscia, Cutolo, Palmieri, Troianiello,
Gatto, Pierotti, Porceddu (23’
pt Di Meglio), Caliano (18’ st Musella). A disp.
Circello, Sorrentino, Di Maio, Ruggeri, Meloni. All.
Migliaccio.
SOLOFRA: Radunanza, Siniscalco, Della Rocca, Fariello, Caruso, Oliva, Cannarozzi
(25’ st D’Amico), De Sio, Santaniello (34’ st Giarletta), Trapani (12’ st
Bianco), Meriano. A disp.: Ferraro, Barone, Esposito, Russo. All. Esposito.
ARBITRO: Ortolano di Pescara.
RETI: 44’ Fariello, 5’ st Santaniello
ESPULSO: al 14’ pt Cutolo per un fallo a gioco fermo su Della Rocca e Di Meglio
per doppia ammonizione.
NOTE: al 3’ st Radunanza para un rigore a Caliano.
Spettatori 3000 circa con 200 giunti da Solofra.
Ammoniti: Palmieri, Mattera, Di Meglio, Santaniello, Fariello, Meriano.
Recupero: 5’ pt, 5’ st
dall’inviato
ISCHIA - Il Solofra sbanca il “Mazzella” e ipoteca la finale. Cinici, solidi,
organizzati e tonici, i gialloblu non concedono nulla ai padroni di casa,
sfruttando con bravura e cinismo gli episodi che segnano l’inerzia del doppio
confronto e permettono ai conciari di avere un piede in finale.
Il Solofra si impone sull’asse
Radunanza-Fariello-Santaniello. Il centrocampista e l’attaccante puniscono le
ingenuità dell’Ischia, il portiere neutralizza il penalty del possibile pareggio
e spinge i compagni alla conquista di un successo meritato e determinante.
L’organizzazione tattica del Solofra neutralizza gli assalti dei padroni di
casa; la tenuta fisica fa la differenza su un terreno pesantissimo, l’ingenuità
di Cutolo (espulso al 14’
del primo tempo) è la svolta della partita, che i ragazzi di Esposito hanno
sempre tenuto saldamente in pugno.
Inizia con i fuochi d’artificio, ma il Solofra spegne subito gli ardori dei
padroni di casa. Il botto lo fa esplodere Fariello sul finire del primo tempo.
Prepotente stacco di testa sul primo palo e palla nel sacco su preciso cross
dalla bandierina di Santaniello. Con il minimo sforzo il Solofra capitalizza la
superiorità numerica con cui è costretta a fare i conti l’Ischia. Al 14’ Cutolo
perde la testa. Colpisce in area un difensore solofrano e costringe la sua
squadra a giocare buona parte della gara in dieci contro undici e per giunta su
un terreno di gioco infame per l’abbondante pioggia caduta fino a pochi minuti
prima della partita. Il temporale ne mette addirittura a rischio la disputa. La
gara, però, inizia regolarmente, ma il terreno di gioco pesante condiziona
entrambe le squadre. Più l’Ischia, per le verità, che giocando in casa è
chiamata a fare la partita. Il Solofra si difende con ordine, non rinuncia a
pungere, ma sostanzialmente controlla (senza eccessive difficoltà) gli attacchi
avversari.
Le squadre scendono in campo con le formazioni annunciate alla vigilia.
Migliaccio tenta l’assalto affidandosi al tandem Pierotti-Caliano, supportato da
Porceddu, che soffre il terreno pesante ed è il maggiore indiziato ad
abbandonare il campo quando il tecnico è costretto a correggere la squadra per
l’espulsione di Cutolo. Tonico dal punto di vista fisico, il Solofra fa argine
davanti alla difesa con Fariello e, un pò a sorpresa, si affida a Trapani, al
rientro dopo un lungo infortunio. Santaniello si piazza molto largo sulla corsia
di destra ed è una spina nel fianco della difesa avversaria, potendo sfruttare
gli spazi che, a volte, concede il generoso Incitti.
