Recuperi Serie D
FRANCAVILLA--VIRIBUS U. 2-0
F.COSENZA--CAMPOBELLO 4-0Recuperi Eccellenza
A.MONTELLA--G.FERRINI BN 0-1F CORAGGIO--LIBERTAS STABIA 0-0
PAESTUM--BISACCESE 1-1

SOLOFRA: BRUTTO INFORTUNIO PER GIUSEPPE FERRANTE. TRE SETTIMANE DI STOP PER L'EX ATTACCANTE DELL'ACERRANA
La punta napoletana non ha preso parte all'amichevole contro il Montefredane, finita 6-2 per i conciari. Ma contro l'Atletico Nocera, alla ripresa, sarà emergenza in avanti: mancherà anche Sasà Ferrante appiedato dal giudice sportivo. Intanto è stato presentato ufficialmente il nuovo preparatore Vincenzo Vecchione, ex Napoli, Cavese e Sant'Anastasia. La sosta di fine anno è arrivata decisamente propizia. Perchè al momento non ci sono buone notizie nel clan di Santosuosso per quanto riguarda gli infortunati. Alla ripresa del campionato, infatti, con molta probabilità, il tecnico dei conciari dovrà fare a meno di due pedine chiave dell'attacco titolare. Sasà Ferrante infatti non ha preso parte all'amichevole disputata oggi con il Montefredane (conclusasi 6-2 per i gialloblù) a causa di piccoli guai muscolari. Ma comunque la sua presenza sarebbe stata da escludere perchè verrà certamente appiedato dal giudice sportivo per somma di ammonizioni. La tegola però arriva dall'ultimo arrivato, Giuseppe Ferrante. Per lui niente richiamo di preparazione, stop forzato a causa di una infiammazione piuttosto seria alla pianta del piede destro. Almeno tre settimane di stop forzato si prevedono per l'ex attaccante della Teoreo Montoro che dovrebbe saltare secondo i medici le prossime due partite di campionato e tornare a disposizione in tempo utile per la gara interna di sabato 19 gennaio contro l'Ariano. Alla lista si aggiunge il difensore Dario Della Rocca che non dovrebbe essere rischiato per i soliti guai alla caviglia. Dovrebbero farcela invece Giuseppe Meriano e Carmine Di Napoli, che non hanno preso parte al test di quest'oggi ma i cui infortuni non destano preoccupazioni. A questo punto il loro recupero diventa anche doveroso viste le defezioni. Santosuosso non nasconde il suo disappunto per la sfortuna che perseguita quest'anno soprattutto l'attacco, che nel match decisivo contro l'Atletico Nocera sarà tutto sulle spalle di Ciccio Messina, che dovrebbe giocare come unica punta con Carmine Di Napoli alle sue spalle.
PRESENTATO UFFICIALMENTE IL NUOVO PREPATORE ATLETICO VINCENZO VECCHIONE - Un nuovo preparatore atletico per completare l'ultimo tassello mancante nello staff tecnico dopo la partenza di Andrea Ferullo. Un altro irpino doc va ad aggiungersi ai già molti presenti nel gruppo del Solofra. Un nome di tutto rispetto per i gialloblù che hanno annunciato ufficialmente, alla fine della tre giorni di richiamo di preparazione, l'ingaggio del 49enne Vincenzo Vecchione. Trascorsi illustri con la primavera del Napoli, braccio destro di Montefusco anche quando quest'ultimo passò per un breve e infausto periodo alla guida della prima squadra, Vecchione non ha bisogno certo di presentazioni nell'ambiente calcistico campano. Professionista esperto come pochi, grande carica umana, voglia di contribuire alla risalite dei conciari. Dal 95 al 2000 al Napoli Calcio, poi ancora tante soddisfazioni per lui, due stagioni al Sant'Anastasia in C2, ancora tante vittorie con la Cavese al fianco di Mario Somma, con il successo nel campionato nazionale dilettanti, infine la parentesi del Vietri Baia con l'ambizioso presidente Soglia conclusasi a metà stagione quest'anno dopo il terzo posto del campionato scorso sempre con Gigi Vastola in panchina. Vincenzo Vecchione si dice orgoglioso di aver sposato la causa Solofra: «Conoscevo Carullo dai tempi in cui era giocatore, poi abbiamo lavorato insieme anche per il Napoli Calcio. Non posso che essere soddisfatto della decisione di approdare in una società gloriosa che deve tornare presto ad essere la seconda squadra della provincia dopo l'Avellino. Non ho dubbi in tal senso: c'è un progetto serio, un allenatore preparato come Santosuosso, elementi dalla grande esperienza come Enzo Battista, infine giocatori che prima di tutto sono uomini validi e credo che questo ci porterà lontano. Ho trovato una squadra serena e fisicamente a posto. Posso dire nel mio piccolo, perchè non amo fare proclami, che abbiamo lavorato intensamente in questa tre giorni di richiamo di preparazione e che c'è tanta birra nelle gambe e la consapevolezza che possiamo ancora giocarcela fino alla fine». ALFREDO IANNACCONE
Il
Volla ed il Napoli ospiti del Vico Equenze per un triangolare amichevole
Il Volla non si ferma e nonostante la pausa imposta dal calendario non solo intensifica gli allenamenti, ma grazie all’invito e soprattutto all’ottimo rapporto che intercorre fra le due società, incontra questa mattina, insieme alla primavera del Napoli, il Vico Equenze per disputare un triangolare amichevole. Il mini torneo, tra l’altro ben organizzato, promosso dall’ex dirigente sportivo del Vico Equenze Aniello Guidone, si è svolto nella massima serenità ma soprattutto nel massimo rispetto, fra grandi società che da sempre si stimano. I ragazzi di mister Citarelli hanno dapprima incontrato i padroni di casa dove dopo aver magistralmente condotto la gara per gli interi 40’ conquistando il pareggio abbassano poi la guardia ai rigori cedendo la vittoria ai locali per tre reti su quattro. Contro il Napoli invece, mister Citarelli schiera in campo tutti gli under e concede la gara ai napoletani per 1-2. Il triangolare si è poi concluso con la vittoria finale del Vico Equenze che riesce a battere la compagine napoletana per ben 2-0.
Mister Citarelli: “Un gran bel torneo, ben organizzato e ben gestito dall’amico Aniello Guidone. Siamo stati felicissimi ma soprattutto onorati di aver potuto prendere parte a questo triangolare amichevole. La presenza poi della primavera del Napoli ci ha reso ancora più orgogliosi e felici. Né approfitto per salutare Peppe Santoro, il dirigente sportivo del settore giovanile del Napoli ringraziandolo e soprattutto sperando di poter pesto rincontrarci. Nel merito poi delle partite direi che con il Vico Equenze abbiamo disputato davvero un’ottima gara nonostante poi il risultato finale dove abbiamo ceduto ai rigori. Non male nemmeno la prova degli under contro il Napoli dove però abbiamo concesso forse un gol di troppo ai nostri avversari. Al di là comunque dei numeri e del risultato sono contento di questa manifestazione, è stata una gran bella esperienza e spero che si ripeti ben presto. Nel frattempo ci siamo comunque riproposti di rincontrarci col Vico Equenze il due Gennaio per iniziare alla grande questo nuovo anno. Né approfitto per porre i miei migliori auguri di una buona fine ma soprattutto di un buonissimo inizio all’intero mondo calcistico campano”. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello
A.
S. D. BATTIPAGLIESE
E’ terminata col risultato di 4 a 1 in favore del Sorrento l’amichevole disputata dalla Battipagliese questo pomeriggio allo stadio “Luigi Pastena”. Il match, organizzato dall’associazione “Progetto Vita” con l’intento di raccogliere fondi in favore dell’associazione “Arcobaleno Marco Iagulli”,sì è sbloccato al 10’ del primo tempo per merito di Mallardo che con un eurogol ha portato momentaneamente in vantaggio le zebrette. La squadra di mister Liquidato ha poi subito la rimonta dei rosso-neri a segno con Fragiello (20’) e Marciano (44’) nella prima frazione e con Gautieri (35’) e Sibilli (40’) nella ripresa. All’incontro non hanno preso parte gli infortunati Vicidomini, Lombardi, Pitti, Mutarelli e, per precauzione, gli affaticati Di Maio e Chiariello.
BATTIPAGLIESE-SORRENTO 1-4 Battipagliese: Corcione (1’ s.t. Del Pilato), Noce, De Simone (1’ s.t. Passerella), Buono (25’ s.t. Contente), Pastore (1’ s.t. Chiagano), De Rosa, Muro, Ambruoso (25’ s.t. Giordano), Mallardo (15’ s.t. Di Muro), Noviello, Falcone (38’ s.t. Palo). All. Liquidato Sorrento: Brunner (1’ s.t. Dardo), Maraucci (1’ s.t. Braca), Radi, Nicodemo (1’ s.t. Gautieri), Iorio, Pezzella (1’ s.t. Sibilli), Marciano, Ottobre, Ripa (1’ s.t. Russo), Maiorano, Fragiello. All. Morgia Arbitro: Tenaglia di Battipaglia (Assistenti De Sio e Palmieri) Marcatori: 10’ p.t. Mallardo, 20’ p.t. Fragiello, 44’ p.t. Marciano, 35’ s.t. Gautieri, 40’ s.t. Sibilli. Note: Spett. 250 circa. Fabiano Sole

Finisce con un'amichevole al De Cicco il 2007 del Sant'Anastasia, vittorioso oggi per 3-1 contro l'Ercolanese (Eccellenza gir. A) grazie ai gol di Astarita, Ottaiano e Raffone. Dopo gli intensi allenamenti dei giorni scorsi, la partita contro i granata è stata per mister Santaniello l'occasione per testare schemi e uomini: provato fra gli altri in attacco il nuovo acquisto Di Benedetto (ex Sarnese). Al termine della gara scambio di auguri e brindisi per il nuovo anno, poi il rompete le righe. La squadra si ritroverà mercoledì 2 gennaio per riprendere la preparazione della 1a gara del girone di ritorno. Antonella Scippa
VIRTUS MARCIANISE – CAMPIONATO JUNIORES – GIRONE B. FORZE FRESCHE IN SOCIETA’
Importanti novità in casa Virtus Marcianise. La società presieduta da Salvatore Mezzacapo infatti si è rafforzata con l’ingresso tra i dirigenti di un nuovo socio, Pietro Moretta. Il nuovo dirigente, che ha assunto l’incarico di vicepresidente ha rilevato il 50% della società, investendo quindi nel progetto portato avanti dal presidente Mezzacapo. Per Moretta non è la prima esperienza in una società sportiva in quanto fino a poco tempo fa ricopriva l’incarico di responsabile marketing del Futsal Primero Marcianise, formazione che milita nel campionato di serie C1 di calcio a cinque. “Sono molto contento – spiega il vicepresidente Moretta – di aver aderito a questo progetto che mira a sviluppare il calcio a Marcianise, far crescere i giovani e togliere i ragazzi dalle strade. L’obiettivo è sponsorizzare i nostri giovani atleti attraverso l’organizzazione di un maggior numero di amichevoli e ci auguriamo che anche il Comune ci venga incontro perchè vorremmo usufruire di una struttura coperta per la categoria Primi calci. Ho dovuto lasciare il Primero proprio perchè ho aderito a questo progetto ma faccio i miei migliori auguri ai giocatori che possano regalarsi tante gioie da qui in avanti”. Soddisfatto il presidente Mezzacapo: “L’arrivo di Pietro Moretta in società ci riempie di gioia perchè sappiamo quanto sia difficile portare avanti un progetto sportivo e sociale come stiamo cercando di fare noi. Con l’arrivo suo e dei suoi collaboratori aumenta ancor di più in tutti noi la voglia di confrontarci col calcio vero già a partire dalla prossima stagione, così da valorizzare ancor di più i nostri bravissimi giovani”. Non solo novità societarie per il patron giallorosso ma anche importanti attestati di stima da parte di società del settore come la Diadora che l’ha incaricato di gestire e promuovere il proprio marchio in Campania e della Cpa Calcio che lo ha nominato referente per i tornei nazionali ed internazionali, stage e provini, che si terranno in Campania, Abruzzo e Molise. Un riconoscimento importante anche dal Comune di Marcianise che finalmente ha risolto il problema relativo al campo di gioco dando disponibilità alla Virtus Marcianise per giocare le gare in casa la domenica pomeriggio, dividendosi quindi la struttura di località Trentola con la Vernall. E’ attivo inolte il sito ufficiale con tutte le informazioni all’indirizzo www.virtusmarcianise.it. A conclusione di questo 2007 il presidente Mezzacapo e il neo vicepresidente Moretta augurano a tutti gli sportivi marcianisani e campani uno splendido 2008 invitanto tutti i tifosi a festeggiare il nuovo anno oggi alle ore 13 al Coffee Store di viale Europa a Marcianise.

L’Unione Sportiva Agropoli, a nome del Presidente Gerardo Nicodemo, dei dirigenti, dei tecnici e dei calciatori tutti formula i migliori auguri di un sereno Natale e di un felice anno nuovo a tutte le squadre, ai diversi componenti degli organismi federali, ai tifosi ed ai rappresentanti degli organi di informazione. A tutti i colleghi giornalisti aggiungo inoltre i miei personali e più sentiti auguri per un Buon Natale ed un proficuo e sereno 2008. RAFFAELE BARLOTTI

