Serie D: campo neutro ed a porte chiuse

Domenica 3 ottobre due le partite che, per pregressa squalifica del terreno di gioco della Società ospitante, si giocheranno in campo neutro ed a porte chiuse: si tratta, nel Girone G di Savoia-Turris, che si giocherà al ‘Casal Del Marmo’ di Roma, e nel Girone I di Casertana-Adrano che si giocherà al Comunale ‘Dirceu’ di Eboli (Sa).

               EBOLITANA: FRANCESCO BIANCO E’ PRUDENTE: “FACCIAMO I PUNTI PER LA SALVEZZA”

Match clou domenica nel campionato di eccellenza è la sfida tra le due cilentane che sono il Gelbison e l’Ebolitana. Le due formazioni, dopo due giornate di campionato viaggiano con il vento in poppa. Da una parte la straganza offensiva della formazione di mister Belotti, che ha nei fratelli Santaniello i propri assi nella manica. Dall’altra, la compattezza dell’Ebolitana di mister Pirozzi. A presentare la sfida di domenica è il centrocampista della formazione ebolitana Francesco Bianco: “Sarà sicuramente una bella sfida più emozionante ed avvincente di quelle di alcune settimane fa di coppa Italia. Siamo due belle formazioni, due squadre che non rinunciamo alla fase d’attacco. Credo che sarà sicuramente una partita dove non mancherà proprio niente, lo spettacolo è assicurato”. Successivamente, il forte centrocampista d’interdizione reduce da due promozioni di fila con altrettante casacche diverse (Bojano e Solofra) passa a commentare questo sorprendente inizio di stagione della propria formazione: “Siamo un buon gruppo. Noi, facciamo sempre il nostro dovere, ci aiutiamo a vicenda. Il nostro obiettivo, è solamente quello di conquistare una tranquilla salvezza. Prima arriva, meglio è”. Le prime uscite della formazione di mister Pirozzi hanno trovato proprio in Bianco il punto cardine della manovra biancoazzurra. Il centrocampista di Mugnano del Cardinale si sta scoprendo anche goleador tant’è che in quattro gare ufficiali fin qui disputate ha già realizzato due reti. Il mediano resta cauto: “Credo che sia solamente un momento fortunato. Non devo assolutamente farmi prendere dall’entusiasmo. Quando io posso provare a cercare la via del gol, va bene, ma il mio principale compito resta sempre quello in fase d’interdizione”. G Guerriero

                Il Succivo esaltato dalle doti di Furolo.

Succivo: All’indomani della partita amichevole pareggiata dal Succivo con il E.Teano, le considerazioni del tecnico succivese Roberto Papa tutto sommato sono di buon auspicio. Per il test in casa di un’altra formazione fermata dal C.R. Campano, mister Papa dava largo spazio ai giovani, varando una formazione assolutamente inedita puntando su Giuseppe Furolo in attacco, dando così un turno di riposo agli stacanovisti del gruppo. Il numero nove atellano classe 87’ prelevato dalla Maddalonese non delude le attese del proprio allenatore andando in rete alla prima occasione assistito anche da qualche incertezza difensiva delle retroguardia avversaria tuttavia, la prestazione della giovane punta Furolo ha convinto più del previsto. Bene anche gli altri giovani come, Materazzo. Ettore Petrillo, Raffaele Massaro e Paolo Santoro, mentre per l’ultimissimo acquisto in casa azzurra, il difensore centrale Alessandro Petrillo ex Boy Caivanese, il test amichevole gli è servito per arrivare alle partite che contano con la migliore condizione. Chi invece scalpita è Robertino Volpe l’infaticabile macina chilometri del Succivo, si dice entusiasta della squadra e innanzi tutto del neo allenatore: << Nei primi impegni di una certa importanza secondo la mia opinione, la squadra ha fatto vedere delle buone cose. Chiaramente siamo solo all’inizio della stagione, alcuni atteggiamenti in campo vanno ritoccati dobbiamo tutti migliorare >>. L’ala tornante del Succivo esprime il suo personale parere sul proprio tecnico Roberto Papa: << Una delle qualità maggiori a mio avviso di Papa e che sa trasmettere tanta grinta prima delle partite ma anche negli allenamenti. Inoltre, Papa ci sta inculcando la sua mentalità vincente sono sicuro che faremo bene. Il nostro obiettivo rimane immutato, tuttavia, il Succivo vuol togliersi lo stesso tante soddisfazioni, mirando senza dubbio ad una salvezza tranquilla.>>  G Molaro

               In tre per la panchina dell'Ariano
Amura, Carannante e Ballarò pronti a sostituire La Cava
 
L'Ariano nel darby contro il Solofra sarà guidato dal preparatore atletico Cardinale. E' stata questa. la decisione della società. Roberto e i suoi, non vogliono prendere decisioni affrettate.  Il principale candidato, a sedersi sulla panchina della formazione ufitana è Salvatore Amura ex tecnico dell'Ercolano. Il giovane trainer napoletano, è considerato tra i migliori tecnici emergenti. Nella sua breve carriera, il trainer di Torre Annunziata ha anche vinto un campionato con la compagine biancorossa. Due anni fa riuscì ad ottenere la promozione dall'Eccellenza alla D. Per lui anche un buon passato da calciatore in serie C, con la maglia del Savoia. Amura però, non è l'unico pretendente alla panchina della formazione ufitana. Infatti, per la panchina dei biancoazzurri c'è in lizza anche un tecnico con un passato illustre da calciatore. Roberto Carannante, l'ex calciatore di Avellino, Foggia e Benevento è stato avvistato nei giorni scorsi al Renzulli. Carannante è reduce da un esperienza sulla panchina del Castel di Sangro. L'altro possibile candidato è Alfredo Ballarò, tecnico che nella stagione 82/83 ha ottenuto la promozione in serie C1 con la maglia del Messina.
Per quanto concerne la squadra dopo Santanielo potrebbe essere ingaggiato anche Puca che in passato, ha indossato le maglie di Melfi e Juve Stabia. S Giannattasio

               Oggi si disputano, alle ore 15.00 gli incontri della 2a fase di Coppa Italia Serie D

Girone 15 BOJANO - REAL MARCIANISE 0-1
Girone 16 PAGANESE - SORRENTO 3-0
Girone 28 TURRIS - ANGRI 1-0
Girone 29 SAVOIA - SOLOFRA 3-0

             CASERTANA: DI FRANCO IL TECNICO

E' il romano Giuseppe Di Franco il nuovo allenatore della Casertana. Cinquantacinque anni, originario di Mondragone proprio in provincia di Caserta, Di Franco arriva sulla panchina rossoblù dopo l'esonero nella giornata di ieri di Onofrio Barone. Nelle sue esperienze professionali anche qualche stagione tra i professionisti sia alla guida dell'Avezzano che del Siena in C1, mentre in Interregionale ha guidato Terracina, Ostiamare, Ceccano e Civitavecchia. Lo scorso anno, poi, anche la guida del Teheran, compagine della serie A iraniana. Il tecnico Di Franco arriva a Caserta accompagnato dal suo staff: nel ruolo di preparatore atletico Stamà, mentre a Federici sarà affidato il compito di preparatore dei portieri lasciato libero dal dimissionario Pasquale Centofanti. A seguito dell'allontamento di Raffaele Sepe la dirigenza rossoblù ha assunto anche un nuovo direttore sportivo: si tratta del dirigente romano Corrado Corradini che già ha iniziato ad operare sin dalle primissime ore per rinforzare l'attuale organico della Casertana.   da Casertana.com

               Brevi dalla D

Turris-Angri a Lavello

Il Comitato Interregionale ha stabilito che la gara Turris-Angri, valevole per il secondo turno di Coppa Italia Serie D, sarà disputata in campo neutro e a porte chiuse allo stadio di Lavello, in Basilicata. La Turris sconterà il secondo dei tre turni di squalifica al campo, subiti a causa delle intemperanze dei propri tifosi in occasione della gara di campionato contro la Scafatese.

Savoia-Turris si gioca a Roma

Il Comitato Interregionale ratificherà a breve la decisione riguardante la sede in cui disputare il derbyssimo Savoia-Turris. La gara si giocherà a porte chiuse allo stadio "Casal del Marmo" di Roma, con regolare inizio alle 15. La decisione scaturisce dalla squalifica del campo che il Savoia deve scontare dopo gli incidenti nel doppio derby play-off contro la Casertana alla fine della scorsa stagione.

CASERTANA: VIA BARONE E SEPE

CASERTA - Come anticipato dal portale Casertana.com, il club di patron Arturo Di Mascio ha sollevato Onofrio Barone e Raffaele Sepe dagli incarichi di allenatore e direttore sportivo della Casertana. Il player-manager, a questo punto, sembra destinato a lasciare anche il ruolo di semplice calciatore della Casertana.  da Calciocampania.com

 

               Vernaglia, un tris di... rigore

CASTEL SAN GIORGIO. E' il bomber salernitano più prolifico nei primi 180' tra Eccellenza e Promozione. Peppe Vernaglia, centravanti del Castel San Giorgio, è andato cinque volte a segno in due partite nel girone D di Promozione. Ma mentre i due gol della prima giornata contro la Valdianese sono stati pesanti e basta, i tre siglati domenica scorsa sul campo del Casalvelino sono pesanti e pure particolari, ottenuti tutti e tre su calcio di rigore, riuscendo sempre a battere il portiere avversario Sottolano, che è quasi impazzito nel rivederselo contro tre volte nella stessa partita. Prodezza da rimarcare, visto che tra i grandi del pallone c'è chi ha difficoltà nel tirare dal dischetto una sola volta a partita. Prodezza che lui commenta così: «Ho cercato sempre di mantenere lucidità e freddezza quando sono andato a tirare dagli undici metri, cose fondamentali per chi si incarica di trasformare i rigori». Vernaglia d'altra parte è calciatore di caratura superiore, ha giocato nel Sapri e nella Palmese oltre che in altri sodalizi, segnando sempre gol a grappoli. L'anno scorso ha accettato la scommessa Castel San Giorgio in Prima Categoria, quest'anno ha detto di nuovo sì ai rossoblù per un'avventura importante in Promozione. E i primi fatti del campionato stanno dando ragione sia a lui che al Castel San Giorgio, primo con 6 punti in 2 partite a braccetto col Real Bellizzi. da La Città

 

            "1 CONTRO 1", nuovo rotocalco sportivo settimanale a cura di LIRATV (Sa)

A partire da questa sera, inizia una nuova trasmissione sportiva a carattere regionale dal titolo "1 CONTRO 1". Si tratta di un rotocalco di analisi ed approfondimento settimanale a cura della Redazione Sportiva di LIRATV (Sa), riguardante i campionati di calcio che vedono coinvolte le squadre della Campania, dai professionisti ai dilettanti. A condurre in studio il giornalista ALFONSO STILE. La trasmissione andrà in onda il martedì (ore 21:00) e giovedi (22:30)su TeleCapri Sport, nonchè il mercoledì (15:00) e il venerdì (17:00) su LiraTV.Trasmessa dai magnifici saloni del Palace Hotel "La Reggia" di Albanella (Sa), "1 CONTRO 1" si avvarrà della partecipazione di affermati giornalisti, allenatori e calciatori.
Nella prima puntata, che andrà in onda questa sera su TCS, saranno presenti ENZO CASCIELLO, AMERICO FERRARA, LUIGI SANTANIELLO e CARMINE CARAMANTE, oltre agli interventi telefonici di VITTORIO RAIO e GIANFRANCO COPPOLA. Servizi e commenti su Salernitana, Napoli e il girone "B" del campionato di Eccellenza.  Alfonso Stile

 

