Eccellenza: presentazione 24° turno

  

La 24°giornata si apre con importanti anticipi in chiave promozione: la capolista Vico Equense renderà visita all’Ariano Irpino, privo di Cioffi e Ronca, due tra i migliori elementi della squadra avellinese. Gara molto difficile, invece, per la Battipagliese, che,accollatasi l’ennesima delusione in Coppa Italia, farà visita alla corazzata Serino, in una gara che si preannuncia tra le più belle della giornata. Gioca in anticipo anche la Real Ebolitana, che renderà visita al Paestum, che ormai ha poco da dire in campionato. Gara delicatissima, invece, quella tra Giorgio Ferrini e Bisaccese, vero e proprio spareggio per evitare la retrocessione diretta. hiude il quadro degli anticipi, la gara tra Giffonese e Forza e Coraggio: i sanniti punteranno sicuramente al risultato pieno contro la “cenerentola” del girone, per consolidare ancora maggiormente il loro tranquillo piazzamento in graduatoria. Sono tre, invece,le gare che si disputeranno domenica pomeriggio: tra tutte spicca sicuramente Mons Taurus – Libertas Stabia, fondamentale in chiave play-out. Impegno insidioso per l’Agropoli, che ospiterà il San Giorgio Del Sannio, desideroso di punti fondamentali in chiave play-out. Il Baronissi, infine, si augura di guadagnare tre punti d’oro in chiave salvezza in casa dell’Ebolitana, che ha ormai raggiunto il suo obiettivo stagionale. Eros Giuliano

       

Dopo la sconfitta casalinga contro l’Internapoli, l’Alba Sannio cerca il riscatto nella trasferta di Ercolano. Trasferta facile solo sulla carta dato che i padroni di casa soffrendo ancora una posizione in classifica per niente tranquilla, si andranno giocare il tutto per tutto. La squadra di Ciaramella che ha visto sfumare le possibilità di rincorrere la capolista sempre più lontana, si concentra sulle ultime sette gare di questo campionato cercando di salvaguardare e sfruttare un secondo posto che lascerebbe comunque aperta la strada di accesso alla serie D. “ Continueremo a fare il nostro dovere fino alla fine” aveva detto Ciaramella dopo la gara di domenica scorsa, fiducioso di ritrovare già da domani la squadra di sempre. Una giornata storta che la squadra sannita si lascia alle spalle con tutto il rammarico che aveva generato. Si cambia rotta e si inizia a programmare fin da ora una nuova avventura in funzione dell’unico obiettivo della promozione. Intanto si pensa al calcio giocato e alla trasferta di Ercolano nella quale Ciaramella dovrà fare i conti con le assenze di più giocatori indisponibili per squalifica ed infortunio. Saranno fuori per la gara di domani, perché appiedati dal giudice sportivo, Caputo e Battimelli mentre Salvatore Esposito(82) dovrà scontare una giornata per somma di ammonizioni e due turni di stop come deciso in seguito a segnalazioni del commissario di campo per aver commesso delle scorrettezze prima della gara con l’Internapoli. A questi si aggiunge l’assenza di Izzo ancora fermo per infortunio e l’interrogativo su Ayari dato che sembra ancora risentire del colpo al fianco della scorsa giornata. Una vera emergenza cui fortunatamente mister Ciaramella potrà ovviare con pedine dello stesso calibro. Tralasciando la maglia numero uno che dovrebbe toccare a Formisano, in difesa il posto di salvatore Esposito potrebbe essere rimpiazzato da Cocciardo che si affiancherebbe a Carmine Esposito. Sulla destra ci dovrebbe essere spazio per Iervolino mentre a sinistra si troverebbe Salvatore Esposito. A centrocampo dovrebbe tornare dal primo minuto De Michele centrale e Petrozzi sulla sinistra. Strazzullo potrebbe essere impiegato a centrocampo con Fonseca a coprire la fascia di destra. In avanti, sperando che Guardabascio abbia recuperato un problema fisico risentito dopo la gara di domenica, dovrebbe fare coppia con Marcucci per il tandem d’attacco. Un’Alba Sannio fortemente decimata è quella che parte alla volta di Ercolano alla ricerca di un pronto riscatto che cancelli innanzitutto la brutta prestazione della scorsa giornata e confermi la volontà della squadra di continuare a testa alta un campionato che ha ancora molto da dire. All’andata la squadra di Ciaramella non faticò ad imporsi e al Razzano di Cervino inflisse un secco quattro a zero alla squadra napoletana. Il giovedi di consueto amichevole, quest'oggi di lusso contro il Real Marcianise (SERIE C2 GIRONE C) allo stadio "Magliuolo" di Cancello dove i sanniti hanno perso a valanga. Non presenti all'incontro Ayari ancora infortunato, Guardabascio e Campana. Intanto il giudice sporitvo ha convalidato la vittoria a tavolino 3-0 + 60 € alla juniores nel match non disputato contro il Guardia per assenza di quest'ultimi.  UFFICIO STAMPA ALBA SANNIO

       

L’A.s.d. Battipagliese comunica l’elenco dei 20 calciatori convocati dal tecnico Stefano Liquidato per la gara di campionato contro il Serino, in programma domani alle ore 15.00: PORTIERI: Corcione, Napolitano DIFENSORI: Chiagano, De Rosa, Pastore, Noce (88’), Pitti (89’) CENTROCAMPISTI: Ambruoso, Buono, Di Maio, Lombardi, Muro (88’), Minguzzi (88’), Contente (89’), Mutarelli (89’), Passerella (89’) ATTACCANTI: Chiariello, Joung, Mallardo, Vicidomini INDISPONIBILI: Noviello (infortunato), Capuano (infortunato), Cirillo (infortunato. Fabiano Sole

       A.S.D. PIANURA CALCIO

Giornata di riposo quest'oggi per il Pianura che domattina sosterrà la consueta seduta di rifinitura in vista della trasferta di S.M.Capua Vetere contro il Gladiator. Pronto al rientro il capitano Salvatore Coppola, che riprenderà il suo posto sulla fascia sinistra. Da valutare le condizioni del difensore Amedeo Barbato, reduce da un leggero stato influenzale, mentre siederà in tribuna il centrale Nando Salvati, che sin dall'inizio della prossima settimana potrà riprendere ad allenarsi con i compagni. Dobbiamo affrontare questa sfida come abbiamo fatto con quella di Nola  afferma l'esperto Gennaro Monaco  perché il Gladiator è una squadra da prendere con le molle per di più reduce da una lunga serie di risultati positivi, se si eccettua la sconfitta con l'Alba Sannio. Dunque, dovremo tenere gli occhi ben aperti viste anche le motivazioni play off che spingeranno i nostri avversari. Inoltre, quando si affronta la capolista le forze si moltiplicano sempre. Comunque  chiosa Monaco  rispettiamo i sammaritani ma siamo coscienti della nostra forza e del fatto che se siamo in testa al campionato non è certamente un caso. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

        A.S.D. PIANURA CALCIO

Doppia seduta di lavoro quest'oggi per il Pianura che sta preparando la trasferta di S.M.Capua Vetere contro il Gladiator. Assente il febbricitante Barbato, solo differenziato per il giovane Supino ('88). La TAC di controllo effettuata dal difensore Salvati ha dato esito negativo per cui sin dalla prossima settimana il centrale ex Casertana potrà riprendere ad allenarsi con i compagni. Intanto, i 7 punti di vantaggio sull'Alba Sannio testimoniano come il Pianura non è solo grandi firme. Certo, buona parte del merito va alle tante stelle della formazione allenata da Enzo Potenza ma anche gli under stanno facendo la loro parte. Non sono quelli che abitualmente figurano nell'undici titolare (Leone, Palumbo, Savarese e Castiglione) ma anche coloro che si alternano tra gli allenamenti con la prima squadra e le partite con la Juniores. La formazione giovanile biancoazzurra, campione d'Italia in carica, è prima nel suo girone ed ancora imbattuta. Mister Cavallino può contare su un gruppo di elementi che già da un po' gravitano nell'orbita dei grandi. Il portiere Cozzolino, titolare con Amato ad inizio stagione, i difensore Angieri, e Barba, che in campionato sono stati spesso protagonisti, i centrocampisti Supino e De Rosa ed i giovanissimi Carbonaro ('89), Canfora ('89) e Pirone, quest'ultimo classe 1990. L'attaccante, pianurese doc, è già andato in gol ben 25 volte con la Juniores, dimostrando di essere pronto come gran parte dei suoi compagni per formare l'anno prossimo un valido gruppo under in caso di promoziomne in serie D. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

        RECUPERI ECCELLENZA

MONS TAURUS-S.GIORGIO DEL S.  2-0

          RECUPERI PROMOZIONE

SOLOFRA-HIRPINIA  0-1 TABELLINO

         

L’A.s.d. Battipagliese comunica che, rispondendo alle indicazioni pervenute dalla Questura e dalla Lega competenti, mette a disposizione gratuitamente 4 pullman per il trasporto dei propri sostenitori allo stadio “S. Francesco” di Nocera Inferiore in osservanza dell’itinerario obbligatorio indicato dalla Questura di Salerno e dal commissariato di Nocera Inferiore.  S’informa, altresì, che coloro che utilizzeranno i pullman di cui sopra come mezzo di trasporto dovranno essere muniti di tagliando d’ingresso per la partita già al momento della partenza fissata per le ore 15.00 da Piazza Ferrovia. Fabiano Sole

            Finale di Coppa Italia: Virtus Volla – Battipagliese

Grande entusiasmo ma soprattutto grande determinazione e concentrazione per gli uomini di mister Citarelli che impegnati con il proprio ct da domenica in una sorte di ritiro alimentare si apprestano ora verso il match finale che si disputerà domani alle ore 17 presso il “S. Francesco” di Nocera Inferiore. Un traguardo storico per la cittadina vollese che, grazie ai ben cinque autobus mesi a disposizione dalla società in concomitanza con il comune di Volla, potrà raggiungere il suddetto stadio e fare il tifo per i propri beniamini. Nonostante la proposta allettante della società di andare in ritiro, il ct vollese non ha voluto stravolgere le abitudini dei suoi giocatori ed ha preferito la grandissima atmosfera locale.

Mister Citarelli: “Ho puntato a qualcosa di diverso. Un ritiro alimentare che ci ha visto in questi giorni tutti insieme. Sappiamo dell’enorme importanza di questa gara. È un evento eccezionale questo per l’intera cittadina di Volla e noi abbiamo tanta fame di vittoria. Come sempre nutriamo grandissimo rispetto per la nostra sfidante, ma il nostro intento è quello di fare una bella partita con la speranza di portare a casa la Coppa”!

Gigi Davino (Portiere): “Uniti si vince. Se resteremo uniti nessuno ci potrà battere”

Giuseppe Pandolfi (Centrocampista): “è una partita che non ha bisogno di presentazioni. Ci giochiamo una fetta importante della stagione e né siamo consapevoli ma è con questa stessa consapevolezza e calma che andremo lì a fare la nostra gara. Vogliamo vincere”!