E’ l’ischia a premere sull’acceleratore, il Solofra controlla senza soffrire
eccessivamente. Il primo vero pericolo i conciari lo corrono al 13’ quando
Incitti centra un perfetto traversone per la testa dello smarcatissimo Caliano.
Radunanza è attento e devia in angolo. Il minuto successivo è quello che rischia
di segnare lo spareggio per la conquista della finale.
Angolo per i padroni di casa, mischia in area e Cutolo colpisce al volto Della
Rocca. Non si accorge di nulla l’arbitro, vede tutto il suo assistente Cozzolino.
Il guardalinee richiama l’attenzione dell’arbitro, che estrae il rosso per
l’ingenuo difensore isolano.
Reagisce con l’orgoglio l’Ischia, ma fino all’ingresso in campo di Di Meglio,
che riassesta la difesa, è il Solofra a poter sfruttare gli spazi e collezionare
la più ghiotta pallagol del primo tempo. Su preciso lancio di De Sio,
Santaniello si invola in beata solitudine verso l’area, salta il portiere in
uscita, ma batte incredibilmente sul corpo di Mattera. Lo stesso Santaniello
raccoglie la respinta, ma calcia debolmente tra le braccia di Garau, che nel
frattempo ha recuperato la posizione.
Gol sbagliato, gol subito. La vecchia legge del calcio rischia di castigare il
Solofra al 34’, quando Gatto serve in profondità Pierotti. La difesa gialloblu
si fa trovare scoperta, l’attaccante di casa brucia sullo scatto Oliva e lascia
partire un diagonale che Radunanza respinge. Scampato il pericolo, le squadre
tornano a darsi battaglia a centrocampo. Inutile dire che il terreno di gioco
non agevola né le trame dei padroni di casa né le rapide ripartenze degli
ospiti.
Solo un episodio può sbloccare il risultato.
Quell’episodio arriva puntuale al 44’. Corner di Santaniello e perfetta
incornata di Fariello, che suggella un primo tempo da autentico, indomito leone.
Gli episodi caratterizzano anche l’avvio palpitante di ripresa. Al 3’ è l’Ischia
ad avere dagli undici metri l’opportunità di acciuffare il pareggio. Troianiello
si invola in area e Siniscalco, saltato, lo spinge da tergo. Per l’arbitro è
rigore. Batte il bomber Caliano, ma Radunanza è attento e neutralizza
l’esecuzione. L’Ischia accusa il colpo e sbanda. Sul capovolgimento di fronte,
il tandem Cannarozzi-Santaniello non perdona; il primo salta in dribbling due
avversari sulla linea di fondo e serve un preciso assist al compagno appostato
come un falco sul secondo palo. E’ un gioco da ragazzi per Santaniello
appoggiare nella porta sguarnita e far esplodere il settore riservato ai tifosi
giunti da Solofra con un sogno: centrare la promozione in serie D.
Il raddoppio del Solofra chiude i conti. Esposito si protegge, chiudendo tutti i
varchi con l’inserimento di Bianco e D’Amico e va a raccogliere il meritato
abbraccio dei tifosi gialloblu. Dimostrando di saper vincere anche le partite
che contano.
Pagelle AC Solofra
RADUNANZA: congela il vantaggio e
blinda la porta gialloblu. Se il Solofra ipoteca la qualificazione, gran parte
del merito è del portiere, sempre sicuro ed attento tra i pali, agile tempestivo
fuori. Il rigore parato a Caliano è la ciliegina sulla torta di una prestazione
eccellente. Resta in piedi fino all’ultimo istante, intuisce il tiro (fiacco)
dell’avversario ed evita il pareggio dell’Ischia, permettendo ai suoi di tenere
saldamente in mano l’inerzia della gara e del confronto. Una saracinesca. Voto
8,5.
SINISCALCO: affonda i suoi poderosi cingoli nel pantano del Mazzella e ben
presto spaventa Porceddu.
Cancella dal campo il diretto avversario e quando Migliaccio lo sostituisce è
sempre in raddoppio efficace sull’arrembante Incitti, il migliore nelle fila
dell’Ischia. Non soffre il tridente degli isolani. L’unica “macchia” è il fallo
da rigore:
l’arbitro, forse, è eccessivamente fiscale, ma lui si lascia aggirare troppo
facilmente da Troianiello.
