Semifinali ritorno - 25/01/06

 
SANT’ANTONIO ABATE-R.IPPOGRIFO SARNESE  1-2
SANT’ANTONIO ABATE: Corcione, Giorgio, Aprea, De Girolamo ( 49’ Auletta ), D’Aniello, L.Galasso, Santucci ( 23’Alfano), Somma, Montaperto, Trapani ( 80’ Chierchia ), Martone. A disp. Esposito, Lombardi, Ferraioli, Di Arienzo. All. Nastri
R.IPPOGRIFO SARNESE: Puleo, Lanzetta, Pallonetto ( 86’ Montuori ), Belmonte, D’Amico, Balestrino, Adiletta ( 90’  Guadagno ), Cesaro, Stellato, Zurolo ( 80’ Pascale ), Squitieri. A disp. Bianco, Capistrano, Di Falco, Alves. All. Squillante
Arbitro: Tafuro di Nola
Reti: 5’ e 85’ Adiletta , 57’ Montaperto
Ammoniti: Squitieri, Montaperto, Zurolo, Adiletta, Balestrino, Belmonte, Trapani
Angoli: 3-2 per il Sant’Antonio Abate
Spettatori: 800 circa

 

Il cuore non basta al Sant’Antonio Abate che vede svanire il sogno della finale, cedendo immeritatamente all’Ippogrifo Sarnese. Cinque minuti di amnesie difensive condannano un squadra che ha cercato per tutti i restanti 85’ minuti di ribaltare il risultato senza però riuscirvi. Dall’altra parte un Adiletta fortunato e un Puleo che ha parato anche l’impossibile hanno fatto la fortuna dell’Ippogrifo che passa sfruttando le uniche due azioni da rete create.

Nastri deve fare a meno di Infante e Battimelli e a sorpresa rinuncia ad Alfano e Auletta. Squillante risponde con un 4-4-2 dove Adiletta è schierato come seconda punta al fianco di Stellato. Già dopo 5’ l’Ippogrifo va inaspettatamente in vantaggio. Zurolo impegna Corcione  con un bel diagonale. La respinta favorisce Stellato che da posizione decentrata serve Adiletta che dal centro dell’area scarica un destro che trafigge Corcione. Il gol pesa come un macigno. Bisogna farne due per approdare in finale. Al 12’ Montaperto riceve un punizione – cross di Galasso, ma di testa non c’entra la porta. Al 16’ un rimpallo in area dà la possibilità a Martone di battere dal limite dell’area piccola, ma il suo colpo di testa è troppo debole e Puleo può bloccare tranquillamente. Al 22’ Montaperto, imbeccato da Somma, si trova solo davanti a Puleo. L’occasione è ghiotta ma il centravanti abatese la spreca malamente lasciandosi ipnotizzare dal portiere che compie il primo miracolo della giornata. Nastri inserisce Alfano. Un Sant’Antonio Abate a tre punte cerca di costruire la rimonta. Al 26’ Puleo compie un altro miracolo su tiro di Montaperto. Al 35’ Martone di testa la manda fuori di poco.

Nel secondo tempo gli abatesi spingono sull’acceleratore come non mai. I sarnesi si chiudono nel fortino della loro area per difendere il risultato. Sono minuti di intense emozioni. Al 56’ il neo entrato Auletta ha sul sinistro la palla del pareggio ma Puleo respinge di piede il suo diagonale. Dopo un minuto il Sant’Antonio riesce a passare. Da fuori area Trapani scarica un destro potente, Puleo respinge sui piedi di Montaperto che insacca per la rete che riaccende le speranze abatesi. Al 58’ Auletta chiama all’intervento Puleo. Dopo un minuto ancora il giovane esterno manda fuori di poco. Il gol del vantaggio sembra nell’aria ma non arriva; nel frattempo i minuti passano e la finale si allontana. Al 68’ Galasso indirizza una punizione all’incrocio dei pali. Sembra fatta, ma uno straordinario Puleo nega al difensore la gioia del gol volando a respingere il tiro. Ma a cinque minuti dalla fine ecco il gol della beffa. Approfittando di un Sant’Antonio Abate completamente sbilanciato in avanti, l’Ippogrifo costruisce una perfetta azione di contropiede grazie a Lanzetta che dalla fascia sinistra serve Adiletta che ha il tempo di prendere la mira e beffare Corcione con tiro da venticinque metri. Il gol del raddoppio taglia le gambe al Sant’Antonio Abate che non può far altro che cedere le armi. I giallorossi sono eliminati. In finale va l’Ippogrifo. Vincenzo Basso

 

Arzanese- Vollese 0-0
Arzanese: Ciccarelli, Caiazza, Ferraiuolo, Gelotto, Falcini, Salvati, Cusano (14’ st Bonaiuto), Grillo, Pastore (27’ st Tufano ), Chiricolo (45’ st Milone), Stellato. All. Sorianiello. A disp. Di Matteo, Borrino, Sequino, Flaminio.
Vollese: Marciano, Busiello, Borrelli S., Cappeto, Olivieri, Panachia, Di Costanzo ( 20’ pt Castaldi), Russo, Ferrante, Raffone, Francese. All. Santaniello, Anastasio, Vitale, Matola, Imparato, Borrelli D., Marino.
Arbitro: D’ Apice di Castellammare di Stabia
Note: Spett. 500 circa. Espluso al 19’ pt Gelotto per doppia ammonizione; Borrelli S. al 15’ st per condotta violenta. Ammoniti: Gelotto, Cappeto, Ferrante, Russo, Tufano. Angoli 5-3 per l’Arzanese.

L’ Arzanese stacca il biglietto per la finale di Coppa Italia. In virtù del successo dell’ andata 1-0 per l’Arzanese, basta un pareggio a rete inviolate per andare in finale. Alla fine è festa grande per la società dell’ Arzanese per i tifosi che per la prima volta nella storia. L’ Arzanese va in finale ed affronterà L’Ippogrifo Sarnese che ha battuto il Sant’Antonio Abate nell’ altra semifinale. La finale si disputerà mercoledì 22 febbraio all’ Arechi di Salerno. Ma per andare in finale lì Arzanese ha sofferto contro un modesto avversario come la Vollese. Eppure la gara inizia con una grandissima occasione per la squadra di Sorianiello. Pastore semina un paio di avversari e da fuori area fa partire un gran bolide che il portiere Marciano vede all’ ultimo momento e devia in angolo. Al 12’ Salvati serve Chiricolo in area gran bolide sfiora il palo. La Vollese reagisce ed al 15’ colpisce il palo con Di Costanzo di testa su traversone di Olivieri. Dopo quattro minuti l’arbitro D’ Apice ammonisce ancora Gelotto per la seconda volta e viene espluso. Inizia la grande paura. La Vollese si tuffa in area biancoceleste. Al 34’ Ferrante tutto solo non riesce a superare Ciccarelli che di piede allontana il pericolo. Nella ripresa la musica non cambia. La Vollese attacca ma non si fa mai pericola. L’ Arzanese nemmeno in contropiede riesce ad andare in rete. Solo sul finale Chiricolo tutto solo tira a lato. Nonostante la brutta prestazione l’ Arzanese va in finale e cerca di conquistare la sua prima coppa italia. Alla fine il tecnico dell’ Arzanese, Luigi Sorianiello:” Va bene cosi’- dice Sorianiello importante era andare in finale. Ora il morale e alle stelle”. Giovanni Aruta