Paolo Russo (Centrocampista): “Porteremo a casa la Coppa. Non è presunzione ma determinazione e convinzione. Abbiamo tutti molta fame e voglia di vincere e se per dirla alla nostra maniera se io ci credo, tu ci credi, noi ci crediamo”! Ufficio stampa Nunzia D’Aniello

               SOLOFRA-HIRPINIA, L'ATTESA E' FINITA. ARRIVA IL DERBY CHE VALE UNA STAGIONE

Io ci sarò, ovunque tu sarai, recita la canzone comune di tante tifoserie italiane, dalle piu piccole alle piu grandi. E di fronte a sfide calde dalla posta in palio altissima, si sa, gli animi dei supporters, anche se si tratta di un campionato di promozione, si accendono, speranzosi che possa arrivare una vittoria che può cambiare il destino dei propri beniamini. Può sembrare esagerato ma non lo è: il Solofra si prepara con grande euforia, quella che ricorda le gare di qualche anno fa per salire in serie D, e con la giusta carica e tensione emotiva, ad uno scontro diretto che vale davvero tutta una stagione. Non è strano, anche se ci sono undici punti di distacco dalla capolista Hirpinia, agguerrito avversario di turno di un insolito mercoledì tutto irpino, con però ben due gare da recuperare da qui alla prossima settimana, il Solofra sente dentro il fuoco della grande partita, sente di dover dare tutto quanto è nelle proprie possibilità per vincere. E l'ambiente è carico al punto giusto, i tifosi faranno di tutto per esserci, anche se logisticamente i problemi di lavoro potrebbero allontanarne molti dagli spalti del Gallucci. Quelli della Brigata Veleno '97 però c'è da giurarci che ci saranno, e con loro anche tanti addetti ai lavori per assistere ad una sfida che si annuncia spettacolare. Da una parte il Solofra, terza forza del campionato, partita con il freno a mano ma reduce da un girone di ritorno da favola dove ha sempre vinto. Nove successi consecutivi, tanti gol, giocatori che hanno fatto e fanno la differenza in queste categorie come i due bomber Ciccio Messina e Sasà Ferrante, 27 reti in due, una squadra che non ha nessuna intenzione di fermarsi e vuole togliersi lo sfizio di battere la prima della classe. I giocatori, il tecnico, tutti credono ancora nella grande impresa. Quando ti ritrovi ad inseguire, sempre, metabolizzi il tutto, ci fai l'abitudine, impari a giocare partita per partita consapevole che tutto quanto riuscirai a fare è guadagnato, vincere diventa prima di tutto una sfida con te stesso e il Solofra dopo due retrocessioni consecutive, dopo aver toccato il fondo e aver perso come in un colpo solo non solo la serie D inseguita invano per anni e poi raggiunta nell'indimenticabile doppia finale con l'Ostuni ma anche quell'Eccellenza che è stata suo degno palcoscenico dalla fine degli anni ottanta in poi, sta lentamente risalendo la china. Il Solofra del nuovo corso, del giovane allenatore Santosuosso e del suo staff, si gioca la sfida nella sfida, avere la meglio vuol dire anche continuare a crederci, provare a centrare un miracolo che ovviamente passa inevitabilmente anche per le prossime sfide. La strada è infatti tutta in salita: i conciari devono vincere non solo questo derby ma anche le altre due successive partite (Sarnese ancora al Gallucci domenica e Angri Soccer il mercoledi successivo nel secondo recupero allo stadio Novi) per mettere al sicuro il secondo posto e ridurre almeno a cinque punti il distacco dalla vetta. Insomma battere l'Hirpinia oggi vuol dire tenere accesa la fiammella della speranza oltre che dimostrare che il futuro, un futuro nuovo, è già iniziato, battere gli uomini di Renna significa continuare a credere nel miracolo. Dall'altra parte arriva l'avversario dei record, la squadra costruita dal presidente De Benedictis come la macchina perfetta:
nessuna sconfitta, solo tre pareggi. In avanti, seppure in fase calante nelle ultime gare, un centravanti dai colpi mortiferi come Fabio Scippa, 18 reti fin ora, in squadra tanti giocatori che possono far male in qualunque momento, vedi Papini, Rima e Capparella, una difesa rocciosa, e poi una rosa ampia con un allenatore giovane ma assai capace che ha la fortuna di operare spesso con l'imbarazzo della scelta. Elementi come Memoli, in D con l'Ariano, l'avellinese ed ex di turno Angelo Festa, tanti campionati vinti ed esperienza da vendere, e ancora l'ariete Ferrante ultimo arrivato, sono solo un esempio di calciatori che non sempre partono titolari, tale è la varietà di uomini e la qualità di organico dei granata. Insomma sarà impresa ardua davvero battere la capolista, ma il Solofra vuole provarci. Darà tutto per regalare ai suoi avversari la prima delusione della stagione. Signori l'attesa adesso è finita. Al Gallucci si gioca una partita che dirà molto sul destino di questo campionato.  ALFREDO IANNACCONE UFFICIO STAMPA AC SOLOFRA

     

L’Unione Sportiva Agropoli comunica che in data odierna il presidente Gerardo Nicodemo ed il direttore generale Gaetano Nicodemo hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi. Tale decisione, che fa seguito alle notizie pubblicate dagli organi di informazione riguardanti le indagini in corso a carico della Gestel Srl, società della quale è amministratore Gaetano Nicodemo, è stata adottata al fine di allontanare il sospetto di qualsiasi coinvolgimento dell’Unione Sportiva Agropoli all’interno dell’inchiesta stessa, dando così modo alla squadra ed allo staff tecnico di poter affrontare con la massima tranquillità e serenità l’ultima parte del campionato, ed allo stesso tempo di consentire al direttore generale Nicodemo di potersi concentrare appieno nella tutela dei propri diritti e contestare le imputazioni mosse a carico della propria società nelle sedi opportune. RAFFAELE BARLOTTI

      

L’ F.C. Sant’ Antonio Abate comunica che in vista della partita di mercoledì-27/02/2008. Per la forte affluenza dei tifosi ospiti sarà riservata un pezzo di tribuna di circa 200 posti per la squadra ospite, un cordone di polizia separerà le due tifoserie garantendo la sicurezza. L’ingresso dei tifosi ospiti sarà affianco ai botteghini (tribuna 1), mentre quello per i tifosi Abatesi sarà affianco alla curva (tribuna 2). La società tutta e i suoi dirigenti per i tifosi Abatesi ha abbassato il costo del biglietto a 8.00(euro) per la tribuna. Si spera la massima affluenza dei tifosi Abatesi per sostenere la propria squadra. L’Ufficio Stampa F.C. Sant’Antonio Abate

             JUNIORES

Onlus Ercolanese – A.C. Sant’Anastasia 1-3
O. ERCOLANESE: Fraterno, Scudo (35’s.t. Tagliamonte), De Marino, Pane, Di Matteo, Belfiore, Coppola (28’s.t. Cozzolino), Izzo, De Rosa, Rezzuto, Melillo (28’s.t. Battiloro) A disp. Zeno All. Ruggiero
SANT’ANASTASIA: Romano, Natale, Scippa (28’s.t. Manferlotti), Pellegrino G., Piccolo G., Castaldo, Aprea (1’s.t. D’Avino), Breglia, Pellegrino F. (40’s.t. Petrone), Ottaiano (44’s.t. Ferraro), Smimma (21’s.t. Follico) A disp. Rossi, Kifane All. Perone
ARBITRO: Sessa di Salerno
RETI: 8’ Rezzuto, 11’ Breglia, 25’ Castaldo, 41’s.t. Ottaiano
NOTE: Ammoniti De Marino, Pane; Scippa ed Aprea. Espulso al 47’s.t. Rezzuto per doppia ammonizione. Recuperi 2’ e 4’.

Sul campo “Vesuvio” di Torre del Greco il Sant’Anastasia torna alla vittoria, domando in rimonta l’Ercolanese. Le prime occasioni da rete sono per gli anastasiani con Smimma che per due volte si fa ipnotizzare da Fraterno. Sono così i padroni di casa a passare in vantaggio all’8’ con una punizione dal limite destro dell’area che Rezzuto manda nel sette. La risposta ospite prima con un rasoterra di Smimma che scheggia la base del palo e poi con la rete del pareggio, una punizione dall’out sinistro che lo specialista Breglia piazza alle spalle di Fraterno. La gara si riapre, i biancoblu macinano gioco sfiorando a più riprese il gol con Ottaiano ed un imprendibile Smimma. Il raddoppio arriva al 25’ ancora su punizione: Breglia tocca per Castaldo, rasoiata secca e palla ad insaccarsi sul primo palo. Rezzuto per l’Ercolanese ci prova ancora su calcio piazzato, ma Romano stavolta blocca sicuro; non trova miglior fortuna su azione personale Melillo ostacolato da Piccolo. Allo scadere Fraterno si oppone ancora una volta a Smimma, mentre Pane coglie il palo esterno.
Anche nella ripresa la partita resta viva, il ritmo elevato complice il campo ridotto. L’Ercolanese non demorde, ma è il Sant’Anastasia a fare la partita, creando limpide palle gol che Ottaiano, Smimma e D’Avino non finalizzano. Al 25’ i granata battono con Melillo una punizione dal limite, Romano respinge alla grande. Gli anastasiani continuano in attacco con Follico che sbaglia di un soffio e con Pellegrino F. parato straordinariamente da Fraterno. Il portiere granata deve però arrendersi al 41’: Breglia calcia teso una punizione, Fraterno respinge, Piccolo raccoglie sulla sinistra e serve sul lato opposto Ottaiano che stoppa e manda in rete. Antonella Scippa

         SOLOFRA: DARIO DELLA ROCCA CARICA IL GRUPPO: «POSSIAMO BATTERE LA CAPOLISTA»

Quarantotto ore ancora e si scenderà in campo per il primo di due match letteralmente infuocati. La vittoria del campionato di Promozione, oggi un discorso a tre fra Hirpinia, Sarnese e Solofra, con la squadra di Renna favoritissima e in pole position per il successo finale, passa decisamente per il Gallucci. Mercoledi nel recupero tanto atteso gli uomini di Francesco Santosuosso se la vedranno con la prima della classe, una sfida nella sfida, la partitissima, di fronte due tra le formazioni non solo piu forti del girone come organico ma anche tra le piu continue come rendimento. Da una parte la prima della classe, l'Hirpinia, prima una sorpresa oggi invece realtà di questo torneo, che con solo tre pareggi all'attivo e nessuna sconfitta sulle spalle, dopo aver battuto sabato scorso anche l'altra rivale Sarnese, giocherà a Solofra con il vantaggio psicologico di poter addirittura anche perdere. Con ben otto punti di vantaggio sui gialloblù infatti, Scippa e compagni viaggiano con grande tranquillità e solo un eventuale "suicidio sportivo" potrebbe permettere loro di sciupare e gettare alle ortiche quanto di buono fatto fin ora. Chiudere il campionato al primo posto e imbattuti. L'obiettivo della società del presidente De Benedictis che viaggia a vele spiegate verso l'Eccellenza è quanto mai alla portata. La capolista infatti, come già detto, con un pareggio o addirittura una vittoria mercoledi al Gallucci ipotecherebbe il salto di categoria, perdendo invece, dovrebbe attendere l'esito dell'altro scontro diretto, quello sempre fra il Solofra, più che mai arbitro del campionato, e la stessa Sarnese. Tre punti oggi sulla seconda che comunque potrebbero aumentare ottenendo minimo un pareggio contro il Solofra e addirittura consentirebbero loro di chiudere i conti se gli uomini di Lucignano non dovessero vincere in Irpinia e la capolista dovesse passare domenica a Cervinara. Ma forse qualcuno si è dimenticato della forza di questo Solofra, che non è e non vuole essere solo semplice arbitro del campionato ma si gioca ancora le sue seppur residue speranze di salire di categoria: nove vittorie consecutive, la voglia di vincere, costi quel che costi, le prossime due partite dove fare bottino pieno, per dimostrare che nulla è ancora deciso, che anche se difficile, il discorso promozione non è per ora affatto archiviato. A suonare la carica ci pensa il gladiatore, la bandiera Dario Della Rocca, l'uomo di mille battaglie. «Pensiamo ad una partita per volta - commenta il difensore di Montoro - che di sicuro, lo ha detto piu volte, spera di chiudere la carriera in gialloblù e che a quasi 34 anni (li compirà il prossimo 11 marzo) ha ancora voglia di giocare tante stagioni con questa maglia. Mi fa piacere che la piazza, gli addetti ai lavori, mi giudichino come il degno erede, in qualità di capitano, di Pasquale Oliva. Personalmente spero che Pasquale giochi ancora a lungo perche abbiamo bisogno di lui, è la nostra guida e soprattutto corre e lotta come un ragazzino, ma se ciò non dovesse essere, per decisione sua, sarei onorato prima di tutto di rimanere a Solofra e di continuare a far parte di questo progetto e poi se il mister e i compagni lo vorranno di indossare la fascia di capitano. Ma a questo ora non penso: mi concentro invece su queste due sfide, la prima delle quali contro la squadra più forte del campionato. Lo dice la classifica e bisogna fare un plauso agli uomini di Giovanni Renna. Non ci sono però otto punti fra noi e loro ma di sicuro Scippa e compagni meritano il primo posto. Noi però vogliamo batterli, perchè possiamo farlo, perchè non siamo inferiori, e perchè faremo di tutto per chiudere nel miglior modo possibile questo campionato. Non ci precludiamo nessun obiettivo, conclude Della Rocca: l'Hirpinia ci attenderà al varco per regalarci quella delusione che possa spegnere definitivamente le nostre velleità. Cosi non sarà perchè sono sicuro che vinceremo noi, metterci a cinque punti dalla prima e battere poi anche Sarnese e Angri nel recupero significherebbe centrare il secondo posto, l'obiettivo minimo a questo punto, e poi ci saranno ancora sei gare da giocare, in cui tutto può succedere, anche se onestamente è molto difficile, ne siamo consapevoli, che loro (l'Hirpinia) possano sbagliare al punto da sciupare tutto il vantaggio. Ma il Solofra ha il compito di crederci fino all'ultimo, di tenere accesa la fiammella della speranza partita dopo partita, di giocare solo per se stessa, a fare spenti, senza l'ansia del risultato ma con convinzione e coraggio. Siamo abituati ad inseguire, lo facciamo dall'inizio e non ci pesa piu, sembra strano ma è cosi. E' questa la nostra grande forza. E' chiaro che contro l'Hirpinia la partita dovremo farla noi, loro si chiuderanno e si affideranno alle micidiali ripartenze con uomini come Capparella, Rima e Papini che possono far male in qualunque momento. Sara un grande spettacolo e Solofra puo scrivere, ne sono certo, un'altra pagina importante della propria storia. Sono fiero di esserci e spero di contribuire a quella vittoria in cui crediamo tutti, fermamente». ALFREDO IANNACCONE UFFICIO STAMPA AC SOLOFRA

