A.S.C.
SAVIANO – A.C. SOLOFRA 1 – 2
Domenica 15
febbraio 2004
Stadio
Comunale di Saviano
A.S.C.
SAVIANO: Minichino,
Immobile, Di Franco, Sbrizzo, Notaro, Medina, Vuolo, Granata, Del Prete, Manna,
Stanzione. A disposizione: Di Domenico, Coppola, Ambrosino, Nappi F., Lenzi,
Fuschillo, Nappi V.. All. Ambrosino.
A.C.
SOLOFRA: Radunanza, Siniscalco, Meriano, Barone (Russo), Caruso, Oliva, Cannarozzi
(Izzo), De
Sio (Bianco), Santaniello, Trapani, Esposito. A disposizione: Ferraro,
D’Amico, Della Rocca, Ciarletta. All. Esposito.
ARBITRO:
Granata
di Frattamaggiore.
MARCATORI:
al 13’
Del Prete (SA), 16’
Santaniello (SO), 18’
Santaniello (SO)
AMMONITI:
Santaniello (SO), Trapani (SO), Siniscalco (SO), Immobile (SA)
SPETTATORI:
300 circa. Tribuna
Saviano - Tribuna
Solofra.
Cronaca:
a tredici minuti dall’inizio Del
Prete dalla fascia destra insacca imparabilmente con un diagonale il
portiere Radunanza. Il Solofra senza abbattersi più di tanto pareggia tre
minuti dopo con Santaniello,
il quale conclude a volo di sinistro su assist di testa di Cannarozzi. Due
minuti dopo il raddoppio: Santaniello
raccoglie un difettoso rinvio del portiere e, con un forte tiro di
sinistro da circa 25 metri, mette la palla alle spalle del giovane ed inesperto
Minichino. Poco dopo Cannarozzi
spara fuori da buona posizione. Da segnalare alla fine della prima frazione di
gioco un intervento di Radunanza che, salva la propria porta effettuando un vero
miracolo su pallonetto ravvicinato del solito Del Prete. Nel secondo tempo il
giovane portiere del Saviano compie una pregevolissima parata su calcio di
punizione di Oliva. Poi la coppia d'attacco Cannarozzi - Santaniello in almeno
tre azioni di contropiede mancano il terzo gol
Commento:
la squadra ha giocato un primo tempo da incorniciare per caparbietà,
determinazione e consapevolezza dei essere una grande squadra. Nella ripresa il
Saviano pressava con lanci lunghi per la testa di Del Prete per raggiungere il
pari, senza però mai rendersi pericoloso, mentre il Solofra in contropiede ha
più volte sfiorato il terzo gol. Il nuovo tecnico Esposito ha iniziato con una
vittoria bene augurante la guida della squadra. Forza giallo-blu, continuate così.
da www.acsolofra.it
By B.D.R
15/02/2004
La Teoreo ritorna alla vittoria: Teoreo -- Giffonese 2-1
TEOREO MONTORO:
Esposito, Calabrese, De Biase, Siciliano, Allegretti (46' Arfeo), Esposito,
Picciocchi, Cipolletta, Illiano(70' Panzuto), Ferrante, Devastato in panchina
Alviggi, Flaminio, Martone, Sivoccia, Prato all Cinquegrana
GIFFONESE: Chiancone,
Manzo, Lanzara(46'Miri), Pastinensi, Di Falco, Grassi, De Martino ( 46'
Giordano), Risi, Manzi, Costabile in panchina Gazzaneo, Cafaro, Nobile, Romeo,
D'Ambrosi all Foglia
RETI: 9' Devastato, 20'
Esposito, 88' Miri
ARBITRO : Giaccoli di
Nocera Inferiore
ASSISTENTI:
Aufiero di Nocera Inferiore e Amatucci di Nola
NOTE: spettatori cento
circa, terreno in non perfette condizioni di praticabilità
MONTORO INFERIORE -
La Teoreo Montoro
vince e convince contro una brutta Giffonese. La formazione allenata da Antonio
Cinquegrana impiega poco più di venti minuti per mettere in archivio la pratica
salernitana. Gli ospiti, dal canto loro, non riescono a replicare alle reti
dei padroni di casa che in campo dettano i ritmi della gara. Al nono Teoreo
in vantaggio. La respinta di Chiancone su un tiro scoccato dal limite dell'area
permette a Salvatore Ferrante di servire Devastato che a due passi dalla porta
infila l'estremo difensore avversario. Dopo il vantaggio montorese ci si attende
la risposta della Giffonese ed invece sono ancora Cipolletta e compagni a
passare. Al ventesimo sugli sviluppi di un calcio d'angolo Carlo Esposito piazza
il colpo del ko. Il numero sei devia di piatto in rete. Il raddoppio frena
ulteriormente i ragazzi allenati da Foglia che finiscono con il favorire il
fraseggio a centrocampo diretto da Siciliano. E' solo la poca lucidità di
Devastato, Illiano, Ferrante, Arfeo e Cipolletta a tenere in gara gli ospiti che
nonostante la difficile situazione di classifica sono apparsi poco carichi dal
punto di vista psicologico. Un pessimo segnale per una squadra che può
ancora, legittimamente, nutrire sogni salvezza. Nel finale, da una azione
confusa sviluppatati sul fronte di destra,
la Giffonese
accorcia le distenze con Miri, che appostato sul secondo palo devia in rete un
tiro di Costabile. La rete riaccende le speranze degli ospiti, ma il tempo è
già scaduto. Tre i minuti di recupero prima del triplice fischio finale e
Teoreo che incamere tre punti.
Pompa Salvatore
15/02/2004
Colpo grosso del Faiano: Real Bellizzi -- Faiano1-2
BELLIZZI: Civale, Di Lascio, Immediata (81’Farabella),
La Rocca, Truono, Villani (84’Ascione), Russo G., Russo V. (84’Sorvillo),
Esposito, Spezzaferro. Allenatore Prisco
FAIANO:
Genovese, Colonnese, Serafino (48’Gioiello), Giraulo, Carpinelli, Giglio,
Vassallo, Cifariello, De Cicco, Arpino (75’Malangone), Giordano
(47’Santoro). Allenatore Quaglia
RETI:
31’Villani, 55’Giglio, 66’Cifariello
ARBITRO:
Autorino di Nola.
NOTE:
Ammoniti Immediata, Campagna, Russo G., Russo V., Giglio, Malangone.
MONTECORVINO – Un
Faiano non bello ma essenziale coglie sul campo di Macchia di Montecorvino
Rovella tre punti importantissimi per conservare la vetta della classifica e
ricacciare indietro l’Angri, vittorioso nell’anticipo con la Santarsenese.
Il Real Bellizzi si è confermato avversario ostico tra le mura amiche ma, dopo
aver chiuso in vantaggio la prima frazione, si è arreso al cospetto della
capolista che ha sfruttato nel migliore dei modi le occasioni capitate davanti
alla porta di Civale. Al via il Bellizzi si presenta sul terreno di gioco al
gran completo mentre gli ospiti fanno i conti con le numerose assenze che
costringono mister Quaglia a schierare una formazione d’emergenza. La gara si
snoda subito veloce. Il Faiano parte all’attacco e già al 13’ crea una
ghiotta occasione per portarsi in vantaggio ma Vassallo la fallisce colpendo il
palo da buona posizione. I biancoverdi tengono il pallino del gioco e per almeno
venti minuti costringono gli avversari nella propria metà campo. Al 18’ gli
ospiti sono nuovamente vicini al gol: Giordano prende palla sulla trequarti,
converge al centro e conclude dal limite ma Civale è all’altezza della
situazione. Il Bellizzi, sorpreso dalla partenza razzo degli avversari, è in
grande difficoltà e viene spesso messo alle corde. Al 22’ il Faiano
costruisce un’altra nitida palla-gol su calcio di punizione di Vassallo ma sul
traversone del capitano prima Cifariello si fa respingere il pallone da Civale e
poi Giglio non riesce a ribadire in gol la corta respinta del portiere. Il gol
ospite sembra nell’aria, invece è il Bellizzi a siglare al 31’ la rete
dell’1-0. Punizione di Villani, Genovese interviene goffamente e il vantaggio
locale è cosa fatta. Il Faiano prova a imbastire una timida reazione ma i
picentini sono troppo evanescenti in avanti dove Vassallo e Arpino non creano
pericolosi alla difesa granata. Nella
ripresa gli ospiti provano a risollevare la china. Quaglia inserisce Santoro e
Gioiello nel tentativo di recuperare lo svantaggio. Il pari ospite arriva al
55’: corner di Vassallo e Giglio, ben appostato sul secondo palo,
insacca di testa. Sempre da un tiro dalla bandierina il Faiano al 66’ trova al
il gol del raddoppio. Vassallo scodella in area un pallone che Giglio
spizzica per Cifariello che dall’altezza del dischetto non perdona. Il gol
ospite scatena la reazione del Bellizzi che preme il piede sull’accelleratore.
I locali sfiorano il pari al 73’ con Esposito che colpisce la traversa sotto
misura. Le pressioni dei padroni di casa non conosce pause anche se col
trascorrere dei minuti la stanchezza affievolisce il forcing granata. La diga
eretta dal Faiano dinanzi a Genovese resiste e i quattro minuti di recupero
concessi dal direttore di gara non servono al Bellizzi per riacciuffare la gara.
Alfredo Garofalo
14/02/2004
Il Real San Sossio beffa il Real Serino
MIRABELLA ECLANO - Un pari che,
visto l’andamento dei novanta minuti, è tutto sommato giusto. Brucia, però,
al Real Serino aver subito la rete dell’1 a 1 in zona Cesarini a causa di un
calcio di rigore inesistente. Va, così, in archivio l’ennesima giornata
storta per i biancoblù, protagonisti di una sfida per niente bella in casa del
Real San Sossio ma che, senza lo sfortunato episodio finale, avrebbe regalato
agli uomini di Vietri tre punti fondamentali per restare attaccati ad un
treno-salvezza che, adesso, sembra ormai viaggiare su tutt’altri binari.
Tirano un sospiro di sollievo, invece, gli ufitani, che grazie al pareggio
conquistato all’ultimo respiro restano nelle zone apparentemente tranquille
della graduatoria. Al “Nuovo Lando D’Elia” scendevano in campo due
formazioni in pieno stato d’emergenza: cinque assenze tra i padroni di casa;
sei forfait, invece, tra le file serinesi, vista la rinuncia in extremis a De
Biase, sedutosi in panchina ma indisponibile a causa di un infortunio patito
nell’ultima parte dell’allenamento di venerdì. Il primo sussulto di un
match a dir poco brutto portava la firma del sossiano Zitola, che al 6’ faceva
partire un potente tiro deviato in corner dall’estremo difensore biancoblù
D’Argenio. Sei giri di lancetta più tardi, al primo affondo, il Serino
passava in vantaggio con il giovane Vincenzo Russo che, servito da Gagliardi,
superava Grieco grazie ad una bella conclusione da posizione defilata. I padroni
di casa si tuffavano in avanti ed al 17’ Corazzelli, spalle alla porta,
toccava per Zitola che, però, sprecava calciando alto. Al 33’ un bolide di
Codraro, sugli sviluppi di un corner, lambiva il palo. Al 39’ il Real Serino
sventava il pericolo sossiano grazie al doppio miracolo di D’Argenio, che
prima spazzava dalla linea di porta l’incornata da distanza ravvicinata di
Corazzelli e poi anticipava di un soffio Zitola, in posizione ottimale. Erano le
ultime azioni degne di nota della prima frazione di gioco. La ripresa non
regalava grandi emozioni, ad eccezione del potente tiro dai venti metri di
Codraro che sfiorava la traversa e la grande occasione sprecata dal serinese
Russo: correva il 32’ quando l’attaccante classe ‘86 si rendeva
protagonista di una bella azione personale, lasciando sul posto due difensori
ufitani ma concludendo, con Grieco in uscita, alto. Sfumava, dunque,
l’opportunità per i biancoblù di chiudere l’incontro. All’89’, la
doccia fredda per gli uomini di Vietri: il sossiano Zitola, dopo aver saltato un
Festa limitato da un problema alla caviglia, entrava in area e si lasciava
cadere dopo un fortuito contatto con Verderame; il signor Mauro di Battipaglia
concedeva incredibilmente il penalty, trasformato da Sicuriello, che portava a
casa un punto insperato. Emilio Limone
14/02/2004
I risultati degli anticipi
Camaldoli -- Alba Durazzano 2-3
Baronissi -- Vico Equense 0-4
Atripalda -- Venticano 2-1
Rione Mazzini -- Bisaccese 1-0 Real San Sossio -- Real
Serino 1-1 S Giorgio Del Sannio -- Rotondi 2-0
Real Sanseverinese -- S. Tommaso
3-1 Lacedonia -- Mas Avellino 2-0
14/02/2004
Il Rione Mazzini prova a mettere in gabbia
la Bisaccese
Il Rione Mazzini del presidente Giovanni
Evangelista, dopo il dopo le sfide con Lioni e Montecalvo, questo pomeriggio
respirerà di nuovo aria d’alta quota. I biancoverdi di Iannone saranno
impegnati in casa contro
la Bisaccese. Un
match fondamentale, per il proseguo della stagione quello contro la formazione
granata. Infatti, un’eventuale vittoria consentirebbe a Corrado e compagni di
rimanere attaccati al treno promozione. Lo stesso discorso vale per gli ospiti,
in quanto anche i ragazzi di Camarca sono tra i principali candidati alla
vittoria finale. Una gara, quindi aperta ad ogni pronostico con due squadre
pronte a darsi battaglia dal primo all’ultimo minuto.
