AGROPOLI: Per Ferrara rebus attacco

AGROPOLI. Dopo la conclusione dell'accordo per l'ingresso in società di Renato Santese e i primi movimenti di mercato, l'ultima settimana ha segnato una fase di stanca per l'Agropoli del presidente Di Luccio. Trovato l'accordo con il difensore Montuoro e con i centrocampisti Falcone e Violante, il primo proveniente dal Comprensorio Gelbison Cilento gli altri due dalla Scafatese, resta da completare l'organico da mettere a disposizione del nuovo tecnico Ferrara, che al momento può contare solo sui riconfermati Coppola, Salvatore Esposito e sui giovani già nel giro della prima squadra, ai quali andrebbero ad aggiungersi anche Nicoletti, Franco e i tre elementi già citati. Molti quindi i nodi da sciogliere in casa biancazzurra, partendo soprattutto da quello che dovrà essere il nuovo reparto avanzato. Sfumato l'accordo con il bomber Scarano, causa problemi di lavoro che gli impedivano di accettare Agropoli, già accasati altrove Montaperto, Sciarappa e i tre Santaniello, la rosa degli attaccanti di spessore sul mercato inizia ad avere ormai pochi petali. Due nomi seguiti attentamente: Fusco e D'Antò, lo scorso anno insieme a Bojano in serie D, mentre in calo appare la candidatura di Caliano. Altro rebus è quello relativo al portiere. Per questo ruolo Ferrara vorrebbe utilizzare uno juniores, meglio ancora se '86, ma finora nessun nome è stato messo a fuoco. Condita di spine infine è la trattativa che riguarda Vicidomini, in cima alle preferenze del nuovo allenatore ma fuori dai piani di Santese.
  Raffaele Barlotti da La Città

 

               IPPOGRIFO SARNESE: In arrivo Fortino e Granata Ancora lontano invece Sbrizzo

SARNO. Con l'approssimarsi dell'apertura ufficiale del mercato dilettanti, si intensificano trattative e contatti per il potenziamento dell'Ippogrifo Sarnese del presidente Giuseppe Napoletano e del vice Alfredo De Filippo. Vi lavorano il direttore generale Antonio Di Giorgio, il tecnico Gigi Squillante e il factotum Alfonso Cerrato. Per l'attacco è in dirittura d'arrivo la trattativa con Mimmo Fortino, classe '78, l'anno scorso con Gragnano e Baronissi. La punta nocerina ha incontrato più volte la dirigenza sarnese negli ultimi giorni, mancherebbe poco all'accordo. A centrocampo potrebbe essere quasi fatta per Granata (Saviano) mentre c'è da lavorare per l'esperto Sbrizzo. Tante le soluzioni per la nuova coppia centrale che nei piani di Squillante dovrebbe blindare la difesa. Contatti con gli angresi Enzo Criscuolo (Gragnano) e Aniello Smaldone (Ischia), con Fabio Esposito (Agropoli) e anche con Carmine D'Amico (Solofra). (m.m.) da La Città
 

 

               Vitulazio, tutto pronto per una stagione di vertice

Non perde tempo il Vitulazio e in una riunione congiunta getta le basi per disputare in Promozione un torneo di alta classifica. «Con i miei collaboratori Nicola D’Onofrio, Achille Cuccari, Vincenzo Ciccarelli e Franco De Cristofaro - dice il presidente Antonio Catone (nella foto) - abbiamo tracciato a grandi linee il futuro della squadra che sarà destinata a recitare un ruolo di primo piamo nella prossima stagione. Ci siamo affidati al tecnico Franco Ciccarelli».
Il discorso sul futuro continua. «Per dare maggiore consistenza ai nostri piani - aggiunge Catone - agevoleremo l’ingresso di nuovi soci. Un altro sostegno finanziario dovrebbe venire dallo sponsor. Con tali premesse cercheremo di allestire una squadra competitiva in grado di reggere il confronto con le grandi. L’attenzione poi si sposta sul mercato: «A meno di una richiesta vantaggiosa sono confermati sulla parola tutti i giocatori. Mirati saranno gli acquisti. Per ora si parla della punta Palumbo, del centrocampista Caturano e del difensore Aliprandi. Gente esperta che dovrebbe essere il punto di riferimento nello scacchiere tattico della squadra. Non è da escludere l’arrivo di un altro centrocampista, una punta e un difensore centrale i cui nomi sono finiti sul taccuino del diesse De Cristofaro». Molti giovani, intanto, sono seguiti da club di categoria superiore ma il presidente afferma che Guido Cuccari (’86), Tommaso Scialdone (’85), Girolamo Accurso (’85), Pasquale Cioppa (’86), Giovanni Di Matteo (’84), Cesare Stendardo (’83) e Marco Ciccarelli ('85) resteranno ancora per un anno.
Ma una grande squadra vuole uno stadio adeguato. «D’intesa con il neo sindaco Luigi Romano - conclude il presidente Antonio Catone - abbiamo avviato le relative pratiche per dotare lo stadio di un manto in erba sintetica. Inoltre amplieremo il terreno di gioco e cercheremo di coprire la tribuna. Sarà ricavata una sala stampa il cui responsabile sarà Michele Ciccarelli». PASQUALE PIRONE il Mattino
 

               ECCELLENZA: Succivo 

Succivo. Roberto Papa ci ha ripensato e ha sciolto le sue riserve assumendo la guida tecnica del Succivo, formazione di Eccellenza. Una decisione subito premiata dal presidente Ciro Di Costanzo che ha acquistato l’attaccante Salvatore Lampitelli, 25 anni, finanziere e bomber con il fiuto del gol. Una doppia notizia accolta con entusiasmo dalla tifoseria che sogna un campionato esaltante per il Succivo che l’anno scorso non ha convinto del tutto raggiungendo la salvezza quasi al fotofinish. Salvatore Lampitelli ricomporrà con Nicola Ferrara la coppia gol che permise al Succivo di raggiungere con merito il secondo posto nel campionato di Promozione di due anni fa.
Non ha perso tempo, dunque, il presidente Di Costanzo considerando più che positivo l’ingaggio di Sasà (per gli amici) Lampitelli che ha militato anche nel Real Aversa e nel Gricignano, che ha conquistato la promozione in Eccellenza anche con i suoi gol.
«Sono molto contento dell’arrivo di Lampitelli, giocatore di cui conosco le grandi doti realizzatrici avendolo avuto già nel Gricignano - dice Papa - Sono certo che in coppia con Ferrara si costituirà una coppia di gemelli del gol che farà la fortuna del Succivo».
L’attaccante per molti è considerato un lusso per la categoria. Lampitelli è cresciuto nel Latina, poi ha avuto trascorsi con l’Arzanese e il Nola (C1). Proprio con la casacca bianconera Lampitelli ha partecipato al torneo di Viareggio negli anni ‘94 e ’95, poi qualche infortunio alle caviglie gli ha precluso la possibilità di giocare in palcoscenici più ambiziosi. Nel 2000 è tornato con la maglia del Real Aversa e successivamente con il Ponticelli dove non si è espresso al massimo sia per il cambio degli allenatori che per lievi infortuni. È tornato poi il goleador di sempre con il Gricignano, squadra con la quale ha realizzato trenta reti. Per le sue caratteristiche tecniche e per il modo con cui conclude a rete molti tecnici lo hanno definito, richiamando addirittura il bomber di Italia ’90, lo Schillaci dei poveri.
Lampitelli è solo il primo tassello di un programma che prevede l’arrivo a Succivo di altri cinque elementi di esperienza e di giovani interessanti. L’obiettivo iniziale sarà il raggiungimento di una salvezza tranquilla, poi se le cose dovessero andare bene la formazione atellana potrebbe anche togliersi qualche soddisfazione. MICHELE SESSA  il Mattino
 

               Casertana-Marcianise, via allo sprint

Casertana e Marcianise sono pronte per lo sprint. Da giovedì, con l’apertura delle liste, sarà possibile mettere a segno i primi colpi di un mercato che si preannuncia infuocato. Per il momento le due società, che salvo miracolosi ripescaggi in serie C2 (entrambe hanno preparato la domanda) giocheranno in D, procedono a fari spenti. Richieste economiche elevate, l’esigenza di evitare ingerenze e ostruzionismi, l’incertezza legata al futuro di numerosi club professionistici e soprattutto l’impossibilità di firmare i contratti suggeriscono ai dirigenti di smentire anche le indiscrezioni che puntualmente rimbalzano da radiomercato.
Come l’ultima legata al ritorno di fiamma della Casertana per l’esterno destro Mario Massaro, 30 anni, maddalonese, nelle ultime quattro stagioni al Pisa, club di C1. Una trattativa difficile considerate le richieste di altre società di C, tra cui anche il Benevento e Novara, interessate all’attaccante esterno che contribuì alla promozione in C2 della Casertana di Tufano e Tilli. Allora il diesse era Sepe. Ed è proprio quest’ultimo ad aver riallacciato i contatti. La risposta, però, è stata evasiva. «Sto valutando le diverse opportunità - dice Massaro dalla sua abitazione di Maddaloni - comprese la proposta di riconferma del Pisa e le offerte di altri club. La distanza geografica non mi interessa, se ho la possibilità di giocare in C la sfrutterò. L’ho detto anche a Sepe. E questo non perché snobbi la Casertana. Vorrei giocare ancora tra i professionisti».
Ma Massaro non è l’unico ex di cui si è parlato. Nel mirino ci sono anche l’attaccante Antonino Sparacio, che ha appena conquistato la promozione in C2 con il Morro d’Oro segnando anche 15 gol, e Marcello Ferrara, nell’ultimo campionato al Sorrento. Diversi, poi, gli obiettivi in comune con i cugini del Marcianise, che corteggiano anche Piemonte (piace anche a Rende e Avezzano) e Amato seppure la dirigenza smentisce ogni interessamento.
Le due società sono interessate a Buono, classe ’86, portiere di proprietà del Bari che nell’ultimo campionato ha incantato difendendo i pali del Matera. La Casertana, grazie alla mediazione di Barone, sembra in vantaggio ma a complicare il discorso è stata la retrocessione della formazione pulgiese che in C1 punterebbe sul suo giovane talento. Per l’attacco le due dirigenze hanno sondato la disponibilità di Criniti, Zotti e Sibilli.
Al Marcianise, però, piacciono anche l’argentino Castillo, richiesto anche in C, e Montanaro del Vigor Lamezia che con Boccolini hanno vinto i play off di D. Ma le strategie di mercato del Real saranno definite domani pomeriggio subito dopo la presentazione alla stampa del neo allenatore, un mago delle promozioni e primo colpo di una stagione che per la società del patron Bizzarro si preannuncia ambiziosa. ANDREA FERRARO  il Mattino
 

              Succivo: Il primo colpo di mercato di Di Costanzo si chiama Salvatore Lampitelli.

Succivo: Varata in casa del Succivo la linea dei succivesi vedi l’allenatore, non tarda ad arrivare il primo colpo di mercato portato a termine dal gruppo societario del numero uno Ciro Di Costanzo.Un altro succivese doc da oggi farà parte della grande famiglia del Succivo, si tratta di Salvatore Lampitelli professione bomber, il primo acquisto ufficiale condotto dalla dirigenza atellana. Lampitelli ex prima punta del Real Aversa e Gricignano, si è detto entusiasta del progetto Succivo, sposando in pieno la causa del presidente Di Costanzo. Sempre l’attaccante formatosi nelle giovanili del Nola ritroverà a Succivo il suo vecchio maestro Roberto Papa ai tempi del Gricignano in prima categoria. A questo punto i tifosi incominciano a sognare a d’occhi aperti, immaginando i sfracelli che potrebbero combinare insieme il duo Lampitelli ed un incerto Ferrara. Il Buitre, miglior cannoniere azzurro di sempre, non sembra ancora del tutto convinto di rimanere, tuttavia, nei prossimi giorni emissari di Di Costanzo proveranno a strappare un sì al forte giocatore del Succivo ambito da tante squadre.  Gaetano Molaro

 

               AGROPOLI: SANTESE CHIARISCE IL PROPRIO RUOLO IN SOCIETA’ ED ANNUNCIA

      “LOTTEREMO PER VINCERE IL CAMPIONATO”

