ISOLA DI PROCIDA-IPPOGRIFO SARNO 1-3

Isola Di Procida : Capece, Sabia (15’ s.t. Carabellese), Palumbo (41’ s.t. Costagliola A.), Malgieri A., Costagliola L., Malgieri M., Russo, Del Gaudio, Quaranta (6’ s.t. Maddaluno), Intartaglia, Mazzeo. (In panchina Lubrano, Esposito, Falanga, Ambrosino) All.: Citarelli.

Ippogrifo Sarno : De Luca, Luce, Giardino, Vitiello (37' s.t. Festa), Borrelli, Falcini, Bizzarro, Martone, Aurino (19' s.t. D'Antò), Guadagnuolo, Sticco (47' s.t. Strazzullo). A disp: Calò, Architravo, Florese, Armonia. All. Sodano (Squillante squalificato).

Arbitro : Pallini Francesco di Avellino

Assistenti: Pepe Roberto di Ariano Irpino e Della Vecchia Pierluigi di Avellino

Reti: 19’ aut. Costagliola L., 49’ Sticco, 71’ rig. Mazzeo (P), 89’ D’Antò

Note: calci d’angolo 7-3 per l’Ippogrifo Sarno. Ammoniti: Russo, Malgieri A., Sabia, Bizzarro, Martone. Espulso: 87’ Malgieri M. per somma di ammonizioni. Rec.: pt 2’ + st 5’. Spett.: 1.000 circa.

E’ l’Ippogrifo Sarno ad alzare la Coppa Italia al “Giraud” di Torre Annunziata. I granata di Mister Squillante hanno battuto un bel Procida che ha dato tutto in novanta minuti e che torna sull’isola a testa altissima. Serviva un’impresa alla squadra di Mister Citarelli per battere una corazzata come quella sarnese tra l’altro senza tre pedine fondamentali per lo scacchiere biancorosso come Riccio, Micallo e Franco. Ma il sogno si è infranto al novantesimo con il gol di D’Antò che ha chiuso la gara con il Procida che stava chiudendo la formazione dell’Ippogrifo nella propria area di rigore in cerca del pareggio. Citarelli, come già detto, deve rinunciare per squalifica ai difensori Micallo e Franco e al centrocampista Riccio. In difesa Massimo Malgieri è affiancato da Del Gaudio con Sabia e Palumbo esterni. A centrocampo Intartaglia viene spostato al centro al fianco di Alessandro Malgieri mentre sulle fasce Russo e Costagliola appoggiano le due punte Quaranta e Mazzeo. L’Ippogrifo Sarno dello squalificato Mister Squillante si presenta con il suo formidabile tridente formato da Guadagnuolo, Sticco e Aurino. A centrocampo Bizzarro e Martone agiscono ai lati di Vitiello con Luce, Borrelli, Falcini e Giardino a formare la linea di difesa. La gara inizia con circa venti minuti di ritardo per motivi esterni al terreno di gioco. Nella riunione di Giovedì scorso tra la federazione e le due società interessate si era deciso di far assistere alla gara ad entrambe le tifoserie dalla tribuna centrale coperta. Patti che però non sono stati rispettati ad inizio gara con i tifosi procidani che sono prima stati relegati in un angolo, tra l’altro coperto da una rete e poi, per gentile concessione del Sindaco di Torre Annunziata, sistemati definitivamente nella tribuna opposta a quella coperta. Tutto questo dopo l’ingresso in campo delle squadre con i tifosi dell’Ippogrifo che invece già avevano cominciato a cantare da più di un’ora. Lo stesso trattamento poi è stato riservato al Procida anche in campo. L’arbitro è severo nelle decisioni contro la squadra isolana ma non lo è allo stesso modo in quelle contro i sarnesi e alla fine qualche episodio dubbio dal punto di vista arbitrale condizionerà la gara. Tutto ciò nulla togliendo alla grandissima prova dell’Ippogrifo Sarno che ha dimostrato di essere una vera corazzata, capace di meritare questa vittoria ed il primo posto nel proprio girone di Eccellenza. Verso le 14.50 (l’orario d’inizio previsto erano le 14.30) parte la gara con l’Ippogrifo in attacco. Dopo pochi secondi è Aurino a colpire di testa su un cross di Sticco con Capece che blocca sicuro. Al 14’ dopo una respinta della difesa sarnese la palla arriva ad Alessandro Malgieri che prova la conclusione di sinistro che però si perde di poco alta sopra la traversa. Al 18’ Sticco stoppa e tira in girata con il destro dal limite dell’area ma Capece blocca ancora una volta. Pochi istanti dopo è il Procida ad attaccare con Russo che viene chiuso da dietro al limite dell’area. Il direttore di gara non fischia e fa partire il contropiede granata che si chiude con un corner a favore della formazione di Mister Squillante. Da questo calcio d’angolo arriva il vantaggio per i sarnesi con Costagliola che indirizza di testa nel set alla destra del proprio compagno Capece. Autorete sfortunata del giovane attaccante biancorosso e vantaggio sarnese come detto viziato da un grave errore del direttore di gara. Ippogrifo che non meritava il vantaggio per quanto visto prima ma che legittima questo uno a zero successivamente con alcune azioni da manuale. Al 26’ grandissima percussione personale di Guadagnuolo che crossa dalla sinistra per Aurino che anticipa Capece in uscita ma è provvidenziale l’intervento di Palumbo che salva sulla linea. Al 44’ è invece Vitiello a calciare alto su punizione da trenta metri. Nella ripresa l’Ippogrifo si renderà molto più pericoloso soprattutto con Guadagnuolo, vera spina nel fianco della difesa procidana. L’attaccante granata, al 4’ salta due uomini sulla sinistra e crossa in area dove Sticco trova la deviazione vincente con il destro. E’ il due a zero che sembra tagliare le gambe alla squadra di Citarelli. Dopo il raddoppio granata il Procida ha una piccola reazione con un colpo di testa di Massimo Malgieri che al 9’ impegna De Luca ma è l’Ippogrifo a creare i pericoli maggiori. Al 10’ grande azione di Guadagnuolo, triangolo con Sticco e conclusione di esterno destro dello stesso Guadagnuolo con la palla che supera Capece ma colpisce un clamoroso palo interno. Al 16’ Intartaglia crossa dalla sinistra, sul secondo palo Mazzeo prova la girata al volo con il destro ma nella mischia c’è una deviazione in corner di un difensore sarnese. Al 17’ è sempre Guadagnuolo a seminare il panico sulla sinistra e a crossare al centro ma Sticco manda altissimo da pochi passi. Al 19’ ancora il solito Guadagnuolo evita due uomini e appena all’ingresso in area calcia di destro alle stelle. Al 21’ lo scatenato numero 10 granata serve D’Antò dalla sinistra ma il colpo di testa del centravanti dell’Ippogrifo colpisce incredibilmente il palo. Al 26’ l’episodio che riapre inaspettatamente la gara. Mazzeo difende palla in area e viene atterrato. Lo stesso attaccante biancorosso si presenta sul dischetto e spiazza De Luca riportando il Procida in partita. La formazione di Citarelli ha una scossa emotiva dopo il gol con l’Ippogrifo che non riesce più ad uscire dalla propria area di rigore. Al 33’ Intartaglia si libera per il tiro dai venti metri ma la palla viene deviata e poi bloccata da De Luca. Al 36’ cross dello stesso Intartaglia dalla sinistra, in area di rigore Mazzeo da ottima posizione prova l’aggancio di petto ma si allunga la palla di quel troppo che permette al portiere avversario di anticiparlo al momento del tiro in porta. Al 42’ Massimo Malgieri commette fallo a centrocampo con il direttore di gara Pallini di Avellino che troppo frettolosamente estrae il secondo cartellino giallo ai danni del difensore biancorosso. Questa dubbia decisione arbitrale taglia le gambe agli isolani e al 44’ il solito contropiede letale dell’Ippogrifo smarca D’Antò in piena area e questa volta l’attaccante granata non sbaglia e regala la vittoria ai suoi. Il Procida onora l’impegno fino all’ultimo istante con Mazzeo che sfiora il gol nel finale sfiorando il palo di testa da pochi passi ma alla fine a festeggiare è l’Ippogrifo Sarno. Esce comunque a testa altissima il Procida dal “Giraud”. I biancorossi vivevano comunque un evento storico per la propria storia calcistica. In pochi anni dalla seconda categoria al massimo palcoscenico del calcio campano. In partita fino all’89’ contro una corazzata come l’Ippogrifo e decimata dalle squalifiche. I procidani possono essere solo orgogliosi di avere una squadra così che ha sfiorato una grande impresa dimostrando ancora una volta grande attaccamento alla maglia. Intartaglia e compagni ripartono dopo questa sconfitta e già Sabato saranno di nuovo in campo contro la Libertas Stabia per un altro test importante di campionato. Add. Stampa Mario Lubrano Lavadera

