PRO SETTIMO & EUREKA-HINTERREGGIO 1-3
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Pro Settimo & Eureka (4-4-2): Gaudio
Pucci; Sasso, Di Benedetto, Falco, Maina; Romeo, Nastasi (17’ st Viberti),
Ragagnin, Minniti (31’ st Becchio); D’Agostino (12’ st Ferone), Cresta. A disp.:
Rosso, Di Mauro, Campagnaro, Fassio. All.: Frara.
Hinterreggio (4-3-2-1): Fiumanò; Cutrupi (33’ st
Parlongo), Falduto, Bilotta, Criaco; Mammolenti (38’ st Corigliano), Settecase,
Laurendi (18’ st Longo); Trunfio, Crucitti; Scudieri. A disp.: Marri, Di
Lorenzo, Lori. All. Borghetto.
Arbitro: La Penna di Roma 1.
Assistenti: Occhinegro di Roma 2 e Fiorito di
Salerno.
Marcatori: 24’ st Cresta, 46’ st e 11’ sts
Scudieri, 15’ sts Longo.
Note: Espulso al 7’ st Maina (P) per doppia
ammonizione, 27’ st Laurendi (H) direttamente dalla panchina per proteste, al
10’ pts Viberti (P) per doppia ammonizione, 14’ sts Corigliano per gioco
falloso. Ammoniti: Maina, Ragagnini e Viberti (P), Mammolenti, Longo, Falduto,
Laurendi e Bilotta (H). Calci d’angolo: 1-6. Recupero: 1’ pt, 5’ st.
L’Hinterreggio conquista contro la Pro Settimo & Eureka la
42^ edizione della Coppa Italia Dilettanti sul campo del “Salaria Sport Village”
di Roma. Gara unica senza appelli, emozioni che si susseguono, questa ormai la
formula scelta dalla LND per assegnare il trofeo che mette di fronte le due
formazioni migliori tra le 19 campioni della coppe regionali. Stavolta sono
serviti anche i tempi supplementari per tributare il giusto valore ad una
squadra che ha saputo, sfruttando al meglio la superiorità numerica a causa di
due espulsioni dei piemontesi, rialzare la testa e meritare il trionfo finale.
Dopo una corsa lunga ben 16 partite, di cui 9 nella fase regionale e 7 in quella
nazionale, i giocatori reggini possono festeggiare anche questo obiettivo. La
promozione in Serie D era stata infatti già conquistata grazie alla vittoria nel
girone di Eccellenza calabrese, avvenuta con largo anticipo rispetto alla fine
del campionato. Al 5’ il primo brivido di marca calabrese: Criace affonda
sulla fascia sinistra, arriva sul fondo e crossa al centro per la testa di
Scudieri che obbliga Gaudio Pucci al miracolo per deviare il pallone in angolo.
Al 20’ si rende pericolosa la Pro Settimo con un lancio in verticale di Ragagnin
che arriva sui piedi di D’Agostino grazie all’infortunio in fase di interdizione
di Falduto, ma la conclusione del numero sette torinese è respinta in tuffo da
un ottimo Fiumanò. Al 30’ però i calabresi pungono ancora con Scudieri che
sempre di testa, stavolta defilato sul secondo palo, raccoglie un traversone
dalla sinistra, spedendo la sfera sotto l’incrocio dei pali, dove arriva
comunque con la punta delle dita il portiere avversario per deviare. Ancora
pericoloso il centravanti reggino che 4’ dopo si esibisce nuovamente con il suo
colpo migliore, il colpo di testa, spedendo il pallone a fil di palo ad
incrociare il cross dalla destra di Crucitti. Al 39’ rispondono i piemontesi con
un diagonale insidioso dal vertice destro dell’area avversaria di D’Agostino
bloccato in due tempi da Fiumanò.
Nella ripresa la prima emozione, in negativo, la regala il piemontese Maina che
commette un fallo inutile a centrocampo facendosi espellere per doppia
ammonizione e lasciando in dieci i suoi per 39’. Sull’onda dell’entusiasmo
l’Hinterreggio inizia a premere con maggiore insistenza, riuscendo però ad
ottenere solo un angolo e tanti applausi. Al 21’ costruisce l’azione più
pericolosa della gara con Scudieri sempre protagonista, bravo nel colpire di
testa a centro area, ma la traversa gli nega la gioia del gol. Sulla ribattuta
si avventa in corsa sempre il numero nove reggino che di ginocchio non riesce a
trovare lo specchio della porta. Tre minuti dopo però, su una ripartenza
velocissima, i piemontesi affondano il colpo dimostrando di avere la voglia e la
qualità giuste per conquistare il trofeo. L’azione parte dai piedi della punta
Cresta che allarga sulla sinistra per un compagno, il quale a sua volta cambia
gioco dalla parte opposta per Ferone, che arpiona il pallone e lo offre al
centro proprio per l’infallibile attaccante piemontese. La reazione sterile dei
calabresi arriva al 39’ con un calcio di punizione a giro dal limite di
Settecase bloccato senza problemi dall’estremo difensore piemontese. Ma il
finale thrilling è solo rimandato, infatti al 46’ Criace mette in mezzo una
punizione battuta dall’out destro per la testa del solito Scudieri che stavolta
infila la retroguardia piemontese, rea di averlo lasciato indisturbato a
colpire. I sostenitori reggini esplodono di gioia quando sembrava ormai tutto
perduto, il verdetto finale è rimandato almeno di altri 30’. Al 10’ del primo
tempo supplementare la gara si infiamma a seguito della seconda espulsione tra
le fila dei piemontesi (rosso a Viberti per doppia ammonizione). Poco dopo gli
animi si placano e la partita scorre via senza problemi, ma anche senza
particolari sussulti, complice la stanchezza dei venti giocatori in campo.
Nonostante l’inferiorità numerica i piemontesi vanno vicini alla segnatura con
Ragagnini che spedisce in porta una punizione potente e precisa al 6’ del
secondo tempo supplementare, ma Fiumanò in tuffo riesce a toccare il pallone
quel tanto che basta per deviarlo sulla traversa. Ma all’11’ la Pro Settimo
Eureka capitola su un’azione di ripartenza da manuale che vede protagonista un
Corigliano imprendibile sulla fascia sinistra, bravo nel vedere solo a centro
area bomber Scudieri che realizza la sua doppietta personale. Il tris dei
calabresi lo mette a segno a fil di sirena Longo, ma ormai la festa è iniziata e
si tinge di biancoazzurro, i colori sociali dell’Hinterreggio.
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