         A.S.D. PIANURA CALCIO

 

A sette giornate dalla fine del campionato, il Pianura capolista si ritrova a +7 sull’Alba Sannio seconda in classifica. Merito, anche, di due ex biancoazurri come l’allenatore Monti ed il centrocampista Frenna, protagonisti con l’Internapoli di un sorprendente blitz sul campo di Durazzano. La serie positiva della formazione di mister Potenza dura ormai da 15 turni (13 vittorie e due pareggi) a testimonianza del valore dell’organico partenopeo. Il tainer, però, continua ovviamente a gettare acqua sul fuoco: “Non abbiamo ancora vinto nulla e non esistono partite facili. Dobbiamo affrontare ogni gara come una finale. Solo così, con grinta e cuore, possiamo farcela”. Un perfezionista che non si accontenta, l'ex della Puteolana: “Peccato per le ingenuità commesse sui gol della Caivanese e per l’espulsione di Bonetti ma ad ogni modo va detto che abbiamo offerto una prestazione maiuscola”. Adesso l’attenzione si sposta sulla trasferta di S.M.Capua Vetere: “Il Gladiator è un’ottima squadra, in piena corsa per i play off. Dovremo tenere gli occhi ben aperti”. In casa dei sammaritani rientrerà capitan Coppola, che ha scontato il suo turno di squalifica. Domani pomeriggio la ripresa degli allenamenti. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

 

          JUNIORES
 
Virtus Volla-San Giorgio  2-2
Virtus Volla: Campolongo ( 30’ St Siminole), Reale, Zottolo, Incarnato (35’ St Giuliani), Amoroso, Lucignano, D’ambrosio, Melillo L., Melillo G., Maiello, Di Sarno (40’ St Ferraro).  A disp.: Viola. All.: Perrella
San Giorgio: Paparazzi, Filo, Russo, Fadda, Vertaglio (13’ St Silvestri). Argo, Ferrante (44’ St Esposito), Ascolese, Fol (13 St Mugolieri).
A disp.: Mancini. All.: Grillo
Arbitro: Verogati di Frattamaggiore

Marcatori:10’ pt Zottolo, 43’ pt Maiello; 28’ st Mugolieri, 45’ st Esposito

Dopo l’ottimo risultato della scorsa settimana dove i ragazzi di mister Perrella espugnano la prima in classifica, il Volla si guadagna fra le proprie mura un giusto pareggio. Un primo tempo di marca dei locali lascia poi largo spazio nella ripresa agli ospiti. Ma andiamo per gradi. Siamo ad appena 5’ dal fischio d’inizio quando Maiello và ad impegnare Paparazzi che respinge. Al 10’ punizione dalla destra di D’Ambrosio per Zottolo che di testa piazza in rete. Cinque minuti più tardi ed ancora Zottolo sfiora la doppietta. Al 17’ ci prova anche Di Sarno ma becca il palo. Siamo sullo scadere quando Maiello su traversone di D’Ambrosio, di testa insacca il 2-0. Al ritorno dagli spogliatoi assistiamo ad una repentina ripresa del San Giorgio. Mugoliere calcia in diagonale con parata terra di Campolongo. Al 28’ gli ospiti accorciano le distanze: ancora Mugolieri che ricevendo palla dal limite limite dell’area con un gran tiro spiazza Campolongo all’incrocio dei pali. Al 41’ Giuliano per Maiello che sull’uscita del portiere coglie il palo su respinta del quale Ferraro mette fuori. Siamo agli sgoccioli ed il San Giorgio si guadagna il pareggio per merito di Esposito che di testa batte Siminole. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello

 

        

L’A.S.D. Aversa Normanna ringrazia l’Ars et Labor Grottaglie per l’ottima accoglienza. Nonostante il risultato a loro sfavorevole, l’ospitalità della società bianco-azzurra è stata sancita a fine gara dall’omaggio che il presidente Giuseppe Ciracì ha voluto donare al massimo dirigente normanno Giovanni Spezzaferri: uno splendido piatto in ceramica frutto della tradizione locale. “E’ un gesto che ho apprezzato molto – afferma il presidente Spezzaferri – e che va aldilà dello stesso evento calcistico e del risultato finale. In  tutti i campi di calcio ci dovrebbe essere questo spirito sportivo, che supera l’animosità di un incontro agonistico e l’esito dello stesso. E’ lo stesso spirito che anima anche la nostra società, che non ha mai mancato e mai mancherà di accogliere nel migliore dei modi le società ospiti”.  PIER PAOLO DE BRASI

        Eccellenza: commento 23°turno  

 

Vittoria importante sabato pomeriggio per l’Ariano Irpino, che grazie alle reti di Cioffi, Petrone e Bosco, supera nello scontro salvezza il San Giorgio del Sannio con il risultato di 3 a 0.

Il Serino, come previsto, passa agevolmente in quel di Giffoni, liquidando con un perentorio quattro a uno la Giffonese, grazie alle reti di Orrico, Alleruzzo, Stellato e Prezioso. Il Baronissi prende tre punti importanti in chiave salvezza contro il Ferrini: dopo essere passati in vantaggio con il gol di Marino, i beneventani si fanno rimontare con i gol di Saviano e di Di Giacomo.

Punti d’oro, invece, per la Libertas Stabia, che, grazie ai gol di Castellano e Nastri, supera l’Ebolitana di mister Santosuosso, passata inizialmente in vantaggio grazie all’autorete di Loreto. Chiude il quadro degli anticipi, la vittoria del Forza e Coraggio per 2 a 1 ai danni del Paestum: mattatore dell’incontro Pisani, autore di una doppietta.I nutile, nel finale, per il Paestum, la rete del solito Guariglia. Tra le gare della domenica, invece, vince di misura la capolista Vico Equense, che si sbarazza del Mons Taurus grazie ad un gol realizzato da Trapani su rigore nella prima frazione di gioco. Discorso simile per la Battipagliese, che supera al fotofinish la Bisaccese grazie ad un calcio di rigore realizzato da Ambruoso. Vince, infine,con il risultato di 3 a 1, anche la Real Ebolitana, che batte i cugini dell’Agropoli e ipoteca così il terzo posto utile per i play-off. Eros Giuliano

 

           Eccellenza: presentazione 23° turno

 

La ventitreesima giornata del campionato di Eccellenza si apre sabato pomeriggio con ben cinque anticipi, molti di questi fondamentali in chiave salvezza:  è il caso del Baronissi, che attende tra le mura amiche l’insidioso Giorgio Ferrini e della Libertas Stabia, che ospiterà, invece, l’Ebolitana di mister Santosuosso. Da tripla la gara San Giorgio del Sannio – Ariano Irpino, vero e proprio spareggio per la zona play-out. Tre punti quasi certi in chiave play-off per il Serino, che farà visita alla virtualmente retrocessa Giffonese. Chiude il quadro degli anticipi, la gara tra Forza e Coraggio e Paestum, con entrambe le squadre che hanno ormai poco da chiedere al campionato. Partite clou in chiave promozione, invece, domenica pomeriggio: la capolista Vico Equense attende in casa il Mons Taurus, alla ricerca di punti salvezza. L’inseguitrice Battipagliese, invece, con la testa rivolta alla finale di Coppa Italia, renderà visita alla Bisaccese, avversario piuttosto insidioso tra le mura amiche. Chiude il quadro la gara tra Real Ebolitana ed Agropoli, vero e proprio big-match della giornata: le due squadre, infatti, si giocheranno fino al termine della stagione il terzo posto in classifica, utile per i play-off. Eros Giuliano

 

       

Raggiunta la tanto ambita terza posizione la scorsa settimana a seguito della grande vittoria contro la Puteolana ed agganciato o meglio sorvolato il Nola, la partita si fa per i ragazzi di mister Citarelli sempre più interessante. La nuova sfidante di questa settimana si chiama Striano. Venti i punti che la distanziano dal team vesuviano, ma mister Citarelli come sempre esorta i suoi a non guardare la classifica ma a dare solo e sempre il meglio di sé. Disponibili tutti, il ct vollese non lascia però intravedere, come sempre, nessuna probabile formazione.

Mister Citarelli: “Domani incontreremo una squadra che soprattutto in casa sta facendo molto bene. Per questo dobbiamo essere ancora più concentrati e determinati. Il nostro obiettivo è quello di consolidare questa terza posizione ottenuta la scorsa settimana. Sono contento del lavoro dei miei ragazzi ma ancor di più della loro grande dedizione al campionato. Nonostante l’imminente finale di Coppa Italia sono riusciti a tenere alta la concentrazione accorciando le distanze dalle capoliste. Sono davvero fiero di loro ma ora dobbiamo ancora una volta stringere i denti e puntare alla vittoria assoluta domani. Poi da lunedì penseremo alla Coppa”!

Ciccio Troise (capitano):“Siamo tutti molo felici del risultato ottenuto la scorsa settimana e non abbiamo nessuna intenzione di mollare la corda. Certo il pensiero della finale di Coppa Italia di mercoledì un po’ incombe ma siamo stati ben abituati dal nostro ct a pensare ad una gara alla volta e per il momento nella nostra mente c’è solo lo Striano e la voglia di arricchire il nostro bottino”!. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello

             SOLOFRA, SANTOSUOSSO CARICA IL GRUPPO: «PER LA VOLATA FINALE CI SIAMO ANCHE NOI»

Nove gare al termine della stagione e i due confronti diretti con le prime due della classe da disputare nel giro di una settimana ormai sempre più vicini. Ma prima delle sfide decisive con Hirpinia e Sarnese che possono davvero riaprire il discorso per la promozione in Eccellenza, il Solofra di Santosuosso si concentra in queste ore sul delicato match del "Pasquale Novi" di Angri, quello in programma questo sabato contro il "pericolante" Angri Soccer, terzultimo in graduatoria, gara da prendere con le molle, tutt'altro che abbordabile, per le motivazioni di un avversario che di sicuro non ci starà a perdere e a recitare il ruolo della vittima sacrificale. A parlare è Francesco Santosuosso, allenatore al primo anno sulla panchina dei conciari. Il tecnico ex Pietrastornina appena ieri, proprio nell'amichevole infrasettimanale disputata contro la formazione che allenava nella scorsa stagione, in testa al proprio girone di Prima Categoria, chiusasi per la cronaca 4-3 in favore dei gialloblù, ha provato uomini e schemi in vista della insidiosa trasferta in terra salernitana. Subito dopo la partita, nella quale sono andati a segno per il Solofra, nell'ordine, Giuseppe Ferrante, l'under Schiano, Pisaturo e Sasà Ferrante, il trainer irpino ha parlato delle difficoltà dell'incontro in programma dopodomani, una partita che i conciari devono vincere a tutti i costi, consapevoli che la rincorsa non può fermarsi proprio adesso, nel momento chiave del campionato. «Ormai, dice Santosuosso, ci siamo abituati a stare dietro, noi vinciamo ma le altre continuano a far bene, solo una settimana fa sono arrivati due pareggi per certi versi inattesi da parte delle nostre avversarie che ci hanno permesso di recuperare due punti su entrambe. Ancora poco, pochissimo, per dire che il miracolo è compiuto, la classifica infatti parla da sola, siamo dietro di otto punti dall'Hirpinia, ma mercoledi e domenica prossima ci sono questi due scontri diretti, e poi questo sabato gli uomini di Renna e di Lucignano si affronteranno nella partitissima di Montefalcione. Prima contro seconda dove puo succedere davvero di tutto. Perciò non esagero se dico nulla è deciso, ma dipende solo da noi, se riusciremo davvero a fare bottino pieno nelle prossime tre sfide, allora potremo davvero affermare che questo campionato può avere un epilogo che per molti oggi è pura utopia. Non per noi, noi ci crediamo, ci crediamo più di ogni altra cosa, inseguire ormai non ci pesa più, è come se avessimo metabolizzato il fatto di dover rincorrere. I valori del campo poi, lo stiamo dimostrando, non rispecchiano, come spesso accade nel calcio, la classifica. Non ci sono otto punti fra noi e il primo posto. In questo momento non esagero se dico che il Solofra esprime il miglior gioco della categoria, possiede uomini chiave che da soli possono risolvere le partite ma soprattutto un gruppo compatto che fisicamente e mentalmente può davvero vincere sempre fino al termine. Ora pensiamo alla partita di Angri, non facile, perchè loro sono reduci da una serie di risultati negativi che li obbligheranno a far punti contro di noi. Di fronte però avranno un Solofra che se capace di giocare come sa può dimostrare che tecnicamente non c'è partita, dobbiamo quindi chiudere il match nei primi minuti, partendo con aggressività e carattere come sappiamo fare, solo cosi possiamo spegnere sul nascere le velleità di un avversario che la metterà sotto il profilo della combattività puntando tutto sul fattore casalingo. Facendosi magari sostenere da un ambiente caldo come Angri che nei momenti difficili, anche se si tratta della seconda squadra della città, sa giocare un ruolo chiave». Santosuosso ha grande fiducia nei suoi uomini, a parte il bomber Messina a riposo precauzionale in vista della doppia sfida con Hirpinia e Sarnese, il tecnico irpino ha infatti tutti gli uomini a disposizione. Nell'amichevole con il Pietrastornina il trainer ha mischiato le carte ma la formazione è già nella sua testa. Ad Angri dovremmo vedere in linea di massima lo stesso undici sceso in campo nel match rinviato con la capolista, con l'unica variante di Giuseppe Ferrante al fianco di Sasà Ferrante in attacco al posto di Messina. Il Solofra si prepara quindi al rush finale: al Novi serve la decima vittoria di fila per continuare a credere nel miracolo. Da lunedi poi si penserà ad Hirpinia e Sarnese. ALFREDO IANNACCONE

