DOSSIER

 

 

 

 

SCAFATESE – SOLOFRA: IN DUE PER UN POSTO AL SOLE

 

IL CALENDARIO

 

“Adesso pausa”. Soddisfatte per vicissitudini diverse le attuali battistrada del torneo, staccano la spina in attesa del rash finale della stagione. Dall’epilogo del torneo, mancano solamente duecentosettanta minuti, e la sfida tra Sacafatese e Solofra è tutta da vivere. Dicevamo, in precedenza, che le due squadre appaiono soddisfatte dei loro tornei. Se la Scafatese di mister Nocera si coccola il suo strepitoso girone di ritorno (ha perso solamente con il Vico Equense), il Solofra di mister Esposito, dal canto suo, può davvero sentirsi rilanciato dopo il brutto k.o. inflittogli proprio dall’attuale capolista. Ma la vittoria sul Vico Equense, ha dato ai conciari vitalità, e voglia di crederci. Dicevamo che l’epilogo del torneo è tutto da vivere. Quindi, a questo punto, è meglio andare a decifrare nei minimi particolari ciò che spetta alle attuali pretendenti. Primo punto fermo della nostra analisi, è proprio la classifica. I punti che dividono le due formazioni sono solamente due. Una cosa quindi è ben certa. Se la formazione canarina di patron Cesarano nelle restanti tre gare del torneo, farà bottino pieno, allora sicuramente accederà in serie D. Al Solofra, invece, non resta che vincere e sperare. Le squadre, che attualmente si godranno due settimane di riposo torneranno in campo il diciotto aprile, e le due formazioni saranno impegnate il due trasferte alquanto insidiose. La capolista andrà a far visita al Baiano. L’impegno non è da sottovalutare. La formazione di Castaldo ha perso in casa solamente tre volte (nell’ordine Saviano, all’andata, Vico Equense e Agropoli nel ritorno). Bisogna citare però che nello strepitoso girone d’andata della formazione granata hanno ceduto il passo al “Bellofatto” squadre quotate come il Gragnano, l’Ebolitana e la Teoreo Montoro. A tre giornate dal termine della stagione la formazione allenata dall’ex tecnico dell’Acerrana è salva; ma i tifosi baianesi chiedono di più proprio contro gli uomini di Nocera. In realtà, tra i supporters baianesi c’è tanta voglia di riscatto dopo la tremenda sconfitta dello scorso anno, che appunto, fece retrocedere il Baiano in promozione. Quindi, la Scafatese non deve affatto concentrarsi nella trasferta del mandamento dove un’eventuale distrazione potrà davvero costare cara.  Il Solofra, dal canto suo non dovrà farsi sorprendere dalla Giffonese. La formazione salernitana, infatti, si gioca le ultime chances salvezza proprio contro i giallo – blù conciari. In caso di mancata vittoria, la formazione cilentana direbbe addio all’eccellenza. Proprio la ricerca alla vittoria da parte dell’avversario, potrebbe far si che la formazione della concia possa avvalersi di eventuali scoperture, o sbilanciamenti nella zona del campo di gioco. Questo, è quello che presenta il calendario alla ripresa del torneo dopo la pausa pasquale. Andando oltre, e siamo così giunti alla penultima giornata del torneo, le due formazione affronteranno tra le mura amiche due impegni abbastanza agevoli, anche se in questo campionato nessuno mai ha regalato qualcosa alle due formazioni; se per questo, le attuali posizioni in classifica sono del tutto meritate (chi prime e chi dopo poco importa), e se le hanno sudate con le proprie forze. Il venticinque aprile arriverà al “Comunale” di Scafati il Baronissi. La formazione bianco – blù, si presenterà in terra canarina con mezza salvezza in tasca, avendo già giocato d’altronde nel turno precedente con il Real Quadrelle già retrocesso. Quindi, in caso di sconfitta, non farebbe certamente drammi. Il Solofra, invece, ospiterà un’Ebolitana che già a questo punto del torneo non ha più nulla da chiedere ad una stagione rivelatosi un vero e proprio fallimento; figuriamoci alla fine del mese prossimo quando molti atleti staranno già pensando alla prossima stagione. E infine, ci presentiamo alla giornata cruciale, l’ultima per l’esattezza. Salvo clamorosi colpi di scena, visto il minimo distacco esistente tra le due battistrada, sarà dunque il giorno due maggio la data che sancirà la vera e propria regina del torneo. I campi principali saranno quello di Gragnano (dove giocherà la Scafatese) e quello di Baiano (dove giocherà il Solofra). In questa data, si decide il tutto. Organi competenti permettendo, in quanto già in precedenza infatti, (vedi Gragnano - Vico Equense, o Vico Equense - Scafatese) ci si è già assistiti a dei veri e propri postici delle gare per motivi di ordine pubblico. Una cosa però è lecita; le ultime quattro gare del torneo devono giocarsi obbligatoriamente in contemporaneità; quindi tornando ai già citati campi cossidetti “Principali” del due maggio, è facile prevedere uno slittamento. Perché tutto questo discorso? Facile. Considerando la rivalità esistente tra il Gragnano e la Scafatese, è facile prevedere una decisione del genere. Ma la lega, soprattutto in questa stagione, ci ha abituati a veri e propri colpi di scena, quindi tutto può accadere. La rivalità tra la Scafatese e il Gragnano, già la dice tutta sui rischi che corre la formazione di Nocera all’ultimo turno del torneo; mentre non è assolutamente da sottovalutare anche per il Solofra la trasferta di Baiano. Contro la formazione di Castaldo, è pur sempre un derby, per questo possiamo dire che Solofra e Scafatese corrono gli stessi rischi sul campo del mandamento. Dunque, le tre restanti gare sono da vivere a puntate davvero separate. In questa sosta le due formazioni si staranno preparando al meglio per superare al meglio gli ultimi esami.  Non sarà facile per entrambi i protagonisti delle squadre gestire i momenti e le emozioni che li divideranno dai fischi finali. In queste ultime gare, gli atleti accumuleranno tanta tensione, che supererà addirittura quella accumulata fino a questo punto del torneo. Proprio la tensione potrebbe giocare un ruolo importante in questo concitato epilogo stagione. Chi potrebbe avere un pizzico di vantaggio, è chi accumulerà più calma possibile. Staremo a vedere. Quindi, vinca il migliore.