 SOLOFRA RIDE, LA VETTA E’ DISTANTE SOLO UN PUNTO

Con la vittoria sul Matera per una rete a zero, il Solofra di mister Pasquale Esposito si proietta al secondo posto in classifica. E’ bastata una prodezza al 26’ della ripresa di Stefano Sgambati a far riesplodere lo stadio “Gallucci”. Già, la formazione della concia infatti, dopo un esilio forzato durato circa un mese per i lavori di restyling del proprio stadio, vi tornava nell’impianto cittadino più motivata che mai cercando di raccogliere i tre punti in palio. E l’avvio voltato all’attacco dell’undici gialloblù ne era una valida testimonianza. Prima due conclusioni in rapida successione di Iykè, che mettevano a nudo le doti dell’estremo difensore avversario; poi, un tiro di Meriano che finiva sull’esterno della rete, dando agli oltre settecento spettatori accorsi la visione ottica del gol. Gli ospiti, nulla potevamo al predominio della formazione di mister Esposito. La formazione dell’ex tecnico dell’Angri controllava nel migliore dei modi ogni zona del campo. Il forcing alla ricerca del tanto sospirato vantaggio iniziava dall’inizio della ripresa. Prima una serie di conclusioni di Marzano, Tortora e Iykè, poi con l’ingresso in campo di Sgambati al posto di Meriano. Mister Esposito, a questo punto, cambiava modulo, passando dal 4-4-2 al 4-3-3. Ed è proprio il neoentrato ad andare vicino al gol. Solo davanti al portiere, tenta un pallonneto che però finisce nelle stesse mani dell’estremo difensore. Ma il Solofra non si demoralizza; la formazione irpina continua a macinare gioco, comprimendo la formazione ospite a chiudersi nella propria area di rigore. A testimoniare la supremazia conciaria, vi sono i cinque corner battuti in rapida successione nell’arco di due minuti. Il gol vittoria arriva inevitabile al 26’. Sgambati, ben appostato in area, raccoglie il pallone, e in mezza girata infila alle spalle di Chiavelli. Dopo il gol il Solofra controlla senza affanni la situazione e al triplice fischio finale tira un sospiro di sollievo. Ora, mercoledì c’è la Coppa Italia contro il Savoia, domenica, il derby con l’Ariano.  Giuseppe Guerriero

            BAIANO SCONFITTA IMMERITATA AD AGROPOLI.
GALLUCCIO: “E’ QUESTIONE DI… CALENDARIO”

Torna immeritatamente a mani vuote il Baiano dalla trasferta di Agropoli. La formazione del tecnico Cimmino, offre una prestazione tutto sommato positiva, ma non riesce a fermare la formazione del tecnico Santuososso. A decidere l’incontro è una rete di Mercurio, che al 23 del primo tempo sfrutta a dovere l’unico errore difensivo della formazione mandamentale e mette alle spalle dell’incolpevole Galluccio. La reazione degli ospiti, non tarda ad arrivare, ma la formazione cilentana chiude tutti gli spazi e riesce a portare a casa i tre punti in palio. L’estremo difensore granata Angeloantonio Galluccio, fa l’analisi della gara: “Per noi, non si trattava di una gara facile. Il calendario, infatti, nelle prime tre giornate ci fa giocare contro altrettante squadre che vogliono vincere il campionato. Dopo aver fermato il Vico Equense, cercavamo conferme ad Agropoli. Aldilà del risultato abbiamo disputato una prestazione positiva, le conferme per il tecnico non sono certamente mancate. Le note positive, continuano ad arrivare, è solo questione di tempo, e di calendario. Domenica, ad esempio ci troveremo di fronte un’altra corazzata come il Gragnano. Per noi, non sarà facile. Ci auguriamo che dalla quarta giornata in poi potremmo riuscire a rialzare la testa ed incamminarci verso la salvezza, in quanto affronteremo formazioni che sono alla nostra portata”.   Giuseppe Guerriero

               Il superbomber del Savoia: Checco Ingenito

La partita di domenica prossima contro la Viribus Unitis, rappresenta qualcosa di speciale per Checco Ingenito. Il superbomber del Savoia, oltre 300 reti segnate in carriera, ha trascorso con la maglia della Viribus gli anni migliori della sua carriera. Ingenito nei sette anni a Somma Vesuviana ha segnato “caterve” di reti, basta ricordare il record del 2001/2002, 34 reti in 32 partite, ma ha dovuto aspettare di spostarsi a Castellammare nella scorsa stagione per vincere. Il centravanti ora è al Savoia per continuare la striscia fortunata, anche se le sue condizioni non sono al meglio. “Sono in crescita-attacca Ingenito-, anche se la mia forma è forse al 50%. Devo dire che in questi ultimi giorni le sensazioni sono buone, mi sento rinfrancato”. L’attaccante del Savoia precisa. “Sto lavorando bene-dice- e senza fretta. Il Savoia è una squadra con tanti giocatori importanti e di rendimento, quindi posso recuperare per gradi. Il tecnico sta gestendo la meglio il mio rientro. E’ chiaro che ho bisogno di giocare, per questo sono importanti anche gli incontri di Coppa Italia”. “Il Savoia è formato da calciatori importanti-spiega-, ma soprattutto da uomini veri. Lo staff tecnico e dirigenziale ha voluto affiancare alle doti tecniche, anche quelle morali. La squadra è un gruppo granitico”.  L’importanza di Ingenito, anche al 50%, per questo Savoia è stata notata da tutti gli addetti ai lavori, in occasione della partita contro il Sorrento, quando l’attaccante ha servito la palla del 2 pari a Monaco. “Ringrazio chi mi ha fatto i complimenti per il passaggio a Monaco -si schermisce Ingenito-, ma posso e debbo fare molto di più. Solo con la forma migliore potrò dare un reale contributo a questa squadra”.  Dopo aver parlato della partita col Sorrento, Ingenito guarda avanti e mette in guardia i compagni dalle insidie della Viribus. “Io conosco benissimo quello che ci aspetta –dice l’attaccante biancoscudato-, la Viribus in casa è quasi imbattibile. Non è un caso che negli ultimi 6/7 anni i sommesi abbiano perso solo una partita tra le mura amiche: nella scorsa stagione contro la Casertana”. “Io ho lasciato tanti bei ricordi e tanti amici a Somma -dice Ingenito-, ma ora gioco per il Savoia e penso solo al Savoia. Auguro tutte le migliori fortune alla Viribus, ma noi domenica andremo al Nappi per vincere. Anche se so benissimo che non sarà facile”. “Ho affrontato la Viribus da avversario-continua l’attaccante- per la prima volta nella scorsa stagione con la maglia della Juve Stabia. Confesso che ho provato strane sensazioni, anche se l’emozione era mitigata dal fatto che si giocò a Sant’ Anastasia. Questa volta è diverso, gioco nello stadio che è stato la mia casa per tanto tempo. Ma ora io ho in testa solo il Savoia”. Eugenio Manzo      

               Prove tecniche di professionismo.

Il Sorrento rifila tre reti al Giugliano in amichevole e, forse, nell’ entourage costiero inizia a serpeggiare la convinzione che il calcio dei grandi non sia poi così lontano. In grande spolvero Zito, autore di una doppietta, e Guariglia che è parso essere nuovamente il  calciatore ammirato nella passata stagione. Una sola nota stonata. Ancora una volta i peninsulari, come già accaduto in campionato col Savoia, ha dovuto subire il primo uppercut per poi reagire e rimettere in piedi il match. Infatti Perna al 7’ aveva messo avanti la prua dei tigrotti. Ma queste sono sfaccettature, piccoli difetti in una macchina perfetta. Nel frendly match La Scala ha provato un po’ tutte le soluzioni possibili. Si è provato a giocare con l’ “under” Lippiello fra i pali, a lanciare Buonomo dal primo minuto, a rispolverare qualche elemento tenuto in naftalina sino ad oggi. I riscontri sono stati più che positivi e quindi per il trainer rossonero si pone il piacevole dilemma della sovrabbondanza di calciatori a disposizione. E’ sceso in campo, nella seconda frazione di gioco, anche il neo acquisto Rosario Di Girolamo. L’ impegno domenicale si chiama Terzigno, formazione apparsa in netto miglioramento che ha colto la prima vittoria in campionato sei giorni or sono a spese della Caivanese. Uno degli elementi più in forma del novo corso del Sorrento è Michele Solimene. Pur essendo una seconda punta, lo stabiese viene impegnato da La Scala nel ruolo di esterno di centrocampo. Il ragazzo è entusiasta di questa sue ennesima esperienza alla corte di Antonino Castellano. “Sono contento di poter scendere in campo e di essere utile alla squadra. Diciamo che giocare sulla mediana è per me una grande novità. Cerco di adattarmi nel ruolo che il mister mi chiede di ricoprire. Ho grande entusiasmo e voglia di emergere”. Già, perché per Solimene l’ anno scorso è stato un vero e proprio calvario. “Ero stato tesserato dall’ Isernia, in C2. Praticamente non ho mai giocato. Si può dire che sono stato fermo un’ intera stagione. Poi il Sorrento mi ha contattato  per tornare in costa. Riprendere i soliti, incalzanti, ritmi dopo un periodo di inattività è particolarmente difficile”. Un occhio al Terzigno, prossimo avversario. “I vesuviani hanno attraversato un periodo di empasse, nel quale hanno avuto qualche difficoltà. Adesso però hanno iniziato a fare punti ed hanno anche rimpinguato la rosa con elementi di valore. Sarà un test probante, da non sottovalutare. Inoltre noi ci giochiamo la testa della classifica e quindi dobbiamo essere molto attenti sotto tutti i punti di vista”. Siete partiti davvero forte, una sorta di scalata entusiasmante. “E’ vero, stiamo giocando un buon calcio ed abbiamo già un bel bottino in termini di punti. E’ importante cominciare la stagione col piede giusto. Logicamente intendiamo proseguire su questa strada”.  Napolipiu'

               CAVALIERE, ADESSO LA SCALATA ALLA VETTA

Niente più scuse. D’ora in poi la Sangiuseppese dovrà dimenticare le prime tre giornate e guardare avanti per risalire la china. Già da domenica ad Ariano Irpino servono i tre punti. E lo sa bene il capitano gialloblù, Massimo Cavaliere, che dall’alto della sua esperienza indica la strada da percorrere: “Ci gira male, ma dobbiamo continuare a lavorare senza pensare troppo alle gare precedenti. Sono certo che impegnandoci sempre al massimo e acquisendo la consapevolezza nei nostri mezzi possiamo risollevarci da questa situazione”. Il difensore della Sangiuseppese non crede che il massiccio intervento sul mercato da parte della società, possa aver influito sulle motivazioni della squadra: “Anche ad inizio stagione eravamo partiti per occupare le zone alte, quindi lo spirito del gruppo è lo stesso. La squadra ha sempre dato il massimo in campo, ma non ha raccolto quanto doveva. Da Ariano in poi, la Sangiuseppese deve giocare sempre e comunque per vincere”. Dello stesso avviso, l’attaccante Ernesto Verolino, all’esordio domenica scorsa contro il Solofra: “Ho trovato un ambiente tranquillo ed uno spogliatoio unito, oltre ad una società solida. Tutti hanno voglia di riscattarsi dopo i risultati non brillanti. Dobbiamo impegnarci per invertire questo momentaccio, ci sono tutte le componenti per farlo”.  L’infortunio di Giordano, responsabilizzerà maggiormente Verolino, che dovrà accollarsi quasi interamente il peso del reparto avanzato: “L’importante è che la squadra si risollevi e abbandoni la parte bassa della classifica. Darò il mio contributo affinché questo avvenga, ma senza pensare troppo al gol. Quindi, prima la vittoria, poi arriveranno anche le mie reti. Non nascondo, –conclude il bomber napoletano- che se si dovesse vincere grazie ad un mio gol sarei ancora più felice”. Napolipiu' 

              Il Sorrento che non t’ aspetti.

