Ippogrifo e Sarnese, idea fusione
Napoletano e Pappacena: «Ci incontreremo presto...»
SARNO. Prove tecniche di possibile fusione tra Ippogrifo Sarnese, bella
matricola di Eccellenza nella stagione appena conclusa, e Sarnese, piazzatasi al
secondo posto nel girone C di Promozione più per ostacoli di giustizia sportiva
che per demerito nei confronti del Cicciano. A giorni ci sarà un incontro tra i
due presidenti, Napoletano e Pappacena. Parla Giuseppe Napoletano, bella novità
del calcio sarnese, presidente Ippogrifo: «Credo che mettersi assieme creando
un'unica società forte a Sarno significhi poter ambire a rilanciare
definitivamente la realtà calcistica cittadina, che merita un discorso ancora
più interessante rispetto alle belle cose già fatte da Ippogrifo e Sarnese.
Bisogna incontrarsi, discutere, affrontare gli eventuali ostacoli e superarli.
Ma secondo me si può arrivare all'unione». La palla a Franco Pappacena,
presidente Sarnese: «Già incontrarci vuol dire che abbiamo intenzioni positive,
è chiaro che se non ci sediamo prima è prematuro sbilanciarsi in un nel senso o
nell'altro. Però la buona volontà di cominciare un percorso c'è senz'altro».
Napoletano, Pappacena ma anche Alfredo De Filippo, attuale vice presidente
Ippogrifo ed in passato presidente Sarnese. Chissà che non sia proprio De
Filippo a recitare un ruolo importante in questo incontro per unire due realtà e
realizzarne un'unica più forte. Intanto Sarno, a chiusura dei campionati, si
gode il Torneo Giovanile partito lunedì scorso. Kermesse con dieci squadre
regionali, partendo dalla Nocerina, che mettono in mostra i migliori prodotti
classe '86, sabato la finale. Insomma, in attesa di novità la Sarno del pallone
resta attiva. da la Città
SPECIAL SPAREGGIO: ISCHIA - AC SOLOFRA da CAMPANIA SPORT
Ariano: stagione al cardiopalma
Le ore e i giorni passano velocemente e la tensione in casa Ariano cresce sempre di più. Dieci giorni lunghissimi, quelli che separano gli ufitani dalla sfida di andata contro il Marsala. Un attesa estenuante per un doppio match che potrebbe decidere le sorti di un intero campionato. Un torneo caratterizzato da numerosi alti e bassi, una stagione vissuta per lunghi tratti sul filo del rasoio. Troppi tanti, cambiamenti che hanno inciso non poco su una squadra che è riuscita a trovare una sua identità soltanto nelle ultime sfide stagionali. Rivoluzioni, che hanno rischiato di far capitolare i biancoazzurri di nuovo in quell'inferno chiamato Eccellenza. Tre tecnici cambiati è una miriade di giocatori passati per il "Renzulli". Il primo a sedere sulla bollente panchina della formazione ufitana, è stato Carmine Turco che con una colonia di argentini Fuentes, Righetti e Ledesma tanto per citarne qualcuno non è riuscito a traghettare la propria squadra in posizioni di classifica tranquille. Dopo una serie di risultati negativi al suo posto è stato chiamato Ciccio Tudisco ex calciatore di Avellino e Salernitana, con lui anche i fedelissimi Pochet e Di Martino. Nelle prime cinque gare Tudisco, ottiene altrettante vittorie e la squadra vola a ridosso della zona play -off, poi l'improvviso tracollo con l'epurazione della folta colonia argentina e l'esonero dell’ex trainer della Casertana. Cutillo chiama in panchina Sasà Campilongo, che dopo un inizio altalenante riesce a dare la propria impronta alla squadra. All'inizio Grasso e compagni, riescono ad offrire solo belle prestazioni senza però riuscire a conquistare dei buoni risultati. Poi nell'ultimo scorcio di torneo il risveglio. Un letargo che se fosse finito prima, avrebbe proiettato i biancoazzurri fuori dalla zona play-out. Ora la formazione ufitana è attesa da altri 180’ di passione. Un doppio scontro quello con il Marsala dell’avellinese Carducci, molto difficile, ma in cui l’Ariano se giocherà come ha fatto nell’ultimo periodo potrebbe spuntarla senza troppe difficoltà. Tutti vogliono riscattare lo spareggio perso lo scorso anno contro il Potenza. Per fare ciò ci vorrà però l’aiuto dei tifosi, solo con il loro supporto l’impresa sarà possibile. Un obiettivo difficile da raggiungere, ma che non deve sfuggire, l’importante sarà riuscire a vincere la gara di andata al “Silvio Renzulli” almeno con due goal di scarto, solo così la D potrà essere conservata. Sabino Giannattasio
Comunicazioni del Comitato Regionale LIMITI DI PARTECIPAZIONE DEI CALCIATORI IN RELAZIONE ALL’ETÀ CAMPIONATI REGIONALI DI ECCELLENZA, PROMOZIONE E FASE REGIONALE COPPA ITALIA DILETTANTI In conformità a quanto stabilito dal Consiglio Direttivo della L.N.D., nella riunione del 18 dicembre 2003, in ordine all’impiego dei giovani calciatori da utilizzare per le stagioni sportive 2004/2005 e 2005/2006, il C.R. Campania (avvalendosi della facoltà concessa ai Comitati e Divisioni di prevedere disposizioni aggiuntive a quelle deliberate nel corso del C.D. medesimo), nella riunione del Consiglio Direttivo, tenutasi venerdì 7 maggio u.s., ha deliberato, aderendo alle sollecitazioni di numerose società finalizzate alla conferma di un calciatore nato dall’1 gennaio 1985, che: per la stagione sportiva 2004/2005 sarà fatto obbligo, per le attività di cui innanzi e con le medesime modalità, di impiegare calciatori giovani almeno come segue:
| Coppa Italia Dilettanti – fase regionale | Eccellenza | Promozione |
| 1 (uno) nato dall’1 gennaio 1985 | 1 (uno) nato dall’1 gennaio 1985 | 1 (uno) nato dall’1 gennaio 1985 |
| 2 (due) nati dall’1 gennaio 1986 | 2 (due) nati dall’1 gennaio 1986 | 2 (due) nati dall’1 gennaio 1986 |
AGROPOLI: I ''delfini'' ripartono da Formicola. Fabiano spara a zero su Di
Luccio
AGROPOLI. Tornano ad incrociarsi le strade
dell'Agropoli e del tecnico Giovanni Formicola, in procinto di sedersi
nuovamente sulla panchina dei delfini con l'inizio della prossima stagione
agonistica. Quella che era un'indiscrezione è divenuta ormai certezza, avendo la
dirigenza biancazzurra limato le ultime divergenze e trovato le giuste intese
con l'allenatore di Torre del Greco, il quale ha già avuto il via libera per
individuare i nomi dei calciatori da avere alla sua corte il prossimo anno. Una
scelta, quella di puntare su Giovanni Formicola, dettata soprattutto dalla
volontà di costruire un gruppo giovane ma che allo stesso tempo sappia navigare
nelle zone alte della classifica in un campionato qual è quello di Eccellenza,
riconquistata lo scorso anno proprio da un Agropoli con molti giovani e con
Formicola seduto in panchina. Per un allenatore che ritorna c'è ne è un altro,
Franco Fabiano, che a bocce ferme ripercorre l'esperienza trascorsa quest'anno
ad Agropoli, non mancando di lanciare qualche stoccata a chi lo ha scaricato a
suo dire troppo frettolosamente: «Non mi ha dato fastidio l'esonero dal punto di
vista sportivo, perché quello ci poteva anche stare visti i risultati di quel
periodo, ma il mancato rispetto nei confronti della mia persona. Ad Agropoli ho
lavorato con professionalità, dignità e con una grande senso di responsabilità,
e mi dispiace che tutto il lavoro prodotto durante la mia permanenza sia stato
praticamente distrutto dopo il mio allontanamento, tre mesi di autolesionismo
durante i quali non è stato neanche chiamato un allenatore per sostituirmi .
Agropoli è una piazza eccezionale, dove non è mancato il sostegno economico
bensì la società». Uno sfogo, quello di Fabiano, indirizzato soprattutto nei
confronti del presidente Di Luccio: «L'Agropoli l'ha distrutta lui con il suo
modo di interpretare il calcio; ad una squadra non basta dare solo garanzie
economiche, ci vogliono anche altre qualità». Raffaele
Barlotti
Comunicato Stampa A.C. PRO EBOLITANA
La società ringrazia tutti i presenti per essere intervenuti e l’Amministrazione Comunale per la disponibilità dell’aula. Abbiamo chiesto la vostra cortese attenzione per discutere della nostra posizione per la prossima annata calcistica. In primo luogo ringraziamo l’Amministrazione Comunale per il contributo erogato (anche se un po’ in ritardo) alla Multiservizi s.p.a, gestore dello Stadio sito in via Serracapilli, che ci ha consentito di effettuare alcuni allenamenti settimanali e la gara domenicale ufficialmente prevista durante la stagione ormai conclusa. In secondo luogo ringraziamo i nostri sostenitori e tutti i cittadini che hanno accettato il nostro obiettivo stagionale programmato per il primo anno di gestione che consisteva nel fare un campionato onorevole di centro classifica. In terzo luogo ringraziamo sponsor, fornitori, partners, collaboratori, giocatori, genitori dei nostri ragazzi e tutti coloro che hanno creduto in noi sostenendoci moralmente e concretamente. Insieme abbiamo realizzato tutti gli obiettivi prefissatici ad inizio stagione: il già menzionato piazzamento onorevole in classifica (mantenendo l’Ebolitana nella stessa categoria in cui l’abbiamo rilevata) e la costruzione di un valido settore giovanile, con cui abbiamo raggiunto una prestigiosa finale regionale (traguardo raggiunto a distanza di nove anni e per la seconda volta nella storia della nostra Ebolitana). Tale settore giovanile rappresenta per la città di Eboli un patrimonio tecnico ed umano rilevante. Nonostante i numerosi problemi incontrati nel corso della stagione, dovuti sia all’inesperienza del primo anno di attività, sia a molteplici fattori negativi che hanno giocato a nostro sfavore, abbiamo mantenuto fede alla parola data. In ultimo luogo poi, considerando che tra le nostre promesse c’era anche la volontà di disputare nel secondo anno di gestione un campionato di vertice, come peraltro i tifosi chiedono, la società dichiara che il titolo della Pro Ebolitana è a disposizione di chi è nelle condizioni di poterlo fare, poiché dopo un’attenta valutazione economica, organizzativa e tecnico-strutturale, abbiamo verificato l’inesistenza delle premesse indispensabili per poter operare efficacemente. Vogliamo infine sottolineare che lasciamo una società economicamente sana, il cui bilancio annuale è stato chiuso in pareggio (nessun debito), precisando che sono stati mantenuti tutti gli impegni assunti, sia dal punto di vista economico che morale. Salutiamo e ringraziamo tutti gli intervenuti per l’attenzione.
Spica torna al S.Tommaso?