ALTERIO GOL PIÙ VELOCE DELLA STORIA DEL CALCIO
Spetta ad Alterio del Pomigliano il gol più veloce, sicuramente, della storia del calcio Italiano. Il record nella gara di campionato Pomigliano - Grottaglie del 23 dicembre 2007, finita per la cronaca 3-0 per i padroni di casa. Passano solo sei secondi e nove centesimi dal fischio d’inizio ed Alterio segna per i granata il gol del momentaneo vantaggio. Calcio d’inizio di D’Avanzo che passa ad Alfieri. Quest’ultimo serve Ausiello che lancia in profondità Alterio che entra in area ed effettua un pallonetto all’estremo difensore grottagliese Laghezza. La sfera si deposita in rete tra il tripudio del pubblico locale. Andando alla scoperta degli altri record analoghi si è scoperto che nei mondiali Nippo – Coreani del 2002 Sukur realizza la rete più veloce dei Mondiali di Calcio dopo 11 secondi. Il gol è valevole per la finale del terzo posto vinto dalla Turchia ai danni della Corea del Sud, gara giocata il 29 giugno 2002. In Serie A si ricorda un gol di Hubner del Piacenza alla Fiorentina dopo 8,9’’. Nel campionato di Serie B Italiana spetta a Bellotto della Salernitana dopo 12 secondi il gol più veloce nella gara Ancona – Salernitana. Nella Champions League l'attaccante Roy Makaay è a sbloccare il risultato di Bayern Monaco-Real Madrid. Il centravanti olandese è andato a segno dopo soli 1’’, per ora tempo ufficioso. L'attaccante Fabinho della nazionale brasiliana under 17 ha segnato il gol più veloce nella storia delle competizioni Fifa: dopo soli 9". E' successo in uno dei match della prima giornata dei Mondiali di categoria, quello in cui i brasiliani hanno travolto la Nuova Zelanda per 7-0. AREA COMUNICAZIONE A. S. D. POMIGLIANO CALCIO Chrystian Calvelli
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Non sappiamo preciso i
motivi per il quale Visone abbia deciso questa presa di posizione, ma conoscendo
la persona, non direttamente e, vedendo quello che sta facendo per il Nola, avrà
avuto i suoi buoni motivi per prendere questa decisione. Se poi ci sono persone
come il sig. Volpe, che in un momento di rabbia, perché vede all'orizzonte la
scomparsa del suo 'glorioso' Saviano, inizia, indirettamente, ad offendere una
società (il Nola) che anche se ha comprato titoli o ha rinunciato alla
partecipazione del campionato di C/2 del 96/97 (non fallimento, si informi),
allora questo fa capire perché Visone ha abbandonato i savianesi. Voi (sig.
Volpe), forse, non siete mai falliti (ma nemmeno noi) o comprato titoli, ma
questo non vuol dire che chi lo ha fatto abbia commesso un'atto 'criminale' di
cui dovrebbe vergognarsene. Nola VANTA una storia calcistica quasi centenaria,
vincitrice del campionato U.L.I.C. Calciatori nella finalissima di Palermo 1929;
VANTA l'invenzione delle figurine, con il quale anche il sig. Volpe ha giocato
nella sua adolescenza. VANTA partecipazioni a campionati di serie C già dal
lontano 1940 quando Saviano non sapeva nemmeno come era composta la sfera che
tante persone ha fatto e fa innamorare. Forse già è troppo rispondere ad una
persona che non meriterebbe repliche, ma una cosa è certa: se voi a Saviano
andate fieri del fatto che non siete mai falliti ma vi siete accontentati di
disputare anonimi campionati dilettantistici (a parte la parentesi di Morelli)
per noi non è un'onta quella della rinuncia del Campionato di C/2 del 96 (non
fallimento) oppure della compro-vendita, come la definisce lei, di titoli
sportivi, anzi le dirò di più; metteremmo la firma se potremmo disputare altri
sei anni di C/1 e perché no, anche un solo anno di B, per poi ritornare tra i
dilettanti con un altro titolo, e sicuramente, anche molti savianesi lo
farebbero, perchè non c�è niente di male, in fin dei conti, il Nola non sarà
l'unica e l'ultima a farlo, vedi Napoli, Stabia ed tante altre. Distinti saluti
sig Volpe, auguri per il suo Saviano, ne avete tanto bisogno. Ultima cosa; se le
interessa
ARTICOLO CONTESTATO
Timeo Danaos et dona ferentis (temo i Greci anche quando portano doni) ammoniva il saggio Laoconte alla vista dell’imperioso cavallo consegnato dagli ellenici come dono e che in realtà si rivelò come il più astuto dei sotterfugi per battere l’annosa resistenza dei nemici. Questo grido d’allarme avrebbe dovuto attraversare anche le menti dei dirigenti dell’Asc Saviano allorquando strinsero un accordo di sponsorizzazione con Arcobaleno, marchio di proprietà del sig. Gianfranco Visone, presidente del Nola, squadra storicamente rivale dei colori neroverdi. A distanza di pochi mesi quello che si preannunciava come un grazioso cadeu finalizzato alla disputa di un campionato di vertice si è tramutato in una trappola che rischia di mettere in gioco il futuro del glorioso ASC Saviano. La società neroverde, infatti,comunica ufficialmente che il sig Visone ha deciso unilateralmente e senza alcun motivo apparente di interrompere il rapporto di sponsorizzazione con il sodalizio vesuviano nonostante la vecchia dirigenza avesse ottemperato a tutti gli obblighi di natura economica pattuiti in precedenza. Il repentino abbandono di Visone ha squassato l’ambiente neroverde anche perché la società puntando sull’aiuto del main sponsor si era esposta in maniera consistente sul mercato acquistando calciatori di indiscusso valore tecnico con alti costi di gestione ai quali, si sottolinea, hanno ed avrebbero partecipato anche i vecchi soci che sino all’ultimo istante hanno messo sul tavolo della trattativa moneta sonante per dimostrare la volontà di continuare in un connubio che fino a quel momento non aveva mai vissuto motivi di attrito. Tuttavia la società neroverde evidenzia come la controparte si è mostrata assolutamente decisa a tirarsi indietro senza lasciare nemmeno un piccolo spiraglio per continuare insieme sino alla conclusione della stagione agonistica. A questo punto con il budget rimasto l’ASC Saviano porterà a termine la stagione nel tentativo di raggiungere una tranquilla salvezza per dimostrare ancora una volta che i colori neroverdi non sono un pesante fardello di cui disfarsi ma rappresentano una tradizione ed una storia unica in campania non avendo mai, a differenza di realtà limitrofe, partecipato a compravendite di titoli sportivi.
RAFFAELE VOLPE

ARRIVA LA BAGNESE,
IL SOLOFRA CERCA IL TRIS
Il bomber Ciccio Messina dovrebbe tornare in campo dal primo minuto al fianco di
Sasà Ferrante, ma l'ultimo arrivato Giuseppe Ferrante scalpita. Probabile
esordio per l'ex giocatore del Montoro. Aggressività, spirito di sacrificio,
voglia di tentare quella che sembra una impresa all'apparenza impossibile ma che
non è affatto una utopia. Il Solofra si prepara nel migliore dei modi
all'ultima partita dell'anno solare. Quella che la vede di fronte alla modesta
Real Bagnese, sul terreno amico del Gallucci: la formazione salernitana di
Scafati veleggia nelle zone basse della classifica e sulla carta non dovrebbe
rappresentare un ostacolo insormontabile. Non c'è scelta, è un'altra finale, lo
ripete a caratteri cubitali mister Santosuosso dopo la rifinitura mattutina.
«Non smetterò mai di ripeterlo ai ragazzi, anche se li vedo carichi mentalmente
come non mai. Dobbiamo praticamente non perdere più, evitare di sottovalutare
chi abbiamo di fronte e vincere quante più gare possibile da qui alla fine.
Secondo me può succedere ancora di tutto, prima o poi le avversarie sentiranno
la fatica nelle gambe, il fiato sul collo del Solofra, e allora noi dovremo
essere pronti ad approfittarne. Un pareggio da parte di chi ci sta davanti vuol
dire recuperare due punti, non facciamo tabelle ma certo ci pensiamo. Ci
crediamo ancora e vogliamo tentarle tutte, fino all'ultima giornata».Si chiude
il girone di andata. Il Solofra cerca la vittoria che vale la doppia cifra: la
decima di una annata iniziata non benissimo. Difficoltà di adattamento alla
categoria, troppi punti persi per strada, vedi Nocera alla prima domenica e
Ariano Irpino. «Ma tra noi e il Solofra non ci sono dieci punti di distacco,
dice Enzo Battista, uomo di fiducia di questo gruppo e preparatore della squadra
oltre che braccio destro di Santosuosso. Per quanto mi riguarda ho cercato di
lavorare molto anche dal punto di vista mentale da quando ricopro il ruolo di
responsabile della parte atletica. Se prima i ragazzi si allenavano ma la
domenica in campo sembravano scarichi ora tutto è cambiato. C'è una
consapevolezza nei nostri mezzi che mi invita ad essere ottimista. Io non credo
ai miracoli, credo al lavoro. E dico che ce la possiamo fare, tutto può
succedere». Mister Santosuosso intanto da parte sua è convinto che si può
chiudere l'anno 2007 con la terza vittoria di fila. Gli impegni di Sarnese e
Hirpinia sono agevoli quindi tutto almeno all'apparenza dovrebbe rimanere com'è.
Poi ci sarà la lunga pausa e si potrà preparare il primo degli scontri diretti,
quello con l'Atletico Nocera dell'ex Gerardo Belcore al Gallucci.«Pensiamo ad
una gara alla volta - insiste Santosuosso - facciamo la corsa su noi stessi e
vediamo fra un mese a che punto saremo. Ora battiamo la Bagnese e chiudiamo il
girone di andata a 31 punti.».Intanto ci sono buone notizie dall'infermeria: a
parte Della Rocca, Pisacreta e Molisso, che in settimana non si sono allenati e
che non saranno disponibili, il tecnico avellinese ha ancora l'imbarazzo della
scelta. In difesa dovrebbe tornare dal primo minuto Michele Gallo al fianco di
capitan Oliva, davanti il bomber Messina scalpita per cercare di aumentare il
bottino personale e aiutare il Solofra a vincere. Accanto a lui un Sasà Ferrante
che è diventato più che mai nelle ultime domeniche uomo chiave nel gioco dei
conciari. Gol pesanti e cambio di passo. Senza dimenticare l'ultimo acquisto,
l'attaccante Giuseppe Ferrante, che di sicuro dovrebbe esordire ufficialmente
con la maglia del Solofra.«I tifosi ci stiano vicino - chiude il mister dei
conciari - il campionato non è finito e ci divertiremo, lo garantisco».
ALFREDO IANNACCONE
Il diesse Criscuolo: “chiudiamo in bellezza un anno storico”
Archiviato il ciclo terribile che ha visto l’Angri affrontare le prime della classe, in casa grigiorossa si guarda con ottimismo ai prossimi impegni di campionato. L’obiettivo a breve termine della formazione del cavallino rampante è portare a casa i tre punti nella imminente sfida con il Modica. La gara con l’undici siciliano apre il girone di ritorno che sarà un campionato nel campionato e sui campi del raggruppamento si annunciano aspre battaglie con tutte le società pronte a sferrare attacchi decisivi per afferrare i rispettivi obiettivi. Nella comitiva grigiorossa c’è voglia di bollare con una vittoria l’ultimo impegno casalingo dell’anno, ma soprattutto c’è il desiderio di mettere in cassaforte tre punti utili per arricchire la classifica. “Con il Modica – esordisce il diesse Enzo Criscuolo – si apre una nuova stagione e noi abbiamo il dovere di raggiungere al più presto la quota utile per ottenere la permanenza in categoria per poi puntare ad altri obiettivi”. L’operatore di mercato angrese anatomizza anche le ultime prestazioni della squadra che, pur uscendo a mani vuote dalla sfida con il Siracusa, ha mostrato di avere le credenziali giuste per impensierire le nobili del girone. “Con il Siracusa – continua Criscuolo – abbiamo confermato quanto di buono avevamo prodotto nelle partite con Nocerina, Cosenza e Turris, la squadra pur in formazione rimaneggiata, per assenze e squalifiche, in quest’ultimo mese di campionato ha dimostrato di avere qualità, tecnica e carattere, armi che ritengo fondamentali per il conseguimento degli obiettivi che si è prefissata la società in avvio di stagione. Non va tralasciato – puntualizza il diesse grigiorosso - che nelle ultime partite l’Angri abbia fatto esordire ben quattro calciatori classe ’90, un motivo di vanto per la società che in estate ha investito molto sul settore giovanile creando una struttura solida affidata nelle mani di tecnici sapienti e di dirigenti che vantano un lunga esperienza nel calcio giovanile”. Nonostante il rendimento della squadra sia in costante crescita Criscuolo, però, non intende abbassare la guardia in proiezione della sfida con il Modica. “I progressi registrati dalla squadra dovranno essere confermati anche nella gara di domenica prossima al “Novi”, troveremo di fronte un avversario arcigno che cercherà di sfruttare le ripartenze per metterci in difficoltà, dovremo affilare le armi e giocare con la necessaria cattiveria agonistica. Il 2007 – conclude il diesse Criscuolo – è stato un anno storico per il calcio angrese e chiudere con una vittoria sarebbe ancora più bello”. Luigi D’Antuono
JUNIORES
Sul campo del Torre del Greco grande prova del Sant’Anastasia, che aumenta il distacco proprio sui corallini e si laurea Campione d’inverno. Gli anastasiani partono forte dall’inizio e spingono in avanti con Pellegrino F. ed Ottaiano; i torresi invece perdono subito il bomber Zicchinolfi per delle noie muscolari. Il Sant’Anastasia ha in mano il gioco e si fa vedere dalle parti di Lombardo con una punizione di Breglia ed una conclusione di Petrone. Il ritmo è veloce ma le difese mantengono con ordine. Al 25’ altra brutta tegola per i locali, costretti in dieci dall’espulsione di Cavani, autore di una brutta entrata da dietro su Follico. Con l’uomo in più sono gli ospiti a fare la partita, mentre i torresi aspettano per colpire in contropiede. Come avviene al 29’: cross dalla destra di Follico per la testa di Pellegrino F., Lombardo blocca e innesca Mazza, è bravo poi Pellegrino G. ad ostacolarlo e facilitare l’intervento di Romano. Il Sant’Anastasia ci prova ancora con Follico servito da Minieri e con una punizione di Breglia dalla sinistra che sfiora il secondo palo. Il Torre del Greco risponde con una conclusine di Di Cristo Fr. deviata da Minieri. Anche nella ripresa il copione non cambia: i corallini si difendono dagli affondi anastasiani per poi ripartire. Nei primi minuti capitano due occasioni sui piedi di Follico e Breglia, la mira è buona ma difetta la potenza. Al 12’ corner per i locali battuto da Ientile, la palla attraversa tutta la porta, ma Vitello F. non c’arriva. Segue una fase di gioco spezzata da continue interruzioni, conseguenze dell’aumento del nervosismo in campo. Al 24’ il Sant’Anastasia si riscuote e riprende a macinare gioco: Gigliano fa partire in velocità Pellegrino F. che serve Ottaiano, Iacomino si salva in angolo. Dalla bandierina Breglia impegna Lombardo che di pugni allontana, palla a Natale e tiro da 20 mt su cui ancora una volta Lombardo interviene alla grande. Poco dopo di nuovo Natale, su passaggio di Pellegrino F., sfiora il palo. Al 29’ arriva il meritato vantaggio biancoblu: Pellegrino F. di testa allarga per Ottaiano, ottimo controllo di palla e diagonale vincente. In 5’ gli anastasiani chiudono la pratica: scambio sulla destra fra Gigliano e Manferlotti, in area per Pellegrino F. trattenuto vistosamente. Rigore indiscutibile e trasformazione ad opera di Breglia che spiazza il portiere. La reazione torrese affidata più al cuore che alla testa: le conclusioni, infatti, di Mazza, Cataldo e Vitello non impensieriscono Romano e soci che possono amministrare fino al triplice fischio. Antonella Scippa
JUNIORES
Torre del greco. Gran colpo per i ragazzi di mister Perrella che oggi in forma piùche mai mettono a segno la gara contro l’Ercolanese. Ma andiamo per gradi. Scesi in campo determinati e convinti, gli uomini dei patron Urbano – Giuliano si danno subito da fare. Siamo ad appena 1’ dal fischio dell’arbitro quando Argentino chiama in causa Macello, traversone sulla destra per D’Ambrosio mail portiere respinge coni pugni. Due minuti più tardi ed anche per i locali arriva l’ottima occasione con Cozzolino che dalla destra finisce per tirare alto. Al 12’ punizione sempre di Cozzolino che tira alto sulla traversa. Al 20’ il vantaggio degli ospiti: lungo rinvio di Campolongo la palla arriva a Maiello che mette in movimento D’Ambrosio, il quale piazza al centro per Argentino che di esterno destro in diagonale batte Fraterno. Al 21’ risposta immediata dell’ Ercolanese con Cozzolino che impegna a terra Campolongo. Un minuto più tardi ed ancora un ottimo D’Ambrosio si fa portavoce del raddoppio ma l’estremo difensore gli nega la rete con i pugni. Al 32’ sempre D’Ambrosio con un tiro da fuori area tira alto sulla traversa. Al 33’ punizione di D’Ambrosio palla sotto la traversa che finisce col rimbalzare sulla linea. Nella ripresa è ancora il Volla a premere. Siamo al 4’ quando D’Ambrosio mette in diagonale sulla sinistra, Di Sarno raccoglie e a tu per tu col portiere lo insacca nell’angolo basso a sinistra decretando il gol dello 0-2. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello

SOLOFRA -
INTERVISTA A PEPPE FERRANTE, IL NUOVO BOMBER DEL SOLOFRA: «SONO QUI PERCHE'
CREDO NELL'IMPRESA»
Trent'anni, conoscenza come pochi dei campionati dilettantistici campani, una
voglia matta di riscattare qualche annata condizionata da infortuni. Vuole
portare in dote quei gol pesanti che ha sempre realizzato e di cui ora il
Solofra ha bisogno come il pane per risalire la classifica. Giuseppe Ferrante
spera proprio già da sabato contro la Bagnese di scendere in campo e di essere
subito ribattezzato "Peppe gol" dai tifosi conciari. Si è già ambientato l'ex
giocatore della Teoreo Montoro, ha trovato compagni che lo hanno accolto a
braccia aperte, un gruppo di bravi ragazzi ma con una grande carica dentro. I
dieci punti di distacco dalla capolista Hirpinia, il gap da colmare, sono la
missione da portare a termine. Ferrante non parla di altro, si è subito calato
nella mentalità della squadra gialloblù ed ha un grande desiderio, quello di non
deludere chi ha creduto in lui. Chi lo ha voluto. Allora Peppe Ferrante, che te
ne pare del gruppo Solofra? «Una gran bella squadra, si vede subito che non ci
sono dieci punti di differenza fra noi e l'Hirpinia. Spero proprio di dare una
mano per tentare fino alla fine quello che sembra un miracolo, ma chissà, nel
calcio non si può mai dire. Se non ci credi è inutile che scendi neanche in
campo». Tanti gol, tanto girovagare, racconta un pò di te ai sostenitori
solofrani...«Molti mi ricorderanno con la maglia del Montoro. Ma non è stata una
annata felice per me. L'infortunio a novembre, poche partite giocate, anche se
arrivammo quasi in serie D, mancava davvero pochissimo. Un gruppo eccezionale,
Sasà Ferrante per primo, uomo gol e punto di riferimento per quella squadra, che
oggi sono felice di ritrovare come compagno». Dopo Montoro... come dicevamo
tante squadre. Quasi sempre Eccellenza. Raccontaci le tue esperienze...«Tante
belle stagioni. San Giorgio a Cremano, 15 gol l'anno successivo, stavo bene dopo
Montoro e si è visto. Poi Real Aversa, Cicciano, Volla, San Vitaliano e in
ultimo Acerra. Sarei dovuto venire qui in estate ma avevo già firmato per i
granata. Per me la parola data nel calcio conta molto. Credo di avere fatto bene
nella terra di Pulcinella, 6 gol segnati, ma alla fine i risultati non sono
stati soddisfacenti per quanto riguarda la squadra e si sa, un attaccante ha
bisogno di stimoli, e allora ho deciso di cambiare aria e ho scelto Solofra. Per
me si tratta di un discorso in prospettiva, non sono venuto qui per rimanere
solo qualche mese. Vedrete che farò il possibile per aprire un ciclo, ci credo».
Le tue caratteristiche... Che tipo di attaccante sei? «Fisicamente non sono
altissimo ma faccio della velocità e del tiro le mie armi migliori. Spesso
faccio gol anche su punizione e su rigore. Prediligo agire da prima punta,
magari partendo da destra, ma posso adattarmi anche a giocare alle spalle di un
altro attaccante...Magari un tridente con Sasà e Ciccio Messina...«Sono due
grandi giocatori e deciderà il mister. E' certo che comunque sarebbe bello
giocare tutti e tre insieme ma dipende anche dall'avversario. Io sono a
disposizione, già da sabato con la Bagnese, sono pronto alla causa Solofra». Un
messaggio ai tifosi e in particolare ai ragazzi della Brigata
Veleno...«Dico loro di starci vicino perchè ci crediamo. Tutti insieme possiamo
lottare fino alla fine e ribaltare la difficile situazione. Nulla è
compromesso».
OGGI ALLENAMENTO A RITMI SERRATI, PROVE DI TATTICA E FASE
ATLETICA -
Continua intanto la preparazione in casa Solofra in vista della sfida
casalinga, l'ultima del 2007, sabato contro la Bagnese. Oggi la squadra ha
sostenuto una dura seduta, sia atletica che tattica. Tre gli uomini che
mancheranno all'appello nel clan di Santosuosso: il difensore Dario Della Rocca
che ha problemi alla caviglia, l'esterno Pisacreta e l'altro difensore Molisso.
Il bomber Messina invece sembra finalmente in condizione di scendere in campo
dall'inizio,non è esclusa una staffetta con Peppe Ferrante o chissà potrebbe
anche
essere che il tecnico possa schierarli entrambi con Sasà Ferrante alle spalle.
Più probabile la prima ipotesi, anche se di sicuro Santosuosso vorrà vedere
all'opera l'ultimo arrivato almeno per uno spezzone di gara. La rifinitura ci
sarà domani, venerdi mattina, sabato il match con la Bagnese, da vincere per
centrare il terzo successo di fila. ALFREDO
IANNACCONE

L’A.S.D. POMIGLIANO CALCIO comunica che, in data odierna, ha tesserato il forte difensore centrale VINCENZO ESPOSITO. Nato a Napoli il 5 aprile 1974 inizia la stagione con la casacca dell’Ischia in Serie D totalizzando 6 presenze condite da 1 rete quella realizzata nel 2-2 del Giraud contro il Savoia. Esposito nasce calcisticamente nelle giovanili del Napoli in cui fa tutta la trafila dalla Categoria Esordienti a quella dei Giovanissimi. Passa in seguito alla Turris disputando i tornei Allievi e Berretti. Passa in prima squadra nel Comprensorio Puteolano nel CND per due stagioni. Calca i campionati di Serie D ed Eccellenza con le casacche di Ercolanese, Gragnano, Acerrana, Aversa Normanna ed Ischia. Buono lo score personale con circa 300 gare e più di 30 gol in carriera. Ha vinto 3 campionati (2 con l’Ercolanese ed 1 con l’Acerrana). All’attivo anche la conquista della Coppa Italia Regionale nella finale del 2000 al San Francesco di Nocera, trofeo vinto per 1-0 contro la Spigolatrice Sapri grazie alla rete di Zucaro. Entusiasta dell’arrivo in casacca granata, queste le prime dichiarazioni di Vincenzo Esposito: “Avevo avuto altre richieste ma la proposta del ds Agostino Romano è stata subito convincente. Nell’ambiente calcistico si parla in maniera molto positiva della società del Pomigliano, una società con programmi seri ed ambiziosi. Spero di portare a termine questo campionato con buoni risultati per poi costruire qualcosa di duraturo e di importante con questa società”. AREA COMUNICAZIONE A. S. D. POMIGLIANO CALCIO Chrystian Calvelli

Ad uno ad uno sono andati via, chi per scelte personali, chi per scelta della società, chi perché semplicemente voleva cambiare aria, ma lui da grande condottiero qual’era ed è, anche nei momenti di difficoltà non si è mai tirato indietro, ci ha sempre messo la faccia dimostrando quello che significa essere capitano di una squadra che può vincere, ma può anche perdere vanificando tutto quanto fatto di buono in precedenza: stiamo parlando di Gennaro Monaco, difensore, 40 anni di cui un terzo passati sui campi di calcio; un passato glorioso: se vai a Catania e fai il suo nome persino chi non capisce di calcio lo conosce. E da martedì, ufficialmente, Gennaro Monaco, capitano del Quarto, non è più un giocatore del club flegreo: una decisione consensuale, presa da entrambe le parti con serenità, dopo che Monaco sembrava non rientrare più nei piani tecnici del Quarto. Un addio senza polemiche per il difensore, artefice l’anno scorso della gloriosa, storica promozione in serie D della compagine del presidente Paragliola. Con l’addio di Gennaro Monaco va via anche l’ultimo reduce di quel Quarto che resterà per sempre nella storia, una storia che non è sembrata certo benevola con i protagonisti di questa splendida cavalcata: tutti, pochi esclusi, hanno vissuto vicissitudini negative in questa stagione e alla fine tutti sono andati via tanto che di quel Quarto ormai non è rimasto che lo staff dirigenziale e i più giovani che stanno ancora trovando spazio nel nuovo corso iniziato da Claudio Pirone. Ma questa partenza “anticipata” non scalfisce l’ottimo rapporto che Monaco aveva istaurato con la città, coi tifosi e con la dirigenza a cui dedica il suo primo pensiero. “Lascio Quarto a malincuore- esordisce l’ormai ex gladiatore azzurro- ringrazio il presidente Paragliola, la famiglia Baiano che mi hanno permesso di giocare in una città che tradizionalmente non è grande ma che ha un grande cuore e una grande forza, non ci sono parole per esprimere quanto sono legato a questa maglia e a queste persone che mi hanno reso partecipe di un progetto importante che ha segnato e segnerà la storia calcistica di questa città.” Ma il Quarto non è solo la dirigenza anzi Gennaro Monaco sorridendo prosegue nel suo saluto al Quarto. “Vorrei ringraziare anche i due “veri” presidenti di questa squadra, vale a dire i due magazzinieri Gianpaolo Coraggio e Piero Vorzillo: non vengono quasi mai menzionati ma loro svolgono la parte più dura, difficile e magari scocciante del nostro lavoro e poi ringrazio la città, gli splendidi tifosi che ci son sempre stati vicini; è anche grazie a loro se l’anno scorso abbiamo centrato un traguardo storico, dai più insperato quale la promozione in Serie D, promozione arrivata grazie anche alla coesione di un gruppo di cui ero onorato e fiero di farne parte oltre che di rappresentarlo come capitano insieme a Nicola Di Criscio.” Tanti i gol messi a segno da Monaco in questo anno e mezzo in maglia azzurra anche se forse il più importante resta quello della finale regionale dei play off contro il Pianura, un gol dal sapore speciale per lui, troppo frettolosamente accantonato un paio di stagioni fa proprio dai cugini pianuresi. Ora Monaco è alle prese con un infortunio che sta smaltendo ma il gladiatore napoletano, seppur alla soglia dei 40 anni, ha ancora tutta la voglia di proseguire almeno fino a quando le gambe e il fisico glielo consentiranno come è lo stesso Gennaro a confermare. “Sono un gladiatore, un combattente, non mi arrendo mai e la voglia di giocare per me è ancora tanta, quindi archiviato questo infortunio valuterò le offerte e da gennaio mi tufferò in qualche altro progetto ben consapevole che questo è il mio mondo, è la mia vita e anche quando smetterò di giocare resterò nell’ambiente perché ho il calcio nel sangue.” Sembrano le parole di un giovane alle prime armi e invece sono le parole di un giocatore, un grande giocatore che resterà per sempre nei cuori dei tifosi del Quarto:Gennaro Monaco, il Gladiatore. Silvio Di Falco
A.S.D.
PIANURA CALCIO
Giornata di riposo quest’oggi per il Pianura, dopo la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia regionale ottenuta ai danni della Caivanese. In serata ci sarà la conviviale cena natalizia tra società, staff e calciatori per il tradizionale scambio di auguri. Domani, invece, la ripresa degli allenamenti in vista del match casalingo di domenica mattina (ore 11.00) contro la Carditese. Sempre domani, ultimo impegno del 2007 per la Juniores campione d’Italia che sarà di scena sul campo del Monteruscello. “Sono molto contento per le due reti realizzate mercoledì – afferma l’attaccante Ciro Vattucci . in quanto ho riscattato la prestazione poco brillante che avevo offerto contro la Riop. Del resto, giocando con continuità si acquista maggiore fiducia”. Il centravanti, tuttavia, accetta di buon grado il suo ruolo di riserva di lusso: “Davanti a me c’è gente come Montaperto e Mazzeo che fa la differenza in questa categoria. Anzi, entrambi sono prodighi di consigli nei miei confronti e li ringrazio per questo”. Vattucci è fiducioso sulle possibilità della squadra di approdare in D: “Quest’anno il gruppo è formato da tutti calciatori esperti e di categoria, abbiamo maggiore cattiveria agonistica rispetto alla passata stagione”. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio
A.
S. D. BATTIPAGLIESE
L’A.s.d. Battipagliese comunica che la gara con il Paestum, in programma domenica 23 Dicembre allo stadio “Luigi Pastena”, si giocherà allo stadio “Casignano” di Pellezzano a porte chiuse. La decisione è stata adottata considerando la concomitanza presso l’impianto sportivo cittadino di una partita del campionato di serie B di rugby. La scrivente società non ritenendo opportuno anticipare la gara al sabato ed essendo obbligata da regolamento ad indicare un’ altra sede di disputa dell’incontro, pena la sconfitta a tavolino per 3-0; avendo ricevuto diniego in merito alla disponibilità di altri impianti sportivi (“Arechi” di Salerno; “Medici” di Polla; “Centro Sportivo” di S. Gregorio Magno), ha individuato in quello di Pellezzano l’unico disponibile, sebbene privo dei requisiti minimi di sicurezza per l’ordine pubblico per il campionato di Eccellenza, condizione questa che determina le porte chiuse su disposizione della Lega. Fabiano Sole
La Societa' Real Ebolitana in persona del Presidente Rino Sorrentino dichiara quanto segue : " A seguito di una campagna mediatica pilotata e poco professionale, poichè assolutamente non rappresentativa della realtà dei fatti, si sente l'estrema necessità di fornire importanti chiarimenti in merito a quanto accaduto al tesserato della Battipagliese Chiagano sul finire della partita di ieri. Anche se spiacevole , l'episodio che ha visto protagonista il tesserato Chiagano, non puo' essere assolutamente equiparato ad una aggressione fisica. Uno spintone e qualche frase poco elegante non possono essere strumentalizzate in questo modo. Invito pertanto la Società Battipagliese ed il calciatore Chiagano a chiarire quanto accaduto. Sono pronto, nel caso in cui dovessero confermare i fatti rappresentati dai giornali " il Salernitano" e "la Citta" a prendere provvedimenti contro i miei tesserati. In caso contrario, se Chiagano e la Società Battipagliese dovessero confermare quanto da me esposto in premessa e che corrisponde al vero, chiedo ghe le testate giornalistiche, che hanno attinto le notizie da semplici voci di popolo distorte, rettificano immediatamente quanto scritto e chiedano scusa pubblicamente alla Societrà Real Ebolitana di cui mi vanto di essere il Presidente. Nel caso in cui questo non dovesse accadere, ho già dato incarico al nostro legale, l'Avv. Gaetano Naimoli, di valutare le vie più opportune per tutelare e salvaguardare l'immagine della Società e dei nostri tesserati.". Gaetano Naimoli
ACERRANA
- TRE NUOVI ARRIVI
Si rende noto che i calciatori D'Andrea, Inserra e Basilicata non fanno più parte della rosa della SSC Gragnano. Ai citati atleti la scrivente società augura le migliori fortune professionali. UFFICIO STAMPA GRAGNANO
REAL
EBOLITANA
La partita di ritorno Real Ebolitana - Battipagliese, valevole per l'accesso in semifinaledell Coppa Italia, si disputera in data 19/12/2007 alle ore 14:30 allo stadio San Francesco di Nocera Inferiore. Per l'occasione la Società Real Ebolitana, in persona del Presidente Rino Sorrentino, ha chiuso un importante accordo con l'emittente televisiva Tele Nuova, che riprenderà l'incontro in diretta televisiva e sul sito web www.telenuova.it, a partire dalle ore 14:25. Tale ulteriore sforzo, grazie anche alla fattiva collaborazione di Giuseppe Della Morte, è stato posto in essere dalla Società Real Ebolitana per consentire a tutti di prendere visione della partita che si disputerà a porte chiuse. UFFICIO STAMPA REAL EBOLITANA
A.
S. D. BATTIPAGLIESE

AVERSA – L'A.S.D. Aversa Normanna informa che, a partire dalla prossima gara interna contro il Giugliano, in programma domenica 23 dicembre alle ore 14.30, gli accrediti riguardanti i giornalisti devono pervenire, sempre entro le ore 18.00 del giovedì precedente la partita, al seguente indirizzo di posta elettronica: ufficiostampa@aversacalcio.it. Per coloro che intendono inviare le comunicazioni di accredito via fax il numero è 081/8113222. PIER PAOLO DE BRASI

COLPO DI MERCATO DEL SOLOFRA: PRESO L'ATTACCANTE GIUSEPPE FERRANTE DALL'ACERRANA
Conquistato il ben quinto pareggio consecutivo, domenica, per ciò che concerne il campionato e rimanendo comunque ancora imbattuta e mantenendo tra l’altro fede ai progetti dei patron Urbano-Giuliano tenendosi stretta alle prime cinque in classifica, il Citarelli-bis incontrerà domani l’Internapoli per il ritorno dei quarti di finale. Un cammino in Coppa davvero invidiabile per la compagine vollese che ad oggi vanta di ben cinque vittorie e due pareggi. Ospite della squadra dei camaldoli, il Volla vuole assolutamente mettere a segno questa gara. Mister Citarelli: “Abbiamo grande interesse e voglia di passare il turno. Spero che domani non ci siano distrazioni e cali di concentrazione. Nella partita di andata abbiamo sicuramente meritato la vittoria ma concesso qualcosa di troppo ai nostri avversari. Ora andremo lì a giocarci la nostra partita con il massimo rispetto nei confronti dei nostri avversari ma con quella giusta determinazione e grinta che ci condurrà verso il pronto riscatto dell’opaca partita di domenica”. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello
A.S.D.
PIANURA CALCIO

1° TORNEO “Giovani Stelle”
Dal 20 al 22 Dicembre nello stadio comunale “P. Novi” di Angri si terrà il 1° Torneo Città di Angri “Giovani Stelle”. Il torneo è patrocinato dai Comuni di Angri, Sarno, S.Egidio del Monte Albino, S.Antonio Abate, Pagani e Nocera Superiore. Il presidente Avv. Sabina Esposito dell’associazione Alleanza per la Città,ha così commentato questo evento:”Il Torneo <<Giovani Stelle>> è stato fortemente voluto dalla nostra associazione per sganciare lo sport del calcio dall’essere,indissolubilmente,legato ad episodi di violenza incontrollata.Con l’iniziativa si propone di dimostrare che esiste anche un altro calcio frutto di una sana e leale competizione tra giovani accumunati da un’unica passione.”Il torneo è diviso in due fasi: una prima fase di qualificazione che si terrà il 20 dicembre con inizio ore 15:00 e una fase finale che si concluderà il 22 dicembre con la finale alle ore 19.30 e che avrà come arbitro finale il Dott. Montalbano, sindaco di Nocera Superiore. La serata finale sarà allietata da tre voci della canzone partenopea: Rossella Feltri, Gianni Buonocore e Nando Mariano. Per questo torneo saranno venduti biglietti al prezzo di 2,50 € valevoli per tutte e due le serate(Gratis per i ragazzi fino a 16 anni) e ci saranno in palio 20 premi così suddivisi:
1° Premio Play Station 3 2° Premio Televisore Lcd 15’ 3° Premio Bicicletta Mountan-bike Dal 4° Al 20° Premio 17 Palloni da calcio.VI ASPETTIAMO!!!