O forse proprio il solito Sorrento. Granitico in difesa, ordinato in mezzo al campo, spietato in attacco. Un capolavoro di squadra, un “Picasso” firmato Pino La Scala. Anche la prova del nove, guai se ci sentisse il mister, è superata. Il due a due di Avezzano, con il quotatissimo Savoia, lascia intatte le ambizioni del sodalizio costiero. Adesso non si parla più di semplice salvezza. Per la verità non si parla di obiettivi stagionali. “E’ presto per tirare le somme e per fare proiezioni e tabelle”, glissa l’ argomento il mister costiero. Ma la sua voce lascia trasparire un entusiasmo incontenibile, una grande soddisfazione. Sta vincendo tutte le scommesse. Crisantemo e Maiorano stanno facendo sfracelli, il terzo posto in classifica rende merito a tutto l’ entourage peninsulare. Le stilettate di qualche giorno fa hanno lasciato il segno. La Scala sottolineò che aveva notato un pessimismo latente nei confronti della sua squadra. A lui chiediamo ragguagli su quelle dichiarazioni. “A dirla tutta avevo sentito qualche parere negativo sul nostro roster. Qualcuno avrebbe preferito una squadra più esperta, ma noi abbiamo dimostrato di valere. E’ l’ abbiamo fatto sul campo”. Un pensiero alla gara di domenica scorsa. “Abbiamo dimostrato di essere in grado di giocare alla pari con tutti. Effettivamente sono entusiasta dello spirito battagliero mostrato dai miei ragazzi. Ho trovato una squadra con grande voglia di imparare e di mettersi a mia disposizione”. Qualcuno ha scritto che il Savoia avrebbe vinto ai punti. “Non sono per nulla d’ accordo. A mio parere è esattamente il contrario. Nel primo tempo abbiamo avuto un cospicuo numero di occasioni e nessuno ha sottolineato un punto importante. Maiorano si trovava a tu per tu con il portiere avversario quando si è sentito un fischio che non proveniva dal direttore di gara. Il mio calciatore ha perso la concentrazione pensando di essere in fuorigioco. Io stesso mi sono lamentato con l’ arbitro per quell’ episodio. Per il resto voglio sottolineare che dopo essere andati in svantaggio abbiamo avuto una reazione lodevole che ci ha portato a ribaltare il risultato. Più in generale posso dirmi molto soddisfatto dell’ anima di questa formazione”. Insomma, il solito canovaccio. Il Sorrento volitivo, che non molla di un centimetro. Una delle peculiarità di questo nuovo corso rossonero. “Noi giochiamo ogni partita per dare il massimo. Non modifichiamo il nostro assetto in funzione dell’ avversario, a meno che noi si incontri un undici talmente forte da metterci sotto”. Mister, rivolga un pensiero alla prossima gara di campionato. “Non ho dimenticato nessuno. Cascone da questa settimana sarà di nuovo a disposizione. Buonomo e Guariglia stanno riprendendo la migliore condizione. Comunque le mie convinzioni sull’ undici da schierare si formano giorno per giorno. Tutto dipende da chi in un determinato momento mi dà più affidamento”. A detta di La Scala non c’ è pericolo che si sottovaluti l’ impegno col Terzigno. “Non vedo perché dovremmo commettere quest’ errore. Quando giochiamo davanti al nostro pubblico siamo chiamati a maggior ragione alla massima attenzione”.  Napolipiu'

               La più bella sorpresa del Savoia: Antonio Afeltra

Antonio Afeltra, giovanissimo portiere classe ’87, è sicuramente la più bella sorpresa del Savoia, in questo inizio di stagione. Il tecnico del Savoia, Andrea Chiappini, dopo il superamento del primo turno di Coppa Italia, ha deciso di puntare su questo ragazzo proveniente dalle giovanili del Napoli, in modo da poter schierare contemporaneamente Baratto II e Avolio. Afeltra, nonostante la giovane età, mostra una grande maturità e tranquillità, e non solo tra i pali. “Sono grato al Savoia –attacca il giovane portiere- per l’occasione che mi sta concedendo. Ringrazio la proprietà, lo staff tecnico e i compagni per la fiducia che mi stanno trasmettono”. “Io sono al Savoia per imparare-dice Afeltra-, in squadra ci sono grandi calciatori, con una grande esperienza e personalità. In campo mi consigliano, mi spronano, mi danno coraggio”. Afeltra dimostra di essere umile e rimane con i piedi a terra. “Lavoro duro durante la settimana-dice-, cerco di seguire le indicazioni dei tecnici. Ma un grazie particolare va al preparatore dei portieri, Franco Anellino, che ogni giorno ci aiuta a crescere e a migliorare”. Il giovane portiere, che lo scorso anno era allenato da Caffarelli, dimostra di avere le idee chiare. “In rosa siamo due portieri giovani-dice-, sappiamo benissimo che la regola degli under ci favorisce. Fra di noi c’è concorrenza, ma non gelosia. Oggi sto giocando io, domenica potrebbe giocare Tommaso (Merola, ndr), non c’è problema. L’importante è che il Savoia riesca a raggiungere il traguardo che si è prefissato”.  Afeltra racconta la parata più bella di questo suo scorcio di campionato. “Secondo il mio parere-dice il portiere del Savoia- è stata importantissima la doppia parata fatta contro l’Ariano Irpino a Sapri, alla prima giornata. La paura più grossa me la sono presa a Castellammare, quando l’attaccante della Caivanese, si è presentato davanti a me da solo. Per fortuna ha sbagliato la misura”. “Comunque anche nei momenti di grande difficoltà-continua Afeltra- non ho mai avuto paura di non farcela. La nostra squadra è formata da grandi uomini, prima che da calciatori. Non molliamo mai, questa è la mentalità che ci ha trasmesso mister Chiappini”. “La mia speranza-conclude il portiere del Savoia- è di arrivare tra i professionisti con il Savoia”. Il Savoia passa dai 17 anni di Antonio Afeltra ai 35 anni di Giovanni Baratto, vero esperto di questa categoria. “Siamo una buona squadra – attacca con tono deciso l’attaccante del Savoia-, stiamo facendo bene, anche se sappiamo che dobbiamo migliorare. In 5 gare ufficiali abbiamo vinto 4 partite e ne abbiamo pareggiata una, mi sembra una buona media”. “Stiamo lavorando bene-dice Baratto- sotto la guida di un grande staff tecnico. Ogni giorno riesco a vedere dei miglioramenti. E’ chiaro che noi siamo il Savoia e tutti ci affrontano a dare il 101%. Per gli avversari è più facile chiudersi e partire in contropiede, noi siamo obbligati a comandare il gioco. Non è facile quando gli spazi si fanno stretti”. “Ho almeno 15 campionati alle spalle-continua Baratto I- so benissimo che niente ci sarà regalato, ma so anche che possiamo e dobbiamo migliorare. La nostra è una rosa ampia che ci permetterà di affrontare tranquillamente anche i periodi difficili”. “Non concordo –conclude l’attaccante biancoscudato- con chi dice che abbiamo fatto male contro il Sorrento. Abbiamo incontrato un ottima squadra e noi, dopo il vantaggio, abbiamo avuto almeno tre occasioni  per chiudere l’incontro. Non ci siamo riusciti, sono stati bravi loro a ribaltare il risultato. Siamo stati bravi anche noi a rimontare, con una grande prova di carattere”.    Da segnalare che è stato ceduto in prestito al Pomigliano il giovane portiere Sicignano (’85). Per quanto riguarda l’area comunicazione da segnalare che questa sera alle 22.00 andrà in onda la terza puntata di Savoia Channel, il format televisivo dedicato ai bianchi di Torre Annunziata. Napolipiu'                

            Serie D: Savoia

TORRE ANNUNZIATA- Il sofferto pareggio di Avezzano contro il Sorrento, passa per i piedi di Ciro Monaco. Il bomber, originario di Afragola, al 35’ della ripresa, con un bel tiro cross, ha agguantato il Sorrento, che con un micidiale uno-due era riuscito a ribaltare la situazione. Il piede di Monaco, però, è entrato anche nella prima rete, quando ha servito benissimo in corridoio Baratto I. Il bomber del Savoia, due reti in tre partite come Di Bonito, racconta le proprie emozioni sulla partita “a freddo”: “Peccato che la mia rete non ci abbia regalato tre punti-attacca Monaco-, ma è stata una partita difficile, giocata contro una squadra che sta attraversando un grande momento di forma. Sapevamo che sarebbe stata dura”. “Abbiamo cercato di imporci-continua Monaco-, eravamo anche riusciti ad andare in vantaggio. Nella ripresa abbiamo avuto un momento di black out che ci è ha portato subire due reti in due minuti”. “Sulla mia rete-conclude l’attaccante del Savoia- ho fatto uno scambio con Ingenito che proviamo in allenamento. Sono arrivato quasi sul fondo, ho visto Ambra che anticipava il mio cross e ho calciato forte. La palla è andata in rete anche con un po’ di fortuna”. Monaco tiene a sottolineare che la sua partita non si è limitata solo alla rete del pareggio: “Penso di aver fatto la mia parte-dice l’attaccante del Savoia-, anche nella rete di Baratto I, abbiamo fatto uno scambio che proviamo in allenamento”. L’attaccante del Savoia spiega i suoi progressi fisici. “Domenica mi sono sentito bene –continua Monaco- anche perché la mia struttura fisica mi ha favorito su un campo un po’ allentato. Io di solito parto lentamente nella prima parte della stagione, poi da metà ottobre in poi riesco a trovare la mia forma ideale. Bisogna considerare che lo staff tecnico ha fatto un lavoro mirato ad essere in un ottimo stato di forma per tutta la stagione”. Ciro Monaco è un calciatore che ha fatto sempre gol e non si è smentito in questa prima fase della stagione. “Lo scorso anno a Caivano ho segnato 20 reti-dice il bomber del Savoia-, la stagione prima 21. Sono sicuro che quest’anno, con il potenziale offensivo su cui può contare il Savoia non sarà difficile ripetersi. Comunque la cosa più importante è che il Savoia riesca a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato ad inizio campionato. Non è importante chi la butta dentro”. “La società e il pubblico-conclude Monaco- meritano le categorie professionistiche”. Per quanto riguarda la squadra, ieri pomeriggio ha ripreso gli allenamenti al Giraud. I calciatori hanno prima avuto un breve colloquio con l’allenatore, Andrea Chiappini, poi sono stati affidati alle cure del preparatore atletico, Paolo La Rocca.   Eugenio Manzo

               Il buongiorno si vede dal mattino. Ovvero dall’esordio in campionato.
E' la Nuova SanVitaliano

           Cominciato proprio nel migliore dei modi. Vittoria netta al debutto (3-1 allo Scafati Futura) e primi tre punti in classifica. Convincente soprattutto la prestazione della squadra, composta prevalentemente da giovani talenti: “L’abbiamo rinnovata - spiega il presidente Vincenzo Alaia – davvero tanto. Domenica c’erano sette nuovi giocatori su undici”. Normale, dunque, che ci fosse tanta attesa per la prima uscita stagionale: “E’ andato tutto per il verso giusto”, commenta Alaia che si coccola la sua creatura: “Nel primo tempo c’era troppa tensione, eravamo bloccati e non riuscivamo ad impostare il nostro gioco”. Tanto che il risultato è rimasto inchiodato sulla parità: “Solo una traversa di Allocca e nulla più. Comunque lo Scafati aveva un grande portiere come Marino”. Nella ripresa la partita è completamente cambiata: “Ci siamo sciolti - continua Alaia - e naturalmente abbiamo trovato maggiore fiducia”. E i gol naturalmente: “Prima Rotelli, poi il rigore di Amato, infine Vitale”. Reti che portano la firma del giovane Imperato, classe 1986, talento puro a centrocampo: “Era la sua prima vera partita da titolare e non ha deluso. A centrocampo era onnipresente ed è stato decisivo in occasione dei gol di Rotelli e Vitale”. Soddisfatto anche il pubblico: “Circa 200 persone, un dato importante per San Vitaliano. Ora dobbiamo continuare così”. Senza troppi proclami: “Il nostro obiettivo rimane una tranquilla salvezza. Parleremo d’altro appena l’abbiamo ottenuta; prima non vogliamo sbilanciarci”. La sensazione è positiva, comunque, la Nuova Vitaliano vuole continuare a divertirsi: “Abbiamo un tecnico valido come Iovino e un gruppo affiatato”. Manca solo la ciliegina sulla torta, un bomber d’esperienza: “Lo stiamo cercando. La nostra priorità rimane sempre Tortora, dovrebbe darci una risposta a giorni”. Intanto si pensa già alla prossima sfida: “Giocheremo in trasferta contro la Riop Ottaviano. E’ una formazione di valore, è appena retrocessa dall’Eccellenza, quindi per noi sarà dura. Domenica ha pareggiato ad Ischia contro il Forio. Noi ci accontenteremmo di un punticino, ma non c’è nulla di stabilito. Faremo la nostra gara”.   Napolipiu'

               Brutte notizie per la Turris.

