COPPA ITALIA DILETTANTI 2006/2007
FASE REGIONALE 8avi di finale ritorno
PIANURA-CAPRI 3-0 PIANURA: Leone 6.5, Borrino 6.5, Coppola 6, Ianniello 7 (dal 75’ Tufano 6.5), Schioppa 6 (dal 55’ De Stefano 6.5), Angieri 6, Savarese 6, Bonetti 6.5, Spanò 8 (dal 51’ Pastore 6.5), Vattucci 6.5, Manzi 7. A disposizione: Mentone, Castiglione, Frenna, Donisi. All. Monti 6.5 CAPRI: Eliseo 6.5, Mastromarino 5 (dal 63’ Angerosa 6), Gambardella 5, Mirabile 5.5(dal 58’ Russo 5.5), Borriello 5, Incarnato 6, Tranchino 6, Conte 5.5, Mercurio 6, Frezza 5.5 (dal 60’ Fontana 6), Stavola 6.5. A disposizione: Capece, Livieri, Nurcaro, Giunta. All. Di Pasquale 5.5 ARBITRO: Argentino di Torre Annunziata 6 ASSISTENTI: Perretta di Nola 6 – Amaducci di Nola 6.5 MARCATORI: 7’, 30’, 33’ Spanò AMMONITI: Angieri, Manzi, Borrino (P); Frezza, Mercurio (C) ANGOLI: 5-2 per il Pianura RECUPERI: 1’ pt; 2’ st SPETTATORI: 250 circa NOTE: Bel pomeriggio di sole. Campo in perfette condizioni. Risultato Andata: 0-0.
Basta un tempo al Pianura per archiviare la pratica Capri e superare il turno di Coppa Italia, approdando ai Quarti di Finale dove troverà sulla sua strada ancora il Caserta Calcio, vittorioso sul campo dell’Alba Durazzano. Ancora mattatore dell’incontro è stato Alessandro Spanò, che con una tripletta in poco più di mezz’ora ha chiuso i giochi e regalato alla squadra dei fratelli Cafasso l’opportunità di avanzare nel torneo.
Come spesso accade gli uomini di Billone Monti imprimevano subito un gran ritmo alla gara e dopo soli sette minuti trovavano il gol del vantaggio col solito Spanò che con freddezza metteva in rete un cross di Manzi spizzicato di testa da Vattucci. Costretta a dover modificare subito atteggiamento tattico, la squadra di Di Pasquale non riusciva a cambiare marcia, rendendosi pericolosa solo con un calcio di punizione di Stavola ben respinto da Leone ed anzi, rischiava di capitolare di nuovo con un tiro a volo di Manzi che terminava di poco a lato. Alla mezz’ora il raddoppio dei bianco-azzurri: Bonetti, ben imbeccato da Manzi sulla fascia destra, serviva al centro per Spanò che metteva in rete anticipando il portiere in uscita. Altri tre minuti e ancora Spanò metteva la parole fine all’incontro: show di Manzi sull’out sinistro che dopo aver “shockato” la difesa avversaria metteva in mezzo sul secondo palo trovando l’accorrente Spanò che con uno stupendo destro a volo in diagonale suggellava la sua prestazione personale realizzando il definitivo 3-0. Nel finale di primo tempo Vattucci aveva due nitide palle gol che un pò per sfortuna e soprattutto per la bravura di Eliseo non si tramutavano in altrettante realizzazioni. Nel secondo tempo il discorso della partita non mutava col Capri che si rendeva pericoloso solo con un tiro dalla distanza di Stavola, mentre il Pianura non trovava il poker vincente per l’imprecisone di Tufano, Savarese e Pastore. A fine gara il protagonista dell’incontro Spanò era il ritratto della felicità: “E’ una bella soddisfazione personale perché era da un po’ che non segnavo con questa continuità. Il merito è però da condividere con tutti i miei compagni di squadra perché mi offrono tante palle gol che fortunatamente in questo momento sto riuscendo a concretizzare. Delle tre reti che ho realizzato mi è piaciuta soprattutto la terza che è stata un connubio di tecnica e precisione”.