AGROPOLI – Passata la febbre elettorale, l’Agropoli sportiva, infiammata dagli altisonanti proclami rimbalzati da più parti negli ultimi giorni, attende con ansia i primi colpi di mercato. L’avvento dell’imprenditore Renato Santese al fianco di patròn Di Luccio ha suscitato, infatti, grande entusiasmo in città. Molti sognano già l’ambito salto in serie D, ma a fare chiarezza sulla nuova situazione societaria delineatasi è lo stesso Santese: “Desidero precisare che il sottoscritto, in qualità di socio effettivo, non entra in alcuna società. Il mio ruolo nell’Agropoli sarà unicamente quello di direttore generale con ampi poteri nell’allestimento della prima squadra. A coinvolgermi in questa nuova avventura sono stati i calorosi inviti di amici di vecchia data, quali l’avvocato Angelo Di Pasquale, il consigliere provinciale Franco Alfieri e Gerardo Santosuosso. La stima che provo per il presidente Di Luccio, al quale mi accomuna una grande voglia di vincere, ha reso poi fattibile il tutto”. È un ruolo da deus ex machina, insomma, quello che l’imprenditore battipagliese ricuce per sé: “In pratica, gestirò i soldi che 11 soci hanno già messo a disposizione per affrontare la prossima stagione, avvalendomi dell’esperienza e delle amicizie maturate in tanti anni di calcio ad un certo livello. Non sarò stipendiato per questo, anzi: attraverso i miei canali televisivi, aiuterò il club ad incrementare la raccolta pubblicitaria. Sotto questo aspetto, confermo il contributo di 25mila euro elargito dal Comune, che sponsorizzerà la squadra con la scritta «Agropoli Città di Mare», nonché l’inaugurazione della nuova sede in Piazza Risorgimento, che avverrà sabato prossimo alla presenza di numerose personalità”. Per quanto concerne gli obiettivi del sodalizio per il prossimo torneo di Eccellenza, Santese non usa mezze misure: “Ai tifosi dico di stare tranquilli, perché costruiremo una squadra competitiva senza fare follie. Prenderemo giocatori di categoria superiore, che verranno ad Agropoli grazie al rapporto umano che vige con il sottoscritto e il tecnico Ferrara. Uniti, lotteremo per vincere il campionato”. I nomi che circolano sono molti, e i vari Montuoro (Gelbison), Festa e Maresca (Battipagliese), D’Antò e Fusco (31 gol in due a Bojano) possono considerarsi già presi. Il nuovo diggì biancazzurro non nega e conclude con il botto: “Posso solo dire che prenderemo una coppia d’attacco che ha fatto sfracelli in serie D. Falcone, Violante e Vicidomini sono dati verso altri lidi? Io dico che, alla fine, verranno da noi…”. Tra i riconfermati, infine, dovrebbero figurare Coppola, Esposito S., Nicoletti, Bonora e Franco. Alfonso Stile (Il Mattino)

 

PER LA PROSSIMA STAGIONE, FRANCESCO BIANCO HA LE IDEE CHIARE: “PRECEDENZA AL SOLOFRA”

Francesco Bianco, motorino a centrocampo del Solofra, è stato uno degli autentici artefici della scalata in serie D, della formazione conciaria. Il forte mediano in fase d’interdizione, al momento, non conosce il proprio futuro, ma allo stesso tempo, non ne fa un dramma: “E’ chiaro che dopo una promozione del genere, tutti ci prendessimo una pausa. E’ senza dubbio necessaria una pausa, per far si che tutti noi ricaricassimo le pile”. In vista della prossima stagione, il centrocampista di Mugnano del Cardinale, con un passato illustre con la casacca dell’Avellino in serie C, sembra avere le idee chiare: “Per quanto concerne la mia posizione, è il Solofra ad avere la precedenza. Con la maglia gialloblù ho vissuto un’annata fantastica, e ora spetta ai dirigenti confermarmi o meno in serie D”. Anche nella vecchia quarta serie, il mediano è in grado di fornire un contributo abbastanza valido, tenendo presente appunto la propria esperienza: “In serie D, ci ho giocato per diversi anni. E’ un campionato difficile, ma se c’è un buon collettivo, tutto il cammino si renderà più facile. Ricordo con particolare emozione il campionato vinto con il Giugliano, andammo in serie C-2. Fu davvero una bella soddisfazione”. Ma per Bianco, non esistono paragoni con la promozione con il Solofra: “No, non esistono paragoni. Quella conquistata al Solofra, è senza dubbio una promozione con il sapore particolare. Io, sono un irpino, e vincere con la squadra della mia terra, assume un significato doppio”. Quindi, il pensiero alla prossima stagione: “Ripeto, per me ha la priorità il Solofra. Non ho problemi a rimanere. Solo qualora non venissi confermato, allora prenderei in considerazione un’eventuale offerta di qualche altra formazione”. Giuseppe Guerriero

 

               MERCATO DEL SOLOFRA: E’ SCARPA IL NOME NUOVO PER L’ATTACCO

IL BOMBER, CHE NELL’ULTIMA STAGIONE HA MILITATO NELL’ANGRI, ANDREBBE A COLMARE IL VUOTO LASCIATO LIBERO DA GIGI SANTANIELLO

Al momento, in casa Solofra tutto tace. Le trattative di mercato vero e proprio, possono attendere. Un sola notizia è ufficiale, ed è quella relativa alla cessione di Gigi Santaniello, che insieme ai suoi due fratelli maggiori (Franco e Massimo) ha deciso di trasferirsi alla Gelbison. Quindi, a prescindere dalle imminenti decisioni riguardanti il settore tecnico, il Solofra dovrà pur sempre acquistare un nuovo attaccante. Un attaccante che sulle proprie spalle si assumerà una non facile eredità. Infatti, la maglia numero nove del Solofra in queste ultime stagioni, è stata indossata da due centravanti che con il vizio del gol avevano un appuntamento frequente. Infatti, sia Santaniello, che in precedenza Scarano, hanno realizzato all’incirca venti reti. La piazza, attende un bomber, che appunto, ha a che fare con il vizio del gol. In questo momento, il maggior indiziato a vestire la maglia numero nove nella prossima stagione potrebbe essere il bomber Scarpa. L’esperto attaccante, nell’ultima stagione ha giocato nell’Angri, e il suo rendimento non è da meno. La sua posizione, va vista anche nell’ottica del futuro della formazione salernitana, che si deciderà in prossimi giorni. Lo stesso calciatore, però non ne farebbe certamente un dramma nel trasferirsi al Solofra, anzi sarebbe del tutto entusiasta di trasferirsi in Irpinia. In questo momento, la punta dell’Angri, è stata avvicinata al sodalizio conciario; gli addetti ai lavori gialloblù stanno valutando questa proposta, ma prima voglio cercare di concludere la situazione societaria che dovrebbe terminare con l’ingresso di nuovi soci, pronti ad affiancare quelli uscenti.  Ma finchè non ci sarà la conferma ufficiale relativa a mister Esposito, è improbabile che gli addetti ai lavori gialloblù intavolassero qualche trattative. Il mercato dei gialloblù potrebbe svilupparsi anche attorno alle indicazioni di mister Esposito. Ma non solo, sala lui, a fornire eventuali placet per gli acquisti che andranno a rafforzare il Solofra nella prossima stagione. E quindi, dovrà fornire la lista degli intoccabili, e quindi anche quella dei partenti. Ma dati alla mano, analizzando appunto il rendimento più che soddisfacente di tutto il gruppo, nella stagione della promozione, pare che proprio tutti, una chances in un contesto tanto inseguito nel corso degli anni, sembra proprio che la meritano. Giuseppe Guerriero 

 

               BAIANO: FUTURO INCERTO. TUTTO RUOTA INTORNO ALLA SITUAZIONE SOCIETARIA

Dopo una stagione tutto sommato positiva, che ha visto la formazione del Baiano agguantare una salvezza con largo anticipo, il futuro della formazione mandamentale in vista della prossima stagione, non appare del tutto chiaro. Il presidente Acierno, infatti, ha deciso di farsi da parte. Un gruppo locale, è disposto a subentrare in società al posto dell’ex patron, ma almeno per il momento, non vi è nessuna accordo, e la trattativa è destinata a protrarsi per le lunghe. Fatto sta che data la fase d’incertezza in vista della prossima stagione, buona parte dei calciatori granata è corteggiata da diverse formazioni. Il primo nodo da sciogliere è l’allenatore. La nuova dirigenza, sulla panchina vuole che si sieda Vincenzo La Manna, il capitano dell’ultima stagione, che ha deciso di appendere definitivamente le scarpe al chiodo, e di intraprendere la carriera di allenatore. Quindi, appare del tutto incerto il futuro di mister Castaldo, il tecnico che nell’ultima stagione, è andato ben oltre le previsioni, ed ha traghettato i granata verso una tranquilla salvezza. Il tecnico di Acerra, non avrebbe particolari esitazioni nel continuare la sua avventura sulla panchina della formazione mandamentale, ma al tempo stesso pretenderebbe che venga confermata una buona parte del gruppo della passata stagione, nonché l’innesto di almeno un elemento per reparto. Al momento, in seno al sodalizio irpino si stanno vagliando quelle che sono le uniche ipotesi in vista di una stagione che dovrebbe regalare la seconda salvezza consecutiva. Per quanto concerne il parco calciatori, c’è da registrarsi l’interessamento di diverse formazioni per il centravanti Palumbo, che nel corso dell’ultima stagione è riuscito a suon di gol a raggiungere l’obiettivo del Baiano. Non solo, diverse formazioni, fanno la corte anche al portiere Galluccio. Il diretto interessato, però preferisce non commentare gli interessanti nei propri confronti, e preferisce dare la precedenza al Baiano. Giuseppe Guerriero

 

               Nasce l’AC Sporting Serino 1928

E’ ufficialmente nata la società che proverà a riportare un paese affamato di vittorie nel calcio che conta. Si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione l’AC Sporting Serino 1928 che continuerà, dunque, il cammino intrapreso lo scorso anno dal Real Serino, che conquistò la salvezza nel secondo torneo regionale sotto la denominazione di AC Baiano. Un sodalizio che vedrà in collaborazione la vecchia dirigenza del Real e le forze societarie del Gruppo Pax Serino, compagine militante nel campionato di Terza Categoria. Secondo i piani della società, la squadra, affidata a mister Luigi Vietri (che nella seconda parte dello scorso torneo ha guidato il Real Serino verso un’insperata salvezza, ndr), dovrebbe inserirsi nel gruppo d’élite del campionato, puntando al salto di categoria. Numerose sono le trattative intavolate da Marco Ingino e soci e sono già molte le certezze: possono definirsi ufficiali gli accordi con l’esperto difensore, ex Gesualdo, Carlo Buono e ben quattro uomini provenienti dalla città della concia, quali i difensori Michele De Stefano e Marco Montella, il centrocampista Lucio Vecchione e l’attaccante Scarano, tutti lo scorso anno al Sant’Agata. Intenzioni serie, quelle dell’ambiziosa società serinese, che dovrebbero portare alla corte di mister Vietri altri nomi di qualità.  Sul fronte riconferme, fiducia a buona parte del gruppo dell’ultimo campionato;  grande speranza è riposta nell’attaccante Amissou, finalmente guarito dagli acciacchi che hanno tormentato la sua stagione in biancoblù.  Serino è pronta a sognare.  Emilio Limone

 

               FURIA DE FEO: “INGIUSTO INFANGARE CHI HA FATTO 3 ANNI DI SACRIFICI”

PAGANI – Le dichiarazioni del vicepresidente del Sapri, Antonio Sainato, hanno mandato su tutte le furie l’ex allenatore dei biancoblu Cosimo De Feo, approdato insieme al diesse Ciccarone alla corte dell’ambiziosa Paganese di patròn Trapani. Secondo il dirigente saprese, infatti, a causa dei consigli dati dall’ex staff tecnico, la società del Golfo di Policastro si ritroverebbe ora con un disavanzo di gestione di oltre 100mila euro e senza più una rosa di calciatori a disposizione. In città, intanto, sono sempre di più i tifosi che accusano il duo ebolitano di aver smantellato la squadra saprese dopo il loro addio. Raggiunto telefonicamente, mister De Feo replica seccamente: “Ho sempre rispettato il sig. Sainato, ma non posso rispondere a una persona che per 3 anni non ho visto mai al campo di allenamento, che non ha mai parlato con nessuno di noi e tantomeno con la stampa. Non capisco perché lo faccia adesso…”. Il tecnico eburino, a Roma per motivi personali, si stupisce delle dure accuse ricevute ed esplode: “Centomila euro? Chiedete a Ciccarone, ma a me personalmente non risulta affatto una cosa simile, visto che per tre stagioni ho sempre e solo sentito parlare di società modello, sana e sulla bocca di tutta l’Italia… Guardi, di questioni economiche non mi sono mai interessato e non intendo farlo adesso, ma se vuole glielo faccio io un esempio di gestione: Dos Santos arrivò nel gruppo con l’intento di allenarsi soltanto, in virtù dei buoni uffici societari con il presidente della Cavese, Della Monica. Dopo un po’, però, la società volle tesserarlo a tutti i costi: mi fu proposto ed io ovviamente accettai viste le qualità dell’attaccante. Ciò per dire che non abbiamo mai costretto nessuno con il coltello tra i denti a comprare questo o quel giocatore…”. Sul fatto di aver smantellato l’organico che ha fatto grande gli spigolatori, sbotta concludendo: “Non ritengo giusto che qualcuno voglia riversare del fango su persone serie che hanno lavorato per la causa con professionalità e sacrificio. I risultati dicono che abbiamo fatto grandi cose, centrando i play-off quando la società ci aveva chiesto solo una tranquilla salvezza. Ma nonostante questo, mi sento di voler ribadire ancora una volta che porterò Sapri nel cuore per sempre, ringraziando ancora il presidente Fortunato per tutto quanto. Sarei proprio curioso di sapere cosa ne pensa lui di queste esternazioni gratuite nei confronti del sottoscritto e di Ciccarone…”. Alfonso Stile

 