Finiti i festeggiamenti per una salvezza ottenuta al fotofinish, iniziano le grandi manovre in casa San Tommaso. Secondo voci di corridoio, il prossimo anno potrebbe esserci una fusione tra la Teoreo Montoro e la formazione del presidente Cardillo. Quella che al momento è solo una semplice indiscrezione potrebbe divenire ben presto realtà. Visti i buoni rapporti tra le due società la cosa potrebbe avvenire a breve. Il primo tassello della nuova squadra che dovrebbe( il condizionale è d'obbligo) disputare il campionato di Eccellenza, dovrebbe essere quello relativo al tecnico. Sulla panchina della nuova "Pro Calcio", con molta probabilità tornerà Agostino Spica trainer della storica promozione dalla Prima Categoria alla Promozione. Attualmente, l'ex giocatore di Avellino e Lecce è alla guida della Beretti dell'Avellino. Quindi, dopo un solo anno di esilio "forzato" Spica dovrebbe tornare sulla panchina della formazione con cui ha ottenuto la più grossa soddisfazione da allenatore. In passato il giovane trainer ha guidato anche l'Aiello e i Falchi Rossi. Sempre secondo voci che circolano negli ambienti calcistici avellinesi, sembrerebbe che anche De Cesare presidente dei Falchi Rossi sarebbe interessato ad ingaggiare l'attuale trainer dei lupacchiotti. A sorpresa, potrebbe tornare nello staff l'ex direttore sportivo Carmine Del Gaudio andato via negli scorsi mesi per alcune divergenze con alcuni componenti della società. Il nome di Del Gaudio in questi ultimi giorni è stato accostato anche al Real Serino del presidente Tedeschi. Intanto, sembra finita l'avventura di Enzo Molino in biancoverde. L'attaccante partenopeo dopo un inizio di stagione a dir poco eccezionale è stato messo da parte. Il bomber napoletano potrebbe finire alla Sanseverinese alla ricerca di una punta da affiancare al duo Romagnoli - Canneva. Oltre alla formazione allenata da Longo sono sulle sue tracce il Real Aversa ed il Cicciano, neopromosso in Eccellenza, non è da escludere però che la punta di Secondigliano continui a giocare in Irpinia con qualche formazione che mira alle posizioni da vertice. (S.G)
Rinasce l’Intersant’Agata? De Stefano pronto ad acquistare il titolo del Quadrelle
Dopo la retrocessione in Promozione, il presidente Franco Guerriero potrebbe cedere il titolo. L’indiscrezione che circola da oltre un mese potrebbe a breve divenire realtà. Interessati all’acquisto del titolo della formazione mandamentale il patron del Sirignano Colucci e De Stefano ex numero uno dell’Intersant’Agata. Allo stato attuale il più interessato a concludere l’operazione sembrerebbe l’imprenditore conciario. De Stefano dopo un anno di esilio, vorrebbe rifondare la società di frazione Sant’Agata, squadra con la quale è riuscito a conquistare quattro promozioni. Il primo tassello dovrebbe essere quello relativo all’allenatore, in molti accostano il nome di Franco Iannuzzi. Il giovane tecnico ex Solofra e Teoreo Montoro, potrebbe quindi dopo qualche mese ritornare ad allenare. Il primo acquisto di De Stefano potrebbe essere Sasà Ferrante, attorno all’attuale bomber della Teoreo Montoro dovrebbe essere costruita la nuova squadra. Ancora incerto il futuro del Quadrelle. L’unica cosa sicura allo stato attuale, dovrebbe essere il passaggio di mister Luciano Vatieri al Saviano. L’ex calciatore del Varese lascerebbe la società bianconera dopo tre stagioni. Una cosa è certa, il futuro della formazione mandamentale non sarà nel campionato di Promozione. REDAZIONE SPORTIVA
Solofra: Santaniello potrebbe partire
Il Solofra a fine stagione, potrebbe perdere il bomber Santaniello. Sembra che l’ex centravanti della Spigolatrice sia entrato nel mirino della Scafatese, Gigi Santaniello, vice-cannoniere del girone B proprio alle spalle di Scarano, andrebbe a prendere nella formazione canarina proprio il posto occupato dal fratello Franco che ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. Attualmente impegnato negli spareggi promozione Santaniello, potrebbe anche decidere di restare in Irpinia, ma tutto dipenderà dalle sorti della squadra conciaria, infatti in casa di promozione in D, la sua permanenza alla corte di Esposito non dovrebbe essere in discussione. Per saperne di più si dovrà attendere la fine degli spareggi di fine maggio. Anche se la formazione di Cesarano non sembra l’unica compagine interessata al centravanti gialloblù. Sulle tracce del bomber sembra che ci sia anche il Vico Equense di mister Macera. REDAZIONE SPORTIVA
Il R.Mazzini progetta il futuro, in arrivo una punta
C'è grande soddisfazione in casa Rione Mazzini per il terzo posto ottenuto. Un risultato insperato all'inizio del torneo. Nessuno, neanche i protagonisti stessi si sarebbero mai aspettati di arrivare così in alto. Un campionato, quello della formazione del presidente Evangelista, che se non fosse stato per qualche infortunio e qualche squalifica di troppo nell'ultimo scorcio della stagione sarebbe terminato ancora meglio. Intanto il direttore sportivo Izzo, inizia a programmare già la prossima stagione. "Abbiamo intenzione di riconfermare tutti. - afferma il dirigente del sodalizio biancoverde- Ho già parlato con quelli elementi che avevano richieste anche dall'Eccellenza, come Palumbo, De Maio e Cardillo. Mi hanno dato la loro parola, so che sono dei ragazzi seri quindi so di potermi fidare. Gli ho anche detto che nel caso in cui gli arrivino delle offerte di parlarne prima con me. Vogliamo mantenere questo gruppo anche perché il prossimo anno vorremo vincere il campionato". In quali reparti verrà rinforzata la squadra? "La nostra intenzione è quella di acquistare un attaccante. E' l'unica lacuna che dobbiamo colmare, ho già contattato tre punte che mi hanno dato la loro disponibilità, ma non posso ancora fare nomi anche perché dobbiamo attendere la riapertura delle liste per poter parlare di trattativa chiusa Posso solo affermare che sono elementi molto esperti, che hanno sempre fatto la differenza in queste categorie.Una cosa è certa non faremo spese folli”. Quindi , continuerete a puntare sui giovani con qualche elemento di esperienza a fare da chioccia. "La politica è sempre la stessa, anche perché abbiamo degli ottimi elementi nella juniores in grado di fare la differenza anche in prima squadra. Di sicuro Adesso e Saveriano saranno aggregati dall'inizio alla prima squadra. Poi con il mister valuteremo quali saranno gli altri ragazzi che faranno parte di questo gruppo". Partirà qualcuno? "Credo di si. Penso che non faranno più parte di questa squadra Diana, De Stefano e Accomando, elementi in cui io è il presidente abbiamo creduto, ma per problemi di natura caratteriale non hanno fatto fino alla fine il loro dovere. Se però le cose si chiariranno e avranno voglia di restare, per noi non ci saranno problemi sono giocatori che sicuramente potranno darci una mano. Speriamo di recuperare anche Lettieri che è un ragazzo molto serio e che in questa categoria fa sicuramente la differenza, purtroppo per via degli infortuni quest'anno non ha potuto contribuire a questa magica stagione”. Il dirigente in seguito passa a parlare del campionato appena conclusosi. "E' stata una stagione eccezionale. Voglio ringraziare tutti i ragazzi per i tanti momenti di gioia che sono riusciti a regalarci. Con le prestazioni e con i risultati ottenuti, sono riusciti a ripagare tutti i sacrifici fatti dal presidente. Sono stati davvero tutti eccezionali dal più grande al più piccolo tutti hanno contribuito a l’ottenimento di questo grosso traguardo. In molti prima che iniziasse il torneo ci davano per spacciati, ma noi sul campo siamo riusciti a stravolgere ogni pronostico". Izzo conclude facendo un augurio al Solofra impegnato negli spareggi per l'accesso alla D: "Faccio un grosso in bocca al lupo al Solofra e a tutte le società che sono state promosse nelle categorie superiori". Intanto, persone vicine agli ambienti biancoverdi affermano che uno dei tre calciatori contattati dal D.s è Gallucci, 32enne punta del Solofra. Il giocatore di Salerno è stato già contattato lo scorso Gennaio, ma la trattativa non andò in porto. Sabino Giannattasio
NEL GIRONE D DI PROMOZIONE :Spareggio Campagna-Audax
Il verdetto Caf rivoluziona la
zona retrocessione
Il girone D di Promozione, in zona retrocessione, l'ha riaperto una sentenza
della Caf, che ha accolto il reclamo del Campagna per la partita dello scorso 28
marzo, vinta sul campo contro l'Audax Salerno per 1-0 ma avuta poi persa a
tavolino per 0-3 su decisione della Disciplinare del Comitato Regionale, che
aveva accolto un reclamo dell'Audax Salerno. Ci sarà,quindi, bisogno di uno
spareggio per determinare la seconda retrocessa in Prima Categoria. Di fronte
proprio l'Audax Salerno, che con 3 punti in meno scende da 28 a 25, ed il
Campagna, che con 3 punti in più sale da 22 a 25 appaiando i rivali in
quattordicesima posizione. Toccherà ora al Comitato Regionale Campania prenderà
atto in settimana della decisione della Caf fissando la data dello spareggio Il
ricorso dell'Audax Salerno era basato sulla presunzione dell'irregolarità di
posizione di sei calciatori del Campagna: Marco Amoroso, Francesco Barone,
Genesio Facenda, Fabio Mansi, Mario Salito e Francesco Sessa. La Disciplinare lo
accolse, accertando la regolarità delle posizioni di Barone, Facenda e Mansi ma
nello stesso tempo sentenziando l'irregolarità delle posizioni di Amoroso,
Salito e Sessa, che per l'organo di secondo grado del Comitato Regionale erano
cartellinati per il Settore Giovanile e Scolastico ma sprovvisti di
autorizzazione secondo l'art. 34 delle Norme Federali. Ieri sera ,la Caf ha dato
ragione al Campagna, impugnando la precedente delibera della Disciplinare del
Comitato Regionale. Il segretario del sodalizio granata Sergio Macellaro,
l'estensore assieme al consulente del club Antonio Pesticcio del reclamo accolto
dalla Commissione, intanto dichiara: «Trionfa la giustizia sportiva ma adesso
esamineremo a fondo la vicenda. Stiamo valutando la possibilità di un'azione
legale contro l'Audax Salerno per i danni provocati alla nostra società. Il
Campagna torna ad allenarsi perché crede fortemente nella possibilità di
salvarsi sul campo e restare così nel campionato di Promozione». Sempre la Caf è
intervenuta su un'altra sentenza, precisamente sulla squalifica fino al 2009 al
dirigente Giuseppe Cefola (Comprensorio Gelbison) per gli incidenti in
Gelbison-Agropoli del Campionato di Attività Mista: rimandato gli atti alla
Commissione Disciplinare per nuovo esame, accogliendo il reclamo circa la
violazione del contraddittorio. da La Città
PLAY-OFF:SAVOIA-CASERTANA IN DIRETTA TV?
ROMA - La
semifinale play-off di Serie D girone G tra Savoia e Casertana, in programma il
prossimo 23 maggio allo stadio "Giraud" di Torre Annunziata, potrebbe essere
trasmessa su RaiSport Satellite.
Secondo le indiscrezioni giunte da Roma, mancherebbero solo l'ufficialità e la
ratifica del Comitato Interregionale.
Sarebbe quindi la seconda sfida in un mese tra le due squadre campane, trasmessa
dal canale satellitare della Rai.