Per la società del presidente Di Rocco arriva come una mannaia la sentenza della giustizia sportiva. Tre giornate di squalifica che costringeranno i partenopei a disputare le gare interne a porte chiuse. La Turris tornerà a giocare davanti al proprio pubblico soltanto il sette novembre. Un provvedimento severo, che finisce per frustrare le ambizioni della piazza torrese.  Una sanzione significativa, che il comunicato ufficiale giustifica adducendo come motivo i disordini della gara di domenica con la Scafatese. Con un misto di stupore e sorpresa a Torre Del Greco si è appresa la notizia della severa sanzione inflitta al sodalizio partenopeo. In società sono straniti. Parla Giovanni Maraniello, dirigente del sodalizio corallino. “Per noi non è successo assolutamente nulla di così grave da giustificare tre giornate interne di campionato da giocarsi a porte chiuse . Siamo rimasti di sasso nell’ apprendere della squalifica. E’ dispiaciuto a tutti vedere il carabiniere(del quale fa menzione il comunicato ufficiale, ndr) ferito ad un dito, noi deploriamo qualsivoglia tipo di violenza. Comunque non si trattava di nulla di particolarmente grave. Inoltre posso dire che non è stato ferito da un tifoso della Turris. Era stato detto e scritto che aveva riportato una lacerazione da arma da taglio, non è assolutamente vero. C’è grande rabbia perchè un’azienda che impegna due miliardi di lire, non può subire simili danni. Questi fatti gravano pesantemente sul nostro bilancio. Noi siamo in campagna abbonamenti e ci stiamo muovendo anche sotto un punto di vista pubblicitario, questi accadimenti ci rendono la vita difficile. Inoltre nessun tifoso della Turris è stato fermato, come si fa a dire che i responsabili dei disordini erano persone di Torre del Greco?. A questo punto bisognerebbe identificare tutti coloro che entrano allo stadio. Potrebbe essere stato chiunque a creare problemi, non per forza nostri sostenitori. Chi sbaglia va punito, ma bisogna poter identificare chi va allo stadio. Altrimenti tanto vale giocare tutte le gare a porte chiuse. Oggi è capitato alla Turris, domani potrebbe capitare a qualcun altro. In tal senso sensibilizzeremo tutti i presidenti delle società che vivono i nostri stessi disagi. In casa nostra non succede mai nulla, ma non vedo come fuori casa si possa parlare di una responsabilità della Turris, non avendosi una mappatura delle persone che vanno allo stadio. Chi si reca al campo con una bandiera corallina non è detto che sia un supporter della nostra squadra.”. Un commento sulla sanzione.  “La punizione è molto severa. Mi risulta che a Roma abbiano colpito l’ arbitro con un oggetto contundente e ci sia stata una punizione di sole due giornate di squalifica”. Abbiamo preferito riportare le dichiarazioni di Maraniello senza intervallarle con domande o quant’ altro al fine di non privare il lettore della continuità della narrazione.  Napolipiu'

               Il Mugnano cade a Gragnano

Finisce a reti inviolate il derby tra Baiano e Cicciano. Le due formazioni del mandamento, al “Bellofatto” non vanno oltre lo zero a zero. Un pareggio che dimostra, la grande solidità difensiva delle due formazioni. Il Montecalvo di mister Ignazio Nardone, vera rivelazione della Coppa Italia pareggia uno ad uno contro il San Giorgio. La formazione gialloblù, passa in svantaggio al 15' della seconda frazione di gioco ad opera dell'ex esterno di centrocampo del Rione Mazzini Gianluca Ragno. Il pareggio dei padroni di casa, arriva alla mezz'ora. Il goal dell'uno ad uno porta la firma del giovane Fioriello classe 86'. Il Gragnano si è imposto due a zero sul Mugnano grazie alle reti di Astarita al 25' del secondo tempo e di Criscuolo a dieci dal termine. La Teoreo Montoro perde contro la Sarnese. Il goal porta la firma di Vaccaro. S G

               E' tornato il Bomber

Gennaro Astarita è tornato. E ha già fatto i primi danni nelle aree di rigore avversarie. Il Cervinara se ne è accorto subito. Il bomber ha, infatti, trascinato i suoi alla vittoria con una tripletta d’autore (il Gragnano ha poi vinto 4-0). “E pensare che lo scorso anno a Sangiuseppe Vesuviano ho realizzato solo 4 reti nell’intera stagione. Credo sia il mio record negativo, comunque ero sempre infortunato e non sono potuto esprimermi ai miei livelli. Credo di aver collezionato cinque o sei presenze senza alcun problema fisico”. Ieri, in una sola gara, ha quasi pareggiato i conti con la sfortuna: “Splendida prestazione, la squadra ha giocato una buona partita, i compagni sono stati splendidi. L’esordio è stato assolutamente positivo”. Con il 37enne Astarita in grande spolvero. Lecito chiedere al bomber quale delle tre perle confezionate domenica sia la sua preferita: “Sicuramente la terza. E’ stata una rete all’Astarita. Stop di petto in area e girata volante in porta. Le altre due? Di ordinaria amministrazione. Comunque i gol sono tutti belli”. E Gennaro di momenti come questi ne ha vissuti tantissimi nella sua carriera: “Credo di essere arrivato a quota 270, forse a 275”. Ne ha realizzati così tanti da perdere il conto: “E non mi fermo qui - ribatte - al momento al ritiro non ci penso proprio. Mi diverto troppo, ho tanta voglia di giocare”. E di segnare. Come ha sempre fatto nella sua carriera. Quasi uno “zingaro” Astarita, ha indossato davvero tante maglie: “In Campania ho giocato quasi dovunque”. L’elenco è lunghissimo: “Sorrento, Ercolano, Portici, San Giuseppe Vesuviano, Melfi e naturalmente Palma Campania”. Dove ha lasciato un pezzo di cuore: “Alla Palmese mi legano tanti ricordi”. Indelebile quello del 2000: “Promozione in C2 e mio primato personale di reti in una stagione, 27”. Numeri da campione vero. Ecco perché il Gragnano ha scelto lui per scalare i vertici del girone B di Eccellenza: “Abbiamo una buona formazione. Credo che lotteremo per le prime posizioni. Le rivali? L’Ebolitana, la Gelbison e il Vico Equense. Comunque noi siamo attrezzati, anche la società è di grande livello”. L’obiettivo, dunque, è uno solo: “Naturalmente voglio vincere”. Un desiderio fortissimo: “Sarei anche disposto a non segnare più in questa stagione pur di conquistare la promozione in serie D”. I tifosi, ovviamente, la pensano diversamente: successo in campionato grazie ai gol di Astarita. Binomio perfetto. Gennaro se la gode anche se coltiva un piccolo rammarico: “Se avessi avuto qualche anno in meno, magari sarei potuto finalmente entrare nell’orbita del Napoli. Sono un centravanti di categoria, in C1 non avrei avuto problemi. Del resto l’avevo già disputata con il Catanzaro quando ero giovane. Peccato”. Meglio concentrarsi solo sul Gragnano: “Ci mancherebbe. E’ una grande avventura. E io sono pronto”. Gennaro Astarita, dunque, è proprio tornato. E continuerà a fare danni. Difensori e portieri sono avvisati.   Giovanni Martinelli  Napolipiu'

               Serie D: Pomigliano

Dopo una settimana piena di novità soprattutto sul fronte mercato con gli arrivi in casa granata dei portieri Sicignano proveniente dal Savoia e di Esposito dalla Juve Stabia e l’eliminazione decretata dal Giudice Sportivo in Coppa Italia in seguito al reclamo dell’Angri per la presenza in campo nelle file del Pomigliano nella gara di ritorno del centrocampista Agata che era squalificato,gli uomini di mister Amato hanno ospitato al Gobbato la Rossanese che veniva da due pareggi consecutivi e se pur nel finale è riuscita ad agguantare un pareggio in parte meritato. La formazione di casa soprattutto nei primi 45 ha cercato di mettere la gara al sicuro andando in vantaggio al 9’ con uno splendido colpo di testa di Incarnato e replicando al 30’ con Mandarano che dagli undici metri metteva alle spalle di Rizza, ma è importante segnalare che poco prima del rigore per i granata due episodi hanno infuocato il match, in primis con l’episodio che ha visto il capitano degli ospiti Tortora vedersi respingere da Esposito con un intervento in due tempi un calcio di rigore e poi l’espulsione di Di sabato e di Stasi caratterizzato da una forte contestazione da parte della tifoseria locale nei riguardi dell’assistente Morelli di Barletta . I secondi 45 visto il 2-1 messo a segno da Di Maggio nel finale del primo tempo, la Rossanese scende in campo con un pizzico di grinta in più ma senza impensierire più di tanto mentre sul fronte granata si evince un calo di tenuta fisica di alcuni calciatori compensato in parte da alcune giocate di Agata con il quale il Pomigliano riesce ad impensierire se pur raramente la porta ospite come al 80’con Mandarano che in beccato splendidamente da Agata di testa in area si vede respingere in angolo il possibile 3-1.  Il finale è stato fatale per il Pomigliano che ha subito la beffa del pari a tre minuti dalla chiusura del match con un tiro senza alcune pretese da fuori area da parte di Cicchetti che trafigge Sicignano che aveva sostituito nella seconda frazione di gioco l’infortunato Esposito,regalando una grande gioia ad una 20 di tifosi della Rossanese (Quelli per sempre Rossano) e freddando gli animi dei circa mille tifosi locali accorsi fiduciosi ad assistere alla prima vittoria dei granata. Importane sottolineare visto l’andamento della partita un calo a dir poco netto degli uomini di mister Amato già evidenziato nelle due precedenti gare soprattutto in fase offensiva ma è anche giusto dover sottolineare la mancanza di un uomo come Di Sabato (uscito per espulsione),che da fluidità e velocità al gioco aprendo spazi per le incursioni da dietro dei centrocampisti,come l’onnipresente e mai dopo anche quest’oggi Bonetti. Nelle prossime gare di sicuro si spera di vedere per tutti i 90 il Pomigliano bello e convincente dei primi 45 e poter brindare per la prima vittoria che certamente darà più slancio e spinta non solo ai calciatori,ma in particolar modo alla Società che è pronta a fare ancore molto di più per portare il Pomigliano ad alti traguardi calcistici.  Martignetti Antonio Napolipiu'

