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VENETO |
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VIRTUS VECOMP-CASALSERUGO 8-7 dopo i calci di rigore |
| VIRTUS VECOMP: Sonato, Badona, Pia, Bortignon, Saorin, Lechthaler, Pavan (14' st supplementare Daniele Dal Corso), Tommasi, Goncalves (34' st Eliseo Dal Corso), Gironi, Sabaini (24' st Lallo). A disposizione Facci, Corsi, Angelico, Romeo. Allenatori Fresco-Verzè-Allegri |
| CASALSERUGO: Bacchin, Rigato, Basso, Casotto, Nicoletto, Bertocco, Pasquato, Gemini, Barison (17' st Molon), Marcato (8' st supplementare Nardo), Benedini. A disposizione Marchioro, Di Maggio, Mazzucato, Pianta, Nola. Allenatore Poggi |
| ARBITRO: Spillare di Schio ASSISTENTI: Gardin di Mestre e Mora di Treviso |
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Rigori
realizzati: Gironi, Lallo, Tommasi, Dal Corso Daniele,
Saorin, Bortignon, Pia, Lechthaler, Nicoletto, Basso, Benedini, Casotto,
Molon, Bertocco, Nardo Rigori parati o calciati fuori: Eliseo Dal Corso, Casotto, Badona, Pasquato, Gemini |
| NOTE: spettatori 700 circa con nutrita e colorita rappresentanza veronese (bandierine rossoblù e cappellini rossi). Giornata non molto fredda con terreno di gioco allentato per la pioggia. Calci d’angolo 6- 5 per il Casalserugo. Ammoniti Casotto, Bertocco e Basso per il Casalserugo e Pia per la Virtus |
Lonigo. La Virtus entra nella
storia vincendo per la prima volta la Coppa Italia regionale e realizzando
quello che sino a qualche giorno fa poteva considerarsi un sogno. Il trionfo
si è materializzato al termine della finale di Lonigo, disputata contro un
avversario irriducibile come è stato il Casalserugo, e solo dopo i calci di
rigore (otto i penalty realizzati dai veronesi contro i sette degli
avversari padovani). È stato insomma un successo faticoso (con i tempi
regolamentari e supplementari finiti sempre sullo 0-0 nonostante le
occasioni da rete collezionate dagli uomini di Fresco) ma arrivato con pieno
merito al cospetto di una formazione ostica, preparata, persino sorniona
nelle ripartenze. A fare la partita nel primo tempo è stata solo la Virtus,
pericolosissima al 36’ con Pia che si vedeva respinta la conclusione da
distanza ravvicinata, sugli sviluppi di una perfetta punizione di Goncalves,
da un piede di Bacchin. Ma i padovani, che al 14’ avevano testato le ottime
capacità di Sonato a neutralizzare una sortita di Pasquato, erano sempre
pungenti. E nella ripresa il portiere veronese salvava il risultato per ben
due volte su insidiosi colpi di testa di Marcato, al 23’ e al 43’. Nel primo
tempo supplementare è ancora la Virtus che potrebbe chiudere l’incontro:
Bortignon (esemplare come al solito nonostante gli acciacchi patiti la
scorsa settimana) al 5’ ha la palla per colpire, ma anche Bacchin compie il
secondo miarcolo della giornata e va a respingere.
Nel secondo tempo supplementare ancora Virtus e ancora Bortignon che al 3’
conclude di poco alto. Poi ci prova Eliseo Dal Corso con un vero e proprio
«colpo d’autore» di fronte al quale ancora Bacchin si supera in una respinta
decisiva. Si passa ai rigori. Nella serie dei primi cinque la parità è
perfetta grazie alle realizzazioni di Gironi, Lallo, Tommasi e Daniele Dal
Corso per la Virtus e Nicoletto, Basso, Benedini e Molon per il Casalserugo.
Eliseo Dal Corso, da una parte, e Casotto, dall’altra, si fanno poi
neutralizzare il penalty dai portieri avversari. Ancora Badona e Pasquato si
fanno parare la conclusione mentre Gemini coglie la base superiore della
traversa.
La Virtus raggiunge così il Paradiso con il suo capitano Matteo Saorin, che
alza al cielo la prima Coppa Italia per la società del «condottiero» Gigi
Fresco. Il quale ha voluto dimostrare, attraverso il suo organico (e sono
stati proprio i calci di rigore a palesarlo) che la squadra è stata
attrezzata senza lasciare nulla al caso.
Nemmeno per la trasferta di Lonigo, dove i supporters arrivati nella
cittadina berica si sono trovati a fare la parte dei giganti, stupendo anche
la meno numerosa e meno folcloristica rappresentanza padovana.