Un Quarto stratosferico supera per 4 a 1 la Taurianovese nella finale di andata dei play off e ipoteca il passaggio in serie D. Sono pagine di storia quelle che sta scrivendo la compagine del presidentissimo Paragliola che mai come quest’anno è stata tanto vicina alla Serie D, categoria che ora è ad un passo dopo la bellissima prestazione e vittoria ottenuta davanti ad un pubblico straordinario: 4000 i tifosi presenti al Comunale ad incitare la squadra di Amorosetti in quest’ultima gara casalinga della stagione.Amorosetti deve rinunciare a Monaco infortunato ma opta a sorpresa per un 3-5-2 con Carandente, Lepre e Esposito centrali, Panella e Tizzano sulle fasce, Rocco e Di Pietro a coprire le spalle alle offensive del capitano Di Criscio che agisce alle spalle delle 2 punte Testone e Pisani.Il Quarto parte benissimo tanto che il primo tempo è in pratica un monologo biancoazzurro;al 1’ già prima occasione per i padroni di casa con Pisani che manca l’impatto con la palla su un bel cross di Tizzano.All’8’ inizia lo show di Testone, il più pericoloso dei suoi nel primo tempo: controllo e tiro dalla distanza sono da applausi ma il portiere calabrese è bravo a bloccare la palla. Al 13’ ancora Testone si libera al tiro ma la conclusione è troppo debole e Garati sventa con facilità.Un minuto dopo si accende una gran mischia in area calabrese ma ne Di Pietro ne Tizzano colgono l’attimo e l’azione sfuma.Il Quarto domina ma non riesce a sbloccare; la Taurianovese è tutta chiusa in difesa e stenta a ripartire.Servirebbe una prodezza che Testone estrae dal cilindro al 29’: punizione dal limite e l’attaccante flegreo si incarica della battuta, una tiro perfetto che scavalca la barriera e si insacca nel set: è l’uno a zero che fa esplodere il Comunale.Il Quarto preme e al 40’ trova il raddoppio: punizione dal lato destro dell’area calabrese; Panella pennella un cross per la testa di Di Pietro che insacca.Il 2 a 0 ci sta tutto ma in chiusura di tempo sull’unica azione di tutto il primo tempo Mamroleti insacca dopo una corta respinta di Fernandez: è il 2 a 1 che riapre la gara e con il quale si chiude il primo tempo.Nella ripresa gli ospiti si fanno più intraprendenti ma Fernandez resta inoperoso; Garati invece deve lavorare soprattutto su qualche palla inattiva ma la gara è sicuramente meno avvincente della prima frazione.La Taurianovese sembra accontentarsi ma non ha fatto i conti con Nasti che al 41’ con un destro al volo su sponda perfetta di testa di Pisani fa 3 a1.E 5’ minuti dopo in pieno recupero è Carandente che chiude la gara siglando con un tiro sporco dal limite il gol del 4 a 1, il suo primo gol stagionale, quello forse più importante della carriera e quello che in pratica regala mezza serie D al Quarto anzi forse qualcosa di più.Ora ameno di debacle c’è da sbrigare la pratica in terra calabra ma per passare i padroni di casa dovrebbero vincere con 3 gol di scarto, cosa possibile ma improbabile visto il Quarto di quest’anno, un Quarto che vola a vele spiegate verso la Serie D.Il Sogno è sempre più realtà. Silvio Di Falco
Il Quarto non delude i 3000 spettatori presenti al Comunale (è un vero e proprio record di presenze, ndr) e batte con un bellissimo 4 a 1 i calabresi della Taurianovese. Soddisfatto per il risultato il difensore quartese Esposito: “Speriamo che 4 gol siano serviti, dal momento che so già che lì non sarà una gara facile. Il risultato ci regala un po’ di tranquillità, ma in Calabria dovremo dare il massimo cercando di non cadere nelle loro provocazioni e giocando in contropiede sfruttando le qualità dei nostri attaccanti”. Risultato positivo anche per Di Pietro che, a causa dell’ammonizione ricevuta salterà la prossima partita: “Ringrazio questi splendidi tifosi accorsi in massa allo stadio, è grazie al loro aiuto che siamo riusciti a rendere maggiore il passivo e giocarci la gara in Calabria con più tranquillità, ma ci sono ancora 90 lunghissimi minuti e sarà una vera e propria battaglia. Dedico il gol ai miei genitori e a Ernesto Dolce, un carissimo amico di famiglia”. Anche la società è soddisfatta, a parlare è il direttore generale Antonio Strazzullo: “E’ stata una bella gara, molto corretta, di fronte a un pubblico eccezionale e contro un avversario forte che ci ha procurato diversi grattacapi, soprattutto per come è messo in campo. Consapevoli del valore del nostro avversario ci prepariamo al meglio per la gara di ritorno”. Infine, un commento tecnico del direttore sportivo Antonio Dell’Annunziata: “Abbiamo ottenuto un risultato importante. Oggi l’obiettivo era proprio questo, costruire un buon risultato e così è stato. La prestazione è uscita fuori nell’ultima mezz’ora, quando abbiamo incrementato il punteggio. Ringrazio tutti i tifosi che hanno accolto il mio appello e sono accorsi in tanti a questa magica giornata di sport”. Salvatore Lentino
IL DOPO GARA