    Caf, respinto il ricorso As Angri in Promozione

La Caf ieri sera ha detto di no al ricorso dell'As Angri per la partita dello scorso campionato di Promozione col Casalvelino (errore tecnico dell'arbitro dovuto alla mancata consegna della distinta secondo la tesi sostenuta fin dal primo momento dalla società angrese). L'attesa del verdetto della Commissione d'Appello Federale aveva indotto il Comitato Regionale Campania della Figc a sospendere lo svolgimento di Faiano-Ebolitana (girone B di Eccellenza) e di Sangennarese -As Angri (girone B di Promozione), gare non disputate domenica per la prima giornata di campionato in quanto una sentenza favorevole all'As Angri poteva mettere in discussione la classifica dello scorso campionato nel girone D di Promozione (primo posto e promozione in Eccellenza per il Faiano, secondo posto per l'As Angri). La sentenza di ieri sera dovrebbe certamente avere come primo effetto il ritorno in campo di Faiano e As Angri per le gare della seconda giornata di campionato. In Eccellenza il Faiano potrà affrontare in trasferta il Vico Equense mentre in Promozione l'As Angri ospiterà al ''Novi'' il Carotenuto Mugnano. Spetterà nei prossimi giorni al Comitato Regionale Campania decidere la data dei recuperi per Faiano-Ebolitana e Sangennarese-As Angri, sicuramente di mercoledì, da scegliere magari tra il 29 settembre ed il 6 ottobre (data però che già prevede i ritorni di coppa che impegnano ad esempio il Faiano e l'Ebolitana).  da La Città

           PROMOZIONE GIRONE A: Gladiator

Prova a guardare avanti il Gladiator dopo la sconfitta con il Cellole. Batosta che riporta con i piedi per terra la formazione di Biagio Natale. Amareggiato ma per nulla  sconfortato è Ovidio Gadola, uno dei due patron sammaritani : “È un risultato a sorpresa fino ad un certo punto. Sapevamo che le prime partite sarebbero state dure, perchè la squadra è stata assemblata solo pochi giorni prima del campionato e dunque gli schemi di Natale non potevano in nessun modo essere già appresi. Non ho assistito alla partita ma sono sicuro che l’unico difetto mostrato  sarà stato quello dell’organizzazione. Problema che l’allenatore saprà correggere nel breve volgere di una o due settimane”. Continua il presidente: “In Promozione occorre stare attenti su ogni campo, lo sappiamo benissimo, non è una categoria di “ fino” e quindi bisogna avere il cosiddetto coltello fra i denti quando si affrontano squadre che, come il Cellole, non dispongono di un alto potenziale tecnico e cercano di sopperire a tale mancanza con l’agonismo. Ripeto, la squadra è stata messa insieme poco prima dell’ inizio del campionato e questo ci ha sicuramente penalizzato, credo inoltre che occorrerà trovare un po’ di cattiveria che forse é  mancata, ma questo è normale abbiamo acquistato degli ottimi elementi  per lo più di categoria superiore e dovremo aspettare che acquisiscano la mentalità necessaria per fare bene”. Intanto il Gladiator torna in campo per i sedicesimi di Coppa contro l’Arzanese: “Sono fiducioso e  fra un paio di giorni potremo già vedere molte cose buone e sono sicuro che il risultato almeno sul piano del gioco non verrà a mancare, abbiamo acquistato degli ottimi giocatori e, come si dice, i cavalli di razza vengono fuori alla distanza”.

               PROMOZIONE GIRONE B:  Libertas Stabia,

Finalmente si comincia. Il campionato di Promozione è iniziato, con molte novità. Gironi inediti, ospitano formazioni che tra loro si sono scontrate solo in rare occasioni. La Libertas Stabia, squadra con i favori del pronostico impatta al “Paudice” contro una Pro San Giorgio strabiliante, capace di regolare con una tattica dal sapore antico, palla lunga e pedalare, una Libertas più forte sul piano tecnico, ma inefficace sotto porta. Il risultato inganna se si pensa ai tanti errori delle difese. I gol sono stati più frutto di svarioni personali (vedi papera del portiere di casa) che non di vere e proprie giocate.. Questo è il pensiero che affligge il presidente della squadra stabiese, Luigi Ussorio, il quale si rammarica di aver gettato alle ortiche una partita largamente alla portata della sua squadra: “La partita si è decisa nel secondo tempo, quando il San Giorgio ha dimostrato di essere più squadra rispetto alla Libertas. Infatti la mia squadra nel primo tempo è stata più ordinata tatticamente, ma nel secondo è stata molto arruffona e senza idee. Il San Giorgio, d’altro canto, ha avuto il merito di impostare una gara molto buona sul piano tattico, inoltre dò merito a Matrullo (allenatore della Pro S.Giorgio ndr) di essere riuscito ad amalgamare bene la sua formazione, infatti, in seguito all’espulsione di Trama, la sua squadra si è compattata ulteriormente ed è riuscita a sventare l’assalto finale della Libertas. A loro va un plauso da parte mia per la bella prestazione”. Molto amareggiato si mostra il mister stabiese Nunzio Di Somma: “Loro hanno avuto il merito di essere più concreti, più bravi a capitalizzare le poche azioni che abbiamo concesso, invece noi abbiamo avuto qualche problema sotto porta dove la carenza di esperienza ha fatto la differenza. Tuttavia, credo che il risultato sia bugiardo, il pareggio era il risultato più giusto. La squadra ha risposto bene sul piano fisico, tuttavia non hanno funzionato a dovere gli schemi difensivi di squadra. Infatti non incolpo solo il reparto arretrato ma tutti, l’attacco non ha pressato in modo efficace e il centrocampo non ha filtrato le azioni degli avversari. Di sicuro miglioreremo, abbiamo dalla nostra il pregio di avere molti giovani, quindi un potenziale di energie enorme”. L’allenatore dei gialloblu non risparmia le frecciate per alcuni articoli apparsi su alcune testate nei giorni prima della gara: “Voglio smentire alcune dichiarazioni che alcuni giornali hanno indicato come mie. Non mi sono mai permesso di dire che saremo venuti a San Giorgio a fare una passeggiata, ne tanto meno che avremmo vinto il campionato a man bassa. Il nostro obiettivo è sì quello di compiere un campionato di alta classifica, ma non ho mai parlato di ammazzare il campionato”. Il capitano della Libertas Stabia, Giovanni Martone, autore di un gol, è visibilmente dispiaciuto della sconfitta e appare stremato dalla fatica: “Erano tre gol da evitare – esordisce il leader della squadra – purtroppo è andata male. Per molti giocatori era la prima partita e questo li ha impacciati non poco. Comunque ci rifaremo nella prossima partita”. Molto probabilmente si aggregheranno due nuovi acquisti alla squadra napoletana, infatti urge mettere sotto contratto un portiere ed una punta con un po’ di esperienza in più.

               Comunicato stampa: TURRIS CALCIO

 La Società annuncia, che nel tardo pomeriggio di ieri, si è conclusa la trattativa con la San Giuseppese per l’ acquisto del difensore esterno Emilio Criscuolo (classe 82). Dopo la vistita medica di rito Criscuolo si aggregherà alla squadra, agli ordini del tecnico Massaro,  che nel pomeriggio riprenderà gli allenamenti al Liguori in vista dell’ incontro casalingo con il Bojano. Criscuolo rappresenta il primo di una serie di acquisti mirati che la Dirigenza Corallina stà portando a termine per rinforzare l’organico a disposizione del tecnico Massaro.

               IL BAIANO FERMA IL VICO EQUENSE

Il Vico Equense di mister Giovanni Renna, all’esordio in quel di Baiano non va oltre il pareggio. La grande favorita del torneo, infatti, infrange i suoi sogni di iniziare con i tre punti la stagione, contro il muro difensivo del Baiano, che per tutti i novanta minuti, si mostra all’altezza della situazione. “Non è il caso di fare proclami. Ho parlato pocanzi con i ragazzi, e ho detto loro di non preoccuparsi, qui a Baiano, in poche riusciranno a cogliere i tre punti. Archiviamo per il momento il campionato, e pensiamo adesso all’impegno di Coppa in programma mercoledì”. E’ questa, l’analisi a caldo del tecnico che nelle ultime due stagioni ha portato il Cicciano dalla prima categoria fino all’eccellenza. Il Baiano, che presentava in formazione ben dieci undicesimi nuovi rispetto alla passata stagione, non subiva l’emozione del debutto. La formazione granata ben diretta in panchina dal tecnico Michele Cimmino, credeva sin dalle prime battute nelle proprie forze, e ribatteva colpo su colpo le iniziative della formazione biancoazzurra. Beneduce, e Cioffi, in attacco facevano anche l’impossibile, mostrando a tutti che la formazione mandamentale non abdicasse facilmente. Il Vico Equense, si trova la strada sbarrata dall’ottima disposizione tattica dei granata. Scarano e Montaperto, a tratti, sembravano anche isolati dal resto della manovra della squadra. I due calciatori, davano cenni d’intesa solamente a sprazzi, e sotto questo aspetto mister Renna sa come risolvere la situazione: “Si, credo che la loro intesa deve essere migliorata. Non solo, ma del resto, credo che la squadra nel complesso ha ancora tanti margini di miglioramento”. Ma Renna, sottolinea anche ciò che non gli è piaciuto della formazione nell’arco dei novanta minuti: “Nella ripresa, abbiamo sprecato troppi palloni. Non mi è andato giù il fatto che la squadra abbia provato a scavalcare il centrocampo con lanci lunghi. Alla ripresa degli allenamenti, lo riferirò agli stessi calciatori, e in settimana lavoreremo duro sotto questo aspetto”. Se solamente dopo la prima giornata in casa Vico il bicchiere si presenta mezzo pieno e mezzo vuoto, in casa Baiano, gli animi sono letteralmente diversi. L’entusiasmo in seno al gruppo della formazione di mister Cimmino, è evidente. La prova offerta contro i biancoazzurri partenopei, ha soddisfatto il folto pubblico accorso al “Bellofatto”. Emblematico, al termine della sfida l’abbraccio tra la squadra e i tifosi, segno di un feeling che non si interrompe mai, nonostante le tante sofferenze attraversate quest’estate dalla compagine mandamentale. Ebbene, dopo la sfida, il tecnico del Baiano, non nasconde il proprio rammarico: “Se ci avessimo creduto di più, avremmo potuto anche vincere la partita”. Ma subito dopo, il tecnico non perde l’occasione per elogiare la propria formazione: “Questo pareggio è frutto dell’ottimo impegno dei ragazzi; il merito è loro. Avevamo di fronte una grande formazione, e noi abbiamo dimostrato tutto il nostro valore, dimostrando ancora una volta che il Baiano non è in eccellenza per fare la semplice comparsa. A tal proposito ringrazio ancora una volta il presidente Michele Cimmino, che ha fatto tanti sacrifici, ed poi il nostro factotum Generoso Lippiello, che lo vorrebbero avere tante squadre, e che invece per la nostra fortuna è con noi”. Il mister in conclusione smorza subito gli entusiasmi: “Non è il caso di esaltarci troppo. In questo momento dobbiamo placare l’euforia, e pensare a mercoledì, quando in Coppa affronteremo il Cicciano”.