        

L'A.S.D. Ischia Isolaverde comunica che Giuliano Spignese è stato nominato nuovo direttore generale. A Spignese, che rappresenta una fetta di storia dell'Ischia Calcio, va il più sentito augurio di buon lavoro da parte della società. La sua nomina rientra nel progressivo consolidamento della componente societaria, in linea con l'avanzamento del progetto triennale. Pasquale Raicaldo

           

L’A.s.d. Battipagliese comunica che per la gara con il Virtus Volla, valevole come finale della Coppa Italia Regionale Campania, in programma mercoledì 27 Febbraio 2008 allo stadio “S. Francesco” di Nocera Inferiore, alle ore 17.00, sarà possibile acquistare il tagliando d’ingresso anche in prevendita (a partire dalle ore 20.00 di venerdì 22 Febbraio e fino alle ore 12.00 del giorno di disputa dell’incontro) , presso la Gelateria Edelweiss, al prezzo di 7 euro stabilito dal Comitato Regionale Campania. L’incasso sarà devoluto in beneficenza alla famiglia di Ermanno Licursi, dirigente scomparso l’anno scorso a cui è stata anche intitolata la manifestazione. Si ricorda, altresì, che da sorteggio effettuato il 14 Febbraio scorso, ai sostenitori della Battipagliese è stato assegnato il settore DISTINTI. Fabiano Sole

           SOLOFRA: AD ANGRI UN'ALTRA SFIDA CALDISSIMA

E' cominciato il rush finale. Nove gare da giocare fino al termine, compreso il recupero con la capolista Hirpinia, due mesi decisivi per capire se davvero questo Solofra sarà in grado di centrare il "miracolo". Il ritorno in Eccellenza è l'obiettivo numero uno della blasonata società irpina, che affidata da quest'anno ad una rinnovata gestione tecnica che fa capo al giovane allenatore Francesco Santosuosso, punta sempre senza mezzi termini a tornare, da subito, nel massimo campionato regionale. Due le strade per tentare di riportare gli irpini quanto meno in una categoria più consona alla propria storia e al proprio valore: il primo posto, quello che vale la promozione diretta, difficile come non mai da raggiungere, visti gli otto punti di distacco dalla prima della classe, ma non certo impossibile, considerato un calendario che nel giro di due settimane metterà di fronte, in tre terribili sfide incrociate, proprio le battistrada Hirpinia, Sarnese e Solofra, che come in un girone della morte, l'una contro l'altra, si giocheranno le residue chance di conquistare l'ambito primato. L'altra strada è quello del secondo posto, obiettivo minimo per sperare nel ripescaggio. Chi si ferma quindi è perduto: niente retorica, è la pura verità. Il Solofra da parte sua sa bene di dover vincere sempre, fino alla fine della stagione. Solo raggiungendo quota 76 punti infatti i conciari saranno relativamente tranquilli di aver centrato almeno la seconda piazza, utile cioè a sperare in un ripescaggio in Eccellenza. Certo, potrebbe anche succedere che le due dirette concorrenti riescano a fare addirittura meglio di quota 76, oltre la quale il Solofra matematicamente non puo arrivare, ma tutto si risolverebbe comunque in una manciata di punti, perchè la stagione comunque vada è destinata a chiudersi con queste tre squadre l'una dietro l'altra, separate da distacchi non certo abissali. A meno che non ci siano contraccolpi psicologici derivati da sconfitte proprio negli scontri diretti: ed è su questo che il Solofra deve puntare. Battere Hirpinia e Sarnese al Gallucci è l'unico modo per ribaltare la classifica, sperare che lo scontro diretto di questa settimana fra le prime due finisca magari con un salomonico pareggio, e poi correre, correre sempre, fino all'ultimo, perchè se quando mancheranno sei turni alla fine, i punti di distacco dovessero essere quattro o cinque al massimo, come sperano i gialloblù, allora tutto potrebbe davvero succedere. E' cominciata quindi un'altra settimana decisiva, questo è certo, importantissima. C'è da pensare però ad una gara alla volta e da molto stare tranquilli. Prima dei due scontri diretti che arriveranno in successione, contro l'Hirpinia si giocherà infatti mercoledi 27 febbraio, contro la Sarnese domenica 2 marzo, c'è da vincere un altro match tutt'altro che semplice, quello di questo sabato contro l'Angri Soccer. Voci di corridoio di queste ore, ma ripetiamo solo voci alle quali preferiremmo non dare retta, parlano di un ambiente che in terra salernitana non sarà idilliaco. Preferendo limitarci solo ai discorsi sportivi ed evitando di alimentare inutili polemiche che fanno male al calcio possiamo dire che di sicuro il Solofra troverà una squadra combattiva, che deve vincere a tutti i costi per evitare che si spalanchi il baratro della retrocessione in Prima Categoria. Santosuosso sa bene che Angri è un campo non facile, con un avversario che certo navigando in acque agitate farà di tutto per non perdere. I conciari però tecnicamente sono superiori, vivono una condizione propizia sia come risultati che come gruppo, e allora ci sarà da dare il cento per cento per superare un altro difficile ostacolo e arrivare al match con l'Hirpinia conservando il distacco attuale di otto punti. Mentre il Solofra giocherà il tutto per tutto al "Novi" di Angri, Hirpinia e Sarnese infatti se la vedranno l'una contro l'altra in uno scontro fratricida, sperando che i gialloblù non vincano in trasferta. Il Solofra però non si puo fermare, non adesso. Con un pari al Tommaso Bruno di Montefalcione gli irpini recupererebbero altri due punti su entrambe. Vincere ad Angri è quindi obiettivo categorico. Santosuosso con tutta probabilità rinuncerà volutamente al bomber Ciccio Messina, 15 gol finora, terminale offensivo di assoluta grandezza per questa categoria, a riposo dopo la botta alla caviglia, per averlo al meglio contro Hirpinia e Sarnese. In avanti spazio al duo Sasà-Giuseppe Ferrante, per scardinare una difesa non certo irresistibile come quella dell'Angri e portare a casa la decima vittoria di fila. Sognare è lecito. ALFREDO IANNACCONE

          A.S.D. PIANURA CALCIO

 

Seduta pomeridiana quest’oggi per il Pianura al “Simpatia”. Ottime le notizie che arrivavano dall’infermeria biancoazzurra visto che il duo di centrocampo composto da Manzo e Marzano ha ripreso a lavorare regolarmente con il resto del gruppo. Assente, per altro giustificato, il solo Salvati che a breve tornerà ad allenarsi, seppur con una speciale maschera protettiva al volto. Domani verrà sancita la squalifica di capitan Coppola per cumulo di ammonizioni. “Vogliamo vendicare la sconfitta patita all’andata a Caivano – afferma il regista Camine Marzano – per continuare la nostra striscia positiva. La vittoria dell’Alba in casa del Gladiator non ci deve affatto impensierire. Siamo una squadra composta da calciatori che in questa ed altre categorie hanno vinto diversi campionato - afferma l'ex centrocampista della Scafatese -, per cui non penso che soffriremo la pressione di essere in testa. Inoltre, Pianura è un ambiente tranquillo e questo ci aiuta a restare sereni in vista di questo rush finale di stagione nel quale ogni sfida potrà risultare decisiva. L'obiettivo immediato è quello di mantenere questo vantaggio fino alla sosta”.  Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio


         
    «Io, profeta in patria» Saurino racconta il suo exploit

Profeta in patria, ad appena vent'anni. Per Gianluca Saurino la stagione in corso ha tutta l'aria di essere un efficacissimo trampolino di lancio. Titolare inamovibile dell'Ischia di Franco Impagliazzo, il baby attaccante, classe 1988, ischitano doc, ha già realizzato un bottino di tutto rispetto per un esordiente in Serie D. Nove gol all'attivo sono un biglietto da visita di cui andare fieri: il battesimo, insomma, è da predestinati. Tanto più che per imbattersi in attaccanti isolani così prolifici, beh, bisogna andare parecchio indietro nel tempo. Lui, il timido Gianluca, resta coi piedi per
terra: il carattere riservato ma orgoglioso, da combattente silenzioso, l'ha intanto eletto a beniamino del 'Mazzella', cui non passano inosservati attaccamento alla maglia e contributo alla causa gialloblù.
Insomma, Gianluca, dove vuoi arrivare quest'anno?
«Beh, da un punto di vista strettamente personale nove gol sono già tanti. Diciamo che sarei fiero di arrivare in doppia cifra. Ma devo naturalmente ringraziare i miei compagni di squadra e Ranieri (Pirro, n.d.r.), con il quale c'è un'ottima intesa».
Ti aspettavi questo exploit?
«Se devo essere sincero, non del tutto. Dopo il primo scorcio di stagione, però, ho iniziato a crederci. E sono arrivati i gol?».
Quanto manca alla salvezza dell'Ischia?
«Dobbiamo assolutamente conquistare prima possibile i punti della tranquillità, direi una decina».
Quanto pesano i punti persi per strada?
«Tanto, direi. Anche perché con quei 4-5 punti in più che avremmo meritati non solo saremmo fuori dalla zona a rischio, ma avremmo potuto anche aspirare ai play off».
Com'è il tuo rapporto con il tecnico Impagliazzo?
«Ottimo. Del resto, mi ha voluto lui all'Ischia e non posso non essergli grato».
Cosa si prova ad essere il beniamino del pubblico, sulla tua isola?
«Una splendida sensazione, che ti dà la forza di andare avanti sempre con il massimo impegno. In campo sento i tifosi e i loro incitamenti, mi danno un?iniezione incredibile».
E dove vedi il tuo futuro?
«Beh, mi piacerebbe che qui si impostasse un discorso importante e farne parte sarebbe bellissimo». Ufficio Stampa ASD ISCHIA ISOLAVERDE
Pasquale Raicaldo

        

La Battipagliese domani sosterrà un’amichevole a Marcianise contro la locale formazione che milita nel campionato di serie C2. Fabiano Sole

      