 

LE RESTANTI GARE

 

BAIANO – SCAFATESE                                                                                                   GIFFONESE – SOLOFRA

SCAFATESE – BARONISSI                                                                                             SOLOFRA – EBOLITANA

GRAGNANO – SCAFATESE                                                                                            BAIANO - SOLOFRA

 

 

 

LE ANALISI DELLE SQUADRE

 

SCAFATESE

 

La formazione della Scafatese è stata costruita ben oltre ogni limite. Patron Cesarano ci si era assicurato sin prima della conclusione del vecchio torneo (subito dopo la salvezza acquisita dai canarini) le prestazioni in panchina di Americo Ferrara. Insieme a lui, il vulcanico presidente ha costruito un bolide da formula uno. Poi, i risultati scadenti di inizio stagione hanno portato all’esonero del tecnico di Striano, e così in panca si è seduto mister Nocera, che a sua volta, è stato licenziato dal Gragnano, ed è tornato a Scafati dopo solo pochi mesi, visto che lo scorso anno aveva guidato alla salvezza i giallo – blù. All’inizio, tutti i tifosi pregustavano una larga vittoria, netta e in anticipo. Nessuno aveva previsto una lunga sofferenza come in questo momento. Ma pur di arrivare in D i supporter della formazione di Scafati sono pronti a farlo in qualsiasi situazione. Adesso, invece andiamo a decifrare reparto per reparto le forze della Scafatese.

 

DIFESA

Insieme a quella del Solofra, è la meno battuta d’eccellenza. Può contare su elementi di esperienza come Criscuolo e come Artico. Il resto gira a perfezione. Ha avuto un periodo di appannamento durante la gestione Ferrara, dove una serie di due sconfitte poteva costare cara. Con l’arrivo di mister Nocera, tutto è filato via e il pacchetto arretrato si è assestato nel migliore dei modi. Precisa nei momenti, per gli attaccanti avversari vedere il pallone è sempre stata dura.

 

CENTROCAMPO

Infante, Falcone, e compagni posso essere definiti l’anima di questa squadra. Dai loro piedi nasce ogni tipo di azione. Quando gioca, la Scafatese da spettacolo. Altrimenti, in qualche giornata storta, il resto della squadra paga l’appannaggio del reparto della zona nevralgica del terreno di gioco.