Rione Mazzini e Bisaccese sono divise in classifica da tre punti. I
biancoverdi si trovano a quota trentasette, mentre i granata del presidente
Gaetano Ricciardi, fino ad oggi hanno inanellato ben quaranta punti.
All’andata la gara terminò due a zero per Angerame e compagni, ma quella era
un'altra Bisaccese. Infatti, la compagine altoirpina dopo un inizio di stagione
a dir poco eccezionale, ha iniziato a perdere quota. Quindi, in un “Partenio
B” che per l’occasione si trasformerà in un “Arena” saranno di fronte
due compagini che come due gladiatori si sfideranno all’ultimo sangue. Iannone,
non potrà contare su Vecchione. Il forte numero dieci, non ha recuperato
dall’infortunio che lo ha costretto ad uscire anzitempo nel recupero di
mercoledì contro il Montecalvo. In compenso l’esperto trainer avellinese
recupererà Maffei che ha smaltito l’infortunio alla spalla. L’infortunio di
Vecchione, che comunque sederà in panchina potrebbe spingere Iannone a cambiare
modulo. L’esperto trainer, potrebbe decidere di passare dal 4-4-2 al 4-3-2-1.
Con Maffei e Iannone a supporto dell’unica punta De Gregorio. In difesa,
dovrebbe esserci il rientro di De Biase al fianco si Palumbo, mentre De Stefano
dovrebbe tornare sull’out di destra con il dirottamento di Guerriero in
panchina. Non pochi problemi per Camarca. Il tecnico atripaldese per la delicata
sfida contro la compagine biancoverde dovrà rinunciare a Zelano e Stabile
fermati dal giudice sportivo. Oltre all’infortunato Orecchia. Tre assenze
importanti, in quanto questi alciatori sono considerati perni fondamentali dello
scacchiere granata. “Vogliamo
assolutamente vincere questa gara. – afferma il direttore sportivo del club
biancoverde Sergio Izzo- Per noi è una gara importantissima. Crediamo nella
promozione e finché la matematica ce lo permetterà ci proveremo. Dopo i due
pareggi con Lioni e Montecalvo non possiamo più fallire. Sappiamo, che di
fronte avremo un avversario molto duro, ma faremo di tutto per conquistare
questi tre punti. Vogliamo e dobbiamo recuperare terreno sul Cicciano, sette
punti non sono uno score incolmabile”. Sulla
stessa lunghezza d’onda il direttore sportivo della formazione granata
Casarella: “E’ una partita molto importante, in quanto veniamo da una
sconfitta contro un'altra diretta concorrente. Intendiamo vincere questa gara
per rimanere aggrappati al primo posto”. Il dirigente granata conclude
parlando degli incresciosi episodi accaduti mercoledì nella sfida contro l’Atripalda:
“Purtroppo, a volte nel calcio accadono cose che non devono accadere. Ora
siamo in attesa del verdetto dell’arbitro per un eventuale ricorso”.
Sabino Giannattasio
14/02/2004
Lacedonia: una vittoria per uscire dal tunnel
Il Lacedonia, vuole allungare il passo sulla zona
salvezza. La formazione di mister Caffaro contro il Mas Avellino ha tutta
l’intenzione di conquistare i tre punti per allontanarsi dalla zona calda
della classifica. Il giovane tecnico dei rossoblù per la sfida contro la
compagine di Borgo Ferrovia, potrà contare sull’intera rosa a sua
disposizione ad esclusione del solo Senese infortunatosi nel recupero di
mercoledì contro il San Sossio. Rientrerà l’attaccante Sciretta che ha
scontato la squalifica. In attacco dovrebbe essere riconfermato Silvestri. Il
centravanti pugliese, nella sfida contro la formazione di Natale è stato il
migliore in campo. La riconferma del “lungo”, potrebbe comportare ancora
una volta l’esclusione di Clemente. In attacco, Liberatore e Sciretta
dovrebbero affiancare la punta di Canosa. A centrocampo, quasi sicuramente
saranno riconfermati Di Martino, Cuozzo e Palladino che nelle ultime giornate
sembra essere tornato al top della condizione. Quindi, Caffaro sembra orientato
a schierare un attacco a tre, per penetrare più facilmente nella retroguardia
della formazione di Gismondi tra le più battute in questo torneo. “E’ una
partita molto difficile.- afferma il tecnico Caffaro- Noi, scenderemo in campo
per un unico risultato la vittoria. I pareggi non servono più a nulla,
dobbiamo allungare il nostro distacco sulle inseguitrici. Finalmente, a parte
Senese potrò contare su tutta la rosa a mia disposizione, spero solo che chi
andrà in panchina non se la prenderà, per noi questo è un momento molto
delicato. Specialmente negli scontri diretti non dobbiamo commettere più
errori. Sappiamo che il Mas è una buona sqaudra, all’andata anche se
vincemmo mi fece un ottima impressione”. Ma anche il Mas è a caccia dei tre
punti, i biancoazzurri del
presidente Rubicondo sono reduci dall’importante e sonora vittoria contro la
corazzata Sanseverinese. Cerino e compagni faranno il possibile, per ottenere
tre punti che servirebbero ad allontanarsi ulteriormente dai bassifondi della
classifica e guardare con occhio diverso il proseguo di una stagione, che vuoi
per la sfortuna, vuoi per qualche errore nella costruzione dell’organico non
è andata come programmi. L’ex tecnico del Baronissi potrà contare
sull’intera rosa a sua disposizione. Non pochi dubbi in attacco per il
trainer gialloblù, dove Cerino- Bolognese e Copertino sono in lizza per un
posto da titolare. A centrocampo
in cabina di regia ci sarà il solito Criscitiello. Questi i probabili undici
del Lacedonia: Mazzone tra i pali, Di Martino,Marinaro, Megliola e Cuozzo E. in
difesa. Di Martino M., Palladino e Cuozzo M. a centrocampo. Liberatore,
Silvestri, Sciretta terminali offensivi. All: Caffaro Questo invece il
probabile schieramento del Mas: Rea in porta, Savelli,
Saporito, Capone e Festa in difesa. Volpe, Dello Russo, Criscitiello e
Mariniello in mediana, Copertino e Cerino in attacco. All: Gismondi Il
Lacedonia ha sete di punti, ma se il Mas giocherà come contro
la Sanseverinese
non sarà difficile riuscire a portare a casa l’intera posta in palio. Una
vittoria servirebbe ai biancoazzurri per mettersi in una posizione più consona
alle loro potenzialità , facendo diminuire così i rammarichi per una stagione
andata diversamente da come era stata prospettata. Sabino
Giannattasio
14/02/2004
Una domenica particolare per l'AudaxCervinara.
A rendere visita ai caudini una
ormai sempre più lanciata Acerrana, in volata verso la D. E con l'Acerrana nei
cuori dei biancoazzurri il ricordo di una lontana domenica di ottobre. La sesta
giornata di campionato resterà sempre viva nell'anima dell'undici caudino. Una
domenica di morte. Il sabato precedente due giovani vite erano state spezzate da
un drammatico incidente stradale. Poco più di vent'anni avevano Carmine ed
Umberto, entrambi calciatori delle giovanili dell'Audax. In campo contro la
compagine napoletana la situazione psicologica di Vitale e compagni non era
delle migliori. Comprensibile. Ma l'umiliazione i quel 6-1, nonostante tutto,
nessuno risucì a spiegarla. E domani l'occasione di pareggiare i conti. Una
questione di orgoglio ma sopratutto un gesto di affetto per ricordare ancora una
volta chi è andato via troppo in fretta... Alessia
Adamo
14/02/2004
La 21ma giornata del girone D di Promozione
Archiviato
lo scontro al vertice tra Faiano ed Angri, che ha lasciato immutata la
situazione in testa alla classifica, il girone D di Promozione si appresta con
gli incontri di questo week-end a dare vita alle ultime dieci giornate di gare.
Ben cinque gli anticipi in programma sabato, tra i quali spicca sicuramente
l’impegno dell’Angri, impegnato al “Novi” contro la Santarsenese,
squadra rivelazione ad inizio stagione ma in netta flessione da qualche giornata
a questa parte. Delicate invece per la lotta salvezza le sfide di Pregiato, dove
andrà in scena Atletico Cava-Calpazio, e di Salerno, dove al “Vestuti” l’Audax
riceverà la Pollese. Alla disperata ricerca di punti per risalire la china
anche il Campagna, che ospiterà una Rocchese ormai priva di patemi di
classifica, mentre Poseidon-Rinascita Campagna sarà la sfida dei rimpianti,
considerate le ambizioni di promozione manifestate fino all’autunno da
entrambe le compagini, ormai tagliate fuori dalla volata per ottenere il salto
di categoria. Di scena domenica invece la capolista Faiano, impegnata in una
sorta di derby con il Real Bellizzi in quel di Macchia di Montecorvino Rovella,
con Olevanese-Santa Maria e Casalvelino Dragonea a chiudere il programma della
giornata. Raffaele Barlotti
14/02/2004
QUADRELLE – SCAFATESE
Per la serie Davide vs Golia, ecco in scena un
testa coda da brividi al “Santa Filomena” di Mugnano del Cardinale. Da una
parte il fanalino di coda Quadrelle; dall’altra la corazzata Scafatese. Aldilà
della differenza inerente dal punto di vista della classifica tra le due
formazioni, sono tante anche le osservazioni che si possono effettuare in merito
a questa sfida. Primo fra tutti, la popolazione. Se Quadrelle
nel suo nucleo annovera solamente mille e dispari anime, il comune salernitano
circa trentamila. Beh, poi non dobbiamo dimenticarci l’aspetto tecnico della
sfida. Da una parte una squadra che quest’anno non sta più riuscendo ad
incantare come in precedenza, e dall’altra, almeno sulla carta, la più forte
del girone, tant’è che i suoi sostenitori la vedrebbero egregiamente
attenersi anche in serie C. Da una parte Zinzi – Marino (due gol insieme) che
stanno cercando di mettersi in luce, e dall’altra la collaudata coppia
d’attacco Santaniello – Scarano. Fino a questo punto del torneo, i due
“superbomber” canarini hanno realizzato la metà dei gol totali della
formazione giallo –blù. Ma non finisce qui. Da una parte la regia di Canneva
che ha scelto Quadrelle per aiutare la causa, dall’altra trovi quella di
Falcone che ha scelto Scafati per tornare in quarta serie da protagonista.