In riferimento alla notizia pubblicata in data odierna sul quotidiano Cronache del Mezzogiorno all’interno di un box facente parte dei servizi a pagina 12, secondo la quale “Il Vico Equense avrebbe offerto un premio a vincere al club cilentano” in occasione della gara Agropoli-Battipagliese, l’Unione Sportiva Agropoli esprime tutta la sua amarezza ed indignazione per aver sollevato un sospetto che macchia indelebilmente la prestazione sportiva offerta ieri dalla squadra padrona di casa. Il trafiletto in oggetto, infatti, oltre a non essere corredato di alcuna informazione aggiuntiva e chiarificatrice all’interno degli articoli riguardanti la partita, insinua dubbi gratuiti e getta ombre sulla regolarità della gara stessa, screditando in ogni caso l’onorabilità e la rettitudine morale e sportiva della scrivente società, che smentisce in modo categorico e deciso qualsiasi contatto con la società Città di Vico Equense volto in qualsiasi modo ad alterare il risultato del confronto con la Battipagliese. Pare inoltre evidente e senza bisogno di alcun commento aggiuntivo che l’Agropoli puntasse ad ottenere il massimo risultato dalla gara, sia per il prestigio derivante da una vittoria contro la capolista del girone, ma soprattutto per perseguire i propri interessi di classifica volti al raggiungimento dei play-off promozione. Pertanto qualsiasi “incentivo” da parte di soggetti terzi sarebbe stato del tutto inutile e superlfuo. Notizie del genere, peraltro prive ddel dovuto approfondimento, hanno quindi il solo effetto di screditare l’indubbio valore sportivo di una vittoria conquistata sul campo e con merito dalla nostra squadra, e di minare un rapporto di grande cordialità e rispetto reciproco con la società Battipagliese, testimoniato dalla ineccepibile accoglienza e dalla massima disponibilità mostrata dalla scrivente società prima e dopo lo svolgimento della gara. Pertanto, l’Unione Sportiva Agropoli, oltre ad invitare gli organi competenti della Federazione ad espletare i dovuti accertamenti ed indagini, a tutela della propria onorabilità chiede che il quotidiano “Cronache del Mezzogiorno” renda conto in maniera esaustiva e senza il beneficio del dubbio delle affermazioni riportate in data odierna, citando con evidenza le fonti che hanno portato alla pubblicazione di tale notizia. Si ribadisce inoltre che che la scrivente società ricorrerà alle azioni legali del caso per tutelare la propria immagine e quella dei propri tesserati. RAFFAELE BARLOTTI
Virtus Volla-Barrese Ester
6-1
Virtus Volla: Siminole (Santo 35’ st),
Esposito, Reale (Zottolo 1’ st), Melillo L., Lucignano (amoroso 1’ st),
Ferraro, Argentino, Parritto (Giuliani 31’ st), Melillo G., Maiello, Di
Sarno (Viola 24’ st). All.: Perrella
Barrese Ester: Gesuele, Gallo, Ponticelli,
Verdolino G., Tortora (Lauria 8’ pt), Vitiello, Melvi, Elefante, Staffetta (Ponzone
8’ st), Borrello, Avino, Di Casola. A disp.: Vitiello A., Buonocore,
Napolitano All.: Gallo
Arbitro: Pepe di Napoli
Reti: Melillo 20’ e 40’ pt, Maiello 30’ pt e
26’ st, Di Sarno 12’ st, Giuliani 38’ st, Borrello 41’ st.
Il Volla mette a segno ben sei reti e spiazza la Barrese Ester aggiudicandosi la gara. Un primo tempo davvero fenomenale per i ragazzi di mister Perrella che grazie ad una doppietta di Melillo vanno in vantaggio. Ma andiamo per gradi. Scesi in campo determinati e convinti, saranno però gli ospiti a farsi ammirare al 15’ con il loro primo tiro in porta che Siminole devia in angolo. Al 20’ il vantaggio dei locali: traversone di Maiello per Melillo che di piatto batte l’estremo difensore. Una decina di minuti più tardi ed Argentino dalla destra spinge per Maiello che di testa insacca nuovamente Gesuele. Al 40’ grazie ad una grande azione corale che ha come protagonisti anche Reale e Macello, Melillo riceve palla evita l’avversario e piazza la palla all’incrocio dei pali. Si và al riposo sul 3-0. Nella ripresa è sempre il Volla a dominare. Al 12’ Argentino dribbla due avversari e mette palla al centro per Di Sarno che spalle alla porta, controlla si gira e batte nuovamente l’incolpevole Gesuele. Al 26’ Maiello và a prendersi la doppietta personale: da fuori area piazza la palla nell’angolo basso alla destra del portiere. Al 38’ Giuliano da fuori area batte nuovamente l’incolpevole Gesuelo. Al 41’ gli ospiti, sino a questo istante completamente inermi, stentano il loro secondo tiro in porta accorciando le distanze con Borrello che ricevuta palla in area impegna Santo vincendolo. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello

Inizia a dare i suoi frutti la cura Pirone; dopo la sconfitta all’esordio sulla panchina del Quarto(2-1 in casa col Sapri), la squadra flegrea ha inanellato ben tre risultati utili consecutivi conquistando 5 punti nelle tre gare disputate di cui due importantissimi punti in trasferta che si sommano ai tre ottenuti con la vittoria casalinga sul derelitto Lavello. Una striscia di risultati positivi incoraggiante, ottenuta contro squadre(fatta eccezione per il Lavello) di media alta caratura. Ultimo il pareggio al Nappi di Somma Vesuviana, stadio che porta fortuna al Quarto(che l’anno scorso proprio al Nappi ottenne il pass per le fasi nazionali dei play off che avrebbero poi portato la squadra flegrea alla promozione in Serie D), contro la Viribus: un pareggio che sta per certi versi stretto alla compagine flegrea capace disciupare nei minuti finali una palla gol clamorosa che sarebbe valsa tre punti, sin’ora mai arrivati fuori casa. La gara con la Viribus è stata una gara fondamentale per l’undici quartese: finalmente le cure Pirone si stanno facendo sentire e il gioco e la prestazione offerta da Buonocore e compagnicontro la squadra vesuviana lasciano ben sperare per il prosieguo del campionato che domenica si appresta a vivere l’ultima giornata del girone di andata. Il Quarto chiuderà l’anno solare con un calendario sulla carta molto favorevole visto che affronterà, nelle ultime due giornate del 2007, due gare casalinghe contro il Savoia e contro il Brindisi(quest’incontro il prossimo 23 dicembre che darà anche il via al girone di ritorno). Per poter sperare almeno di entrare in zona play out(zona che per ora dista tre punti) la squadra del presidente Paragliola deve gioco forza puntare la bottino pieno in queste due gare anche se sarà un’impresa difficilissima. Domenica pomeriggio a Quarto arriverà il Savoia per l’ultimo dei tanti derby campani visti questa stagione: la squadra oplontina non viaggia in una posizione di classifica molto tranquilla; anche essa impegnata nella zona bassa della classifica, viaggia a ridosso del sestultimo posto e quindi sta lottando per evitare la roulette dei play out. Play out che per il Quarto sono l’obiettivo dichiarato ormai in questo prosieguo di stagione visto che l’undicesima posizione in classifica(che significherebbe salvezza diretta) sembra al momento un obiettivo molto distante per la squadra di Pirone che in settimana ha potuto lavorare con tranquillità col suo gruppo visto anche gli ultimi incoraggianti risultati. “siamo in un buon momento- dichiara mister Pirone- e la squadra sta iniziando ad assimilare le mie direttive e a metterle in pratica; questo è un buon gruppo che sicuramente non merita l’attuale posizione in classifica ma solo col lavoro e il sacrificio riusciremo a tirarci fuori da questa situazione e devo dire che proseguendo sulla strada imboccata nelle ultime tre giornate possiamo, a breve, rientrare e risalire sul carro salvezza.” Idee chiare quelle del tecnico che dal suo arrivo sulla panchina azzurra è riuscito ad invertire il corso dei risultati lavorando sodo e rivalutando alcuni giocatori che erano un po’ai margini con la guida di Amorosetti (Pietroluongo, Flauto, Buonocore su tutti). Domenica al Comunale sarà una sfida interessante, tra due squadre alla disperata ricerca di punti: il Quarto, come dicevamo deve vincere per continuare la sua striscia positiva e riagganciare il treno play out, il Savoia dal canto suo non può perdere pernon inguaiare una classifica certo non rosea per la blasonatissima squadra vesuviana. In casa Quarto è ancora tutta da decifrare la formazione che Pirone manderà in campo domenica pomeriggio. L’undici titolare non dovrebbe discostarsi molto da quello visto nelle ultime uscite ufficiali della squadra flegrea: confermatissimo il reparto difensivo con i 4 Carandente, Flauto, Langella e Ursumanno davanti ad Afeltra; il resto è tutto da decifrare visto che molto dipenderà dal modulo adottato dal tecnico flegreo che potrebbe optare anche per una sola punta(Langella) e tre centrocampisti alle spalle o per il tandem composto da Langella e Castellano. Al Comunale è prevista una discreta affluenza di pubblico(vista anche la concomitante partita del Napoli) per questo derby teso ed emozionante, la prima ufficiale tra Quarto e Savoia in serie D. Silvio Di Falco

MESSINA SULLA
STRADA DEL RECUPERO, SANTOSUOSSO SORRIDE
Solo 48 ore e conosceremo l'esito di un altro week-end verità. La penultima di
andata del girone C di Promozione offre diversi spunti per tenere gli occhi ben
aperti e non perdersi neanche un minuto di quello che succederà sui campi di
mezza Campania. Ma il Solofra di Santosuosso, che a dieci punti dalla vetta
spera naturalmente almeno in un mezzo passo falso della capolista Hirpinia sul
terreno dell'agguerrita Sanseverinese, deve guardare solo in casa propria.
Vincere è l'imperativo categorico per continuare a sperare. L'avversario di
turno dei conciari, che giocheranno già conoscendo il risultato della
prima della classe, si chiama Rione Mazzini. Gli avellinesi sono una realtà
storica del calcio dilettantistico irpino. Ma in questa stagione, almeno per
ora, si ritrovano fanalino di coda con sole cinque lunghezze all'attivo. I
conciari non hanno scelta: occorrono sei punti nelle prossime due domeniche, per
continuare a coltivare il sogno che si chiama Eccellenza. I gialloblù si
ritrovano in una categoria che da oltre 20 anni non disputavano e hanno pagato
sulla propria pelle la mancanza di adattamento al campionato. Risalire dopo due
balzi all'indietro, uno dopo l'altro, è dura. Ma il gruppo sta crescendo, la
vittoria
di Nocera lo dimostra. Lo spirito è quello giusto per credere fino in fondo
nella quanto mai difficile impresa. MESSINA VERSO IL RECUPERO LAMPO - Il bomber
Ciccio Messina potrebbe farcela. E' questa la buona notizia dell'ultima ora.
Ieri l'attaccante ex Termoli e Ariano non ha preso parte in via precauzionale
all'amichevole disputata al Gallucci contro il Montella, finita per la cronaca
1-0 in favore degli uomini di D'Agnese con gol di De Feo a metà primo tempo.
L'ariete del Solofra si è sottoposto a nuovi accertamenti dopo la contrattura
rimediata nella partita contro la Virtus di sette giorni fa. Nessuna lesione, la
situazione è migliore del previsto. Addirittura Santosuosso potrebbe convocarlo
fra i 18 che saranno presenti al Partenio B domenica mattina. Si scenderà in
campo in un orario anomalo per il Solofra, alle ore 11. Ma non ci saranno alibi.
Diverse come sempre le soluzioni a disposizione del tecnico irpino. Che deciderà
solo domani mattina dopo la rifinitura. Abbondanza a centrocampo e in difesa,
dove in molti scalpitano per una maglia da titolare. Ma Santosuosso non lascia
trapelare indiscrezioni e vista la forma degli uomini a disposizione nel reparto
arretrato potrebbe decidere anche di cambiare ancora, nell'ottica di un sano
turn-over che lascia presagire che tutti sono importanti da qui alla fine.
Indisponibili solo Pisacreta e Molisso. In avanti scelte invece obbligate in
attesa del mercato che deve portare a Solofra un'altra punta. Ferrante potrebbe
ancora essere supportato da Di Napoli, autore del gol partita a Nocera.
ALFREDO IANNACCONE
Si torna in campo fra le proprie mura domenica contro il Gladiator. Una partita importante contro una squadra che per certi versi sembra avere caratteristiche simili al Volla. Solo nove le reti al passivo contro le cinque dei ragazzi di mister Citarelli. Sette i punti che distanziano l’una dall’altra, ma la compagine vollese dopo quattro pareggi consecutivi deve assolutamente mettere a segno i tre punti se non vuole perdere di vista la zona off. All’appello mancherebbe il centro campista Pandolfi a causa di una squalifica da recuperare ma il tecnico, come sempre, crede altamente nei suoi uomini e non si perde nei personalismi. Mister Citarelli: “Quella di domenica contro il Gladiator, è una gara molto importante contro un’ottima squadra che noi rispettiamo ma che dobbiamo assolutamente battere. L’unico imperativo possibile è per noi vincere costi quel che costi. Sono sicuro che i miei uomini non mi deluderanno. Spero di avere al cospetto della squadra, domenica, quel pubblico delle grandi occasioni”! Ufficio stampa Nunzia D’Aniello
E’ ancora il presidente dell’A.S.D. Aversa Normanna
Giovanni Spezzaferri a sollecitare i tifosi a riempire domenica il ‘Rinascita’,
nel big-match contro il Bitonto. “Da due anni siamo ai vertici del campionato di
serie D ed in più abbiamo vinto la Coppa Italia. Non è certo facile per una
società tutto sommato giovane come la nostra restare sempre tra i primi. Ci sono
squadre con una storia importante alle spalle che, per ritornare agli antichi
splendori, hanno dovuto attendere molto tempo. Dobbiamo essere fieri che ad
Aversa, in pochi anni, siamo riusciti a portare avanti un progetto serio
riguardante il calcio. E’ importante crederci perché, probabilmente, il calcio
può essere un punto di partenza per far sentire gli aversani orgogliosi di
questa città. Domenica affronteremo una delle migliori squadre del girone.
Spero che sia una grande giornata di sport ed invito tutti i tifosi a recarsi
allo stadio numerosi, con sciarpe e bandiere granata, in modo da far sentire il
proprio calore ai giocatori che scenderanno in campo”. Per l’incontro Aversa
Normanna-Bitonto la società ha deciso di ridurre i prezzi dei biglietti. Questi
i nuovi importi:
Tribuna Centrale € 15,00
Tribuna Laterale
€ 8,00
Ridotto Tribuna Laterale € 6,00
Distinti € 5,00
Ridotto Distinti € 4,00
Inoltre è previsto l’ingresso gratuito per le donne e per i ragazzi sino a 15
anni. PIER PAOLO DE BRASI