Il 24 aprile scorso, infatti, su RaiSport Sat andò in onda il match
Casertana-Savoia, valevole per la 32^ giornata e terminato con il punteggio di
3-1 per i "falchetti" del player-manager Nuccio Barone.
www.calciocampania.com
NOCERA: “SONO PRONTO PER LA SERIE D”
“NON VORREI ESSERE RICONFERMATO PER RICONOSCENZA, MA VOGLIO CHE VENGA DATO ATTO AL MIO PROGRAMMA”
SCAFATI – Lui ci aveva sempre creduto. Assumere l’incarico di una corazzata allo sbando e pronta quasi certo allo smembro rappresentava un vero e proprio enigma. Ma la sua professionalità, la sua determinazione e soprattutto la propria voglia di mettersi in mostra, gli hanno concesso una vetrina di lusso. Portare la Scafatese in serie D, non era facile ad ottobre, e pure lui, ci è riuscito. Ad una settimana dallo splendido trionfo di Castellammare, Nocera, tecnico della Scafatese, ha ancora tanto interesse per sfogare la propria soddisfazione: “Sono contentissimo. – esordisce il tecnico che aveva iniziato la stagione alla guida del Gragnano - Ci ho sempre creduto, sin dal primo giorno che sono tornato. L’impresa era difficile, ma quanto è stata perfezionata, tutto è sembrato fin troppo facile”. Ancora una settimana di festa, è prevista in casa Scafatese, che si culminerà con la conclusione dei festeggiamenti domenica, poi probabilmente arriverà il momento cruciale per quanto concerne il futuro. Al momento, tra società e tecnico, non c’è stato nessun contatto. O meglio precisare. Non si vive da separati in casa dopo un trionfo del genere, ma sia il tecnico che gli addetti ai lavori si stanno godendo questi giorni di festa. Ma per quanto concerne il futuro, il tecnico ha le idee chiare: “Io, sarei contento di restare in una piazza importante come Scafati. Non resta che confrontarmi sui programmi con la società. Nocera, è pronto a guidare alla salvezza la Scafatese, ma non solo, se la società mi chiedesse di più, io al tempo stesso non mi tiro indietro, perchè sono pronto per qualsiasi scommessa”. Ma il tecnico, però pone un’importante prerogativa riguardante il proprio futuro legato alla formazione canarina: “Se dovessi essere riconfermato, non lo vorrei essere per una sorte di riconoscenza, ma bensì con la fiducia nei confronti del sottoscritto. In sostanza, non vorrei essere riconfermato perché ho vinto il campionato con la Scafatese, ma lo vorrei essere, purchè in me vi sia oltre la fiducia, una consapevolezza nel mio programma”. Ma su Nocera, incombe la squalifica. In virtù del doppio tesseramento, (ha guidato due squadre nell’arco di una; Gragnano e Scafatese), verrà quasi sicuramente squalificato, e questo potrebbe penalizzare il tecnico, che per tutta la prossima annata calcistica non potrà sedere in panchina: “Se la società ritenesse la mia squalifica un handicap – continua Nocera – allora potrà prendere qualche strada diversa. Ma io, però di fronte all’eventualità di allenare in serie D, non mi tiro indietro, non perché mi sento attratto dalla categoria, ma perché il sottoscritto è pronto anche a ben figurare in quarta serie”. Dunque, Nocera ha le idee chiare. Tra poco più di una settimana sapremo di più in riguardo al proprio futuro, aspettando chiaramente l’ultima parola che spetta a patron Cesarano.
SCARANO, DA PRIORITA’ ALLA SCAFATESE
Scafati in festa, rappresenta anche la gioia del leader cannoniere del girone B. Si tratta di Luca Scarano, che dopo tre anni di delusioni consecutivi, è riuscito a sfatare un vero e proprio tabù. “Mi sono tolto una bella soddisfazione – esordisce il centravanti di Portici – ho sfatato il mio tabù personale. Per quanto mi riguarda, questo successo equivale alla vittoria del campionato di serie A. Un successo che aspettavo da diversi anni, ma che non ero mai riuscito a coglierlo. Ci sarei rimasto male ad esempio se avevo vinto il titolo di cannonieri e non avrei vinto il campionato. Ma qui a Scafati mi sono tolto una bella soddisfazione. Ho vinto in una piazza straordinaria, e poi è davvero bello andare in vacanza in netto anticipo senza fare gli spareggi. Un’emozione, ripeto mai provata in precedenza. Sono felicissimo”. Sono stati proprio i suoi gol a regalare alla Scafatese la serie D, e soprattutto alla stesso tempo hanno respinto l’assalto del Solofra, a sua volta relegato agli spareggi. E proprio sulla sua ex squadra, il centravanti canarino fa un passo indietro: “Mi sono tolto qualche sassolino dalle scarpe nei confronti dei miei ex dirigenti. Per tutto quello che ho dato al Solofra, sicuramente non meritavo tanti striscioni contro quando sono tornato li a giocare con la Scafatese. Quegli striscioni, mi hanno fatto davvero male”. Ma proprio nei giorni scorsi si è vociferato di un eventuale proprio ritorno nella città della concia. Ma dalle dichiarazioni del neo – leader dei marcatori del girone B,arriva subito una secca smentita: “Con Solofra ho chiuso. Escludo poi qualsiasi forma di contatto con i dirigenti. In questo momento sto bene a Scafati, e in riguardo alla prossima stagione do la precedenza alla Scafatese, poi si vedrà”.
MERCATO ECCELLENZA – ALLENATORI
Conferma, oppure no? Ogni allenatore, prima di assistere le manovre di mercato della propria squadra, cerca di puntualizzare la propria posizione. Quasi tutte le panchine sono dubbie, qualcuna, se non ancor ufficialmente, resterà vacante. In eccellenza, sono probabilmente pochi, quelli che resteranno sicuramente al proprio posto. Uno di questi potrebbe essere l’attuale trainer del Vico Equense Macera. Il tecnico partenopeo, ha svolto un buon lavoro, portando la squadra d un soffio dagli spareggi promozione. Considerando che l’obiettivo dei bianco azzurri non era quello della promozione, facile immaginare qualche ritocco “eccellente” all’organico, e in panca ancora lui. Stessa situazione a Torre del Greco, dove Massaro, a chiare lettere, è stato riconfermato anche per la prossima stagione. A Mirabella, salvo complicazioni, Liquidato resterà al timone dell’autentica rivelazione 2003 – 2004; l’Eclanese. Quindi, il progetto partito dallo scorso anno, avrà un suo seguito. A Gragnano, Monti, pretende una squadra competitiva, altrimenti, viste le continue offerte che gli arrivano anche da categorie superiori, si procederà al divorzio. Ad Eboli, riconferma per Nastri. L’organico verrà quasi completamente ritoccato, spetta poi al mister darci la propria impronta. A Baiano, invece quasi sicuramente verrà riconfermato mister Castaldo, dopo l’ottimo risultato conseguito in questa tornata calcistica. Stesso discorso per Ferraiolo del Baronissi, subentrato a campionato in corso a Zoccola. Ferraiolo, dopo aver traghettato i salernitani alla salvezza, riscuote dell’appoggio della piazza per far si che il suo discorso nella cittadina della valle dell’Irno continui. A Montoro, invece, è in dubbia la posizione di Cinquegrana. Il tecnico aspetta un programma dalla società, che a sua volta è alle prese con alcuni problemi interni. Staremo a vedere. A Ischia e Solofra, tutto si deciderà dopo gli spareggi. Chi va fuori, sicuramente si congederà dall’attuale trainer. A questo appuntamento ci si assisterà ad inizio giugno. A Portici, molto probabilmente può dirsi finita l’avventura di Michele Cimmino. Il tecnico di Somma, infatti, sembra non ricevere il gradimento della piazza, nonché di qualche addetto ai lavori. Per riappacificare l’ambiente occorre un nome blasonato per far si che i napoletani possono concorrere come lo scorso anno per la serie D. A Cervinara, invece si cerca l’erede di Gaito. Dopo la salvezza ottenuta all’ultima giornata, la formazione caudina sembra essersi congedata dal tecnico subentrato a Cioffi. Inseguito da diverse formazioni invece è Renna, il tecnico che ha appena vinto il campionato di promozione con il Cicciano. Il tecnico però da la precedenza alla formazione rosso – nera, e poi prenderà una decisione. Decisione da prendere anche a Saviano, dove per cautelarsi la società pare che abbia bloccato Vatieri, che nell’ultima stagione ha guidato il Quadrelle alla retrocessione. Il rebus, infatti, ruota attorno all’attuale trainer Ambrosino. A Sant’Antonio Abate, invece scontata la permanenza di Gargiulo. Giuseppe Guerriero
JUVE STABIA-ASC POTENZA 2-1
JUVE STABIA (3-4-3): Borrelli; Chiarello, Mancini,
Ruggiero (21’ st Esposito), Di Napoli; Ianniello (18’ st Manzo), Andreulli,
Guarro; Baratto (10’ st Sibilli); Ingenito, Castaldo. A disposizione: Navarra,
Rufini, Flaminio De Rosa. Allenatore: Raffaele.
ASC POTENZA (4-4-2): Cosimo; Tankoua, Balestrino,
Pannozzo, Volturno (25’ pt Brigante); Zotti, Perrelli (27’ st Quaresimale), Dima
Ruggiano, Vittorio; Nolè, Garofalo (20’ st Siciliano). A disposizione: Catalano,
Aliberti, Guadagno, Zaccardo. Allenatore: Giacomarro.
ARBITRO: Candussio (Cervignano del Friuli).
Assistenti: Tremolada (Monza) e Granara (Latina).
RETI: 13’ pt Castaldo (R), 3’ st Brigante (A), 37’
st Ingenito rig. (J).
NOTE. Giornata primaverile, terreno di gioco in
ottime condizioni. Spettatori 12.000 circa (tutto esaurito nei settori riservati
ai sostenitori di casa), sparuta rappresentanza ospite (50 tifosi circa).
Espulsi al 29’ st Sibilli (J) per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 5-1 per la
Juve Stabia. Recupero: 1’ pt; 5’ st. Presenti in tribuna diversi allenatori,
dirigenti ed osservatori. Negli ultimi minuti, a sostituzioni terminate, il
Calcio Potenza è rimasto in dieci per l’infortunio al portiere Cosimo, con
Balestrino a prendere il posto dell’estremo.
C.MARE DI STABIA – E’ festa grande. La Juve Stabia
torna meritatamente in Serie C2, dopo un campionato vissuto sulla cresta
dell’onda: un testa a testa spettacolare contro il Calcio Potenza, nel corso
dell’intero torneo e, in “scala ridotta”, negli ultimi novanta minuti di questa
strepitosa stagione. Match spettacolare, che si conclude con la vittoria delle
vespe per 2-1. Vittoria meritata, meritatissima, maturata grazie ad un gioco
spumeggiante nel corso della prima frazione, nervoso ma efficace dopo il
pareggio siglato in apertura di ripresa dal Calcio Potenza. In 90 minuti le due
compagini si giocavano tutta una stagione, condotta sempre a ritmi
impressionanti. La Juve Stabia era reduce dal fresco successo ottenuto in Coppa
Italia ai danni della Massese, dominatrice del girone E; ma i potentini non sono
certo poca cosa e lo hanno dimostrato già all'andata, il 4 gennaio scorso,
quando al "Viviani" inflissero la prima sconfitta stagionale alle “vespe” (2-1).
E’ la sfida tra Mancini e Rufini contro il loro ex allenatore Giacomarro,
protagonisti nella scorsa stagione del successo nei play-off con il Vittoria
(girone I). Ma è soprattutto la sfida tra miglior difesa (Juve Stabia, 20 gol
subiti) e miglior attacco (Asc Potenza, 75 segnati) del torneo. La cronaca. Su
entrambi i fronti un'assenza pesante: nelle file stabiesi parte in panca Sasà
Sibilli, vice-cannoniere gialloblu (17 centri) tormentato da un infortunio già
da varie settimane; tra i lucani non c’è invece Gianfranco Criniti, anch’egli
infortunato. Al rientro invece l’ex di turno Garofalo, a cui la Commissione
Disciplinare ha ridotto la squalifica. La Juve Stabia parte all’arrembaggio,
tutto come previsto. Ospiti schiacciati nella propria metà campo, nel giro di
sei minuti Ianniello e Ingenito provano a sfondare, ma senza fortuna. Al 13’ le
vespe passano: Andreulli illumina a destra Chiarello, sgroppata e conclusione
che rimbalza male davanti a Cosimo; la respinta corta è preda di Gigi Castaldo,
che fa esplodere il “Menti”. La fascia sinistra difensiva è il punto debole per
gli ospiti, Chiarello va ancora a nozze al 23’, con un cross mal sfruttato da
Guarro, che manda di poco a lato. Giacomarro inserisce Brigante per uno spento
Volturno, lo schieramento ed il risultato resta lo stesso. Al 29’ Baratto
scheggia il palo con una secca conclusione al volo da posizione defilata.
