TABELLINI COPPA ITALIA REGIONALE  2009/2010

Semifinale ritorno

AGROPOLI-EBOLITANA  0-1

C'è tanta amarezza nelle fila dell'Agropoli dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia al termine di una gara dominata ma nella quale i delfini hanno fallito troppe facili occasioni da gol. Alla fine ha vinto la squadra più cinica quella che ha segnato nell'unica occasione avuta. In città c'era una grande attesa per questa gara e lo spettacolo oltre che sul campo si è visto sulle tribune con circa 400 tifosi agropolesi a sostenere la propria squadra e un centinaio di supporters ebolitani. Sono stati proprio i tifosi, almeno per i primi 45 minuti, a dare spettacolo perché in campo non accadeva proprio nulla. Le due squadre erano contratte, paurose e ciò ha fatto si che per gran parte di tempo i portieri rimanessero inoperosi. Nella seconda frazione invece, la gara si anima. Al 13' una punizione di Guerrera lancia Balzamo a tu per tu con l'estremo difensore eburino Corcione che è bravo a rimanere in piedi respingendo con il corpo la conclusione dell'attaccante agropolese. Al 18' è ancora l'Agropoli a mostrare tutta la sua forza in avanti con Carbone che colpisce il palo dopo un perfetto cross dalla sinistra di Balzamo. Al 22' si vede l'Ebolitana con Santaniello che si libera facilmente di Malandrino e va al tiro ma è bravo Caputo a bloccare la sfera. Passano tre minuti ed è ancora l'Agropoli a rendersi pericolosa ancora con Balzamo che nuovamente da solo davanti a Corcione in uscita non riesce nel tap-in vincente. Al 32', quando l'Agropoli era già pronta a festeggiare la finale arriva il gol partita. Il neo entrato Stanzione, un'autentica spina nel fianco della retroguardia agropolese, va al cross dalla sinistra, al centra dell'area spunta Santaniello che insacca. E' l'1 a 0 per gli ospiti. A questo punto la gara si fa nervosa, i delfini tentano di reagire ma gli ospiti schierano cinque uomini in difesa e il risultato non cambia. L'Ebolitana va in finale, l'Agropoli recrimina per le occasioni perse e per l'ottima prestazione. Ma alla fine è il risultato che conta. Negli spogliatoi tante delusione e amarezza per una partita che si voleva vincere. Siamo certamente dispiaciuti ha affermato il presidente dei delfini Carmine Adinolfi ma siamo già soddisfatti per essere arrivati fin qui. Ringrazio i ragazzi per l'impegno e i tanti tifosi sugli spalti che ci hanno sostenuto per tutti i novanta minuti. Per quanto riguarda l'Ebolitana, il campo ci darà nell'ultima giornata di campionato, l'occasione per rifarci (ultima giornata di campionato Agropoli-Ebolitana) e noi faremo di tutto per sfruttarla.
 

Agropoli: Caputo, Malandrino (36' s.t. Lardo), Moccia, Carbone (33' s.t. Russomanno), Anastasio, Calabrese, Balzamo (26' s.t. Lauteri), Guerrera, Apicella, Rega, Luongo. A disposizione: De Martino, Gaeta, Mazzariello, Crisci. Allenatore: Balzano (Turco squalificato)
Ebolitana: Corcione, Marano, Malangone, Mollo, Pecora (12' s.t. Stanzione), Esposito, Sileno, Di Maio, Santaniello, Boscaino (17' s.t. Carelli), Liccardi (36's.t. Manzi). A disposizione: Colamusa, Di Fiore, Concilio, Vicino. Allenatore: Nastri
Arbitro: Iovine di Napoli
Ammoniti: Malandrino, Guerrera, Rega, Luongo, Mollo, Santaniello.
Espulso il massaggiatore dell'Agropoli Piccini
Note: campo in non perfette condizioni a causa della pioggia dei giorni scorsi. Clima freddo. Presenti circa 500 tifosi di cui un centinaio provenienti da Eboli. InfoAgropoli
 
ARZANESE-INTERNAPOLI  3-1
ARZANESE: Giannelli 7, Aruta 7 (30' s.t. Stellato 7), Coppola 7, Castellano 7, Fiorillo 7, D'Oriano 7, Flaminio 7 (37's.t. Gaveglia 7), Polverino 8, Testone 7, Dentice 7, Sandomenico 9 (42'p.t. Canditone 7). All. Troise 8
INTERNAPOLI: Rastiello 5, Cozzolino 6, Parigiano 4 (1' s.t. Leone 5), Volpe 6 (9' s.t. Ferraro 5.5), Imbriano 5.5, Izzo 5.5, Esposito 6, Frenna 5.5 (25' s.t. De Luca 5.5), Zaccaro 6, Siciliano 5, Liccardi 5.5. All Sorrentino 5.
ARBITRO: Celentano di Torre Annunziata 7
RETI: 7' e 37 p.t. Sandomenico, 23's.t. Dentice (r), 45' s.t. Zaccaro.
NOTE: Spettatori 400 circa. Ammoniti: Cozzolino, Izzo, Siciliano, Castellano, Polverino.
Angoli 7 a 6 per l'Internapoli.
 