SANTOSUOSSO:
«OGNI PARTITA PER NOI E' UNA FINALE»
Pisacreta e Messina indisponibili contro il Rione Mazzini, il tecnico potrebbe
decidere di affidarsi di nuovo al duo Sasà Ferrante-Carmine Di Napoli, che ha
sbancato Nocera
Ottimismo e fiducia. Parole d'ordine che regnano nello spogliatoio solofrano e
che invitano a crederci, fino all'ultimo minuto di gioco di questo intenso
campionato. Due gare al termine del girone di andata, ancora due delicate
partite, da vincere a tutti i costi, per sperare che le avversarie che lì
davanti corrono possano almeno incappare in un pareggio per riaccendere la
fiammella della speranza. Il Solofra non si illude, il pragmatismo e l'umiltà
del suo giovane allenatore, Francesco Santosuosso, invitano a non coltivare
sogni potrebbero rappresentante pericolosi voli pindarici. Questo non significa
che i conciari non sperano nel miracolo: ma sono anche consapevoli che dieci
punti, oggi come oggi, sono davvero tanti, anche se questo week-end potrebbe
chissà, il calcio è strano, riaprire i giochi. L'Hirpinia si gioca forse la
partita più difficile della stagione, la sfida della verità, sul campo di quella
Sanseverinese che era alla vigilia di questo torneo di Promozione accreditata
dai più, insieme proprio al Solofra, per staccare il biglietto del salto di
categoria. Invece è successo quello che non ti aspetti: che accanto alla
favorita Sarnese, nobile decaduta che ha investito molto nel calcio mercato
estivo, c'è la sorpresa rappresentata dalla formazione di Giovanni Renna, che in
realtà oggi, con dieci vittorie e due soli pareggi, imbattuta, sorpresa non è
veramente più. La Sanseverinese intanto ha ricominciato a vincere. Bel gioco,
quello espresso dagli uomini di Volpicelli, ex tecnico di Gelbison e
Battipagliese, in campo uomini importanti e di esperienza come Incitti, Adiletta
e Vaccaro. E allora i salernitani sognano l'impresa: battere la capolista per
rilanciarsi e riaprire la corsa al primo posto, che almeno per ora sembra un
discorso a due, fra Hirpinia e Sarnese, con la terza incomoda Atletico Nocera in
fase calante (vedi il pari interno con il sempre più sorprendente Venticano di
Agostino Spica). Il Solofra da parte sua non può sbagliare: ha due impegni sulla
carta ampiamente alla propria portata, domenica mattina al Partenio B c'è il
Rione Mazzini, sabato 22 dicembre al Gallucci si chiude il giro di boa con la
Bagnese. Ma attenzione, Santosuosso da un lato è conscio che proprio contro
avversarie abbordabili ma esperte del campionato i conciari hanno fin qui pagato
l'approccio errato con i meccanismi della categoria. D'altra parte quindi in
virtù di ciò sa bene che bisognerà vendere cara la pelle, consapevole comunque
che la strada intrapresa, dopo il successo di Nocera con la Virtus Fortitudo, è
quella giusta. «I ragazzi hanno capito quale è lo spirito giusto. Bisogna dare
battaglia, ogni partita per noi sarà una finale. Perchè ci crediamo ancora,
abbiamo il dovere di crederci fino in fondo».La squadra intanto si allena senza
sosta: con zelo e serenità per preparare il match contro il Rione Mazzini. Due
gli uomini che mancheranno all'appello nella rosa di Santosuosso per il match
cittadino: il laterale Pisacreta, sempre alle prese con guai muscolari, e il
bomber Ciccio Messina, 8 gol fin ora, che ha rimediato una contrattura che lo
terrà fermo si spera solo qualche giorno. Al Partenio B l'attacco sarà quindi
affidato ai piedi, all'estro e all'esperienza di Sasà Ferrante. Dietro l'ex
giocatore di Pomigliano, Montoro, Vico Equense, Gladiatore e Sibilla Cuma,
Santosuosso potrebbe decidere di dare ancora fiducia ad un esterno offensivo
come Carmine Di Napoli: l'ex giocatore della Gelbison ha dimostrato che quando è
in condizione può davvero fare la differenza. Intanto lo staff tecnico dietro
indicazione del tecnico draga il mercato. L'obiettivo principale è sempre un
attaccante che possa da qui alla fine della stagione affiancare Messina e
regalare al Solofra quei gol in più che potrebbero essere fondamentali per
scalare la classifica. Non è escluso che novità in rosa potrebbero esserci già a
partire dal match con la Bagnese. Intanto bisogna fare un regalo ai tifosi, ai
ragazzi della Brigata Veleno che sostengono la squadra senza abbattersi mai,
ovvero vincere i prossimi due incontri e poi tracciare un bilancio. Nel calcio
poi tutto è possibile. ALFREDO IANNACCONE
A.S.D.
PIANURA CALCIO
Consueto test in famiglia quest'oggi per il Pianura sul manto in sintetico del campo 'Simpatia'. Buone le condizioni generali del gruppo di mister Potenza che, ad eccezione dello squalificato Palumbo, può disporre di 21 effettivi in vista del match esterno contro la Riop S.Giuseppe. Vogliamo tornare a vincere in trasferta afferma il difensore Amedeo Barbato perché ultimamente lontano dalle mura amiche un pizzico di sfortuna non ci ha consentito di portare a casa l'intera posta in palio. Siamo tuttavia coscienti che si tratterà di un impegno molto probante visto che loro di sicuro raddoppieranno le forze per riscattare la sconfitta di Volla. Da parte nostra continua l'ex centrale del Gladiator occorrerà tenere alta la concentrazione ed evitare pericolosi cali di tensione. Subito dopo l'impegno contro l'undici vesuviano, sarà la volta della sfida di ritorno di Coppa Italia con la Caivanese: Io non ci sarà in quanto squalificato chiosa Barbato ma sono certo che chi mi sostituirà si farà valere. Abbiamo in organico difensori di assoluto spessore che spesso siedono in panchina ma giocherebbero titolari in qualsiasi altra squadra di Eccellenza.
Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

Timeo Danaos et dona ferentis (temo i Greci anche quando portano doni) ammoniva il saggio Laoconte alla vista dell’imperioso cavallo consegnato dagli ellenici come dono e che in realtà si rivelò come il più astuto dei sotterfugi per battere l’annosa resistenza dei nemici. Questo grido d’allarme avrebbe dovuto attraversare anche le menti dei dirigenti dell’Asc Saviano allorquando strinsero un accordo di sponsorizzazione con Arcobaleno, marchio di proprietà del sig. Gianfranco Visone, presidente del Nola, squadra storicamente rivale dei colori neroverdi. A distanza di pochi mesi quello che si preannunciava come un grazioso cadeu finalizzato alla disputa di un campionato di vertice si è tramutato in una trappola che rischia di mettere in gioco il futuro del glorioso ASC Saviano. La società neroverde, infatti,comunica ufficialmente che il sig Visone ha deciso unilateralmente e senza alcun motivo apparente di interrompere il rapporto di sponsorizzazione con il sodalizio vesuviano nonostante la vecchia dirigenza avesse ottemperato a tutti gli obblighi di natura economica pattuiti in precedenza. Il repentino abbandono di Visone ha squassato l’ambiente neroverde anche perché la società puntando sull’aiuto del main sponsor si era esposta in maniera consistente sul mercato acquistando calciatori di indiscusso valore tecnico con alti costi di gestione ai quali, si sottolinea, hanno ed avrebbero partecipato anche i vecchi soci che sino all’ultimo istante hanno messo sul tavolo della trattativa moneta sonante per dimostrare la volontà di continuare in un connubio che fino a quel momento non aveva mai vissuto motivi di attrito. Tuttavia la società neroverde evidenzia come la controparte si è mostrata assolutamente decisa a tirarsi indietro senza lasciare nemmeno un piccolo spiraglio per continuare insieme sino alla conclusione della stagione agonistica. A questo punto con il budget rimasto l’ASC Saviano porterà a termine la stagione nel tentativo di raggiungere una tranquilla salvezza per dimostrare ancora una volta che i colori neroverdi non sono un pesante fardello di cui disfarsi ma rappresentano una tradizione ed una storia unica in campania non avendo mai, a differenza di realtà limitrofe, partecipato a compravendite di titoli sportivi.
RAFFAELE VOLPE
A.S.D.
PIANURA CALCIO
Doppia seduta di lavoro quest’oggi per il Pianura in vista del match esterno contro la Riop S.Giuseppe che potrebbe essere anticipato a sabato pomeriggio (in tal senso non c’è comunque ancora alcuna comunicazione ufficiale). Nella giornata di domani, il terzino classe ‘88 Palumbo verrà appiedato dal giudice sportivo per cumulo di ammonizioni. Mister Potenza sta già pensando alle soluzioni alternative. Intanto, sono già 26 (compresi De Blasio, Covilo e Carbonaro che non fanno più parte della rosa biancoazzurra) i calciatori utilizzati dal Pianura nel campionato in corso. Cozzolino, Marzano e Manzi gli onnipresenti mentre il portiere Leone (che si è ben disimpegnato in Coppa Italia) è ancora in attesa di fare il suo esordio. Domenica scorsa, invece, è toccato all’attaccante classe ’89 Biagio Canfora disputare per la prima volta uno spezzone di gara in questo torneo. Nove gli elementi che sono andati in rete fin qui. Su tutti, ovviamente, il bomber Montaperto (7) seguito a ruota da Mazzeo (6). Con 9 reti subite, la difesa del Pianura è la seconda meno battuta del campionato (insieme al Gladiator) dietro la Virtus Volla. Quanto a gol realizzati solo l’Alba (28) ha fatto meglio del Pianura (27) ma la squadra dei fratelli Cafasso ha la migliore differenza reti (+ 18). Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio
Ischia
Isolaverde
L’A.S.D. Ischia Isolaverde comunica che per la gara di domenica prossima contro il Barletta, valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Serie D, girone H, è indetta la giornata gialloblé. Saranno pertanto sospesi le tessere di abbonamento, gli accrediti e gli ingressi di favore. Ufficio Stampa
ASD GIOVENTU' SAVIANO
Per realizzare grandi obiettivi due sono le componenti necessarie: un grande progetto e persone capaci di attuarlo. Nell’U.S.D GIOVENTU' SAVIANO, nuova creatura calcistica savianese, ambo gli aspetti sono presenti in un mix che si annuncia foriero di novità interessanti. Il progetto è ambizioso ed impegnativo infatti in un mondo ove imperano malaffare e violenza dare vita ad una scuola calcio è proposito ammirevole e meritorio stante anche la carenza di luoghi in cui educare alla vita le nuove leve della società contemporanea. Il futuro è dei giovani e per rendere il nostro domani migliore occorre allevare i nostri pargoli in contesti ove i valori basilari della vita rappresentino l’insegnamento quotidiano. Ecco dunque che creare rifugi ove i ragazzi possano incontrarsi ,conoscersi e coesistere amichevolmente diviene un dovere di quanti hanno i mezzi e le capacità necessarie per centrare l’obiettivo. Da queste riflessioni nasce l’USD GIOVENTU'SAVIANO che si propone come luogo di incontro della “meglio gioventù” savianese per allevare in un contesto di sportività e competenza futuri uomini prima che sportivi. Il calciatore passa l’uomo resta e dunque per questa ragione bisogna forgiare prima di tutto la mente ed il cuore dei ragazzi e poi il loro fisico. Ma come dicevamo in apertura per centrare gli obiettivi più ambiziosi occorrono uomini veri che abbiano le capacità e le conoscenze strumentali al fine da raggiungere. Mauro Carmine, presidente della neonata scuola calcio, appartiene a questa categoria di persone ed essendo temprato dalle mille battaglie sui campi di mezza Campania è in grado di proporsi sia come insegnante di vita e di valori sia come maestro di calcio che mette la sua esperienza al servizio dei più giovani. Personaggio istrionico, figlio di una cultura calcistica che affondava le sue radici nel duro lavoro quotidiano e nel rispetto degli avversari, Mauro si propone con la sua nuova creatura di forgiare piccoli campioni ai quali insegnare quei segreti accumulati in tanti anni anni di attività agonistica ad alti livelli prima come giocatore poi come allenatore. Ed è proprio il curriculum di prim’ordine del neo presidente ad essere il biglietto di visita più interessante di questa nuova società. In effetti il connubio Mauro-giovani da sempre è espressione di trionfi e grandi soddisfazioni in particolar modo si ricordano le imprese del vulcanico mister alla guida della juniores dell’ASC Saviano condotta a livelli mai più toccati, sfornando una serie di giocatori in grado poi di assurgere agli onori della cronaca calcistica regionale. L’ASD GIOVENTU' SAVIANO sarà presente nelle categorie “PICCOLI AMICI”, “PULCINI” ed “ESORDIENTI” e si avvale di uno staff tecnico di prima grandezza a cui fa da contrattale una struttura quella della G&B che fornisce ai piccoli atleti tutti i confort necessari per poter esprimere al meglio le proprie qualità. Il progetto c’è, gli uomini pure non resta che mettersi alla finestra ed aspettare che i rigogliosi frutti di cotanta passione giungano a maturazione.
RAFFAELE VOLPE

L'ESPERTO ENZO BATTISTA E' IL NUOVO PREPARATORE ATLETICO DEL SOLOFRA CALCIO
E' il nuovo preparatore atletico del Solofra Calcio. Enzo Battista, avellinese purosangue, una vita nel pallone, prima da calciatore poi allenatore dei portieri delle grandi di A e B, continua a sposare la causa dei gialloblù. E' giunto all'undicesima stagione consecutiva con la società conciaria, ormai il suo è un rapporto di amore, come quando una coppia non si lascia mai sia nei momenti belli che brutti. Ad Avellino è una istituzione, in Campania ma non solo lo conoscono tutti: in questi anni ha ricoperto tantissimi ruoli. Anche più di uno nello stesso tempo. Come sta accadendo adesso. Responsabile dei portieri e adesso anche della parte atletica. Lui c'è sempre stato, Battista ormai fa parte della storia recente di questo gruppo: al fianco di La Cava e nello staff di Esposito, prima ancora con Iannuzzi, nell'anno della vittoria della Coppa Italia, ancora con La Cava, poi nelle due stagioni di serie D sempre con Esposito prima e nell'anno dell'amara retrocessione l'anno successivo iniziata con Barbato e finita amaramente con Giampiero Nocera. Allenatore della prima squadra, allenatore in seconda, soprattutto tecnico dei portieri, il ruolo che ricopriva con Avellino e Andria. Il calcio sui campi polverosi della Campania è un'altra cosa: ma lui lo vive con lo stesso entusiasmo di sempre, come quando alzava gli occhi e c'erano i 40mila del Partenio a fare da cornice. Lui che ha guidato i grandi estremi difensori professionistici, che ha calcato le grandi platee, che era il braccio destro di un certo Papadopulo che poi lo volle con sè anche in Puglia, dal 1997 ha deciso che Solofra dovesse diventare casa sua, e così è stato. Con Battista ripercorriamo le tappe recenti del suo viaggio solofrano che non si è ancora concluso e parliamo del presente e del futuro. «Sono sempre qui perchè come hai detto tu questa è casa mia. E chiuderò qui la mia carriera. E' quello che voglio più di ogni altra cosa. C'ero quando siamo tornati nel grande calcio, c'ero lo scorso anno quando c'era da portare la croce. Scarsi mezzi finanziari, una squadra di ragazzini, ma giocavamo su tutti i campi con onore e con mentalità. E' vero, quando si retrocede senza vincere una partita fa male, ma la gente lo sa, io ci ho rimesso anche la faccia. Mi avevano chiesto di dare una mano, di dare il mio contributo, e io sono uno che del calcio ha fatto la sua ragione di vita, e non mi tiro mai indietro». Poche parole, tanti fatti, un viso che ne ha vissute tante, tante storie da raccontare, grandissima carica umana, tanti consigli da dare a tutti, una carica dentro che è quella di un ragazzino. Oggi il presente si chiama Santosuosso, il Solofra deve tentare la difficile e lenta strada della risalita: si riparte dalla Promozione. «Quando c'è un progetto e quando si lavora con gente per bene, uomini prima che persone di calcio, non posso che essere contento. Santosuosso ha entusiasmo e grandi valori. Gli auguro il meglio, io sono qui e sono contento di portare il mio contributo a livello umano e di esperienza. Adesso con l'addio di Ferullo sono stato incaricato anche di occuparmi della preparazione atletica. Se c'è da lavorare Battista risponde sempre presente. Speriamo che questo campionato non sia compromesso, io ci credo ancora, ci crediamo tutti». Dieci punti dalla vetta sono tanti: «Lì davanti corrono come treni e sono attrezzati e noi siamo partiti purtroppo in ritardo. Capita, poi la Promozione è molto diversa dall'Eccellenza, i valori tecnici contano fino ad un certo punto, ci vogliono mentalità e spirito di adattamento alla categoria. Credo però che abbiamo a disposizione un ottimo gruppo, è difficile ma ci dobbiamo credere fino in fondo». ALFREDO IANNACCONE
A.S.D.
PIANURA CALCIO
Riprenderanno questo pomeriggio gli allenamenti del Pianura in vista del match esterno contro la Riop S.Giuseppe. Mister Potenza disporrà di tutti i calciatori in organico, ad eccezione di Palumbo che verrà appiedato dal giudice sportivo per cumulo di ammonizioni. Soddisfazione nell’ambiente biancoazzurro dopo la vittoria sul Portici (questa sera alle 21.00 l’intero incontro sarà trasmesso dalle frequenze di Mediatel, canale 826 di Sky, con il commento di Gigi Paturzo e le interviste di Teresa Frascogna). Il bomber Sasà Montaperto ha una dedica speciale per il suo settimo sigillo stagionale: “Al nostro segretario Pino Tammaro, che mi è stato sempre vicino”. L’altro attaccante, Marco Mazzeo, è stato il vero mattatore della partita contro l’undici di Franchini: “Stiamo assumendo la mentalità vincente necessaria per arrivare fino in fondo – afferma l’ex puntero del Cosenza -. A parer mio, questo è un campionato molto difficile con almeno quattro squadre tutte sullo stesso livello. Noi abbiamo però le carte in regola per vincerlo. Il gruppo è unito. Il sottoscritto, come tanti suoi compagni, ha militato sempre in serie D e non vede l’ora di tornarci”.
Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