L’ultimo quarto d’ora non offre altri spunti, oltre a confermare le ottime doti
del direttore di gara, giovane ma davvero efficace. La ripresa di apre con il
Calcio Potenza più arrembante, quanto basta per agguantare il pareggio al 3’:
lancio dalla destra di Nolè, Garofalo guarda al centro e crossa basso per
Brigante che di punta batte Borrelli. Juve Stabia nervosa, crea poco per
riportarsi avanti. Al 18’ gli ospiti in contropiede pungono con Zotti e
Brigante, la cui conclusione dal limite è preda di Borrelli. Al 23’ Ingenito
bolla la traversa da pochi passi, dando il “la” al forcing stabiese. Ci provano
Mancini e Castaldo, ma sprecano malamente. Al 28’ Sibilli fa il patatrac,
rimediando due cartellini gialli nel giro di un minuto: il primo per protese, il
secondo per plateale simulazione. Al 31’ proteste dei padroni di casa, con
Castaldo che si vede annullare un gol per fallo su Pannozzo. Quest’ultimo, però,
commette scorrettezza su Ingenito al 35’: è il rigore che il bomber trasforma,
regalando la C2 alle vespe. Ultime fasi concitate. Potentini in dieci per
l’infortunio al portiere Cosimo, con Balestrino che si schiera tra i pali e
salva su occasioni di Ingenito e Andreulli. Al 50’ Borrelli sigilla la
promozione, compiendo un miracolo in uscita su Pannozzo. Tempo scaduto, ha
inizio la festa. Giuliano Pisciotta
Gesualdo, vittoria inutile: è retrocessione GESUALDO - REAL SERINO 4-2 GESUALDO: Penna (43’st Pannicelli), Peluso, Cangero, Pasquariello, Buono (33’st D’Onofrio), Giusto, De Girolamo, Verderosa, De Dominicis, Novello, Perrino. Allenatore: Carmelo Marinaccio A disposizione: Pasquariello, Pugliese, Savino,Tozza REAL SERINO: D’Argenio(1’st Grimaldi), Cantelmo (8’st De Biase), Annarumma, De Cristofaro, Cavezza, Verderame, Filarmonico, Russo Vito, Festa, Sinanovitch, Gagliardi Allenatore: Luigi Vietri Reti: 8’ De Dominicis, 23’st Verderosa, 24’st Sinanovitch rig. (RS), 30’st De Dominicis, 32’st De Girolamo, 41’st Sinanovitch (RS) GESUALDO- Vittoria amara per il Gesualdo che, nonostante il 4 a 2 rifilato ad un Real Serino già salvo, retrocede nel campionato di Prima Categoria. A nulla servono le buone prestazioni di De Dominicis e De Girolamo, che certo non hanno rallegrato la cinquantina di tifosi accorsi al Comunale e costretti ad abbandonare ogni speranza alla notizia delle vittorie delle dirette concorrenti. Partita mai in discussione, quella tra i granata e gli uomini di mister Vietri, con i padroni di casa che sbloccavano il risultato dopo otto minuti grazie alla punizione dal limite calciata da De Dominicis ed amministravano il vantaggio per l’intera prima frazione di gioco. Il primo brivido della ripresa lo regalava al 10’ il serinese Sinanovitch, il cui calcio piazzato si stampava sul palo. Al 23’ il Gesualdo raddoppiava con un tap-in di Verderosa sulla corta respinta di Grimaldi. Un minuto più tardi il Real accorciava le distanze grazie a Sinanovitch, che realizzava un penalty da lui stesso procurato. Al 30’ De Dominicis insaccava dal limite dell’area e dopo due giri di lancetta ci pensava De Girolamo a firmare il poker. Dopo aver colpito nuovamente il legno su calcio di punizione, Sinanovitch metteva a segno al 41’ la doppietta personale grazie all’assist del generosissimo Vito Russo. Festa in casa Real per le due reti che hanno permesso ad Alessandro Sinanovitch di vincere la classifica marcatori; desolazione, invece, per i gesualdini, trovatisi a fare i conti con una triste realtà che qualche mese fa nessuno, forse colpevolmente, avrebbe messo in preventivo. Emilio Limone
FAIANO – Il Baronissi si aggiudica la prima edizione del Memorial “Vincenzo Volpe” organizzato dall’Us Faiano per festeggiare la promozione in Eccellenza. Al “San Benedetto” il Baronissi ha alzato la Coppa con il suo capitano De Santis battendo prima l’Olevanese di Petruzzelli nella partita inaugurale e poi ha chiuso i conti vincendo anche con i padroni di casa del Faiano. Identico il risultato con cui gli irnini si sono sbarazzati degli avversari nei rispettivi match:1-0. Contro la compagine di Olevano sul Tusciano è bastato un guizzo di Avallone mentre Landi in contropiede ha deciso l’incontro con i padroni di casa faianesi. Inutile ai fini della classifica la vittoria dell’Olevanese di Rosolia ai danni del Faiano in una partita che si è decisa alla lotteria dei rigori(5-4 - La sequenza: 1 rig.,2 rig.,3 rig.,4 rig.,5 rig.,6 rig.,7 rig.,8 rig.,9 rig.) dopo che i minuti regolamentari si erano conclusi sull’1-1 in virtù delle reti di Somma al 39’ e Serafino al 44’. Al di là del risultato finale quella di ieri è stata soprattutto una festa dello sport con tantissimi tifosi biancoverdi accorsi allo stadio per tributare un giusto plauso ai protagonisti di questa straordinaria stagione. Al termine delle partite la dirigenza biancoverde con in testa il presidente Pappalardo ha ricordato la figura di Vincenzo Volpe tifoso storico e socio del sodalizio picentino. La cerimonia della premiazione è stata molto toccante soprattutto quando il patron del Faiano ha donato una targa ricordo al papà di Vincenzo visibilmente commosso al momento della consegna. Alfredo Garofalo
FOTO TORNEO 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13
TABELLINI 30a GIORNATA PROMOZIONE GIRONE C
Il Mas Avellino di mister Gismondi, riesce a superare per 4-2 l’Atripalda e chiude in bellezza una stagione, cominciata con ben altri programmi. Una vittoria maturata tutta nel primo tempo. Al “Valleverde”, sono scese in campo due formazioni dimezzate da infortuni e squalifiche. I padroni di casa dovevano rinunciare a diversi titolari, Di Palma, Zottoli e Foglia su tutti. Gli ospiti invece debbono rinunciare a capitan Criscitiello fermo per squalifica. Partono forte gli ospiti, che dopo otto minuti passano in vantaggio grazie ad una rete dell’ex centravanti della Scafatese Copertino. Cinque giri di lancette, ed arriva il raddoppio ad opera di Volpe. Al 24’ è Cerino a siglare la rete del tre a zero. Dieci giri di lancette ed arriva la quarta rete dei biancoblù sempre ad opera di Cerino. Al 45’ i padroni di casa, accorciano le distanze con Barelli che trasforma un calcio di rigore. Al 77’ i ragazzi di De Pascale siglano la rete del quattro a due. Una sconfitta che costringe i ragazzi del presidente Narciso a doversi accontentare del quinto posto in classifica, ma adesso è inutile piangere sul latte versato si dovrà pensare al prossimo anno, con un unico intento provare di nuovo l’assalto all’Eccellenza, cosa che in questa stagione è riuscita soltanto per metà. La stessa cosa vale per il Mas, anche esso partito con programmi di promozione, ma che si è ritrovato a dover lottare per una salvezza tranquilla.
Rione Mazzini - San Sossio 2-1 Rione Mazzini: Erba, Guerriero, Damiano, Cardillo, Palumbo, De Biase, Maffei, Corrado, Adesso, Stramaglio (86’ Del Sorbo), Iannone In panchina:Caporale, Froldi, De Maio, Iannaccone All: Iannone San Sossio: Capossela, Archidiacono, Sicuriello,Codraro, D’Alessandro(70’ Archidiacono), Corazzelli, Lo Russo, Gesa, Baviello, Solimine,Aquino In panchina: Greco All: Natale Arbitro: Castaldo di Napoli Ammoniti: D’Alessandro (S.S)Quando il cuore e la grinta vanno oltre le assenze. Il Rione Mazzini di mister Ignazio Iannone privo di diversi titolari, supera il San Sossio e conclude la stagione al terzo posto. Un campionato andato oltre le più rosee ispettive. Nessuno ad inizio stagione, addetti ai lavori e non avrebbe mai preventivato una stagione da vertice per Corrado e compagni. I biancoverdi partiti con programmi di salvezza, con il passare delle giornate si sono ritrovati a lottare per le primissime posizioni. Cinquantadue punti conquistati e miglior piazzamento, da quando partecipano al campionato di Promozione. Fino ad oggi solo tante salvezze e un buon campionato sotto la guida di Nando Del Gaudio, conclusosi con un sesto posto. Un risultato storico quello ottenuto quest'anno, che è sicuramente merito di tutti. Presidente, dirigenti e calciatori. Una stagione, che solo per colpa di qualche infortunio di troppo non si è potuta concludere meglio. Chi più chi meno, tutti hanno contribuito a questa magica cavalcata. Una cosa è certa se questa squadra non verrà smantellata, con l'inserimento di qualche altro innesto di qualità potrà fare parlare di se ancora per qualche anno. Un plauso particolare va sicuramente ai giovani Adesso, Damiano, Iannone e De Gregorio che si sono ambientati subito in una realtà difficile come quella del campionato di Promozione, contribuendo notevolmente al raggiungimento di questo storico traguardo. A Palumbo che ha saputo sostituire degnamente il partente Romano, a Cardillo vero motore della squadra e ovviamente a capitan Corrado che con i suoi tredici goal ha praticamente preso per mano i compagni. Un bravo va anche a mister Iannone che ha saputo incutere nei suoi ragazzi una mentalità vincente al presidente Evangelista e al D.s Izzo, che hanno dimostrato con pochi soldi di poter costruire un team di valore.