Appuntamento tra quattro giorni di nuovo col Capri al “Simpatia” dove sicuramente Mister Di Pasquale tenterà sicuramente di correggere gli errori di oggi per cercare di strappare un risultato utile. Ufficio Stampa A.S.D. Pianura Calcio Armando Cafasso
BATTIPAGLIESE-VICO EQUENSE 1-1 Battipagliese: Corcione, Minguzzi, Lamboglia, Lombardi (11’ s.t. Riviello), Chiagano, Pastore (5’ s.t. Capodanno), Pierri, Trotta, La Vardera, Bovino (20’ s.t. Cesaro), Nappi. A disp: Di Stefano, Muro, Infante, Mallardo. All. Nocera Vico Equense: Cuomo, Palazzo (40’ s.t Santoro), Fontanella, Fiume, Cinque, Calabrese, Cascone (1’ s.t. Scarano), Forino, Ametrano, Di Maio, Squitieri (1’ s.t. Donnarumma). A disp: Napolitano, Portone, Roscigno. All. Cinque M. Arbitro: Ammaccapane di Sala Consilina (Assistenti Cristiano di Ercolano e Austa di Tdg) Marcatori: 22’ p.t. Trotta su rig; 35’ s.t. Donnarumma Note: Ammoniti: Minguzzi, Capodanno, Fontanella. Angoli 4 a 1 per il Vico Equense. Recuperi 1’ p.t. e 3’ s.t. Spett. 300 circa.
La Battipagliese accede ai quarti di finale della Coppa Italia regionale. La squadra di mister Nocera, dopo il 3 a 0 dell’andata, impatta per 1 a 1 nel return match col Vico Equense, avversario incontrato per la terza volta in venti giorni. La gara, dal ritmo assai blando, ha offerto poche emozioni. Al 7’ una insidiosa punizione di Di Maio è deviata in angolo dall’attento Corcione. Deve passare un quarto d’ora prima di annotare un’altra azione interessante: è, infatti, il 22° quando La Vardera và giù in area di rigore dopo un contatto con Calabrese, l’arbitro assegna la massima punizione che Trotta realizza spiazzando Cuomo. La reazione dei napoletani è tutta in un colpo di testa di Cinque di poco a lato sugli sviluppi di un calcio d’angolo (35’). In pratica si chiude qui il primo tempo. Nella ripresa si sonnecchia per mezz’ora prima di assistere ad un finale più movimentato. Dopo qualche tentativo da fuori da parte degli ospiti è la Battipagliese ad avere l’occasione buona per chiudere l’incontro ma al 31’ Nappi non sfrutta un errore di Cuomo calciando incredibilmente fuori a porta vuota. Quattro minuti più tardi arriva il pareggio del Vico: da applausi il destro al volo ad incrociare con il quale Donnarumma trafigge l’incolpevole Corcione. Subìto il gol, le zebrette provano a riportarsi in vantaggio ma i tentativi di Riviello al 37’ e di Nappi al 38’ risultano imprecisi. Fabiano Sole
ALBA-CASERTANA 0-1 Alba: Marinazzo (53' Vigliotti), De Mari, Franco, Valentino, Castaldo , Campana, Martone (53' Lombardo), Caruso, Pagliuca (63' Murante), Falcone, Caliano. A disp.: Mustone, Izzo, Noviello, Calabrese All. : Casale Caserta Calcio: Recano, Caiazza, Russo, Gelotto, Raucci, Salvati, Tucci (56' De Michele), Di Palma (79' Amato), Pascucci, Grezio, Carotenuto (65' D'Auria). A disp.: Polverino, Gisonna, Piccozzi, Di Gaetano. All.: Sorianiello Arbitro: Pirone di Ercolano Assistenti: Rinaldi e Russo di Torre Del Greco Reti: 31' Carotenuto Ammoniti: Martone, Valentino (A), Russo, Pascucci (C) Recupero 3' 1 t., 3' 2 t. Angoli: 6-2 per l'Alba Note: 300 spettatori circa di cui 100 da CasertaServiva un miracolo all'Alba per passare il turno, ma il Caserta Calcio sceso al Comunale era più forte anche dei miracoli. Sorianiello manda in campo i suoi come se la gara di andata, vinta dai casertani per 4-2, non fosse mai stata giocata e manda in campo una formazione speculare, viste le assenze di Caputo e Marcucci. Casale da parte sua deve fare a meno degli infortunati Canelli, Papa e Dente e con Pedicini squalificato, quindi fa di necessità virtù e propone una squadra senza un vero riferimento a destra. Nel primo tempo la squadra di casa ci prova da lontano con tiri di Franco al 10' e di Pagliuca al 15', entrambi di poco fuori, ma e' sulla testa di