               UN GOL DI MANZI RIALZA IL SOLOFRA 

L’obiettivo era quello di cancellare l’opaca prestazione della settimana precedente contro l’Angri. Ebbene, con la splendida prestazione di San Giuseppe Vesuviano, il Solofra di  mister Pasquale Esposito, ritrova se stessa, e con grinta, carattere, e cinismo, porta a casa la seconda vittoria stagionale. Condotta di gara impeccabile per gli uomini del mister di Angri, che nei confronti di una formazione di tutto rispetto, che non nasconde le sue ambizioni di alta classifica, riesce a ribaltare ogni pronostico della vigilia. Al cospetto della formazione conciaria c’erano gente come Sasà Marra, Ernesto Verolino, ma durante tutta la gara, i singoli della formazione di mister Gargiulo, non sono riusciti ad incidere. Entrambi schierati in attacco, nessuno dei due riusciva a creare chiare occasioni a gol. Il loro feeling è sicuramente da rivedere. Una sola grande opportunità, capitata sui piedi di Marra, poteva veramente incidere sull’incontro. Sul punteggio già a favore degli irpini, Verolino, inventava un assist d’oro per l’eroe di Crotone, che gli avellinesi ricordano sempre con piacere. Dall’altezza del dischetto del rigore, con lo specchio della porta praticamente libero, il calciatore al debutto con la formazione vesuviana, riesce a fare la cosa più difficile. Vale a dire tirare la palla fuori. Tutto qui, il debutto del duo a cui si addossano tutte le speranze della formazione del duo societario Massa – Moxedano. Dopo tre gare, i vesuviani non ancora devono vincere una partita. Dopo il k.o. all’esordio contro l’Angri, la formazione di Gargiulo non ha sfruttato la duplice occasione di rilanciarsi tra le mura amiche. Prima il pari contro il Matera, e poi la sconfitta contro il Solofra.  A far pendere l’ago della bilancia a favore della formazione gialloblù ci ha pensato Rosario Manzi. Un eurogol, quello dell’ex terzino della Scafatese. Dai trentacinque metri, infatti, il terzino conciario, schierato a destra per la prima volta dal primo minuto, tirava al volo di prima intenzione. Valiante, estremo difensore locale, nulla può sulla splendida parabola disegnata dall’ex Scafatese, che vede la palla infilarsi all’incrocio dei pali. Dopo il gol, la formazione del ds Russo, non soffriva più di tanto, eccezion fatta per la palla gol fallita da Marra allo scadere del primo tempo. Nella ripresa la retroguardia del Solofra si disponeva in modo impeccabile, tanto da respingere ogni offensiva avversaria. 

                Promozione girone B: G Carotenuto

Inizio di campionato a reti inviolate fra il Giovanni Carotenuto e il Real Atletico Savoia. Ottima la prova degli avellinesi che sono riusciti ad ottenere un punto preziosissimo in ottica campionato. Soddisfatto dell’esordio dei suoi ragazzi è il mister della formazione di Mugnano, Pasquale Vasta, il quale sottolinea la giovane età media della propria squadra: “È  stata un’ottima partita, un risultato insperato vista la caratura dell’avversario. L’Atletico Savoia ha dimostrato in più occasioni di essere una squadra sul piano tecnico di molto superiore a noi. Infatti nelle file della squadra di Torre Annunziata c’erano giocatori con un bagaglio d’esperienza notevole che vantano anni di militanza in serie C. Quindi sono più che soddisfatto della prova dei miei ragazzi”. La formazione di mister Vasta, nei minuti finali, si è resa anche pericolosa mettendo in difficoltà la squadra oplontina: “Negli ultimi dieci minuti la mia formazione ha espresso un calcio più bello rispetto al Savoia, abbiamo rischiato anche di fare il colpaccio, ma sono contento così e credo che il pareggio sia il punteggio giusto per entrambe”. Vasta è conscio di possedere una formazione che può pagare alla lunga in quanto ad esperienza, ma dalla sua ha energie fresche e la voglia dei propri ragazzi che intendono cimentarsi in realtà prima sconosciute. Infatti, per la prima volta gli irpini sono stati inseriti nel raggruppamento partenopeo: “Questa è stata una stranezza della Federazione, infatti ci hanno inserito nel girone napoletano, storicamente molto difficile in quanto vi sono squadre che posseggono un immenso bacino da cui attingere sempre nuovi giocatori. Inoltre vi sono squadre che appartengono a città con alle spalle una grande tradizione sportiva, vedi appunto Torre Annunziata, ma anche Castellammare. Noi invece su questo punto siamo svantaggiati, perché siamo una piccola realtà e nella nostra formazione militano quasi completamente atleti del posto. Inoltre, il calcio da noi è visto ancora come un hobby dove poter stare in compagnia con gli amici e divertirsi insieme. Non ci sono lauti stipendi e gli unici soldi che circolano sono quelli del rimborso spese, ma siamo contenti così. Questo è il vero calcio, giocato per passione non per soldi”

               Promozione girone A: Pignataro

Doveva essere vincente l’esordio del Pignataro e così è stato. La squadra di mister De Michele è tornata vittoriosa dalla trasferta di Paolisi dove si è imposta per 2-0. Il match è stato deciso dalle reti di Landolfo e di D’Amelio, ma i casertani, che non nascondono le proprie mire di promozione, hanno sofferto più del dovuto nella prima uscita stagionale, come conferma Salvatore De Novellis, centrocampista dei granata: “Le prime partite sono sempre le più difficili, perché non si è ancora raggiunta la forma migliore e i carichi di lavoro  si sentono ancora nelle gambe. La squadra era visibilmente a corto di preparazione e lo ha dimostrato soprattutto nel primo tempo, quando abbiamo sofferto il loro arrembaggio. Era prevedibile che loro iniziassero ad attaccare da subito, d’altro canto sono una neopromossa e volevano ben figurare all’esordio. Hanno puntato in particolar modo sulla corsa e sulla fisicità, nella ripresa però è venuto fuori il nostro migliore tasso tecnico e li abbiamo chiusi nella loro trequarti. Penso che alla fine abbiamo meritato i 3 punti e che la nostra prestazione sia stata comunque sufficiente. È  importante evidenziare che la squadra ha ancora bisogno di adattarsi ai nuovi schemi e che ci sono 5-6 elementi nuovi che devono riuscire ad integrarsi con il vecchio gruppo”. E proprio sui nuovi arrivati e sulle operazioni di mercato effettuate dal Pignataro che De Novellis esprime il proprio giudizio: “La società si è comportata egregiamente durante il calciomercato effettuando ottimi acquisti. Parlo in modo specifico di Valentino, un difensore che in questa categoria può fare benissimo. C’è Landolfo, mio compagno di squadra già a Gricignano, che ha esordito in campionato andando subito in rete, dimostrando le sue grandi qualità di bomber. Inoltre sono giunti molti giovani da Giugliano. L’organico, d’altronde, era già competitivo lo scorso anno, con giocatori come Crispino che hanno già vinto questo campionato. La società ha preso i migliori, ora tocca a noi non deludere i nostri tifosi. Dobbiamo vincere il torneo, anche se non sarà facile, vista la concorrenza di squadre come Quarto, Real Ortese e Zupo Teano”.

               SAVOIA: INCIDENTI TRA TIFOSI E POLIZIA

TORRE ANNUNZIATA - Tafferugli tra polizia e gruppi di tifosi del Savoia (serie D, girone G) sono scoppiati alla stazione della Cirumvesuviana di Torre Annunziata poco prima delle 18. Agenti in assetto antisommossa sono dovuti intervenire per impedire il contatto tra gruppi di sostenitori della squadra di Torre Annunziata, che presidiavano la stazione con pietre e bastoni, ed i rivali della Turris, squadra di Torre del Greco, che avrebbero dovuto transitare a bordo di un treno della Circum a loro riservato, di ritorno da Scafati. Per impedire il contatto tra le due tifoserie le forze dell' ordine hanno lanciato lacrimogenti. Il treno con i supporters della Turris e' stato bloccato per misura prudenziale.  Calcio campania.co

               PROMOZIONE AL VIA: NEL GIRONE “D”, POSEIDON E CASTEL S. GIORGIO FAVORITE

Sarà un campionato di Promozione all’insegna dell’austerity e dell’equilibrio quello che prenderà via domani su molti campi della provincia di Salerno. Poche, infatti, le squadre che hanno messo mano al portafogli senza badare a spese per allestire formazioni in grado di dominare il raggruppamento di competenza, complice anche l’obbligo di schierare tre calciatori juniores in campo. Per quanto riguarda il girone D, sono tre le squadre in prima fila nella corsa all’Eccellenza: Poseidon, Castel San Giorgio e Rinascita Campagna. I granata di Paestum, allenati da Enzo Adinolfi, hanno avviato un nuovo e rivoluzionario ciclo: l’avvento del presidente Enzo Barlotti (27 anni, il più giovane della storia del sodalizio), ha portato in dote il sostegno di diversi imprenditori locali, intenzionati a rilanciare il calcio nella Città dei Templi. Ammainate le “bandiere” Sorrentino, Seno e Cerullo, i pestani hanno così rinforzato e ringiovanito il proprio organico con l’innesto di giocatori dal sicuro rendimento quali Civale, Bellizio, Glielmi, De Simone, Giannatiempo, Massimo Pecora, Muraro e Gallucci, quest’ultimo veterano dei bomber della categoria. Pur essendo una matricola, il Castel San Giorgio di mister Stabile riscuote medesime credenziali: in attacco, infatti, può vantare gente del calibro di Vastola, Vernaglia e D’Ascoli, giocatori dal gol facile e dal passato in categorie superiori. Particolare, invece, è la situazione della Rinascita Campagna: partita in anticipo per “stracciare” il campionato grazie dell’opera del diggì Carmine D’Ambrosio, che era riuscito ad assicurare alla causa addirittura i colpi di Sandro Sciarappa, la compagine cara a patron Pagano ha poi rinunciato non solo all’ex stabiese, ma anche all’attaccante D’Angelo. Le intenzioni di lottare per i primi posti, però, non sono naufragate, anzi: affidata la panchina a Natiello, sono ad un passo dalla firma i gemelli Luigi e Mauro Sanchirico (ex Vietri di Potenza, Eccellenza lucana). In seconda fila, si collocano Atletico Cava, Santarsenese, Olevanese e Real Bellizzi. I cavesi guidati da Rasi, oltre all’apporto dell’inossidabile punta Palazzo, hanno strappato alla Rocchese Landucci e Cuccurullo, elementi in grado di fare la differenza in campo. A Sant’Arsenio, invece, tutto ruoterà attorno alla sagacia dell’allenatore Massimo Caramante, capace di fare mirabilie senza chiedere la luna ai propri dirigenti: arruolati Amabile e Sorrentino (ex Poseidon), toccherà al temibile tandem offensivo D’Angelo-D’Amato il compito di scardinare le difese avversarie. L’Olevanese, rispetto alle dirette concorrenti, ha deciso di confermare in blocco, e agli ordini di Rosalia, il collettivo che ha ben figurato la scorsa stagione (tra i quali spiccano il difensore Cantalicio e le punte Angora e Iorio). Stesso discorso per il Real Bellizzi di Prisco. Pronte a vender cara la pelle anche Audax Salerno, Dragonea, Rocchese e Calpazio, il cui destino è rispettivamente affidato alle reti dei centravanti Battista, Accardo, Leopardo e Fabrizio Pecora. L’addio del grintoso e giovane mister Riccardo Spinelli (passato ad allenare l’Under 18 del Comprensorio Gelbison Cilento), nonché quello del promettente fluidificante Pascale (classe ’86, voluto da Formicola a Battipaglia) ha complicato i piani del Santa Maria: i giallorossi, guidati attualmente in panchina dallo storico dirigente Di Scola, possono però ancora contare sull’apporto di elementi validi come Guariglia, Bensafi e Chiariello. A puntare tutto sui giovani, quest’anno, la Nuova Sanseverinese di mister Romano, che torna a militare nel girone “D” dopo due stagioni, e il Casalvelino di Trama. Desiderose di fare bella figura, infine, sono la neopromossa Pontecagnano 1999 e la Valdianese, che si è guadagnata il diritto a partecipare al campionato dopo aver rilevato il titolo sportivo del San Nicola Calcio. Nel girone “B”, invece, ottime chance di ben figurare per Sarnese 1926, San Vito Postano, Scafati Futura e A.S. Angri, quest’ultima però in attesa del verdetto della CAF che potrebbe ribaltare l’esito dello scorso campionato di Promozione ammettendo in Eccellenza proprio la formazione di Silvestri al posto del Faiano. Alfonso Stile (IL MATTINO)