Radunanza fa il resto. Voto 6,5.
DELLA ROCCA: prestazione attenta e senza sbavature.
Pratico e sbrigativo. Dalle sue parti erige un muro e Troianiello è costretto a
starsene sulla difensiva.
Sentinella. Voto 6,.
FARIELLO: polmoni a mantice, strapotere fisico e la necessaria lucidità che gli
consente di non sprecare mai un pallone. Moto perpetuo in mezzo al campo.
Ingaggia un difficile duello con l’esperto Babuscia e fa valere la sua
freschezza atletica e vigorìa fisica.
Sradica decine di palloni dai piedi di chiunque transiti dalle sue parti. Da
autentico ariete d’area di rigore lo stacco con cui scaraventa in rete il corner
di Santaniello. Voto 8,5.
CARUSO: Caliano sognerà a lungo questo roccioso stopper, che lo bracca in ogni
angolo del campo, togliendogli il respiro e anticipandolo sistematicamente. Una
roccia al centro della difesa, praticamente insuperabile. Svetta nei duelli
aerei con scelta di tempo perfetta ed è sempre leale e pulito negli interventi.
Un muro. Voto 8.
OLIVA: regista del reparto arretrato e anima della squadra. La squadra si
stringe intorno a lui quando c’è da resistere agli assalti scomposti
dell’Ischia.
Tiene unita la maginot gialloblu ed è scentifico nei suoi interventi.
Piazzamento e senso della posizione:
intercetta tutte le palle vaganti ed è sempre a sostegno dei colleghi di linea.
Da vero capitano. Voto 7.
CANNAROZZI: si danna l’anima al centro dell’attacco, per cercare di giocare
palloni viscidi a causa del terreno fangoso. Resiste alle botte, apre varchi per
Santaniello e si esalta nella ripresa, quando salta l’intera difesa isolana e
serve un ghiotto assist al collega di linea da spingere semplicemente in porta.
Voto 6,5. (dal 25’ st D’AMICO: rinforza gli ormeggi.
Sv)
DE SIO: metronomo del centrocampo. Garantisce qualità e quantità. Sempre lucido
nel tentativo di giocare la sfera anche su un terreno al limite della
praticabilità. Senso tattico da vendere. Si divide con Trapani nella marcatura
di Gatto e rilancia con semplicità ed efficacia l’azione. Voto 6,5.
SANTANIELLO: Esposito lo sistema largo sulla destra, per approfittare dei varchi
lasciati dall’arrembante Incitti. Il bomber esegue alla perfezione il compito ed
è una spina nel fianco della difesa isolana. Il terreno pesante lo penalizza.
deve recitare il mea culpa per il gol divorato al 18’ del primo tempo. Si
riscatta ampiamente nella ripresa con la rete che ipoteca la qualificazione. Al
posto giusto nel momento giusto. Da vero predatore d’area. Voto 8. (dal 34’ st
GIARLETTA: partecipa alla festa e si esalta nelle praterie isolane. Vuol
concedere troppo allo spettacolo e sbaglia il tris: Sv)
TRAPANI: ottimo rientro dopo un lungo periodo di convalescenza. Incrocia Gatto e
ne limita gli ardori.
prova ad innescare le punte, ma il terreno non lo agevola. Esce esausto nella
ripresa, ma il suo recupero è fondamentale. Voto 6,5. (dal 12’ st BIANCO:
alza la diga a centrocampo, per difendere il risultato. Voto 6)
MERIANO: quarto centrocampista e terzo attaccante.
Lavoro tattico prezioso e fondamentale, per chiudere tutti i varchi in mediana
ed allargare il fronte difensivo isolano. Assolve al meglio alle indicazioni del
tecnico. Voto 6,5.