Indietro, poi trovi la difesa che ha subito più gol di tutti, contro la seconda
miglior difesa. Se sulla panchina del Quadrelle trovi Vatieri che di miracoli
non ne fa (ne sotto il punto di vista dei risultati, ne tanto meno su quello
tattico – atletico), dall’altra trovi mister Nocera, al quale di miracoli
non ce ne bisogno di chiedercene visto di ciò che dispone. Sommando tutto ciò
elencato; il totale non dovrebbe far altro che favorire
la Scafatese
, che arriva a Quadrelle per centrare l’ennesima vittoria, per così
viaggiare con il vento in poppa. Ma non sarà certamente facile. Il Quadrelle,
oramai è al minimo di speranze salvezza considerando che il Baronissi dopo la
vittoria nel recupero sull’Ebolitana ha portato a otto le sue speranze
salvezza. La formazione bianconera cercherà almeno per quanto può di rendere
dura la vita alla compagine di patron Cesarano. Da un punto di vista ambientale
considerando anche i rispettivi livelli psicologici, a giocare in casa, domenica
in quel di Mugnano del cardinale, potrebbe essere
la Scafatese
, che con il suo numero di tifosi che la segue, scalzerà sicuramente i pochi
intimi quadrellesi che si recheranno allo stadio. In settimane si sono
susseguite diverse riunioni per garantire l’ordine pubblico; ma non si
prevedono particolari problemi. Nonostante ciò sono state predisposte
rigidissime misure di sicurezza; ma come già detto in precedenza tutto dovrebbe
filare liscio. Quindi, non resta alla Scafatese di non scontentare i propri
supporters. Giuseppe Guerriero
13/02/2004
Faiano a Bellizzi per sfatare un tabù
FAIANO – Domenica a Bellizzi il Faiano, capolista
del girone D della Promozione, tenterà di esorcizzare la maledizione che da
qualche tempo si abbatte sulla compagine biancoverde ogni qual volta scende sul
terreno di gioco di Macchia per affrontare l’undici di casa. Da tempo
immemorabile infatti per questa delicata sfida manca il segno “2”. Negli
ultimi anni la squadra di mister Quaglia ha raccolto soltanto delusioni contro
l’undici bellizzese che si conferma bestia nera della compagine cara al
presidente Pappalardo. L’anno scorso la partita con il Bellizzi si concluse
con una vittoria dei locali per 1-0. Questa volta il Faiano ha tutte le
intenzioni di sconfiggere la cabala per allungare la striscia positiva in
trasferta che perdura dalla fine di novembre. Nelle ultime quattro partite
disputate lontano dal “San Benedetto” il Faiano ha ottenuto altrettante
vittorie. L’intento della truppa picentina è quello di proseguire su questa
strada per mantenere a debita distanza l’Angri di Silvestri che tallona la
squadra faianese a sole due lunghezze. Per l’imminente impegno di campionato
con il Bellizzi l’allenatore Angelo Quaglia non potrà affidarsi alla squadra
che è scesa in campo nelle ultime due domeniche. L’ex calciatore della
Salernitana dovrà fare a meno infatti dell’apporto del difensore De
Crescenzo, tra i giocatori più in forma, e del fantasista Gualdiero, entrambi
appiedati dal Giudice Sportivo. A questo punto le scelte del tecnico per
domenica pomeriggio sono obbligate. Nel suo tradizionale modulo 4-4-2 mister
Quaglia manderà in campo, davanti al portiere Genovese, Carpinelli e Giglio al
centro del pacchetto arretrato, con Colonnese e Di Muro che occuperanno le
corsie laterali. La linea mediana sarà composta da Cifariello, dal rientrante
Giraulo, da De Cicco e da Bianco in ordine d’apparizione da sinistra verso
destra. In avanti la coppia d’attacco sarà costituita, come al solito, dal
tandem Vassallo-De Martino. Anche per questa insidiosa trasferta la squadra sarà
scortata dai suoi supporters. I continui appelli della dirigenza e dei capi
della tifoseria per sostenere la squadra in un momento importante della stagione
stanno dando i frutti sperati. Già domenica scorsa contro l’Angri i tifosi
faianesi hanno regalato ai giocatori e al numeroso pubblico presente una
coreografia eccezionale e anche con il Bellizzi faranno sicuramente sentire la
loro presenza. Alfredo
Garofalo
13/02/2004
Amichevole Baiano - Riop
Settimana intensa anche per l'undici di Castaldo
che si prepara alla delicata trasferta del fine settimana. Appuntamento
impegnativo per i mandamentali al cospetto di un Gragnano alla ricerca della
ricca posta in palio. Tra le mura amiche i napoletani sono pronti a riscattare
quel 5-2 dell'andata che spezzò, se non definitivamente ma almeno in parte, i
sogni di un' agognata promozione. Allenamenti a pieno regime per il team
mandamentale che nella consueta amichevole del giovedì pomeriggio ha dimostrato
di possedere tutte le carte in regola per contrastare ad armi pari i prossimi
avversari. Contro la Riop (Eccellenza girone A), La Manna e soci hanno
sviluppato buone trame di gioco imponendosi al termine dei novanta minuti con un
risultato di 4-1. In campo la formazione titolare poi spazio a tuti gli altri.
Soddisfatto tecnico e dirigenti. La lunga settimana di preparativi volge al
termine... Alessia Adamo
13/02/2004
SOLOFRA
E’
stata una delle settimane più difficili in casa Solofra da un bel po’ di
tempo a questa parte. Una sconfitta difficile da mandare giù in campionato che
ne può addirittura pregiudicarne il tutto per la lotta al vertice, e poi
l’inatteso scossone, che ha portato all’esonero di mister Sergio
La Cava. Tutto
all’improvviso, tutto di un colpo. Così sintetizza il direttore generale
Russo: “E’ stata una decisione della società. C’era bisogno di dare uno
scossone al gruppo. Nonostante ci sia stato l’avvicendamento alla guida della
squadra crediamo fortemente di raggiungere la serie D”. Già,
l’avvicendamento alla guida tecnica della squadra. A prendere il posto di
mister
La Cava
, ecco Pasquale Esposito, annunciato nelle prime ore di lunedì. L’ex
tecnico dell’Angri e del Sorrento prende in consegna una squadra che sotto il
punto di vista psicologico potrebbe risentirne non poco. Dopo la sconfitta di
domenica contro l’Eclanese, il Solofra si ritrova a due punti dal duo di testa
formato da Scafatese e Vico Equense. Tanto pochi, tanto molti. Ma il neo tecnico
dei conciari crede nel raggiungimento della quarta serie: “Se sono venuto a
Solofra, vuol dire che si può fare bene. Avevo deciso di farmi da parte, ma di
fronte alla chiamata di una società come quella del Solofra non mi sono potuto
tirare indietro. Ci sono i presupposti per cercare di risalire la china; se sono
venuto qui, vuol dire che anch’io credo nella serie D”. Poi, qualche
citazione sull’aspetto tecnico del gruppo che ha preso in consegna solamente
da poche ore: “Credo che ci siano ottimo giocatori. Prima fra tutti, ritrovo
gente come Santaniello, o d’Amico che ho già avuto alle mie dipendenze. Poi,
devo sottolineare l’ottimo lavoro svolto da
La Cava
fino a questo momento”. Queste le affermazioni del nuovo tecnico chiamato a
sostituire
La Cava
, che martedì, con la solita professionalità che lo distingue è passato a
salutare la squadra. Poi, l’esperto coach di
Quadrelle ha sintetizzato: “Essere esonerati, è purtroppo il rischio
del mestiere”. Queste, le uniche dichiarazioni rilasciate dal tecnico che lo
scorso anno aveva avuto la fortuna di mettersi in luce con il Bojano,
trascinandolo in serie D. E’ la seconda volte che la sua strada con quella del
Solofra si perdono in direzioni opposto. Il primo esonero, o meglio precisare
come divorzio, lo si è avuto al termine della stagione 2001 – 2002. Era piena
estate e dopo due anni di vertice nella quale la formazione giallo – blù
aveva sfiorato altrettante volte la promozione in quarta serie, il tecnico
decise di gettare la spugna. Si era chiuso un ciclo, precisarono gli addetti ai
lavori. Poi, l’anno scorso l’ha già citata parentesi molisana che ha così
permesso al tecnico del mandamento di mettere in bacheca il primo trofeo da
allenatore, e poi il ritorno a Solofra quest’estate. Spinto forse dal riscatto
di due stagioni alquanto fortunate, spinto da altri diversi fattori favorevoli,
La Cava
ha dato tutto se stesso alla causa conciaria, ma nulla ha potuto domenica,
quando la sua squadra è stata sconfitta dall’Eclanese. Già al termine della
gara contro la formazione di Liquidato, l’ormai ex trainer del Solofra aveva
manifestato il suo sfogo per i tre punti persi sintetizzando: “E’
incredibile che squadre della stessa provincia si facciano guerra contro. Non
volevo che ci regalassero i tre punti , ma di disputare la propria partita,
senza interpretarla come se fosse una finale di Champions League”. Adesso,
l’esonero, che comunque nulla toglie alle innumerevoli qualità che il tecnico
ex calciatore dell’Avellino possiede. Proprio grazie a lui, in questi ultimi
anni, il Solofra ha conosciuto i momenti più esaltanti, sfiorando il ritorno in
serie D dopo circa quindici anni. Ora la sua assenza, sicuramente si noterà.
Guarderà il torneo da spettatore, ma la sua professionalità è davvero un bel
biglietto di viaggio. Quindi, dopo Americo Ferrara, il campionato di eccellenza
perde un altro dei suoi allenatori più illustri. Alla vigilia del torneo
proprio tra i due tecnici, alcuni, pronosticavano una fantomatica rivincita
dopodiché il tecnico che si era accasato alla corte di patron Cesarano aveva
vinto il campionato in quel di Ariano, proprio a spese del Solofra del maestro
La Cava. Ma
dopo alcuni mesi di distanza, il duello tra i due tecnici sé stato cancellato.
Come del resto è stato cancellato con quello del Vico Equense Macera. Le due
formazioni, a giudizio di esperti, erano coloro che mostravano agli appassionati
e tifosi, il miglior calcio del torneo. Peccato, sarebbe stata una bella sfida.
Chi non si ferma, intanto è il Solofra, che sotto la nuova guida tecnica di
Esposito sta preparando a ritmo serrato la prossima sfida in programma domenica
al “Pierro” di Saviano. La formazione di Ambrosino rappresenta una brutta
gatta da pelare, in quanto sta vivendo uno dei suoi miglior momenti della
stagione. Inoltre, tra le mura amiche riesce sempre a sfoderare le sue armi
migliori. Basta chiedere alla Scafatese, che ha sofferto non poco; e poi tutti
sanno come è andata a finire. All’esordio del nuovo tecnico sulla panchina
conciaria mancano ancora due giorni, e intanto i tifosi mormorano aspettando
nuovamente i tre punti. Giuseppe
Guerriero
12/02/2004
SANSEVERINESE SEDUTA !
La Sanseverinese
di mister Longo e' ormai solo la brutta copia della squadra ammirata fino
al termine del girone di andata del campionato di promozione,girone C.
La squadra compromette le partite a causa di grosse ingenuita' difensive e non
segna con una certa frequenza.
Se quest'ultimo aspetto e' determinato dall 'esiguo numero di attaccanti in
rosa,a proposito non ci sono ancora chiare le motivazioni relative
all'allontanamento di Canneva,in merito alla difesa ,la situazione e' davvero
preoccupante.
La squadra irnina concede almeno due-tre palle goal limpide agli avversari e se
la difesa e' come si dice il migliore attacco,allora gia' da ora ,Quaranta e
company,dovranno abbandonare ogni sogno di gloria.
E i tifosi?
Sono scoraggiati,indignati dall'ultima sconfitta per tre a zero ad Avellino e
cominciano a dar segni di una contestazione ,ovviamente nel segno della civilta',che
gia' da tempo era in fermento.
tifosi hanno voglia di vincere e coronare il sogno dell' eccellenza,ma con
queste premesse ,la promozione sara' davvero un 'utopia.
Ennio Carabelli
12/02/2004
Atletico Atripalda -- Bisaccese 2-1 è giallo......
ATRIPALDA - Alla fine la spunta
l’Atletico Atripalda. Vanno ai verdi allenati da Angelo De Pascale i tre punti
in palio nell’attesissima sfida del “Valleverde” tra i padroni di casa e
la Bisaccese. Un
match che, nonostante le pessime condizioni del campo di gioco, ha sottolineato
il buon livello tecnico delle due compagini, che nell’arco dei novanta minuti
hanno giocato un buon calcio, dando vita ad una gara vivace. Non è mancato il
consueto “giallo” extracalcistico, con i calciatori granata aggrediti, al
rientro in campo dopo l’intervallo, da un esagitato tifoso locale, lasciato
libero di agire in uno stadio privo di servizio d’ordine nonostante le
richieste scritte di entrambe le società. L’importante sfida al vertice,
affidata al signor Ambrosino di Napoli, cominciava con dieci minuti di ritardo,
e dopo soli due giri di lancetta dal fischio iniziale
la Bisaccese
si rendeva pericolosa con Di Pippo, che lasciava partire un gran tiro dal
limite, bloccato da Di Palma. All’11’ si facevano vedere i padroni di casa
con Miatto, la cui incornata sul traversone di Festa terminava di poco al lato.