Grezio che capita la palla più pericolosa di questo frangente, ma il regista casertano non dà la giusta potenza e Marinazzo può parare facilmente. Al 26' e' ancora Grezio a rendersi pericoloso sotto la porta dell'Alba, ma la sua deviazione è ininfluente e la palla va fuori. La partita cresce di tono e a rendersi pericolosi sono sempre gli ospiti che al 29' su una corta ribattuta della difesa albigese riescono ad impegnare severamente Marinazzo, con un tiro ravvicinato di Tucci. Al 31' il Caserta Calcio passa in vantaggio. L'azione è molto bella e ben manovrata: dal centrocampo parte un passaggio per Di Palma, che palla al piede, scende fino al limite dell'area dell'Alba. Il suo cross è preciso, ma è perfetto lo stacco di Carotenuto, che di testa batte Marinazzo e bissa la rete dell'andata. Il vantaggio segna definitivamente la gara, anche se fino a quel momento era stata l'Alba a creare più occasioni che finivano, sempre con lo sbattere contro la difesa avversaria, quest'oggi sembrata impenetrabile. Nel secondo tempo i padroni di casa scendono in campo con una marcia in più e cercano già dal primo minuto di recuperare lo svantaggio con una punizione di Falcone parata da Recano. L'Alba attacca a testa bassa in questa parte iniziale della ripresa, ma la difesa ospite è molto attenta e Recano non corre rischi. Al 5' un rimpallo a centrocampo favorisce un contropiede di Carotenuto, ma questa volta il suo tiro ad effetto finisce di poco a lato. La gara è gradevole e le due squadre si affrontano a viso aperto, ma l'Alba quest'oggi, come ormai accade da un bel po di tempo, difetta in fortuna. Al 8' Marinazzo deve uscire per infortunio ed esordisce l'ultimo arrivato Vigliotti, un ex, ma allo stesso tempo Casale deve mettere fuori anche Martone per Lombardo. Al 22' un tiro ravvicinato di Campana viene rimpallato davanti la porta di Recano e l'azione sfuma. Al 30' forcing albigese con una serie di occasioni dal limite che però non riescono ad impensierire l'estremo difensore avversario. Sorianiello intanto comprende di aver in cassaforte la qualificazione e copre i suoi. Lentamente la gara va scemando, ma la voglia di recuperare almeno lo svantaggio da parte di Falcone e compagni rimane. La stanchezza e le assenze però alla lunga pesano come un macigno insormontabile. Al 45' tocca a Caliano illudere i propri tifosi con una maliziosa punizione che però Recano riesce a ribattere in angolo. La gara finisce, ma probabilmente era già stata decisa al Pinto all'andata, quando l'Alba non seppe conservare il pari dopo avere recuperato due reti. Finisce qui là 'avventura in coppa dell'Alba che a questo punto ormai deve pensare solo al campionato e già da domenica potrà rifarsi contro una squadra alla sua portata, il Mons Taurus. Mancheranno Pagliuca e Caliano entrambi squalificati, quindi spazio a Murante, che oggi ha dato maggior vitalità all'attacco con il suo ingresso e a Brancaccio. Probabilmente ci sarà spazio anche per Noviello che potrebbe fungere come terza punta, ma da domenica la cosa più importante sarà riacquistare fiducia nei propri mezzi perchè il campionato dell'Alba è ancora lungo e non sono più ammessi passi falsi. Gianfranco D'Abruzzo, casertanawebsite
Ercolano-Virtus Volla 4-0 Ercolano: Davino, Esposito, Arenoso, Gifuni, Silvestro, De Rosa, Grappa, Velotti, Ferrante (Iengo 45’ st), De Blasio (Labaro 7’ st), Ruggiero. Allenatore: Ambrosino Volla: Di Francia, Granato (D’Angelo 13’ st), Ambrosio, Nutolo, Peluso, Rea, D’Ambrosio, Capuano (Izzo 1’ st), Ottaiano (Infante 14’ st), Pinci, Ammendola. Allenatore: Salvatore Arbitro: Di Gioia di Nola Reti: Ruggiero 16’st e 47 st; Labaro 23’ st, Ferrante 41’ st Ammoniti: Davino D’Ambrosio, Capuano Espulso: Silvestro 5’ st per doppia ammonizioneUn Volla in versione natalizia spreca sei