C’è grande attesa e fibrillazione in casa Quarto per il delicato derby di domenica pomeriggio al Mazzella di Ischia contro la squadra locale. Dopo la meritata e importante vittoria casalinga contro il Venosa, vittoria che ha rilanciato le ambizioni flegree in chiave salvezza, per il Quarto è tempo di fare punti anche fuori casa: lontano dal Comunale la squadra di mister Pirone non ha ancora vinto e, dopo tanti pareggi di cui gli ultimi due consecutivi, è alla ricerca della sua prima vittoria esterna in Serie D. Certo fare risultato ad Ischi non sarà facile: i padroni di casa dopo un buon avvio si sono un po’ persi per strada e la sconfitta subita in quel di Pomigliano ha un po’ inguaiato la squadra isolana che domenica deve assolutamente tornare a vincere per non essere risucchiata nelle zone pericolose della classifica. In casa Quarto l’umore è totalmente opposto: gli ultimi recenti positivi risultati hanno portato buonumore e convinzione nei propri mezzi e gli otto punti conquistati nelle ultime 4 gare(la miglior striscia di risultati e di punti ottenuta dal Quarto questa stagione ndr) sono un buon viatico per quest’ultimo scorcio di stagione, per queste ultime undici gare che serviranno al Quarto per tentare un’impresa difficile ancora oggi ma che fino a qualche settimana fa era addirittura impensabile, cioè la salvezza diretta. Attualmente il Quarto seppur in coabitazione con Viribus e Matera, è comunque dodicesimo e quindi in piena zona play out ma la distanza dall’undicesimo posto che significherebbe salvezza diretta è di sole 5 lunghezze che sono poi i punti di vantaggio che l’Ischia, appunto undicesima insieme al Savoia e al Fasano, può vantare sul Quarto. Ecco che quindi una vittoria in quel di Ischia significherebbe per il Quarto la piena e ideale candidatura ad una salvezza diretta che avrebbe un che di miracoloso. Mister Pirone lo sa bene ma è anche conscio del fatto che il calendario è favorevole agli azzurri che non necessariamente devono battere l’Ischia per ambire a questo traguardo: anche un pari potrebbe andare bene visto che gli scontri diretti previsti di qui al termine della stagione fanno passare gioco forza  dal Comunale le speranze salvezza del Quarto. Per il tecnico contro la squadra isolana non ci saranno grossi problemi di formazione: l’unica incognita è il modulo da adottare; ci sarà il solo Langella in attacco più due trequartisti o Castellano affiancherà il bomber al centro del reparto offensivo flegreo?  Questo interrogativo verrà sciolto solo negli istanti precedenti l’inizio della gara, una gara importante, un derby che potrebbe regalare al Quarto un altro sorriso e rendere il traguardo salvezza meno utopico. Silvio DI Falco

        

Domenica l’Arzanese affronta l’Internapoli al "Collana" a porte chiuse, per l'indisponibilità dello stadio del Vomero. Questione vecchia per l'impianto collinare che non potrà consentire l'accesso ai tifosi delle due squadre, ma sarà possibile seguire la radiocronaca dell’incontro on streaming su www.arzanosport.com. Arzanese che deve tirarsi fuori dalla sabbie mobili della classifica, Internapoli che deve riscattare lo stop di Striano, dove è caduto sotto i colpi dei vesuviani. Esordio in panchina per il neo tecnico biancoceleste Enzo Sicuranza, che martedi ha rilevato Fabiano, sollevato dall’incarico dalla dirigenza dell’Arzanese. Palomba per i biancocelesti, e Grappa per i collinari, gli assenti per squalifica. Maurizio Cipolla www.arzanosport.com

      

Dopo l'immeritata sconfitta contro il San Vitaliano il Saviano si rituffa in clima campionato e si prepara alla sfida di Vitulazio con la rabbia di chi sa di aver messo sotto i primi della classe seza pero' riuscire ad abbattere un avversario che in piu' di una circostanza sembrava alle corde.La gara  contro i cugini di patron Alaia ha pero' ridestato i cuori della truppa neroverde consapevole di potersi giocare tranquillamente la salvezza stante le potenzialita' di un gruppo capace di mettere sotto in amichevole giovedi anche la Viribus Unitis di mister Cimmino bloccata sullo zero a zero e con una traversa di Vecchione che grida ancora vendetta. La gara contro i casertani si presenta come il trampolino di lancio ideale per i lupi che dovendo affrontare in casa  Cimitile, Palmese e Capys in sequenza possono spiccare definitivamente il volo verso la tanta agognata salvezza traguardo che  la dirigenza merita ampiamente stante gli sforzi sovrumani sostenuti negli ultimi mesi per mantenere a galla i lupi. Nello spogliatoio si respira un'aria molto serena in vista della gara di domenica ed in generale per il prosieguo del campionato consapevoli che se il gruppo mette in campo la domenica l'ardore e la passione che mette nelle partitelle del giovedi' con squadre di categoria superiore nulla e' precluso ed anzi la salvezza si potrebbe raggiungere con congruo anticipo. Tuttavia con occhio vigile bisogna anche guardare alla situazione societaria per cercare di risolvere definitivamente gli annosi problemi che hanno attanagliato i lupi negli ultimi anni il Saviano ha bisogno di aiuto e chiunque sia nelle condizioni di darlo e' il benvenuto in societa' con un' unica fondamentale postilla: IL TITOLO DEVE RIMANERE A SAVIANO NON ESSENDO COSTUME DEI SAVIANESI VENDERE O COMPRARE TITOLI SPORTIVI. Infine si spera che quanto prima possano iniziare i lavori per la messa a norma del campo per poter  far si che il Pierro torni quel catino infernale che e' stato per quasi mezzo secolo. RAFFAELE VOLPE

               SOLOFRA: PARLANO I BOMBER SASA' FERRANTE E CICCIO MESSINA

Un sabato tutto da vivere, un Solofra che si prepara ad affrontare un altro appuntamento con la storia. Al Gallucci è in programma il primo degli scontri diretti che vale una stagione, la prima delle super sfide che dirà molto, tantissimo, sull'esito finale di questo combattuto campionato di Promozione. Da una parte i conciari del giovane tecnico Francesco Santosuosso, nove vittorie consecutive ottenute da dicembre sino ad ora, un ruollino di marcia inarrestabile dopo una partenza frenata. Dall'altra però c'è la capolista, l'indiscussa, almeno fino ad ora, leader del torneo. L'Hirpinia del presidente De Benedictis e del tecnico Renna, soprattutto l'Hirpinia del bomber Fabio Scippa, solo tre pareggi e nessuna sconfitta fin ora, pronta a vendere cara la pelle e ad ottenere il massimo dei punti contro i gialloblù con l'unico obiettivo di estromettere una volta per sempre Oliva e compagni dalla lotta per l'Eccellenza. Ma non sarà semplice domare i ragazzi di Santosuosso. Ci vorranno furbizia ed aggressività. Lo dicono a chiare lettere i due bomber principe di casa Solofra, Francesco Messina e Sasà Ferrante, 27 reti in due, due elementi dal passato glorioso ma dal futuro ancora roseo, giocatori che qualunque allenatore vorrebbe ancora avere in queste categorie per dormire sonni tranquilli. Il primo non ha bisogno di presentazioni: siciliano ma ormai irpino di adozione, 35 anni ma fisico da ventenne, esperienza e grinta da vendere, micidiale di testa e con i piedi, 15 reti fin ora in campionato, terzo dietro Scippa e Belcore dell'Atletico Nocera nella graduatoria dei bomber.
Un pensierino a vincere la classifica dei cannonieri Messina lo fa e come, ma se dovesse scegliere meglio centrare il miracolo promozione con il suo Solofra. Santosuosso lo ha fortemente voluto in estate dopo averlo avuto al Piestrastornina, Messina era il primo della sua lista di calcio mercato. Ciccio-gol lo ha ripagato a suon di reti: professionista esemplare, combattente come pochi in campo, micidiale in area di rigore, Messina non ha dubbi sull'importanza della gara: «Possiamo farcela. Diciamo che è una gara alla pari. Gli otto punti di distacco non ingannino, ora come ora non abbiamo niente meno di loro e il fattore campo potrebbe aiutarci. Li rispettiamo, sono la capolista e possiedono armi micidiali, soprattutto dalla cintola in giù, ma dipende solo da noi. Se daremo il massimo possiamo spuntarla e riaprire il campionato, metterci a cinque punti vuol dire crederci ancora di più, sperare fino all'ultimo secondo di questo torneo». Al suo fianco, al fianco di Super Messina, c'è il partner che tutti vorrebbero. Qualche anno in meno, per la precisione più giovane di tre, Salvatore Ferrante, classe 74, non vuole perdersi questa gara per nulla al mondo. «Ci sarò, voglio giocare, il ginocchio mi fa ancora male ma conto di non saltare questa sfida. Solofra mi è entrata nel cuore e voglio conquistare un traguardo importante con questa maglia. Per Carullo e Santosuosso che mi hanno voluto, per i compagni che come me ci credono, per i tifosi che mi fanno sentire importante e mi ripagano con il loro affetto. Non è stata una settimana facile, continua Ferrante, anche Ciccio (Messina) ha avuto problemi fisici come me. Ma se giocheremo, insieme, con il sostegno di tutta la squadra e di uno spogliatoio sereno e compatto proveremo a regalare il primo dispiacere della stagione ai nostri avversari». L'Hirpinia è avvertita: a Solofra sarà battaglia, ma solo sportiva.
Giocatori e tecnico ci tengono a smentire le voci di un clima caldo: «Solo bugie messe in giro da chi vuole trasformare una partita di calcio in qualcosa di diverso. Per quanto ci riguarda sarà solo battaglia sul terreno di gioco, battaglia leale e corretta, una partita di calcio. Faremo di tutto per vincere, solo questo. I nostri avversari sappiano che troveranno un avversario motivato e nulla più. A Solofra ha sempre vinto solo la correttezza e lo sanno tutti. Parole di Francesco Santosuosso, tecnico che sta vivendo a Solofra una bellissima esperienza: «E' la partita più difficile, loro sono davvero forti. Li rispettiamo ma non abbiamo paura. Ma la mia squadra sta davvero bene e tra noi e loro non ci sono otto punti di differenza. Spero potrà essere il Solofra a sorridere alla fine, anche se loro pur perdendo al Gallucci avranno modo di rifarsi e di rimanere comunque in testa fino alla fine. Ma noi dobbiamo crederci, possiamo vincere per dimostrare che questo campionato non è finito». Tornando a Sasà Ferrante, il bomber terrore delle difese, classe pura e piedi fatati, lancia un chiaro messaggio ai tifosi: «Stateci vicino, non mancate a questo appuntamento, insieme possiamo riportare in alto questo Solofra, verso categorie piu consone alla storia di questa società. Possiamo tornare grandi». ALFREDO IANNACCONE, UFFICIO STAMPA AC SOLOFRA
 

        A.S.D. PIANURA CALCIO

 

Anticipo pomeridiano domani alle ore 15.00 per il Pianura, impegnato sul difficile campo di Orta d’Atella. I biancoazzurri di mister Potenza si presenteranno in formazione tipo, eccezion fatta per gli infortuni di Salvati e Marzano. Il difensore, vittima di una frattura allo zigomo nel corso del vittorioso match con l’Alba Sannio, dovrebbe riaggregarsi al gruppo la prossima settimana mentre il centrocampista si sta sottoponendo a terapie specifiche per guarire da una contrattura agli adduttori. Comunque, le alternative in organico sono tante e tutte di valore. “A parer mio la sfida con l’Ortese potrebbe risultare decisiva per il prosieguo del campionato – afferma l’ala Luigi Agata – perché conclude un trittico per noi terribile”. L’ex laterale di centrocampo della Casertana è risultato tra i migliori in campo a Nola, dove ha fornito due assist rivelatisi vincenti: “Spero adesso di concludere questa stagione con la promozione del Pianura ma anche con qualche gol in più perché ne ho segnati soltanto due fino ad ora e vorrei togliermi qualche altra soddisfazione personale”.  Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

      

Dopo il pareggio della scorsa settimana il Volla tornerà in campo al “Paolo Borsellino” domenica contro la Puteolana. Una gara importante per gli uomini di mister Citarelli che visti i vari scontri diretti in ballo potrebbero effettivamente come dichiarato da Borrelli: “Riuscire ad agganciare il Nola” ed a portarsi quindi in una posizione molto più favorevole in virtù dei play – off. Disponibili quasi tutti e dimostrato ampiamente la grande voglia di mettere a segno l’incontro con la Puteolana anche durante gli allenamenti ma soprattutto durante l’amichevole di giovedì con la Juve Stabia dove il Volla si aggiudica l’incontro per ben due reti ad una, è tempo essenzialmente di pieno bottino.
Mister Citarelli: “Abbiamo lavorato tanto per l’intera settimana e faremo di tutto per mettere a segno la gara. Purtroppo come spesso mi ritrovo a ripetere, giocare contro squadre ultime in classifica soprattutto nel girone di ritorno non è una cosa semplice. La voglia di salvarsi è tanta e sicuramente la Puteolana verrà qui con intenzioni non certo positive per noi. Per questo esigo domenica dai miei giocatori la massima concentrazione. Sono consapevole comunque di quanto il pensiero della finale di Coppa Italia incomba su di loro, ma non dobbiamo assolutamente perdere di vista il da farsi. Domenica in campo solo tanta determinazione”!
Segretario Vittorio Picardi: “Siamo consapevoli che, oramai, per ciò che concerne il campionato, il dado è quasi tratto. Senza ombra di dubbio la vincitrice sarà il Pianura ma possiamo tranquillamente continuare a puntare quel secondo posto”!  Ufficio stampa Nunzia D’Aniello

     