               UN INTERO COMPRENSORIO SOGNA LA SERIE D AL FIANCO DELLA GELBISON

VALLO DELLA LUCANIA – Dopo tanti anni di onorata militanza nei campionati dilettantistici, avari però dei trionfi che contano, potrebbe essere finalmente arrivata la stagione giusta per la Gelbison. La formazione vallese, infatti, si presenta ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza con i galloni di squadra favorita nella lotta per la conquista della serie D. Un obiettivo da sempre agognato, un appuntamento con la storia a cui il sodalizio pantaleonino non vuole assolutamente mancare: per centrarlo, è stato avviato lo scorso anno un progetto unitario che ha progressivamente coinvolto diversi Comuni all’ombra del Sacro Monte, culminato quest’anno con l’allestimento di una rosa di prima grandezza e una campagna abbonamenti che ha già toccato quota 450 tessere. “Al di là dei risultati sportivi che ci siamo prefissi di raggiungere, il successo più bello di cui oggi possiamo essere orgogliosi è che la Gelbison non è più soltanto la squadra di calcio di Vallo, bensì quella di un intero Comprensorio. Abbiamo costruito una squadra forte per cercare di regalare a tutta questa gente una soddisfazione all’altezza di tale unione”, afferma il presidente rossoblu Maurizio Puglisi. Questi, per l’esattezza, i 12 Comuni del Cilento che hanno sottoscritto il proprio contributo ed assicurato il proprio sostegno alla società avente sede nella Città del Parco: Cannalonga, Castelnuovo, Ceraso, Futani, Gioi, Moio della Civitella, Novi Velia, Orria, Perito, Salento, Stio e, ovviamente, Vallo della Lucania. La campagna acquisti effettuata dal Comprensorio Gelbison Cilento, invece, ha portato in maglia rossoblu giocatori di categoria superiore, abituati a giocare per vincere: i tre fratelli-bomber Franco, Massimo e Luigi Santaniello; Vicidomini, Genco, Luciano, Del Nunzio, Puleo e Trezza (nominato capitano dai compagni), che sono andati ad aggiungersi ai riconfermati Ruocco, Arena, Moxedano, Iavarone e agli juniores Lanci, Rizzo, Guida, Rinaldi, Maucione e Catino. A guidarli sarà l’esperto allenatore Vittorio Belotti, uno che di promozioni se ne intende. Sulla validità della rosa messa a disposizione del tecnico bergamasco, il direttore sportivo Modesto Mangieri è il primo a non avere dubbi: “La squadra è competitiva per lottare al vertice, inutile negarlo. Siamo consapevoli di avere le carte in regola per puntare alla vittoria finale, così come siamo coscienti di doverci confrontare con almeno altre 4-5 squadre che si sono ben attrezzate per puntare alla serie D: ciò ha innalzato di fatto il livello medio del torneo rispetto agli anni passati. Il Vico Equense è sicuramente l’avversario più pericoloso, seguito da Agropoli, Gragnano, Pro Ebolitana e Sant’Antonio Abate, tutte sullo stesso livello di competitività”. E sarà proprio la compagine dei Monti Lattari allenata da Mimmo Gargiulo a tenere a battesimo l’undici di Belotti nella prima partita di campionato, che si terrà domenica 19 settembre allo stadio “Morra” di Vallo della Lucania, impianto imbattuto da due anni a questa parte e inviolato nell’ultimo campionato di Eccellenza. Un avversario temibile, che inaugurerà un calendario da brivido per i vallesi, costretti ad affrontare nelle prime sei giornate, una dietro l’altra, tutte le rivali più agguerrite: dopo Sant’Antonio Abate in casa e Baronissi fuori, infatti, Trezza e compagni dovranno vedersela, davanti al pubblico amico, prima con la Pro Ebolitana degli ex Crisci, Serrapede e Mingione, e poi con i “cugini” dell’Agropoli nel derby (rispettivamente alla 3a e alla 5a giornata), due sfide delicate intervallate dalle insidiosissime trasferte di Vico Equense e Gragnano (4a e 6a giornata). Alfonso Stile (IL MATTINO) 

               SANTOSUOSSO VUOLE UN AGROPOLI VINCENTE

AGROPOLI – Mancano ancora cinque giorni all’inizio del campionato di Eccellenza, ma il primo record della stagione è stato già stabilito: è quello dell’Agropoli, che in poco meno di due mesi ha già cambiato tre volte allenatore. Sarà infatti Pasquale Santosuosso, agropolese doc e vecchia volpe del calcio campano, ad accomodarsi sulla più che mai bollente panchina della formazione cilentana. Prima di lui, lo avevano fatto con i migliori propositi Americo Ferrara e Massimo Agovino, ma entrambi hanno poi desistito, decidendo di abbandonare la causa per il medesimo motivo: incompatibilità di vedute con la dirigenza, cosa che ha scatenato polemiche in città e mugugni nella calorosa tifoseria, che ha visto in poco tempo sfaldarsi una squadra costruita per puntare alla serie D, obiettivo dichiarato dopo l’avvento del noto imprenditore battipagliese Renato Santese al fianco di patron Antonio Di Luccio. Alla presentazione della nuova maglia in Comune l’entusiasmo è alle stelle; proprio nulla lascia presagire al primo, clamoroso colpo di scena, datato 17 agosto. Alla vigilia della partenza per il ritiro di Santa Fiora, Ferrara litiga platealmente con il direttore generale Santese e va via sbattendo la porta: “Ho troppi anni di esperienza e tante vittorie alle spalle per accettare che qualcuno possa mettermi in tasca la formazione da schierare”, sbotta l’allenatore salernitano. La diatriba ruota attorno all’impiego dei calciatori siciliani Ciulla, La Vardera, Mercurio e soprattutto di Tedesco, il valore aggiunto del gruppo secondo la società: lo spogliatoio si spacca, e all’addio di Ferrara segue un vero e proprio ammutinamento. I vari Violante, Falcone, Vicidomini, Montuoro, Valentinelli, Maurizio e Salvatore Coppola, fedelissimi del tecnico, rescindono l’accordo. A vuoto i tentativi di recuperare la situazione: solo i due Coppola ritorneranno sui propri passi. In Toscana va così una rosa zeppa di juniores, ma la preparazione atletica si svolge regolarmente agli ordini del nuovo mister Agovino, allievo di Zeman ad Avellino. Al gruppo si aggregano scaglionati l’esperto portiere Vitiello (ex Palmese e Savoia), i difensori Freschi (Mazara) e D’Ambrosio (Eclanese), i centrocampisti Maresca (Battipagliese), Pastore (Pro Ebolitana), Leturia (peruviano ex Intergass, serie B rumena) e l’attaccante juniores Benjamin, proveniente dalla primavera della Salernitana e fratello della punta di colore dei granata di Ammazzalorso. Ma all’indomani della vittoria in Coppa Italia contro il Calpazio, prima uscita ufficiale stagionale, scoppia un nuovo terremoto. Agovino, con rammarico, annuncia: “Non ci sono più le condizioni per poter continuare visto che, in pratica, sono stato invitato ad andarmene...”. L’Agropoli resta nuovamente privo di manico tattico, e la successiva goleada al Casalvelino non placa la rabbia dei tifosi che, attraverso continui cori, rimproverano alla società di aver rotto il giocattolo ancor prima di iniziare a giocare. Scatta così l’orgoglio di Santese e Di Luccio: animati dall’intatta volontà di voler fare le cose in grande, chiamano al proprio capezzale l’esperto Santosuosso, che oltre a conclamata esperienza è un profondo conoscitore delle esigenze della piazza, essendo proprio di Agropoli: “Non ho ancora firmato, ma abbiamo raggiunto ogni tipo d’intesa, quindi non credo che vi saranno problemi. Ciò che più mi preoccupa in questo momento, invece, è come cercare di sistemare la squadra per vincere”, dichiara il vulcanico trainer, che ha portato in dote diversi giocatori di categoria superiore tra i quali Condò e l’ex stabiese Sciarappa. Alfonso Stile  (IL MATTINO)

               Baiano: battesimo di fuoco

Battesimo di fuoco per il Baiano di mister Cimmino. Nella prima uscita in campionato, i granata dovranno sfidare la corazzata Vico Equense, un inzio di stagione con il botto per la truppa mandamentale. Galluccio e compagni, si ritrovereanno di fronte la candidata numero uno alla vittoria finale. Cioffi e compagni, cercheranno di fare il possibile per non uscire da questo match con una pesante sconfitta. La compagine partenopea è composta da elementi di categoria superiore, che in questo campionato possono fare sicuramente la differenza. Gli uomini di maggior spessore della formazione partenopea, sono sicuramente gli attaccanti Montaperto e Scarano. Elementi in grado di mettere in difficoltà qualsiasi retroguardia, anche la più attrezzata. L'ex tecnico del Portici per scardinare la retroguardia biancorossa, si affiderà al tandem Cioffi-Braniki, con l'attaccante polacco come ultimo terminale offensivo. Sarà fondamentale non commettere errori in difesa. Ogni minimo sbaglio potrebbe costare caro alla compagine mandamentale.

               Lacedonia: al Tonino Arminio arriva il San Sossio
Mister Nigro senza Cuozzo e Buonaventura

Il campionato di Promozione questo pomeriggio prenderà il via. Il nuovo Lacedonia di mister Nigro, quest'oggi affronterà il neonato Gesualdo – San Sossio. Una sfida tra due squadre che cercheranno di ottenere una salvezza tranquilla. Da un lato il Lacedonia che rispetto alla passata stagione ha cambiato poco e dall'altro lato, una società che ha praticamente racchiuso i migliori elementi di Gesualdo e San Sossio. Pochi i volti nuovi tra i gialloblù, oltre al tecnico Nigro che ha preso il posto di Caffaro divenuto direttore generale sono giunti alla corte del presidente Russo i portieri Lisi (Bisaccese) e Manzi( che ha già vestito la maglia della formazione altoirpina già due anni fa) e il forte centravanti D'Ascoli, che in passato è stato uno dei punti di forza della Bisaccese. Alla corte di mister Natale invece, sono giunti l'estremo difensore Ferraro la passata stagione in forza al Solofra, il forte fantasista Pugliese che per anni ha indossato la maglia del Gesualdo, oltre a De Dominicis, Cangero, Pasquale e De Girolamo dalla formazione granata. Una gara che presenta molte incognite, anche perchè, si affronteranno due squadre che  mirano ad ottenere una salvezza tranquilla e che cercheranno di ottenere punti importanti, per il raggiungimento di questo traguardo già da questo pomeriggio. I padroni  di casa, per l'esordio in campionato al Tonino Arminio(dopo un anno di esilio in quel di Aquilonia), non potranno contare su Enzo Cuozzo che dovrà scontare un altro turno di squalifica e il forte centrocampista ex Quadrelle Buonaventura vittima di un affaticamento muscolare.  Gli ospiti, si presenteranno invece in terra lacedonese al gran completo. “Il nostro obiettivo,- dichiare il direttore generale Caffaro- è quello di ottenere una salvezza tranquilla. Se poi riusciremo ad ottenere qualcosa in più meglio. Loro sono una buona squadra, ma noi faremo il possibile per portare a casa i tre punti”.  S Giannattasio

               Si sfalda la Rinascita Campagna.