La Cronaca I biancoverdi per l'ultima sfida della stagione contro il San Sossio si presentano in campo senza De Stefano, De Maio, Vecchione e De Gregorio elementi cardine della squadra. Iannone, in attacco schiera il duo Stramaglio - Adesso con il sedicenne attaccante della juniores, che ha il compito di agire su tutto il fronte offensivo. In difesa sulla corsia di sinistra viene mandato in campo a sorpresa Damiano. Natale invece si presenta al "Partenio B" con quasi tutta la formazione titolare. Unico assente l'attaccante Simone. Partono forte i padroni di casa, che al decimo minuto vanno alla conclusione con Stramaglio, ma il suo tiro è debole e viene parato facilmente dall'estremo difensore della formazione ufitana Capossela. Non si fa attendere la risposta della compagine biancoblù, che due minuti dopo va alla conclusione con Corrazelli che su suggerimento di Crodaro manda la palla di poco alla sinistra del numero uno della formazione di casa Erba. Al 15' è capitan Corrado a provarci da fuori aria, ma il suo tiro è debole e la palla viene bloccata facilmente dall'estremo difensore ospite. Al 31' arriva l'inaspettato vantaggio della squadra di Natale, Corazzelli serve di testa il bomber Baviello che aggira un avversario e piazza la sfera alla sinistra del portiere Erba. I padroni di casa non ci stanno a perdere e al 43' sfiorano il pari con capitan Corrado, che con una gran punizione dai trenta metri colpisce la traversa. Ultimo sussulto di un primo tempo abbastanza equilibrato. Nella ripresa, i ragazzi di Iannone prendono in mano il pallino del gioco e al 57' vanno vicini al pari con Maffei, che su suggerimento di Palumbo manda la sfera poco distante dalla porta di Capossela. Al 59' arriva il goal del pari, Palumbo scende sulla corsia di destra giunge in area supera tre avversari come birilli e piazza la sfera alle spalle del numero uno ufitano, per lui sesta rete stagionale. Al 62' è Corrado a provarci dal limite, ma il suo tiro si spegne oltre la traversa. Al 66' i padroni di casa hanno la più limpida occasione per passare in vantaggio, Maffei cede la palla a capitan Corrado che giunge in area crea scompiglio nella retroguardia sansossiese e calcia alla sinistra del portiere, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Al 72' è Cardillo a provarci, ma il suo tiro è debole. Un minuto dopo è Adesso ad andare alla conclusione su suggerimento di Corrado, ma la giovane punta colpisce male la sfera che si spegne di molto distante dalla porta dell'estremo difensore biancoblù. E' il preludio al goal che giunge al 75' sull'asse Maffei - Corrado, il numero sette biancoverde cede la palla al numero otto che si gira e con un gran tiro dal limite dell'area manda la palla nell'angoletto alla destra del portiere. Al 75' i biancoverdi hanno l'occasione per siglare la terza rete, Corrado scende sulla fascia mette al centro per Maffei che in scivolata colpisce il palo. Al 79' ci prova Corrado da fuori, ma la sfera si spegne di molto oltre la traversa. Dopo quattro minuti di recupero il signor Castaldo di Napoli, manda tutti negli spogliatoi. Sabino Giannattasio
Ariano: obiettivo raggiunto Ariano: Cocchiarella, Grasso, Pisaturo, Benedettino, Fuentes, Figini, La Cava (30’ st Koffi), De Franco, Liccardi, Barone(36’ st Macchione ), Gaeta (43’ st Fleres) All: Campilongo Sporting: Negro, Montella, Gregori, Concetti(34’ st Di Meo), Fascetti, Cosentino, Le Mele, Pagani, Contesi(5’ st Ardino), Ercolano, Amico(16’ st De Grande) Arbitro:Lupo di Matera Reti: 22’ Liccardi, 36’Ercolano, 43’ Gaeta Ammoniti: Figini(A); La Cava (A); De Franco(A); Pretolà(S) Si è dovuto attendere 90' minuti per conoscere il destino dell'Ariano. La formazione di mister Campilongo, supera per due ad uno lo Sporting Leonzio e conquista un posto nei play-out. Ora Grasso e compagni sono attesi dal doppio spareggio contro il Marsala. 180' minuti infuocati per decidere le sorti di una stagione travagliatissima. L'impresa sarà molto ardua anche perché il match di andata sarà giocato tra le mura amiche e ciò potrebbe essere uno svantaggio. L'importante sarà restare concentrati e non commettere i soliti errori difensivi. Tornando alla sfida con lo Sporting, l'Ariano contro tutto e tutti è riuscito nell'impresa. Dopo lo stop contro il Modica tutto sembrava compromesso, invece i biancoazzurri sono stati abili a rialzarsi. Nessuno, avrebbe mai digerito un'altra retrocessione. E visto che santi in paradiso che ripescano la squadra non si trovano tutti gli anni, prima di gettare la spugna Grasso e compagni ci hanno pensato due volte. Dopo una prima fase di studio, al 22' i padroni di casa trovano la via del goal con Liccardi che recupera palla a limite d'area scivola si rialza e piazza la sfera la dove il portiere non può arrivare. Gli ospiti non ci stanno a perdere e al 36' firmano la rete del pareggio. Grazie ad Ercolano che approfitta di un errore dell'estremo difensore di casa Cocchiarella. Al 43' gli ufitani chiudono i conti con Gaeta, l'ex giocatore dell'Avellino ben imbeccato da Barone, giunge in area e con un diagonale piazza la palla alle spalle dell'estremo difensore della formazione siciliana. Ora restano quest'ultima doppia sfida, al termine di un campionato caratterizzato da diversi alti e bassi.
Un attesa lunga ed estenuante, che nel corso degli anni è divenuta un abitudine.
Con il passare dei giorni cresce la tensione in casa Solofra, in vista del doppio spareggio contro l’Ischia. Il quarto negli ultimi quattro anni il primo senza Nevola presidente. Purtroppo i gialloblù anche quest’anno, non sono riusciti a salire sul podio più alto, quel primo posto inseguito ma non conquistato per soli due punti. Ancora una volta Oliva e compagni dovranno cercare l’assalto alla serie D passando per la porta secondaria. Una porta secondaria che negli scorsi anni non ha mai portato fortuna. Quel sogno chiamato Interregionale, sempre accarezzato e mai conquistato. Nel corso di questi ultimi anni o per un motivo o per un altro i gialloblù si sono dovuti fermare sempre davanti all’ultimo ostacolo, lo scorso anno la dea bendata fu crudele sotto tutti i punti di vista, i gialloblù, infatti, che per gran parte del campionato avevano occupato la seconda piazza si ritrovarono alla fine a dover disputare uno spareggio con la Teoreo per conquistare proprio il secondo posto, match perso nei minuti finali tra lo stupore generale. Ora è giunta l’ora di riuscire ad arrivare fino in fondo, anche perché fallire un'altra volta sarebbe proprio il massimo. La calorosa piazza di Solofra è stanca di aspettare e di dover strozzare sempre l’ultimo urlo di “gioia”. C’è però da dire che quest’anno la ruota della fortuna a gran lunga ha girato dalla parte dei conciari che sono riusciti anche a conquistare in alcuni momenti il trono più alto. A Oliva e compagni non si può davvero rimproverare nulla anche perché hanno sempre dato il massimo, e il fatto che nelle ultime dieci gare della regoular – season sotto la guida di Esposito siano riusciti a conquistare nove vittorie su dieci ne è la palese dimostrazione. Peccato che l’unica sconfitta sia arrivata proprio contro la Scafatese, forse il match contro i canarini è arrivato troppo presto. Un vero peccato anche perché in quella gara Oliva e compagni hanno dimostrato di non essere inferiori ai ragazzi di Nocera, ma nell’unico episodio negativo sono stati puniti. Adesso è inutile piangere sul latte versato, ora si dovrà lottare ancora per 180’ e cercare di superare un Ischia, tutt’altro che facile da battere. Gli isolani scenderanno in campo con il chiaro intento di chiudere al più presto la pratica e tentare la loro scalata verso la D, categoria che di sicuro si addice di più al loro prestigio Il fatto di giocare la seconda sfida in casa per il Solofra però, potrebbe essere un grosso vantaggio. In quanto avere il supporto dei propri tifosi negli ultimi novanta minuti sarà di sicuro un grosso aiuto. Il conto alla rovescia è appena iniziato, ancora quindici giorni e si conoscerà almeno per metà il destino dei conciari, solo dopo la sfida del “Mazzella” si potrà dire quale sarà il destino della formazione della c. La speranza di tutti è che la dea bendata non sia crudele anche quest’anno, un altro flop alla fine di una stagione esaltante e con solo quattro sconfitte all’attivo, sarebbe davvero molto duro da digerire. Una cosa è certa l’impresa è ardua ma il Solofra ha il dovere di provarci e tutti i mezzi per riuscirci. Sabino Giannattasio
Ariano: la sfida della vita
Il conto alla rovescia è terminato. L’Ariano è pronto per la sfida contro lo Sporting Leonzio.
Quella contro la formazione siciliana, potrebbe essere anche l’ultimo incontro degli ufitani in serie D. Una sconfitta ed un eventuale vittoria di Fincantieri o Corigliano, metterebbero a serio rischio la permanenza di Grasso e compagni nel campionato. L’unico risultato per i biancoazzurri è la vittoria, solo conquistando i tre punti si avrà la certezza matematica di disputare gli spareggi. Contro la formazione di Lentini, Campilongo avrà a disposizione l’intera rosa unico assente l’infortunato di lungo corso Borgia. Potrebbero esserci non poche novità per i 90’ decisivi. Un assetto praticamente stravolto rispetto l’incontro di Modica. A sorpresa in porta potrebbe giocare Giannino, la squalifica di Valiante, la giovane età di Cocchiarella e l'importanza dell'incontro potrebbero spingere il trainer partenopeo a schierarlo in campo dal primo minuto, ma queste al momento sono solo supposizioni che alla fine potrebbero rimanere tali. Per il resto la formazione dovrebbe essere fatta. La più grossa novità dell’incontro potrebbe essere rappresentata dall'avanzamento del terzino Pisaturo sulla linea dei centrocampisti. Pisaturo dovrebbe agire sulla corsia di sinistra davanti a Falcone che dovrebbe occupare il posto solitamente dell'ex siracusano. A comporre il resto del pacchetto arretrato dovrebbero esserci gli argentini Fuentes, Figini al centro e capitan Grasso sulla corsia di destra. Altra novità dovrebbe essere rappresentata dalla linea mediana, dove al fianco dell’inamovibile De Franco con molta probabilità giocherà Fleres, che nello sfortunato match di Modica ha agito come attaccante centrale. A destra invece ci sarà l'inamovibile Gaeta. Il tandem offensivo, dovrebbe essere composto dal duo Liccardi - La Cava, anche se non è da escludere un inserimento in campo dal primo minuto dell’ivoriano Koffi. “Sappiamo che dobbiamo vincere.– afferma il tecnico Sasà Campilongo- Solo riuscendo ad ottenere i tre punti potremo stare molto più tranquilli”. Mister cosa ha detto ai ragazzi – “Ai miei uomini non ho detto nulla, cosa dovevo dirgli. E’ vero che a Modica abbiamo perso, ma devo anche dire che la sconfitta è stata frutto di un episodio e che i miei ragazzi hanno giocato una delle migliori partite del campionato”. Ora c’è il rischio concreto di retrocedere direttamente. “Indipendentemente dalla situazione che si è venuta a creare, noi comunque volevamo vincere quest’incontro per concedarci dal nostro pubblico nel modo migliore”. Quella di oggi potrebbe essere l’ultima puntata di una stagione molto travagliata, speriamo che ciò non avvenga. Sabino Giannattasio
UN FUTURO AMBIZIOSO
Nel summit di ieri la società ha messo dei punti fermi su quelli che sono gli obbiettivi da raggiungere nel breve termine. La prima notizia è il rientro delle dimissioni dei sette imprenditori, che sono pronti a ripartire per riportare il calcio che conta nella città torrese. Dal comunicato diffuso al termine della serata, Di Ruocco e soci hanno stilato un programma a breve termine. Nell'immediato l'obbiettivo sul quale si concentrerà il lavoro della società è rappresentato dalla riacquisizione del titolo Turris, tanto che già nei giorni scorsi ci sono stati contatti col curatore fallimentare, un passo questo, che potrebbe poi tornare utile anche in prospettiva ripescaggio, a tal proposito si muoveranno nei prossimi giorni tutti i passi necessari per regolarizzare la posizione del club e consentirne l'inserimento in una eventuale grauduatoria. Dal punto di vista tecnico sembra prendere piega l'ipotesi di una riconferma in blocco dell'intero staff tecnico dall'allenatore Massaro, al secondo Gaglione e infine del Direttore Sportivo Di Gennaro. Sul fronte organico non è ancora trapelata nessuna notizia anche se si fanno già dei primi nomi su possibili arrivi come i portieri Capece e Borriello mentre sul fronte partenza quasi certe quelle dell'intero reparto avanzato con Moschino, Dentice e Criscuolo, anche se sull'argomento la società si è data appuntamento in una prossima riunione. Altro obbiettivo è il rilancio come già si è iniziato a partire da quest'anno del settore giovanile con un programma triennale, proprio in tal senso la stessa società ha deciso di far seguire a Massaro la junores impegnata in un torneo a partire dal 10 maggio. Infine con la riacquisizione del nome Turris la dirigenza potrà lanciare un primo piano di marketing. da www.forzaturris.it
Solofra, scatta l’operazione spareggi
Conto alla rovescia in vista della fase degli spareggi-promozione per l'accesso in serie D in programma nei giorni 23 e 30 maggio. Si partirà con la trasferta ad Ischia, valevole come gara di andata per replicare dopo sette giorni al Gallucci di Solofra, per la gara di ritorno. Intanto la squadra irpina, da mercoledì ha ripreso gli allenamenti. Ieri il team irpino di mister Esposito ha affrontato la Nocerina in un proficuo test. Tutti i giocatori sono in perfetta forma: anche Trapani, reduce da un recente intervento chirurgico e Siniscalco, vittima di un fortuito incidente di gioco domenica nell'ultimo di campionato a Baiano, si sono aggregati alla truppa. Intanto in vista della trasferta in terra isolana,già si è messo in moto la macchina organizzativa, guidata dall'infaticabile diesse Tonino Russo che dovrà conciliare gli impegni sportivi con quelli politici (sarà candidato al Comune di Montoro Superiore). La squadra irpina raggiungerà Ischia sabato 22 ove sosterrà fino a poche ore dall'inizio della gara presso l'Hotel Pepe di Lacco Ameno, sede del ritiro: «Siamo consapevoli che gli spareggi sono un'autentica lotteria; però nutro ottimismo per gli spareggi-promozione», dichiara l'infaticabile direttore sportivo.