Dopo le proteste di inizio settimana contro gli arbitraggi e contro le false notizie uscite su diversi organi di stampa, l’Internapoli ha lavorato per preparare la gara contro l’Arzanese, squadra che non vive un buon momento ed è alle prese con una classifica deficitaria. Non è stata una settimana felice, con difficoltà nel digerire un risultato così pesante come quello subito a Striano. A farsi portavoce di questo momento, è il Capitano Corrado Sorrentino, che non nasconde amarezza e rabbia per quanto sta accadendo:”Sono troppe settimane che continuiamo a subire arbitraggi contro. L’episodio, l’errore ci può anche stare. Ma da qualche mese a questa parte siamo davvero tartassati”.
L’Internapoli però non ha mai avanzato proteste, nemmeno nei momenti difficili.
“Probabilmente abbiamo sbagliato a non farlo. Tante altre società si lamentano, perché non dovremmo farlo noi che fin adesso abbiamo subito torti a ripetizione. E tra l’altro mi fa ridere quando leggo sui giornali le cronache delle partite: chi scrive dovrebbe essere onesto e raccontare la verità, non essere di parte e far sembrare che abbia visto un’altra partita”.
I numeri parlano chiaro: otto rigori contro. Gli errori non sono pochi…
“Non dico tutti, ma più della metà sono sviste o sbagliate interpretazioni. Così come non si deve condannare il singolo episodio, è giusto dare risalto quando è una cosa continua. È chiaro che non siamo tutelati e non capisco il perché”.
Già, perché non si è tutelati?
“Questo non lo so. Che la classe arbitrale sia scarsa, lo vediamo anche in Serie A. Ma questo accanimento nei nostri confronti non lo capisco. Eppure ci siamo sempre comportati egregiamente: mai una protesta, mai problemi di disciplina. Se poi ci mettiamo che “grazie” alle istituzioni giochiamo a porte chiuse, davvero non capisco cosa dobbiamo scontare”.
Detta così, sembra davvero che vi gira tutto contro.
“Noi siamo una squadra che fa tanti sacrifici, con un passato glorioso e che viviamo il calcio come uno sport ed una sana competizione. Però non ci sta bene che il nostro lavoro sia macchiato da fattori esterni. Se facessimo un dossier, ci si potrebbe rendere conto di quanto ci è stato tolto, a cominciare da domenica scorsa”.
Lei dice che il risultato è bugiardo?
“Io dico che se non avessimo subito un rigore ed un’espulsione inesistenti dopo cinque minuti, e sul secondo gol fosse stato fischiato il fallo netto su Di Franco, probabilmente adesso si parlava di un risultato diverso. E mi rammarica non aver letto una disamina simile da nessuna parte. Ho giocato tante partite in tante categorie, ma non ho mai visto errori simili né giornalisti che scrivono da tifosi”.
E adesso c'è l'Arzanese...
"Una partita difficile contro una squadra che cerca punti per uscire dalla zona calda. Non sarà facile ma dobbiamo tornare a vincere. E speriamo di avere contro solo la squadra avversaria..."

               SOLOFRA, CAPITAN OLIVA NON HA DUBBI: «BATTEREMO L'HIRPINIA»

La carica dei guerrieri, la grinta di quegli atleti che non sono solo legati da un contratto o da un accordo che è semplice carta, ma che con la propria squadra hanno un rapporto che va al di là di qualsiasi discorso economico. Il Solofra di Santosuosso si affida ai suoi "uomini veri" per risalire la classifica e provare a vincere questo difficile campionato di Promozione. Il piu duro degli ultimi 20 anni. Mission Impossible?  Non la pensano affatto così i conciari, che a meno otto dalla capolista Hirpinia sperano e credono di poterla battere nello scontro diretto di sabato contro i fortissimi ragazzi di Giovanni Renna per riaccendere ancora di più le speranze di ribaltare una stagione che sulla carta fino a qualche mese fa sembrava irrimediabilmente segnata. Calciatore di mille battaglie, Pasquale Oliva, 41 anni sulle spalle e non sentirli, 42 il prossimo 31 marzo, per molti una eternità, quanto basterebbe per smettere. Ma la carta di identità in questi casi è un dettaglio, lui ne ha almeno 20 di meno nel fisico e nella mente. Di appendere le scarpette al chiodo neanche a parlarne. La voglia di continuare a giocare almeno per un altro anno c'è tutta, i tifosi lo amano come un fratello, qui è uno di casa, sperano che qualunque cosa decida di fare resti a Solofra, anche se ora c'è il calcio giocato a cui badare, prima bisogna chiudere nel miglior modo possibile questo campionato. Pasquale Oliva è il capitano per eccellenza, classe '66, irpino di Atripalda, ma solofrano nel cuore. Solofra è come una seconda pelle per lui, è una squadra con la quale vive un rapporto di amore, coronato nel 2003-2004 con la promozione in serie D, quel campionato già disputato anni prima proprio con i conciari e con l'Agropoli, degno della sua classe e della sua grinta e che avrebbe voluto rivivere insieme ad altri compagni. Una avventura che sappiamo bene qualcuno ha infranto prima che potesse realizzarsi. Il passato è passato, anche se ricordarlo fa male, oggi il pensiero è solo al presente, a recuperare lo svantaggio in questo torneo di Promozione, iniziato col freno tirato. Sabato al Gallucci c'è la prima della classe, e questo Solofra, reduce da nove vittorie consecutive, deve fare di tutto per portare a cinque il distacco. «Siamo carichi al massimo, è la prima delle partite della vita, non c'è dubbio, dobbiamo battere prima l'Hirpinia poi la Sarnese e ovviamente vincere sempre, per non vanificare gli sforzi profusi. Dico che non è finita e come me la pensano i miei compagni, ce la possiamo fare, e speriamo che il Gallucci sabato sia pieno come ai vecchi tempi». Cuor di leone, Pasquale Oliva non si sta allenando per una febbre che da lunedi lo attanaglia. «Farò di tutto per esserci, poi deciderà il mister. Non mi perderei questa sfida per nulla al mondo, finalmente da due mesi abbiamo preso a marciare come sappiamo, sarà una gran bella partita, difficile, combattuta, ma non sbaglio se dico che in questo momento siamo alla pari se non meglio messi di loro, fisicamente e mentalmente. Vincere è anche una questione di orgoglio, non ci sono otto punti fra noi e loro e il campo lo dimostrerà, comunque vada la soddisfazione di vincere questa partita vogliamo prendercela». Una settimana intensa: mancano ancora tre giorni alla gara di sabato, Santosuosso è alle prese con qualche problema di infermeria. La febbre di Oliva, Sasà Ferrante non al top, il bomber Messina con una caviglia gonfia. Ma nessuno di loro vuole mancare. C'è da giurare che farebbero di tutto per giocare, anche scendere in campo con la stampelle, perchè non dove non arriverà il fisico arriverà il cuore, questo è certo. Il cuore grande di un Solofra che dopo due retrocessioni di fila rivive un appuntamento con la storia, per tentare di tornare laddove il suo blasone merita.
ALFREDO IANNACCONE, UFFICIO STAMPA AC SOLOFRA

        A.S.D. PIANURA CALCIO

Doppia seduta di allenamento quest’oggi per il Pianura al "Simpatia". Assente il difensore Salvati, che dovrebbe riaggregarsi al gruppo la prossima settimana. Disponibili tutti gli altri effettivi della rosa, anche se le condizioni di Marzano che soffre per un problema agli adduttori verranno valutate giorno per giorno dallo staff medico composto dal Dott. Del Vecchio e dal massaggiatore Passetto. A mettere sotto torchio la squadra ci ha pensato come al solito il preparatore atletico Temistocle Tomaselli: “Siamo in un buon momento di forma – afferma l’ex prof. dell’Arzanese – perché stiamo raccogliendo i frutti del lavoro svolto a cavallo tra novembre e dicembre e durante la sosta natalizia”. Anche a Nola, il Pianura ha surclassato gli avversari nel secondo tempo: “Abbiamo la fortuna di allenarci su un campo sintetico e quindi di avere maggiore resistenza alla fatica”. Tomaselli è un po’ l’”incubo” della truppa biancoazzurra: “Gran parte di questi ragazzi mi “sopportano” dal 23 luglio, hanno imparato che da loro pretendo soprattutto concentrazione massima durante il lavoro settimanale. Di questo non posso che ringraziarli”. Anche i due nuovi acquisti Ferraro e Monaco si sono messi subito al passo con gli altri: “Sono calciatori con caratteristiche diametralmente opposte ma entrambi hanno il pregio di essere dei professionisti irreprensibili”. A Tomaselli, nolano doc, il successo in terra bruniana ha lasciato un sapore particolare: “Ci tenevo a vincere a casa mia, adesso però ricomincerò a fare il tifo perché il Nola centri i play off”. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

 

      

 

Il punto portato via dal difficile campo del Rosarno è un’iniezione di fiducia per la formazione del cavallino rampante che si era presentata in terra calabra con una struttura imbottita di giovani della Juniores arruolati per surrogare le numerose defezioni che tra squalifiche ed infortuni hanno ridotto all’osso l’organico del tecnico Esposito. Il risultato è stato frutto di una condotta di gara diligente da parte dell’undici doriano che ha saputo sollevare la testa dopo aver subito la rete dei padroni di casa. L’Angri non si è mai avvilita e la forza dei giovani ha scortato la voglia di riscatto dei “senatori” grigiorossi che hanno ripreso a macinare gioco producendo quel calcio spettacolare che ha caratterizzato la squadra del patron D’Ambrosio nella parte finale del girone d’andata. “Alla squadra – commenta l’allenatore Esposito – va dato il merito di non aver mai perso la bussola e di aver saputo reagire con determinazione alla rete dei calabresi, anzi, lo svantaggio ci ha dato la forza di reagire con ardore e di creare occasioni pericolose che avrebbero anche potuto segnare il match a nostro favore. Tuttavia - aggiunge mister Pasquale Esposito – il pareggio è un risultato che ci permette di alimentare la classifica nell’attesa di recuperare i tanti calciatori fermi in infermeria”. Il pareggio di Rosarno è stato salutato con soddisfazione anche dalla dirigenza del cavallino rampante, il direttore generale tesse le lodi alla squadra che ha mostrato segnali di crescita. “E’ da un mese che siamo in piena emergenza – precisa Battipaglia – ma nonostante tutto siamo riusciti a raccogliere punti di valore per raggiungere il nostro obiettivo stagionale”. Con il Rosarno la compagine doriana ha fatto esordire altri due elementi nati nel 1990 facendo di necessità virtù. “Non tutti i mali vengono per nuocere – esclama il diggì grigiorosso – uno degli obiettivi che si era prefissata la società alla vigilia della stagione era la valorizzazione dei tanti giovani acquistati, a titolo definitivo. Per una serie di circostanze – commenta raggiante Battipaglia - ci siamo ritrovati a far esordire in serie D ben nove elementi classe ’90 con risultati più che positivi poiché stanno contribuendo in maniera fattiva alla causa grigiorossa”. L’attenzione si trasferisce sul florilegio di scritti che hanno interessato la società nei giorni passati. “Abbiamo letto di presunte trattative per portare il titolo dell’Angri fuori città. Niente di più falso! Credo che sulla scia del Carnevale qualcuno abbia voluto giocare uno scherzo ai tifosi grigiorossi divulgando voci prive di ogni fondamento”. Luigi D’Antuono

            SOLOFRA: INIZIA IL COUNT-DOWN PER LA SUPER SFIDA CON LA CAPOLISTA HIRPINIA

Inizia la settimana forse più importante della storia recente del Solofra. Dopo il salto in D che sembra lontano anni luce, la doppia cocente retrocessione, il difficile inizio di stagione in Promozione, il destino mette di fronte agli uomini di Santosuosso la possibilità concreta di riaprire un campionato che fino a ieri pareva compromesso irrimediabilmente. Un week-end dalle forti emozioni quello appena concluso, con i conciari capaci con la solita autorità e il piglio della grande di passare al Superga di Mercato Sanseverino conquistando la nona vittoria consecutiva. Numeri impressionati, non c'è che dire. Ma non è finita qui. Le due battistrada si fermano, anche se arriva per entrambe solo un pareggio, per il Solofra sono ben due punti recuperati sia su Hirpinia che Sarnese che non vanno al di là del punto a Sirignano contro il Pomilia e ad Ariano. E con due scontri diretti da giocare entrambi al Gallucci, e con gli uomini di Renna e quelli di Lucignano che comunque dovranno giocare l'uno contro l'altro in uno scontro fratricida che comunque vada può far bene solo al Solofra, allora tutto diventa possibile, l'inimmaginabile si può concretizzare. Ma dipende tutto dai gialloblù, che più che mai adesso sono artefici del loro destino. La pensa così anche Santosuosso che non nasconde l'importanza del momento, convinto più che mai però che i suoi ragazzi possano domenica, infrangere il record di imbattibilità della prima della classe. «Arriva l'Hirpinia e non poteva accadere in un frangente migliore. Non illudiamoci, loro sono avanti di otto punti, e sono ancora tantissimi, ma noi dobbiamo e possiamo vincere, per ridurre il distacco a cinque, e rimanere prepotentemente in corsa fino al termine». Una fiammella che resta accesa quindi, un Solofra intenzionato a non mollare fino all'ultima giornata di questo acceso campionato. Contro avversari del calibro di Scippa, Papini e Capparella, senza dimenticare l'ex Angelo Festa, non sarà facile. Santosuosso lo sa bene ma per questa ragione caricherà i suoi al massimo. Il Solofra si gioca la partita della vita, non c'è dubbio. La settimana è cominciata poi non sotto i migliori auspici. Nel primo allenamento di oggi c'è già da fare i conto con due tegole. I due attaccanti Sasà Ferrante e Ciccio Messina non sono al top. Santosuosso incrocia le dita e spera di recuperare entrambi. Solo un Solofra al completo può centrare la decima vittoria di fila e regalare all'Hirpinia la prima amarezza di questa stagione. Intanto la tifoseria si sta mobilitando alla grande per l'appuntamento decisivo di sabato. La Brigata Veleno sta infatti preparando dei volantini da distribuire in città per coinvolgere la gente di Solofra a non disertare la sfida. Solo un Gallucci stracolmo, dicono i tifosi gialloblù, quelli di mille battaglie e di mille trasferte, può trascinare i conciari alla conquista di un sogno. ALFREDO IANNACCONE, UFFICIO STAMPA AC SOLOFRA

