TABELLINI COPPA ITALIA REGIONALE 2009/2010
4° FINALE ritorno
AGROPOLI-GELBISON 3-1 Agropoli: Caputo, Malandrino (dal 56’ Lardo), Moccia, Carbone, Gaeta, Lauteri, Balzamo, Anastasio, Luongo (dal 77’ Mazzariello), Rega, Russomanno (dal 70’ De Luca). A disposizione: Di Martino, Russo, Di Filippo, Sica: Infantini Gelbison: Viterale, Conte, Teducci, Fioraso (dal 70’ Fariello), Buccino, Ietto, Lamanna, Di Genio, Di Palma A. (dal 52’ De Cesare), Santonicola (dal 64’ Taddeo), Di Palma B. A disposizione: Vitale, Giannetti, Cucino, Cortazzo. Allenatore: Infantini Arbitro: De Luca di Ercolano – Assistenti: Bagnati e Austa di Ercolano Reti: 69’ Russomanno Ammoniti: Lamanna, Malandrino, Luongo, Ietto, Fariello, Di Palma B. Espulso Lamanna per doppia ammonizione Note: giornata fredda, terreno di gioco pesante a causa delle piogge. Presenti circa 200 spettatoriE’ un’Agropoli che vince, manda in delirio i tifosi e convince quella vista oggi allo Stadio Guariglia di Agropoli nel derby contro la Gelbison, il terzo in due settimane. I delfini battono i cugini di Vallo della Lucania per la terza volta su tre sfide ed entrano nella storia accedendo per la prima volta alle semifinali di Coppa Italia. Il primo tempo fa capire fin dai primi minuti che l’Agropoli non ha fretta di mostrare la sua forza. In virtù del 2 a 1 dell’andata i delfini possono vincere, pareggiare o anche perdere 1 a 0, sarebbero ugualmente qualificati. Bisogna attendere il 24’ per l’apertura delle danze. Da questo momento è un assolo dell’Agropoli e in particolare del suo fuoriclasse Rega: al 24’ un suo tiro dal limite è deviato in corner da Viterale, al 29’ serpentina ancora di Rega che crossa per Luongo che da solo in mezzo all’area colpisce debolmente permettendo il salvataggio di Teducci. Al 31’ Viterale è chiamato ancora all’intervento per neutralizzare nuovamente un tiro dal limite del numero dieci bianco-azzurro. Al 37’ è invece Russomanno ad andare al tiro approfittando di un rinvio goffo di Buccino ma la sua conclusione è centrale e Viterale non ha problemi a bloccare la sfera. In conclusione di tempo è ancora l’attaccante agropolese a fallire il gol calciando debolmente su perfetto cross di Malandrino. Nella seconda frazione di gara la strada della Gelbison si fa subito in salita: al 50’ Lamanna si fa espellere per doppia ammonizione e la compagine di Vallo della Lucania rimane in dieci uomini. Timida la reazione degli ospiti che tengono alto il baricentro, pressano e tentano di affondare nella retroguardia agropolese che schiera un’inedita coppia centrale formata da Lauteri e il neo-acquisto Gaeta. Ma la sfuriata rosso-blu dura poco. Al 69’ l’Agropoli va in gol grazie ad un cross di Moccia che arriva a Russomanno lasciato solo a pochi metri dalla linea di porta. Il centroavanti agropolese non deve far altro che appoggiare di testa il pallone in rete. E’ l’1 a 0 e squadra a esultare sotto la tribuna con gli ultras bianco-azzurri. Dopo il gol la partita è praticamente finita. Inizia la girandola delle sostituzioni ma non cambia nulla. L’Agropoli con un 3 a 1 complessivo accede alle semifinali di Coppa Italia per la prima volta nella sua lunga e gloriosa storia calcistica. U.S.Agropoli 1921
