TABELLINI 2° TURNO COPPA ITALIA REGIONALE 04/05
ANDATA
S. Giorgio-Virtus Volla 1-1
S. Giorgio: De Luca, De Martino, Cautiero, Piccolo, Medina, Morra, Nitride (70’ Sena) Scuotto, Nazzaro (54’ Ciccarelli), Chiariello, Franzese. A disposizione: De Magistris, Liberti, Balzano, Crocifoglio, Del Prete. Allenatore: Castellano.
Virtus Volla: Borriello, Biancolino, Esposito, Perrella, Russo, Rinaldi (55’ Cuccurullo), Prisco, Liccardi, Tipaldi (52’ Bottone, 92’ Petrone) Malgieri, Carrano. A disposizione: Recano, Santoro, Perillo, De Lucia. Allenatore: Citarelli.
Arbitro: Pierro di Nola.
Marcatori: 30’ Malgieri (V), 46’pt Chiariello (SG).
Note: spettatori 150 circa; angoli 2-3; ammoniti Medina (SG), Liccardi (V), Malgieri (V), Piccolo (SG), Russo (V), Cuccurullo (V). Recuperi: 1pt, 4st.
S. Giorgio a Cremano – Un gol per parte nel match tra San Giorgio e Volla rimanda alla gara di ritorno (il 6 ottobre) il discorso qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. I padroni di casa schierano una squadra zeppa di riserve e giovani, mentre Citarelli manda in campo l’ossatura della squadra titolare con la chiara intenzione di chiudere la pratica qualificazione sin da oggi. Primo tempo d’assalto del Volla. Oltre al gol di Malgieri, che al 30’ mette in rete una respinta di De Luca su una punizione di Carrano, il team vollese crea almeno altre 5 limpide occasioni da gol, di cui due clamorose (Tipaldi in area tira sul portiere al 21’ e Carrano di testa a un metro dalla porta manda alto al 41’). In pieno recupero, il San Giorgio pareggia con Chiariello, che interviene in spaccata su un cross dalla sinistra di Scuotto. Nel secondo tempo il San Giorgio tiene il campo, il Volla è inesistente e subisce la beffa dell’infortunio di Bottone (da poco entrato) al 92’: distorsione alla caviglia, da valutare l’entità. A fine gara, mister Citarelli è infuriato: “Non è possibile creare 7-8 palle gol nitide nel primo tempo e non chiudere la partita, abbiamo commesso degli errori sotto porta inconcepibili. I ragazzi devono mettersi in testa che se scendi in campo pensando di essere il Brasile anche una squadra di ragazzi può metterti in difficoltà, e faccio i complimenti per questo al San Giorgio”. Il mister è un fiume in piena: “In campo devono andare uomini duri, non dei signorini col colletto bianco alzato. Quando hai delle occasioni come le hanno avute Carrano e Tipaldi,, la porta la devi sfondare. Non si scende in campo da snob, contro nessuno: bisogna lavorare sulla testa. Siamo venuti a chiudere la pratica, ci ritroviamo a doverci giocare la qualificazione al ritorno e sarà dura: alla ripresa degli allenamenti i ragazzi mi sentiranno”. Marco Maglione Addetto stampa Virtus Volla ASC
El Brazil Cuma - P.C. Afragolese 0-1
El Brazil Cuma: Iaccarino 7, Curcio 5, Zinno 6, Pazzi 5, Volpe 6 (17' st G. Pugliese 5), Minauda 6 (17' st Pastore 6), De Luca 5, Dinolfo 7, Grande 5 (17' st Petrone 6), Rosi 6, Liccardi 5. A disp. Tirozzi, Costagliola, Lippiello, Monti. All. Carannante 6.
P.C.Afragolese: Loffredo 6, Nutolo 6, Tuccillo 6, Moccia 6.5 (36' st Ercole sv), Scognamiglio 6 (1' st Gennarelli 6), Russo 6, Tucci 6, Capocelli 6.5, Altomonte 6 (45' st Milvatti sv), Caputo 6.5, Rapillo 6. A disp. Merolla, Vallefuoco, De Stefano, Testone. All. Laudiero 6.