Ariano: dentro o fuori
Troppi gli errori commessi
Ancora due giorni e si conoscerà il destino dell'Ariano. La formazione della Valle Ufita, domenica affronterà lo Sporting Leonzio negli ultimi 90' di una stagione travagliatissima. L'unico imperativo per i biancoazzurri sarà vincere, anche perché solo ottenendo i tre punti ci sarà la certezza matematica di partecipare agli spareggi per la permanenza in serie D. Fincantieri e Corigliano sono in agguato, ogni minimo errore potrebbe risultare fatale. La speranza che per una domenica, Grasso e compagni li dietro non compiano sbavature. Infatti, una difesa troppo ballerina( 39 reti subite in 33 gare quattordici in casa e 25 in trasferta) ha compromesso non poco una stagione che poteva andare decisamente meglio, ma se le cose sono andate male non è solo colpa di un reparto arretrato facilmente perforabile, ma anche colpa di alcune scelte scellerate della società. Su di tutte quella di mandare via l'argentino Fuentes, il biondo attaccante che nei suoi pochi mesi sul Tricolle aveva fatto sfracelli. Senza dimenticare in seguito il siluramento di altri due sudamericani Ledesma e Righetti, due elementi che avrebbero fatto sicuramente comodo. Giocatori in grado di dettare le giuste geometrie ad una squadra a cui manca sempre l'ultimo "passaggio", ma adesso è inutile guardarsi alle spalle, ora resta una gara per conoscere il proprio destino, "dentro" o "fuori". Spareggi o Eccellenza diretta, tutto dipenderà dal risultato che si riuscirà ad ottenere nell'infuocato match di domenica. Basterà non avere cali di tensione e giocare al massimo delle proprie capacità per raggiungere l'obiettivo. Sarà molto importante l'apporto del pubblico, il 12 uomo sarà di fondamentale importanza. Solo con l'aiuto dei propri supporters l'impresa è possibile. Seppur vero che i siciliani sono in netta ripresa e giungeranno al “Silvio Renzulli” con il chiaro intento di ottenere una vittoria che gli consentirebbe di evitare gli spareggi, c'è anche da dire che Marzola non potrà contare su elementi importanti come Greco e Battafarano. Chi sa alla fine chi la spunterà! Sabino Giannattasio
Ieri amichevole con l’Ariano Stazione. In goal Gaeta, Palumbo e Koffi
Intanto, nel pomeriggio di ieri Campilongo ha provato l'undici da opporre allo Sporting contro l'Ariano Stazione. Formazione militante in Prima Categoria, allenata dall’ex Caso. Una match molto importante che è servito all'ex trainer della Casertana per testare soprattutto le condizioni del portiere Giannino tornato nei ranghi dopo l'allontanamento di qualche mese fa. A sorpresa domenica l'estremo difensore pugliese potrebbe giocare titolare, la squalifica di Valiante, la giovane età di Cocchiarella e l'importanza dell'incontro potrebbero spingere il trainer partenopeo a schierarlo in campo dal primo minuto, ma queste al momento sono solo supposizioni che alla fine potrebbero rimanere tali. Non poche novità rispetto alla sfida persa contro il Modica, la più grossa potrebbe essere rappresentata dall'avanzamento del terzino Pisaturo sulla linea dei centrocampisti. Pisaturo dovrebbe agire sulla corsia di sinistra davanti a Falcone che dovrebbe occupare il posto solitamente dell'ex siracusano. A comporre il resto del pacchetto arretrato dovrebbero esserci gli argentini Fuentes, Figini al centro e capitan Grasso. Altra novità dovrebbe essere rappresentata dalla linea mediana, dove al fianco di De Franco con molta probabilità giocherà Fleres, che nello sfortunato match di Modica ha agito come attaccante centrale. A destra invece ci sarà l'inamovibile Gaeta. Il tandem offensivo, dovrebbe essere composto dal duo Liccardi - La Cava. Con Koffi e l'ultimo arrivato Palumbo che sono entrati nella ripresa. Per la cronaca il match è finito quattro a zero per i ragazzi del presidente Cutillo. In goal Gaeta doppietta ,Palumbo e Koffi. EsseGi
FAIANO – Si disputerà domenica pomeriggio allo stadio “San Benedetto”, con inizio alle 15,30, il “I Memorial Vincenzo Volpe” organizzato dalla società Us Faiano per festeggiare la promozione in Eccellenza. Un triangolare di calcio intitolato alla memoria di un grande tifoso e socio del sodalizio biancoverde scomparso di recente a cui il presidente Pappalardo e l’intera dirigenza picentina hanno voluto dedicare la manifestazione. “Ci sembrava il modo migliore per ricordarlo – ha spiegato il direttore generale del Faiano Piero Malangone – Con la sua immensa passione Enzo è sempre stato il nostro primo sostenitore”. Alla kermesse sportiva parteciperanno, oltre naturalmente alla squadra biancoverde, il Baronissi di mister Ferraioli e l’Olevanese del patròn Petruzzelli. Il mini-torneo si articolerà in tre gare da 45 minuti ciascuna, al termine delle quali la squadra che avrà totalizzato più punti si aggiudicherà il trofeo messo in palio. Stuzzicante la sfida fra l’undici di Quaglia e la compagine del Baronissi che è già un gustoso anticipo della prossima stagione. Ma per questi discorsi ci sarà tempo, domenica si celebrerà unicamente lo storico traguardo raggiunto dal Faiano. Al termine degli incontri infatti i giocatori riceveranno l’abbraccio dei tifosi nella grande festa preparata dal team picentino. L’auspicio degli organizzatori è che lo stadio si tinga di bianco e di verde e che per l’occasione vi sia una straordinaria partecipazione da parte del pubblico. Alfredo Garofalo
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FINALE REGIONALE
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SOLOFRA, L’ETERNA SECONDA
Vince il Solofra, ma non basta. La Scafatese, di conseguenza fa il suo dovere, ed alla formazione di mister Esposito, non resta che la magra consolazione del secondo posto, che permette così alla formazione della concia di agganciare il treno degli spareggi. Poco importa della supremazione della formazione dell’ex tecnico dell’Angri, che in meno di dieci minuti chiude la pratica Baiano grazie alle reti di Russo, Cannarozzi, e Santaniello. E’ forte la delusione nel clan conciario, incapace, ancora una volta, di approdare in serie D attraverso la porta principale. Tutto ruota attorno ai due punti che hanno praticamente delineato lo svantaggio a favore della Scafatese. Tanti i rammarichi al novantesimo in quel di Baiano; ma per limitare i danni ci sono gli spareggi, dove ad attendere i giallo – blù ci sarà l’Ischia di patron Governi. Dicevamo dei rammarichi. I sei punti persi contro l’Eclanese, i quattro punti con il Montoro, la sconfitta proprio contro la Scafatese, rappresentano tanti bocconi amari che nessuno riesce davvero a mandar giù. Ma alla fine, questo è il calcio; e per il Solofra ancora nulla è compromesso. Certo, vedere una squadra come quella conciaria perdere ancora una volta sul filo di lana è davvero cocente. Questa almeno per il momento, è la quarta stagione di fila che i conciari mancano l’accesso diretto alla serie D. Tre stagioni or sono, si chiuse ad un punto dal duo Angri – Ebolitana; due stagioni fa invece fu la volta dello spareggio perso contro il Pomigliano di Mimì Gargiulo. Per chiudere la serie, ecco la sconfitta lo scorso anno nello spareggio tra le seconde contro i cugini della Teoreo Montoro (che poi dovette arrendersi al grottammare). Insomma, speriamo che almeno al quarto tentativo consecutivo, al Solofra vada davvero bene, così da permettersi di scacciar via l’etichetta di “eterna seconda”.
INTERVISTA ESPOSITO
“Abbiamo fatto il nostro dovere. Almeno siamo a posto con la coscienza. Dal momento in cui sono arrivato, ho chiesto ai ragazzi di vincere le restanti partite che restavano alla fine del torneo. Ne abbiamo vinte nove, e ne abbiamo persa una contro la Scafatese. Non ho rammarichi per quella partita, perché se l’avessi vinta, e poi anziché vincere a Vico Equense avessimo perso, la situazione sarebbe stata sempre la stessa. Andiamo agli spareggi con tanta voglia di fare bene. Abbiamo di fronte l’Ischia che è una buona squadra, faremo di tutto per giocarci le nostre carte. Avere il vantaggio di giocare il ritorno in casa, poco importa, a me interessa avere una supremazia nell’arco dei cent’ottanta minuti”. E’ questo l’amaro sfogo di mister Pasquale Esposito al termine della partita di Baiano. Di buone notizie da Castellammare non ne sono arrivate, e quindi il mister al tempo stesso ne riconosce i meriti della Scafatese. “Certo, la Scafatese ha fatto un buon campionato. Ha ottenuto brillanti vittorie come quella di Gragnano e quindi le riconosco i propri meriti”. La mente del tecnico ex Sorrento e Angri però è già rivolta agli spareggi: “Lavoreremo per migliorarci. Dobbiamo per questo rivedere gli automatismi in campo. Comunque sono soddisfatto dell’impegno profuso dai miei ragazzi. Anche oggi (domenica n.d.r.) abbiamo disputato trenta minuti eccezionali, mentre poi abbiamo abbassato il ritmo”. Infine, il tecnico conciario in orbita rammarichi fa un passo indietro e torna sul girone d’andata: “Senza nulla da togliere all’ottimo lavoro svolto da chi è stato prima di me al timone di questa squadra credo che il Solofra potesse avere qualche punto in più in classifica. Comunque abbiamo raggiunto una quota molto importante: vedendo racchiuse tre squadre in così pochi punti, si evince tutta l’incertezza che vi è stata in questo girone, rispetto a quello che è stato vinto largamente dall’Acerrana”.
INTERVISTA DS RUSSO
“Non potevamo fare sei punti in una partita. Dovevamo aspettare una buona telefonata da Castellammare, ma questa non vi è stata.” Poi, il ds si sofferma sugli spareggi: “Cerchremo in ugual modo di conquistare la serie D. Il nostro augurio è quello di giocare contro la Scafatese anche l’anno prossimo. Tornando agli spareggi devo però sottolineare che l’Ischia è una buona squadra, e giocare il ritorno in casa per noi è un vantaggio”.
OLIVA: “Ora non falliremo”.
“Complimenti alla Scafatese, ha vinto la squadra più forte – esordisce così il capitano giallo – blù Oliva – Svavoltà però sono sicuro che vinceremo agli spareggi, così cancelleremo le tante amarezze di questi ultimi anni”. Giuseppe Guerriero
Esposito: “Tifosi, stateci vicini ”
Per la serie ritenta sarai più fortunato!
Il Solofra, si ritroverà per il quarto
anno consecutivo a dover disputare gli spareggi promozione per la D. Al termine
di una stagione vissuta da protagonisti, ma che purtroppo non è terminata come
tutti avrebbero voluto, con la tanto agognata promozione diretta in
Interregionale di Oliva e compagni tramite la porta principale. Sulla strada
della formazione gialloblù questa volta ci sarà l’Ischia. Ora più che mai non si
dovrà fallire, anche perché non riuscire a raggiungere l’obiettivo per la quarta
volta consecutiva negli ultimi quattro anni sarebbe davvero difficile da
digerire per i supporter conciari. Mister, alla
fine è successo quello che nessuno avrebbe voluto che accadesse. Il Solofra,
dovrà andare a disputare per il quarto anno consecutivo gli spareggi per la
promozione in D?
“Purtroppo, è accaduto quello che nessuno voleva, dovremo andare a disputare
gli spareggi. Comunque non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi, in quanto
pur arrivando secondi sono pienamente convinto che siamo riusciti ad ottenere un
buon risultato. Peccato che lo scontro diretto contro la Scafatese sia arrivato
troppo presto. Io sono arrivato qui a dieci giornate dal termine, siamo riusciti
a conquistare nove vittorie dando sempre il massimo. Ritengo che sia stata
davvero molto dura conquistare il secondo posto, anche perché rispetto al girone
A dove l’Acerrana l’ha dominato in questo girone la lotta è stata più serrata,
anche perché oltre a noi e la Scafatese in lotta per la prima piazza c’erano
anche altre squadre come il Vico Equense e il Gragniano anche loro molto
attrezzate”. Ora c’è l’Ischia, quali
difficoltà secondo lei potrà presentare questo doppio match contro gli isolani,
conosce gli avversari?