Come promesso, la società granata ha ridotto i prezzi dei biglietti riguardanti la partita Aversa Normanna-Bitonto, in programma domenica 16 novembre alle ore 14.30. Questi i nuovi importi: Tribuna Centrale € 15,00 Tribuna Laterale € 8,00 Ridotto Tribuna Laterale € 6,00 Distinti € 5,00 Ridotto Distinti € 4,00 Inoltre è previsto l’ingresso gratuito per le donne e per i ragazzi sino a 15 anni. PIER PAOLO DE BRASI
VIRTUS
VOLLA: ANCORA VINCENTE LA JUNIORES
Grande doppietta di Maiello che fa guadagnare alla propria squadra la terza vittoria consecutiva. Ma andiamo per gradi. Siamo ad appena 9’ dal fischio d’inizio quando Argentino mette in mezzo per Di Sarno che, di piatto tira in porta ma l’estremo difensore respinge con piedi. Al 30’ D’Ambrosio dal dischetto piazza in area Incarnato ma il difensore salva sulla linea della porta. Un minuto più tardi e Di Cristo manda di poco fuori. Al 34’ gli ospiti vanno in vantaggio per merito di Maiello: D’Ambrosio salta il suo avversario e piazza per Maiello che di testa insacca. Al 43’ Di Cristo tenta nuovamente la sorte ma il bel tiro finisce per esser centrale. Nella ripresa son sempre i locali a dettar legge ed al 18’ Maiello sorprende Pinto con una punizione da circa 30 mt e finendo così per insaccarlo alla propria destra. Al 27’ bravo Siminole che salva la porta dalle grinfie di Cirillo. Note: Migliori in campo Di Sarno, Incarnato; Di Cristo, Cirillo. Ufficio stampa Nunzia D’Aniello

L’Unione Sportiva Agropoli comunica che domenica 16 dicembre, in occasione della gara di campionato Agropoli-Battipagliese, sarà indetta la giornata biancazzurra. Pertanto saranno sospesi gli abbonamenti, gli accrediti ed ogni tipo di ingresso di favore, fatta eccezione per le Autorità e per le donne, il cui ingresso allo stadio “Raffaele Guariglia” sarà come sempre gratuito. Restano valide le consuete modalità di ingresso anche per i colleghi giornalisti, che potranno richiedere l’accredito contattando lo scrivente ufficio stampa nei termini stabiliti. RAFFAELE BARLOTTI
A.
S. D. BATTIPAGLIESE

AVERSA – L’Aversa Normanna è già proiettata al big match che domenica prossima la vedrà impegnata allo stadio ‘Rinascita’ con il Bitonto, secondo in classifica. Il presidente Giovanni Spezzaferri pone l’attenzione su questa partita e sulle prossime che verranno, incontri fondamentali per la compagine granata. “Abbiamo conseguito una striscia positiva di cinque partite, tre vittorie consecutive e due pareggi fuori casa, con una formazione spesso rimaneggiata. Nelle prossime partite avremo l’organico al completo ed un calendario con tre partite interne e due fuori casa. Mi aspetto, quindi, una risposta forte da parte di tutti, squadra, città, tifosi. Saranno cinque partite cruciali per il prosieguo del campionato. Lo dico soprattutto ai tifosi, che già da ora invito a riempire domenica il ‘Rinascita’ ed incitare per tutto il tempo della partita i propri beniamini. Per le due prossime partite interne consecutive con Bitonto e Giugliano la società è intenzionata a fare un regalo di Natale ai propri tifosi, riducendo i prezzi dei biglietti e permettendo l’ingresso gratuito a donne e ragazzi sino a quindici anni. Inoltre, i manifesti della partita verranno affissi anche nei comuni limitrofi, in modo da coinvolgere anche i tifosi dell’hinterland aversano. C’è l’ultima partita del girone di andata e tutto il girone di ritorno da giocare, otto punti di distacco dalla vetta non ci fanno paura. Proprio in questi frangenti c’è bisogno del massiccio apporto dei tifosi. E’ un appello che lancio agli aversani, quello di venire a tifare per la squadra della propria città. Bisogna sostenere la squadra della città dove si è nati o dove si vive, soprattutto quando è impegnata nel raggiungere traguardi mai ottenuti prima. Voglio lanciare uno slogan per invogliare tifosi a riempire il ‘Rinascita’: coloriamo lo stadio di granata, seguiamo la squadra della nostra città!”. PIER PAOLO DE BRASI

SOLOFRA: LA VITTORIA DEL CUORE. ADESSO BISOGNA CREDERCI
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Quella del cuore, della grinta, cercata e voluta con la forza di un gruppo che non ha nessuna intenzione di mollare. Il Solofra espugna l'Alfaterno di Nocera Superiore e porta a casa tre punti che non mutano più di tanto la classifica (la capolista Hirpinia ne rifila cinque al Sanseverino), ma aprono nuovi orizzonti, spiragli per una possibile risalita che è difficile, tremendamente complicata, ma non impossibile. E' chiaro che bisogna vincere sempre, da qui alle prossime quattro o cinque partite, lo ripetiamo sempre, anche un pareggio potrebbe risultare fatale rispetto a chi lì davanti corre come un treno. Già nel prossimo turno con gli uomini di Renna di scena sul campo della Nuova Sanseverinese, appaiata insieme con i conciari al quarto posto e a due lunghezze dalla terza, l'Atletico Nocera, gli irpini, di scena al Partenio B contro il Rione Mazzini, sperano di recuperare terreno. Comunque vada bisogna per ora, fino ai decisivi scontri diretti, guardare solo in casa propria, fare la corsa su se stessi, trovare dentro quelle motivazioni che in questa categoria fanno la differenza, ben più delle qualità tecniche. Che certo contano: quando hai in campo uno che si chiama Sasà Ferrante che incantava platee come quella di Pomigliano, di certo ti ritrovi qualcosa in più degli avversari a livello qualitativo: ma se non ci aggiungi lo spirito del gruppo, l'abnegazione, allora è tutto inutile. Il Solofra visto contro la Virtus Fortitudo ha rappresentato proprio questo: grinta, qualità eccelse nei ruoli chiave del campo, voglia di uscire dal tunnel, costi quel che costi. Santosuosso decide di affidare le chiavi della difesa alla coppia Della Rocca-Gallo, lasciando capitan Oliva in panchina. Il reparto arretrato a parte il primo gol, quello del vantaggio locale, non correrà mai seri pericoli, fatta eccezione di un finale convulso in cui gli avversari hanno cercato il pareggio attaccando all'arma bianca ma senza lucidità. Dalla cintola in giù dopo lo svantaggio, il Solofra non si disunisce. Attacca con raziocinio, colpisce prima con uno straordinario Ferrante che firma il pareggio, poi, perso per infortunio il bomber Messina, che ne avrà almeno fino alla fine del girone di andata, infila il gol della vittoria con un quanto mai ritrovato Carmine Di Napoli. Tutta la squadra ha girato a meraviglia. I tifosi presenti che hanno seguito gli irpini in trasferta a fine partita non hanno avuto dubbi: se si gioca sempre così scalare la classifica non sarà solo una chimera. Santosuosso a fine gara, che ha seguito la partita dagli spalti per squalifica, è raggiante ma nello stesso tempo resta umile: «Abbiamo fatto solo un passetto in avanti ma ho visto il gruppo che conosco, quello in cui credo. Ragioniamo partita per partita senza pensare alle altre e vediamo da qui a un mese come sarà la classifica. Se arriviamo allo scontro diretto con l'Hirpinia con non più di cinque punti di distacco allora può succedere davvero di tutto. Questo significa dover recuperare almeno la metà del gap. Dobbiamo crederci. Dipende prima di tutto da noi, perchè le altre non possono vincere sempre».
QUESTIONE CALCIO MERCATO - L'infortunio di Messina obbliga la dirigenza a guardarsi intorno. Almeno per prendere un attaccante di valore che possa sostituire il bomber siciliano o anche all'occorrenza affiancarlo in un tridente con Sasà Ferrante Dopo le partenze di Mandato e Cioffi l'attacco è più che mai sguarnito. Le ipotesi sono diverse: l'obiettivo comunque è un giocatore di categoria, un uomo da 10 gol a stagione che aiuti ad affrontare nel migliore dei modi una annata ancora lunga e difficile. I nomi che circolano sono tanti, Giorgio Punzo del San Giorgio a Cremano, Giuseppe Ferrante del Tebor 2000, ex Arzanese e Ercolanese, ma nelle ultime ore è spuntata l'ipotesi di un altro Ferrante, si chiama sempre Giuseppe è più giovane di due anni del suo omonimo, tutti lo ricordano per aver indossato la maglia del Montoro quattro anni fa, nell'anno della sconfitta agli spareggi con il Grottammare. Ferrante ha militato poi con Real Aversa, Besana, Vollese, San Vitaliano e da luglio è all'Acerrana. Un inizio scoppiettante con 4 gol in 6 gare, poi la squadra napoletana ha avuto un crollo. Carullo lo conosce bene. Ma non sono escluse sorprese. ALFREDO IANNACCONE
VIRIBUS
UNITIS: SVINCOLATI IN TRE
La Societa’ Rossoblu’ “POLISPORTIVA VIRIBUS UNITIS” comunica che nella giornata odierna ha svincolato dal proprio organico 2007/2008 i seguenti calciatori:
Masturzo Vincenzo Difensore 22/03/85 ex Marcianise

VIRTUS FORTITUDO-SOLOFRA: ULTIMA CHIAMATA PER I CONCIARI. VINCERE PER SPERARE
La partita della vita. Come una finale da vincere a tutti i costi, per salvare una stagione, per crederci ancora, per tenere accesa la fiammella della speranza. Il Solofra si prepara alla trasferta di Nocera contro la Virtus Fortitudo con l'imperativo categorico di conquistare i tre punti contro Landini e compagni per non compromettere definitivamente una annata che ha già preso una piega difficile. Il cammino che porta al salto di categoria è arduo e solo espugnando il sintetico dell'Alfaterno, domani, Messina e compagni potranno riacquistare fiducia in se stessi, continuare a lottare per un obiettivo tremendamente complicato da ottenere ma che però non è impossibile. Almeno non ancora. Con gli scontri diretti da disputare tutti al Gallucci contro Atletico Nocera, Sarnese e Hirpinia è obbligatorio ridurre da qui alle prossime tre gare almeno di un minimo il distacco dal vertice. La continuità di risultati, quella che manca a questa squadra, la convinzione nei propri mezzi, sono gli elementi per ricominciare a correre. E nell'Agro domani ci si gioca il tutto per tutto. Niente alibi. Si scende in campo per vincere e per dimostrare che Solofra ha ancora la forza per risorgere. Che il blasone, il grande passato, non fanno parte solo della storia del calcio dilettantistico campano.Santosuosso non nasconde un pizzico di tensione per la partita di domani: «Nel calcio può succedere di tutto e noi dobbiamo solo vincere, non abbiamo scelta, perchè sono sicuro che le altre prima o poi perderanno terreno, e quindi adesso dipende più che mai da noi. La corsa ora la facciamo su noi stessi. Non possiamo fermarci adesso, non possiamo chiudere anticipatamente i giochi. Io ci credo, credo ancora nella forza di questo gruppo». Tensione ma anche grande consapevolezza nei propri mezzi: una difesa rocciosa, un centrocampo tutto spinta e tecnica, un attacco che dovrà punire gli avversari. Il Solofra ha fame di vittoria. Nell'allenamento di rifinitura di oggi si sono visti volti comunque sereni, i giocatori hanno dimenticato la sconfitta con il Luogosano, ora c'è solo voglia di dimostrare che nulla è del tutto compromesso. Santosuosso ha preparato nei minimi dettagli la partita contro la Virtus, è consapevole che lì davanti bisognerà evitare di fare fallo, negli ultimi 30 metri, perchè gente come Luciano e Landini può colpire in qualunque momento su calcio piazzato. Ma sa anche che la difesa dei padroni di casa è il punto debole dei salernitani e allora confida nella vena di Messina e Ferrante per colpire, magari sin dai primi minuti. Una settimana intensa, quella che il Solofra si lascia alle spalle, dalla quale emerge che l'undici titolare potrebbe questa volta rispecchiare quasi fedelmente quello dell'ultima trasferta a San Martino Valle Caudina. Più che mai adesso gli uomini chiave, i veterani, devono dimostrare che possono fare la differenza. ALFREDO IANNACCONE

Il Fc Savoia 1908
partecipa commosso al dolore che ha colpito il proprio calciatore Stefano
Riccio, per l’improvviso decesso di suo padre. Società, tecnici, squadra e staff
si stringono attorno a Stefano, ragazzo esemplare dotato dei più sani principi.
Rodolfo
Nastro