Arbitro: Barile di Avellino 5 (ass. Montefusco di Salerno e De Gisi di Avellino)
Rete: 29' st Moccia
Note: partita giocata a porte chiuse. Angoli: 6 a 2 per l'Afragolese. Ammoniti: Zinno, Pazzi, Liccardi e G. Pugliese per l'El Brazil; Russo, Tucci, Capocelli, e Caputo per l'Afragolese.
Cuma - Deludente prestazione dell'El Brazil che, sul proprio terreno di gioco, è costretta ad arrendersi ad una buona Afragolese. Nel primo tempo la gara è priva di grosse emozioni. Il gioco si svolge prevalentemente a centrocampo e si registrano poche occasioni degne di nota.
I primi a rendersi pericolosi sono i padroni di casa che al 6' ci provano con un calcio di punizione di Liccardi che viene neutralizzato da Loffredo. Al 10' l'El Brazil si ripropone in avanti con De Luca ma il suo tiro-cross termina di poco alto sulla traversa. La prima occasione per l'Afragolese capita al 14' con Altomonte che, servito da Tucci, calcia di prima intenzione spedendo la palla alta. Al 22' Liccardi batte un altro calcio di punizione dal limite dell'area ma la palla sorvola la traversa. Al 36' è ancora l'El Brazil a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Liccardi su calcio d'angolo di Pazzi ma è molto bravo Loffredo a salvare il risultato.
Nel secondo tempo lo spettacolo cambia perché l'Afragolese, dopo un primo tempo sottotono, gioca meglio e riesce fin da subito a prendere in mano le redini del gioco. Già al 4' la squadra di Laudiero va vicina al gol con un calcio di punizione dell'ex Russo ma Iaccarino è pronto a deviare in angolo. L'Afragolese continua a spingere in avanti e Carannante corre ai ripari: dentro Pugliese, Pastore e Petrone che rilevano Volpe, Minauda e Grande. Ma sono sempre i rossoblù a sfiorare il vantaggio. Al 22' Rapillo evita Iaccarino in uscita e tira in porta ma è molto bravo Zinno, con un colpo di testa, a deviare la palla in calcio d'angolo. Passano pochi minuti e arriva il gol che decide l'incontro: su azione di calcio d'angolo la palla perviene al giovanissimo Moccia che non ha difficoltà a fulminare Iaccarino. Nei minuti finali l'Afragolese in due occasioni va vicina al secondo gol con Altomonte ma l'attaccante rossoblù prima si fa parare la conclusione da Iaccarino, poi spedisce la palla sul fondo. Al 43' l'El Brazil potrebbe riequilibrare il risultato ma il calcio di punizione battuto da Rosi sorvola di poco la traversa. Dall'Ufficio Stampa dell'El Brazil Simona De Lia
SUCCIVO- ALBA 2-2
SUCCIVO: Sparaco, Mazza, Palumbo, Mazzone (46'
Petrillo E.), Liquori (59' D'Alessandro), Massaro, Materazzo, Volpe, Lampitelli
(83' Nespoli), Longo, Pellino. A disp: Pisani, Petrillo A., Di Vilio, Santoro.
All. Papa
ALBA: Crisci V., Pepe (57' Minauda), Lepre, Crisci
N., Coraggio, Violante, Esposito (46' Cinelli), Tempesta, Tomeo, Falcone, Befi
(50' Razzano). A disp: Vitolo, Solli, Piscitelli, De Mari. All. Ciaramella
Arbitro: Pepe di Torre del G.
Assistenti: Matrone e Speranza di Torre del G.