Con la quarta vittoria in 5 gare nei play off,il Quarto ipoteca la serie D anche grazie al 4 a 1 rifilato alla malcapitata Taurianovese che al Comunale esce con le ossa rotte dal confronto con la squadra flegrea che allunga la striscia di risultati positivi casalinghi della stagione; considerando anche la regular season nelle diciassette gare disputate sul prato flegreo la squadra di Amorosetti ha ottenuto 15 vittorie e 2 pareggi e chiude così imbattuta al Comunale la stagione.Il 4 a 1 potrebbe sembrare un risultato che mette tranquillità ma il d.g del Quarto Antonio Strazzullo prova a gettare acqua sul fuoco.“In terra calabra saranno 90’ di fuoco; questa è davvero una buona squadra che ci ha messo in difficoltà più di quanto non dica il risultato che sicuramente ci favorisce ma il calcio può riservare sempre sorprese e quindi si va in Calabria con la concentrazione e la cattiveria giusta, consapevoli di dover ancora sudare per raggiungere l’obbiettivo.”Tra i grandi protagonisti del match sicuramente Andrea Di Pietro che col suo gol, quello del 2 a 0 ha messo in discesa la gara ma che chiude qui la stagione visto che diffidato, dovrà saltare la gara di ritorno per l’ammonizione ricevuta.“Mi dispiace tanto per l’ammonizione che mi costringerà ad assistere alla gara dalla tribuna, ma sono davvero felice per la gara di oggi, una grande prova corale che però non ci deve far rilassare, in Calabria sarà dura. Dedico questo gol ai miei genitori e ad un mio caro amico, Ernesto. Speriamo di festeggiare insieme domenica sera.”Di poche parole, come di consueto, un altro protagonista di giornata,vale a dire Giuseppe Carandente autore del gol del 4 a 1 tra l’altro il suo primo gol in carriera.“Sono davvero felice, segnare un gol in una finale importante come questa davanti a tanta gente è davvero emozionante, se poi ci metti che è il mio primo gol allora tutto diventa più bello. Mancano ancora 90’ per entrare nella storia, quindi aspettiamo ancora con serenità il ritorno. Vorrei dedicare questo gol a Loredana, la moglie del nostro grande bomber Tonino Pisani, oggi io ho segnato e lui no ma lui resta un grande.” Silvio Di Falco
CARINI- GRAGNANO 1-0 CARINI: Foggia, Termine, Randazzo, Impiccichè, Cinolauro, Guarneri, Buscaino, Butticè, Corona, Rappa (9’ st Calati), Norfo (48’ st Italia). All.: Moceri. GRAGNANO: Campagna, Biancolino, Polverino, Temponi, Cappiello, Rapesta (26’ st Bencivenni), Loreto (42’ st Santaniello), Del Gaudio, Trapani, Bottone, Del Sorbo. All.: Condemi. ARBITRO: Grega di Legnano. RETE: 34’ st (rig.) Calati. NOTE: ammoniti Guarneri, Temponi, Trapani, Impiccichè, Calati e Cappiello. Espulso al 35’ st Corona. Spettatori presenti circa 1.200, di cui circa 70 provenienti da Gragnano.La promozione è un po’ meno vicina rispetto a 24 ore prima, ma il ko in terra di Sicilia non pregiudica del tutto l’agognato salto in serie D del Gragnano che, nel match di ritorno, dovrà vincere con almeno due gol di scarto per salutare finalmente l’Eccellenza. Il Carini ha mostrato di valere tecnicamente quanto i gialloblù, ma l’1-0 casalingo è il peggiore dei risultati migliori che si possano raccogliere nell’ambito di una doppia sfida: il Gragnano può e deve crederci. Rispetto all’undici che una settimana prima aveva “demolito” il Palazzolo, solo un paio di differenze, entrambe relative agli “under”: fra i pali torna Campagna in luogo di Manzella, mentre a centrocampo il rientrante Rapesta rileva Malgieri. Fra i locali si segnala l’assenza del bomber Di Somma che, assieme a Corona, lo scorso anno trascinò il Licata in serie D. Un caldo opprimente “accoglie” le due squadre sullo sterrato dell’Agliastrelli, impianto situato a pochi chilometri dall’aeroporto di Punta Raisi. Ma i palermitani paiono meglio addestrati a giocare in condizioni simili, di fatto comandando il gioco per i primi 45 minuti. Eccezion fatta per uno sfortunato tentativo di smarcamento in area di Bottone (10’) e per la debole conclusione di Del Sorbo (38’) su cross dalla destra del numero 10 gialloblù, la frazione - oltre a numerosi falli, soprattutto tattici - propone infatti almeno cinque, chiare occasioni per passare in vantaggio, ma il Carini le fallisce tutte. Rappa calibra male un calcio di punizione al 25’, poco dopo Buscaino tenta dal limite ma la sfera esce a lato di poco (30’). Riescono ad arrivare al tiro anche Rappa (32’) e Guarneri (34’), ed in entrambi i casi la mira non è precisa e il Gragnano può respirare. Ultimo brivido per gli uomini di Condemi al 35’ quando Buscaino, a pochi passi da Campagna, manca di freddezza “ciccando” debolmente la palla. Nella ripresa il Carini paga dazio all’infruttuoso sforzo profuso in precedenza, consegnando il pallino del gioco agli ospiti: così già al 9’ il Gragnano “rischia” di passare, ma Bottone non sfrutta a dovere l’assist di Del Sorbo dalla corsia destra. Intorno alla mezz’ora (28’) si ripete la combinazione fra le due punte gialloblù, identico purtroppo anche l’esito con la palla che sfiora il montante. Poi, come un fulmine a ciel sereno, arriva al 34’ il vantaggio dei siciliani: Norfo viene trattenuto in area da Cappiello, per l’arbitro è rigore. Ma, prima che Calati spiazzi Campagna, si scatena una convulsa rissa tra tutti i protagonisti in campo: a farne le spese è Corona, espulso per aver rifilato un pugno a Del Sorbo. Il Gragnano non approfitta neanche dei 7 minuti di recupero, rinviando ogni sentenza alla sfida del San Michele, domenica prossima. CRESCENZO AMODIO
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