              Il Venticano pensa in grande

L’Ac Venticano il prossimo anno potrebbe disputare il campionato di Eccellenza. La formazione ufitana che quest’anno ha ottenuto la salvezza nel campionato di  Promozione, sembrerebbe propensa a fare domanda di ripescaggio per la serie superiore. Nel caso in cui la domanda non dovesse essere accettata, la dirigenza biancoazzurra vorrebbe disputare un campionato da vertice in Promozione. “Siamo pronti a fare domanda di ripescaggio. – afferma il direttore sportivo De Nunzio- Crediamo di avere tutti i parametri per fare la richiesta. Una cosa è sicura se il prossimo anno non giocheremo in Eccellenza, non faremo gli stessi errori di quest’anno ma cercheremo di costruire una formazione che possa vincere il campionato”. Quindi, in base alla categoria che si andrà ad affrontare verrà scelto il tecnico: “Si, comunque Capaldo che ha condotto la squadra alla salvezza quest’anno resterà con noi. Non sappiamo ancora in quali vesti, ma una cosa è sicura rimarrà nello staff tecnico. Dopo aver visto in quale categoria andremo a giocare e scelto il nuovo tecnico inizieremo ad allestire la nuova squadra. Abbiamo già contattato molti calciatori del beneventano e dell’avellinese che ci hanno dato la loro piena disponibilità. Resteranno sicuramente capitan  Pugliese, il difensore centrale Capone e l’estremo difensore Todesca che saranno affiancati dai ragazzi della Juniores che quest’anno hanno vinto il campionato”.  Il Venticano vuole fare le cose in grande in Promozione o in Eccellenza, i biancoazzurri il prossimo anno intendono vivere una stagione da protagonisti. Ronny Morgillo

 

             Il Rione Mazzini a caccia di una punta: Foglia, Gallucci e Molino i nomi più gettonati

Il Rione Mazzini il prossimo anno mira in alto, e per fare ciò è alla ricerca di una punta di valore che possa completare lo scacchiere biancoverde. Quell’attaccante in grado di segnare quindici – sedici  goal all’anno è  traghettare la squadra alla vittoria del campionato. Dopo il terzo posto di questa stagione il presidente Evangelista, mira al passaggio in Eccellenza. Sul taccuino del direttore sportivo Sergio Izzo, ci sono i nomi dell’ex punta del Solofra Giuseppe Gallucci, quest’anno inattivo per colpa di un infortunio, Roberto Foglia quest’anno all’Atletico Atripalda. Per lui si tratterebbe di un ritorno, visto che già qualche anno fa ha vestito la maglia biancoverde, altro elemento che interessa al sodalizio del patron Evangelista è l’ex punta del San Tommaso Enzo Molino. La punta partenopea interessa anche Real Sanseverinese e Real Airola. Potrebbero invece andar via il portiere Piero Erba ed il centrocampista Antonello Accomando, il primo è conteso da Real Serino e San Tommaso mentre il secondo dovrebbe finire al San Michele di Serino, compagine neo promossa in Prima Categoria allenata dall’ex calciatore mazzinese Di Domenico. Da discutere la situazione di Gabriele Maffei, il forte esterno di centrocampo dovrebbe rientrare al club conciario per fine prestito, anche se la compagine biancoverde vorrebbe trattenerlo un'altra stagione. Offerte dall’Eccellenza per i difensori Giovanni Palumbo e Michele De Maio, che la dirigenza sembra propensa a trattenere a tutti i costi. Sul fronte allenatore appare sempre più probabile la conferma di mister Iannone.  Ronny Morgillo

 

               IL Baiano ritrova la sua vecchia denominazione

Il Baiano recupera la sua denominazione di origine. La formazione mandamentale che lo scorso anno aveva acquistato il titolo dell’Intersant’Agata dalla prossima stagione finalmente tornerà a chiamarsi Ac Baiano. Intanto, sul fronte societario il presidente Acierno (dopo oltre tre anni al timone) potrebbe passare il testimone, il numero uno granata ha chiesto un aiuto agli imprenditori locali per tentare di salvare la squadra. Lunedì ci sarà un incontro per vedere il da farsi, se non ci sarà l’ingresso di nuovi soci che porteranno denaro fresco nelle casse societarie sarà molto difficile pensare di potersi iscrivere al campionato con tutta tranquillità. Solo dopo questo summit societario si potrà iniziare a progettare il futuro, quasi sicuramente il prossimo tecnico del team mandamentale sarà Vincenzo La Manna. L’ex difensore del Nola avrebbe espresso il desiderio di restare in granata anche la prossima stagione, il direttore sportivo Malinconico è intenzionato a costruire una squadra giovane. Per riuscire a trattenere La Manna, si dovrà battere anche la concorrenza di Saviano e Cicciano, formazioni napoletane militanti nel campionato di Eccellenza. Acierno ha chiesto aiuto ora spetterà ai baianesi rispondere.  Ronny Morgillo

 

               Giorni decisivi per il futuro dell’Ariano

Ore di stallo nella trattativa per il passaggio dell’Us Ariano da Grasso ad D’Amato. L’imprenditore arianese non cambia la proposta di 100 mila euro, per l’acquisizione del titolo sportivo della società del Tricolle. Una somma ritenuta da lui più che sufficiente, visto che l’attuale parco giocatori quasi interamente,  non è di proprietà della formazione biancoazzurra. Gli unici giocatori cui il cartellino è in mano alla dirigenza sono: il difensore Borgia ed il centrocampista Macchione, su i due juniores a prescindere da chi sarà al comando della società dovrebbe essere fondata la nuova squadra. “Al momento la trattativa  con Grasso è ferma. – afferma D’Amato- La nostra proposta rimane quella dei centomila euro, non abbiamo nessuna intenzione di alzare l’offerta. In questi giorni stiamo preparando la documentazione per dar via l’azionariato popolare. La  nostra intenzione è quella di ridare l’Ariano in mano agli arianesi. Vogliamo fare un aumento di capitale di 500mila euro. Gli imprenditori pronti a darci una mano sono molti, quindi, se l’attuale società accetterà le nostre condizioni, a breve la trattativa potrebbe  andare in porto. Noi abbiamo la ferma intenzione di far rimanere la squadra ad Ariano”. L’operazione non è facile anche perché continua ad esserci un pool di imprenditori avellinesi, tra cui secondo voci di corridoio ci sarebbe anche l’ex patron dei lupi  Sibilia, pronto a rilevare la società e portarla ad Avellino facendola divenire la seconda squadra del capoluogo.  Un’ipotesi  che non piace agli afecionados biancoazzurri. Sul fronte partenze potrebbero seguire l’allenatore Campilongo a Cava, anche il forte attaccante Claudio Tranfa(con un passato nelle fila dell’Avellino) e il difensore Mario Grasso( che in passato ha indossato anche le maglie di Benevento e Castrovillari), si fa invece sempre più probabile il passaggio di  Carmine Gaeta al Benevento. A volerlo portare in giallorosso è il responsabile tecnico del club sannita Gino Corrado, suo grande estimatore da anni. Partiranno anche i portieri  Giannino e Valiante. Il difensore argentino Fuentes invece potrebbe passare al Sapri. I tifosi aspettano con ansia l’evolversi della situazione, con la speranza che l’Ariano, davvero possa finire in mano a gente del posto che voglia il bene della squadra. Il rischio, insomma, che Ariano Irpino resti senza una squadra di calcio sembra essere tramontato, ma il tempo stringe e bisogna ancora ottemperare agli oneri economici per l’iscrizione  al prossimo campionato di serie D. Sabino Giannattasio

 

               Solofra: si punta su Trotta e Marzano

Domani i vertici societari della formazione gialloblù si incontreranno con alcuni imprenditori locali pronti ad entrare in società, l’obiettivo primario è quello di ricapitalizzare.  Molti gli aspetti da valutare prima della costruzione della nuova squadra. Il primo problema da risolvere in vista del prossimo campionato di serie D è l’adeguamento dello stadio Gallucci. Allo stato attuale l’ex “XII Apostoli” . Infatti, allo stato attuale l’impianto non è pronto per l’interregionale. Sul fronte mercato, continuano a circolare i nomi di Trotta( il giocatore ha anche vestito la maglia del Carpi in serie C2, dove ha collezionato nove presenze e messo a segno due goal) e Marzano i due centrocampisti che Esposito ha allenato nel già nella prossima settimana potrebbero arrivare in  gialloblù. Diversi gli elementi che resteranno alla corte del presidente Scarano, su di tutti capitan Oliva. Oltre all’esperto centrocampista atripaldese, dovrebbero rimanere anche De Sio, Della Rocca, D’Amico e Radunanza. Tutta gente che secondo l’allenatore Esposito può fare bene anche in D, altri calciatori che dovrebbero fare parte della rosa il prossimo anno anche i giovani attaccanti Esposito e Ciarletta. Praticamente ancora  qualche giorno di attesa e si potranno conoscere finalmente le prime mosse della compagine gialloblù.  Ronny Morgillo

 

               GRICIGNANO: Lettieri se ne Va, arriva Baldassarre?

Gricignano di Aversa: Le grosse novità delle ultime ore hanno sensibilmente scosso l’ambiente calcistico gricignanese. La prima notizia di un certo rilievo riguarda proprio il patron della formazione biancozzurra Andrea Lettieri. Il presidente e Sindaco della locale cittadina alle porte di Aversa, lascia la presidenza della squadra per colpa dei troppi impegni cui l’uomo di spicco della politica locale e provinciale è sottoposto già da diverso tempo. Tuttavia, Lettieri non farà lo stesso mancare alla sua creatura il suo affetto, pronto ad intervenire caso mai c’è ne sia bisogno. La seconda novità invece riguarda questioni strettamente sportive, infatti, ascoltando il tam-tam proveniente da radio mercato c’è chi sostiene come il sodalizio biancoazzurro stia sondando come sostituto in panchina di Giuseppe De Michele, l’ex trainer della formazione cugina del Succivo Renato Baldassarre. Di più, almeno per il momento non si sa. L’unica cosa certa, è l’assemblea dei soci prevista per la giornata di Domenica 27 Giugno. Dove in maniera decisa e definitiva saranno varate le strategie di mercato. A questo porrà rimedio il nuovo consulente di mercato Gennaro Dell’Aversana. Scelto dal gruppo societario normanno, l’ex responsabile dell’area tecnica del Succivo rappresenta il primo e vero colpo di mercato del Gricignano.  Gaetano Molaro

 

                ALBA S. AGATA: Ciaramella forse ritorna sulla panchina

Deve ancora spuntare l'alba per l'Alba Durazzano Sant'Agata della prossima stagione. Dopo un lungo silenzio alla fine del campionato e dopo la sbornia elettorale imminente,anche se non ancora è stato fissato ufficialmente, un vertice della dirigenza, chiamata a fare il punto della situazione, a partire dal budget, ripartito fifty-fifty tra i due centri. Si dovranno perciò definire gli obiettivi della squadra che si presenterà ai nastri di partenza del terzo torneo di Eccellenza.
Il presidente Sandro Crisci non intende assolutamente defilarsi, anzi resta più che mai in prima linea, attende che venga fatta chiarezza su tutta la linea e intende affrontare il problema economico collegialmente. I dirigenti delle due ex società sono chiamati ad assumere e rispettare gli impegni nell'ambito delle rispettive comunità. Durazzano in tal senso è già alla stretta finale, mentre a Sant'Agata, chiusa ormai la parentesi delle amministrative per il rinnovo del consiglio comunale, Salvatore Augliese, ex factotum dell'Alba, ha già contattato molti operatori economici ed è in attesa di riscontri. Si dichiara però ottimista sul versante finanziario di parte santagatese.
Appena sistemato l'aspetto economico, si passerà, anche se in ritardo rispetto ad altre società, alla fase operativa del mercato, con l'ingaggio del nuovo trainer (in pole position il durazzanese Andrea Ciaramella, il mister dei trionfi in Promozione, reduce dall'Interregionale con il Terzigno),d'un consulente ad hoc, di un direttore sportivo. Ultima, ma non per importanza, l'operazione arrivi e partenze dei calciatori, legata appunta al piano finanziario. La nuova Alba è chiamata a riaccendere l'entusiasmo della tifoseria, molto tiepido lo scorso anno. A Sant'Agata però rimane in primo piano la lunga telenovela del completamento dei lavori del nuovo campo sportivo in località Capellini. Si riuscirà a vederne in un anno la puntata finale dopo tante traversie burocratiche e legali?    GIUSEPPE PISCITELLI

 

               ECCELLENZA AC ISCHIA - Il vice presidente invita il patron a sciogliere la riserva

Di Costanzo: "Roberto Goveani, non devi mollare!"