Quarto: Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Quarto che vincendo domenica scorsa contro il Lavello, fanalino di coda del girone e già virtualmente retrocesso(mancano tantissime gare alla fine del campionato ma la squadra potentina è ormai già staccatissima dalla zona salvezza ndr), ha ritrovato lo spirito giusto e la continuità nei risultati dopo il periodo buio accorso tra settembre e ottobre, periodo che ha relegato il Quarto al penultimo posto in graduatoria, penultimo posto che la vittoria di domenica non è, però, servita ad allontanare visto che le concomitanti vittorie di alcune dirette avversarie(Fasano su tutte), hanno lasciato inalterato il distacco della squadra flegrea dal terz’ultimo posto in classifica, posizione questa utile per evitare la retrocessione diretta e giocarsi il tutto nei play off. La vittoria col Lavello ha però dato fiducia e morale ad un ambiente parso alquanto abbattuto dopo i recentissimi e non certo brillanti risultati. L’arrivo di Claudio Pirone sulla panchina azzurra sta iniziando a portare i suoi frutti e i 4 punti incassati nelle ultime due partite fanno ben sperare per il prosieguo del campionato, campionato che si appresta a vivere gli ultimi 180’ del girone di andata: Viribus e Savoia saranno le prossime avversarie del Quarto che chiuderà così con due derby il suo girone di andata, un girone di andata che sarà comunque deficitario anche se per il Quarto è d’obbligo provare a raggiungere almeno quota 18 punti anche se pure chiudere a sedici punti, vista l’attuale condizione di classifica, non sarebbe male perchésignificherebbe aver mantenuto l’imbattibilità. Ma occorre affrontare una gara alla volta seppur questi due match per il Quarto saranno una sorta di spareggio, gare da dentro o fuori dato che Viribus e Savoia non navigano certo in acque tranquille anzi: la Viribus con la bella vittoria esterna di Pomigliano è appena ai margini della zona salvezza, il Savoia è un po’ più su ma la zona pericolosa dista solo 3 punti. Mister Pirone sa dell’ importanza della posta in palio in questi due match che chiuderanno il girone di andata ma non l’anno solare che invece si chiuderàil 23 dicembre con la gara, al Comunale, col Brindisi, valevole per la prima di ritorno. E dovrà essere il Comunale, il fortino azzurro, il campo su cui il Quarto dovrà costruire la propria salvezza e puntare a fare qualche colpo esterno magari a partire da domenica pomeriggio, quando in quel di Somma Vesuviana andrà in scena il derby valevole per la sedicesima giornata proprio tra la squadra di Pirone e la Viribus. Per il Quarto non sarà certo una trasferta facile, anzi si preannuncia difficilissima, quasi proibitiva per diversi fattori. La Viribus è alla ricerca dei punti salvezza e la vittoria esterna di Pomigliano ha caricato a mille l’ambiente vesuviano che si aspetta ora la conferma sul proprio campo: vincere contro il Quarto significherebbe allontanare ancor di più lo spettro dei play out. Il Quarto dal canto suo deve cercare di fare risultato per dare continuità a questo periodo positivo e tentare l’avvicinamento almeno alla zona play out che dista ora tre punti. Per il Quarto è importante non perdere contatto con le dirette avversarie ed ecco che quindi, anche un pareggio, domenica potrebbe andare bene. In casa flegrea è stata finalmente una settimana tranquilla, in cui il tecnico ha potuto lavorare con serenità, recuperando anche qualche infortunato come il capitano Gennaro Monaco che domenica dovrebbe rientrare in campo dopo l’assenza forzata di domenica scorsa. A presentare la sfida con i vesuviani ci pensa Emilio Ursumanno, esterno sinistro, classe 88’, alla seconda stagione col Quarto che parla così della partita di domenica. “Contro la Viribus sarà una vera e propria battaglia. Loro sono una buonissima squadra e lo hanno dimostrato domenica scorsa espugnando con merito il difficile campo di Pomigliano. Per noi è una gara particolare, dal momento che quel campo ci ricorda l’accesso alla fasi nazionali dei play-off che lo scorso anni ci hanno portato in serie D. In quel occasione battemmo per 2 a 1 il Pianura in rimonta.” Un campo, quello vesuviano, che porta quindi fortuna al Quarto che domenica si presenterà, molto probabilmente, con gli stessi undici che domenica scorso hanno affrontato e battuto il Lavello, con l’unica eccezione quale il rientro di Monaco che dovrebbe far accomodare in panchina uno tra Flauto e Casapulla. In attacco ancora spazio al tandem Castellano – Langella, match winner della gara di domenica scorsa al Comunale. E la vittoria di domenica ha ridato vigore anche ai supporters azzurri che seguiranno numerosi la squadra in quel di Somma Vesuviana con la speranza che la squadra continui questa striscia positiva e ritorni a Quarto, magari, con la prima vittoria esterna stagionale. Silvio Di Falco
Poteva essere un derby d’alta classifica quello tra Cicciano e Saviano in programma sabato 8 dicembre al comunale di San Vitaliano e invece le 2 sconfitte consecutive patite dai neroverdi hanno trasformato il match in una sorta di testa coda.Le due formazioni infatti in virtù di due percorsi completamente opposti nell’ultimo mese si ritrovano a lottare per 2 obiettivi diametralmente diversi.Il Cicciano come un segugio sta tentando di seguire le tracce della lepre San Vitaliano ,il Saviano invece come una belva ferita cerca riscatto dopo gli ultimi capitomboli consecutivi che hanno spazzato via il sole lucente delle vittorie contro Casapesenna e Palmese.La formazione di mister Ambrosino è chiamata al pronto riscatto anche perché un eventuale passo falso potrebbe davvero tramortire i lupi che dopo il mercato autunnale sembravano aver imboccato la strada giusta verso l’alta classifica e che ora invece rischiano davvero di trovarsi impelagati nella lotta per la salvezza. Il derby contro i cugini pastai è sempre stato indigesto ai lupi negli ultimi anni infatti sia in coppa italia sia in campionato i biancorossi guidati allora dallo spietato Mallardo in più di un’occasione batterono il Saviano sia al mitico Peppino Pierro sia al Magnotti.Tuttavia i tabù sono fatti per essere sfatati e Marchiello e soci hanno tutte le carte in regola per poter ottenere i tre punti del definitivo riscatto in classifica. Derby dalle mille emozioni ma anche degli ex di lusso infatti nelle fila ciccianesi si segnala il sempre più prezioso apporto dell’ex ariete neroverde Franco Del Prete ,bandiera di un Saviano capace di mettere sotto con una doppietta del bomber la Scafatese dei record qualche anno fa,mentre nei lupi giocherà Vincenzo Ambrosino, centrocampista di qualità ,fino a Novembre pedina fondamentale nella mediana del Cicciano. Il clima a Saviano è davvero freddo per evitare che diventi polare i ragazzi sono chiamati ad una prestazione esemplare ,solo una vittoria infatti potrebbe riscaldare i cuori dei tanti sportivi savianesi delusi dagli ultimi risultati negativi. RAFFAELE VOLPE

E' stato uno degli uomini chiave della promozione. E' uno di quei giocatori che non si risparmia mai, in campo dà l'anima, lotta come un guerriero, a dimostrazione che il calcio, anche se la categoria si chiama Eccellenza o Promozione, può essere molto più di una semplice passione. Dario Della Rocca, irpino di Montoro, è una delle bandiere del Solofra. Una bandiera che ancora oggi non ha smesso di sventolare. Da anni, a parte due stagioni che potremmo definire di allontanamento quasi forzato, Della Rocca è uno degli emblemi di questa squadra. I successi raccolti nell'ultimo quinquiennio dai conciari nel massimo torneo regionale portano anche e soprattutto la firma dell'ex giocatore di Rione Mazzini e Piazzese. La finale di Coppa Italia persa contro la Caivanese, il successo esattamente 12 mesi dopo sempre nella manifestazione tricolore a spese dell'Ercolanese nell'indimenticabile notte di Nocera, e poi i terzi posti, gli spareggi persi con Pomigliano e Teoreo, sempre ad un passo dal sogno, fino a quell'indimenticabile pomeriggio di Ostuni, quel 13 giugno del 2004. Solo dieci minuti in campo in terra pugliese, costretto ad uscire per un infortunio e far posto all'amico di tante battaglie Carmine D'Amico. Ma Della Rocca in quella stagione più che mai fu uno degli uomini squadra, quella maglia numero tre giganteggiava sulle sue spalle, così fu per tutta l'annata, e lui, uno degli eroi di quel sogno, del grande salto in D, non dimenticherà mai la vittoria più bella della sua carriera di calciatore. Per questo è tornato a Solofra, e i tifosi lo sanno, gli anni sono passati ma il cuore è rimasto lo stesso e anche la grinta è quella di sempre. Della Rocca ha una voglia dentro di ricominciare a vincere con questa maglia tale da aver convinto Santosuosso a puntare anche su di lui per ricominciare nel difficile cammino della risalita. Stavolta le avversarie non sono Ischia e Scafatese, ma si chiamano Rione Mazzini e Venticano. Poco conta, c'è qualche sassolino nella scarpa che Dario ha voglia di togliersi, e poi Solofra è casa sua, più che mai. Della Rocca si racconta e racconta il suo Solofra, tra passato e presente, un presente che si chiama Promozione, una classifica difficile da interpretare che vede un Solofra oggi in netto ritardo dalle prime. Perchè ripartire da zero è sempre dura. Ma Della Rocca è sempre lo stesso, quello che era disposto a rimanere in serie D anche gratis e che qualche dirigente con grande "saggezza" decise di accantonare. La D era anche sua, di diritto, ma non ha mai potuto giocare nella categoria che più aveva sognato. Esilio forzato con la Piazzese e con il Rione Mazzini, belle esperienze per carità ma non paragonabili a Solofra. Poi il ritorno fra la sua gente per riportare una nobile decaduta dove merita. «Non stiamo attraversando un buon momento, dice Della Rocca, è vero, come hai detto tu, la partenza è stata decisamente ad handicap. Non ci aspettavamo, nessuno se lo attendeva, di avere 10 punti dalla vetta, l'Hirpinia lì davanti corre come un treno, ma noi non abbiamo perso le speranze, ci proveremo fino alla fine, vada come vada». Un Della Rocca che con l'età e l'esperienza ha acquistato duttilità tattica ma soprattutto è un giocatore che non ha mai perso l'umiltà che lo ha sempre contraddistinto. «Gioco dove vuole il Mister, il centrale di centrocampo l'ho fatto a volte con La Cava, e qualche volta anche il difensore centrale. Adesso però questo per me è un ruolo nuovo, mi piace, anche se per caratteristiche sono un terzino. Non conta poi in che posizione scendo in campo, per me è importante adesso che usciamo da questo tunnel, e poi finalmente posso giocare da centrale al fianco di un amico e di un grande capitano come Oliva. Mi fa sorridere che qualcuno ci vede come giocatori alla frutta. La cosa mi dà solo la carica. Abbiamo una voglia dentro che ci lascia indifferenti a tutte le critiche. Sappiamo però anche che molti, in tanti, ci stimano, per questa maglia abbiamo dato tutto e spero la fortuna ci darà la possibilità di riportare quanto meno in Eccellenza questa squadra». Sabato a Nocera, contro la Virtus Fortitudo, meglio non dirlo, ma è quasi una gara da ultima spiaggia: «Si è vero, si affrontano due squadre molto simili, due avversarie che hanno raccolto molto meno di quanto si attendevano. Due deluse, certo. Chi perde la sfida si tira fuori definitivamente dai giochi, chi vince invece può coltivare ancora la fiammella della speranza, e non è poco perchè la stagione è tremendamente lunga e non si possono tirare già da ora i remi in barca». Cosa vuoi dire a chi in quell'estate del 2004 decise che Della Rocca non era da serie D: «Nulla, il calcio è questo, la rabbia un pò c'è ancora, potevo dimostrare di valere, volevo giocarmi il posto e non mi è stato permesso. Lo sanno tutti, volevo rimanere gratis. Pur di scendere in campo avrei giocato senza stipendio. Forse sarebbe stato meglio spendere la metà e salvarsi all'ultima giornata con la stessa squadra che vinse il torneo di Eccellenza che prendere quei fior di nomi e alla fine avviarsi verso la strada della distruzione, lenta e inesorabile. Noi eravamo un gruppo che anche in D con qualche piccolo innesto avrebbe dato l'anima. Peccato, peccato davvero. Ma io sono ancora qui a Solofra, e per me questo conta di più. E se sono ancora in questa squadra vuol dire che la maglia gialloblù vale più di tutto. E' la mia seconda pelle». ALFREDO IANNACCONE, ADDETTO STAMPA AC SOLOFRA
Ischia
Isolaverde
In riferimento ai fatti accaduti dopo la gara contro il Giugliano e dei quali in questi giorni si è fatto un gran parlare, l’A.S.D. Ischia Isolaverde rende nota la sua incondizionata disponibilità a collaborare con la Procura Federale, come ha peraltro già fatto nei giorni scorsi, e si dice fiduciosa sull’equità dei provvedimenti che verranno adottati. L’Ischia Isolaverde sottolinea, inoltre, il ruolo del Fair Play nella linea portata avanti – a partire dall’inizio del campionato - da squadra e società. Ufficio Stampa

A NOCERA PER VINCERE: IL SOLOFRA MEDITA IL COLPACCIO CONTRO LA VIRTUS FORTITUDO
Partitella in famiglia per preparare la delicata trasferta contro la Virtus Fortitudo di Nocera. Il Solofra non si risparmia, cerca la condizione migliore per ricominciare a vincere, risalire la classifica Ë d'obbligo e Santosuosso "striglia" i suoi con una gara fra la prima squadra e la juniores alla quale sono stati aggiunti il capitano Pasquale Oliva e i centrocampisti Carmine Di Napoli e Catello Salomone. Per la cronaca la sfida termina 6 a 4 per i "senior", ma come sottolinea il tecnico la seduta di oggi ha offerto diversi spunti positivi sui quali costruire la delicata gara di sabato in programma sul sintetico contro Landini e compagni. ´Troveremo un avversario motivato che come noi vuole rilanciarsi e non ha abbandonato del tutto le speranze di recuperare terreno dalle prime. E' chiaro che il pareggio non serve a nessuno, nË a noi nË a loro. Sulla carta Ë una delle partite pi_ difficili della stagione, loro hanno ottime individualità, vedi l'esperienza di Alberto Borsa, il giovane Grimaudo e i due attaccanti Luciano e Landini particolarmente pericolosi sui calci piazzati, e ci troveremo di fronte oltretutto un avversario che dovrà per forza di cose fare la partita, aprirsi, e noi contro le formazioni che giocano la palla e usano la tecnica siamo a nostro agio. E' chiaro che siamo a un bivio. Non illudiamo nessuno dicendo che vincendo a Nocera chissà cosa potrebbe cambiare, per'ora dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi, cominciare a trovare quella continuità di risultati che ci manca e poi fare i conti, fra sei, sette domeniche, non prima. Tutto il resto diventerebbe deleterio, poi se le altre continuano a correre e noi non facciamo punti allora il distacco diventerebbe una muraglia cinese. Vincendo sempre nel prossimo mese invece tutto può succedere anche se realisticamente E molto dura. Pochi problemi di infermeria per il team conciario: Di Napoli dopo la botta di San Martino Valle Caudina sta pian pian recuperando e di sicuro andrà almeno in panchina, per il resto solo Pisacreta ha problemi muscolari e potrebbe rimanere a riposo. Il Solofra si prepara a due gare consecutive lontano dal Gallucci: se fin ora tra le mura amiche gli irpini non hanno regalato prestazioni entusiasmanti anche quando hanno avuto la meglio, a parte il match con la Sanseverinese, adesso per forza di cose bisognerà riprendersi in trasferta quei punti persi in casa. La sconfitta con il Luogosano deve essere lo stimolo per intraprendere quella corsa che non e mai davvero cominciata. I conti poi si faranno alla fine, ma il Solofra Calcio deve uscire dalla crisi. E l'unica medicina si chiama vittoria. ALFREDO IANNACCONE, ADDETTO STAMPA AC SOLOFRA

SOLOFRA: DIVORZIO CONSENSUALE
CON IL PREPARATORE ATLETICO ANDREA FERULLO
Il professore Andrea Ferullo, ex preparatore, tra gli altri, dell'Us Avellino
Calcio, da oggi non fa più parte dello staff tecnico del Solofra. La società ha
comunicato nella giornata odierna il divorzio consensuale con l'allenatore che
da questa estate aveva in responsabilità tutta la gestione atletica della
squadra gialloblù. Il Solofra Calcio ringrazia Ferullo per l'ottimo lavoro
svolto e gli augura le migliori fortune professionali e umane. Per quanto
riguarda la situazione delle partenze sono ufficiali per ora solo quelle
relative all'attaccante Gianluca Mandato e al centrocampista Antonio Bovio, che
sono stati liberati dalla società. I due ex giocatori del Forza e Coraggio,
svincolati, potranno ora accasarsi altrove in questa fase di calcio mercato che
durerà fino al prossimo 15 dicembre. Santosuosso, allenatore dei conciari,
conferma invece che Catello Salomone, centrocampista prelevato in estate dal
Serino, e Antonio Molisso, difensore, in un primo momento dati per partenti,
dopo una attenta valutazione sono stati reintegrati alla prima squadra e faranno
parte della rosa del Solofra almeno fino al termine della stagione. Altresì il
tecnico dei gialloblù sta lavorando in queste ore a pieno ritmo con il direttore
sportivo Rolando Carullo per portare in Irpinia due rinforzi di spessore. Un
difensore centrale di esperienza e un attaccante di valore.
ALFREDO IANNACCONE, ADDETTO STAMPA AC SOLOFRA