occasioni da rete limpide, tra cui un calcio di rigore, e si fa infilare da quattro contropiede dell’Ercolano. Dopo lo 0 a 3 dell’andata i ragazzi di mister Salvatore erano chiamati a un’impresa per poter passare il turno di Coppa Italia. Ecco così che si propone l’occasione per sperimentare nuove soluzioni di gioco e nuovi calciatori. Il Volla scende in campo, quindi, con una formazione rimaneggiata, ma mette subito in seria difficoltà l’Ercolano. Al 10’ Prima Pinci e poi Rea non riescono a mettere alle spalle di un super Davino una palla che vaga in area di rigore. Al 22’ Rea dal vertice sinistro dell’area lascia partire un tiro a giro sul secondo palo che Davino spedisce in angolo. Il Volla gioca al piccolo troppo, ma appena accelera mette in difficoltà la retroguardia dell’Ercolano. Nella ripresa mister Salvatore toglie Capuano, convocato per la Rappresentativa, e inserisce Izzo. La manovra del Volla diventa subito più efficace grazie anche all’espulsione di Silvestro al 5’ del secondo tempo per doppia ammonizione. Il Volla, quindi, tenta di vincere la gara. All’8’ su azione di angolo Granato colpisce di testa per Pinci che spedisce alto da buona posizione. Al 15’ Gifuni su punizione costringe Di Francia al miracolo. La palla finisce in angolo e sugli sviluppi dell’azione del corner Ruggiero sorprende un distratto Peluso e insacca per l’1 a 0. A questo punto il Volla si lancia tutto in attacca. Così al 16’ Izzo sfiora il goal su punizione. La palla finisce di poco a lato. Al 19’ sempre Izzo che serve un pallone che D’Angelo deve solo mettere alle spalle di Davino, ma il numero uno dell’Ercolano fa il miracolo. Al 22’ Davino esce a valanga su Pinci e lo travolge è calcio di rigore. L’arbitro non ha il coraggio di espellerlo e Izzo si fa incantare dal portiere dell’Ercolano che para il penalty. Al 23’ il 2 a 0 con Labaro che approfitta dell’ennesima disattenzione della difesa per insaccare. Al 34’ D’Angelo tira dal limite e Davino para ancora. Al 40’ la terza rete dell’Ercolano con Ruggiero che fa tutto da solo, serve Ferrante che tutto solo realizza. Al 47’ ancora Ruggiero a segno per il definitivo 4 a 0. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca non tanto per il discorso qualificazione, ma soprattutto per quanto visto in campo. Mister Salvatore dovrà lavorare molto in vista della gara di campionato di domenica prossima contro il Succivo visto che quella vista a Ercolano è sicuramente una squadra che non riesce ad essere incisiva sottorete. Troppe le occasioni sprecate sottorete. Ufficio stampa Virtus Volla Giuseppe Di Somma
GRAGNANO-RIOP SANGIUSEPPE 2-0 GRAGNANO: Campagna 6, Temponi 6, Di Martino A. 6 (1’ st De Simone 6.5), Trapani 6.5, Cappiello 6.5, Guarracino 6.5, Loreto 6.5 (45’ st Tufano sv), Cuccurullo 6 (40’ st Chierchia sv), Del Sorbo 6.5, Bottone 7, Rapesta 6. All.: Citarelli 6.5 RIOP: Fiorenza 6, Izzo 6, Casella 6 (32’ st Tortora sv), Chierchia 6.5, Sabbatino 6, Elefante 5.5, Velardo 6, Catalano 5.5 (7’ st Cifani 6), Correale 5.5 (25’ st Menzione sv), Di Martino 6, La Pietra 5.5. All.: Amato 6 ARBITRO: Ambrosino di Napoli 6.5 RETI: 11’ pt e 32’ st Bottone NOTE: Ammoniti Cappiello, Cuccurullo, De Simone, Izzo, Sabbatino. Spettatori 300 circaUna doppietta di Marco Bottone piega la Riop e consente al Gragnano di approdare ai quarti di finale di Coppa Italia. Obiettivo centrato, dunque, dagli uomini di mister Citarelli che, rispetto alla gara di campionato contro il Gelbsin, apporta qualche modifica all’undici titolare. Fuori Santaniello, De Martino e Polverino, e spazio a Loreto, Cuccurullo, Del Sorbo e Rapesta. Discorso a parte per Del Gaudio che, avendo saltato il big match contro i salernitani per infortunio, viene lasciato precauzionalmente a riposo. Il Gragnano ci tiene a proseguire l’avventura