 

        A.S.D. PIANURA CALCIO

 

Non è ancora arrivato il momento di alzare le braccia al cielo, ma di sicuro il traguardo della promozione adesso è un po’ più vicino. Logico che in casa Pianura ci sia grande soddisfazione, specie da parte del presidente Lino Cafasso che la scorsa estate, dopo la delusione patita nei play off, ha deciso di ripartire per un nuovo progetto vincente: “Battendo in trasferta il Nola, abbiamo scollinato una montagna davvero dura da scalare. C’è stata la riprova in maniera ancor più chiara di quella che è la nostra forza”. Il numero uno del club biancoazzurro ha sempre creduto nelle potenzialità della sua squadra, anche dopo le sconfitte: “A Caivano, all’inizio di stagione, dissi che avremmo potuto vincere il campionato. Perdemmo quella partita 2-1 in dieci contro undici ma giocammo alla grande e andai via da lì convinto che avremmo lottato fino in fondo per il primo posto in classifica”. Tuttavia, la rosa necessitava ancora di qualche innesto per poter far fronte ad infortuni e squalifiche: “Qualcuno ci ha criticato perché nelle ultime settimane abbiamo ingaggiato prima Ferraro e poi Monaco ed invece entrambi stanno facendo benissimo. Sono molto contento del loro rendimento e del contributo che uno come Monaco sta dando anche all’interno del gruppo. Inoltre abbiamo aspettato Bonetti ed ora è un giocatore ritrovato che sa farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa. Domenica – chiosa Cafasso – ci mancavano tre calciatori di valore ma abbiam dimostrato di avere una panchina lunga”. Ringraziamenti finali per l’accoglienza ricevuta a Nola: “Sono stato a lungo a colloquio con il presidente Visone, è una persona eccezionale cui auguro le migliori fortune”. Domani, intanto, riprenderanno gli allenamenti in vista della trasferta di Orta di Atella. Pronto al rientro Montaperto, che ha scontato la sua squalifica, mentre restano da verificare le condizioni di Marzano, vittima di un problema agli adduttori. Salvati, invece, dovrebbe tornare a disposizione dal prossimo match interno con la Caivanese. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

 

       

Affascinante amichevole di prestigio quella in programma giovedì pomeriggio, con inizio previsto per le ore 14 e 30, per il Baratta Battipaglia che sul campo di allenamento “Formello” incrocerà gli scarpini contro la Lazio, compagine capitolina militante nel massimo campionato professionistico. Grazie ai buoni uffici tra la dirigenza bianconera (il direttore generale Samuele Fortunato ed il calciatore Roberto Rossomando su tutti) e Christian Manfredini, calciatore di Battipaglia che gioca nella compagine biancoceleste guidata in panchina da Delio Rossi, è stato possibile organizzare questo importantissimo evento il quale, però, non rimarrà unico nel suo genere visto che il Baratta Battipaglia è intenzionato a crescere notevolmente continuando anche in queste amichevoli con altre squadre professionistiche. Il Baratta Battipaglia arriverà a Roma nella tarda mattinata di giovedì e sarà ospitata dalla società del presidente Lotito. Andrea Laganà

      

In merito alla continua pubblicazioni di comunicati delle partite disputate contro l'Internapoli, l'Ufficio Stampa si sente in dovere di intervenire e condannare tali comunicati. Desta infatti amarezza e stupore che spesso e volentieri, gli organi di stampa e/o presunti addetti stampa di altre società, tendano a raccontare i fatti in maniera completamente soggettiva. Come è ovvio che ci sia parzialità da chi deve fare la cronaca dei propri assistiti, è altrettanto vero che non si possono narrare i fatti in modo fasullo ed alterato. In questa stagione, l’immagine dell’Internapoli ha pagato anche questo: addetti stampa che rilasciano ad organi di informazione comunicati e cronache di partite non viste, gare commentate con assoluta parzialità e con i fatti stravolti testimoniatti dalla presenza dei comunicati di entrambe le società, dove si notava la completa diversità del racconto delle partite. È così che l’ufficio stampa collinare vuole criticare e condannare tutti coloro che, in maniera presuntuosa ed infantile, fanno un vanto del loro mestiere nonostante sia svolto con completa mancanza di professionalità ed obiettività. Inoltre si invitano gli organi di stampa a controllare la veridicità dei fatti ed a pubblicare solo notizie che abbiano un minimo di obiettività, che sia raccontate da persone presenti agli avvenimenti e che facciano il loro mestiere in piena onestà e professionalità.

         JUNIORES

Virtus Volla-167 Giornalai  3-1
Virtus Volla: Campolongo 6.5, Argentino 6.5, Zottolo 8, Esposito 6.5, Amoroso 6.5, Lucignano 6.5, Ferraro 6.5, Parritto 8, Melillo (Viola 26’ st) 6.5, Maiello 7,5, Di Sarno (Giuliani 30’ st) 6.5. All.: Perrella
167 Giornalai: De Gregorio (Panico 35’ st) 6, Lanzano (Rosanda 3’ st) 6, Vastarelli (Etere 13’ st) 6, Di Dado 6, Capozzi (Panico E. 13’ st) 6, Scancariello 6, Castaldi 6, Esperimento 6, Aprile 6, Laudo 6, Vastarelli E 6. All.: Caccavo
Arbitro: Terracciano di Napoli
Reti: 2’ st Parritto, 9’ e 50’ st Maiello; Esperimento 41’ st.
Note: migliori in campo Parritto, Zottolo.

Un primo tempo poco attivo per i locali che si riprendono invece nella ripresa. Ma andiamo per gradi. Siamo al 21’ quando Maiello controlla e tira a rete ma la  palla finisce per sfiorare la traversa. Al 22’ Maiello riceve palla da Ferrara, si gira ed in diagonale impegna il portiere. Qualche minuto più tardi e Di Sarno solo davanti al portiere tira alto. Al 30’ rinvio errato del portiere, Melillo calcia a rete sfiorando la traversa. Al ritorno dagli spogliatoi i locali sembrano molto più convinti e determinati tanto da passare in vantaggio a soli 2’dal fischio d’inizio per merito di  Parritto che rubando palla alla difesa ospite, di contrabbalzo parte e si invola in area portando in vantaggio il Volla. Al 9’ è Melillo a farsi portavoce della rete lanciando Maiello in area che và a vincere l’estremo difensore.  Al 32’ assistiamo al primo tiro in porta degli ospiti: dalla sinistra Vastarelli mette al centro per Aprile ma la palla finisce fuori. Al 41’ il Giornalai riesce però ad accorciare le distanze con Esperimento che dribbla Argentino e batte Campolongo in uscita. Ma le ultime battute sono dei padroni di casa che nei minuti di recupero mettono a segno la terna: Parritto si invola in area crossa per l’accorrente Maiello che piazza in rete la doppietta personale. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello

     

Dopo le vicende degli ultimi mesi,ma potremmo tranquillamente dire anni, che hanno catapultato il Saviano ai margini del calcio che conta, si rende necessario un periodo di intense riflessioni onde evitare la scomparsa della creatura calcistica che quasi un cinquantennio fa il comm. Morelli ed altri valorosi savianesi diedero alla luce. Con la morte del commendatore si e’ chiusa una fase importante per il calcio neroverde e le esperienze successive hanno evidenziato come il mecenatismo non sia piu’ una scelta possibile nella citta’ del carnevale stante la difficolta’ di trovare un padre padrone capace anno dopo anno di sostenere le spese sempre piu’ esose che si rendono necessarie per affrontare i tornei regionali caratterizzati da costi che nell’ultimo decennio sono aumentati in modo esponenziale. Fallita questa strada bisogna dunque batterne altre e perseguire come unico obiettivo il bene dell’Asc Saviano. In primo luogo non si puo’ prescindere da una rivoluzione prima che tecnica ,culturale che deve portare il Saviano ad essere dei savianesi e non di un singolo soggetto o di una singola compagnia di amici. E cio’ puo’ essere raggiunto solo attraverso una sottoscrizione popolare che renda tutti protagonisti delle sorti del calcio neroverde. Bisogna creare un organismo pluripersonale che raccolga quanti mettano a disposizione delle casse calcistiche in ragione dei propri bene i soldi necessari per la stagione agonistica. Un organismo che si doti poi di propri rappresentanti, attraverso un sistema di elezioni democratiche, che prendano secondo le linee tracciate dai contribuenti le decisioni che si rendono necessarie per affrontare il campionato. Accanto a questo organismo aperto ad una proficua collaborazione con l’ imprenditoria locale occorre pero’ un ulteriore sforzo delle istituzioni e delle forze sociali locali, creando un connubio tra calcio e Carnevale. In effetti la rassegna carnevalesca che da anni rende Saviano protagonista nella nostra regione, potrebbe trarre un giovamento dalla collaborazione del calcio, da sempre capace di attirare l’attenzione di migliaia di persone. Il legame tra le due realta’ avrebbe effetti straordinari sia per i lupi, che troverebbero  nuovi contributi economici, sia per la festa che attraverso una sponsorizzazione riuscirebbe a portare la propria immagine oltre l’ambito provinciale e regionale con una serie di manifestazioni prima durante e dopo le gare intese a far conoscere alle migliaia di tifosi di altri paesi e non solo di quelli viciniori una delle rassegne piu’ belle della regione. Saviano non puo' essere o solo Carnevale o solo calcio ma deve coltivare le sue passioni pure e cristalline evitando inutili personalismi e liti di bottega per crescere tutti insieme e per diventare un paese sempre piu' al passo con i tempi che cambiano. RAFFAELE VOLPE

      

Si è tenuta questa mattina, presso i locali della Biblioteca Comunale di Nocera Inferiore, la prima conferenza stampa di presentazione del neonato COMITATO “PRO CENTENARIO - AG NOCERINA 1910”.