Dopo il brillante pareggio di Barletta e la netta vittoria contro il Lavello in casa Quarto è ritornato l’ottimismo e la squadra agli ordini di mister Pirone ha ripreso a lavorare in vista della delicata trasferta di Somma Vesuvia che, domenica prossima, opporrà i flegrei alla Viribus Unitis. Una gara complicata non solo perché è uno scontro salvezza, ma anche perché la Viribus viene da un risultato molto positivo reso dall’exploit di domenica scorsa in quel di Pomigliano. Un 3 a 0 che ha caricato a mille i vesuviani come afferma il giovane centrocampista sinistro del Quarto Emilio Ursomanno: “Contro la Viribus sarà una vera e propria battaglia. Loro sono una buonissima squadra e lo hanno dimostrato domenica scorsa espugnando con merito il difficile campo di Pomigliano. Per noi è una gara particolare, dal momento che quel campo ci ricorda l’accesso alla fasi nazionali dei play-off che lo scorso anni ci hanno portato in serie D. In quel occasione battemmo per 2 a 1 il Pianura in rimonta”. Ursomanno è alla sua seconda stagione con la maglia bianco-azzurra e ha vissuto l’inizio difficile dei suoi a un campionato nuovo come quello di serie D: “L’inizio non è stato facile, dichiara Ursomanno, poiché questo è un campionato molto diverso da quello regionale, per cui ci siamo dovuti adattare. Poi, con qualche nuovo innesto abbiamo aggiunto un po’ d’esperienza e ora dobbiamo andare avanti di questo passo per raggiungere l’obiettivo salvezza”. Gli ultimi due risultati, come detto in precedenza, hanno reso la tranquillità giusta per lavorare meglio. Ursomanno li commenta così: “Nella trasferta di Barletta rimasi a letto con la febbre, quindi tartassai di telefonate il nostro amico magazziniere Giampaolo Coraggio che fece un po’ da telecronista e mi raccontò il bel pareggio ottenuto con merito nel finale. Contro il Lavello domenica scorsa ero in campo. Abbiamo giocato con la giusta determinazione e grazie a ciò abbiamo avuto la meglio. Penso che tutti abbiamo disputato una buona gara”. Entusiasmo che fa pensare un po’ ai bei momenti vissuti lo scorso anno. Guai però a distrarsi. Mister Pirone lavora molto anche sulla concentrazione e quella di Somma Vesuviana è una trasferta a cui i flegrei devono dare l’approccio giusto se vogliono conquistare qualche punto importante in chiave salvezza. Salvatore Lentino
A.
S. D. BATTIPAGLIESE
A.S.D.
PIANURA CALCIO
Sono 21 i convocati da parte del tecnico Enzo Potenza in vista dell’andata dei quarti di finale di Coppa Italia in programma domani a Caivano alle ore 14.30. Assenti il portiere Leone (problemi ad un polso) ed il terzino Barba, che solo oggi ha ripreso a correre. Sono a disposizione del tecnico tutti gli altri calciatori della rosa, con Supino e Carbonaro che resteranno a casa per scelta tecnica. “Ci teniamo tantissimo a questa manifestazione - afferma il centravanti Marco Mazzeo - perché può rappresentare un buon viatico verso la serie D. Inoltre, la sconfitta patita al “Faraone” in Coppa Italia brucia ancora e vogliamo riscattarci”. Per il bomber è un periodo felice: “Finalmente, sto bene dal punto di vista fisico anche se non sono ancora al top. Comunque, cresce anche l’intesa con i compagni ed i risultati si stanno cominciando a vedere”. Infine, la società formula nuovamente i suoi migliori auguri al proprio calciatore Rosario Manzi per la nascita del suo primogenito, Raffaele. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio
A.
S. D. BATTIPAGLIESE


REAL
EBOLITANA
Amarezza per la buona occasione sprecata sul terreno della capolista Cosenza, ma anche presa di coscienza che la comitiva del cavallino rampante è capace di mettere alle corde la formazione più forte del girone. All'indomani della rocambolesca sconfitta subita al 'San Vito', in casa grigiorossa si continua a guardare con speranza al futuro a seguito degli ottimi settanta minuti che la squadra di Esposito ha prodotto sul terreno della capolista. Abbiamo giocato commenta il diesse Enzo Criscuolo una delle migliori partite dell'anno, ma purtroppo ancora una volta torniamo a casa con tanti rimpianti per quello che poteva essere una vittoria di platino, ma che alla fine si è trasformata in una cocente delusione. Tuttavia, il direttore sportivo angrese evidenzia gli aspetti positivi emersi nel corso della gara. Abbiamo giocato in uno stadio infuocato contro la migliore formazione del girone e siamo scesi in campo senza timore reverenziale dimostrando che, nonostante la giovane età, l'Angri è una squadra combattiva e pronta a rendere la vita difficile anche alla corazzata Cosenza. Sono annotazioni precisa il dirigente angrese che ci consentono di vedere in avanti e continuare a lavorare con il solito spirito di sacrificio, il rammarico per avere sfiorato la grande impresa c'è, purtroppo, la rete subita ad inizio ripresa ci ha pregiudicato il prosieguo della partita con i nostri avversari sospinti da un pubblico che merita ben altre categorie. In casa doriana lo sconforto è palese, ma il ritorno alla rete dell'attaccante Rosario Falcone, autore di una doppietta, è un'altra nota positiva del match in terra silana. Falcone è un ragazzo che lavora proficuamente durante la settimana e compie grossi sacrifici mettendosi al servizio della squadra, la doppietta è importante soprattutto perché fornisce al calciatore consapevolezza nei propri mezzi e questo non può far che bene all'Angri. Luigi D'Antuono
A.S.D.
PIANURA CALCIO
C'è molta amarezza in casa Pianura il giorno dopo il pari in casa del Volla: Ci tengo a sottolineare afferma il presidente Lino Cafasso che siamo stati accolti molto bene dalla dirigenza locale. Nel contempo, smentisco di aver ventilato l'ipotesi che la sfida del 'Borsellino' si giocasse a porte chiuse, anche perché avrei penalizzato i nostri tifosi che già non avevano potuto assistere al match contro l'Internapoli. Il presidente biancoazzurro non ha digerito la decisione di assegnare ai locali un penalty del tutto inesistente nei minuti di recupero: Dopo la prestazione offerta ieri, resto fermamente convinto che alla fine vinceremo il campionato. Purtroppo, stavamo dando una svolta alla stagione. Conquistando l'intera posta in palio avremmo staccato il Volla di 5 punti ed il Nola di 7, oltre a conservare il primato. Quel calcio di rigore, dunque, ci ha gravemente penalizzato. Spiace dover constatare come, ancora una volta, siano stati i collaboratori dell'arbitro (Cappellin di Como n.d.r.) ad influire negativamente sulle scelte del direttore di gara. A Caivano, invece, la mancata segnalazione di un netto fallo di mani in area gialloverde, ci negò il penalty del possibile pareggio. Episodi a parte, il rammarico di Cafasso è relativo anche all'atteggiamento di alcuni media: Le televisioni locali non possono mistificare la realtà dei fatti nel tentativo di non urtare la suscettibilità di alcuni loro clienti. La tv fa opinione, specie tra gli addetti ai lavori. Non abbiamo mai chiesto nulla a queste emittenti, ma non vogliamo in alcun modo che ci prendano in giro. Infine, la società formula i suoi migliori auguri al proprio calciatore Rosario Manzi per la nascita del suo primogenito, Raffaele. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio

Il Fc Savoia 1908 comunica che in data odierna è stato
disposto il silenzio stampa per squadra e staff tecnico al fine di garantire la
più assoluta tranquillità in vista dei prossimi impegni ufficiali. Per qualsiasi
esigenza lo scrivente ufficio è a disposizione. Rodolfo
Nastro

L’Unione Sportiva Agropoli comunica che giovedì 6 dicembre, presso il campo sportivo comunale “Filomarino” di Roccadaspide, sosterrà un incontro amichevole con la Salernitana Calcio 1919. L’incontro, il cui calcio d’inizio è fissato per le ore 14:30, si inserisce nel quadro degli appuntamenti previsti dalla manifestazione “XXI Castagna d’Oro di Roccadaspide”, con l’intento di sensibilizzare appassionati e sportivi sul tema “Educare al calcio le future generazioni per diffondere ed unire la tifoseria dell’intera provincia “. Nell’occasione, per ricordare la figura del calciatore Vincenzo Margiotta, sarà inoltre consegnata una targa all’avvocato Lorenzo Margiotta, figlio dell’indimenticato centravanti granata, alla presenza del sindaco del paese ospitante la manifestazione Girolamo Auricchio, del sindaco di Agropoli Franco Alfieri, di un delegato del sindaco del comune di Salerno, del presidente della Salernitana Calcio 1919 Antonio Lombardi e del presidente dell’Unione Sportiva Agropoli Gerardo Nicodemo. Lo stesso presidente Gerardo Nicodemo esprime in merito la propria soddisfazione e quella dell’intera società biancazzurra per la partecipazione all’evento: “Siamo orgogliosi di aver ricevuto l’invito per disputare questa amichevole ma ancor più di poter essere presenti ad un appuntamento nel quale viene ricordata la figura di un illustre calciatore di Agropoli qual è Vincenzo Margiotta, che con le sue gesta ha fatto la storia della Salernitana. Confrontarsi con la più importante formazione calcistica della nostra provincia è sempre motivo di vanto e soddisfazione, e ringrazio i promotori di questa iniziativa per l’invito rivolto alla nostra società”. RAFFAELE BARLOTTI

SOLOFRA, TUTTA
L'AMAREZZA DI MISTER SANTOSUOSSO: «MI PRENDO LE MIE RESPONSABILITA', MA IL MIO
PROGETTO VA AVANTI»
Finisce come nessuno si sarebbe mai aspettato. Con una di quelle sconfitte che
ti tagliano le gambe e che compromettono irrimediabilmente il tuo cammino.
Il Solofra lascia l'intera posta in palio al Luogosano. La squadra di
Cappuccio espugna per 2-1 un Gallucci semivuoto, intirizzito dal freddo ma
soprattutto dalla scialba prova degli uomini di casa, letteralmente ammutoliti a
fine gara. I pochi sostenitori presenti, i ragazzi della Brigata Veleno,
soprattutto nel secondo tempo, hanno incitato con quanto fiato avevano in gola i
gialloblù. Dopo aver osservato 45 minuti di composto silenzio in nome della
scomparsa dell'ex capitano dell'Avellino, Adriano Lombardi, gli ultras solofrani,
al rientro dagli spogliatoi, hanno provato a dare la scossa alla squadra. Il
loro cuore non è bastato. Il Luogosano ha indovinato tutte le mosse, ha chiuso
diligentemente tutti i varchi, ha colpito cinicamente nel primo tempo, ma il
Solofra di oggi è apparsa come una squadra spenta, alla quale manca quella
continuità di risultati che serve per decollare in una stagione difficile come
questa. Santosuosso a fine gara con la dignità che lo contraddistingue ha voluto
dire la sua prima di chiudersi per oltre un'ora nello spogliatoio con la
squadra. «Abbiamo sbagliato l'approccio con la partita, anche io mi prendo le
mie responsabilità in alcune scelte. Forse oggi ho capito che certi uomini non
fanno al caso nostro, alcuni hanno deluso, ma andiamo avanti con grande
serenità, lo dobbiamo a questo pubblico e al blasone di questa società. Certo
ora diventa tutto difficile se non proibitivo, anche se il cammino è lungo, sarà
impresa ardua recuperare dieci punti dalla capolista Hirpinia che ha vinto anche
senza il bomber Scippa, ma noi dobbiamo onorare la stagione e a partire da
domenica prossima provare a ripartire per dimostrare che il Solofra è ancora
vivo». In settimana non sono escluse novità: riguardo alla rosa e a possibili
addii. Ne sapremo certamente di più, ma di sicuro resta il fatto che il Solofra
calcio ha scritto oggi una delle pagine più tristi della sua storia calcistica
recente. Ora occorre rialzarsi, subito, lottare fino alla fine senza guardare la
classifica, dimostrare che il progetto di quest'anno non è andato a monte ma che
si può costruire qualcosa di buono anche se il prossimo anno dovesse essere
ancora Promozione. Certo pensare ora a questa cosa regala amarezza e niente
altro a chi ama questa maglia e a chi soffre e gioisce in nome di questa
squadra, ma Solofra ha le armi per tirarsi fuori da questa brutta situazione,
già da domenica prossima a Nocera contro la Virtus Fortitudo.
ALFREDO IANNACCONE, ADDETTO STAMPA AC SOLOFRA


Dopo lo splendido, meritato, insperato pareggio in quel di Barletta, attuale seconda forza del campionato, pareggio agguantato in pieno recupero grazie ad una prodezza di Langella al termine di una gara in cui anche il pari sta stretto alla squadra flegrea per quanto visto in campo, per il Quarto domenica pomeriggio c’è una gara da non fallire: la squadra di mister Pirone riceverà al Comunale il Lavello, fanalino di coda del campionato. Un match in cui la squadra flegrea deve gioco forza centrare la vittoria e quindi i tre punti se vuole ambire ancora a giocarsi la salvezza almeno con i play out(a questo punto della stagione e con soli 9 punti all’attivo sembra utopico parlare di salvezza diretta anche se non è impresa impossibile); anche il pareggio equivarrebbe ad una sconfitta ed inguaierebbe ulteriormente il Quarto che ricordiamo ha fin’ora una sola vittoria all’attivo in 14 giornate, vittoria tra l’altro datata 24 settembre quindi due mesi fa(2 a 1 casalingo col Matera ndr). Da allora solo pareggi (5) e sconfitte (6), risultati che hanno relegato la squadra del presidente Paragliola, al penultimo posto in classifica e sono costati l’esonero ad Amorosetti. L’avvento di Pirone non ha cambiato molto le cose almeno sul piano dei risultati(il neo tecnico ha esordito con una sconfitta casalinga col Sapri ed ha ottenuto l’ottimo pareggio di Barletta) ma la squadra sembra vogliosa e grintosa di recuperare questa situazione, almeno sul piano caratteriale è questo il dato più importante ricavato da queste due partite. E la soddisfazione di Pirone è eloquente come si evince dalle parole espresse dal tecnico in settimana non risparmiando qualche frecciatina a qualche supporters flegreo.. “Contro il Barletta la squadra ha tirato fuori l’orgoglio- ha commentato Claudio Pirone- A questo va aggiunto il fatto che abbiamo disputato una grande gara sul piano tattico, dal momento che abbiamo concesso pochissimo ai nostri avversari. Alla fine stavamo per essere beffati, ma giustamente è arrivato il pareggio. Stiamo lavorando sodo in settimana. La squadra mi segue e inizia a mettere in atto ciò che facciamo durante gli allenamenti. Avevo visto dei segnali positivi anche nel primo tempo della sfida di due domenica fa contro il Sapri, dove però poi subimmo un pessimo gol e perdemmo la testa. Mi dispiace che a seguito di quella partita ricevetti da alcuni tifosi offese che giudico troppo frettolose. Continuiamo con la stessa determinazione il nostro cammino verso la salvezza.” Sulla stessa lunghezza d’onda le impressioni del capitano flegreo Gennaro Monaco, uno dei protagonisti di domenica scorsa, che giudica importantissimo in chiave psicologica questo risultato. “Pareggiare in quel di Barletta, quando tutti ci davano per spacciati, e nelle condizioni in cui siamo giunti nel capoluogo pugliese(tra infortuni dell’ultim’ora e squalifiche il Quarto è giunto a Barletta con soli 17 elementi) è sicuramente un risultato importantissimo; ora però dobbiamo trovare continuità di risultati contro le cosiddette “piccole” squadre: quello col Barletta è un’altra piccola impresa dopo i pareggi ottenuti con Bitonto e Pomigliano, contro le squadra grandi ci esaltiamo mentre con le squadre più alla nostra portata giochiamo con troppa tensione e veniamo puniti ad ogni minimo errore.Domenica col Lavello dobbiamo assolutamente vincere, così da poter iniziare a pensare con più tranquillità alla classifica che resta preoccupante ma che può vederci giocare la salvezza almeno attraverso i play out: ora come ora magari non possiamo ambire alla salvezza diretta ma credo che questa squadra, con qualche dovuto innesto che la società sicuramente farà, vale sicuramente un posto almeno nei play out.” E proprio riguardo agli innesti paventati dal capitano azzurro ecco che in settimana è arrivato il primo rinforzo di questo “nuovo” mercato autunnale: alla corte di Pirone è giunto il portiere classe 87’ Antonio Afeltra, ex Scafatese, Savoia, Napoli e Bari: sarà lui a contendere a Fernandez il posto da titolare per difendere la porta del Quarto; un’ alternativa importante sfruttabile anche in chiave under visto che essendo un 87’ Afeltra è ancora in età di lega. Domenica, in un Comunale che non si preannuncia sicuramente gremito, il Quarto proverà a regalare ai tifosi la seconda gioia della stagione, una gioia quasi dovuta vista la caratura dell’avversario ma ora come ora servono punti e al Quarto i 3 di domenica servono come l’ossigeno. Silvio Di Falco