Sul ribaltamento di fronte, cominciava il pericolosissimo e veemente attacco
degli ospiti che andavano vicini al vantaggio una prima volta con Stabile, che
raccoglieva di testa il perfetto assist di
La Penna
ed incornava a colpo sicuro, ma la sfera faceva la barba al palo. Passavano due
minuti e Annunziata innescava un fulminante contropiede cavalcando per tutta la
trequarti e servendo Lapenna, l’esterno destro temporeggiava e passava la
troppo tardi la palla a Di Pippo, che si faceva ribattere la conclusione in
angolo. Ancora altirpini pericolosi con Di Pippo che, raccogliendo a centrocampo
il rinvio del portiere, si involava solitario verso l’area di casa e, dopo
essersi lasciato alle spalle anche l’estremo difensore, concludeva ma vedeva
negarsi la gioia del gol proprio all’ultimo istante, quando un calciatore
atripaldese spazzava la palla sulla linea di porta. Al
26’
, arrivava il meritato vantaggio granata grazie a Stabile che, servito in
profondità da Annunziata, trafiggeva Di Palma con un perfetto rasoterra. I
verdi si riversavano in avanti alla ricerca del pari ma il tentativo di Miatto
al
37’
veniva vanificato dal salvataggio in acrobazia, sulla linea di porta, del
terzino Zelano. Al
44’
i padroni di casa pescavano il jolly grazie al magistrale calcio piazzato di
Barrelli, che insaccava alle spalle di un attonito Colantonini. Passavano solo
due minuti e l’Atripalda aveva addirittura l’occasione di ribaltare
clamorosamente il risultato, grazie ad un penalty concesso dal direttore di gara
per un fallo di mano di Zelano sull’incornata di Zottoli: sul dischetto si
presentava proprio il capocannoniere del girone che, però, sparava alto. Era
l’ultimo sussulto della prima frazione di gioco che un quarto d’ora più
tardi, però, avrebbe fatto spazio ai già citati fattacci: le due squadre erano
pronte al rientro in campo quando uno scambio di battute tra un tifoso
atripaldese ed i calciatori bisaccesi sfociava nella violenta reazione del
supporter, che aggrediva i granata Sicuranza e Forte. La tensione saliva a vista
d’occhio e solo l’intervento dei giocatori di casa, che riaccompagnavano
l’aggressore fuori dal campo, evitava ulteriori spiacevoli episodi. Dopo
qualche minuto di “panico”, il signor Ambrosino dava il via alla ripresa,
che all’8’ vedeva i padroni di casa trovare la rete del vantaggio ancora con
il partenopeo Barrelli che, nuovamente sugli sviluppi di un calcio di punizione,
beffava l’intera difesa bisaccese, con la palla che colpiva il palo e
terminava in rete. Era la realizzazione che chiudeva definitivamente la gara,
con gli ospiti che per l’intera durata del secondo tempo si proiettavano nella
metà campo atripaldese ma vedevano ogni propulsione rivelarsi vana. Da citare
il pericoloso diagonale di Stabile, che al
26’
terminava di un soffio al lato, ed il bolide di Di Pippo a dieci giri di
lancetta dal termine, con la palla che sfiorava il montante. Al triplice
fischio, esplodeva la gioia dei padroni di casa; tutt’altro umore tra gli
altirpini, che perdevano il terzo posto in classifica ma, dopo quanto accaduto,
in mente avevano ben altre preoccupazioni che quelle prettamente calcistiche.
Emilio Limone
12/02/2004
Rione Mazzini: che cuore: I biancoverdi sotto di due goal riescono a
pareggiare contro il Montecalvo
La fortuna sembra aver voltato le spalle al Rione
Mazzini. I ragazzi di mister Iannone, dopo il pari contro il Rocco Rosamilia
Lioni impattano anche contro il Montecalvo. I gialloblù di De Feo, riescono a
passare in vantaggio per due a zero nella prima frazione, ma nella ripresa i
padroni di casa con cuore, grinta e bel gioco riescono a raggiungere il pari.
Gara giocata su un terreno reso pesante dalla pioggia e a tratti condizionata da
decisioni arbitrali discutibili. Gli ospiti si presentano in campo privi di
molti titolari. Su di tutti la stella Impronta,
Iannone deve rinunciare al tornante Maffei, uscito anzitempo dalla sfida contro
il Rocco Rosamilia Lioni per un infortunio alla spalla. Partono forti i padroni
di casa che premono sull’acceleratore. Al 4' De Maio cede la palla a capitan
Corrado che con un gran tiro da fuori manda la palla di poco oltre la traversa.
Un minuto dopo ci prova Cardillo di testa su cross di Corrado, ma la sua
conclusione è debole e viene parata dal portiere. Al 13' arriva l'inaspettata
rete della formazione ufitana. Lancio della retroguardia, sulla palla si avventa
Musto che di destro supera un avversario e di sinistro calcia a rete piazzando
la palla la dove Erba non può arrivarci. Due minuti dopo arriva la pronta
risposta dei padroni di casa. Palumbo da fuori area calcia a rete, ma la sua
forte conclusione si spegne di poco sul fondo. Al 17' galoppata di Vecchione
sulla fascia destra. Il numero dieci biancoverde mette la palla al centro per
l'accorrente Cardillo, ma la conclusione dell'ex calciatore del Gesualdo si
spegne di poco sul fondo. Vista la
pressione dei padroni di casa i ragazzi di De Feo oltre che giocare a calcio
iniziano a giocare a "calci" impostando la gara sul piano fisico. Al
25' svarione difensivo della retroguardia biancoverde, Santini tutto solo in
area piazza la palla nel sacco. I
padroni di casa, non demordono e al 34' sfiorano la rete del due ad uno.
Triangolazione Iannone- Accomando - Corrado, ma la conclusione di quest'ultimo
si spegne di poco oltre la porta difesa da De Mizio. Un minuto dopo, i padroni
di casa perdono Vecchione per
infortunio. Al suo posto Iannone manda in campo Stramaglio. Al 44' i padroni di
casa hanno la più limpida occasione per accorciare le distanze. Accomando
supera quattro avversari in velocità e cede la palla a Cardillo, che solo
davanti al portiere manda la sfera sul fondo. Il Rione Mazzini nella ripresa
entra molto caricato e con la voglia di recuperare la gara
già al primo ci prova con capitan Corrado. Iannone cede la palla al
numero otto biancoverde, che con un gran tiro a volo da fuori area impegna
l'estremo difensore della formazione allenata da De Feo. Il goal è nell'area e
al 3' arriva con lo stesso regista biancoverde che trasforma un calcio di rigore
concesso per un fallo di mano. Al 5' arriva la risposta degli ospiti con Musto,
ma Erba respinge la forte conclusone. Tre minuti dopo, Iannone richiama in panca
Guerriero e manda in campo Diana. Passando dal 4-4-2 al 3-5-2. Al 28' i padroni
di casa sfiorano il pari con De Gregorio, ma il colpo di testa del numero nove
biancoverde si stampa sulla traversa. Al 37' ci prova di nuovo capitan Corrado,
ma la sua conclusione viene parata
da De Mizio. Quando l'incontro sembra avviarsi verso il due ad uno arriva il
colpo di coda della formazione di casa, Corrado dalla destra mette al centro per
l'accorrente Grande prova di Corrado, che per
l'ennesima volta in questo campionato dimostra di essere il vero trascinatore
dei padroni di casa. Gli uomini del patron Giovanni Evangelista, ora sono attesi
dalla difficile sfida ad alta quota contro
la Bisaccese. Una
gara da vincere a tutti i costi, per non vuole
abbandonare quel sogno chiamato Eccellenza. Gli ufitani, invece se la dovranno
vedere con la capolista Cicciano. Sabino
Giannattasio
Rione
Mazzini:Erba, Guerriero(
8’
st Diana), De Maio, Accomando, Palumbo, De Stefano, Cardillo, Corrado, De
Gregorio, Vecchione(35’Stramaglio), Iannone All: Iannone A disp: Saveriano, De
Biase, Froldi, Damiano, Adesso
Montecalvo:
De Mizio, Varricchio, De Feo, D’Andrea, Melillo, Giovanaro, Suglia, Santini,
Zucaro, Musto, Santosuosso All: De Feo A disp:
Finizia
Arbitro: Capaldo di Torre del
Greco
Reti:
13’
pt Musto, 24’pt Santini,
1’
st Corrado,
41’
st De Maio
Ammoniti: Erba, Palumbo,
Guerriero
11/02/2004
Risultati dei recuperi di Eccellenza e Promozione
Cervinara -
Succivo 2-0 Durazzano - La Baronia 1-0
Baronissi - Pro Ebolitana 1-0
Circello -
Pignataro 4-0 Barano - Libertas
Stabia 1-1 Atl. Atripalda - Bisaccese
2-1 Gesualdo - Lioni 2-0
Lacedonia - Real
S. Sossio 1-1 Rione Mazzini
-Montecalvo 2-2
11/02/2004
Coppa Italia. Ischia-Gragnano 2-1. Gli Isolani
trionfano in nove
E’ l’Ischia di mister
Migliaccio ad aggiudicarsi la tanto attesa Coppa Italia di Eccellenza. Gli
isolani si sono imposti, al termine dei tempi supplementari, col punteggio di
2-1. La gara disputata sul campo neutro di Palma Campania è stata fortemente
condizionata dalla pioggia caduta per tutta la durata del match. Nel primo
tempo, il Gragnano di Monti, in maglia azzurra, sblocca il risultato con una
rete dell’argentino Fraga, che con un colpo di testa sfrutta un traversone
dalla destra di Donnarumma, toccato da Ruggiri. La prima frazione si conclude
con il Gragnano in vantaggio. Nel secondo tempo succede di tutto. L’Ischia
parte all’attacco per acciuffare il pareggio e l’occasione propizia si
presenta al trentatreesimo con un penalty. Ma dal dischetto Caliano si fa
ipnotizzare da Campagna. La partita s’incattivisce e iniziano a volare
cartellini rossi. Il primo a farne le spese e Volino dell’Ischia espulso per
fallo su Orlando. A cinque minuti dal termine, gomitata in area a gioco fermo di
Criscuolo su Caliano, l’arbitro espelle entrambi i calciatori e decreta il
calcio di rigore a favore dell’Ischia. Questa volta Babuscia fa centro. Si va
ai tempi supplementari. La gara si risolve all’ultimo minuto dei tempi
supplementari con la rete su calcio di punizione di Babuscia che sorprende il
portiere Campagna e supera la barriera, che si apre inspiegabilmente
Gennaro Carotenuto da
www.resport.it
Foto
gara Coppa Italia : Tifosi
Ischia
Tifosi Gragnano Dirigenti
Ischia
Festa foto di Giuseppe Guerriero
10/02/2004
Pasquale Esposito nuovo tecnico del Solofra
Pasquale Esposito è il nuovo
tecnico del Solofra. L’ex allenatore di Angri e Sorrento ritorna ad allenare
in Eccellenza alla guida della formazione irpina seconda nel girone B. Costa
cara a mister
La Cava
la sconfitta interna subita domenica scorsa contro l’Eclanese per 2-1 che ha
avuto come effetto la perdita del primato solitario in classifica. Il Solofra
nelle ultime due gare ha conquistato un solo punto frutto del pareggio senza
reti nel derby contro
la Teoreo Montoro
, non riuscendo ad approfittare del passo falso della Scafatese. Pasquale
Esposito raggiunto a telefono da Resport.it afferma: “C’è stato un contatto
con la società. Ora sono in attesa di una risposta. Ma credo che la cosa sia
ormai in dirittura d’arrivo”. Mister Esposito già nella giornata di martedì
potrebbe dirigere il primo allenamento in vista della sfida di domenica prossima
che vedrà la compagine irpina impegnata sul campo del Saviano. “Il Solofra è
una buona squadra, formata da elementi di valore. Ho avuto modo di seguirla in
questo campionato è sono stato sorpreso favorevolmente”. Dopo un anno di
assenza dal calcio, Esposito è pronto a tuffarsi in una sfida davvero
invitante: “Certamente avere la possibilità di poter allenare una squadra che
nonostante tutto resta ancora in corsa per la promozione sarebbe un onore per
me”.
www.resport.it
10/02/2004
VOLATA PROMOZIONE
Giornata che passa,
avvicendamento che trovi. Da tre settimane a questa parte, Solofra Scafatese e
oggi anche il Vico Equense si sono scambiati i panni di leader del girone. Un
campionato, che di domenica in domenica diventa sempre più incerto sotto tutti
i punti di vista. Domenica scorsa ci eravamo lasciati con il Solofra
battistrada, la Scafatese seconda in attesa del verdetto del giudice sportivo
(che poi in settimana gli sarà confermata la sconfitta) appaiata con il Vico
Equense. La giornata appena passata, invece, ha portato in risalto niente di
meno che l’impresa dell’Eclanese sul campo del Solofra. Una sorpresa. La
formazione di Liquidato infatti, è riuscita a capovolgere ogni pronostico a
sfavore delle vigilia ed è allo stesso tempo riuscita ad espugnare uno di campi
più difficili dell’ eccellenza. Una sconfitta che fa male senza dubbio alla
formazione di La Cava, se si considera soprattutto che su tre sconfitte
stagionali, solo due gli sono state inflitte dalla formazione di Mirabella. Sia
la Scafatese, sia il Vico Equense non si sono lasciati perdere l’opportunità
di accendere la freccia ed operare il sorpasso. La formazione di mister Nocera,
nonostante abbia giocato in campo neutro, e nonostante l’assenza del proprio
pubblico, riesce a chiudere la pratica Gelbison in scioltezza. Un gol per tempo,
e il primato torna a portata di mano. A portata di mano, perché in condominio
con il Vico Equense. La formazione di mister Macera, infatti, riesce a
conquistare dopo diverse settimane il primato della classifica, ed ora si
presenta come la probabile squadra da battere sotto diversi punti di vista.