ESPOSITO: fisicamente la squadra è di una spanna superiore all’avversario. E si
sente. Su un terreno pesante, i gialloblu arrivano sempre primi sulla palla e
non accusano la fatica. Tatticamente non c’è confronto. Squadra solida, attenta
e brava a sfruttare le lacune degli avversari. Senza mai rinunciare a proporre
il proprio gioco. Voto 7.
LE INTERVISTE:
FARIELLO E SANTANIELLO
ISCHIA - Il Solofra esce tra gli
applausi dello sportivo pubblico di Ischia. Applausi convinti al termine di una
vittoria che non ammette repliche. «Una vittoria targata-Esposito», dice Luigi
Santaniello. Il bomber tributa il suo personale applauso al tecnico che «non ha
lasciato nulla al caso - dice ancora l’autore del raddoppio - Il mister ha
preparato tatticamente la gara in maniera perfetta. Il nostro atteggiamento ha
fatto la differenza. Li abbiamo sorpesi. L’Ischia non si aspettava un Solofra
così organizzato e solido. Io sono arrivato quest’anno, ma devo ammettere che la
squadra ha dimostrato esperienza. Si vede che i miei compagni hanno fatto tesoro
delle delusioni subite negli anni scorsi», si complimenta Luigi Santaniello,
pedina tattica fondamentale per sorprendere la retroguardia isolana.
Il gol del bomber ha chiuso la partita e, a meno di clamorose sorprese, il
confronto. «A giudicare dal risultato, diciamo che abbiamo ipotecato la
qualificazione, ma c’è ancora da lottare. Dobbiamo stare concentrati e
affrontare la gara di ritorno con lo stesso spirito battagliero», siggerisce uno
dei veterani del gruppo, che non dà troppo peso all’espulsione di Cutolo. «Il
rosso al difensore dell’Ischia non ha rappresentato la svolta della gara.
Credetemi, abbiamo preparato talmente bene la partita in settimana, che li
avremmo messi in difficoltà anche undici contro undici. Li ha abbiamo sorpesi
sul piano tattico e abbiamo dimostrato una migliore condizione fisica», rivela
Santaniello, che vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Avrei tante
dediche da fare, ma il gol lo dedico a me stesso. Ho fatto tanti in gol in
campionato, ma non è stata una stagione semplice. Questo gol vale tanto ed è la
risposta a chi non credeva in me», conclude Santaniello, che ha bissato il gol
di Fariello sul finire del primo tempo. Il centrocampista concorda con il
compagno sull’importanza dell’organizzazione tattica. Il 2-0 finale, per
Fariello, è solo la logica conseguenza dell’ottimo lavoro svolto da Pasquale
Esposito.
«Al di là del risultato abbiamo preparato bene la gara. Eravamo molto
concentrati, il mister ci ha istruito a dovere. Ci siamo allenati duramente in
questi venti giorni che hanno preceduto la gara ed infatti abbiamo dimostrato di
essere anche in una forma fisica strepitosa», ammette Fariello, che dopo i
bocconi amari ingoiati nelle scorse stagioni e nel finale di campionato, può
abbandonarsi all’esultanza.
«Con questa prestazione abbiamo riscattato una serie di gare in cui tutto ci è
andato storto, compreso il rush finale di campionato. Oggi (ieri per chi legge,
ndi), ci siamo presi una bella soddisfazione», dice l’infaticabile
centrocampista, che ha tramortito l’Ischia con il gol sul finire del primo
tempo. «Lo dedico a chi non ha creduto in me», conclude il prezioso gregario,
che nella gara più importante della stagione ha indossato i panni del
protagonista assoluto.
RADUNANZA
E’ stato prontamente ribattezzato
l’eroe del giorno.
Perchè Michele Radunanza l’ha fatta grossa parando quel rigore a Gigi Caliano.