nella competizione tricolore e dopo appena dieci minuti di gioco già centra il bersaglio. Trapani dalla bandierina mette al centro, Bottone stacca di testa ma Izzo respinge sulla linea, la sfera rimane dalle parti di Bottone che è lesto a spedirla in fondo al sacco. Dopo l’1-1 ottenuto all’andata, con il gol del vantaggio i gialloblù mettono al sicuro il passaggio del turno. Tuttavia il Gragnano è in vena e prova a chiudere definitivamente la pratica Riop. Al 26’ Loreto sguscia via sulla destra, cross per la testa di Del Sorbo che manda di poco a lato da posizione favorevole. Nella ripresa la Riop scende in campo più determinata ma è sempre il Gragnano a rendersi pericoloso dalle parti di Fiorenza. Al 2’ Cuccurullo dalla sinistra cambia gioco servendo con un lancio millimetrico De Simone (subentrato a Di Martino); il giovane centrocampista lascia partire un tiro velenoso che si spegne di poco a lato. La Riop vuole complicare il compito al Gragnano e al 4’ Velardo da fuori costringe Campagna alla deviazione in angolo. Al 27’ è invece Chierchia a far tremare i circa 300 tifosi gialloblù con una punizione ben calibrata che termina a lato di un soffio. Ma alla mezzora Bottone spegne ogni speranza degli ospiti. Punizione dal limite per i gialloblù; perfetta l’esecuzione del bomber che mette la palla nell’angolo protetto dal portiere della Riop. Crescenzo Amodio
GELBISON-CALORALBURNI 2-0 Gelbison: Pessolano, Ruocco, Calandriello, D’ Alessandro ( Dal 75’ Buccino ), Maresca, Cammarosano, Festa, Di Genio, Sabatino ( Dal 75’ Violante ), Sica, Guariglia ( Dal 75’ Guardabascio ). All. Santosuosso. Caloralburni: Guarnaccio ( Dal 65’ Bosco ), Cortese, Palma, Iuliano, Maucione, Glielmi, Cicatelli, Bellizio, Pecora, Liliano, Salerno. All. Oristanio. Arbitro: Cascone Di Nocera Inferiore Reti: 35’ Guariglia, 78’ Sica. Ammoniti: Guariglia, Cammarosano, Bellizio. Note: Spettatori 200 Circa.Una Gelbison in formazione sperimentale non trova difficoltà nel piegare il Caloralburni, squadra partecipante al campionato di Promozione. Forte del 1 – 2 dell’ andata mister Santosuosso opta per una formazione composta per 8/11 da calciatori che fino a questo momento hanno trovato minor spazio. E’ stata una partita giocata a ritmi blandi in cui i rossoblu hanno mantenuto il pallino del gioco per 90 minuti, dando l’ impressione di non forzare il piede sull’ acceleratore. Si è trattato però di un buon test che ha fornito confortanti indicazioni all’ allenatore vallese. Tutti gli uomini chiamati in causa hanno ben risposto, compreso l’ ultimo arrivato Sica. Il talento vallese, seppur in ritardo di preparazione, è stato autore di una buona prova condita da un assist e da un goal. Durante la prima frazione di gioco, la Gelbison ha mantenuto il possesso palla, cercando di affondare appena possibile. Dopo un paio di azioni pericolose mal gestite dagli avanti rossoblu, al 35’ il vantaggio. A siglarlo Guariglia, lesto ad inserirsi su un cross tagliato dalla sinistra ad opera dell’ esordiente Sica. Nel secondo tempo la musica non cambiava con i vallesi sempre a comandare il gioco. Al 78’ arrivava il meritato raddoppio. Era Sica a siglarlo in seguito ad una pregevole azione corale impostata da Violante, Festa e Guardabascio. Dopo il raddoppio era il subentrato Guardabascio ad andare vicino al goal. Le sue conclusioni erano però neutralizzate dapprima dallo sbandieramento dell’ assistente e, successivamente, dal palo su cui incocciava un suo pregevole colpo di testa. La partita si concludeva sul 2 – 0 con la Gelbison che, per la prima volta nella sua storia, approda ai quarti di finale della manifestazione tricolore. Nei quarti di finale ( andata 20 Dicembre ) ci sarà lo scontro con la Battipagliese. Giuseppe Boccia
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