Primo fra tutti, la formazione napoletana sembra essere quella che gode di
ottima salute rispetto alla avversarie, anche se nell’ultima gara di
campionato ha dovuto sudare più del previsto contro un mai domo Real Quadrelle,
che al contrario della formazione partenopea è alle prese per non retrocedere
in promozione. Tornando ancora una volta al discorso promozione, bisogna senza
dubbio ammettere che la volata per la serie D è sempre aperta a tutte e tre
formazioni. Domenica, ci sarà una nuova puntata di questa volata, in attesa
sempre dei propri scontri diretti tra le attuali contendenti. Tutte e tre le
formazione saranno di scena lontano dalle mura amiche. Ma andiamo a decifrare
nei minimi tecnici le prossime gare. A scendere in campo per primo, sarà il
Vico Equense che andrà a Baronissi. La gara, almeno sotto il punto di vista
ambientale non si preannuncia affatto facile. Come ben dimostra la classifica,
la formazione di mister Ferraiolo lotta per non retrocedere; e fino al questo
momento ha fatto del terreno amico, il proprio fortino indispensabile. Vedremo
come riuscirà a rispondere il Vico Equense, considerando anche che contro il
Quadrelle (che lotta insieme al Baronissi e alla Giffonese per non retrocedere)
ha faticato più del previsto per avere la meglio. Impegno difficile anche per
la Scafatese, che si recherà appunto, in casa del Quadrelle. L’impegno non è
assolutamente da sottovalutare se tiene ancora in considerazione l’ottima
prestazione degli uomini di Vatieri in quel di Vico Equense. La formazione di
mister Nocera cercherà di avere la meglio contro il fanalino di coda che si
gioca una delle ultime possibilità di permanenza in eccellenza. Infine il
Solofra. La formazione di mister Sergio La Cava cercherà di riscattare la
sconfitta di domenica contro il Saviano. La formazione di mister Ambrosino,
salvo ulteriori colpi di scena, non ha più niente da chiedere a questo torneo,
tant’è che già da diverse settimane si è tirata fuori da ogni discorso
retrocessione. Quindi, anche domenica ci aspetta una nuova puntata davvero
entusiasmante e come da diverse domeniche a questa parte, anche la prossima sarà
in grado di svelarci qualche nuova sorpresa. Staremo a vedere.
Giuseppe Guerriero
09/02/2004
BAIANO
Non va oltre il pareggio
interno il Baiano di mister Castaldo contro il Baronissi di Ferriuolo. La
formazione granata, infatti, si è vista imporre dalla coriacea formazione
salernitana un gioco lodevole, che fa ben sperare per la salvezza. La selezione
biancoazzurra, infatti, attualmente possiede le maggiori speranze di poter
centrare il traguardo della salvezza, considerando che attualmente condivide con
la Giffonese l’ultimo paosto utile per la permanenza, con l’opzione di una
gara in meno dalla sua parte. Infatti, mercoledì, potrebbe definitivamente
staccarsi dalla diretta concorrente se riuscirà a trarre beneficio dal recupero
infrasettimanale contro l’Ebolitana. Tornando alla gara disputata sabato al
“Santa Filomena” di Mugnano del cardinale, bisogna premettere che le cose
per gli uomini di mister Ferraiolo le cose non si erano messe per il senso
giusto. Infatti, già al settimo minuto i locali si vedevano premiati del lòoro
forcing iniziale che veniva concretizzato nel migliore dei modi da una prodezza
balistica di Longobardi. Gli ospiti, dal canto loro non stavano a guardare.
Facendo sempre appello alle loro capacità, e soprattutto all’abbondante tempo
residuo per raddrizzare le cose, iniziavano a creare qualche pericolo che non
produceva nessun gol verso la porta di Galluccio. Dopo il gol del vantaggio, però
il Baiano si faceva fin troppo rintanare nella propria metà campo e così il
Baronissi non si faceva pregare due volte per poter cercare di raddrizzare le
cose. Già al 10’ infatti con Bove, la formazione salernitana giungeva al
pareggio. Il Baiano, accusava il colpo; la formazione di mister Castaldo,
infatti, non riusciva a reagire, tant’è che gli ospiti ne approfittavano
pienamente del momento non congeniale dell’avversario tant’è che al 13’
passavano addirittura in vantaggio grazie ancora una volta a Bove, che davanti a
Galluccio non mancava l’appuntamento con la doppietta giornaliera. Il Baiano,
dopo lo svantaggio, inizia a riorganizzarsi, cercando di riacciuffare il
pareggio. Con le due formazioni costantemente attente, dal quarto d’ora in poi
non si registrano particolari azioni pericolose. Al 45’, e stiamo per entrare
nel recupero, il bomber di casa Apicella si incunea nell’area di rigore; ma al
momento della conclusione viene atterrato da D’Alessio. Per il signor Pepe di
Torre del Greco non ci sono esitazioni; è calcio di rigore che lo stesso
centravanti ex Angri trasforma in rete. Il primo tempo termina in parità; nella
ripresa le due formazione danno l’impressione di potersi accontentare. Così,
il Baiano allunga a tre risultati utili la propria striscia di imbattibilità;
mentre il Baronissi in attesa di staccarsi definitivamente dalla zona rossa
della classifica, torna a conquistare un punto lontano dalle mura amiche dopo
diversi mesi. Giuseppe
Guerriero
09/02/2004
Punto sul girone B di Promozione
Giornata
campale per l'Afragolese che riassapora il primato solitario grazie al successo
ottenuto in costiera contro il San Vito Positano. Buona la prova dei ragazzi di
Laudiero che, pur rischiando in alcune occasioni, riescono alla fine a strappare
i tre punti agli uomini di Attardi grazie ad una magia di Testone. Cede il
passo, invece, il Quarto, ex-capolista, che nel giro di sette giorni sciupa il
vantaggio accumulato nei confronti dell'Afragolese ed è costretto al pari dalla
Vollese. Una squadra in crisi di identità che non riesce più a sciorinare il
gioco arioso e spumeggiante di qualche domenica fa. Amorosetti, coach dei
biancoazzurri, dovrà correre ai ripari già dalla prossima sfida contro il San
Vito Positano. Bello il successo esterno del Lacco Ameno che maramaldeggia in
casa della Puteolana mettendo così nei guai l'esperto tecnico flegreo
Costantino, sempre più invischiato nei bassifondi della classifica. Un periodo
nero per i puteolani ai quali nulla serve l?ennesima prodezza del fantasista
Migliucci. Gli isolani dominano dall?inizio alla fine meritando il decimo
successo stagionale. Crolla in casa
la Libertas Stabia
contro il Boys Cardito, che elimina di fatto gli stabiesi dalla corsa
promozione. Un discorso che, classifica alla mano, sembrerebbe interessare ormai
solo l'Afragolese ed il Quarto, il cui distacco dalle terze appare difficilmente
colmabile. Da segnalare le convincenti vittorie interne di Forio e Virtus Baia
che schiantano rispettivamente San Vincenzo e San Vitaliano raggiungendo
posizioni decisamente più tranquille. Gli ischitani di Impagliazzo archiviano
la pratica San Vincenzo grazie ad una seconda frazione pirotecnica.
Mentre i baiesi non soffrono mai la poca
incisività della squadra di Iovino, attesa domenica prossima dallo spareggio
con
la Puteolana. Infine
, in chiave salvezza da registrare gli importanti successi di Striano contro il
Pimonte e il Napoli Club Afragola (o Liternum...) contro il Barano. Una boccata
d?ossigeno per la squadra di Coppa che contro gli isolani ritrova lo slancio per
la volata salvezza. Giovanni Lattaro
09/02/2004
Rocco Rosamilia Lioni: ottimismo per la salvezza
In casa Lioni l’inversione di tendenza è
appena iniziata. Il punto guadagnato contro il Rione Mazzini, sicuramente non
serve molto alla classifica, in quanto i rossoblù restano relegati all’ultimo
posto della graduatoria. Ma fa certamente morale. Il nuovo Lioni di Voccia,
quindi, dopo la sconfitta di esordio contro l’Atripalda è riuscito a
strappare un buon risultato contro una delle formazioni più quotate di tutto il
torneo. Il cambio societario con l’arrivo sulla poltrona più alta di
Tranzillo e quello tecnico con l’ingaggio di un tecnico preparato come Voccia
stanno iniziando a portare i risultati sperati. Il neo numero uno, dell’arcano
team altoirpino ha fatto non pochi sacrifici per costruire in meno di dieci
giorni una squadra degna di essere chiamata così. Gli acquisti di gente del
calibro di Cresta, Inserra e Puglia sono di sicuro un lusso per una formazione
ultima in classifica. Questo "nuovo" Lioni ha tutta l’intenzione di
tornare protagonista. I vecchi cuori rossoblù, visti i numerosi problemi hanno
deciso di ritornare in società, ( Tranzillo, Voglino, Compierchio, Albanese,
Caruso, Di Capua, Biondo, Ciccone, Lilola, Fontana, Voccia e Della Vecchia) con
l’obiettivo di risollevare le sorti di una delle squadre più antiche di tutto
il panorama calcistico irpino.
Cosa vi ha spinto a
prelevare il Lioni?
"L’amore per questi colori.-
afferma il dirigente Compierchio- Siamo stati tanti anni a capo di questa società,
in estate c’era stato qualche problema, quindi avevamo deciso di abbandonare.
Poi vista la precaria condizione di classifica abbiamo deciso di riprendere in
mano la situazione. Il Lioni nella sua storia non era mai caduto così in basso.
Ci dispiaceva vederlo laggiù".
Crede che la strada per la
conquista della salvezza sia ancora dura. Oppure i nuovi innesti hanno i mezzi
per una permanenza tranquilla in Promozione?
"La strada verso la salvezza è ancora
molto lunga e dura, ma sono pienamente convinto che con la squadra che abbiamo
allestito ce la faremo. Non è stato facile costruire una rosa in dieci giorni,
per fortuna siamo stati abili a riuscire a coprire tutti i reparti".
Arriveranno altri rinforzi,
oppure la squadra è al completo?
"In settimana dovremmo ufficializzare
l’acquisto di altri calciatori".
Ora c’è questa partita
con il Gesualdo, una gara sicuramente importante in chiave salvezza. Ritiene che
la sfida con i ragazzi di Marinaccio potrà presentare molte difficoltà?
"E’ una gara sicuramente importante
per il proseguo del nostro campionato, ma non proibitiva. Dovremo cercare di
fare un buon risultato, visto che dopo questo recupero saremo attesi da due gare
difficili contro Sarnese e Cicciano".
Un giudizio sulla squadra
dopo queste due prime gare? "Contro il
Rione Mazzini, abbiamo disputato un ottimo incontro. Se nella gara con l’Atripalda,
avessimo giocato alla stessa maniera sono convinto che avremo potuto guadagnare
un punto anche mercoledì".
La scelta di mister Voccia?
"E’ stata una decisione prettamente del
presidente. Noi riteniamo che sia stata la scelta ideale in quanto crediamo che
sia uno dei migliori allenatori in circolazione".
Un suo primo giudizio su
Inserra, che da molti viene considerato trai migliori attaccanti in
circolazione?
"Inserra è un ottimo attaccante, purtroppo al
momento non è ancora al cento per cento. Ma credo che appena entrerà in
condizione ci regalerà molte soddisfazioni".
Nelle parole di Compierchio si sente il
gran ottimismo della società. La classifica piange: ma come si dice la speranza
è sempre l’ultima a morire.
Sabino Giannattasio
09/02/2004
Pari senza emozioni fra Faiano ed Angri
FAIANO: Genovese, Colonnese (84’Giordano), Di Muro, Bianco, De Crescenzo,
Giglio, Vassallo, Cifariello (81’Serafino), De Cicco, Gualdiero, De Martino
(64'Arpino). Allenatore Quaglia
ANGRI:
Ferraioli, Attianese, Criscuolo, De Maria, Migliaccio, D’Uva, Maltempo (84’Pignataro),
Troiano, Del Sorbo (64’Mele), Belsonno. Allenatore Silvestri
AMMONITI: Ammoniti De Crescenzo, De Cicco,
Gualdiero.
ESPULSI: Al 54’ Attianese. SPETTATORI: 200 circa.
ARBITRO: Sig.Carcatella di Ercolano.
FAIANO – Finisce con un risultato ad occhiali l’attesa sfida del “San
Benedetto” fra il Faiano e l’Angri. A conti fatti il pareggio accontenta di
più i padroni di casa che conservano due punti di vantaggio sulla squadra di
Silvestri con una gara in meno da giocare. Nell’Angri resta il rammarico di
aver disputato buona parte della ripresa in inferiorità numerica per una dubbia
espulsione di Attianese. La partita è stata avara di emozioni con le due
squadre che, data l’importanza della posta in palio, hanno preferito
affrontarsi con un atteggiamento prudente che poco ha lasciato allo spettacolo.