Prontezza di riflessi e forte determinazione fanno del numero uno del Solofra
uno dei protagonisti principali della cavalcata trionfale dei gialloblu. Sempre
preciso ed ordinato tra i pali. Nessun sussulto, seguendo alla lettera le
indicazioni dei tecnici. «In quel momento non ho pensato a niente. Quelle rare
volte che mi è capitato di farlo mi è andata male. Mi sono gettato d’istinto e
sono stato bravo ad indovinare il lato. Evidentemente la mia parata è stata
indicativa per il proseguio e va bene così. Per quanto riguarda l’Ischia ho
visto in campo una buona squadra. Forse penalizzata dal campo ma sopratutto
dalla nostra aggressività. Ci eravamo preparati a lungo ed abbiamo seguito alla
lettera le indicazioni del mister. E’ andato tutto come previsto.
Ora ci prepariamo con maggiore tranquillità alla gara di ritorno. Superati
novantanove cancelli non resta che abbattere il centesimo».
La chiacchierata si chiude con una dedica. «Di solito non sono uno che è solito
fare dediche ma questa volta ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine
e lo sono tutt’ora e non hanno mai smesso di credere in me».
MISTER ESPOSITO
ISCHIA - Qualcuno lo ha definito la
scommessa vincente del Solofra 2003/2004. Eppure Pasquale Esposito, guida dei
conciari dalla ventunesima di campionato, fa fatica a parlare di sè. La sua
attenzione è sempre rivolta al gruppo. Ai suoi ragazzi, così coma ama definirli.
E così, persino dopo una giornata che in tanti ricorderanno come la più bella
degli ultimi tempi, riesce a non prendersi i meriti. Lucido e riflessivo.
Proiettato già verso la prossima missione.
Analizza con serenità la gara dei suoi. Nessuna sbavatura, tutto come da
copione.
Mister, un riepilogo di questa giornata particolare?
«Io non la definirei particolare. Perchè abbiamo di fronte una squadra che
durante la stagione ha perso poco. Abbiamo soltanto disputato una buona gara di
fronte a tanta gente mettendo in pratica quello che avevamo pianificato fino ad
oggi».
E le sembra poco?
«Non direi. Anzi. la squadra ha giocato bene e per fortuna tutto ci è scivolato
addosso con grande facilità. La partita sarebbe potuta cambiare dopo quel
rigore, a mio parere inesistente, ma Radunanza è stato bravo. Anche se, ci tengo
a precisare, che l’Ischia è una buona squadra. Per questa volta siamo stati
bravi noi».
In campo con un 4-3-3. Il nuovo modulo funziona.
«Lo avevo già adottato a Baiano durante l’ultima giornata di campionato. Ci
abbiamo lavorato in queste settimane, è un modulo che io conosco bene. Ma le
cose si fanno un poco alla volta, i ragazzi vanno abituati».
E adesso?
«Adesso andiamo avanti per la nostra strada. Da domani riprende la preparazione.
Non a caso oggi abbiamo festeggiato poco. Sono convinto che dobbiamo restare con
i piedi per terra. Non abbiamo ancora fatto niente. Soltanto un piccolo passo
verso un grande obiettivo».
Chi dà sfogo a tutta la tensione accumulata in questi giorni è Tonino Russo. Il
diesse dei gialloblu non riesce a contenere le sue emozioni. Lo si evince dal
tono della voce. Entusiasta per la prova dei suoi ma sopratutto riconoscente nei
confronti dell’allenatore.
Va ad Esposito il ringraziamento principale. «Io posso soltanto dire che il
merito è stato indubbiamente dei ragazzi in campo ma non ci sono parole per dire
quanto ci sia la mano di mister Esposito in questa vittoria.
Alla fine uscire vittoriosi contro una squadra così qualificata con nomi così
altosonanti è stato soltanto merito nostro. E’ un risultato eccezionale. Una
partita superlativa, una prestazione encomiabile da parte di tutti. Sono
soltanto rammaricato per il fatto che Giarletta abbia fallito la terza rete.
Sarebbe stata una grande soddisfazione per lui, solofrano purosangue. Adesso non
molliamo la presa e sopratutto non culliamoci di questo successo. L’Ischia è un
duro avversario e sono sicuro che verrà qui a darci battaglia».
Queste le parole di chi ha vissuto una domenica all’insegna delle emozioni.
Tutte rigorosamente made in Irpinia.
Francesco Gentile