Va alla Sarnese il primo atto della semifinale in notturna sul sintetico di Sarno, in una sfida dove ha prevalso il maggiore cinismo sotto porta degli uomini di Renna. Proprio il cinismo è quello che è mancato all'Ippogrifo, che ha costruito molto nei pressi della porta difesa da Vitale ma non ha saputo sfruttare al meglio le occasioni avute, mentre la Sarnese ha avuto maggior precisione in una delle poche palle gol avute. Le luci dei riflettori hanno illuminato al meglio lo spettacolo offerto sulle tribune dello "Squitieri", dove il pubblico ha offerto una bella coreografia che ha fatto da cornice al tanto atteso derby di Coppa Italia.
LA PARTITA - Ippogrifo che deve fare i conti con diversi infortuni sia in campo, con Guadagnuolo non al meglio della forma e con Giardino alle prese con l'influenza, sia fuori con Armonia e Luce ancora acciaccati. All'8 subito Ippogrifo pericoloso con Martone, che vede il suo tentativo dalla distanza spegnersi di poco a lato. Al 10' Bizzarro sulla destra si accentra evitando un difensore e scarica il tiro: palla bloccata da Vitale. Al 21' chance per Sticco, che servito da Martone ci prova in semi-rovesciata con la palla che termina di poco alta. Al 39' punizione pericolosa di Bizzarro, Salvatore sventa il pericolo mettendo fuori di testa. Al 42' Sticco se ne va sulla destra, evita un difensore, si accentra e mette palla al centro: Noto è bravo a metterci lo zampino evitando il peggio per i suoi. Dopo un giro di lancette è Siano a sprecare una ghiotta occasione: Tufano serve De Fenza, quest'ultimo mette al centro per l'accorente Siano che a tu per tu con De Luca spara incredibilmente a lato. Sul capovolgimento di fronte l'Ippogrifo ci prova con Guadagnuolo, che scarica il tiro dalla sinistra: Vitale respinge ed Ambruoso da pochi passi nel tentativo di mettere in angolo sfiora il palo e la clamorosa autorete.La ripresa si apre con l'occasione per Foglia, che al 1' ci prova dal limite della area piccola senza fortuna, con De Luca che è bravo a bloccare la sfera. Ma dopo 2' arriva il vantaggio della Sarnese: cross al centro dalla destra ma De Luca in uscita si lascia ingannare dal rimbalzo del pallone e cicca la sfera, Siano è nei pressi ed è lesto nell'approfittare della palla vagante e a depositare in rete per l'1 a 0 dei suoi. Al 4' episodio dubbio in area della Sarnese: Rima tocca con la mano la palla ma per l'arbitro si può continuare optando per l'involontarietà. Al 17' Sticco prova a rendersi pericoloso dalla distanza: la palla termina la sua corsa a lato. Al 28' occasione per l'Ippogrifo, con Aurino bravo a controllare la sfera e ad entrare in area, appoggio sulla sinistra per l'accorrente Martone che non aggiusta la mira e spara alto il pallone. Al 42' Aurino viene trattenuto in area di rigore, l'arbitro indica il dischetto: dagli undici metri ci va Vitiello, che è sfortunato nella circostanza ed alza troppo la mira con la palla che sorvola la traversa.Un Ippogrifo sfortunato e sprecone impatta quindi contro la Sarnese, che comunque ha a disposizione gli altri 90' del return match per ribaltare il risultato della gara di andata e provare a conquistare il pass per la finalissima di febbraio.