Adesso possiamo dirlo: A nuttata è passata quella maledetta notte dell'Arechi può essere vendicata. L'Arzanese è in finale. Chiediamo scusa ai lettori, in questo pezzo retorica e banalità la faranno da padrona, scusateci, ma noi all'Arechi c'eravamo e il ritorno da Salerno non l'abbiamo mai dimenticato. Come non abbiamo dimenticato gli anni bui, le mortificazioni calcistiche che quella finale persa ha provocato. Prima della gara all'esterno dello stadio abbiamo incontrato Gigi Sorianiello, l'allenatore che ci portò a disputare quella finale, segnale positivo. Un pizzico di fascino alla gara la tolgono gli assenti, nell'Arzanese mancano Gelotto, Pandolfi e Grezio squalificati; mister Sorrentino deve fare a meno di Biancolino, De Michele squalificati e di Cristilli e inizialmente anche di Ferraro. L'inizio è pirotecnico, al 4' Esposito lascia partire un bolide che un difensore arzanese intercetta. Passano tre minuti e Sandomenico porta in vantaggio i biancocelesti: scende sulla destra evita un avversario e piazza un diagonale nell'angolo lontano della porta di Rastiello, è l'apoteosi. L'Internapoli non ci sta, ancora Esposito, il migliore dei suoi, salta un paio di difensori e poi spara alto. È una gara aperta, l'Arzanese non si chiude nemmeno dopo il vantaggio, l'Internapoli cerca di colpire, ma Zaccaro e Siciliano non sono in giornata di grazia. Intano le azioni si susseguono a ritmo serrato: 11' bella combinazione Aruta-Testone con tiro finale di Dentice che finisce poco fuori. Con il passare dei minuti la manovra collinare comincia ad incepparsi, il pallino del gioco passa alla squadra di Ciccio Troise, con Polverino in grande spolvero nell'inedito ruolo di metronomo del centrocampo, unica macchia una stupida ammonizione che gli farà saltare la finale. Spingono i ragazzi arzanesi e 37' raddoppiano con il folletto Sandomenico lesto ad approfittare di un indecisione di Parigiano e Rastiello, il piccoletto segna di testa e si frattura il naso scontrandosi con il portiere in uscita. Cinque minuti di cure a bordo campo poi il definitivo forfait e la sostituzione. 2 a 0 e vediamo già il casello dell'autostrada, la destinazione per giocare la finale non la conosciamo ancora, ma siamo già in viaggio con le nostre sciarpe, bandiere e tamburi. Ci riporta con i piedi per terra, a dimostrazione che la gara non è ancora finita, Esposito che allo scadere, con un bolide colpisce in pieno la parte anteriore della traversa con la sfera che fortunatamente esce. Succede poco nella ripresa, ti aspetti l'Internapoli e rimani deluso, solo una leggera supremazia ma pericoli per Giannelli quasi nessuno. Al 5' Polverino dai venticinque metri prova il tiro del mercoledì, la palla finisce di poco alta. Passano i minuti, lentamente, maledette lancette sempre troppo lente in questi frangenti. Fortunatamente l'Internapoli si spegne definitivamente al 23', Polverino entra in area prova il cross per Dentice ma Imbriaco ci mette la mano, per il signor Celentano è rigore. Dal dischetto l'ex Dentice realizza e non esulta, si esulta sugli spalti con le tribune quasi al completo. Terzo gol e possiamo continuare il viaggio per la finale, manca solo l'avversario e il nome dello Stadio che ospiterà la notte magica della vendetta. Il gol della bandiera vomerese arriva la 90', punizione regalata agli ospiti su azione viziata da un presunto fuorigioco e rete di Zaccaro lesto a risolvere in mischia. Al triplice fischio finale mini invasione dei tifosi subito rispediti sulle tribune, poi giocatori, tecnici e dirigenti sotto la tribuna a raccogliere l'ultimo grande applauso. È finita siamo in finale. Abbracci, baci e pure qualche lacrima, è stata la vittoria della perfezione. Il merito maggiore và a Ciccio Troise, la sua rosa sarà pure inferiore a quella del Nola, ma il gruppo che ha saputo creare può sopperire a qualsiasi avversità. Poi il direttore sportivo Costagliola, a dimostrazione che, anche con pochi soldi, si possono costruire miracoli: Polverino, Castellano sono le ciliegine di una campagna acquisti perfetta, condotta senza rincorrere i grossi nomi, ma che sta dando grandi soddisfazioni. Infine la società, persone serie che fanno un passo solo quando sanno di poter onorare gli impegni presi, in un mondo di avventurieri, fatto di promesse non mantenute e di assegni ballerini è tantissimo. E i gufi arzanesi? Mettetevi l'anima in pace, più gufate più si vince. Mercoledì 17 febbraio, in uno stadio di questa regione, si parla di Avellino, Salerno, Castellammare di Stabia o Nocera Inferiore, l'Arzanese affronterà in finale l'Ebolitana 1925 che all'ultimo assalto ha battuto l'Agropoli Per chiudere questo pezzo denso di retorica e banalità potremmo pure promettervi che l'Arzanese non si fermerà ad Eboli, non vogliamo essere così banali, ma una cosa è certa: quando nacque l'Ebolitana nel 1925, l'Arzanese già c'era. Armando Silvestro www.arzanosport.com