ACERRANA-LIBERTAS STABIA 0-1
Acerrana: Loffredo, Ragosta, Scarpellini, Rivetti, Di Buono A. (56′ Barone), Castiglia, Di Buono V. (46′ Montano), Menna, Nazzaro, Ildebrande, Borragine (53′ Soriente). A disp.: Sannino, Schiavone, Soriano, D’Angelo, Di Gennaro. All.: Di Liddo.
Lib. Stabia: Graziano, Giorgio, Esposito U., Esposito L. (46′ Mosca), Caraviello, Bogliolo, Pascale, Riccio (58′ Cirillo), Squitieri (46′ Esposito G.), Caliendo, Di Ruocco F. A disp.: Labagnara, Migliozzi, Venditto, Di Ruocco V. All.: Esposito.
Arbitro: Nasti di Napoli
Rete: 40′ Di Ruocco F.
Note: Ammoniti: Menna, Caraviello, Pascale.
La Libertas Stabia, dopo il 6-1 della gara d’andata, ad Acerra ci arriva tranquilla e sicura della qualificazione. Mister Esposito, ad ogni modo ha chiesto ai suoi ragazzi di giocare da Libertas, non pensando al risultato dell’andata ed i ragazzi hanno eseguito. Gara che si è disputata su di un campo per equilibristi e sotto un’incessante pioggia per tutti i 90′, alla fine probabilmente entrambe le formazioni, se fosse stato possibile avrebbero fatto a meno di giocare. Bisogna infatti aspettare 30′ per vedere la primo tiro in porta, lo effettua Nazzaro di testa, ma c’è una deviazione in angolo. Al 38′ Di Ruocco F. ci prova di destro, tiro smorzato da un difensore e Loffredo para. Al 40′ Nazzaro serve una palla filtrante per Ildebrante, bravo Graziano a leggere ed anticipare in uscita. Siamo al 43′ Pascale, serve Di Ruocco sulla destra, l’esterno (oggi capitano), si porta a spasso il suo diretto, entra in area ed infila il portiere in uscita. Prima del fischio, si registra un colpo di testa di Squitieri con Loffredo che para a terra. La seconda frazione con il campo ancor piu pesante fa registrare solo due azioni degne di nota, entrambe con il giovanissimo Mosca, classe 94′ oggi all’esordio in prima squadra, sulla prima impegna severamente il portiere, sulla seconda il suo tentativo e leggermente alto, ad ogni modo il ragazzo dimostra di esserci…se son rose fioriranno. Ai quarti la Libertas incontrerà il Ctl Campania. N.L.
IPPOGRIFO-SERRE 2-0
Ippogrifo: Calò, Luce, Giardino, Vitiello, Borrelli, Criscuolo, Bizzarro, Martone (87’ Falcini), Guadagnuolo. Strazzullo (84’ D’Antò), Sticco (77’ Aurino). A disp.: Puleo, Landi, Florese, Giocondo. All.: Sodano.
Serre: Calamusa, Rossi, Scippa, Abate, Manzi, D’Andria (75’ Tulimieri K.), Vicino (63’ Santaniello), Di Maio, Genova (82’ Gioia), Balzamo, Marrandino. A disp.: Carotenuto, Della Vecchia, Tulimieri F., Pecora. All.: Pietropinto.
Arbitro: Gravino di Caserta
Reti: 68’ Sticco, 79’ Aurino
Note: Ammoniti: Sticco, Giardino, Scippa, Abate, Balzamo.
