|
SEMIFINALE |
RITORNO
REAL ALTAMURA-CAMPOBASSO 1-0
REAL ALTAMURA: Di Leo, Quadrello (37' st Caputo),
Morgigno, Vicenti, Tridente, Semeraro, Giardino, Cursi, Barbera, De Napoli,
Sardone (25' st D'Apice). All. Sgobba
CAMPOBASSO: Di Menna, Di Chiro, Modesto, Torrens,
Fatica (6' st De Lucrezia), Collaro, Parentado (40' st Cifani), Corradino,
Carraturo, Capuozzo (4' st Bruno), Zurlo. All. Farina
Arbitro: Giancola di Vasto
Marcatore: 42' st D'Apice
ALTAMURA — La peggiore
esibizione della stagione comporta per il Nuovo Campobasso l'eliminazione dalla
Coppa Italia. Traditi, probabilmente, dal fatto di aver vinto troppo in fretta
il proprio campionato e di essere così rimasti fuori dal «vero clima partita»
per tante settimane, gli uomini di mister Farina hanno lasciato il passaporto
per la finale a quelli allenati da Sgobba. Meritata, nel complesso, la vittoria
del Real Altamura, anche se pensando al doppio vantaggio che era maturato
all'andata (poi dimezzato nel finale) e al gol di ieri, giunto a pochi giri di
lancette dal termine, qualche rimpianto sorge di sicuro. Si diceva del match di
ieri: l'Altamura parte subito forte e prende in mano le redini del centrocampo.
Il Nuovo Campobasso, invece, resta bloccato sulle gambe e non riesce mai a
riproporsi. Il primo brivido per Di Menna giugne poco dopo il quarto d'ora
quando Semeraro colpisce di testa ma non inquadra la porta. Pochi minuti dopo,
però, quando Modesto sbaglia un disimpegno e dà via libera alla ripartenza di
Giardino, il portere molisano è bravissimo a deviare la conclusione del
centrocampista. L'Altamura continua ad attaccare ma si imbatte in un Di Menna
straordinario, e così si va sullo 0-0 negli spogliatoi. O meglio, ci vanno solo
quelli dell'Altamura, visto che i giocatori ospiti restano sul campo lamentando
un atteggiamento intimidatorio da parte del pubblico locale. L'incontro
prosegue, tuttavia, e nella ripresa il copione non cambia. La prima incursione
offensiva degli ospiti arriva a metà secondo tempo, ma è nel finale che gli
uomini di Farina avrebbero l'opportunità per chiudere i conti: Carraturo viene
imbeccato da De Lucrezia e deve solo spingere a rete ma, incredibilmente, spara
alto sulla traversa. Legge del calcio: gol sbagliato, gol subito; e così a tre
minuti dal termine un passaggio filtrante pesca D'Apice solo davanti a Di Menna,
migliore in campo, e l'attaccante realizza il gol qualificazione. Non c'è tempo
per reagire, così come non ce n'è per una doccia: alla fine del match i
giocatori ospiti evitano, precauzionalmente, gli spogliatoi e risalgono sul
pullman che li porta via.
Fonte: www.iltempo.it -- www.calciodieccellenza.it