Reti: 28' Tomeo (R), 48' Lampitelli (S), 63' Longo
(S), 86' Crisci
Ammoniti: Sparaco, Liquori, Pellino (S) - Tempesta
(A)
Espulsi: Papa R. All. Succivo al 79' per proteste
Recupero: 3 1° T. - 4 2° T
Angoli: 4-3 per l'Alba
Note: Terreno pesante. Giornata molto calda. 200
spettatori circa di cui la metà dal Sannio
Succivo Nel primo dei due match di Coppa Italia fra Alba e Succivo è arrivato un
pari che alla squadra di Ciaramella va un pò stretto vista la mole di gioco
prodotta, specialmente nel primo tempo, ma a Succivo, quest'anno sarà difficile
per tutti, poiché è una squadra ben messa in campo e molto motivata. La
formazione di mister Papa ha sopperito alla differenza tecnica a favore della
squadra sannita con molto impegno, poi una disattenzione arbitrale, per un netto
fuorigioco sul secondo gol casertano ha fatto il resto. La gara ha avuto due
volti: primo tempo in campo solo la squadra sannita, con belle giocate e
pressing. Secondo tempo la grinta del Succivo ha messo sotto l'Alba che vedeva
l'esordio stagionale di tre nuovi elementi (Coraggio, Papa e Razzano subentrato
nel secondo tempo al posto di Befi) che si erano aggregati alla squadra solo in
settimana, inoltre, agli squalificati Marcucci e Sposito, all'ultimo minuto si
aggiungeva Pandolfi. Nel primo tempo c'è stata la rete del vantaggio di
Tomeo al 28', alla sua settima rete in quattro incontri ufficiali tra coppa e
campionato. Il rigore
fischiato per fallo di mani di Liquori, era una bomba che si scagliava sotto la
traversa della porta difesa dall'ottimo Sparaco, che più volte si è salvato
grazie a prodigiosi interventi. Nel secondo tempo un pò la stanchezza, un pò il
caldo intenso hanno favorito la disattenzione iniziale che Lampetelli al 48' ha
sfruttato a dovere pareggiando temporaneamente i conti. Dopo il pari l'Alba ha
accusato il colpo e al 63' Longo, partendo in fuorigioco, ha portato in
vantaggio i padroni di casa. Nel finale è venuto fuori Crisci N. che è stato il
migliore in campo e realizzando la rete del pari. Da Succivo, oltre al risultato
positivo che dà la speranza di passare il turno, torna un'Alba a due facce, ma
sicuramente quella predominante è quella di una formazione che ha i mezzi per
recuperare qualsiasi risultato su qualsiasi campo.
G. D'Abruzzo
ISCHIA A.C. - INTERNAPOLI C.S.S.D. 1-2
ISCHIA A.C.: Fernandez, Di
Spigna, Bruno (52' Buono), Moggio, Ametrano, Oliva, Liccardo, Monaco, Trani,
Saurino (46' Di Meglio), Miranda (62' Rotondo). A disposizione: Russo, Antuoni,
Volino, Trapani.
Allenatore: Macera.
INTERNAPOLI C.S.S.D.: Mattera, Culierso (62'
Mazza), Capasso, Buonomo (49' Florio), Scognamiglio, Di Franco, Milo, Ventura,
Passariello, D'Angelo, Febbraro (16' Iannone). A disposizione: Strazzullo, Di
Bernardo, Galeone, Pollastro.
Allenatore: Ambrosino.
ARBITRO: Perfetto di Frattamaggiore.
ASSISTENTI: Vitale ed Emione di Frattamaggiore.
MARCATORI: 1' Liccardo (Is) ; 77' e 89' Passariello
(In).
NOTE: spettatori 200 circa ; angoli 1 a 7 ; espulsi
nessuno ; ammoniti Bruno, Moggio (Is), Capasso, Buonomo, Di Franco (In) ; minuti
di recupero 1°t: 2 ; 2°t: 5.