“Giocheremo questi spareggi come abbiamo fatto nelle altre gare, cercheremo di
dare il massimo fino alla fine. So che l’Ischia è un ottima squadra, ma credo
che abbiamo tutti i mezzi per riuscire a vincere. C’è qualche giocatore che
conosco abbastanza bene, in questi giorni cercherò di informarmi per capire
qualcosa in più su questa squadra”.
Cosa si sente di dire ai tifosi che vi hanno
sempre sostenuto fino alla fine e che hanno tanto sperato nell’impresa di
riuscire a disputare lo spareggio contro la Scafatese?
“Ai tifosi non posso dire nulla sono sempre stati stupendi,
ci sono sempre stati vicini non ci hanno mai abbandonato. Solo con il loro aiuto
sono convito che potremo raggiungere l’obiettivo”.
L’ex trainer dell’Angri conclude:
“Ringrazio la dirigenza per la bella avventura che sto vivendo, posso
davvero dire che sto lavorando per una società seria che sicuramente merita
molto di più del campionato di Eccellenza”.
Sabino Giannattasio
Ariano: 90’ di passione
Doveva essere il match che avrebbe sancito il matematico approdo dell'Ariano agli spareggi play -out. Purtroppo un grossolano errore di Valiante, ha rimandato i festeggiamenti. Anzi la "papera" del numero uno biancoazzurro rimette in gioco Corigliano e Fincantieri che tornano a sperare. Una sfida quella di Modica, che si avviava verso uno zero a zero che avrebbe accontentato tutti. Visto che, un punto bastava ai rossoblù di Rigoli per la certezza matematica dei playoff, mentre serviva a Grasso e compagni per scacciare l'incubo di una retrocessione diretta in Eccellenza. E` andata così fino a dieci minuti dal termine di un incontro, che ha visto i padroni di casa contratti e con nessuna intenzione di affondare il colpo di grazia e con il solito Ariano volenteroso e poco pungente in fase di conclusione. Poi a condannare i biancoazzurri è un clamoroso errore dell'estremo difensore, che su angolo battuto da Catania abbranca la palla in presa aerea ma ricade all'interno della propria porta. In un primo momento il direttore di gara Lo Russo fa continuare l'azione, ma su suggerimento del suo assistente in seguito concedere la rete "fantasma". Non poche proteste tra i ragazzi di Campilongo, anche perché sul portiere ufitano non è stata ravvisata una carica di Di Mauro, ma adesso è inutile piangere sul latte versato. Ora al “Silvio Renzulli” arriva lo Sporting Leonzio. Una gara sicuramente alla portata degli ufitani che dovranno fare il possibile per riuscire a portare a casa l'intera posta in palio. Basterebbe un mezzo passo falso, per abbandonare quel sogno che si chiama permanenza in D. Ultimi 90' minuti della regoular – season, che potrebbero mandare in paradiso o all'inferno la formazione della Valle Ufita. Un'altra retrocessione potrebbe essere davvero molto scottante per una piazza che in alcuni momenti ha dimostrato di meritare di più dell'Interregionale. Ora più che mai, i supporters biancoazzurri dovranno essere vicini alla propria squadra sostenendola nell'incontro più importante di tutto il campionato. Sabino Giannattasio
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI ECCELLENZA GIRONE B
Ha vinto la Scafatese. Ha vinto Nocera; ha vinto Scarano, e soprattutto ha vinto la comunità canarina. Questi i principali protagonisti della fantastica cavalcata della formazione giallo – blù. Un progetto partito dal lontano giugno scorso. A fondarlo, praticamente lui, patron Cesarano. Il vulcanico presidente subito si accorda con Americo Ferrara. La partenza fa ben sperare, ma in realtà dopo poche giornate ci si va ad un esonero per scarsi risultati. Quella che era considerata la grande favorita della vigilia, è dietro. Allora ci vuole una scossone. Ecco il ritorno di Gian Pietro Nocera, il tecnico che aveva già guidato i canarini la scorsa stagione. All’inizio del torneo, aveva già guidato il Gragnano, ma lui, dopo essendosi dimesso dalla guida della formazione della città della pasta eccolo tornare più raggiante che mai in sella alla formazione canarina. Una serie di successi brillanti, riportano in corsa la Scafatese. Allora ecco l’entusiasmante duello con Solofra e Vico Equense. Si va avanti ad oltranza, vinco e rivincono tutte, e allora si decide tutto negli scontro diretti. La Scafatese perde a Vico, ma vince a Solofra, che a sua volta passa a Vico. Allora, in una situazione di immensa incertezza, il campionato viene deciso dalle piccole squadre. Ad inciampare di meno, è senza dubbio la Scafatese, che approfitta chiaramente delle difficoltà delle avversarie. Ma dalla vittoria di Solofra, è un netto cammino in discesa. Il calendario, alla vigilia lo preveda già, e gli uomini di Nocera ne hanno fatto pura realtà. Un numero illimitato di vittorie, ventuno, hanno lanciato la formazione di patron Cesarano nell’orbita della vecchia quarta serie. Una successo dicevamo targato Nocera. Il tecnico, in una serie di importanti circostanze si è distinto per la sua professionalità, ed ha regalato alla formazione dsalernitana la promozione in serie . Prima ha saputo risollevare il gruppo da una situazione che poteva compromettere la stagione, poi ha saputo gestire i momenti determinanti, e infine ha saputo far gestire ai propri uomini, un margine di punti, seppur minimo, al meglio. Una pecc? In virtù del doppio tesseramento, l’hanno prossimo verrà squalificato. Un altro sicuro protagonista su tutti è Luca Scarano. La sua vena con il gol non è stata affatto tradita. Aveva voglia di D, dopodiché con il Solofra aveva dovuto ingoiarsi tre indigeste eliminazioni. Per lui una stagione da incorniciare, anche perché ha vinto il titolo di cannoniere. Ma allo stesso tempo, una rivincita contro la sua ex squadra. Prima l’ha punita tra le proprie mura, poi si è regalato i due decisivi gol che hanno coronato la propria formazione in serie D. Davvero un’annata che il centravanti di Portici non dimenticherà facilmente. E poi, ci sono loro, i tifosi. Davvero encomiabili. Hanno sostenuto la propria formazione in tutti i momenti di una stagione davvero spettacolare per come si è conclusa. Per loro l’eccellenza era davero troppo stretta, e adesso tutto l’ambiente è pronto a calarsi in una nuova avventura, la serie D. Speriamo che anche qui le cose vadano a buon fine. Giuseppe Guerriero
Il personaggio del girone C di Promozione: Sinanovitch
La doppietta messa a segno sabato scorso contro l’Atripalda ha avuto un “doppio effetto”. Oltre ad aver contribuito alla vittoria che ha regalato la salvezza al Real Serino, infatti, Alessandro Sinanovitch ha finalmente completato la rimonta nella classifica marcatori, agganciando al primo posto Zottoli, da tempo lontano dai campi di gioco a causa di un infortunio. Continua a superarsi, dunque, l’esperto attaccante di Scisciano, che questo week-end, nell’ultima gara di campionato sul campo del Gesualdo, avrà la possibilità di conquistare il primato solitario. Emilio Limone
Promozione girone C: Gesualdo a rischio
Tutto in novanta minuti. Si conoscerà solo al termine dell’ultima di campionato la squadra che accompagnerà il Rocco Rosamilia Lioni nell’inferno della Prima Categoria. C’era da aspettarselo: è dura la lotta per non retrocedere, e ad una gara dalla fine delle ostilità sono ben quattro, nel giro di soli due punti, le formazioni a caccia della matematica sicurezza. Solo il Real Serino, infatti, nello scorso turno ha raggiunto l’obiettivo prefisso, superando tra le mura amiche l’Atletico Atripalda e archiviando, finalmente, una stagione in chiaroscuro. La compagine principalmente candidata al declassamento resta il Gesualdo di mister Marinaccio che, dopo una netta ripresa registrata con l’addio di Covino ed il conseguente avvicendamento in panchina, è tornato nelle zone bollenti della classifica, piombando al penultimo posto con 30 punti all’attivo r rischiando seriamente di abbandonare il torneo di Promozione. La situazione è critica e l’unica nota positiva sembra rappresentata dalla prossima avversaria dei granata: il Real Serino che, ormai, non ha più nulla da chiedere al torneo. Speranze comunque flebili, visto che anche le altre concorrenti sono attese da gare piuttosto abbordabili: San Tommaso (31 punti) in casa del Carotenuto, Venticano (32 punti) a Lioni, MAS (32 punti) ospite dell’Atripalda. Redazione
MODICA. Un goal fantasma e contestatissimo aggiudica i tre punti al Modica e punisce ingiustamente un Ariano Irpino che al “Caitina” ha disputato un’ottima prova facendo comprendere, al pubblico modicano, come la squadra irpina non meriti la posizione di classifica attuale. Partita mai entusiasmante, con le due squadre che durante il primo tempo hanno offerto una prova alquanto soporifera. Alla fine a sbloccare il risultato ed ad animare l’incontro arriva il goal del Modica che l’arbitro assegna solo dopo la segnalazione del suo assistente di linea. Ma veniamo alla cronaca. Nella prima frazione di gioco nel taccuino dei giornalisti accreditati in tribuna stampa solo Gaetano Di Mauro. Il forte centrocampista modicano dapprima, al nono minuto, serve sulla fascia Gianluca Catania che crossa al centro dell’area dove Corbino incorna bene ma la palla si perde a lato. Quattro minuti dopo lo stesso Corbino, spalle alla porta, appoggia di testa verso Di Mauro che, al limite dell’area tira di sinistro, palla di poco a lato alla sinistra. L’Ariano spinge molto, prende in mano il pallino del centrocampo e si fa pericoloso con Koffi e Fleres in più di una occasione, anche se il guardiapali modicano Merletti non è stato mai impensierito. Al ventottesimo ancora Di Mauro prende palla al limite dell’area, calcia, ma la palla è facile preda del portiere irpino. Dopo le capacità balistiche, il centrocampista modicano mostra che anche di testa sa far male e così, sette minuti più tardi incorna bene un corner proveniente dalla sinistra e manda di poco alto sulla traversa. Nel secondo tempo le due squadre entrano in campo con la palese voglia di vincere. Al sesto sono gli ospiti a rendersi pericolosi con un tiro di Barone che costringe il portiere modicano Gianni Merletti ad una corta respinta, sugli sviluppi dell’azione la sfera giunge ancora a Barone che calcia per la seconda volta ma la palla viene deviata da un difensore e lemme lemme termina la sua corsa abbondantemente a lato. Nel Modica il ruolo di protagonista, che era stato di Di Mauro, passa ad interpretarlo Gianluca Catania che con le sue discese, semina il panico sulla fascia sinistra del campo. E proprio dalla sinistra lo stesso giocatore rossoblù esegue un calcio di punizione che imbecca D’Arrigo in area di rigore che però manda di pochissimo alto sulla traversa. Al trentaseiesimo arriva il goal che sblocca il risultato. Calcio d’angolo ancora una volta di Catania, che sarà premiato come migliore in campo; la sfera ha una parabola arcuata a rientrare e finisce tra le braccia di Valiante. Per l’arbitro, il signor Lo Russo di Torino non succede nulla, ma l’assistente di linea vede la palla varcare la linea di porta, assegnando il goal alla squadra di casa. Il direttore di gara non può fare altro che recepire la segnalazione del suo collaboratore e portare la palla sul dischetto di centrocampo. Scoppiano le vibranti proteste degli ospiti che producono solamente nervosismo e l’espulsione del portiere Valiante. La partita in pratica si conclude qui. Al termine della gara c’è molta amarezza nel clan biancoazzurro per una sfida che poteva finire decisamente molto meglio. “Sono davvero molto amareggiato, per come sono andate a finire le cose – è il commento del tecnico della formazione ufitana, Salvatore Campilongo -. Si tratta di un goal fantasma inventato dall’assistente. Ancora una volta però la mia squadra come spesso è accaduto in questo campionato viene penalizzata da episodi. Credo che siamo riusciti, come da qualche turno a questa parte, a dominare l’incontro, ma purtroppo torniamo a casa a mani vuote”. Dello stesso avviso il capitano Grasso ed il centravanti Fleres. “Costruiamo tanto, giochiamo bene, tessiamo buone trame di gioco ma come spesso riusciamo a concretizzare – dicono i due -. Come se non bastasse arriva un episodio a guastare tutto. Nel merito possiamo tranquillamente affermare che il goal non c’era”. Sabino Giannattasio