Dalla Redazione - E' un Peppe Di Costanzo imperscrutabile quello che avviciniamo all'indomani della riunione societaria svoltasi al "St.Raphael". Un incontro in un primo momento indetto per discutere esclusivamente della questione "richiesta di ripescaggio", invece l'argomento più gettonato della discussione è diventato l'eventuale acquisizione di un titolo sportivo di categoria superiore. Puntualmente il mese di giugno è quello "giusto" per discutere di tali temi. Si iniziò tre anni fa con la "Puteolischia"; l'anno scorso furono ben tre le società che si proposero ma per vari motivi non se ne fece nulla; questa estate è toccato (ancora) all'Ercolano farsi avanti, in maniera (nuovamente) indiretta visto che sappiamo per certo che a portarsi sull'isola nella giornata di domenica è stato un intermediario che avrebbe offerto il titolo alla dirigenza isolana. Purtroppo Edoardo Fiammotto non può parlare della questione se non prima di domani, quando ritornerà in Italia dopo un viaggio di lavoro durato qualche giorno. E si sa che senza la presenza del presidente, la dirigenza isolana non ha un punto di riferimento preciso a cui rivolgersi, tenuto conto che il patron Goveani ha "staccato la spina" da diversi giorni e non risponderebbe al telefono ai vari dirigenti che starebbero tentando da un paio di giorni di mettersi in contatto con lui. "In un anno ho imparato a conoscere ed apprezzare Roberto Goveani che, prima di essere il patron dell'A.C. Ischia, è un amico con cui ho un ottimo rapporto. Se Goveani s'è preso un attimo di riflessione - continua Di Costanzo - è anche comprensibile. Non dimentichiamo la grande delusione scaturita dalla sconfitta in casa col Solofra e dall'aggressione subita dai giocatori. Secondo me è stato quest'ultimo episodio ad allontanarlo momentaneamente dall'isola". Secondo te Goveani lascerà l'Ischia come sostiene qualche "bene informato", o alla fine deciderà di proseguire? "Questa è una domanda a cui è difficile rispondere perché, conoscendo Goveani, so che ci sarà rimasto malissimo per la reazione dei tifosi, che saranno stati pure pochi ma comunque è il gesto che non si aspettava minimamente. Io mi auguro che Goveani non lasci l'Ischia perché in fin dei conti è stato lui a rilanciarla, a ricreare quest'entusiasmo che dura tutt'ora, è palpabile negli ambienti del tifo e non, nonostante la squadra sia reduce da una delusione". Il tempo però stringe. Che ne pensi della richiesta di ripescaggio o del titolo che l'Ercolano sarebbe disposto a cedere? "Più che di ripescaggio o di acquisizione di titoli, in questo momento Ischia sportiva deve augurarsi di non perdere un personaggio così importante come Goveani. Volete sapere cosa penso del patron? Secondo me ha già le idee chiare, non si è ancora espresso sul futuro perché sta valutando una serie di cose. Goveani sa come la penso, spero di capire quali sono le sue reali intenzioni. Ripeto, Ischia non può perdere un presidente di tale portata. Soltanto dopo capiremmo che cosa, anzi chi abbiamo perso. Per questo non voglio proprio pensare a un futuro senza Goveani". Intanto il tempo stringe: avete programmato un altro incontro tra i dirigenti isolani? "Ci vediamo spesso, non abbiamo fissato un incontro perché attendiamo che Fiammotto ritorni dall'estero per definire le questioni che sono sul tappeto. Edoardo informerà Goveani dei fatti e poi si valuterà il tutto". Di Costanzo conclude il suo intervento augurandosi che "tra poco tempo sul giornale uscirà la stessa foto pubblicata in occasione della presentazione di Goveani ai tifosi. Io e lui insieme, uno vicino all'altro. Per ripartire alla grande! All'addio di Roberto, in tutta onestà, non voglio proprio pensarci!". Per quanto riguarda la richiesta di ripescaggio, a quanto pare la dirigenza isolana non starebbe con le mani in mano. A Roma sarebbero arrivate già le prime "pressioni" per capire quante possibilità ci sono, anzi per meglio dire, per accrescere le percentuali di successo. Tutto dipenderà naturalmente da quante squadre di C e D salteranno. Non sono soltanto le squadre professionistiche ad essere oberate dai debiti pregressi. Anche società non di capitali come ad esempio Ercolano, Angri, Caivanese ecc. hanno passivi da smaltire e per questo hanno messo in vendita i pezzi pregiati o addirittura il titolo sportivo.   da Il Golfo
 

               Angri, 40 quote per andare avanti
Creata un'associazione con sottoscrizioni da 2000 euro


ANGRI. Per uno strano scherzo del destino l'incontro pubblico fissato dai tifosi non si è tenuto nella ''Casa del cittadino'', bensì nell'adiacente Circolo dei Combattenti, quasi a significare la tenacia e la determinazione dei sostenitori grigiorossi nella difficile battaglia per garantire il superamento della crisi societaria. L'incontro era stato concepito per «sensibilizzare gli amministratori e i commercianti intorno alla nostra squadra, che rappresenta l'unica realtà aggregativa domenicale, dato che non abbiamo più niente», ha affermato Aniello Pignataro, uno dei promotori. Al termine dell'incontro, al quale ha partecipato il commercialista Galasso e durante il quale ciascuno ha avuto la possibilità di dire la sua (apprezzati gli interventi di Tonino Cuomo e di Salvatore Cisale, tra gli altri), è venuta fuori la proposta di istituire un'Associazione, che sarà costituita da una quarantina di appassionati, ai quali verrà chiesto nei prossimi giorni di sottoscrivere quote dal valore individuale di 2000 euro: si punta dunque a realizzare un capitale di circa 80000 mila euro che servirà per garantire un'adeguata base di partenza. Una volta costituita quest'Associazione e raccolti i primi impegni, la prossima settimana i rappresentanti incontreranno Alfonso Todisco, al quale comunicheranno l'intenzione di supportare la sua famiglia, che è dimissionaria dal 7 maggio, nella gestione della società. Resta, proprio per questo, da verificare la linea della famiglia Todisco, che ha espresso da tempo la volontà di «non fare più calcio» anche se pare disposta ad acquistare quote. «Ritengo che questa soluzione sia fattibile - dichiara il tifoso Massimiliano Sorrentino, tra i primi ad aderire all'iniziativa - perché consente a tutti di partecipare senza investire grosse somme di denaro». Intanto, la società cambierà nome: in luogo dell'U.S.Angri 1927, nascerà la Società Sportiva Angri Calcio 1927 che avrà una nuova partita Iva.Daniele Selvino

 

              Sapri rivoluzione: calciatori in fuga e si riparte da zero

Sapri. Continua lo smantellamento della squadra del Sapri che al primo anno di serie D ha centrato i play off del girone meridionale. A pochi giorni dall'apertura ufficiale della campagna acquisti tanti contatti ma poche certezze. Sicuri partenti Ianni, Miranda, Cangiano, Masullo e Minichini (accasatisi alla Paganese), Trezza e Balzano (che sono andati a rinforzare la Gelbison di Belotti), il brasiliano Dos Santos e l'argentino Garrone. Con la valigia pronta i difensori D'Andò ('84) e De Maio ('85), più volte inseriti nei top della settimana. Per il palermitano ci sarebbe una trattativa in corso con il Catania. «Ritornare nella mia regione tra i professionisti sarebbe il coronamento di un sogno, ma in serie D preferisco rimanere a Sapri dove mi sono trovato benissimo» afferma il diretto interessato. De Maio , invece, sarebbe in procinto di seguire i suoi compagni alla corte di Raffele Trapani. Lascia l'amaro in bocca, soprattutto quest'ultima vicenda: il Sapri aveva la possibilità di riscattarlo dal Gubbio a fine marzo (per poche migliaia di euro) ma non l'ha fatto. «Ci siamo fidati ma abbiamo dovuto constatare che nel mondo del calcio non si può parlare di amicizia e lealtà» dice amareggiato il vicepresidente Antonio Sainato che continua. «Una cosa è certa, per seguire i consigli del vecchio staff tecnico, ci siamo ritrovati con un disavanzo di oltre 100.000 euro e senza una rosa di calciatori. Ripartiamo da zero, sarà dura ma con l'aiuto dei nuovi amici che sono entrati in società vinceremo anche quest'altra scommessa». A questo punto anche i tifosi criticano apertamente l'operato di Ciccarone e De Feo ritenuti responsabili di aver smantellato la squadra saprese. Mentre il presidente Sergio Fortunato lavora alla difficile opera di rafforzamento della Società (viene confermato l'ingresso di Domenico Palumbo e il rinnovato impegno degli imprenditori Giuliano ed Emilio Tortoriello) la nuova equipe composta da Vito Sofo, Pasquale Gigliotti e Santino Bellinvia tenta di ricostruire un organico competitivo. I nomi che circolano sono quelli di Pippa e Tortora (Vigor Lamezia), il portiere De Felice dell'Angri, l'argentino Fuentes (Ariano), Selvaggio e Lupo (Siracusa), Ragone (ex Sampdoria). Interessano anche alcuni giovani della Salernitana, tra cui il talentuoso Dante Sabatino, originario di Sapri. MARIO FORTUNATO

 
               Partito il conto alla rovescia in casa del Gricignano.

Gricignano di Aversa: Per la prossima settimana pur non trapelando molto dagli ambienti gricignanesi, sono previste delle corpose novità Infatti, pare in ogni modo scontato, come il gruppo calcistico locale capitanato dal presidente e Sindaco Andrea Lettieri, stia mettendo a punto gli ultimi dettagli affinché la squadra possa disputare un campionato duro come quello di Eccellenza nei migliori dei modi. Per il momento è impresa assai ardue riuscire ad aggiungere dell’altro visto le bocche cucite in casa del Gricignano. Tuttavia, il gravoso lavoro che attende il gruppo dirigente non spaventa assolutamente gli addetti ai lavori. Infatti, la società, compresa buona parte del parco giocatori, e tutto lo staff tecnico-sanitario che ha contribuito al buon svolgimento del campionato, con ogni probabilità sarà riconfermato. Certamente qualche modifica sarà come logico apportata all’organico giocatori. Tutti sanno come l’Eccellenza è una categoria dove per ben figurare tutto dovrà essere programmato con meticolosa attenzione. Il direttore sportivo del Gricignano Eduardo Dell’Aversana: << La cosa importante.>> Dichiara il d.s. biancoazzurro: << E’ allestire un programma societario in grado di portarci alle soglie della prossima stagione senza lasciare nulla al caso. Chiaramente. >> Conclude Dell’Aversana: << Molti tasti compreso il potenziamento dell’organico, e la questione allenatore, saranno vagliati dalla società con la massima cura. Certamente qualche modifica sarà come logico apportata all’organico giocatori. Tutti sanno come l’Eccellenza è una categoria dove per ben figurare tutto dovrà essere programmato per tempo e con meticolosa attenzione. >> Ed è per questi motivi, che il primo passo del sodalizio normanno è stato quello di avvalersi della consulenza di Gennaro Dell’Aversana. L’ex responsabile dell’area tecnica del Succivo, senza dubbio porterà come dote alla società di Lettieri una maggiore esperienza in una società giovane quanto inesperta della categoria come quella difficile del massimo campionato regionale.   Gaetano Molaro

 

               Libertas Stabia serbatoio della Juve Stabia

Si scrive Libertas Stabia, ma si legge Juve. Sì, perchè è oramai ufficiale che la seconda squadra di Castellammare avrà la funzione di valorizzare i migliori giovani del club  di Paolo D’Arco. E’ quanto ci confessa il diesse della Libertas, Cipriano Coppola, il quale svela: “La trattativa è andata in porto e possiamo essere fieri di aver raggiunto un accordo su una questione fondamentale e che creerà non pochi problemi ad altri club di Promozione. La Libertas potrebbe diventare un’arma molto importante per la Juve Stabia. La società di D’Arco si è offerta di “prestarci” i migliori ‘86 del settore giovanile affinchè prendessero confidenza con un torneo in cui l’agonismo la fa da padrone. E’ un accordo da cui entrambi i club trarranno vantaggio. La Juve perchè vedrà valorizzati i suoi giovani migliori. La Libertas perchè risolverà alla fonte un problema delicato come quello degli ‘86”. Ma altre novità giungono dal fronte panchina, visto che il club stabiese ha archiviato anche la pratica allenatore riconfermando il bravo Nunzio Di Somma: “Sì, abbiamo rinnovato l’accordo con Di Somma. Ma questa era una decisione che già era nell’aria, quindi non c’è nessuna novità, anche perchè Nunzio non è mai stato in discussione”. Nessuna novità, invece, per quanto riguarda le vicende di mercato. I nomi che circolano intorno al club partenopeo sono sempre gli stessi. Si cerca un attaccante e un centrocampista dai piedi buoni, il cosiddetto “uomo-squadra”. Coppola, però, non si sbottona più di tanto e dice: “Stiamo battendo alcune piste. Abbiamo preso contatti con alcuni atleti, ma è presto ancora per fare nomi. Una cosa è certa ed è che la Libertas acquisterà giocatori in grado di fare bene in Promozione come in Eccellenza”. Quell’Eccellenza che fino a ieri appariva sempre più vicina, ma che oggi pare allontanarsi: “Avevamo preso contatti con il Capri per un’eventuale cessione del titolo ma poi tutto si è fermato. Floro Flores doveva accordarsi con la Puteolana, invece la trattativa si è arenata. Così anche noi siamo rimasti con un palmo di naso. Comunque, nutro molto fiducia per l’ipotesi ripescaggio”.  Giovanni Lattaro

 

               C'è l'accordo tra Di Luccio e l'imprenditore battipagliese
Agropoli, l'arrivo di Santese sta entusiasmando i tifosi

AGROPOLI. Il tempo dell'attesa è ormai finito, e dopo un mese durante il quale si sono scambiati promesse e dichiarazioni d'amore, l'unione tra l'Agropoli del presidente Tony Di Luccio e l'imprenditore battipagliese Renato Santese può dirsi ormai cosa fatta, consegnando un futuro ricco di ambizioni a tutti i supporters biancazzurri. Mentre nella cittadina cilentana era alta la febbre per la competizione elettorale, Santese e i vertici dirigenziali del sodalizio agropolese approntavano i giusti accordi per predisporre le basi su cui costruire la nuova società, che parte già con le idee chiare per la prossima stagione. «Il nostro obiettivo è portare Agropoli in serie D nell'arco di tre anni, ma già da questa stagione puntiamo a vincere il campionato per poi restare a lungo in quarta serie Ð commenta l'avvocato Angelo Di Pasquale, uno dei componenti lo zoccolo duro della nuova società Ð l'avvento di Santese ha acceso gli entusiasmi di tutta la città, ora bisogna lavorare per costruire nei dettagli il nuovo progetto, dentro il quale rimangono comunque punti fermi la crescita del settore giovanile e il progetto Intercampus, che partirà il primo luglio». Siglati gli accordi societari, partirà subito la rifondazione tecnica della squadra, che sarà affidata ad Amerigo Ferrara. Pronta già anche la lista dei calciatori con i quali sono state avviate le trattative; un elenco che comprende l'esperto portiere Corcione, gli attaccanti Caliano, Scarano, Montaperto e Mainenti, quindi Sciarappa, Fioraso, l'ex Sammarco, i quali potrebbero andare ad aggiungersi ai probabili riconfermati Coppola, Salvatore Esposito, Nicoletti e Franco. Si attende solo l'apertura ufficiale del mercato per confermare i primi colpi. Intanto la società ha trovato anche un immobile nel centralissimo corso Garibaldi per allestire la nuova sede.  Raffaele Barlotti