Ippogrifo bello e vincente anche di sera: grazie ai gol di Sticco prima e Aurino poi infatti i granata s’impongono sui gialloblu del Serre e guadagnano l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia, dove affronteranno una tra Campagna e Montecorvino. Nel primo tempo l’Ippogrifo si fa subito vedere con Bizzarro, che al 7’ se ne va in dribbling per le vie centrali e fa partire il tiro, bloccato in due tempi dal portiere. Al 14’ Di Maio ci prova dalla distanza senza fortuna, col pallone che termina la sua corsa alto sopra la traversa. Al 18’ invece Marrandino mette al centro una buona palla per Balzamo, il cui piattone al volo di destro si spegne di poco alto. Al 22’ Sticco ci prova da fuori, palla deviata in corner da Calamusa. Dopo appena un giro di lancette Balzamo se ne va sulla sinistra, si accentra sulla trequarti e scarica il tiro dal limite che termina di poco a lato. Al 29’ cross di D’Andria per Genova, che di testa colpisce la palla, ma Calò è bravo nel bloccare a terra la sfera. Al 33’ ancora Sticco ci prova dal limite dell’area di esterno destro, palla che termina di poco a lato. Nel secondo tempo la squadra granata entra in campo più decisa a imporre il proprio gioco, infatti i due gol dell’Ippogrifo arrivano entrambi nella ripresa. All’11 granata subito pericolosi, quando una palla spiovente al centro innocua per poco non si trasforma in rete: all’ultimo momento Calamusa devia in angolo. Dal corner successivo la palla arriva a Martone, che dal secondo palo manca di poco l’appuntamento col gol: la sfera esce di un soffio a lato facendo sussultare i tifosi granata. Al 16’ invece Guadagnuolo mette i brividi a Calamusa quando colpisce la traversa su punizione dalla sinistra. Al 23’ arriva il vantaggio per l’Ippogrifo: Sticco lanciato in profondità da un delizioso assist, trasforma in rete con un preciso diagonale sinistro facendo esplodere lo “Squitieri”. Al 31’ l’ottimo Martone apre per Bizzarro sulla sinistra, palla al centro per Sticco che cicca la sfera; il pallone arriva poi a Strazzullo, il cui tiro viene salvato a pochi passi dalla linea in modo fortuito con una serie di rimpalli dalla difesa gialloblu. Al 34’ arriva il raddoppio del neo entrato Aurino, che lascia subito la sua impronta sul match: Guadagnuolo semina il panico sulla sinistra, arriva sul fondo e mette al centro per il bomber granata che con un tap-in vincente sigla il 2 a 0 per i granata. L’ultima occasione per i padroni di casa è di D’Antò, che servito da Falcini fa partire un tiro centrale bloccato dal portiere. L’Ippogrifo si aggiudica dunque il return match passando il turno di Coppa Italia con una buona prestazione, non del tutto differente da quelle offerte in campionato, che hanno regalato il primario solitario e che oggi hanno consentito l’approdo ai quarti di finale alla squadra di Gigi Squillante. Ufficio Stampa Ippogrifo Sarno
SAVOIA-CAMPANIA 1-1
Savoia: Russo, Ferrara, Bisogni, Vitter, Iaccarino (80’ Vitiello), Nasto, Pallonetto (69’ Amoruso), Di Capua, Balzano (46’ Barbera), Savarese, Guarro. All.: Vitter.
Ctl Campania: Marino, Baratto, Fiorillo, Gatta, Palmitessa, Cavallini, De Luca, Trematerra (63’ Di Palma), Bifaro, Olivieri (71’ Altomare), Infante. All.: Campana.
Arbitro: Santorelli di Salerno
Reti: 25’ De Luca, 37’ Balzano (S)
Note: Ammoniti: Guarro, Marino, Baratto, Fiorillo, Palmitessa.
Il Campania esce indenne dal Giraud e con il pari accede ai quarti di finale di Coppa Italia Trofeo Raiola. Nel glorioso impianto di Torre Annunziata è battaglia per 90’ sotto una pioggia incessante come il tifo dei supporter locali: nel primo tempo Balzano risponde a De Luca, i ‘guerrieri’ poi resistono e passano meritatamente il turno alla luce di quanto visto nell’arco delle due gare. Pronti via e Olivieri spizzica fuori di testa la bella sponda di Infante, il Giraud trema. Il Savoia – che in settimana ha subito pressioni dai proprio tifosi per giocarsi al meglio le chance di qualificazione – replica con una bella discesa di Ferrara sulla fascia sinistra, la difesa biancazzurra libera. Il terreno di gioco è pesante, la palla spesso si ferma sulle tante pozzanghere create dalla pioggia. In campo è partita vera in una splendida cornice di pubblico con le squadre si affrontano soprattutto a centrocampo. Al 25’ il Campania passa: grande giocata di Trematerra che fa fuori due avversari prima di servire al centro De Luca che approfitta di una difesa poco attenta e fa secco Russo. Passano dodici minuti e i bianchi pareggiano: Pallonetto lancia in verticale Balzano, il suo tocco morbido scavalca Marino e finisce in rete. Il centravanti si fa male e a inizio ripresa viene sostituto da Barbera. Il Savoia ci prova soprattutto dalla distanza, ma i tentativi sono velleitari. Al 20’ fiammata di Olivieri: tiro dai venti metri, Russo ci mette i pugni. Gli oplontini generosi si gettano in avanti, il Campania si difende con i denti e tira fuori il carattere. Su azione d’angolo (minuto 25’) Guarro si ritrova sulla testa il pallone del vantaggio, ma da due passi la spedisce alta. Al 33’ altra grossa occasione per i padroni di casa: Barbera calcia da posizione favorevolissima ma Marino compie un autentico miracolo e regala ai ‘guerrieri’ un meritato passaggio del turno alla luce soprattutto dei quattro legni colpiti all’andata dalla squadra partenopea. Al Savoia, invece, resta la soddisfazione di aver disputato un match di ritorno alla pari con la capolista di Eccellenza.