L'Internapoli ritorna ad espugnare dopo circa quarant'anni il campo degli
isolani (l'ultimo exploit risale alla stagione 1965-66 in Serie D). La squadra
di mister Ambrosino batte l'undici di mister Macera, detentore della coccarda
regionale. I padroni di casa passano dopo appena un minuto dal fischio iniziale:
Miranda (ex Scalea) lancia in profondità sul filo del fuorigioco Liccardo che
salta in dribbling Mattera e realizza a porta vuota l'uno a zero. La squadra
vomerese non sbanda e dopo varie occasioni pareggia al 77' con Passariello che
di testa, su invito di D'Angelo, realizza il gol del momentaneo pareggio. Due
minuti dopo Florio atterra in area bianco celeste Liccardo; rigore netto che il
nuovo entrato Rotondo si fa neutralizzare da Mattera. Ad un minuto dalla fine è
ancora Passariello che, imbeccato alla perfezione da D'Angelo, segna di testa
tutto solo, anticipando Fernandez in uscita. Da menzionare due traverse colpite
da Iannone e sette angoli ad uno calciati dalla squadra ospite.
DICHIARAZIONI DOPO PARTITA
MISTER MACERA (allenatore Ischia): <<Abbiamo
commesso molti errori che abbiamo pagato a caro prezzo. Questo non significa che
siamo fuori dalla manifestazione tricolore. Tutte le mie squadre giocano molto
bene in trasferta per cui la qualificazione non è ancora compromessa; ci
giocheremo tutte le nostre carte al "Collana". State attenti all'Internapoli,
non pensate che questa squadra sia meno forte dell'Afragolese che incontreremo
domenica. La squadra vomerese ha un buon collettivo e a quanto so a loro
mancavano due attaccanti molto forti>>.
MISTER AMBROSINO (allenatore Internapoli): <<Stiamo
attenti, la qualificazione non è detto che è al sicuro. La Coppa Italia per noi
è molto importante, ma i conti si fanno a fine stagione. Ciò non toglie che
siamo soddisfatti ad aver battuto uno squadrone come quello dell'Ischia. Abbiamo
tenuto bene quasi tutta la gara tranne i primissimi minuti dove siamo entrati in
campo deconcentrati. Nel secondo tempo abbiamo giocato di più noi, anche in
trasferta cerchiamo di imporre il nostro gioco, su qualsiasi campo>>.
RUSSO (d. s. Internapoli): <<Siamo soddisfatti del
risultato conseguito, abbiamo fatto la nostra partita, vincendo nonostante le
importanti assenze. Confermo che l'Ischia in questo momento non è competitiva
per vincere il campionato>>.
Chrystian Calvelli, addetto stampa Internapoli
San Marzano - Teoreo 1-0
San Marzano: Sorrentino, Basso, Carbone, Lanzetta
(20’st Moccia), D’Amico, Pascale, Ingenito (10’st Franzese), Bove, Adiletta,
Zurolo, Vaccaro (30’st Costabile). A disp.: Mirabella, Di Falco, Mainenti,
Federico. All.: Squillante.
Teoreo: Senatore, Velleco, De Biase (22’st Liguori),
Bonifacio (15’st Esposito), Peluso, Barone, Arfeo, Cordasco (25’st Cipolletta),
Costanzo, Devastato, Siciliano. A disp.: Botta, Rocco. Giacinto, Di Pasca. All.:
Cinquegrana.
Arbitro: Pagano di Caserta.
Rete: 25’ pt Lattaro (SM).
Ammoniti: Basso, Bove, Adiletta, Vaccaro (SM),
Velleco, Siciliano (T).
Note: Giornata di sole. Terreno in discrete
condizioni di praticabilità. Circa centocinquanta gli spettatori presenti sugli
spalti.
Sarno - Ancora un mercoledì nero per la Teoreo.