 

               SOLOFRA, PRESTO L’INGRESSO DI NUOVI SOCI

 In vista della serie D, a Solofra si inizia a lavorare per cercare di fare le cose in bene in vista appunto, del ritorno nella vecchia quarta serie dopo dodici anni. Ma al momento, l’aspetto tecnico, non sembra catapultare l’interesse degli addetti ai lavori gialloblù, che a loro volta, si stanno impegnando per allargare l’assetto societario. In pratica, dopo la promozione di domenica scorsa, l’obiettivo dell’attuale dirigenza è quello di rendere il più partecipe anche qualche altro imprenditore locale. Per farlo, gli attuali addetti ai lavori, a loro volta, sono pronti ad azzerare le attuali cariche dirigenziali. Ma non solo. Oltre a cercare di coinvolgere nuovi dirigenti, nel prossimo assetto societario, pronto a mettersi all’opera per allestire la serie D, si sta pensando di lanciare l’azionarato popolare. Questa iniziativa, deriva dal fatto di rendere più partecipi alla vita della squadra anche i tifosi, che a loro volta, a base della percentuale totale circoscritta, delegheranno quasi sicuramente i loro rappresentanti. In settimana, si prevedono ulteriori sviluppi. Già questo pomeriggio, infatti presso il palazzo di città, ci sarà un incontro con il sindaco e l’assessore allo sport, proprio ai tali fini. Proprio per quanto concerne l’amministrazione comunale bisogna sottolineare la propria parte attiva per quanto concerne i lavori d’ampliamento del “Gallucci”, che quasi sicuramente in vista della prossima stagione si rifarà il look. Infatti, in settimana, prenderanno il via i lavori, e quasi sicuramente impediranno (soprattutto per il bene dei tifosi) al Solofra di emigrare per le prime uscite della prossima stagione, che ricordiamo, formato serie D. M non solo, l’impianto solofrano verrà messo in regola con quelle che sono le vigenti disposizioni federali, per cui, qualora al “Gallucci” dovesse andare in scena qualche sfida di cartello, quest’ultima non verrà ne spostata su campo neutro, ne tanto meno, come capitato in questa stagione contro la Scafatese, giocata a porte chiuse. Quindi, quello che fino a poche settimane fa rappresentava un brutto handicap per il Solofra, presto, verrà eliminato. Per quanto concerne l’aspetto tecnico, al momento, non vi sono particolari certezze. Ogni giorno che passa, fra i tanti, vede sempre in netta ascesa le quotazioni relativa ad una permanenza sulla panca gialloblù del tecnico Esposito, autentico artefice della scalata in serie D. Per quel che concerne i calciatori, è ormai scontata la partenza di Santaniello verso la Gelbison. Per il resto del gruppo che ha contribuito alla promozione in serie D appare scontata la conferma. Ma sicuramente, in vista di un torneo lungo e difficile come quello della quarta serie, gli addetti ai lavori solofrani, non faranno certamente cogliersi impreparati. Infatti, subito dopo aver riassestato la società, si procederà a rafforzare il Solofra.  Giuseppe Guerriero                 

   

               Il Gelbison si affida al talento dei fratelli Santaniello

VALLO DELLA LUCANIA - Il gioco del calcio, molto spesso, oltre a riservare imprese sportive da consegnare agli annali, regala storie umane degne di essere raccontate. Una di queste è senza dubbio quella dei fratelli Franco, Massimo e Luigi Santaniello, tutti e tre attaccanti di riconosciuto valore. Quest'anno giocheranno insieme con la maglia rossoblu del Comprensorio Gelbison Cilento: una soddisfazione che condirà di gioia e sentimentalismo una carriera calcistica senza eguali. La loro, infatti, è una vera e propria dinastia del gol, costruita con sacrifici e prodezze, che ha regalato trionfi su trionfi a diverse blasonate piazze del panorama dilettantistico regionale (Pagani, Ariano, Scafati, Solofra). Franco (classe '68), il maggiore dei tre, è uno che non ha certamente bisogno di presentazioni: nelle ultime tre stagioni, relativamente al torneo di Eccellenza, ha messo a segno, in 88 gare, la bellezza di 52 gol. Massimo ('75), calca i campi della categoria da 4 anni: per lui, 83 presenze e 41 reti. E infine Luigi ('79), il fratello minore: nel medesimo periodo ha fatto sfracelli, realizzando 72 centri in 110 partite. Numeri impressionanti, che oltre a far tremare le difese avversarie e a far sognare i tifosi vallesi, evidenziano un fiuto del gol innato, un istinto vincente presente a livello di dna in virtù del vincolo di sangue che li lega. "Sarà un'emozione particolare giocare tutti insieme. È già successo a Pagani 6 anni fa, ma la gioia durò poco, perché Max andò via a novembre. Sento che questa volta sarà diverso: ci daremo una mano a vicenda per far grande la Gelbison, una società che ha voglia di entrare nel calcio che conta e il cui attacco, con noi tre, rappresenterà il punto forza maggiore", racconta Franco Santaniello, soprannominato il "gigante buono" in virtù dell'imponente stazza fisica e del placido carattere. Al pensiero del fratello più grande si allinea quello del secondogenito Massimo, l'"ariete" del trio offensivo, portato nella Città del Parco dal team manager Modesto Mangieri: "Lotteremo alla pari tutti e tre per guadagnarci un posto in squadra, ma alla fine non sarà importante chi giocherà di più e chi meno, perché il nostro obiettivo principale è che la Gelbison riesca a conquistare la serie D. Vero è che, solitamente, i campionati li vincono le squadre con l'attacco più forte, ma per riuscirci non possiamo prescindere dall'aiuto degli altri compagni di squadra". Anche Luigi, il "killer dell'area di rigore", sprizza felicità da tutti i pori: "Non vedo l'ora di iniziare la preparazione e di giocare al fianco dei miei fratelli. Sarà un'esperienza speciale, che speriamo duri fino alla fine della stagione. Tutti e tre, infatti, sognamo di conquistare finalmente qualcosa d'importante giocando tutti insieme, e riuscire a portare Vallo in serie D sarebbe la gioia più bella da immortalare nel nostro album di famiglia!". All'unisono, infine, concordano su un punto essenziale per quanto concerne la nuova avventura nel cuore del Cilento: "Vincere non è mai facile, ma i dirigenti della Gelbison stanno costruendo davvero una squadra competitiva, composta da calciatori di valore assoluto ed abituati a vincere. Giocare al fianco di gente affermata sarà uno stimolo in più per tutti. Inutile quindi nascondersi dietro a un dito: siamo tra le favorite per la vittoria finale, ma è necessario rimanere umili e compatti per centrare l'Interregionale, perché la concorrenza è sempre agguerrita, soprattutto quando rappresenti la squadra da battere".  Alfonso Stile (Il Mattino)

 

               Inizia la settimana decisiva In arrivo Mercurio e Campagna

SCAFATI. Dovrebbe essere la settimana dei primi acquisti in casa Scafatese, almeno secondo il programma di massimo stilato dal presidente Enzo Cesarano in sintonia con il diesse Sisto Vitiello e con l'allenatore Giampiero Nocera. La serie di incontri, trattative e accordi sulla parola delle scorse settimane si tramuterà insomma in primi accordi veri con l'avvicinarsi dell'apertura ufficiale del mercato dilettanti, fissata all'1 luglio. Due su tutte le trattative che appaiono in dirittura d'arrivo. La più importante riguarda il trequartista angrese Maurizio Mercurio, classe '83 e grandissime chance di diventare l'erede dell'ormai ex capitano Antonio Infante per caratteristiche e per posizione in campo. Per Mercurio si parla di accordo vicinissimo dopo gli incontri dei giorni passati. L'anno scorso Mercurio è stato tra i protagonisti della bella stagione del Sapri e in precedenza ha vestito, sempre in serie D, le maglie di Terzigno e Angri dopo il debutto da ragazzino terribile in Promozione con l'As Angri. Quasi fatta anche per l'esperto portiere Ulderico Campagna, destinato a giocarsi con il promettente e già collaudato baby dell'85 Ingenito la maglia numero uno. Gli addetti ai lavori lo indicano come sprecato in Eccellenza e degno di serie D, Nocera lo conosce bene per averlo avuto a Gragnano nella prima parte della scorsa stagione. Tra i giovanotti dell'85 e dell'86 da inserire in organico, il più vicino all'accordo è l'esterno di fascia Sgambati, messosi in luce nell'annata di Eccellenza da poco archiviata con l'Eclanese. Per le altre caselle da riempire, per la maglia da centravanti pole position per Monaco (Boys Caivanese) e Montaperto (Ercolano), seconda fila per Tortora (Cavese) e Mazzeo (Puteolana). In difesa resistono le voci su Allocca (Pomigliano) e Balestrino (Calcio Potenza).
  Il Mattino

 

               Real Ortese: iniziata la caccia grossa a Ferrara.

Orta di Atella: Per la prossima campagna di rafforzamento tutto, o quasi, ruoterà intorno alla felice scelta dei dirigenti nell’arricchire il parco giocatori con gli under di buona qualità. Infatti, per la prossima stagione sarà d’obbligo per le partecipanti ai campionati di Eccellenza e Promozione, schierare in campo al meno un 85’ e ben due 86’ In virtù di questo per il prossimo campionato, il sodalizio azzurro si aspetta risposte importanti dai propri gioielli del vivaio. Per il resto dovrebbero essere confermati molti dei giocatori di spicco come Tranquillo, Mozzillo, Sorvillo, oltre al gigante buono della difesa Marco Angeloni, tutti giocatori che hanno rappresentato la spina dorsale della squadra nelle ultime stagioni. Intanto, sembrerebbe iniziata da parte del gruppo atellano la caccia a Nicola Ferrara, infatti, il bomber del Succivo caso mai dovesse in futuro svestire la maglia azzurra ci sarebbe già pronta un’offerta del direttore sportivo della Real Ortese Michele Aletta, per portare il gioiello succivese dieci reti nell’ultimo campionato di Eccellenza ad esibirsi al S.Giordano. Tuttavia, messo ha segno il primo colpo con l’ingaggio di Crescenzo Perfetto come nuovo tecnico della formazione atellana, la Real Ortese è tutto concentrata sul mercato. La quale campagna di rafforzamento dovrebbe far fare quell’ulteriore salto di qualità tanto auspicato dal sodalizio atellano. In tal senso, il gruppo atellano in queste ore è attivissima su vari fronti di mercato, infatti, il d.s. Aletta, sta facendo il possibile per accontentare il proprio allenatore. Intanto secondo le solite voci bene informate, proseguirebbero silenziosamente le trattative per portare Nicola Ferrara, bomber del Succivo, a sposare la causa della Real Ortese.  Carmine Mitrano

 

               Casertana, attacco da rivoluzionare

L’attacco è completamente da ricostruire. Gli addii di Parma, vicinissimo alla Pro Vercelli, dell’argentino Suarez, nel mirino della Paganese, e di Direnzo impongono alla Casertana scelte di mercato ben precise. Ma il rischio è di dover rivoluzionare anche gli altri settori a prescindere dai discorsi legati a un eventale ripescaggio in C2. Con quasi tutti i calciatori che Onofrio Barone ha indicato nella lista dei riconfermabili, infatti, non è stata trovata ancora l’intesa. Il problema è soprattutto di natura economica ma più che l’ingaggio è il pagamento delle spettanze arretrate il pomo della discordia. Il termine del 15 giugno, indicato pubblicamente dalla società, è slittato. Da qui malumori e frizioni che rischiano di costringere anche il diesse Sepe e Barone (ma resterebbe se non saranno riconfermati i calciatori da lui indicati?) a rivedere le strategie di mercato che inizialmente prevedevano il potenziamento del parco giovani, la rifondazione dell’attacco e l’innesto di pochi elementi.
I rossoblù in odore di riconferma, d’altronde, sono stati chiari. Giovanni Piemonte, corteggiato anche dall’Avezzano di cui è diesse l’amico Pitarone, da giovedì, ovvero da quando lasciò il «Pinto» con il broncio, non ha più sentito i dirigenti. «Mi è stato detto - dice il centrocampista - che ci saremmo visti con il presidente tra lunedì e martedì. Adesso attendo questi due giorni, poi se non sentirò nessuno o se non dovessero essere rispettati i patti di circa due mesi fa mi sentirò libero di trovare un’altra collocazione. Il 15 giugno le vecchie spettanze non sono state saldate». In sintonia anche il centrocampista, e all’occorrenza jolly difensivo, Donato Amato, che piacerebbe anche al Marcianise. «Adesso bisogna decidere il da farsi - dice il calciatore casertano che ieri ha incontrato nuovamente Sepe - resterei volentieri anche perché avrei la fortuna di giocare per la squadra della mia città per cui ho sempre tifato. Ma prima, di trovare l’accordo, la società deve pagarmi le spettanze arretrate. Finora ho ascoltato solo chiacchiere».
Incerto il futuro anche di Francesco Chietti, contattato, tra l’altro, pure da Juve Stabia e Marcianise. «Non so ancora cosa accadrà - dice il trequartista napoletano - per il momento è tutto fermo. Ho avuto un incontro con Sepe ma se non si risolvono certe situazioni, tra cui il pagamento degli arretrati, e se non si dovesse allestire una formazione competitiva come quella dell’ultimo campionato non posso parlare di futuro con la Casertana anche se sarei molto orgoglioso di continuare a giocare in rossoblù. Adesso aspetto l’incontro con Di Mascio». E l’incontro con il presidente, che potrebbe risultare decisivo, lo attendono anche i difensori Catello Mari, appetito da club di C, e Massimiliano Raucci, l’esterno destro Giovanni Sannazzaro e gran parte dei giovani, in primis Matteo Della Ventura. Per l’attacco, ai nomi di Ingenito e Romano, che attende che sia definita la questione relativa alla comproprietà tra Benevento e Palmese prima di risentire Sepe, si sono aggiunti anche quelli di Astarita e Sparacio  ANDREA FERRARO da il Mattino