 

TORRE ANNUNZIATA. Stadio "Giraud", ore 14,30. Il cuore trema, il tifo dei tanti tifosi presenti sugli spalti sale. Eccoli lì i calciatori, sguardi concentrati, pronti ad entrare in campo. Il passo che divide la storia dall'Ippogrifo Sarno è breve, ma allo stesso tempo non è facile da compiere: dall'altra parte il Procida non ci tiene ad essere solo una comparsa in questa finale. L'arbitro fischia l'inizio, le formazioni si studiano, ma è l'Ippogrifo a rendersi più pericoloso dalle parti di Capece. Passano diciannove minuti e i granata trovano il vantaggio: corner di Bizzarro, la palla spiove al centro dell'area piccola e viene toccata molto probabilmente da Lorenzo Costagliola prima di finire in rete. C'è chi dice che è stato Aurino a toccarla, come ammette lo stesso calciatore nel dopo gara. Ma poco importa: l'Ippogrifo è in vantaggio! La tribuna gremita di tifosi sarnesi esplode. Ripresa che comincia con il piede pigiato sull'acceleratore per i granata: è il quinto minuto quando Guadagnuolo si beve Sabia sulla fascia sinistra e mette al centro per Sticco, che non si fa pregare appoggiando in rete con il piattone il gol del raddoppio dell'Ippogrifo. La formazione di Squillante come al solito produce un numero incredibile di palle gol nei pressi dell'area avversaria, ma non riesce a chiudere subito le partire, forse per masochismo, forse per tenere sveglie le coronarie dei propri tifosi. Così il Procida, grazie a un calcio di rigore procurato e trasformato da Mazzeo, riapre i giochi a venti minuti dal termine. Ma gli isolani non hanno fatto i conti con D'Antò, subentrato al posto dell'acciaccato Aurino, che prima colpisce il palo e poi non sbaglia sotto porta regalando il terzo e ultimo gol ai suoi che mette la parola fine all'incontro. Sono le 16 e 27 minuti, l'Ippogrifo Sarno conquista la Coppa Italia Dilettanti ed entra nella storia, essendo il primo club campano a conquistare il trofeo per la seconda volta. Il passo era breve, la formazione del patron Lazzaro Luce ha saputo compierlo senza problemi entrando negli annali del calcio campano. www.asippogrifosarno.org