Ancora una sconfitta. Ancora delusione ed amarezza per il club irpino. Che
probabilmente sta attraversando la fase più delicata della stagione. Un avvio
difficile in campionato, il primo intoppo anche in Coppa Italia. Per la squadra
guidata da Cinquegrana prosegue la striscia di risultati negativi. Cause da
ricercare.Squadra indubbiamente da rivedere. Passa il San Marzano. Una rete di
Lattaro, nella prima frazione di gioco, regala il successo ai padroni di casa.
Per i gialloverdi nulla da fare. Ora c’è il campionato. E l’appuntamento è di
quelli importanti. Vietato fallire, l’imperativo è categorico.
La cronaca - Squadre al gran completo. Dopo una
prima fase di studio le due avversarie passavano all’attacco. Poche tuttavia le
azioni da segnalare. E, alla mezz’ora, il vantaggio degli ospiti. Lancio lungo
in area, Vaccaro di testa mandava in rete. Flebile la reazione dei gialloverdi
che, nonostante le preziose indicazioni, non riuscivano a concretizzare. Nella
ripresa si cercava di riportare il risultato in equilibrio ma ogni tentativo
falliva. E persino i cambi effettuati da Cinquegrana non sortivano gli effetti
desiderati. Gli irpini non sorpassavano la tre quarti avversaria. Poi, alla
mezz’ora, la grande occasione. Perfetta geometria, Costanzo tutto solo in area
mandava la palla in rete. Tempestivo l’intervento del primo assistente che
segnalava fuorigioco. La rete veniva annullata tra le polemiche generali. Per i
gialloverdi il gol era regolare. Nulla da fare. I tre punti al San Marzano.
Polemiche e delusione nel club guidato da De Maio. «Continua purtroppo la serie
negativa delle partite della Teoreo - afferma Verrengia - e non può che restarci
l’amaro in bocca.
Di occasioni ne abbiamo avute ma, a mio parere, a mancare è stata la
motivazione. Il problema non va imputato ad un reparto specifico ma credo che
sia generale. Il gol annullato? Si, poteva anche essere regolare. Ma questo non
cambia la situazione. Ripeto, non è questa la vera Teoreo. Adesso concentriamoci
sulla sfida di domenica. Sperando di far bella figura...».
Alessandra Adamo
Montecalvo - San Giorgio del Sannio
1-1
Montecalvo: Nardone A., Falcone (1’st Bosco),
Giallonardo (25’st Barbiero), Varricchio, Cocca, Mainiero, Lo Prete, Nardone D.,
Fioriello, Perrino, Grieco (35’st Tedesco). A disp.: Fanini, Fierro, Sorrentino,
Acquaviva. All.: Nardone Ignazio.
San Giorgio del Sannio: Panella, Fasulo, Ambrosino,
Giordano, Brigantino, Palmieri, Barrasso P., Ragno, Ferrante, Tarantino,
Saviano. A disp.: Reale, Barrasso M., Giova, Caldarelli, Capozzi, Del Sordo,
Colantuoni. All.: Ventura Cesare.
Reti: 25’st Ragno (SG), 30’st (rig.) Fioriello (M).
Ammoniti: Giallonardo, Lo Prete, Mainiero (M),
Ambrosino, Saviano, Ferrante, Palmieri (SG).
Note: Terreno in buone condizioni di praticabilità.
Circa centocinquanta gli spettatori presenti sugli spalti.
Montecalvo - Pari ricco di emozioni tra Montecalvo
e San Giorgio. Secondo turno di Coppa convincente per il team guidato da Nardone
che si prepara ora, con maggiore fiducia e convinzione, alla super sfida del
fine settimana con il Real San Sossio. Valide indicazioni da entrambe le parti.
I padroni di casa si presentavano all’appuntamento con la formazione tipo. Il
tecnico schierava in campo il classico 4-4-2. Gara dagli alti livelli agonistici
sin dalle prime battute. Poche, tuttavia, le azioni da segnalare nel corso della
prima frazione di gioco. Soltanto un’iniziativa di Fioriello faceva sussultare i
circa cento tifosi locali presenti sugli spalti. Nulla più. La gara si
movimentava nella ripresa. Le due squadre cercavano di stringere i tempi e di
chiudere con una preziosa marcatura. E al 25’ l’impresa riusciva ai sanniti.
