AS VILLA LITERNO

precisazioni in merito agli sviluppi della partita Gladiator-Villa Literno

(seguirà un comunicato stampa)

 

A seguito delle gravi inesattezze riportate dai quotidiani in merito agli scontri successivi alla partita Gladiator-Villa Literno di domenica 14 Novembre 2004, l’Associazione Sportiva Villa Literno ritiene opportuno precisare la dinamica dell’accaduto e, soprattutto, illustrare il contesto ambientale a seguito del quale sono accaduti gli episodi descritti dai giornali.

 

1)      Sabato mattina, il giorno prima della partita in questione, due agenti di Polizia hanno avvisato i dirigenti del Villa Literno, circa la pericolosità della trasferta a Santa Maria Capua Vetere contro la locale formazione del Real Gladiator, chiedendo precise informazioni circa l’orario e le modalità attraverso le quali la nostra squadra ed i nostri tifosi avrebbero raggiunto lo stadio.

 

2)      Venuti a conoscenza del pericolo, i dirigenti dell’AS Villa Literno hanno consultato i precedenti comunicati della federazione, riscontrando come la tifoseria del Real Gladiator sia fra le più violente della categoria, tante sono le multe e le diffide comminate ai tifosi di Santa Maria Capua Vetere. Per questo motivo, abbiamo esortato i nostri tifosi a non seguire la squadra in trasferta, chiedendo al locale club dei tifosi dell’AS Villa Literno di non organizzare la trasferta con i pullmann, come di solito viene fatto.

 

3)      Nonostante il nostro atteggiamento prudente, nel corso della partita i nostri tifosi (che avevano raggiunto lo stadio in auto) ed i componenti della panchina sono stati bersaglio di insulti, sputi e lancio di oggetti (bottiglie, accendini, pezzi di ferro, monete).

 

4)      Fatto più grave: durante tutta la partita sono arrivate dagli spalti circa una decina di bombe carta. Alcune di queste sono esplose sopra la panchina, frantumando la copertura in plexiglass. Altre sono esplose proprio davanti alle gambe dei calciatori e dello staff tecnico. Alcuni elementi della panchina si sono sentiti male e avevamo intenzione di portarli in ospedale alla fine della partita, ma non ci è stato possibile in virtù di ciò che poi è accaduto. Fra l’altro il presidente Antonio Musto- nonostante le pressioni di alcuni calciatori- non ha voluto chiedere l’interruzione della partita né l’intervento delle forze dell’ordine perché- testualmente- “il nostro costume è quello di vincere le partite sul terreno di gioco e non con dei mezzucci burocratici. Se invece avessimo accompagnato i calciatori feriti all’ospedale avremmo certamente avuto la possibilità di ripetere la partita”.

 

5)      Al 93’ minuto di gioco è accaduto il fatto scatenante. I giocatori Turco (del Villa Literno) e Morsicano (del Gladiator) sono stati espulsi dall’arbitro. Mentre il nostro giocatore Giovanni Turco si avviava verso gli spogliatoi è stato bersagliato di insulti, sputi ed oggetti da parte della tifoseria di casa. Con ampi gesti delle braccia Turco ha chiesto ai tifosi di smetterla ma nel frattempo alcuni tifosi ed alcuni dirigenti del Gladiator sono arrivati negli spogliatoi dall’ingresso principale (inspiegabilmente lasciato aperto) e, raggiunto Turco, lo hanno aggredito a calci e pugni, senza che le forze dell’ordine presenti nello spazio antistante gli spogliatoi muovessero un dito per aiutarlo. Il ragazzo è stato poi soccorso da un dirigente del Villa Literno rimasto negli spogliatoi insieme ad un calciatore infortunato.
NB: Alla scena ha assistito il Commissario di Campo che può testimoniare in tal senso.

 

6)      A questo punto, alcuni parenti ed amici di Turco che erano presenti sugli spalti, dal settore ospiti sono entrati in campo attraverso una porta che era già aperta, tentando di raggiungere gli spogliatoi per cercare di difendere il proprio congiunto.
Contestualmente, presidente e dirigente accompagnatore del Villa Literno, compreso il pericolo fisico che stava correndo il proprio calciatore, sono entrati in campo chiedendo all’arbitro di verificare cosa stesse accadendo a Turco.
L’As Villa Literno vuole precisare che i propri tifosi entrati sul terreno di gioco lo hanno fatto pacificamente, senza aggredire nessuno, semplicemente per accertarsi sulle condizioni fisiche di Giovanni Turco.
Se è vero quindi che l’invasione di campo ha provocato la sospensione della partita è vero anche che la stessa invasione non aveva scopo aggressivo ma è stata provocata dall’aggressione squadristica subita dal nostro giocatore.

 

7)      Dopo la partita i nostri tifosi sono stati trattenuti nell’area degli spalti riservata agli ospiti mentre dall’esterno dello stadio arrivavano pietre ed altri oggetti che hanno colpito alcune persone. Fra i tifosi erano presenti numerosi bambini in compagnia delle madri (chiara testimonianza che i tifosi del Villa Literno erano giunti a Santa Maria Capua Vetere per assistere ad un evento sportivo, non per prendere parte ad una guerriglia) alcuni sono stati colpiti e tutti sono rimasti traumatizzati dall’accaduto, scoppiando a piangere.