Libertas Stabia-Internapoli 3-3 Libertas Stabia: Graziano 6, Bisogni 6, Esposito S. 6, Montesanto 6.5, Loreto 6 (36’st Paragallo s.v.), Minichini 5.5 (24’st Bovino 5.5), Agnello 5.5, Labaro 7, Balzano 5.5, Di Ruocco V. 6.5, Scarano 5 (9’st Lauro 5.5). A disposizione: Labagnara, Esposito U., Di Ruocco F., Cappiello. All. Pasquale Matarese 6. Internapoli: Rastiello 6, Cozzolino 6, Cristilli 5.5, De Michele 6 (27’st Capasso 5.5), Biancolino 6.5, Signore 5.5, Frenna 6, Volpe 6, Zaccaro 6.5 (33’st Esposito R. s.v.), Siciliano 6.5, Ferraro 5.5 (20’pt Liccardi 6). A disposizione: Vaccaro, Leone, Parigiano, Izzo. All. Corrado Sorrentino 7. Arbitro: Granata di Fattamaggiore 5.5. Marcatore: 2pt e 13’pt Labaro (LB), 13’st Siciliano (I), 17’st Zaccaro (I), 23’st Frenna (I), 40’st Montesanto (LB). Ammoniti: Loreto (LB), Bisogni (LB), Di Ruocco (LB), Siciliano (I), Esposito S. (LB), Lauro (LB), Frenna (I). Corner: 6 a 3 in favore della Libertas Stabia. Recupero: 2’pt, 5’st. Spettatori: 300 circa.Ormai è certificato, la Libertas Stabia è sinonimo di spettacolo nella buona e nella cattiva sorte. In vantaggio dopo appena due minuti e giunta all’intervallo forte di due reti di margine dopo il pareggio a reti bianche dell’andata, nella ripresa i tigrotti si sono visti prima rimontare sino al clamoroso ribaltamento del risultato a favore dell’Internapoli, e poi sono riusciti ad acciuffare solo nel finale un pari utile esclusivamente per gli amanti delle statistiche. Un quarto pirotecnico quello del “Menti”, che già in avvio, al 2’ minuto, sembra arridere ai padroni di casa allorché Labaro si avventa su una respinta alla disperata di Rastiello su Balzano e porta i suoi in vantaggio con una rasoiata dai trenta metri. Il gol subìto a freddo pietrifica gli uomini di Corrado Sorrentino che, inermi, assistono alla prova di forza di una formazione stabiese che sembra tornata quella dei tempi migliori. Al 13’ meritato giunge così il raddoppio ad opera del solito Labaro, il quale scende palla a piede e dal limite lascia partire una volèe che si infila nel sette alla destra di un incolpevole estremo difensore ospite. Al 20’ si infortuna Ferraro ed in casa biancazzurra sembra piovere sul bagnato. Trascorrono tre giri di lancette e sono ancora i gialloblù ad andare vicini al gol: Di Ruocco V., apparso sulla via del recupero, arpiona un pallone sulla destra, salta un avversario con un doppio passo e pennella al centro un traversone che Balzano incorna oltre la traversa. Nell’intervallo mister Sorrentino striglia i suoi e l’Internapoli apatico della prima frazione lascia il campo alla caparbia formazione capolista del girone A di Eccellenza. Al 13’ della ripresa è Siciliano a suonare la carica, accorciando le distanze con uno splendido calcio di punizione dal limite che tocca la parte inferiore della traversa prima di finire in fondo al sacco. Un segnale chiaro che la musica è cambiata arriva quattro minuti più tardi, quando l’Internapoli perviene al pari: sugli sviluppi di una punizione svirgolata da Volpe, la palla giunge a Zaccaro che, complice una distratta difesa termale incapace di far scattare il fuorigioco, ha tutto il tempo di stoppare e superare Graziano con un diagonale dalla sinistra. Sulla breccia dell’entusiasmo i partenopei al 23’ completano la rimonta con Frenna, abile a partire sul filo dell’offside e a dribblare l’estremo difensore avversario depositando poi la sfera nella porta sguarnita. Nel finale di gara la Libertas prova a scaraventarsi in avanti per riacciuffare la qualificazione, ma a nulla serve la staffilata di Montesanto che al 40’ vale un pari che premia comunque l’Internapoli. Gioacchino Roberto Di Maio.