All’ingresso in campo i tifosi del Faiano accolgono i ventidue contendenti con
una magnifica coreografia. Partono di slancio i locali che al 5’ provano ad
impensierire Ferraioli con una conclusione dalla distanza di Cifariello. La
replica della squadra angrese è affidata a Del Sorbo il cui colpo di testa su
cross calibrato di Troiano al 12’ è neutralizzato agevolmente da Genovese.
L’inizio sembra promettente ma col trascorrere del tempo le due squadre
adottano una strategia più accorta preferendo agire di rimessa. La gara si
snoda soprattutto sulla linea mediana dove De Cicco da una parte e De Maria
dall’altra sono i fari del centrocampo. Al 38’ del primo tempo la partita
vive un improvviso sussulto quando Del Sorbo supera il diretto avversario e
conclude in porta impegnando severamente Genovese. Lo scampato pericolo per i
padroni di casa chiude di fatto i primi 45’ di gioco. La ripresa comincia
sulla falsa riga del primo tempo con il match che vive lunghe fasi di studio. Al
9’ si verifica l’episodio che potrebbe cambiare le sorti dell’incontro.
Attianese e Vassallo si strattonano a limite dell’area, il biancoverde finisce
a terra e Carcatella è irremovibile nell’estrarre il cartellino rosso nei
confronti del difensore che lascia la sua squadra in dieci. Il Faiano approfitta
dell’uomo in più e avanza il suo baricentro. Al 59’ Vassallo va vicino al
gol ma l’attaccante a tu per tu con Ferraioli si fa ipnotizzare dal piplet
angrese. Gli ospiti sembrano in difficoltà con i picentini che sono bravi a
sfruttare gli spazi che si vengono a creare. Mister Silvestri corre ai ripari
inserendo un centrocampista al posto di Del Sorbo. La mossa si rivela azzeccata
e l’Angri ritrova un certo equilibrio approfittando anche della stanchezza che
colpisce l’undici di casa. Fino alla fine infatti il match non regalerà più
nessuno brivido con le due squadre che sembrano appagate del risultato.
Alfredo Garofalo
09/02/2004
Succivo 2
El Brazil 0
Succivo: Criscuolo 6, S. Esposito 6, Di Maio 6, Mazzone 6,
Rossini 6.5, Volpe 6.5, Iyke 6.5, Liguori 6, P. Esposito 5, Cesarano 6.5 (80'
Santoro sv), Aliprandi 6.5. All. Baldassarre 6.
El Brazil: Ciccarelli 5, Gae. Pugliese 5, Zinno 5, Gia.
Pugliese 5, Di Vicino 5, Gagliotti 5, Ferrigno 5 (56' M. Esposito 5),
Balestrieri 5, Pastore 6, Rosi 5, Tempesta 5. All. Carannante 6.
Arbitro: Mengacci di Ercolano 6
Reti: 17' pt Cesarano (rig.), 22' pt Aliprandi
Note: esplusi al 10' st Pasquale Esposito del Succivo e
Balestrieri dell'El Brazil per reciproche scorrettezze.
Succivo - Il
Succivo batte l'El Brazil e compie un grosso passo avanti nella lotta per non
retrocedere. La squadra di Carannante incassa, così, la terza sconfitta
consecutiva. Privo dello squalificato Pinto, ex di turno, e degli infortunati
Dinolfo e De Luca, l'El Brazil scende in campo con una formazione inedita,
schierando in campo dal primo minuto Giorgio Balestrieri e Gagliotti. I padroni
di casa, dal canto loro, scendono in campo con l'obiettivo della vittoria per
tirarsi fuori da una scomoda posizione in classifica. La squadra di Baldassarre
si porta in vantaggio al 17' quando, per un fallo di Zinno ai danni di Iyke, il
direttore di gara concede il calcio di rigore. Dagli undici metri Cesarano
spiazza Ciccarelli e insacca la rete dell'
1 a
0. L
'El Brazil non ha neanche il tempo di riorganizzarsi che al 22' subisce il
raddoppio del Succivo. L'autore del gol è Aliprandi che batte Ciccarelli
sfruttando un perfetto lancio di Di Maio.
Nella
seconda parte della gara la squadra di Carannante cerca in tutti i modi di
riequilibrare le sorti dell'incontro.
Al 10' le
due squadre rimangono in dieci per le espulsioni di Balestrieri e Pasquale
Esposito, colpevoli di reciproche scorrettezze. Al 31' l'El Brazil ha
l'occasione per accorciare le
distanze ma, dopo una serie di batti e ribatti in area, il tiro di Zinno finisce
sul palo. Nei minuti finali il Succivo manca il terzo gol con l'inarrestabile
Ikye che, a tu per tu con Ciccarelli, si fa parare la sua conclusione.
Simona De Lia
A.C.
SOLOFRA – S.S. ECLANESE 1 – 2
Domenica
8 febbraio 2004
Stadio
Comunale "A.Gallucci" - Solofra
A.C. SOLOFRA: Radunanza,
Siniscalco
(68’ Della Rocca), Meriano, Russo
(35’ Barone), Caruso, Oliva, Cannarozzi (55’ Fariello), Esposito,
Santaniello, Trapani, Izzo. A disposizione: Ferraro, Bianco, Ciarletta, De Sio.
All. La Cava.
S.S. ECLANESE: Pietropaolo,
Speranza, Auriemma, Giacito, Carbone, Baldassarro, Sgambati, Marino (68’
Scala), Napolano (82’ Ambrosio), Ciccarelli
(89’ Schena), Luongo. A disposizione: Cuoco, Di Gregorio, Cestone,
Speranza. All. Cappuccio.
AMMONITI:
Ciccarelli (E), Marino (E), Pietropalo,
Schena (E), Scala (E), Cannarozzi (S), Santaniello (S), Siniscalco (S).
MARCATORI: 26’
Napolano (E), 70’
Sgambati (E), 90’
Santaniello (S).
ARBITRO: Pagano
di Torre del Greco.
SPETTATORI:
250
circa. NOTE:
terreno di gioco in pessime condizioni di praticabilità. Al 60’ Santaniello sul risultato di 0 a 1 batte fuori un calcio
di rigore
SOLOFRA -
Incubo Eclanese per la formazione del Solofra allenata da Sergio La Cava. I
ragazzi di Liquidato stendono la capolista con un amarissimo due a uno. Al
ventisettesimo Liquidato indica ai suoi il manuale del calcio e gli allievi
rispondono alla perfezione. Tre passaggi per coprire l'intero rettangolo verde e
palla in rete. Cross millimetrico di Ciccarelli per la testa di Napolano e
Radunanza è battuto. La risposta del Solofra non si fa attendere, ma il
risultato non cambia. Russo, da posizione decentrata, calcia oltre la traversa.
Santaniello e Cannarozzi danno vita ad un ottimo duetto, ma a pochi passi dalla
porta la conclusione del numero sette è da dimenticare. Al rientro dagli
spogliatoi il Solofra prova a riportarsi sotto. Oliva sale a dare sostegno al
centrocampo, mentre La Cava sostituisce Russo con Barone. La musica però
non cambia. Il Solofra continua ad occupare in maniera infruttuosa l'area dell'Eclanese.
Al diciassettesimo l'episodio che ha forse segnato la gara. Santaniello cade all'interno
dell'area di rigore ed il direttore di gara, il signor Pagano di Torre
Annunziata, assegna il penalty.Santaniello si presenta sul dischetto.
L'attaccante riesce a spiazzare Pietropaolo, ma non ad inquadrare lo specchio
della porta. La palla si perde a lato ed il punteggio resta sullo zero a uno. Al
trentunesimo Luongo si infila nella retroguardia a tre del Solofra e dalla
tre-quarti opera un cross per Sgambati. il numero sette non si fa pregare e
calcia la palla senza che questa abbia toccato il terreno di gioco. Il risultato
è un eurogoal che lo stesso Sgambati ha giudicato "impossibile". Nei
minuti di recupero, dopo la girandola di sostiutuzioni, è arrivata anche la
rete dei padroni di casa con Santaniello che a due passi dalla porta ha trovato
la deviazione su cross di Meriano. Rete purtroppo inutile per il Solofra
costretto a subire una pesantissima sconfitta. Pompa
Salvatore
07/02/2004
Real Serino - Lacedonia: è "giacca nera show"
SERINO - I circa cento spettatori accorsi questo pomeriggio
allo stadio “Mariconda” hanno assistito a scene che perfino un “guru”
del calcio faticherebbe a concepire. Una direzione arbitrale al limite del
grottesco che, oltre ad aver praticamente impedito al Real Serino di giocarsi ad
armi pari la delicata sfida-salvezza contro il Lacedonia, ha iniettato
nell’aria una dose incredibile di nervosismo, scaturita a fine gara nella
violenta rissa esplosa, all’entrata degli spogliatoi, tra i componenti delle
due compagini. Sabato da dimenticare, dunque, per il signor Castaldo di
Frattamaggiore ed i suoi assistenti, incappati in una delle peggiori (si spera)
giornate della loro carriera. Tre espulsioni tra le fila dei padroni di casa, di
cui due a dir poco inconcepibili; sviste pazzesche in occasione di interventi
fallosi da ambi i lati, meritevoli perfino di cartellino; per non parlare delle
comiche concessioni di calci d’angolo praticamente inesistenti. Lo
“show” della terna arbitrale e la conseguente zuffa hanno prepotentemente
fatto passare in secondo piano quanto di prettamente calcistico è accaduto in
campo. Nell’impianto sportivo serinese andava in scena una delle partite più
sentite del torneo, l’incontro che avrebbe potuto dare una forte sterzata alla
lotta per non retrocedere. Il Real di mister Vietri si presentava, come da
sfortunata abitudine, in formazione rimaneggiata; leggermente migliore la
situazione del Lacedonia, che alla vigilia dell’incontro aveva recuperato
pedine fondamentali. Sin dal fischio d’inizio il match vedeva il veemente
attacco dei biancoblù, che sfioravano il vantaggio al
18’
, quando De Cristofaro lasciava partire dal limite un gran tiro deviato in
angolo da Mazzone. Al
27’
si surriscaldavano gli animi dopo un involontario schiaffo di Annarumma a Roma.
Arrivava dopo tre giri di lancette la “vendetta” degli altirpini, quando
Silvestri entrava in malo modo su De Cristofaro, provocando la rabbia del
vicepresidente serinese Corsetto, allontanato dal campo per proteste. Con il
Lacedonia chiuso nella propria trequarti, al
33’
era Sinanovitch ad andare vicinissimo al gol, ma la sua conclusione, dopo aver
superato Mazzone, terminava fuori. L’unico acuto degli ospiti nella prima
frazione arrivava in contropiede a tempo scaduto, quando Silvestri, in posizione
favorevole, trovava di fronte un grintoso Verderame, che deviava in corner il
suo tiro a botta sicura. Dopo un brutto fallo a palla lontana di Giuseppe Cuozzo
su Filarmonico, la “svolta” dell’incontro arrivava al
10’
della ripresa, quando ancora Filarmonico veniva atterrato e reagiva in malo
modo. L’arbitro non ci pensava sù due volte e gli mostrava il cartellino
rosso, espellendo clamorosamente anche capitan Giorgio, “reo” di aver
chiesto chiarimenti in merito. Al
12’
, Marinaro svettava sul calcio piazzato di Enzo Cuozzo ed incornava al lato;
incomprensibile la scelta dell’assistente di linea di concedere il calcio
d’angolo, sugli sviluppi del quale i rossoblù si rendevano pericolosi in
mischia. Quattro minuti più tardi l’apice dell’incredibile conduzione di
gara del signor Castaldo, che espelleva inspiegabilmente il difensore Cavezza,
dopo che quest’ultimo aveva difeso la palla al limite per permettere
l’intervento del portiere D’Argenio: secondo il parere del direttore di
gara, fallo da ultimo uomo, con lo sconcerto perfino dei dirigenti ospiti.
Cercare la vittoria in otto contro undici è quasi un’utopia, ma il Serino
continuava comunque ad attaccare sfiorando il vantaggio con Sinanovitch. Nei
minuti finali il Lacedonia cercava vanamente di sfruttare la superiorità
numerica presentando per ben due volte un rossoblù solo davanti a D’Argenio:
al
35’
era Verderame a spazzare la palla a discapito di Roma, due minuti dopo la
stessa sorte capitava a Enzo Cuozzo. Il triplice fischio dava inizio agli ormai
noti disordini, al termine dei quali sembra aver avuto la peggio l’altirpino
Buonaventura, ferito al labbro. Non sono esclusi pesanti provvedimenti ai danni
delle due società. C’è chi, invece, ha qualche rimpianto per l’assenza di
telecamere al “Mariconda”: chissà se, con le immagini a disposizione, il
direttore di gara se la sarebbe cavata... Emilio
Limone
07/02/2004
Anticipi. Vincono Ischia, Capri e Gragnano
Quattro gli anticipi della quinta giornata nel campionato di
Eccellenza. Nel girone A, vittoria netta dell’Ischia che batte 2-0 il
Gladiator La Baronia. La formazione di mister Migliaccio ha archiviato la
pratica nel corso della prima frazione di gara con l’ennesima doppietta del
bomber Gigi Caliano, in rete al 3’ e al 45’. Nell’altro anticipo,
vittoria del Capri per 2-1 sul Volla, grazie alla doppietta di Guadagnuolo.