Ragno, il più veloce di tutti, approfittava di un prezioso rimpallo per mettere
la palla in rete. Nessun dramma per i padroni di casa. Che trovavano maggiore
determinazione dal momentaneo vantaggio degli avversari. Cinque minuti dopo il
riscatto. Fallo di mano in area. Il direttore di gara ci vedeva bene. Calcio di
rigore per il Montecalvo. Alla battuta Fioriello. Che, con lucidità, infilava
alle spalle di Panella. Gli irpini avevano anche la possibilità di passare in
vantaggio. Ma la gara si spegneva senza ulteriori sussulti. Brividi soltanto nel
finale. Uno per parte. Per i locali era ancora Fioriello ad illudere co un tiro
che si spegneva di poco a lato. Mentre Saviano, per gli ospiti, colpiva la
traversa. Triplice fischio e squadre negli spogliatoi.
Soddisfazione tra le parti. «Una gara abbastanza equilibrata - afferma il
dirigente del Montecalvo, Tufo - e ricca di indicazioni. Sopratutto in
previsione della sfida di domenica con il Real San Sossio. I ragazzi si sono
comportati bene, dimostrando buona volontà ed impegno. Siamo soddisfatti del
lavoro del tecnico. Speriamo quanto prima di affermarci in campionato e di
raggiungere una tranquilla salvezza. La Coppa è un banco di prova importante».
Per il Montecalvo un radioso esordio. al.ad.
BAIANO - CICCIANO 0-0
Baiano: Galluccio, Marino G., Coppola, Gaveglia,
Napolitano, Salentino, D’Acunzo, Pierro, Marino F., De Martino (83’ Beneduce),
Barone (68’ Cioffi). A disp. D’Angelo, Fiordellisi, Iovane, Iovino, Del Giudice.
All. Michele Cimmino.
Cicciano: Balletta, Forte (58’ Di Gaeta), Esposito
N., Falcini, Biancardi, Danese, Ferrara, Gravagnoli, maliardo, Ferrante
(65’Scippa), Esposito A. (86’ Piscitelli). A disp. Infante, Piscopo, Guerriero,
Liguoro. All. Nino Ferrara.
Arbitro: Zivelli di Torre Annunziata
Assistenti: Auriemma di Napoli, Cattano di
Frattamaggiore.
Ammonito: per gioco falloso Gravagnoli (Cicciano)
BAIANO - Termina a reti bianche l’andata del
secondo turno di Coppa Italia tra Baiano e Cicciano. Il discorso qualificazione
quindi, in virtù del pareggio è rimandato alla gara di ritorno del “Magnotti”
che si disputerà il sette ottobre. Una gara bella, corretta da ambo le parti, ma
che non riesce a sancire un vincitore. Il Baiano di mister Michele Cimmino, si
presentava a questo appuntamento infrasettimanale della manifestazione
tricolore, dopo l’ottima prestazione dell’anticipo di campionato contro la
corazzata Vico Equense. L’ex tecnico del Portici, dava spazio alle seconde
linee, ovvero coloro che fino a questo momento hanno avuto poche opportunità di
poter mettersi in mostra. Quindi, i vari pezzi pregiati della formazione
mandamentale, finivano chi in panchina (Beneduce e Cioffi), chi in tribuna (Pennetti),
con l’obiettivo di risparmiarli per il campionato. Il Cicciano, dal canto suo si
presentava al “Bellofatto” per riscattare la sconfitta dell’esordio in
campionato contro l’Agropoli. Per l’occasione, il trainer della formazione
partenopea Ferrara, non modificava la formazione titolare, e optava per il suo
collaudato 3–5–2. Forte, Danese e Biancardi, formavano la linea difensiva
davanti all’estremo difensore Balletta. A centrocampo da destra verso sinistra
Falcini, Ferrara, Gravagnoli, Esposito N., e Esposito A. In attacco spazio al
tandem formato da Peppe Mallardo e Ferrante. Le conoscenze del calcio irpino, e
parliamo di Scippa e Di Gaeta, finivano in panchina. Pronti e via. La gara,
diretta egregiamente dal signor Zavelli, stenta a decollare. I primi venti
minuti di gioco, servono ad entrambi le formazioni per studiarsi, prima di
effettuare i vari affondi. A prendere le redini del gioco in mano, è il Baiano.