 

8)      All’esterno dello stadio gruppi di tifosi del Gladiator (molti dei quali a volto coperto) lanciavano oggetti (sassi e pezzi di legno con chiodi) verso il settore occupato dai tifosi del Villa Literno. Poi, all’uscita dallo stadio, i tifosi Liternesi hanno trovato le proprie auto pesantemente danneggiate (vetri frantumati, carrozzeria distrutta ed imbrattata).


L’As Villa Literno può documentare le precedenti asserzioni con testimonianze dei propri tifosi, unitamente a fotografie digitali scattate con i telefonini.


 

9)      Durante la nostra permanenza forzata negli spogliatoi, l’allenatore del Real Gladiator Natale è venuto a farci visita scusandosi ufficialmente e dissociandosi da ciò che era successo fuori dal terreno di gioco.

 

10)  Squadra e tifosi sono stati poi scortati dalle forze dell’ordine fino all’uscita dal territorio comunale di Santa Maria Capua Vetere.

 

Il presidente dell’As Villa Literno Antonio Musto, a seguito di quanto accaduto domenica pomeriggio, ha dichiarato: “Sono demoralizzato! Ho sempre visto il calcio come un sano divertimento, come un modo per unire le persone, non per dividerle. Con la nostra attività, preziosa anche in ambito sociale, negli ultimi anni abbiamo avvicinato allo stadio intere famiglia. Molti padri liternesi portano abitualmente i propri figli e le proprie mogli a vedere la partita, sia in casa che in trasferta (come le squadre che ci hanno ospitato sinora ben sanno).

Purtroppo, invece, la tifoseria del Gladiator intende l’evento sportivo in un modo diametralmente opposto. E ho saputo che già altre società del nostro girone hanno avuto problemi quando hanno giocato a Santa Maria; basta andarsi a rileggere i comunicati della federazione e vedere quante multe ha avuto la società e quanti diffidati ci sono fra i tifosi”.

 

Per concludere, la società invia un appello ai propri tifosi: “chiedo a tutte le famiglie che ci seguono abitualmente di continuare a rimanere vicini alla società perché ciò che è accaduto domenica rimanga una spiacevole eccezione”.

 

ASSOCIAZIONE SPORTIVA VILLA LITERNO

Per ulteriori informazioni e dichiarazioni ufficiali, si può contattare il presidente Antonio Musto (081.892.00.44 – 333.53.28.149)

 

AS VILLA LITERNO

-comunicato stampa-

 

È frastornato il presidente del Villa Literno Antonio Musto, dopo quanto accaduto domenica pomeriggio nel corso della partita contro il Real Gladiator: “Sono demoralizzato! Ho sempre visto il calcio come un sano divertimento, come un modo per unire le persone, non per dividerle. E quanto è successo domenica non mi è piaciuto”.

Lo stato d’animo del presidente Musto risente anche dell’interpretazione che l’arbitro ha dato di quanto è accaduto: “il direttore di gara ha scritto nel referto che la partita è stata sospesa per l’invasione di campo dei nostri tifosi, senza fare alcun riferimento all’atteggiamento della tifoseria locale, che dall’inizio alla fine della partita ci ha fatto bersaglio di un fitto lancio di oggetti”.

Ma cosa è successo davvero? Musto ammette l’invasione di campo ma puntualizza: “i nostri tifosi sono entrati in campo perché il nostro giocatore che era stato espulso è stato aggredito da alcuni tifosi che si erano intrufolati negli spogliatoi, aiutati da qualche dirigente locale. Turco è stato malmenato in modo barbaro ed i suoi parenti presenti nel settore ospite volevano solo soccorrere il proprio congiunto, per questo sono entrati in campo”.

Le rivelazioni di Musto fanno luce anche su altri episodi: “sulla nostra panchina sono piovute una decina di bombe carta che hanno frantumato la protezione in plexiglass e tramortito alcuni giocatori. Uno dei giovani in panchina mi ha poi confidato che dopo lo scoppio di un petardo non riusciva più a sentire. Per lo stesso motivo il nostro secondo portiere Reccia ha chiesto all’arbitro di sospendere la partita per paura circa la sua incolumità. Per questo è stato espulso”.

Ma Musto lancia strali anche verso alcuni organi di informazione: “i giornali purtroppo hanno la cattiva abitudine di non inviare alcun corrispondente allo stadio e scrivono ciò che dice questo o quel dirigente. Se effettivamente ci fosse stato un giornalista a Santa Maria non avrebbe potuto non vedere ciò che è successo”.

Detto ciò, cosa si aspetta il presidente Musto? “Non so cosa deciderà la federazione ma spero che almeno vengano chiarite le responsabilità e venga fatta luce sul comportamento impeccabile dei nostri tifosi e dei nostri tesserati, che sono invece stati aggrediti”.

Infine, Musto lancia un messaggio ai tifosi: “voglio assicurare a tutti i nostri sostenitori che l’episodio di Santa Maria è un’eccezione.  Abbiamo fatto tanti sforzi per riportare le famiglie allo stadio e basta l’atteggiamento di qualche vandalo per farli spaventare. Ho visto dei bambini traumatizzati dopo quanto era successo… è indegno!