Inutile, la rete della bandiera segnata da Perrella. Nel girone B, successo del
Gragnano di Billone Monti sul campo della Pro Ebolitana. Match-winner Pastore,
che con un guizzo nel primo tempo ha regalato tre punti pesanti ai gialloblù di
Gragnano, avversari dell’Ischia mercoledì in quel di Palma Campania per la
finalissima di Coppa Italia. Nell’altro incontro, pari per 2-2 tra Baiano e
Baronissi, con il Baronissi che si è lasciato recuperare dopo aver ribaltato il
risultato di svantaggio iniziale. resport.it
07/02/2004
Gli arbitri degli anticipi di Eccellenza
Girone A
Capri-Volla: Fimiani di Nocera Inferiore
Gladiator
La Baronia-Ischia
: Autorino di Nola
Girone B
Baiano-Baronissi: Pepe di Torre del Greco
Pro Ebolitana-Gragnano: Pentangelo di Nocera Inferiore
07/02/2004
Promozione Girone D: L'attesa della gara Faiano--Angri
Si concentreranno su una sola
partita tutte le attenzioni nel gitonr D del campionato di Promozione. Al “San
Benedetto” di Faiano saranno infatti di fronte le prime due della classe, la
locale squadra capolista del torneo e la più immediata inseguitrice, l’Angri,
distaccata da appena due punti. Un confronto non decisivo in un campionato che
riserverà dopo questo turno ancora dieci giornate di gare, ma che molto potrà
dire sulle reali ambizioni delle due compagini, le sole rimaste a giocarsi la
promozione. Troppo lontane ormai le inseguitrici per ipotizzare una rimonta da
parte di qualcuna di loro. In coda quasi sfida da ultima spiagga per il fanalino
di coda Campagna, atteso dalla trasferta in casa della Calpazio da poco
rientrata in zona salvezza, mentre le altre pericolanti sono tutte impegnate
contro squadre dalla classifica abbastanza rassicurante.
Raffaele Barlotti
05/02/04
La sfida Scafatese- Comprensorio
Gelbison a Montoro Inferiore
L’atteso big-match della 20esima giornata del girone “B” di Eccellenza tra
Scafatese e Comprensorio Gelbison Cilento non si disputerà più a Filetta di
San Cipriano Picentino (Sa) come indicato sul comunicato ufficiale della Lega,
bensì a Montoro Inferiore (Av). Essendo la gara a porte chiuse, sarà
consentito l’accesso all’impianto esclusivamente alle squadre e ad un numero
ristretto di dirigenti delle due società. L’ASD Comprensorio Gelbison
Cilento, dunque, invita i propri sostenitori a non seguire la squadra
nell’occasione, onde evitare di restare fuori ai cancelli. da www.gelbisoncilento.com
05/02/2004
Baiano: pronti altri colpi
Continua la preparazione in casa Baiano per il match contro il
Baronissi. Una gara difficile, quella con i ragazzi di Ferraioli. Una partita,
che
La Manna
e compagni dovranno assolutamente vincere per mettersi in una posizione di
classifica più tranquilla e guardare al proseguo della stagione con occhio
diverso. Dopo un inizio di stagione alla grande, gli uomini di Castaldo hanno
perso quota, ma il periodo di appannamento è stato molto breve. Già domenica
contro il Vico Equense ci sono stati segnali di ripresa. I granata hanno giocato
alla grande, rendendo per tutti i novanta minuti la vita difficile ad una delle
formazioni più quotate del torneo. Ottima la prova dei nuovi acquisti Spera e
Branichi. L'attaccante polacco nella sfida contro il Vico è stato di sicuro
trai migliori in campo. Quindi, stagione abbastanza soddisfacente per i
mandamentali. Dopo lo scorso campionato a dir poco deludente: dove i granata
conquistarono sei vittorie, sei pareggi ,diciotto sconfitte con ventisei goal
fatti e cinquantatrè subiti che sancirono il penultimo posto in classifica e la
retrocessione in Promozione, il presidente Acierno ha deciso di rifondare tutto
l'assetto societario e la squadra. Richiamando
in primis il D.s Malinconico ed acquistando il titolo dell'Intersant'Agata
per ripartire da quella categoria l'Eccellenza, vuoi per sfortuna vuoi per
qualche errore di troppo persa in malo modo lo scorso anno. Quest'estate le
scelte sono state mirate. Un allenatore competente ed esperto della categoria
Castaldo e giocatori, in grado di poter far la differenza(vedi Palumbo e
La Manna
che hanno calcato i campi della C) in qualsiasi momento e contro qualsiasi
avversario. Peccato che la
formazione mandamentale non ha potuto contare sull'apporto del proprio pubblico,
in quanto il "Belofatto" non è ancora disponibile. Una cosa che ha
pesato non poco sul collettivo granata, che ha dovuto girovagare per i campi
limitrofi rinunciando al supporto del propri tifosi. Il problema stadio persiste
ancora e quindi anche contro i gialloblù salernitani,
La Manna
e compagni dovranno emigrare al "Santa Filomena" di Mugnano del
Cardinale. "Purtroppo anche sabato non potremo giocare sul nostro campo.-
afferma il direttore sportivo Malinconico- I lavori sono ancora in alto mare e
noi per l'ennesima volta in questo campionato non potremo contare sull'aiuto del
nostro pubblico. Quella con il Baronissi è una gara di fondamentale importanza,
in quanto loro saranno con l'acqua alla gola e verranno qui con l'intendo di
riuscire a strappare un buon risultato per tirarsi fuori dalle zone basse della
classifica". Intanto, il sodalizio granata continua a sondare il mercato
a caccia di un calciatore che possa dare maggiore qualità alla linea mediana.
Secondo indiscrezioni il calciatore dovrebbe giungere dall'Est. Quindi,
dopo Branichi un altro straniero potrebbe vestire i colori granata.
Sabino Giannattasio
04/02/2004
Il Quadrelle giunge al capolinea
Quando si dice dalle stelle alle stalle. Il
Real Quadrelle del presidente Guerriero, è passato in pochi mesi da
macchina perfetta in grado di stravincere il campionato di Promozione ad
autentica cenerentola del torneo di Eccellenza. Una squadra in profonda crisi,
che sembra sempre più destinata ad una retrocessione con largo anticipo. Le
scelte scellerate della società stanno traghettando la truppa di Vatieri sempre
più giù. Sette punti in classifica, ultimo posto a cinque punti dalla zona
salvezza. La matematica non condanna, ma le speranze di restare a galla sono
sempre minori. Neanche gli acquisti
a dicembre di gente di qualità come Canneva, Zinzi e Marino hanno risollevato
la barca bianconera. Un piccolo fuoco di paglia iniziale con due vittorie, poi
di nuovo la caduta libera. Oramai Canneva e compagni sembrano essere in un
vicolo cieco. Un vicolo cieco senza sbocco. Silurare gente del calibro di
Cavezza, Cantelmo, Sinanovitch e Aliperti sembra essere stata una mossa tutt'altro che azzeccata. Elementi che nello scorso torneo, hanno praticamente
trascinato i bianconeri alla conquista dell'Eccellenza. Quindi, dopo quattro
promozioni consecutive la favola della formazione mandamentale sembra essere
giunta al capolinea. Pian piano i ragazzi di Guerriero si apprestano a tornare
nell'arena del campionato di Promozione. Smantellare una squadra di
extraterrestri, per costruirne una di ragazzi dalle belle speranze che non hanno
portato i frutti sperati è stato praticamente un suicidio.
Sabino Giannattasio
04/02/2004
VOLATA PROMOZIONE
In attesa di quelle che saranno le decisione del giudice
sportivo in merito all’ormai nota questione di Saviano – Scafatese, la
classifica non subirà enormi scossoni. In caso di omologazione del punteggio
del campo di gioco,
la Scafatese
tornerà ad affiancare il Solofra in vetta alla graduatoria. Altrimenti, se
l’organo competente dovrebbe dare la partita persa alla formazione di mister
Nocera, i canarini si ritroverebbero al secondo posto in condominio con il Vico
Equense. Vittoria, o non vittoria, si può già avviare alla conclusione che
questo campionato di eccellenza, sarà una questione a tre. Solofra, Scafatese e
Vico Equense, già dalla prossima domenica inizieranno un duello a distanza per
contendersi il primo posto nel girone. Fatto sta, che il duello si preannuncia
entusiasmante, e a renderlo sempre più incerto, saranno anche gli scontri
diretti, che da qui a poco tempo certamente non faranno mancare lo spettacolo a
questo torneo. Domenica, intanto si ricomincia e nessuna delle tre battistrada
preferirebbe perdere punti per strada. Tutte e tre sono impegnate in incontri
casalinghi quindi, almeno sulla carta, sarebbe facile auspicare in un bottino
pieno per tutte e tre. Ma probabilmente, bisogna andare incontro a delle
eventuali insidie, che forse è meglio ad andarle a decifrare. Il Solofra,
riceverà l’Eclanese. All’andata la formazione di mister Liquidato affondò
quella di
La Cava. Oggi
, la situazione è ben diversa. La formazione solofra viaggia con il vento in
poppa, nelle ultime sette gare, sei vittorie consecutive e un pari conquistato
domenica scorsa, mentre la formazione di Mirabella dopo lo splendido girone
d’andata al cospetto delle grandi non riesce più a vincere tant’è che la
propria astinenza con i tre punti è di ben undici turni.
La Scafatese
, dal canto proprio, sicuramente non si farà distrarre da un’eventuale
decisione a vento contrari del giudice sportivo e sulla propria forza punterà a
configgere il Gelbison che proprio a Scafati, si gioca le ultime chances di
rientrare nel girone promozione. Anche in caso della vittoria degli uomini di
miser Viscido, rientrare è sempre difficile. Al momento sono otto i punti che
separano entrambi le formazioni, ma l’orgoglio è sempre una virtù a cui
ricorrono coloro che hanno bisogno di punti. Infine, c’è il Vico Equense. La
formazione di mister Macera, potrebbe avvalersi di un confronto niente di meno
che più facile rispetto a quelli delle attuali contendenti per il trono. A far
visita ai biancoazzurri, infatti, arriverà il fanalino di coda Quadrelle. Un
incontro sulla carta già vinto in partenza; ma forse è meglio non fidarsi e
quindi sempre per ottenere i tre punti bisogna prima scendere in campo a giocare
la gara; e poi ci si deve ricordare che tutte le partite iniziano da zero a
zero. Analogo discorso anche per il Solofra e
la Scafatese.
Giuseppe Guerriero (Campania Sport)
04/02/2004
LA FINALE DI COPPA ITALIA REGIONALE..........
La finale di Coppa Italia Regionale Campania
Ischia-Gragnano si giocherà mercoledi 11 febbraio a Palma Campania alle ore
15.00. Ai tifosi dell' Ischia va la tribuna, a i tifosi del Gragnanoil settore
distinti. Il prezzo del biglietto è stato fissato a 5 Euro. Red.
Calciodilettante
03/02/2004
COMUNICATO
SVINCOLATI COMITATO CAMPANIA
03/02/2004
PUNTO SUL GIRONE D DI PROMOZIONE
Continua in vetta al girone D
del campionato di Promozione il confronto a distanza tra la capolista Faiano e
l’Angri immediata inseguitrice. Entrambe le compagini nell’ultimo turno sono
uscite vincitrici dai rispettivi confronti, che le vedeva impegnate contro due
compagini cilentane. In extremis è arrivata la vittoria del Faiano sul campo
del Casalvelino, superato per due a uno al termine di uan gara molto tirata e
combattuta, mentre più agevole è stato il successo dell’Angri in casa contro
il Santa Maria di Castellabate, che
pure era passato in vantaggio in avvio di gara.Alle spalle del duo di testa
guadagna una posizione il Dragonea, salito al terzo posto grazie al successo sul
fanalino di coda Campagna, mentre perdeno terreno Rinascita Campagna, Rocchese e
Poseidon, tutte sconfitte nei rispettivi impegni tra sabato e domenica.In coda
un importante passo in avanti lo compie la Calpazio, che dopo un lungo
inseguimento torna in zona salvezza superando Casalvelino e Pollese, mentre tre
punti preziosi li conquistano anche Audax Salerno e Atletico Cava. Raffaele
Barlotti
03/02/2004
L' AGROPOLI ESONERA FABIANO
La sconfitta interna contro la Virtus Ippogrifo Sarnese costa
cara al tecnico dell’Agropoli Franco Fabiano. Giunto al quinto stop
consecutivo, la società ha deciso di esonerare l’allenatore di Torre del
Greco, sperando di dare una svolta ad una serie negative che dura dall’inizio
del nuovo anno. Al momento la società cilentana non ha ancora scelto il
sostituto.Raffaele Barlotti
TEOREO
MONTORO - A.C. SOLOFRA 0 – 0
Domenica
1 Febbraio 2004
Stadio
Comunale di Montoro Inferiore
TEOREO MONTORO:
Esposito, Allegretti, De Biase, Siciliano (Flaminio), Barone, Coppola, Esposito,
Arfeo, Napolitano (Martone), Ferrante, Devastato (Calabrese). A disposizione:
Alviggi, Picciocchi, Illiano, Panzuto. All. Cinquegrana.