INTERVISTE
All’andata aveva detto che la Coppa Italia serviva alla sua squadra per far giocare chi non viene impegnato in campionato: ma mister Vitter sorprende tutti e complice forse la pressione di tifosi schiera la migliore formazioni che dà l’anima per passare il turno: “Abbiamo chiuso in area per 90’ il Campania, avremmo meritato qualcosa in più. Se avessimo vinto la gara di ritorno nessuno, penso avrebbe avuto nulla da ridire”. Anche il tecnico dei ‘guerrieri’ Rosario Campana elogia i bianchi di Torre Annunziata: “Credo che il Savoia vincerà il suo campionato, faccio loro i complimenti per la gara e per il pubblico: non si è vista la differenza di categoria. I bianchi farebbero una grossa figura anche in Eccellenza. Noi abbiamo subito un gol forse non da Campania, ma alla fine è venuto fuori il carattere: ci hanno dato provato dandoci filo da torcere per tutta la gara giocata su un campo pesante che comunque non ha di certo favorito lo spettacolo”. Achille Talarico
AGROPOLI-SARNESE 2-4
Agropoli: Formisano, Ferretti, Bevilacqua, Sabatino, Bisogno, Di Vattimo (40’ Iuliano), Barone, Fioraso (71’ Manzo), Melella, Carbone (67’ Cauceglia), Crisci. A disp.: Vitale, Di Filippo, Gentile, Apicella. All.: Volpe.
Sarnese: Bernardo, De Fenza Andrea (58’ Balzano), Aliprandi, Liguoro, Biancolino, Giannino, Barbati, Foglia (77’ Mollo), Esposito (71’ Zarra), De Biase, Nevola. A disp.: Vitale, Ambruoso, Noto, Frenna. All.: Renna.
Arbitro: Pagano di Torre Annunziata
Reti: 10’ Carbone (A), 26’ Barone (A), 30’ Nevola, 44’ e 47’ Aliprandi, 82’ Barbati
Note: Ammoniti: Nevola, Sabatino, Bisogno, Melella.
La Sarnese accede ai Quarti di Finale di Coppa Italia Dilettanti. Dopo il cinque a zero dell’andata gli uomini di Renna si ripetono anche al ritorno contro l’Agropoli. E ora ad attenderli c’è la sfida contro la Scafatese (per decidere l’ordine di svolgimento della sfida, 1 – 15 dicembre, occorrerà anche questa volta il sorteggio previsto per la prossima settimana). Contro l’Agropoli l’inizio di gara non è certamente da incorniciare per la Sarnese che dopo ventisei minuti si ritrova sotto di due gol per effetto delle marcature di Carbone e Barone. La formazione di Renna si sveglia alla mezzora con Nevola che dal limite dell’area, su suggerimento di Aliprandi, insacca alle spalle di Formisano. Allo scadere della prima frazione di gioco è Aliprandi a portare il punteggio in parità. Dai venticinque metri il terzino sinistro granata disegna, al volo, una parabola perfetta all’incrocio dei pali, completamente imparabile per Formisano. Nella ripresa, dopo appena due minuti, Aliprandi concede il bis su calcio di punizione e porta in vantaggio la Sarnese. La partita, con il trascorrere dei minuti, perde intensità. Ma la Sarnese ci tiene comunque a fare bella figura e si impegna a fondo. E così arriva anche la rete di Barbati che raccoglie una corta respinta dell’estremo difensore locale su conclusione di Zarra. Da segnalare nella Sarnese il fattivo contributo offerto dalle giovani leve cui Renna ha dato fiducia nel corso dell’incontro della manifestazione tricolore. Si tratta di De Fenza Andrea, Barbati, Foglia, Zarra e Balzano. Ora la compagine granata si prepara al riscatto in campionato. Sabato, allo “Squitieri”, scherzi del calendario, sarà proprio l’Agropoli l’avversario di turno dell’undicesima giornata. E dopo il ko contro la Palmese, la Sarnese vuole rialzare la testa anche in campionato. Ufficio Stampa Sarnese 1926
ISOLA DI PROCIDA-MONTE DI PROCIDA 7-4 dcr (2-1)
Isola di Procida: Fiorillo, Di Dato (46’ Mazzeo), Franco, Malgieri, Capogrosso, Sabia (46’ Carabellese), Costagliola L., Del Gaudio, Bottone, Intartaglia, Costagliola A. (63’ Urzitelli). A disp.: Aiello, Quaranta, Falanga, Maddaluno) All.: Citarelli.