Ben disposta tatticamente, la formazione del presidente Michele Colucci, non
consentiva alla formazione avversaria di imporre il proprio ritmo. Un forte
pressing a centrocampo, e velocizzazioni improvvise della manovra, permettevano
ai granata di possedere il pallino del gioco nelle proprie mani.
Proprio al 20’ i granata portano il primo pericolo verso la porta del Cicciano.
Punizione dai trenta metri calciata da Salentino. La traiettoria disegnata dal
difensore del Baiano sfiora il palo. Cinque minuti più tardi, ecco la prima
azione invece del Cicciano. Dalla sinistra, l’estroso Ferrante salta un
avversario e serva un invitante cross sul secondo palo dove c’è Falcini. Il
colpo di testa di quest’ultimo è debole; la palla quindi finisce nelle mani di
Galluccio, che controlla la situazione senza particolari problemi. Al 35’ ecco
la più ghiotta occasione per il Baiano di poter passare in vantaggio. Su rimessa
laterale di Marino G., indirizzata verso l’area di rigore, la retroguardia
ciccianese ha qualche perplessità; s’invola sulla palla Barone, e quando stava
per calciare a botta sicura, ecco che Danese, all’ultimo momento riesce a
chiudere in calcio d’angolo. Il Baiano, continuava a macinare gioco. La
formazione ospite, non riusciva a venire fuori, e finiva per rintanarsi nella
propria metà campo. Al 38’, era ancora il Baiano a sfiorare il vantaggio. tiro
di Pierro a botta sicura dal limite dell’area, e palla che viene deviata in
corner all’ultimo momento dall’estremo difensore della formazione neopromossa in
eccellenza. Pochi minuti più tardi invece, era ancora Barone ad andare vicino
alla rete del vantaggio. Su traversone dalla destra di De Martino, la seconda
punta schierata da mister Cimmino, colpiva di testa da distanza ravvicinata, ma
il portiere ospite Balletta, esaltava le proprie doti balistiche andando a
togliere la palla dall’incrocio dei pali. Nella ripresa, la formazione di mister
Ferrara, cerca la reazione per provare a vincere la partita. Il Baiano dal canto
suo non mostrava nessun cenno di cedimento. Il centrocampo “ di scorta”
predisposto da mister Cimmino, reggeva e controllava nel migliore dei modi la
situazione. Il reparto della zona nevralgica del rettangolo di gioco, fungeva da
catalizzatore alle numerose palle gol create dai mandamentali nell’arco dei
novanta minuti. Mister Ferrara cercava di correre ai ripari, inserendo un
trequartista puro come Di Gaeta. Dall’iniziale 3-5-2 il tecnico di Nola, optava
per uno spregiudicato 3-4-1-2, con il conseguente spostamento sulla linea dei
difensori di Gravagnoli. Ma la mossa del tecnico ciccianese, non dava gli
effetti sperati. A condurre il gioco, erano sempre gli uomini di Cimmino, che
nel frattempo, continuavano a macinare gioco, e a divorare palle gol. La più
ghiotta è quella capitata sui piedi di Marino al 65’. Il centravanti, si libera
brillantemente di due avversari, punta la porta, ma la sua conclusione è
sbilenca, e la palla si perde sul fondo. Passano ancora pochi minuti, ed è
Barone a cercare la via del gol; ma Balletta, anche in questa circostanza fa
buona guardia. Mister Cimmino, nel frattempo, non si accontenta, vuole vincere
la partita. Per farlo, chiama in causa sia Beneduce, che Cioffi. Il finale
arrembante del Baiano, non riesce a sbloccare il risultato. Proprio negli ultimi
minuti, i mandamentali protestano per un presunto calcio di rigore non
convalidato per fallo su Cioffi, quando quest’ultimo, accingendosi alla
conclusione, veniva fermato da dietro da un avversario. Il direttore di gara,
applicava il vantaggio, e il tiro del bomber baianese, terminava nelle mani di
Balletta, unico a salvarsi della prova incolore dei propri compagni. Il Baiano,
invece, ha dato una nuova dimostrazione di essere una formazione pronta a dare
fastidio alle avversarie. Nelle prime due uscite stagionali, pur utilizzando
uomini diversi, per il tecnico Cimmino, sono arrivate solamente indicazioni
positive. Domenica, il pensiero dei baianesi torna al campionato con banco di
prova in quel di Agropoli. Per il Cicciano, sfida proibitiva in quel di Gragnano.