 

ATTACCO

Con Scarano e Santaniello, problemi in questa stagione non ce ne sono mai stati. Uno di loro è andato quasi sempre a segno. È Senza dubbio il tandem più prolifico. Con due centravanti come loro, basta solamente buttare la palla avanti, poi, negli ultimi quindici metri, sono loro i veri artisti del gol. Non sbagliano mai, i tifosi impazziscono per loro.

 

L’ALLENATORE NOCERA

Non ha avuto tentennamenti nel ritornare a Scafati, dopo aver iniziato la stagione a Gragnano. Ha ereditato una situazione davvero difficile sotto il profilo psicologico, ma il tecnico ex San Marzano ha messo in campo tutte le proprie doti ed è riuscito a rigenerare un gruppo che si è subito rimesso in corsa per la serie D. La sua mano, si è particolarmente vista dopo la pausa natalizia, dove la sua formazione, in concomitanza con l’inizio del girone di ritorno, ha perso solamente una volta, nella partitissima contro il Vico Equense.

 

IL PUNTO DI FORZA: LUCA SCARANO

I tifosi dicono “Basta lanciare palla avanti che ci pensa lui”. Ebbene, cari signori nelle giornate più oscure della Scafatese, è stato proprio così. Quando il gol non arrivava, il nervosismo aumentava. Ma per un lottatore dell’area di rigore, è sempre un gioco di ragazzi metterla dentro e tirare fuori la propria formazione da una delicata situazione. Ebbene, Luca Scarano nel corso della stagione si è sempre rivelato nei momenti difficili l’elemento aggiunto dell’undici del patron Cesarano, un acquisto quello del bomber di Portici, voluto fortemente dallo stesso patron.

 

IL PUNTO DEBOLE: DECONCENTRAZIONE, E AMNESIA

Il vero e proprio punto debole della formazione canarina, potrebbe essere appunto quello della deconcentrazione. La formazione di mister Nocera, infatti, commette spesso l’errore di farsi raggiungere, ma poi ugualmente con la propria forza riesce a risolvere. Un altro punto debole potrebbe essere il disunirsi, o la volgia di crederci più in queste ultime gare. Sicuramente la Scafatese nelle ultime tre sfide del torneo troverà squadre che faranno le cosiddette “barricate”, per cui, la formazione giallo – blù potrebbe commettere questo brutto errore.

 

SOLOFRA

 

Alla serie D, va vicina da ben tre anni; ma all’ultimo momento gli è sempre sfuggita. Quest’anno a Solofra si è cercati di fare le cose ancor più bene degli anni passati. L’unico obiettivo era quello di migliorarsi. Allora, ecco il ritorno di La Cava al timone della panchina giallo, che nel frattempo ha accumulato esperienza in quanto in Molise, alla guida del Bojano, ha fatto sfracelli. Torna a Solofra, principalmente, per riscattare le cocenti delusione degli ultimi anni. Per sicurezza, con se porta alcuni elementi che già nell’esperienza molisana gli hanno dato un forte contributo. Ma dopo la sconfitta interna contro l’Eclanese e la perdita del primo posto in panchina, la società conciaria decide di risollevarlo dall’incarico e al suo posto arriva mister Esposito. Adesso, tutt’ora il sogno D è in corsa, andiamo ad analizzare ogni singolo reparto della formazione irpina.

 

DIFESA

La retroguardia giallo – blù è insieme a quella della Scafatese, una difesa invidiabile. Il duo centrale composto da Oliva e Caruso, rappresenta una vera propria diga invalicabile. Non sbaglia mai. In questa stagione ne hanno fatto vedere di tutti i colori. Insuperabile, in particolar modo sulle palle inattive. Uno solo l’errore commesso quest’anno, ed è costato una sconfitta che poteva costare caro. Ma il reparto non si è mai spaccato, ed è sempre più compatto che mai. Nel contesto non è da sottovalutare il lavoro di gente come Della Rocca, Manfuso e di tanti altri giovani che sono sempre pronti a dare il proprio contributo.

 

CENTROCAMPO

I gol e le vittorie del Solofra nascono proprio da li. In mezzo al campo, quando la gente di calibro che è in organico, e i colleghi di reparto prendono in mano la situazione, per gli avversari non c’è partita. E’ proprio dai loro piedi che può succedere di tutto. Dunque, le maggiori soddisfazioni stagionali del Solofra sono giunte proprio grazie all’esperienza del settore nevralgico del terreno di gioco.