Monte di Procida C.: Del Giudice, Prisco, Di Napoli, Mele, Russo, Ciotola, Conte (65’ Greco), Lubrano (90’ Aloe), Mautone, Di Matteo, Ursomanno (90’ Fenderico). A disp.: Barone, Izzo, Caianiello, Arenella) All.; Ambrosino.
Arbitro: Rainone di Nola
Reti: 20’ Di Matteo (M), 84’ Mazzeo, 90’ Capogrosso
Note: Ammoniti: Malgieri, Mazzeo, Franco, Costagliola L., Mele, Del Giudice. Rec.: pt 1’ + st 3’.
Sequenza Rigori: Intartaglia (P) gol; Di Matteo (M) alto; Franco (P) gol; Mautone (M) gol; Mazzeo (P) gol; Ciotola (M) gol; Bottone (P) gol; Fenderico (M) gol; Malgieri (P) gol.
Piove acqua dal cielo ma piovono anche lacrime di felicità e commozione allo “Spinetti”. Capita anche questo per un ottavo di finale di Coppa Italia di Eccellenza. E proprio questo è il bello del calcio perché nonostante in queste gare non ci siano in ballo milioni di euro o titoli internazionali, le emozioni che si vivono sono sempre le stesse, senza alcuna differenza. E a festeggiare al termine di novanta minuti più rigori è il Procida di Mister Citarelli che dopo due mesi sofferti trova la prima vera gioia stagionale ritornando ad esultare dopo la grande festa per la storica promozione in Eccellenza. Eppure si partiva dal vantaggio del Monte di Procida dell’andata e gli uomini di Ambrosino erano passati anche in vantaggio e stavano mantenendo la situazione a loro favore. Ma la squadra biancorossa ha dimostrato di avere un’anima ed un cuore grande così ed è riuscita a portare a casa una qualificazione alla quale nessuno credeva fino a pochi minuti dal termine. Citarelli sceglie Lorenzo Costagliola come partner d’attacco di Marco Bottone dando un turno di riposo all’altro bomber Mazzeo che alla fine risulterà comunque decisivo. In difesa Massimo Malgieri è squalificato e Del Gaudio viene schierato al fianco di Capogrosso. Capece è infortunato e al suo posto giocherà Marco Fiorillo. Nel reparto di centrocampo è confermatissimo il capitano Nicola Intartaglia. Al suo fianco ci sarebbe dovuto essere Luca Di Spigna che meritava il posto da titolare dopo aver ritrovato una buona condizione fisica ma il centrocampista ex Forio si è fermato ieri nella rifinitura per un infortunio all’inguine (possibile stiramento per lui). Davvero sfortunatissima questa stagione per Di Spigna alla quale auguriamo di rientrare in campo il più velocemente possibile. Al fianco del capitano biancorosso viene quindi schierato Alessandro Malgieri che ritornerà a buoni livelli dopo qualche prestazione un pochino al di sotto dei suoi standard. Il Monte di Procida si presenta con Mautone a far coppia con Di Matteo. Va solo in panchina il centravanti Aloe che aveva punito il Procida nella gara d’andata. Prime battute di gara molto equilibrate ma sono gli ospiti a passare in vantaggio. Al 20’ lunghissimo cambio di gioco di Mele, Di Dato va completamente a vuoto sbagliando il colpo di testa e la palla arriva ad Ursomanno che entra in area e crossa basso per Di Matteo il cui tiro di sinistro si insacca alle spalle del portiere Fiorillo. Pochi istanti dopo su un cross dalla sinistra Alessandro Malgieri devia la palla di testa ma Ciotola la respinge con il braccio con il direttore di gara Rainone di Nola che lascia proseguire. Al 26’ lancio lungo per Bottone, sponda di testa dell’attaccante biancorosso a favorire l’inserimento di Alessandro Malgieri che stoppa con il sinistro e calcia con il destro ma è bravo Del Giudice a respingere la conclusione in uscita bassa. Al 31’ Lorenzo Costagliola vince un rimpallo contro Ciotola ed entra da solo in area di rigore ma il giovane attaccante procidano sbaglia la conclusione calciando di poco a lato con il destro. Nel finale di primo tempo il Procida prova a chiudere gli avversari nell’area di rigore ma non riesce a trovare il gol