L'INTERVISTA - Mister Squillante a fine gara non fa drammi per la sconfitta: "Questa gara era apertissima a qualsiasi risultato. Purtroppo quando giochiamo il derby siamo sempre sfortunati, vedi l'infortunio al portiere in occasione del gol e il rigore fallito. I miei hanno costruito tante palle gol, purtroppo non abbiamo avuto la cattiveria necessaria sotto porta per metterla dentro. In ogni modo faccio i complimenti alla mia squadra per la bella gara, non dobbiamo fare un dramma per questo risultato, abbiamo altri novanta minuti a disposizione per ribaltare il risultato. Sono fiducioso in vista del ritorno, visto che giocheremo comunque in casa.". Francesco Lanzetta
La Sarnese pregusta la finale di Coppa Italia Dilettanti. La formazione di Renna supera, nel secondo derby della stagione, la compagine dell’Ippogrifo. Decide la sfida, scherzi del destino, proprio un sarnese. Si tratta del bomber Paolo Siano che al terzo della ripresa non perdona in seguito ad un goffo intervento dell’estremo difensore locale De Luca che dimentica il pallone fornendo un assist d’oro al bomber del presidente Pappacena che a porta vuota insacca. Finisce dunque uno a zero. Ma il derby (così come quello di campionato) non si è fatto mancare praticamente nulla. La gara è disputata sin dall’inizio su ritmi alti. L’Ippogrifo prova da subito ad allargare le retrovie della Sarnese provando ad attaccare gli out e sfruttando gli inserimenti. Per fare ciò Squillante lascia in panchina Aurina e in attacco preferisce la mobilità di Guadagnuolo e Sticco. La Sarnese, dal canto suo, preferisce un atteggiamento abbottonato, ma non sfigura certamente con un manovra perfetta e curando tutti i particolari. L’Ippogrifo prova a rompere gli indugi con una serie di conclusioni dalla distanza. Quelle di Martone e Bizzarro sono controllate agevolmente da Vitale, ben posizionato nello specchio della porta. Nel primo tempo la Sarnese perde Aliprandi per infortunio. Al suo posto c’è Salvatore e conseguentemente De Fenza viene dirottato sulla sinistra. Alla mezzora l’Ippogrifo rischia di passare in vantaggio, ma una mezza girata dall’altezza dell’area piccola di Sticco termina di poco a lato. Il finale di tempo è vietato ai deboli di cuore. La Sarnese sulla sinistra, quando si propone, fa male. La combinazione Tufano – De Fenza permette a quest’ultimo di presentarsi sul fondo e servire un invitante assist al centro dell’area di rigore per Siano. Il bomber della formazione di Renna, dall’altezza del dischetto del rigore, sbaglia clamorosamente spedendo la palla sul fondo. Su capovolgimento di fronte Guadagnuolo, dalla sinistra, angola la sua conclusione. Vitale ci mette la mano e sulla linea salva tutto De Fenza. L’inizio della ripresa si apre con la Sarnese in avanti e con il gol di Siano. La formazione di Renna dopo il gol controlla la reazione (prevedibile e disordinata) degli avversari. Squillante passa dall’iniziale 4 – 4 – 2 al finale 4 – 2 – 4. Ma l’Ippogrifo non punge. L’ingresso di Aurino non sortisce gli effetti sperati. Martone, poco dopo, spara alto. L’Ippogrifo, comunque, ha la sua opportunità per pareggiare i conti. A tre minuti dalla fine Borrino stende in area di rigore Aurino e l’arbitro assegna il penalty. Dagli undici metri c’è Vitiello che clamorosamente spara alto. Dopo quattro minuti di recupero esplode la gioia della Sarnese per il prezioso vantaggio conseguito in trasferta nell’ottica dei centottanta minuti. E tra quindici giorni c’è il decisivo ritorno che decreterà la finalista.
LE INTERVISTE DEL DOPOPARTITA
IL TECNICO DELLA SARNESE GIOVANNI RENNA
“E’ stata una
gara combattuta, ma corretta. Noi abbiamo aspettato il momento giusto per
colpire. Nel primo tempo siamo stati più guardinghi, nella ripresa con il 4 – 2
– 3 – 1 ci siamo messi ancora meglio in campo e per i primi venticinque minuti
siamo stati perfetti. Siamo stati ingenui sull’episodio del rigore, ma può
capitare. L’arretramento finale è sistematico, stavano cinque loro giocatori
nella nostra area…”. Quanto al discorso qualificazione Renna è chiaro: “Avendo
vinto uno a zero fuori casa, se prima le percentuali si assestavano al cinquanta
per cento ora credo che siano salite al settanta per cento. Ma dobbiamo
dimenticarci tutto. Tra quindici giorni è tutto da rifare; giocheremo sullo
stesso campo e con un derby la partita è sempre aperta”. Sulle divisioni dei
supporters granata Renna non ha dubbi. “Io credo che alla fine chi ci perde è la
città di Sarno. Ognuno deve incoraggiare la sua squadra senza offendere il
presidente della Sarnese Pappacena che è un sarnese purosangue, né il presidente
Luce che ha avuto coraggio di investire in questa piazza. E gli intelligenti non
inveiscono contro nessuno”.
Ufficio Stampa Sarnese 1926
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