 

ATTACCO

Sempre presente, e sempre puntuale quando occorre. Santaniello li davanti non sbaglia mai ed è sempre pronto a dare il meglio di se stesso. I gol decisivi per la scalata della classifica sono anche suoi. Il suo obiettivo a questo punto è quello di cercare di scalzare Scarano dalla vetta della graduatoria dei cannonieri. Un’impresa possibile, visto che la differenza è di un gol solamente. Soddisfacente anche il lavoro di Cannarozzi, alla sua prima esperienza in terra solofrana. Apprezzabile, e quindi decisivo anche il lavoro dei sostituiti del tandem d’attacco.

 

L’ALLENATORE ESPOSITO

Rispetto al suo collega rivale Nocera, nonché compaesano, ha ereditato una situazione rischiosissima con il rischio cioeè che precipitasse il tutto. L’esonero di La Cava era giunto inaspettato; ci si temevano forti ripercussioni sul gruppo, ma il suo insediamento in panca è stato accompagnato da ben quattro vittorie di fila che hanno permesso al Solofra di riportarsi sotto. Una cosa è certa; la sua esperienza potrà davvero rivelarsi utile in questo difficilissimo finale di stagione.

 

IL PUNTO DI FORZA: LA FORZA DEL GRUPPO

Nei momenti più duri e più delicati del torneo, anche anni addietro, è sempre venuto fuori il miglior Solofra. In questa stagione, il gruppo conciario lo ha già dimostrato diverse volte. Soprattutto nel girone di ritorno. Prima dopo la sconfitta contro l’Eclanese, rispondendo con quattro vittorie di fila; e poi dopo la sconfitta contro la Scafatese, reagendo nel migliore dei modi andando a vincere sul difficile campo del Vico Equense. Quindi, la consapevolezza dei propri mezzi in casa Solofra potrebbe incentivare ulteriormente il gruppo. Inoltre, la formazione di Esposito, ha anche un piccolo vantaggio in più. Rispetto alla Scafatese, infatti i giallo – blù conciari sono più abituati a disputare gare ad elevata tensione come in questo epilogo. E’ pur vero che le delusioni degli ultimi anni sono state cocenti, ma avendo conservato buona parte del gruppo passato, qualche dose di esperienza in più relative alle cosiddette gare, i calciatori del Solofra certamente l’avranno.

 

IL PUNTO DEBOLE: VIENE MENO NEI MOMENTI IMPORTANTI

Questo, è invece il punto debole del Solofra. I giallo – blù, infatti, nei momenti in cui devono ricevere la definitiva consacrazione, steccano l’appuntamento. Un classico esempio? In questa stagione, alla vigilia della gara con l’Eclanese, con i conciari in testa alla classifica, alla vigilia del match tutti pregustavano una fuga. Il risultato invece fu scadente in quanto il Solofra perse sia in campo, e al tempo stesso anche il primato. Una vera e propria delusione, che sicuramente sarà servita da lezione al clan giallo – blù.

 

I NUMERI E LE CURIOSITA’ DELLE DUE FORMAZIONI

 

59    punti Scafatese                                                                                                               57    punti Solofra

18    vittorie Scafatese                                                                                                            17    vittorie Solofra

 5      i pareggi della Scafatese                                                                                               6      i pareggi del Solofra

 4      le sconfitte della Scafatese                                                                                           4      le sconfitte del Solofra

11     le vittorie interne della Scafatese                                                                               10     le vittorie interne del Solofra

 2      i pareggi interni della Scafatese                                                                                   1      i pareggi interni del Solofra

 1      la sconfitta interna della Scafatese                                                                              3     le sconfitte interne del Solofra

 7      le vittorie esterne della Scafatese                                                                                 7     le vittorie esterne del Solofra

 3      i pareggi esterni della Scafatese                                                                                   5     i pareggi esterni del Solofra

 3      le sconfitte esterne della Scafatese                                                                              1     la sconfitta esterna del Solofra

53     le reti totali realizzate dalla Scafatese                                                                         44    le reti totali realizzate dal Solofra

18     le reti subite dalla retroguardia della Scafatese                                                       18    le reti subite da quella del Solofra

18     reti Scarano (Scafatese)                                                                                                 17    reti Santaniello (Solofra)

 

 

        di Giuseppe Guerriero

 

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