 

               Sarnese: In società arriva D'Angelo

SARNO. Un nuovo acquisto per l'Ippogrifo Sarnese ma non si tratta di calciomercato. Si tratta invece di un altro ingresso di spicco in società. Il nome nuovo è quello dell'ingegnere Raffaele D'Angelo, coinvolto con entusiasmo nell'atto secondo del tentativo di rilancio in grande stile del calcio a Sarno. D'Angelo ha confermato tutto nella riunione di sabato pomeriggio. Si unisce al presidente Giuseppe Napoletano e al già ricco cast di figure dirigenziali: Alfredo De Filippo, Antonio Di Giorgio, Ferdinando Adiletta e Giosuè Squillante. Arriverà una mano ulteriore da uno sponsor di una certa importanza, situazione quest'ultima già definita nei dettagli ma non ancora ufficializzata. Lo stesso Antonio Di Giorgio, direttore generale, conferma l'importanza delle due novità: «Con D'Angelo la società diventa ancora più forte sotto tutti gli aspetti mentre l'arrivo di un nuovo sponsor ci consente di continuare a portare avanti un programma con qualche ambizione per la stagione di Eccellenza 2004-2005». Proseguono intanto le trattative per dare a mister Gigi Squillante le pedine richieste. Uno dei due nuovi centrali difensivi dovrebbe essere l'angrese Enzo Criscuolo, più volte contattato. Per il suo partner, tanti i nomi in circolazione: l'altro angrese Smaldone (Angri), il vecchietto terribile Aliperta (Vico Equense), l'emergente Esposito o il collaudato Coppola (Agropoli). Continuano i sondaggi per due centrocampisti importanti: in pole position sempre Belmonte e Sbrizzo, più la novità Riccio (Baiano) e l'altro nome ricorrente di Granata (Saviano). Per l'attacco è in via di definizione l'accordo con il nocerino Mimmo Fortino, l'anno scorso prima a Gragnano e poi a Baronissi. Piace De Falco (ex Battipagliese) e il sogno si chiama Stellato (Agropoli). In sospeso, per il fronte d'attacco, la situazione di Gilberto Vaccaro. Confermato dalla società e dal tecnico, non ha rinunciato alla sua facoltà di richiedere lo svincolo. Nulla di compromesso nel rapporto perché lo stesso Vaccaro ha ribadito che resterà a Sarno con piacere pur esercitando la facoltà di svincolo. Solo che a questo punto l'Ippogrifo ha deciso di guardarsi intorno prima di definire al cento per cento la composizione del nuovo attacco.  da il Mattino

 

              CALCIO. CAMPIONATO DI PROMOZIONE
Il Paolisi cerca un campo per giocare le sue partite interne
Si pensa all’impianto di Airola. Campagna acquisti, i dirigenti pronti ad accontentare mister Izzo

La ricerca di un campo sportivo per giocare le partite casalinghe; l'allestimento della formazione categoria juniores; i primi movimenti di calcio-mercato. Sono i prioritari adempimenti concreti, che il Paolisi si appresta ad effettuare, per partecipare al prossimo campionato di promozione.
Il problema della individuazione dello stadio del resto è comune anche ad altre formazioni, tenuto conto delle normative sulle sicurezza che ormai non consentono di poter utilizzare impianti non ritenuti agibili e quindi con la massima garanzia di tutela per gli spettatori e per gli atleti. Peraltro, la conquista del diritto di iscrizione a questo torneo, rappresenta un traguardo storico per il sodalizio calcistico caudino, che precedentemente non era mai riuscito a raggiungere tale lusinghiero traguardo.  Il primo problema da affrontare e risolvere, è relativo al terreno di gioco per disputare le gare interne; infatti, il locale impianto sportivo non è idoneo per gli incontri di promozione. Di conseguenza, la scelta della dirigenza del Paolisi si è indirizzata verso la struttura calcistica della vicina Airola.
Per quanto concerne la partecipazione alla competizione juniores, come è noto essa è obbligatoriamente prevista anche per le squadre iscritte al campionato di promozione. Quindi, la società caudina non può sottrarsi a tale impegno; pertanto, si è già all'opera per provvedere alla composizione dei quadri tecnici, su cui fondare la compagine giovanile della menzionata categoria, da cui, inoltre, dovrà essere impiegata nella formazione titolare la quantità di elementi secondo il vigente regolamento.
Contestualmente, sono state individuate le linee programmatiche da attuare in sede di calcio-mercato, per soddisfare le indicazioni formulate da Giuseppe Izzo, allenatore confermato alla guida del Paolisi. Izzo ha richiesto l'integrazione del preesistente organico di calciatori con due nuovi elementi, da inserire alla perfezione nel già collaudato telaio, con l'obiettivo della tranquilla permanenza in promozione. Fra gli argomenti da definire, la posizione del portiere Luigi De Lucia, ottenuto in prestito dal Real Airola; a tale proposito, l'estremo difensore avrebbe già espresso la propria volontà di restare nel Paolisi, in cui è considerato fra gli atleti più qualitativi.  MICHELE DI MAINA da il Mattino

 

              La Rinascita pensa in grande: Acquistato Sciarappa. «Vogliamo l'Eccellenza»

CAMPAGNA. Dopo tre tentativi andati male e caratterizzati da piazzamenti d'onore, riparte in anticipo e con grandi ambizioni l'ennesimo assalto della Rinascita Campagna all'accesso in Eccellenza. Stavolta il presidente Biagio Pagano ha dato mandato ad un esperto conoscitore del calcio dilettantistico di allestire una squadra capace di primeggiare. L'esperto si chiama Sergio Caputo, un curriculum di tutto rispetto impreziosito dalla recente vittoria in Promozione Basilicata del Ferrandina da lui costruito. Preso come mister Tonino Maiorano, l'anno scorso alla guida della Pro Ebolitana nella prima parte della stagione, l'acquisto boom ha riguardato la maglia numero dieci. L'arrivo di Sandro Sciarappa è di quelli in grado di sbalordire tutti gli addetti ai lavori. Due anni fa con le sue giocate d'autore e coi suoi gol, su azione e soprattutto su punizione, ha portato il Melfi in C2 Caputo spiega così l'arrivo di Sciarappa: «Sandro ha accettato la Promozione perché ci conosciamo ormai da tantissimi anni. Ovviamente sono stati importanti per fargli dire di sì anche i programmi prospettagli dal nostro presidente che vuole l'Eccellenza». In mezzo al campo conferma per il capitano Massimo Mastrangelo, altro big per la categoria e per i trascorsi personali. Nelle retrovie torna Fiorillo, difensore centrale reduce dalla buona esperienza in Eccellenza con l'Ippogrifo Sarnese. Nei prossimi giorni previste altre novità importanti sul fronte acquisti. Sarà intensificato il lavoro di mercato sui giovani '85 e '86. Il presidente Pagano ha chiesto al suo collega Enzo Cesarano della Scafatese la disponibilità per qualche ragazzino interessante.  da la Città

 

               Bizzarro: «Il Marcianise merita già la C2»

 Idee chiare, entusiamo a mille, progetti ambiziosi, piena fiducia nei suoi collaboratori. Salvatore Bizzarro, 42 anni, napoletano, imprenditore, passione per il calcio coltivata sin da giovane (ha giocato anche con i dilettanti del Torrecuso), impegno nella politica (è capogruppo consiliare della Margherita), sogna il Real Marcianise in C2. Il suo progetto, studiato a tavolino con il padre Floridante (il presidente della società) e con il responsabile dell’area tecnica Giovanni Pasquariello, fa leva su un modello che ha regalato grosse soddisfazioni nell’attività di famiglia, che spazia dal trasporto internazionale e dalla distribuzione di generi alimentari all’affitto di capannoni nella zona industriale della città dove il padre, originario di Paupisi, centro del Beneventano, arrivò nel 1973 («abbiamo trasformato l’area in una sorta di primo interporto privato», dice con un pizzico di orgoglio).
I primi passi sono stati la trasformazione da associazione sportiva a società per azioni e i cambi della denominazione in Real Marcianise e dei colori sociali che adesso richiamano quelli della città: il giallo, il verde e il rosso. Poi ha predisposto tutta la documentazione per la domanda di ripescaggio in C2 da presentare giovedì, dopo aver battuto il record, come gli hanno fatto notare a Roma, di essere stato il primo dirigente a formalizzare l’iscrizione in D. Una volta messa a punto la macchina organizzativa della società l’attenzione di Bizzarro si è spostata nuovamente sull’aspetto tecnico dopo gli acquisti effettuati con largo anticipo di elementi del calibro di Poziello e De Rosa. L’ultimo colpo messo a segno, dopo aver detto addio a Biagio Natale («sono contento che abbia già trovato una sistemazione, con lui si è sempre lavorato bene»), è di quelli che nell’ambiente hanno fatto rumore: l’ingaggio di Luigi Boccolini, un mago delle promozioni, che nella stagione appena conclusa ha vinto i play off di D con la Vigor Lamezia. Bizzarro punta su di lui per impostare progetti futuri, anche in C. Il patron, che ufficialmente non riveste cariche all’interno della società, è soddisfatto dell’operazione ma rende il merito a Pasquariello. «Il colpo è il suo - dice - ci siamo garantiti il top. Sono contento perché Boccolini ha scelto innanzittutto la famiglia Bizzarro più che la città non avendo Marcianise grosse tradizioni calcistiche a eccezione della parentesi Rifo Sud dell’allora presidente Buonpane. Ha accettato la nostra scommessa. So che ha un carattere forte come il mio ma ciò non mi preoccupa: l’intelligenza servirà a creare una forte sinergia». E i programmi? «Credo che abbiamo tutte le carte in regola per la C2 ed è per questo che abbiamo presentato la domanda di ripescaggio. Nell’immediato futuro bisognerà risolvere anche il problema dello stadio con la realizzazione di uno nuovo. Ho dato dei suggerimenti ma ora tocca alle istituzioni muoversi. Oggi gli impianti, con campi rigorosamente in erba senza dunque il ricorso al sintetico, dovrebbero essere concepiti secondo il modello inglese con spazi riservati anche alle attività commerciali». Ma su quali acquisti si punterà? Sono circolati anche i nomi di Ingenito e Castiglio. «Voglio puntare su elementi con i quali impostare programmi biennali. Ingenito è fortissimo ma ha 34 anni e per questo è difficile fare certi discorsi. Con Battaglia non ho vissuto una bella esperienza. Un giocatore come Castiglio, che Boccolini conosce bene, invece, lo acquisterei volentieri e di corsa». E la Casertana? Nel prossimo campionato, sempre se giocheranno in D, entrambe le squadre punteranno alla promozione. «Sarà una sfida avvincente ma non c’è nessuna rivalità. Ho preferito fare calcio a Marcianise perché la ritengo la mia città di adozione. E poi se esistono due realtà importanti ne gioverà il movimento calcistico di tutta la provincia. Ed è anche per questo che punteremo a creare sinergie con le scuole calcio che lavorano sul nostro territorio».
Infine, un’ultima scommessa: «L’anno prossimo allo stadio entrerà solo chi acquisterà l’abbonamento. I biglietti non saranno in vendita. Chi ha fiducia in noi lo dimostrerà sottoscrivendo le tessere». ANDREA FERRARO il Mattino

 