Risultati Promozione girone C
L.N.D.: la Finale di Coppa Italia si giocherà al Flaminio di Roma
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Roma - La Lega Nazionale Dilettanti ha scelto lo Stadio Flaminio di Roma per la gara di finale della Coppa Italia Dilettanti, la competizione che mette di fronte, prima nelle fasi regionali e poi in quella nazionale, tutte le squadre di Eccellenza e Promozione dei singoli Comitati Regionali. Ad affrontarsi saranno il Salò ed il San Paolo Bari, rispettivamente vincitori delle fasi regionali in Lombardia e Puglia, e poi capaci di superare tutti i turni eliminatori fino al ritorno delle semifinali giocate mercoledì scorso rispettivamente contro Derthona e Francavilla. La Coppa Italia Dilettanti, giunta alla sua 39a edizione, rappresenta il più importante appuntamento di club della LND, che vede ai nastri di partenza oltre 800 società (tutte quelle di Eccellenza ed in alcuni casi quelle di Promozione), che si sono affrontate inizialmente a livello regionale tra settembre e marzo. Le 19 vincenti la fase regionale sono state poi riunite nel tabellone delle finali nazionali, iniziate lo scorso 10 Marzo; hanno preso parte a questa competizione le seguenti società. Abruzzo: Francavilla; Basilicata: Abriola 90; Calabria: Nuova Rosarnese; Campania: Ischia; Emilia Romagna: Virus Castelfranco Emilia; Friuli Venezia Giulia: Pro Romans; Lazio: Torrenova; Liguria Loanesi San Francesco; Lombardia: Salò; Marche: Caldarola; Molise: Calcio Montenero; Piemonte Derthona; Puglia: San Paolo Bari; Sardegna: Tempio; Sicilia: Giarre; Toscana: Lunigiana; Trentino Alta Adige: Arco; Umbria: Cannara
PRESENTAZIONE GIRONE B DI ECCELLENZA: E' tutto da decidere
Trentesima tappa del campionato. . Da un lato la favoritissima Scafatese, dall’altro la mai arrendevole Solofra. In classifica le due formazione sono staccate di due punti, quanto potrebbero bastare appunto alla Scafatese per stappare lo champagne. A due giorni dall’ardua sentenza, regna l’incertezza; ma fino ad un certo punto. Se da un lato due punti sono un vantaggio confortevole, dall’altro i punti di distacco valgono la voglia di crederci, perché i precedenti danno manforte. Non parliamo certamente del campionato di eccellenza, ma bensì del campionato di serie A. Ogni aneddoto, è destinato a far parlare di sé, quindi ecco coincidenze contraddittorie. Corre la stagione 1999 – 2000. Prima dell’ultima giornata di campionato, Juve al comando a +2 sulla Lazio. Ma nel giorno del “diluvio” di Perugia, accade l’impossibile. La “vecchia signora” perde clamorosamente il campionato, a spese della formazione laziale. Mai in precedenza si era assistito ad un vero e proprio colpo di scena come in quella circostanza. Un sorpasso del genere, soprattutto all’ultima giornata era del tutto insperato. Di sorpassi all’ultima giornata non se ne erano mai registrati fino a quel momento. Come del resto accadde il fatidico 5 maggio di due anni fa per l’Inter di Cuper, Ronaldo, Vieri e chi più ne ha più ne metta. Alla vigilia dell’ultima sfida nerazzurri davanti alla Juve, e subito dietro c’è la Roma. All’ ”Olimpico”, nella data già citata, ecco un nuovo sorpasso clamoroso. Juve campione d’Italia; Roma, seconda ed ecco che l’Inter arriva solamente terzo. Roba d’altri tempi, che comunque fa si che in casa Solofra si tiene viva la speranza. In casa Scafatese, invece, regna la determinazione e la gran voglia di farcela. Una squadra del genere, non può permettersi di sbagliare davanti ad un grande appuntamento del genere. Da due anni, il campionato di eccellenza non si assegna in volata. L’anno scorso, fu la volta della grande marcia trionfale del Sapri; due anni fa toccò all’Ariano; ma nella stagione 2000 – 2001 fino all’ultima giornata regnò l’incertezza. Tre squadre in lotta per due posti, il primo per la promozione diretta, il secondo per gli spareggi nazionali. Alla vigilia dell’ultima giornata, Angri ed Ebolitana si condividevano il primato; l’eterno Solofra indietro di un punto. Ultima giornata da copione. Vincono tutte e tre; quindi classifica senza sconvolgimenti dell’ultimo minuto. Le due formazioni salernitane si vanno a giocare la promozione diretta (di conseguenza la perdente Ebolitana accederà in D tramite spareggi nazionali), e il Solofra del primo ciclo La Cava arriva terzo, praticamente fuori dai giochi. Come andrà a finire la sfida che si deciderà sicuramente o quasi domenica? A questo punto, dopo aver analizzato tali circostanze, difficile fare pronostici. Come finirà? Tutto secondo copione, o ci sarà un tanto sorprendente sorpasso? Al tempo stesso, però ciò che continua a rendere plausibile la speranza in casa Solofra, è anche un possibile spareggio. In caso di vittoria del Solofra, e al tempo stesso la Scafatese pareggia con il Gragnano, anche il play off vuole la sua parte. A poche ore dagli ultimi novanta minuti di una stagione intramontabile, ecco che si avvicina il grande traguardo per lunghi tratti agognato. Alla fine esulterà una sola parte, l’altra parte non vedrà affossare le proprie ambizioni, ma al tempo stesso gli resta la grande opportunità della pista più tortuosa, sarebbero a dire gli spareggi.
SCAFATESE
Tra la Scafatese e la serie D, vi sono novanta minuti. Vincendo, la formazione di Nocera, approda dopo circa dieci anni, nella vecchia quarta serie. Un traguardo, vicino, non resta altro che non abbassare la guardia, farne della propria forza una virtù, e centrare una vittoria che equivale ad una stagione. Due punti di vantaggio, sulla diretta inseguitrice, sono tutto sommato un bottino rispettevole; ma nel calcio mai dire mai. Nessuno fa regali, e per questo la formazione canarina, può impossessarsi direttamente della serie D, con le proprie mani. Basta solamente vincere. Servono tre punti. La sfida col Gragnano, decide una stagione. Ventinove giornate, non sono bastate per sancire la promozione. Una stagione da incorniciare quella della Scafatese, fino a questo momento. Grande artefice della scalata degli uomini di patron Cesarano, è senza dubbio l’attuale trainer Nocera, che tornato dopo una breve parentesi di inizio stagione proprio con il Gragnano, ha saputo risollevare la squadra da una brutta situazione, ereditata da Ferrara. Era stato appunto il tecnico di Striano, a costruire la squadra insieme al patron Cesarano; ma il brutto cammino, al di sotto delle aspettative, hanno spinto il vulcanico patron a fare marcia indietro e a richiamare il tecnico che già lo scorso anno aveva fatto bene sulla stessa panchina. Con Nocera in panchina, la Scafatese è tornata prima nei quartieri alti, e dopo un lungo inseguimento è riuscita ad impossessarsi del primato che tutt’ora detiene. Un vero e proprio elogio al lavoro del tecnico subentrante. Ma non è ancora bastato per conseguire l’obiettivo dichiarato dagli addetti ai lavori sin dallo scorso giugno. Facendo un opinione in merito al ruolino di marcia della Scafatese, con Nocera in panchina, facile immaginare che se il tecnico canarino avesse iniziato lui la stagione al timone di Scarano e compagni, facile immaginare a questo punto, una trentesima giornata interlocutoria, senza propositi, con i giochi già fatti. Servirà quindi l’ultima giornata per sancire la promozione in serie D tra la Scafatese e il Solofra. La formazione canarina, ha maggiori probabilità di riuscirci, d’altronde ha un vantaggio di due punti. Anche non vincendo, infatti, la Scafatese può centrare l’obiettivo; basti che la sua diretta inseguitrice non vinca. Ma in casa Scafatese, nessuno ama fare calcoli, o proclami. La vittoria è l’unica certezza che possa fare esplodere sin da subito l’euforia. Non bisogna certamente commettere l’errore di sottovalutare il Gragnano di Monti. La formazione di Monti, infatti, è fuori da ogni discorso legato alla serie D, ma sicuramente tenterà di complicare la vita agli avversari. Primo tra tutti, la voglia di riscatto dopo una stagione compromessa in particolar modo all’inizio. Poi, in casa Gragnano sicuramente gioverà anche il fattore di giocare un brutto scherzo all’allenatore Nocera, che come tutti sanno ha iniziato la stagione sulla panchina della città della pasta, ma poi c’è stato un divorzio tra numerose polemiche. Inoltre, esiste una rivalità da diversi anni tra le due tifoserie. Insomma, il Gragnano le proverà davvero tutte per complicare la vita alla capolista, che dal canto suo, non potrà certamente temere l’avversario in quanto possiede, come già dimostrato fino a questo momento, tutti i requisiti per superare ostacoli illimitati. Sul neutro di Castellammare di Stabia, la formazione di Nocera non sarà sola. Infatti, si prevede un massiccio esodo; si parla di circa duemila unità che sosterranno Infante e compagni dal primo all’ultimo minuto. A novanta minuti dalla fine della stagione, infine, le probabilità di promozione della Scafatese sono davvero alte, non resta quindi ai protagonisti in campo fare risultato e al tempo stesso dare inizio ad una festa attesa da dieci lunghi anni.
SOLOFRA
Per la seconda volta, il destino del Solofra, per quanto concerne la promozione diretta, non dipende da se stessa. La formazione della concia, è al quarto bivio consecutivo che ammette alla serie D. Fino a questo momento, i sogni solofrani non erano mai stati così vivi. Tre anni fa, il più lustre. Tre squadre in lotta per due posti, alla vigilia dell’ultima tornata era possibile qualsiasi circostanza, ma alla fine, il Solofra usci fuori da ogni lotta, per un punto. Due anni fa, fu la volta dello spareggio promozione con il Pomigliano D’Arco, ma anche in quella circostanza, il Solofra sfiorò la promozione. Per chiudere la parentesi dell’eterna seconda, ecco la beffa dello scorso anno. Secondo posto a pari merito con i cugini del Montoro, e spareggio per chi si aggiudicasse il diritto di partecipare ai play off nazionali. Sulla gara che si stava avviando ai supplementari, ecco un uno – due terribile a pochi istanti dal novantesimo, e ancora una volta Solofra fuori. Oggi, la formazione della concia, è distante due punti dal primo posto all’ultima giornata, e nel caso in cui le cose non dovrebbero andare per il verso cui sperano gli addetti ai lavori, ecco la già sicura, ma già fatale strada degli spareggi. Mai come in questa circostanza il Solofra è stato vicino al proprio sogno della serie D. Ma la formazione di Esposito, non potrà essere l’arbitro del proprio destino. Prima deve pensare a vincere il Solofra, poi può senza dubbio sperare in un regalo del Gragnano, che possiede tutte le carte in regola per fermare la Scafatese. “La speranza è l’ultima a morire”; tuonano nell’ambiente solofrano. Ma nessuno preferisce sbilanciarsi. E’ senza dubbio il sogno più bello quello che percuote nella mente dei protagonisti di quest’annata del Solofra, quello relat