Sono intervenuti i rappresentanti di tutti i gruppi ultras della Curva Sud, l’assessore allo sport del comune di Nocera Inferiore Pino Alfano, il sindaco di Nocera Superiore Gaetano Montalbano e diversi esponenti del Comitato stesso. E’ stato illustrato dettagliatamente tutto il programma per i lunghi festeggiamenti in onore del 100° compleanno della Nocerina Calcio, nata ufficialmente il 1° febbraio 1910. Oltre dodici mesi di eventi per tutti i gusti, completamente dedicati agli aficionados rossoneri. Un regalo importante al Comitato è arrivato da un tifoso, Lello Benevento, che ha ritrovato e restaurato il gonfalone originario dell’AG Nocerina, risalente al 1910 e recante anche lo stemma sabaudo. E’ stato simbolicamente consegnato alla famiglia De Marinis, in attesa dell’allestimento di una bacheca espositiva, da installare stabilmente nella casa comunale di Nocera Inferiore. Ovviamente soddisfatto Gino D’Angelo, tra i più attivi componenti del Comitato: «L’intenzione è quella di coagulare diverse forze per riportare in alto il nome della Nocerina. La squadra rossonera può risultare un importante volano di crescita socio-economica per il nostro comprensorio». Momento toccante quello della benedizione del gonfalone da parte di padre Luciano Guida, francescano che per oltre trent’anni ha seguito le gesta dei molossi dalle scalee dello stadio San Francesco: «Sono a Nocera dal 1964 – ha affermato padre Luciano –. All’inizio noi frati entravamo gratuitamente, poi sono diventato orgoglioso e ho sottoscritto per anni l’abbonamento. Mi sento cittadino di Nocera Inferiore, qui mi conoscono anche per la mia “focosità” che esprimevo allo stadio. Per questo ho subito tanti rimproveri dai miei superiori, ma mi sentivo di essere tifoso alla mia maniera. E oggi, oltre a non poter più assistere alle partite allo stadio, devo sorbirmi in convento anche le “punzecchiature” del mio superiore, sarnese, che si prende gioco di me quando la Nocerina non va per la giusta strada». Comune l’intento delle amministrazioni comunali delle due Nocera, pronte ad unirsi verso l’unico intento di festeggiare, nel migliore dei modi, il centenario dell’AG Nocerina 1910. Di seguito, il programma dettagliato delle iniziative, alle quali si integreranno altre novità che saranno puntualmente comunicate agli organi di informazione attraverso appositi comunicati stampa:

1. Esposizione permanente del gonfalone originario dell’AG Nocerina 1910 al Comune di Nocera Inferiore;
2. Aggiornamento libro “Rosso e Nero” (prima edizione pubblicata nel 1995, a cura dei giornalisti Massimiliano Bruno, Mauro Di Serio e Marco Mattiello);
3. Premiazione tifosi “over 80”;
4. Premiazione presidenti;
5. Premiazione ex allenatori/calciatori più rappresentativi;
6. Concorso per la più bella vetrina di esercizi commerciali dell’Agro (con la partecipazione
delle associazioni dei commercianti), addobbata in onore del centenario della Nocerina
Calcio;
7. Seminario per discutere e relazionare sul pianeta calcio nel sociale, con relatori di chiara fama nazionale per sport, cultura e imprenditori;
8. Amichevoli con due squadre professionistiche che abbiano già compiuto 100 anni;
9. Creazione logo del centenario, da apporre su maglia e merchandising;
10. Maglia del centenario (per la squadra e per i tifosi), sul modello del gonfalone o del gagliardetto originario;
11. Mostra itinerante di foto e cimeli dell’AG Nocerina 1910, per le diverse città dell’Agro Nocerino-Sarnese. Cordiali Saluti
Comitato Pro Centenario AG Nocerina 1910 L’addetto stampa Giuliano Pisciotta

          Quarto: archiviata la sosta il Quarto è atteso da una settimana delicata e importantissima.

Dopo i due brillanti pareggi esterni e i 5 punti ottenuti nelle ultime tre partite, punti che hanno consentito alla squadra flegrea di staccare il Giugliano al penultimo posto in classifica, il Quarto è chiamato al primo vero test match di questo girone di ritorno contro il Venosa, squadra impelagata anch’essa nei bassifondi della classifica e attualmente sest’ultima con tre punti di vantaggio proprio sul Quarto che deve vincere per tentare l’aggancio. I prossimi due impegni casalinghi saranno due match assolutamente da non fallire per la squadra di Pirone che gioco forza in casa deve cercare di costruire la sua salvezza. Domenica al Comunale come detto arriva il Venosa mentre tra tre domeniche dopo il turno esterno in quel di Ischia contro la squadra locale, il Quarto riceverà il Fasano in un altro match dove assolutamente ci sarà bisogno dei tre punti. Mister Pirone preferisce però non fare voli con la fantasia e guardare una partita alla volta: ecco quindi che il match di domenica assume un valore importantissimo per la classifica e soprattutto per il prosieguo del campionato. A dodici giornate dalla fine lo spettro dei play out è sempre più vicino ma vincendo le gare casalinghe e gli scontri diretti previsti da qui al termine della stagione allora forse si potrebbe pensare ad una salvezza diretta ma il margine dal Giugliano penultimo è ancora troppo risicato e quindi anche lo spettro retrocessione diretta non è ancora scongiurato. Bisogna dunque vincere contro il Venosa e le premesse affinché ciò avvenga ci sono tutte: in queste due settimane il tecnico flegreo ha potuto far meglio amalgamare anche i nuovi arrivati con il resto della squadra e l’intera rosa a disposizione di Pirone sembra in una buona condizione psico-fisica grazie anche ai recenti positivi risultati. Anche il presidentissimo Paragliola ha caricato i suoi ragazzi affinché domenica pomeriggio possano dare il massimo e centrare i 3 punti ma al Comunale i ragazzi quartesi non saranno soli. Il Quarto avrà dalla sua il calore e l’apporto del pubblico che ha suggellato un patto con la squadra per uscire al più presto possibile da questa situazione critica: i supporters del Club Quarto hanno da sempre manifestato la loro vicinanza alla squadra e lo faranno a maggior ragione in quest’ultimo scorcio di stagione dove è importante che tutti remino dalla stessa parte per far si che l’obiettivo salvezza possa essere raggiunto al termine della stagione con o senza play out. Silvio Di Falco

       A.S.D. PIANURA CALCIO

Seduta di rifinitura quest'oggi per il Pianura che domani alle ore 15.00 sarà impegnato nel big match del girone A di Eccellenza in casa del Nola. Mister Potenza ha convocato 21 calciatori per la gara che opporrà i biancoazzurri ai bruniani. Assente, infatti, oltre all'infortunato Salvati ed allo squalificato Montaperto, anche il centrocampista Marzano, vittima di un problema all'adduttore.  Tra i candidati a scendere in campo nell'undici titolare, l'esperto difensore Salvatore Monaco: La parabola del figliol prodigo continua afferma l'ex centrale del Catania. Sono contentissimo dello spazio che sto trovando qui a Pianura, un ambiente che sento già come casa mia. Evidentemente dall'alto c'è una buona stella che mi assiste. Servirà anche il suo contributo per uscire indenni dallo Sporting: Il Nola è una grande società con un organico forte come il nostro. Loro ci terranno certamente a fare risultato pieno. Io, invece, non disprezzerei un pareggio, viste anche le defezioni cui dovremo sopperire. E' ovvio, però, che il Pianura andrà lì per vincere. Personalmente, spero di farmi trovare pronto anche se non sono ancora al top della condizione. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

 

       

Dopo le ben cinque vittorie consecutive il Volla si appresta ora ad affrontare il Succivo. Un ‘altra gara importante per gli uomini di mister Citarelli che dovranno combattere contro sì l’ultima in classifica ma contro una squadra sicuramente molto agguerrita che farà di tutto per poter mettere a segno la vittoria. Una gara difficile come d’altronde tutte quelle disputate sino ad ora, ma nonostante l’assenza del fantasista Russo e di uno dei pilastri della difesa Borrelli per squalifica e l’incognita Troise per un riposo precauzionale, la compagine vollese è pronta a portare a casa il pieno bottino.

Mister Citarelli: “Dobbiamo essere ancora più determinati e concentrati domenica. Giocheremo contro una squadra che ha bisogno di salvarsi e farà di tutto per potersi accaparrare la gara. Abbiamo qualche squalificato ma sono sicuro che chi dovrà saprà sostituire egregiamente i compagni. Il nostro come ho sempre detto è un girone molto duro soprattutto poi la tornata di ritorno dove tutti tendono a stringere ed a guadagnarsi qualcosa. Il raggiungimento della finale di coppa Italia è un ottimo risultato ma ora dobbiamo concentrarci sul campionato e continuare il buon cammino intrapreso”!  Ufficio stampa Nunzia D’Aniello

            JUNIORES

Con la vittoria sulla Pompeiana è tornata in corsa per la leadership il Sant’Anastasia, dopo il brutto stop in casa del Massalubrense. In vista dei prossimi importanti match, i biancoblu sono decisi a non mollare e a lottare per la vittoria fino al termine. Ma in casa anastasiana c’è chi la vetta l’ha già conquistata e non intende lasciarla andare: il settore giovanile si sta, infatti, dimostrando il fiore all’occhiello per i vesuviani, con le formazioni Juniores (’89-‘90) ed Allievi (’91-‘92) entrambe prime dei rispettivi gironi regionali. La soddisfazione per tali risultati nelle parole del d.g. Raia: “Siamo più che compiaciuti per le ottime prestazioni dei nostri ragazzi; non tutte le società possono vantare un settore giovanile di così alto livello, anzi spesso ne sono totalmente sprovviste. Il Sant’Anastasia, invece, ha deciso di puntare sui giovani e, alla luce dei primi posti di Juniores ed Allievi, sembra abbia avuto ragione. Ma il progetto della nostra società va oltre il mero risultato sportivo; l’obiettivo più grande è quello di offrire ai ragazzi la possibilità di praticare uno sport che li faccia crescere nel fisico e nella mente; di allontanarli dai richiami della strada, educandoli ai sani principi sportivi. In un paese come il nostro che offre poco o niente a livello giovanile, il Sant’Anastasia vuole essere una realtà positiva che possa valorizzare proprio i giovani anastasiani. Da ex calciatore, infatti, non posso dimenticare quanto sia difficile per un ‘paesano’ trovar posto nella squadra locale quando si sale di categoria. Anche per questo la società ha deciso di invertire la rotta: oltre al capitano Di Costanzo, quest’anno in 1a squadra ci sono cinque giovani anastasiani (Aprea, Breglia, Piccolo, Scippa e Smimma), ragazzi ’89-’90 che si stanno ben mettendo in mostra, dando un apporto fondamentale alla nostra causa”. ADD. STAMPA Antonella Scippa

          LA GRINTA DI GIUSEPPE MERIANO, BANDIERA DI UN SOLOFRA CHE CREDE NEL MIRACOLO

 

Ha recuperato da lungo infortunio. E' uno degli uomini che più di ogni altro vive e sente la maglia del Solofra come una seconda pelle. Giuseppe Meriano, centrocampista irpino di Castelvetere, ex capitano della Berretti dell'Avellino a metà anni novanta, è oggi più che mai uno dei cardini a cui Santosuosso si affida in questo delicato finale di stagione per provare a centrare il miracolo. Con Meriano parliamo del presente e del passato. «Per me Solofra è come una seconda casa, dice il gladiatore irpino, con questa società ho conquistato la serie D qualche anno fa, qui sono tornato appena me lo hanno chiesto, di corsa».

Un passato dolce ma anche amaro da ricordare,,,

«Di sicuro il campionato vinto con Esposito è vivo dentro di me. Più che mai. Oliva, Della Rocca, e poi quelli che non giocano più qui, Caruso e D'Amico, oggi rispettivamente a Nola e con l'Ippogrifo Sarno, sono non solo compagni di squadra ma grandi uomini e grandi amici. Giocherei con loro fino a 40 anni se potessi, ti danno sicurezza e sono una garanzia per queste categorie».

Ma parliamo anche della serie D...

«Io sono stato uno dei pochi che ha avuto la fortuna di poterci giocare dopo la promozione, seppur un solo anno e utilizzato meno di quanto avrei sperato. Altri miei compagni meritavano di giocarci, il capitano Pasquale Oliva, lo stesso Dario Della Rocca, e poi Carmine D'Amico perchè dimenticarlo che fu spedito a Sarno dove in tre anni ha fatto la fortuna dell'Ippogrifo».

Cosa accadde... Fu smantellata una squadra che sarebbe costata la metà rispetto a quella dei vari Manzi, Sgambati e Tortora... Una squadra che con due o tre puntelli si sarebbe di certo fatta onore... «Non siamo stati tutelati. Per niente. Meritavamo di farla noi, e quando dico noi dico tutti insieme, quella serie D. Non si smantella un gruppo fantastico, e Solofra non sarebbe affondata come è accaduto, la società sarebbe rimasta in orbita. Inutile spendere migliaia di euro per poi capire a dicembre che tutto era finito, che il sogno era sfumato. Parliamoci chiaro. Stipendi non pagati, giocatori non motivati. Una gestione improvvisata che alla fine Solofra calcistica ha pagato caro, e lo dico con il cuore, perchè se siamo retrocessi per ben due anni di fila è per le spese folli di quell'anno. In serie C non ci saremmo mai andati, il Marcianise era iraggiungibile, in tre anni invece, con oculatezza, avremmo programmato. Oggi saremmo ancora in D, non ho dubbi su questo.».

Il presente si chiama Promozione... Ripartire dal fondo non è mai facile...

«Per quanto mi riguarda sono per certi versi rinato. Tanti infortuni, un periodo difficile perchè quando non stai bene perdi la fiducia. Con Santosuosso a 31 anni ormai quasi compiuti, li farò il prossimo 9 febbraio, mi sento di nuovo carico, spero di poter riportare almeno Solofra in Eccellenza, di contribuirvi da protagonista, la D per ora è un sogno, che resta tale, ma chissà...».

E questo campionato, come lo vedi, siete partiti male, è davvero finito?

«Difficile dirlo, i numeri dicono di si. L'Hirpinia è fortissima, va come un treno. Ma noi ci proveremo, fino all'ultimo secondo». <