               ECCELLENZA – MERCATO ALLENATORI

LA MANNA E’ CORTEGGIATO DA TRE FORMAZIONI

Con il trascorrere dei giorni, si vanno sempre più delineando le panchine per quanto concerne il campionato di eccellenza. Negli ultimi giorni, nel frattempo, attorno a Vincenzo La Manna, si sta scatenando una vera e propria bagarre. Il difensore di Visciano, dopo una lunga carriera professionistica, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. I suoi precedenti in serie C, sono di tutto rispetto. Nelle ultime stagioni, l’ormai ex difensore partenopeo, ha militato nei massimi campionati regionali. Nell’ultima stagione ha indossato la casacca del Baiano. Ed è proprio la formazione del mandamento, la prima società a offrirgli la prima panchina della carriera (prima, perché non la otterrà in qualità di giocatore – allenatore, come due anni fa proprio alla guida della formazione granata, per soli pochi mesi). A quanto pare, la posizione del mister della salvezza dello scorso anno, Vincenzo Castaldo, non appare tanto tranquilla. Su chi allenerà la formazione granata, lo si deciderà anche tenendo in considerazione dei prossimi scossoni societari. Infatti, il presidente Acierno, ha deciso di farsi da parte. Al momento, è in trattative con un gruppo locale, ma la trattativa è destinata a protrarsi per le lunghe, e quindi è facile ipotizzare che ci saranno anche ripercussioni per quel che concerne il piano di rafforzamento per la prossima stagione. Tornando a La Manna, c’è da registrare anche l’interessamento di altre due formazioni, pronte ad effettuare ponti d’oro pur di arrivare all’ex calciatore. La prima società interessata a La Manna, è il Cicciano, che ha pensato all’ex difensore del Baiano per rimpiazzare il sicuro partente Giovanni Renna, che nelle ultime due stagioni, proprio a Cicciano ha conquistato due promozioni, portando prima la squadra in eccellenza, e successivamente, l’anno dopo in eccellenza. Quest’anno, molto probabilmente, andrà ad allenare altrove. Per quanto concerne l’ipotesi legata a La Manna, c’è da dire, che si attende una risposta del diretto interessato, che ha annotato sul proprio taccuino, l’ennesima offerta. Stavolta, si tratta del Saviano. La formazione napoletana, appare scontato, si separerà ufficialmente da Ambrosino. Nelle scorse settimane si era seguita la pista che conduceva a Vatieri, il tecnico del Quadrelle, ma nelle ultime ore, sono in ascesa le quotazione di La Manna. Per tutte e tre le società, la scelta di ingaggiare La Manna, rappresenterebbe una vera e propria garanzia. Data per scontata la propria vena con il calcio, dalla sua, ci sarà anche l’ esperienza, sicuramente da vendere, che, nel corso della stagione, e in un campionato di eccellenza, non potrà certamente mancare. Al momento, per La Manna le ipotesi sono tre, ma non è da escludere che nelle prossime ore, o soprattutto nei prossimi giorni, non ci si faccia viva qualche altra formazione che decida di avvalersi delle proprie attitudini.  Giuseppe Guerriero

 

               SCARANO E MONTAPERTO AL VICO EQUENSE

VICO EQUENSE - Luca Scarano e Sasà Montaperto. Questi i nomi dei due bomber che vestiranno la maglia del Vico Equense nel prossimo campionato. La trattativa con i due calciatori, entrambi pezzi pregiati del mercato richiesti da un po’ tutte le squadra dall’eccellenza alla serie D, sono state condotte e concluse da Tonino Simonetti. Il direttore sportivo vicano aveva promesso nomi importanti. Giocatori di qualità ed esperienza capaci di trascinare la squadra vicana verso la promozione. Detto fatto.
Luca Scarano, capocannoniere del torneo lo scorso anno, è stato uno dei maggiori artefici della promozione della Scafatese realizzando 24 reti. Sasà Montaperto, invece, proviene dall’esperienza con l’Ercolanese. Dieci reti realizzate, ma tutte pesanti e determinanti per la salvezza della squadra del presidente franco Suarino.
I loro nomi si aggiungono a quelli di Sasà Ferrante, fantasista del Montoro nella passata stagione –per lui dieci reti realizzate- e del suo compagno di squadra Pietro Esposito, portiere esperto e richiesto da molte società.
Una campagna acquisti, quindi, all’insegna dei grandi nomi. “Non è solo il nome che conta –spiega il ds Tonino Simonetti. Ho deciso di puntare su questi giocatori perché ho molta stima di loro. Li osservo da tempo è sono convinto che possano dare un grande contributo alla nostra squadra. Comunque puntiamo molto anche sui giovani. Abbiamo ragazzi come Iervolino, Pinci, Esposito, Canigiani e Cozzolino, che hanno qualità da vendere e che saranno determinanti nel corso del campionato”.
Ma la campagna acquisti è tutt’altro che finita. “La squadra non è ancora completa –spiega il presidente vicano Ciro Ferraro- siamo a buon punto ma serve ancora qualche rifinitura. La rosa per il prossimo anno deve essere in grado di affrontare due competizioni importanti: Coppa Italia e campionato. Uno dei due obiettivi, o entrambi, devono essere centrati, per questo rinforzeremo ancora una rosa già di per se più che competitiva”.
La formazione guidata da Mr Giovanni Renna, successore di Macera, avrà quindi l’obbligo di centrare almeno uno dei due risultati. “Vincere non è una cosa che ci spaventa, spiega il tecnico di Cicciano- anzi. Ho scelto di venire a Vico proprio perché motivato dagli obiettivi della società. Vengo da due promozioni consecutive e farò di tutto per ottenere la terza”.
da Calciocampania

 

               Real Marcianise Calcio

Ufficializzato nel fine settimana il successore di Biagio Natale sulla panchina casertana, il nuovo tecnico sarà Luigi Boccolini. Ex calciatore di Napoli e Catanzaro, l'allenatore nativo di Porto Recanati (AN) ha guidato nella passata stagione la Vigor Lamezia con la quale ha ottenuto la vittoria dei play-offs. Insieme a Boccolini definito anche l'organigramma tecnico con Tiziano Montefusco allenatore in seconda, Euro Baracchi preparatore atletico, Adolfo Cerilli preparatore dei portieri. Cambieranno anche i colori sociali che dal bianco e azzurro diverranno gallo, rosso e verde.  Redazione

 

               Il Succivo riabbraccia… Papa.

Succivo: Che in questo particolare periodo se ne sentono un po’ di tutti i colori è decisamente fuori discussione. Ma che un allenatore dopo nemmeno quarantotto ore dopo essere stato presentato alla stampa e tifoseria dalla società, faccia un clamoroso dietrofront per rassegnare le proprie dimissioni questa è veramente bella. Precisamente è quello che è successo a Succivo, con la locale società calcistica ed il neo allenatore Roberto Papa. Le due parti, in divergenza per questioni tecniche, almeno per quanto è trapelato dall’ambiente biancoazzurro, costringevano Papa a dimettersi come responsabile tecnico della formazione atellana. Ad ogni buon conto, alla fine tutto sembra essere stato riportato alla normalità, grazie all’intervento del primo tifoso del Succivo il patron Di Costanzo. Sedendosi al tavolo delle trattative, le due parti in causa hanno comunque trovato un nuovo è tacito accordo, tant’è che le dimissioni di Papa sono subito rientrate. Quindi, si tratterebbe di uno spiacevole equivoco quello tra l’ex allenatore del Capua e Gricignano e la società capitanata dal presidente Di Costanzo. Dunque, dopo un lungo incontro avuto con esponenti del gruppo dirigente succivese, Papa a detto sì, abbracciando così nuovamente la causa del Succivo. Papa subentra in panchina a Renato Baldassarre cui va lo stesso il merito di aver condotto la formazione atellana alla salvezza nel massimo campionato regionale, nonostante il tecnico frattese sia sopraggiunto nella conduzione tecnica a campionato già in corso. Quindi, dopo Aniello Di Marsilio, Silvestro Di Vilio e Crescenzo Perfetto, il Succivo ripone le proprie speranze di ben figurare nel prossimo campionato di Eccellenza dando fiducia ad un altro trainer locale.  GAETANO MOLARO

 

            Cambio di denominazione

Il Giovane Recale, formazione casertana di Promozione dopo aver trasferito il titolo a Santa Maria Capua Vetere ha provveduto anche al cambio di denominazione. Il nuovo sodalizio si chiamerà Real Gladiator 1924.   Redazione

 

            CARDITO

Quello che sta per nascere è il Cardito dei sogni. Bruno Fortunato, patron del Boys, non sta lesinando sforzi per allestire una squadra che faccia un sol boccone del prossimo torneo di Promozione. Già annunciati gli acquisti di Giovanni Salzano, ex-bomber del Casaldiprincipe, e di Vincenzo Antonucci, centrocampista provenienti dall’Atripalda, il club carditese riserva ancora nuove sorprese. Sì, perchè quel genio del mercato che risponde al nome di Mario Illuminato, diesse del Cardito, è pronto a tirare nuovi conigli dal cilindro. Dunque, un Boys Cardito che merita la palma di regina del mercato. E’ lo stesso dirigente napoletano ad annunciare i prossimi acquisti del sodalizio carditese: “Stiamo lavorando per offrire al nuovo tecnico una squadra che possa competere con le migliori. A giorni annunceremo altri nuovi acquisti. Si tratta di Lorenzo Formisano, un difensore che due anni fa vinse il campionato a Cicciano. Di Umberto Giglio, difensore del Casladiprincipe, e di Giovanni Pozone dalla Fiamma Sangiovannese”. A ribadire il pensiero del dirigente carditese è il neo tecnico Enzo Pascucci, il quale racconta le sue sensazioni: “Gli obiettivi sono chiari. In un paio di anni vogliamo puntare ad una buona Eccellenza. Quest’anno cercheremo di scalare la Promozione, anche se ci ritroveremo a giocarcela con avversarie ostiche come il Quarto e la Libertas Stabia”. Un ritorno di fiamma quello di Pascucci che già due anni fa allenò il Cardito con notevoli risultati: “Sì, non vedo l’ora di cominciare. Il cammino è lungo e c’è molto da lavorare. Non escludo che la società riservi qualche altra sorpresa. La rosa è completa, ma se dovesse arrivare qualche giocatore capace di farci compiere il salto di qualità non gli sbatteremo di certo la porta in faccia”    Giovanni Lattaro

 

               CICCIANO

E’ stato il cuore pulsante del Cicciano. L’anima della squadra che ha trionfato nella passata stagione facendo sognare il caloroso pubblico del “Magnotti”. Stiamo parlando di Massimo Di Gaeta, capitano e uomo simbolo della squadra partenopea, il quale è pronto a giurare fedeltà alla squadra di Ginevro Gomiero. Una fedeltà che, però, rischia di essere messa a dura prova da una serie di fattori che lo stesso Di Gaeta è pronto a raccontarci: “Il presidente mi ha già fatto sapere che è pronto a riconfermarmi. Sono molto lusingato da tutto questo, perchè sono uno fra i primi a cui è stato chiesto di rimanere. Purtroppo, il mio lavoro rappresenta un ostacolo non indifferente per la mia permanenza in Eccellenza. La categoria superiore richiede uno sforzo maggiore in termini di allenamenti e io non so fino a che punto posso rischiare di comprommettere il mio lavoro. Anche se il presidente mi ha già offerte garanzie in questo senso”. Intanto sabato è prevista una riunione fra la dirigenza e lo stesso Di Gaeta, il quale riprende a raccontare: “Sì, nel week end è previsto un incontro per stabilire i dettagli della mia permanenza a Cicciano. I tifosi stiano tranquilli perchè io do la mia priorità al Cicciano, ma non voglio che la mia situazione alla lunga pesi sulla squadra. Il presidente Gomiero ha intenzione di allestire una signora, inoltre io ho intenzione di tornare a misurarmi con l’Eccellenza perchè è da un po’ di anni che non disputo quel campionato. Sono sicuro, ma non voglio essere presuntuoso, che con l’esperienza acquisita nel corso del tempo posso ancora dire la mia nella categoria”. Ma Di Gaeta, oltre che dal Cicciano, potrebbe essere attratto dal canto di altre sirene. Tante le squadre che sembrano strizzare l’occhio al fantasista biancorosso, come lui stesso afferma: “Sì, sto valutando un po’ di richieste. Ho avuto contatti con l’Afragolese e con il Ponte, ma fare l’Eccellenza lì costituirebbe lo stesso un problema per i motivi di lavoro che ho descritto prima. Per quanto riguarda la Promozione, mi hanno cercato sia il Serino che il Carotenuto ma, al momento, preferisco aspettare una risposta dal Cicciano” Giovanni Lattaro

 

               E Natale si accasa al Gladiator

Sarà Biagio Natale il nuovo allenatore del Gladiator del duo Alfonso Salzillo-Ovidio Gadola. Ieri pomeriggio, infatti, l’ex tecnico del Marcianise ha raggiunto l’accordo con i dirigenti sammaritani dopo circa un mese di corteggiamento da parte della nuova cordata nerazzurra. Nelle ultime ore la trattativa sembrava destinata ad arenarsi ma la mediazione del presidente Salzillo è riuscita ad assicurare alla compagine di Santa Maria Capua Vetere uno dei migliori allenatori in circolazione. Intanto, si attende la decisione del Comitato regionale campano che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di ripescaggio in Eccellenza.   iv.ma.  da il Mattino

 

               IL MERCATO DEL MARCIANISE

Marcianise. Il primo tassello della nuova stagione del Real Marcianise è ormai stato collocato con un colpo a sorpreso: l’ingaggio dell’allenatore Gigi Boccolini. Adesso l’attenzione sarà rivolta al mercato anche se la dirigenza attende l’arrivo a Marcianise del tecnico per mettere a punto le strategie. «Non sappiamo ancora – dice il responsabile tecnico Giovanni Pasquariello – quando arriverà l’allenatore. Ci stiamo già organizzando ma penso ci vorrà ancora qualche giorno». In ogni caso, anche nei giorni scorsi, il patron marcianisano Salvatore Bizzarro ha fatto capire che l’organico dello scorso campionato è ottimo per la categoria anche se ovviamente va potenziato.
In ogni modo Boccolini potrebbe anche avere la possibilità di far approdare a Marcianise qualcuno dei giocatori avuti alle sue dipendenze e di cui si fida. Sui nomi ovviamente c’è il massimo riserbo ed è ancora presto perché le indiscrezioni comincino a circolare. «È ancora prematuro fare nomi: bisogna prima parlare col nuovo tecnico e vedere come la pensa. Per il momento possiamo solo essere soddisfatti di aver portato a Marcianise un allenatore che è sicuramente il top che il mercato possa offrite e al quale diamo il benvenuto in una famiglia e in un’azienda importante».
È probabile che la società marcianisana punti anche quest’anno sul giovane portiere Giuseppe Della Corte, mentre è da valutare la posizione del baby Casapulla, sulla cui riconferma ci sarebbero dei dubbi. Negli ultimi giorni lo staff tecnico ha valutato sul campo le qualità del giovane Russo, classe ’86, ma pare sia ancora alla ricerca di un giovanissimo di qualità. Per la difesa, ferma restando la necessità di almeno un altro centrale di esperienza (il tecnico, a questo punto, potrebbe anche scegliere di affidarsi a Tiberio Ancora, con il quale ha vinto tre campionati di serie D e che ha voluto anche lo scorso anno a Lamezia), la società avrebbe già scelto di puntare su Ciano, Masturzo, Barbato, Gallo, Ucciero e Murolo. In odore di riconferma anche i centrocampisti Longobardi, Lepore, Caruso, Piscitelli, Corsale, Romaniello e Romano, ai quali va aggiunto il neo acquisto De Rosa. Di nuovi arrivi per il settore al momento non si parla anche se negli ultimi giorni sono stati visti in prova al «Progreditur» i giovanissimi Brillante e Rinaldi. Piacerebbe, però, Amato della Casertana. Per l’attacco, scontate le riconferme di Mariniello e Pegno e l’acquisto di Poziello, c’è una ridda di voci che portano ai nomi di Ingenito e Sibilli (Parma andrà a Vercelli, in C2). Si parla anche dell’argentino Castiglio, appetito in B e C, e di Montanaro del Vigor Lamezia   ENZO RESTIVO  da il Mattino