del pareggio. Nella ripresa prosegue l’assedio della squadra di Mister Citarelli che getta subito nella mischia Carabellese e Mazzeo al posto di Di Dato e Sabia. La squadra cambia completamente volto ma le occasioni da gol, almeno nella prima parte della ripresa, sono pochissime. Al 17’ Bottone entra in area di rigore dopo aver superato Russo e calcia in equilibrio precario con la palla che termina alta. Al 21’ su un cross dalla destra di Alessandro Malgieri è Bottone a saltare più in alto di tutti ma il colpo di testa del bomber biancorosso si perde alto. Al 26’ da un calcio d’angolo per il Procida parte il contropiede della squadra ospite : Di Matteo serve al centro Mautone che da solo sul dischetto del rigore calcia a botta sicuro con Fiorillo a terra ma colpisce incredibilmente la traversa. E’ il primo segno mandato dal destino con il Procida che quindi continua a crederci nonostante il cronometro continui a camminare. Al 30’ Lorenzo Costagliola supera Prisco in velocità e sbaglia il cross di esterno destro ma la palla prende un traiettoria strana con Del Giudice che la devia sulla traversa con la mano sinistra. Ma le emozioni più grandi ancora devono arrivare. Al 36’ Bottone difende palla sulla sinistra e la scarica indietro verso Lorenzo Costagliola che rientra sul destro e crossa al centro, Mazzeo completamente libero aggancia la palla, salta il portiere con un pallonetto ed insacca a porta vuota facendo esplodere lo “Spinetti” che da questo momento in poi diventerà una bolgia. Il pubblico biancorosso trascina la squadra verso una grande impresa ed i ragazzi non deluderanno i propri tifosi. Al novantesimo già scoccato Intartaglia lancia lunghissimo con il sinistro, colpo di testa di Alessandro Malgieri con la palla che si impenna ed arriva dalle parti di Capogrosso che senza pensarci due volte calcia al volo con il sinistro sotto l’incrocio con Del Giudice che immobile non può far altro che guardare la palla insaccarsi. E’ il classico gol dell’uomo che non ti aspetti : Antonio Capogrosso, classe ’90 e difensore di grande fisicità ma certamente non dai piedi raffinatissimi, che in questa occasione ha pescato dal cilindro un gol strepitoso. Passano due minuti di recupero e si va immediatamente ai calci di rigore. Inizia la lotteria il Procida con Intartaglia che spiazza Del Giudice. Per il Monte di Procida il primo rigorista è Di Matteo che improvvisa un cucchiaio mandando la palla sopra la traversa. Il Procida è già in vantaggio al primo rigore e non sbaglierà più con Franco, Mazzeo e Bottone. Per il Monte di Procida, invece, arriveranno i gol di Mautone, Ciotola e Fenderico. Il quinto ed ultimo rigore per la squadra di Citarelli lo calcia Alessandro Malgieri che spiazza Del Giudice e fa iniziare la festa. Esplode lo “Spinetti “ con i tifosi procidani che possono quindi ritornare a festeggiare dopo due mesi bruttissimi dal punto di vista dei risultati. Arriva quindi una storica vittoria che porta il Procida a giocarsi i quarti di finale di Coppa Italia contro il Gladiator. Si conferma uomo-coppa Mister Citarelli che raggiunge un altro quarto di finale dopo le grandi soddisfazioni già ottenute in passato in questa competizione ed un trionfo con il Virtus Volla. E finalmente è ritornato il sorriso in casa Procida. Add. Stampa Mario Lubrano Lavadera
QUARTO-GLADIATOR 2-0
Quarto: Bardet, De Gennaro (88’ Di Lorenzo), La Gatta (45’ Sbrizzi), Orefice, Cotena, Carlino, Soria, Cimadomo, De Gennaro, Ruggiero, Somigliato (76’ Sica). All.: Ulivi.
Gladiator: Di Ronza, Guerrazzi, Parentato, D’Elia, Esposito, Flauto, Ruocco, Copellino (60’ Maioriello), Lepre, Gaveglia, Climaco (69’ Fusco). All.: Mazziotti.
Arbitro: Rainone di Nola
Reti: 48’ Cimadomo, 52’ De Gennaro
Note: Ammoniti: Orefice, Somigliato, Guerrazzi.