Giuseppe Guerriero
GRAGNANO - GIOVANNI CAROTENUTO 2-0
GRAGNANO:Campagna, Formicola, Cascone, Massa,
Guarracino, Ulano, Fontanella (69' Giaccio), Formidabile (82' Dentale),
Criscuolo (82' Panella), Stavola, Astarita. A disp.: Iapicca, Lucchetti, Di
Martino, D'Apice. All.: Monti.
G.CAROTENUTO: Pecchia, Vetrano, Conte, Vaia (90'
Acierno), Montuori, De Lucia, Romanini, Del Nastro, Aubry (75' Monteforte), Rega,
Avolio (46' Mancaniello). A disp.: Auriemma, Bianco, Oliva. All.: Vasta.
ARBITRO: Mazzulla di Benevento.
MARCATORI: 61' Astarita, 69' Criscuolo.
NOTE: Ammonito Astarita (G).
GRAGNANO - Il Gragnano supera 2-0 il Carotenuto e
mette una seria ipoteca sul passaggio del turno. Troppo forte il Gragnano per
questo Carotenuto giunto al S. Michele con una formazione largamente
rimaneggiata. Monti, privo degli squalificati Fraga e Orrico, si affida al
consueto 4-4-2 arretrando Cascone sulla linea difensiva e inserendo Fontanella a
centrocampo e Alessandro Criscuolo in attacco al fianco di Fraga. Vasta dal
canto suo rivoluziona la formazione che domenica ha impattato con l'Atletico
Savoia inserendo Avolio al fianco di Aubrì. La squadra di Monti parte
subito bene, all'11' su corner di Massa Formidabile svetta di destra, Pecchia si
rifugia in angolo. La manovra gialloblù non è veloce come nelle altre partite,
Fontanella, all'esordio stagionale trova non pochi problemi sulla corsia di
destra e Stavola sembra troppo lontano dal gioco. Al 24' il Carotenuto si
affaccia dalle parti di Campagna, erroraccio di Ulano, ne approfitta Avolio che
spreca mandando il pallone alla destra dell'estremo difensore gialloblù. Il
tempo si chiude con un palo colpito da Astarita su assist di Criscuolo. Nella
ripresa Vasta lascia l'evanescente Avolio negli spogliatoi inserendo Mancaniello
ma la musica non cambia, i gialloblù sono sempre i padroni del campo e al 61'
passano in vantaggio: cross di Stavola, uscita a vuoto di Pecchia e per Astarita
è un gioco da ragazzi mettere la sfera in gol. Il vantaggio scuote il Gragnano
che gioca con più autorità e al 69' passa di nuovo, merito di Alessandro
Criscuolo che con un perfetto pallonetto beffa Pecchia e mette il risultato al
sicuro. Alessandro Malafronte