ARZANESE-ATLETICO NOLA 1-1 ARZANESE: Giannelli 7, Gagliardi 6, Coppola 6, Gelotto 6, Fiorillo 6, D’Oriano 6.5, Polverino 6, Pandolfi 6, Grezio 7, Flaminio 6 (41’ s.t. Testone s.v.), Sandomenico 6 (dal 47’ s.t. Castellano s.v). All. Troise 7. ATLETICO NOLA: Velardo 4, Bianco 6 (dal 23’ s.t. Della Marca 6), Di Petrillo 6, Manzo 6, Tessitore 6, Imparato 6, Agata 6, Colurcio 6, Pastore s.v.(dal 18’ 6.t. Lepre 6), Carotenuto 6.5, Calabrese 5 (dal 1’ s.t. Tucci 5.5). All. Tudisco 6. ARBITRO: Campitiello di Nocera Inferiore (SA) 5. MARCATORI: 46’ p.t. Grezio, 10’ s.t. Carotenuto. NOTE: Spettatori 400 circa. Ammoniti: Polverino, Gelotto, Pandolfi, Attore, Bianco, Lepre, Grezio, Testone. Angoli 3 a 2 per il Nola. L'Arzanese rischia ma passa il turno e approda alle semifinali di Coppa Italia. Il Nola di mister Tudisco si sveglia solo quando è sotto di un gol e tenta di portare via una qualificazione che gli uomini di Troise hanno dimostrato di meritare nella valutazione complessiva delle due gare. Insieme all'Arzanese approda alle semifinali anche l'Internapoli, la sfida di domenica prossima in campionato è solo un ghiotto anticipo di quello che succederà nel prossimo mese tra due formazioni che ambiscono alla vittoria finale in entrambe le competizioni. La gara è avvincente e giocata a viso aperto, il Nola impone una leggera supremazia territoriale, i pericoli però, sono per entrambi i portieri. All'undicesimo Coppola perde palla al limite dell'area, fortunatamente Agata spara alto. Passano sei minuti e Flaminio ruba la sfera ad un difensore ospite respinge bene Velardo. Le maglie larghe della retroguardia nolana favoriscono gli avanti di casa: 19' ripartenza di Grezio che entra in area ma il portiere sventa con i piedi. Sono però i bianconeri ad andare più vicini al vantaggio: al 42' Giannelli sbaglia il tempo in uscita su un corner e in mischia gli ospiti colpiscono il palo. Al 45' Velardo, che fino a quel momento ben si era comportato, combina la frittata della serata facendosi sfuggire la sfera dalle mani, sulla palla si avventa Grezio e insacca. Tripudio degli oltre trecento tifosi arzanesi. La ripresa è tutta di marca ospite, Tudisco inserisce Tucci per dare più incisività sulle fasce, Troise aspetta solo il passare dei minuti prima di prendere le contromosse. All'ottavo gol annullato a Tessitore per presunto fuorigioco. Passano i minuti e i bruniani sono sempre più padroni del campo, l'Arzanese arretra paurosamente il baricentro e il solo Grezio rimane in avanti a tentare di punire la retroguardia ospite. Il pareggio bianconero al 10' è un regalo di Gagliardi che sbaglia il disimpegno e consente a Carotenuto di pareggiare. La parità dà nuova linfa alla manovra ospite, Carotenuto suona la carica e il Nola attacca a testa bassa, per gli uomini di Ciccio Troise solo qualche spunto isolato. Al 27' Sandomenico dalla destra con un tiro cross sfiora l'incrocio dei pali, passano tre minuti e Giannelli si supera salvando il risultato. Ultimo episodio degno di nota l'espulsione di mister Troise, reo, secondo il direttore di gara, di aver trattenuto la sfera finita nei pressi della panchina. Al triplice fischio finale fuochi d'artificio e pacifica invasione di campo. Poi le due tifoserie vengono a contatto all'esterno dello stadio, le forze dell'ordine faticano non poco per ristabilire l'ordine. Il cammino verso la coppa continua, quella maledetta notte dell'Arechi di Salerno sta per essere vendicata. Armando Silvestro www.arzanosport.com