Si sfalda a due giorni dall’esordio casalingo la Rinascita Campagna. Erano settimane che circolavano voci imbarazzanti intorno alla squadra e alla società e alla fine un fulmine a ciel sereno ha rotto la serenità all’interno dello spogliatoio. E così si è arrivati alle dimissioni “forzate” del duo Maiorano. Infatti, sia Tonino, tecnico della squadra, che Renato, diesse della Rinascita, sono stati esautoriti dalle proprie cariche. Carmine Pagano, patron del club salernitano, avrebbe ceduto alle avances di Carmine D’Ambrosio, ex presidente della Rinascita, il quale è rientrato nei ranghi societari con il titolo di direttore generale. A quanto pare, D’Ambrosio avrebbe avuto carta bianca dal presidente per quanto riguarda la gestione tecnica della squadra. A questo punto, i fratelli Maiorano si sono trovati nella condizione di presentare le dimissioni. Insomma, una storia di veleni e gelosie che a pochi giorni dal campionato pare far crollare vertiginosamente le quotazioni della Rinascita. Francamente a quarantott’ore dall’esordio casalingo contro la Rocchese quella di rinunciare a tecnico e diesse appare una decisione poco saggia. Non hanno fatto bene alla squadra i continui tiramolla del presidente Pagano che una settimana si e l’altra pure minacciava di lasciare la squadra. Un clima che ha influito negativamente sui giocatori come confessa lo stesso Tonino Maiorano: “Purtroppo, mi ritrovo a pagare colpe non mie per l’incompetenza di alcune persone che credono di aver inventato il calcio. Più volte ho fatto il pompiere per evitare alla squadra le chiacchiere che circolavano sulla società. Quante volte ho cercato di isolare i calciatori dagli umori negativi che si respiravano nello spogliatoio, ma è stato tutto inutile e la prova lampante è l’addio di Sciarappa”. Sì, perchè proprio quello sembrava il fiore all’occhiello della campagna acquisti ha fatto le valigie e si è accasato ad Agropoli alla corte di Santosuosso. Insomma, quello che doveva essere un campionato trionfale nasce sotto una cattiva stella: “Eravamo partiti alla grande. C’erano tante ambizioni attorno a noi. Poi man mano tutto si è sgonfiato. Alla fine è la squadra che paga tutta questa precarietà, perchè a due giorni dall’inizio del campionato la squadra non ha ancora un allenatore. Sono dispiaciuto soprattutto per i ragazzi perchè pagano colpe non loro”. Ma quello che brucia all’ormai ex tecnico della Rinascita è la cattiva gestione del budget di mercato: “Della rosa di 22 giocatori da me richiesti sono arrivati soltanto 3. Inoltre, dei sette giocatori confermati non ne è rimasto più nessuno, perchè tutti hanno avuto contrasti con la società. Si sarebbe potuto lavorare meglio e questo è il mio grande rammarico”.  G Lattaro 

              Quarto ha scelto la nuova guida tecnica

Dopo il momento di sbandamento causato dalle dimissioni di Amorosetti, il Quarto ha scelto la nuova guida tecnica. Si tratta di Gaetano Di Liddo, tecnico che la scorsa stagione ha allenato con notevoli risultati il Real Aversa. Esperto conoscitore della categoria, Di Liddo ha iniziato a dirigere gli allenamenti martedì scorso. Dunque, è ancora troppo presto per chiedergli unm giudizio sull’organico a sua disposizione: “Purtroppo, sono arrivato solo da pochi giorni e ancora non mi sono fatto una chiara idea sulle potenzialità di questa squadra. Certo, non tutte le società di Promozione possono permettersi giocatori dello spessore di Dell’Aquila, Vignis e Grande. Però, conoscendo il valore e l’esperienza di Ammaturo, posso ritenere che la rosa sia composta tutta da gente di qualità”. Se il giudizio sulla squadra resta in sospeso, non si può dire altrettanto per quanto riguarda la società. Di Liddo ne è entusiasta: “Ho accettato questa sfida perchè sono rimasto affascinato dalle parole di Paragliola e dalla sua intenzione di portare Quarto nel calcio che conta. Inoltre, la presenza di una persona del valore di Ammaturo la dice sugli obiettivi di questo club. Poi, l’entusiasmo di persone come Cafasso e Baiano è contagioso. Insomma, da questo punto di vista il Quarto è già competitivo”. Per Di Liddo, nello scorso torneo alla guida dell’Aversa, si tratta di un ritorno nel girone casertano: “In verità ne avrei fatto volentieri a meno perchè conosco il valore di questo campionato. Fra i gironi di Promozione è quello più duro. Ogni partita fa storia a sè e in questo raggruppamento ogni incontro sarà una battaglia”. Sabato si parte con il San Nicola, si giocherà a Capodrise alle 16: “Conosco già il San Nicola perchè l’ho incontrata nella scorsa stagione. È una squadra da prendere con le molle. Quindi, massima concentrazione”. Intanto si aprono fronti nuovi in sede di calcio mercato. È delle ultime ore la notizia dell’arrivo dell’ex centrocampista della Libertas Stabia Salvatore Moriello. Giocatore che l’anno scorso regalò un dispiacere proprio ai biancoazzurri segnando uno dei suoi tre gol stagionali. Altro nome che circola con insistenza è quello del difensore ex Aversa Eduardo Cimmino che in questi giorni si sta allenando con i flegrei. Ma sono in arrivo anche cessioni come conferma il diggì Antonio Strazzullo: “Bisogna sfoltire un po’ l’organico. Abbiamo a disposizione molti juniores che necessitano di giocare e che forse restando a Quarto non avranno tutti gli spazi che meritano. Costringere al palo ragazzi come Di Lorenzo, Liccardi e Vezze sarebbe un peccato e un danno sia per la società che per gli stessi ragazzi”. G Lattaro 

              MERCATO: In forza alla difesa arriva Coraggio Emilio

L'ultimo colpo di mercato è stato l'ingaggio di Emilio Coraggio, esperto difensore classe 68, con trascorsi in C1 e C2 con il Sora. Squadra in cui è nato calcisticamente e che ne ha indossato la maglia per 14 anni, partendo con l'esordio a 16 anni dalla prima categoria, fino al campionato 97/98 in C2. Nella sua carriera ha vinto 5 campionati disputando sempre campionati ad altissimi livelli. Arriva nell'Alba per dare una mano in difesa e sicuramente mister Ciaramella lo impiegherà nella gara di Coppa Italia Dilet., dato che proprio in difesa ci sarà da sostituire sia Lepre infortunato che Sposito squalificato.  Gianfranco D'Abruzzo

             Real San Severinese

Si comincia. Domenica parte il campionato della Real San Severinese  e intenzionata a ben figurare nonostante la scelta della Federazione d’inserirla nel girone salernitano. Per l’allenatore della compagine salernitana, Carmine Romano, questa decisione potrebbe rivelarsi nociva: “Dopo tre anni, siamo stati inseriti in questo girone. Certamente ci creerà dei problemi, perché conosciamo poco delle altre squadre: comunque cercheremo di ovviare a questo handicap, anche perché non credo che gli altri team conoscano molto di noi”. Romano parla dell’ormai prossimo esordio in campionato contro l’Atletico Cava: “L’attesa è stata lunga e spasmodica. Non vediamo l’ora di cominciare: vogliamo esordire subito con una vittoria, anche se i nostri avversari sono una squadra di tutto rispetto. Dell’Atletico Cava temo soprattutto Landucci, che è un’ottima punta, e Cuccurullo, un bravissimo esterno sinistro, che ha giocato anche qui da noi a San Severino”. La formazione che l’allenatore salernitano schiererà resta ancora un mistero: “Non ho ancora deciso gli undici che scenderanno in campo, penso che farò le mie scelte solo dopo la rifinitura. Devo valutare con particolare attenzione la condizione dei miei uomini, soprattutto di quei 4-5 giocatori che stanno recuperando dai vari infortuni. Spero di poter schierare sin dall’inizio Iannone e De Stefano, ma quello che conta è che lo stato di forma della mia squadra sia soddisfacente, cercando di fare qualcosa in più rispetto alla Coppa”. L’allenatore della San Severinese esprime un suo giudizio sulle avversarie più temibili: “Credo proprio che alcune squadre siano di gran lunga superiori alle altre, parlo in particolare della Rinascita Campagna e del San Giorgio. Non possiamo pensare di essere al loro livello, d’altro canto il nostro obiettivo non è la promozione. Puntiamo senza ombra di dubbio alla salvezza, e sicuramente non sarà facile. Le avversarie che ci daranno maggior filo da torcere per  la permanenza in categoria saranno Valdiano e Calpazio. Dobbiamo trovare al più presto la forma migliore”.  G Lattaro 

               ANGRI CALCIO 1927 VINCE LA GARA CON IL POMIGLIANO

A seguito del reclamo della società Angri Calcio 1927, la Commissione Disciplinare del Comitato Interregionale, ha deliberato la perdita della gara alla società Pomigliano Calcio, pertanto la società Angri Calcio 1927 accede alla seconda fase della Coppa Italia Dilettante e si incontrerà con la società Turris.   Red Sportiva

               CAMPIONATO SERIE D: LE VARIAZIONI DELLA 3° GIORNATA

Domenica due le partite che si giocheranno in campo neutro ed a porte chiuse per pregressa squalifica del terreno di gioco della Società ospitante. Si tratta, nel Girone G di Savoia-Sorrento, in programma allo Stadio Comunale ‘Dei Marsi’ di Avezzano (Aq) e nel Girone I di Casertana-Siracusa, che si giocherà al Comunale ‘Arci’ di Tivoli (Rm).   

               Promozione girone A: Pignataro

Nel girone che potremmo definire un’Eccellenza “minore”, vale a dire il raggruppamento A di Promozione, il Pignataro si appresta a vestire i panni della squadra da battere, anche se non sarà facile ambire al ruolo di protagonista vista la caratura degli avversari. È quanto racconta Giuseppe De Michele, direttore sportivo dei casertani: “Quest’anno ci ritroviamo in un girone molto più duro dell’anno passato. Il livello tecnico delle squadre è cresciuto notevolmente e credo saranno in tante le compagini a giocarsi l’accesso in Eccellenza. È il girone più duro di tutta la Promozione. Squadre come il Quarto, il Gricignano, l’Ortese, il Teano e il Capua lotteranno fino alla fine per un posto al sole”. De Michele dimentica il Pignataro: “Noi puntiamo al campionato è fuor di discussione. Abbiamo tutti i mezzi per disputare un torneo da vertice e intendiamo partire subito con il piede giusto. Vogliamo regalare alla gente di Pignataro una stagione indimenticabile”. La squadra allenata da Palumbo esordirà ad Airola contro il Paolisi, neopromosso in Promozione e unica squadra beneventana del girone: “È vero, sembrerebbe un esordio morbido ma non bisogna mai fidarsi di queste neopromosse. Inoltre, le beneventane quando giocano in casa rappresentano un osso duro per chiunque. È una squadra che non conosciamo e questo potrebbe crearci qualche problema, ma noi dobbiamo andare diritti per la nostra strada e incominciare a fare punti fin dai primi novanta minuti”. Purtroppo, domenica il Pignataro dovrà fare a meno di Giuseppe Marchegiani, apparso fra gli uomini più in forma di questa prima parte di stagione: “Marchegiani è un giocatore fondamentale nei nostri schemi, ma Palumbo saprà sicuramente come sostituirlo”. Archiviata la pratica Coppa Italia che ha visto uscire i casertani per una peggior differenza reti: “Per passare il turno il Succivo doveva vincere almeno quattro a zero e guarda caso la partita è terminata quattro a zero. Dispiace uscire così, ma la Coppa non rientrava fra le nostre priorità. Usciamo a testa alta senza aver mai subito l’onta della sconfitta. Comunque, la Coppa è il passato, adesso pensiamo soltanto al campionato e all’esordio con il Paolisi”. G Lattaro

            Quarto: Di Liddo nuovo tecnico

Dopo le dimissioni per motivi familiari di mister Amorosetti il Quarto nella giornata di ieri ha provveduto all’ingaggio del nuovo allenatore. Si tratta di Gaetano Di Liddo ex-trainer nella scorsa stagione della Real Aversa.  Red. Sportiva