 

               Vico Equense: Renna il nuovo tecnico

VICO EQUENSE - Giovanni Renna, ex Cicciano, dovrebbe essere il nuovo tecnico del Vico Equense. La società azzurro-oro è in trattativa con il giovane allenatore che ha vinto proprio a Cicciano l'ultimo campionato di Promozione (girone C), portando a termine un doppio salto dalla Prima Categoria in due stagioni.
Per la panca vicana restano ancora in lizza anche Franco Fabiano (ex Agropoli) e Mimmo Citarelli (ex Asc Volla), ma come detto Renna rimane il favorito. la società, attrverso il massimo dirigente Ciro Ferraro, ha assicurato che entro la fine di questa settimana sarà ufficializzato il nome del nuovo allenatore. Per quanto riguarda il calcio mercato in casa Vico Equense, dopo l'arrivo di Sasà Ferrante (cen) e Pietro Esposito (por)dalla Teoreo Montoro, alla squadra del presidente Ciro Ferraro manca ancora qualche tassello. Resta da chiudere ancora il reparto offensivo che, orfano di Inserra e Santaniello, dovrebbe essere affidato a due calciatori di esperienza e di categoria superiore. Sui possibili nomi, però, il direttore sportivo Tonino Simonetti mantiene assoluto riserbo. Chiuso l'attacco resterà da colmare il vuoto lasciato da Andrea Di Pietro, sempre più vicino ad emigrare verso categorie superiori, in un centrocampo quasi certamente retto dalla regia del riconfermato Ciro Manzo e dalla voglia di emergere del giovane Raffaele Pinci, giocatore classe ‘85 protagonista di un campionato di alto livello nella stagione da poco conclusa. Dubbi anche sul nome del difensore centrale che affiancherà capitan Ercole nella prossima stagione.  da Calciocampania

 

SOLOFRA:Esposito chiede garanzie per restare

Solofra. I dirigenti conciari intendono recitare una parte importante anche nel difficile campionato di serie D. Con queste premesse, il sodalizio irpino programma il futuro sotto la regia del direttore sportivo Tonino Russo e di Michele Luciano, dirigente storico del club solofrano. Oltre all'allargamento dell'assetto societario, il patron Scarano ha posto alla base del rilancio societario, la scelta della futura guida tecnica della squadra. Dirigenti, giocatori, tifosi, addetti ai lavori, vorrebbero ripartire con la riconferma del tecnico Pasquale Esposito a cui tutti attribuiscono gran merito della promozione, riconoscendogli grandi doti umane oltre che capacità tecniche.
«Ringrazio la dirigenza e i tifosi degli attestati di stima che mi hanno attribuito. Ma del mio futuro solofrano, a tutt'oggi, ancora non ho parlato con i dirigenti. È evidente - dichiara Esposito - che alla presenza di una più forte società e con un gruppo di calciatori di buon livello, non esiterei a guidare anche per il prossimo anno la squadra di Solofra, con l'obbiettivo di disputare un campionato tranquillo e senza sofferenze».
Anche sul fronte della squadra, tutto è fermo, Circola la voce che oltre cinque giocatori siano in procinto di lasciare il club irpino per accasarsi altrove.
Intanto in città tiene banco la questione relativa alle condizioni di agibilità dello stadio comunale Gallucci. A tal proposito, ieri sera, si è svolta una riunione operativa presso la sede comunale, alla presenza del sindaco Guarino. L'assessore allo sport Paolo De Piano ha assicurato ai vertici della società solofrana che da martedì scatterà la procedura per giungere all’appalto dei lavori di sistemazione dello stadio. TONINO IZZO  il Mattino

 

               BREVI DALLE  SQUADRE  CASERTANE

Real Aversa

Prende sempre più corpo l’ipotesi Eccellenza per il Real Aversa. Adesso per i casertani sognare la promozione non è più un sogno. Se fino a pochi giorni dalla conclusione del campionato pronunciare la parola Eccellenza appariva ai più proibitivo, oggi i tifosi normanni, alla luce degli ultimi avvenimenti, possono sognare con fiducia di disputare il prossimo torneo nella categoria superiore. Dopo la convocazione di De Novellis e Landolfo davanti alla Commissione Indagini, è stato il turno di Antonio Caso, dirigente dell’Aversa, il quale ha svelato alcuni episodi in merito alla partita motivo d’indagine (Teano-Gricignano, ndr). Il dirigente del Real ha raccontato di come al termine della partita fu contattato via telefono dall’ex-allenatore del Teano, Giuseppe Tabacchino, il quale gli rivelò di come lui fosse contrario alla sostituzione “incriminata”. In seguito, però, lo stesso allenatore del Teano sconfessò se stesso affermando di aver abbandonato la panchina a causa di un malore. Facile prevedere una pesante squalifica per l’ex-tecnico dei garibaldini. Alla luce di tutto ciò, è normale l’ottimismo del numero uno aversano, Salvatore Tanania, il quale si mostra fiducioso verso la decisione dell’Ufficio Indagini: “Tutto sta volgendo in positivo. Non posso che essere ottimista per come si stanno mettendo le cose. Credo che per il Gricignano le cose siano ormai segnate. Dopo l’audizione di Caso e del commissario di campo presente a Teano, il destino della società di Lettieri è appeso ad un filo. A questo punto soltanto Mago Zurlì può salvare il Gricignano da una fine certa”. Parole che suonano dure come pietre quelle del presidente aversano, il quale non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi di un ripescaggio: “Ad esser obiettivi, il ripescaggio sarebbe una sconfitta del calcio. Il Real Aversa ha vinto il campionato sul campo e non grazie ad un “cambio” sbagliato. Meritiamo la promozione diretta e passare in Eccellenza attraverso il ripescaggio non farebbe onore a chi gestisce il calcio in Campania”. Tanania, intanto, già sta mettendo a punto alcune mosse che potrebbero tornare utile in sede di mercato: “Ho già bloccato quattro-cinque giocatori che andrebbero a rafforzare l’ossatura dell’anno scorso. Se dovessimo restare in Promozione sarei il primo a fare un passo indietro, ma sono certo che questo non accadrà perchè la prossima stagione Aversa giopcherà in Eccellenza. Ho già ricevuto la disponibilità di alcune persone che contribuiranno in maniera attiva ai bilanci societari”.  Giovanni Lattaro

 

 Gricignano

A Gricignano è un continuo sussurrare di voci. Di detto e non detto. Allora, chi scrive è costretto a leggere fra le righe e ad interpretare il pensiero di chi si mostra disponibile a chiacchiere con lo scriba di turno. In questi giorni di impasse, nessuna voce ufficiale si è levata in difesa del club gricignanese. Nessun dirigente ha voluto spiegare la situazione che si sta vivendo nella cittadina casertana. Una situazione che i tifosi dei biancocelesti stentano a capire. L’immobilismo in seno alla società casertana dà adito alle voci più disparate. C’è chi parla addirittura della scomparsa del calcio giocato a Gricignano nel caso in cui il verdetto della Commissione Indagini si rivelasse negativo. E’ questa un’ipotesi che nessuno dei protagonisti della vittoria sul campo vuole prendere in considerazione. Sì, perchè in queste beghe fra presidenti a pagare sono soltanto i calciatori. E’ strano che, dopo la vittoria in campionato, nessuno si sia fatto vivo per ringraziare la squadra. Eppure, la dirigenza aveva promesso festeggiamenti e celebrazioni ad oltranza. E, invece, nulla. Solo silenzio. Un silenzio che i calciatori non sono disposti a sopportare. A prendere per primo la parola è la voce più autorevole dello spogliatoio gricignanese quel Salvatore De Novellis, capitano del Gricignano, che venerdì è stato ascoltato dalla Commissione Indagini: “E’ stata una pura formalità. Niente di che. Abbiamo la coscienza a posto e non temiamo nulla. Per quanto riguarda la società, non ho sentito di nessuno perchè sono stato fuori per due settimane. Credo, però, che i tempi si siano ormai ristretti e che bisogna darsi una mossa”. A seguire Edo Licciardi, fantasista dei biancocelesti, che dice: “Io continuo ad allenarmi perchè non voglio farmi trovare impreparato quando ricominceremo. Comunque, aspetto il Gricignano prima di prendere ogni decisione”. Infine, ecco cosa pensa Ernesto Andro, bomber dei casertani: “Non so se resterò. Ho molte offerte e tante squadre mi stanno cercando. Mi spiace, però, per la piega che hanno preso le cose”. Giovanni Lattaro

 

              Ariano: futuro nebuloso, Cutillo acquista  la Cavese

Ottavio Cutillo è ufficialmente il nuovo proprietario della Cavese. L'ormai ex patron dell'Ariano ha chiuso la trattativa con Della Monica. Cutillo lascia la formazione del Tricolle dopo due  stagioni, una scelta dettata soprattutto dalle numerosi incomprensioni, in una piazza che in lui non ha mai goduto troppe simpatie. Un futuro roseo per i metelliani, un avvenire nebuloso per la formazione della Valle Ufita. L'accordo tra le due parti è stato sancito nella mattinata di ieri. L'imprenditore avellinese, realizza quindi il suo sogno di entrare a far parte del calcio che conta. Dopo aver tentato invano nel 2000 di raccogliere l'eredità dell'Avellino da Sibilia, acquista la società gialloblù.  Tra oggi e domani Cutillo e Della Monica formalizzeranno il passaggio. L'operazione è costata all'ex numero uno biancoazzurro 600.000 euro, quante sono le spettanze dei falchetti nei confronti dell'erario.

Presidente allora possiamo confermare che la trattativa è stata conclusa?

"Si è stata chiusa, abbiamo finalmente trovato l'accordo".

Perché ha deciso di acquistare la società metelliana?

"E' una delle piazze più importanti del panorama calcistico campano, una città dove si può fare sicuramente calcio".

Lascerà definitivamente Ariano?

"Vista l'impossibilità di lavorare e le numerose incompresioni con la piazza, io e Grasso abbiamo deciso di farci da parte, credo che quest'anno abbiamo fatto il massimo, la società è in vendita cercheremo di cederla a qualche gruppo di imprenditori locali, a breve dovrei avere un incontro con una cordata locale".

Nel caso in cui la cessione della società non dovesse avvenire?

"Cederemo il titolo a qualche altra società".

Campilongo la seguirà?

"Stiamo valutando, ci sono buone possibilità di lavorare insieme".

Seguirà Cutillo a Cava anche il Ds. Luigi Cardarelli, mentre potrebbe esserci anche l'ingresso di un altro volto noto del calcio irpino Nicola Dionisio che dovrebbe vestire i panni di direttore generale. Un’intera cittadina è in fibrillazione per conoscere il destino della propria squadra. Dopo la sofferta salvezza di qualche settimana fa c'è il serio rischio di vedere andare tutto in fumo. C'è il serio rischio di vedere svanire tutti i sogni di una città che ama tanto la sua squadra. Tutti quelli che sognavano già il derby con i cugini del Solofra, sono in fibrillazione. Diversi quindi anche i calciatori che lasceranno la maglia biancoazzurra, primo su tutti l'esterno Carmine Gaeta che con molta probabilità firmerà con il Benevento, un futuro in C anche per Claudio Tranfa l'ex punta dell'Avellino e della Samb potrebbe passare proprio alla Cavese.  Giannino tornerà in Puglia, molte infatti le società di Promozione ed Eccellenza interessate a lui, Valiante invece dovrebbe accordarsi con il Sant'Antonio Abate.  Potrebbero trovare sistemazione in serie C anche il colored Koffi, il centravanti La Cava e capitan Grasso. Allo stato attuale l'unico imprenditore interessato all'acquisto della società sembra D'Amato, che qualche mese fa sembrava propenso a voler acquistare quote azionarie dell'Us Avellino insieme al presidente della Confcommercio La Stella. Anche se D'Amato non vorrebbe acquisire tutto il pacchetto azionario, ma bensì soltanto il cinquantuno per cento delle quote, lasciando l'altro 49% in mano al duo Grasso-Cutillo. L'Ariano rischia di rientrare in un tunnel senza sbocco e riprecipitare in quell'anonimato in cui è riuscito ad uscire soltanto da pochi anni.Un vero peccato, ma questo è il calcio! Sabino Giannattasio