A.C. SOLOFRA: Rossi,
Siniscalco, Meriano,
Russo, (Barone),
Caruso,
Oliva,
Cannarozzi,
Bianco, (Della
Rocca ), Santaniello,
Trapani, Izzo,
(De Sio)A
disposizione: Radunanza,
Fariello, D’Amico,
Esposito. All.
La Cava.
AMMONITI: Esposito (M), Allegretti (M), Arfeo (M),
Caruso (S), Oliva (S), Bianco (S). ESPULSI: 77'
Arfeo (M). SPETTATORI: 500
circa.
ARBITRO: Di
Cristo di Torre del Greco.
Cronaca: il Solofra gioca un primo tempo creando
poche azioni da gol, gli attaccanti, vuoi per la foga di andare velocemente in
gol, vuoi per le pessime condizioni del terreno di gioco non hanno mai centrato
lo specchio della porta difesa da Esposito. Nel secondo tempo i ragazzi di La
Cava ce l'hanno messa tutta per passare in vantaggio e, nonostante la continua
pressione effettuata a tutto campo, il gol é rimasto un miraggio. La più
ghiotta occasione l'ha creata Meriano a circa 15' dal termine che, con un
potente tiro dall'interno dell'area di rigore coglieva la traversa,
la palla batteva sulla linea di porta ed usciva inesorabilmente fuori. A nulla
é valso l'assedio finale, anche perché la Teoreo Montoro, rinunciataria a
qualsiasi azione offensiva, abbinava un gioco ostruzionistico con vistose ed
irritanti perdite di tempo. Nonostante il non gioco la Teoreo Montoro con
Ferrante in contropiede per poco non compiva un furto, ma per fortuna Oliva, con
la sua enorme esperienza e freschezza fisica, riusciva a rimediare sradicando
dai piedi dell'attaccante una palla impossibile, evitando così una beffa
atroce.
Commento: per la seconda volta in
questo campionato il Solofra non ha realizzato nessuna rete, l'altra gara dove i
giallo blu non hanno realizzato gol é stata nel girone di andata contro la
stessa Teoreo Montoro. Il pareggio tutto sommato é stato un buon risultato,
guadagnato su un terreno dove spesso é capitato di tornare a casa a mani vuote.
La squadra, con questo prezioso punticino rimane in testa alla classifica in
compagnia della Scafatese, per ora. Giovedì il Solofra potrebbe rimanere da
sola, visto quello che é successo oggi a Saviano. da
www.acsolofra.it
02/02/2004
El Brazil 0 -- Capri 1
El Brazil: Ciccarelli 5.5, Ferrigno 6 (80’ Gia. Pugliese sv), Zinno 6, Pinto
5, Di Vicino 5.5, Gae. Pugliese 6, De Luca 6, Dinolfo 5.5 (80’ Costagliola sv),
Pastore 6, Rosi 5.5, Tempesta 6. All. Carannante 6
Capri: Zannelli 6, Borrino 6,
Gambardella 6, De Girolamo 6, Borriello 6, Serino 6, Tufano 6.6 (85’ Castaldo
sv), Frezza 6, Guadagnuolo 6, Strazzullo 6.5 (90’ Navarra sv), Zaccaro 6.5
(80’ Di Palma sv). All. Potenza 6
Arbitro: Granata di
Frattamaggiore 5.5
Rete: Strazzullo [77’]
Baia – Seconda sconfitta
consecutiva per l’El Brazil di Enzo Carannante, battuto dal Capri per 1 a 0.
La squadra di Potenza con i tre punti conquistati scavalca l’Ischia e si porta
in testa alla classifica assieme all’Acerrana. Nell’El Brazil rientra lo
squalificato Zinno e scendono in campo anche Rosi, Dinolfo e De Luca, seppur non
al top della condizione. La prima occasione dell’incontro è per il Capri che
al 19’ si porta al tiro con Zaccaro che spedisce il pallone alto sulla
traversa. I padroni di casa si fanno vedere nei minuti finali. Al 41’ ci prova
Pastore che si esibisce in una bella azione personale con la palla che sorvola
di poco la traversa. A 45’ è la volta di Rosi che, però, tira forte e
centrale e Zannelli non ha difficoltà a neutralizzare la minaccia. Nel secondo
tempo l’El Brazil riprova a portarsi in vantaggio. Al 55’ ci riprova ancora
Rosi con uno dei suoi calci di punizione ma Zannelli con un prodigioso balzo
devia la palla in angolo. Al 61’ la squadra di Carannante rimane in dieci per
l’espulsione di Pinto, colpevole di una gomitata ai danni di Zaccaro. Passano
pochi minuti e i gialloverdi ci riprovano con Pastore ma il suo tiro colpisce
solo l’esterno della rete. Al 77’ il Capri che vale il primato in
classifica. Guadagnuolo conquista palla a centrocampo e parte in velocità in
contropiede, serve l’accorrente Strazzullo che s’invola verso la porta
avversaria e, a tu per tu con Ciccarelli, lo batte in uscita. Passano pochi
minuti e il Capri ha l’occasione per raddoppiare con un gran diagonale di
Guadagnuolo che si spegne a fil di palo. L’El Brazil accusa il colpo e tenta
disperatamente di riequilibrare le sorti dell’incontro. Nei minuti finali ci
prova ancora Pastore ma la sua è una giornata sfortunatata e, anche stavolta,
il suo tiro non centra lo specchio della porta.
Simona De Lia
01/02/2004
Real Serino: sconfitta e rabbia al “Superga”
MERCATO SAN SEVERINO - Al limite dell’incredibile. Ennesima sconfitta per il
Real Serino, che esce dallo stadio “Superga” senza alcun punto in tasca e
con un diavolo per capello. Un 2 a 1 amaro, quello rimediato contro la Real
Sanseverinese, che sottolinea ulteriormente la fin troppo assodata affinità tra
i biancoblù e la sfortuna e nega al nuovo tecnico Luigi Vietri la gioia di un
esordio vincente.E’ accaduto di tutto in terra salernitana, con i serinesi che
hanno molto da recriminare per un match deciso da episodi alquanto dubbi, sia
dentro che fuori dal campo di gioco. Per niente lodabile la direzione della
terna arbitrale, incappata in una giornata a dir poco nera e protagonista di
episodi a tratti grotteschi. Eloquente lo scenario presentatosi a fine gara ai
dirigenti ospiti, costretti a dover subire perfino le “parole pesanti” di un
assistente di linea.Il match vedeva di fronte due squadre con obiettivi diversi
ma uniti dall’esigenza di vincere. Non pochi problemi per il tecnico di casa
Longo, costretto a rinunciare a cinque uomini; unici assenti tra le fila del
Serino il portiere D’Argenio e l’attaccante Aliperti. Primo tempo poco
gradevole, con il Serino praticamente invisibile ed i padroni di casa pericolosi
solo negli ultimi dieci minuti: al 36’ Annarumma sventava in tuffo una veloce
azione di contropiede portata avanti da D’Angelo,che al 40’ sfiorava ancora
il vantaggio con un bel diagonale che faceva la barba al palo.Succedeva tutto
nella ripresa, e non solo calcisticamente: al 7’, infatti, in tribuna si
accendeva una furibonda lite che induceva il direttore di gara a sospendere
perfino l’inconto fino al ritorno della calma. Al 14’ gli uomini di Longo,
al primo affondo, avevano la possibilità di passare in vantaggio grazie ad un
penalty concesso per l’atterramento di D’Angelo da parte di Cavezza: sul
dischetto si presentava Romagnoli, che si faceva ipnotizzare da Grimaldi,
esordiente in campionato e sanseverinese doc, che parava la conclusione.
Riacquistata la fiducia, il Serino si proiettava in avanti e pescava il jolly al
21’, quando Salomone serviva in profondità Sinanovitch, il cui tiro
trafiggeva De Bartolomeis in uscita.Il gioco sembrava, ormai, nelle mani dei
biancoblù, che andavano vicinissimi al raddoppio al 30’: azione personale di
Gagliardi, che saltava due avversari e permetteva a Sinanovitch di trovarsi solo
davanti al portiere; la partita si sarebbe definitivamente chiusa se il
diagonale del forte attaccante non si fosse stampato sul palo. Mai la legge del
calcio era stata applicata così atrocemente, e sul fulminante ribaltamento di
fronte i padroni di casa pareggiavano i conti grazie all’incornata di
Romagnoli che, in sospetto fuorigioco, deviava in rete un calcio piazzato. Dieci
giri di lancetta più tardi la doccia fredda: su un’azione viziata da una
scorrettezza dei salernitani, il bomber Romagnoli siglava clamorosamente la
doppietta personale con un tiro al volo che si infilava sotto l’incrocio. Da
quì al triplice fischio nient’altro di “lecito” da segnalare, se non
l’inspiegabile espulsione del tecnico serinese Vietri ed il continuo quanto
scorretto lancio di palloni in campo durante le propulsioni offensive dei
biancoblù.Le proteste si sprecano, ed al Real Serino non resta che pensare allo
scontro diretto di sabato prossimo contro il Lacedonia, magari abituandosi a
lottare contro tutto e tutti.
Le interviste dopo gara
Emilio Longo: “Che sofferenza”
“E’ stata una partita soffertissima. Faccio i miei più
sinceri complimenti al Real Serino, che ci ha messo in grande difficoltà
facendoci sudare i tre punti. Un elogio enorme, però, va ai miei ragazzi, che
non hanno fatto sentire la mancanza di cinque titolari ed hanno dimostrato di
poter lottare fino all’ultimo per la conquista dell’Eccellenza. Le
scorrettezze degli ultimi minuti di gara? Sono assolutamente da condannare, ma
è facile comprendere il livello di adrenalina e di tensione accumulate dopo una
gara del genere”.
Luigi Vietri: “C’è da lavorare”
“Cosa è emerso da questa prima gara alla guida del Real Serino? Una grande
prova di volontà dei ragazzi ma nient’altro. Sul piano dell’impegno non
c’è affatto niente da obiettare; c’è, purtroppo, ancora tanto da lavorare
per riuscire a trovare il giusto equilibrio. Tutto sommato non siamo stati
nettamente inferiori alla Real Sanseverinese: abbiamo rischiato di chiudere la
partita su quel tiro di Sinanovitch ma la sfortuna ci ha ostacolato. Il perchè
della mia espulsione? Mi ero arrabbiato per il comportamento scorretto dei
padroni di casa, che prima si erano lamentati di mancata sportività in
occasione di un infortunio, ma sull’azione del secondo gol non hanno pensato a
tirare la palla in fallo laterale con un loro uomo a terra, bensì a chiudere
fortunosamente la partita”. EMILIO
LIMONE
01/02/2004
PROMOZIONE GIRONE D AL VIA LA 19 GIORNATA
Sarà una giornata priva di
scontri diretti sia in vetta che in coda il diciannovesimo turno del girone D di
Promozione. Esame “cilentano” per le prime della classe, con la capolista
Faiano chiamata ad affrontare una trasferta ricca di insidie in casa del
Casalvelino mentre l’inseguitrice Angri ospiterà tra le mura amiche il Santa
Maria di Castellabate. In un passo falso delle battistrada sperano le altre squadre
all’inseguimento, per le quali però la speranza di un aggancio sembra ormai
ipotesi remota, visto il passo con il quale marciano Faiano ed Angri. Ecco
quindi che i rispettivi impegni assumono importanza soprattutto per quel che
concerne la lotta salvezza, considerata la classifica degli avversari da
affrontare in questo week-end. Saranno scontri incrociati tra nobili e
pericolanti Olevanese-Rinascita Campagna, Audax Salerno-Poseidon,
Calpazio-Rocchese, Campagna-Dragonea e Real Bellizzi-Pollese, mentre
nell’ultima gara che presenta il calendario l’Atletico Cava cercherà di
portarsi in zona tranquillità cercando la vittoria contro la Santarsene, che in
settimana ha divorziato con il tecnico Carmine Ruggiero affidando la guida
tecnica della squadra nelle mani del portiere Amabile. Raffaele
barlotti