OTTAVI DI FINALE

ANDATA

Girone F:  Sporting Genzano (Basilicata) –  Real Altamura (Puglia)

 

 
SPORTING GENZANO-REAL ALTAMURA  1-1
SPORTING GENZANO: Busso, M. Gomez, Landriel, Astudillo, Fera (25 st Baldini), Calabuig, Figueroa (40 pt A. Gomez), Cicotello, Pignatta, Perez, Orizi (30 st Teto). A disp.: Tonello, Bearzotti, Ladner, Cilla. All. Antonio Valente
REAL ALTAMURA: Di Leo, Giardino, Morgigno (16 st Serrano), Vicenti, Tridente (27 st Giordano), Semeraro, Caputo, De Napoli, Barbera, Empolo(30 st Sardone), Corsi. A disp.: Tedesco, La Nave, Damiani, D'Apice. All. Vito Sgobba
Arbitro: Amore di Napoli (Conte-Ciampa di Torre del Greco)
Reti: 35 pt Cicotello; 25 st Empolo
Note: Terreno discreto, ma ancora rovinato dalle nevicate e pioggie dei giorni precedenti. Spettatori 700 circa. Presente il presidente della Figc di Basilicata Pietro Rinaldi.
Espulso per somma d'ammonizioni al 10 st Vicenti.
Ammoniti: Giardino, Morgigno, Tridente, Semeraro, Corsi, Fera.

GENZANO: È stato davvero un peccato non vincere questa gara per lo Sporting Genzano che ha giocato senza dubbio una buona partita ma che alla fine è stato punito dall'unica azione vera da gol da parte del Real Altamura. Nonostante il difficile impegno di domenica prossima a Venosa mister Valente schiera la migliore formazione proprio a dimostrazione della convinzione di andare il più avanti possibile in questa manifestazione. «Siamo stati davvero negligenti nell'occasione del gol che abbiamo subito. Purtroppo, è stato un nostro errore e lo abbiamo pagato caro. Per il resto abbiamo giocato come al solito anche se abbiamo sbagliato diversi gol. Il discorso qualificazione, comunque, è ancora aperto e ci giocheremo tutte le nostre possibilità nella gara di ritorno». Sembrava fatta per lo Sporting con un gol di vantaggio e con un uomo in più, ma è stato davvero ingenuo prendere un gol in contropiede. «I ragazzi - spiega il vice presidente Donato Nei - hanno dato il massimo e hanno offerto una buona prestazione». Il presidente Rocco Bochicchio ha parlato di «una partita combattuta. Abbiamo creato tanto ma realizzato poco e siamo stati puniti dall'unico errore che abbiamo commesso. Purtroppo il calcio è questo ma nella gara di ritorno andiamo a giocarcela ad Altamura con la consapevolezza che possiamo passare il turno. Voglio ringraziare ancora una volta i tifosi». Soddisfazione e contentezza sui volti del Real Altamura per questo pareggio ottenuto in trasferta. Ecco il commento del tecnico dell'Altamura, Vito Sgobba. «E' stata una partita combattuta, con molte occasioni da gol e alla fine il pareggio ritengo sia meritato per come lo abbiamo ottenuto. Certo ci portiamo dietro le stanchezze del campionato dove noi lottiamo per la salvezza e il Genzano per la vittoria in campionato. Comunque, i lucani hanno dimostrato di essere un'ottima squadra. Per il passaggio del turno il discorso è ancora tutto aperto». Visibilmente soddisfatto era il giovanissimo presidente del Real Altamura che ha dichiarato. «Pareggio meritatissimo. La partita a tratti è stata un po' nervosa ma in campo ho visto due ottime squadre. Credevo al pareggio anche quando siamo rimasti in inferiorità numerica perché questi ragazzi non sono nuovi a queste imprese».

RITORNO

REAL ALTAMURA-SPORTING GENZANO 0-0
R.Altamura: Di Leo, Galante, Morgigno, Cursi, Tridente, Semeraro, Giardino, Sardone (43 st Giordano), D'Apice (27 st Barbera), De Napoli, Caputo. A disp.: Tedesco, Camicia, Palasciano, Serrano, Empolo. All. Vito Sgobba.
Sp.Genzano: Busso, Bearzotti, Teto, Santibanez, Fera, Calabuig, Figueroa (16 st Orizi); Cicotello, Baldini (16 st Pignatta), Landriel, Perez. A disp.: Tonello, Astudillo, Ladner, Cilla, Gomez M.. All.: Antonio Valente.
Arbitro: Tagarelli di Termoli
Note: Si è giocato a porte chiuse.
Espulsi: al 23 pt Bearzotti, al 44 st Orizi.
Ammoniti: Cursi, D'Apice e Santibanez.
Recupero 1' pt; 4' st.


ALTAMURA - Fatale alla squadra di Bochicchio il gol subito all'andata. Il Genzano cade in piedi imbattuto nelle due sfide con l'Altamura ma eliminato. Mastica amaro lo Sporting Genzano, sbattuto fuori dalla Coppa Italia interregionale in virtù di un pareggio interno per 1-1 all'andata e dopo il risultato a reti bianche del "D'Angelo" di ieri. Il rammarico dei lucani è grande, perchè nell'arco delle due gare ci sono stati pacchiani errori arbitrali che hanno condizionato entrambi i risultati. Al 23° del primo tempo Bearzotti non sente il fischio dell'arbitro a centrocampo e continua giocare con la caratteristica decisa e non cattiva che lo contraddistingue entra sul pallone e Sardone fa la solita scena. Rosso per il mediano e Sporting Genzano in dieci. Già le forze, visto il tour de force a cui è sottoposto da un mese, poi la gara in salita ha fatto il resto. C'è da dire che, tra le due, l'unica ad aver messo sempre palla a terra e tentato la giocata questa è stata lo Sporting Genzano di Antonio Valente. Infatti, la squadra genzanese (ieri in maglia rossa) ha patito solo una partenza bruciante dell'Altamura, poi dopo l'espulsione è stato un monologo perchè la formazione di Vito Sgobba ha badato esclusivamente a difendersi ed a gettare palle lunghe verso un duo, D'Apice e Di Napoli, ben controllato dalla difesa lucana. La gara. Valente mette in atto il turnover in vista della partita di domenica con la Vultur Rionero e tiene in panchina, Gomez M., Pignatta, Astudillo e Orizi con il chiaro intento di buttarli dentro al momento giusto. Un piano senza sbavature se solo non ci fosse stata l'espulsione di Bearzotti a guastare i piani. Al sesto minuto ed al decimo sugli scudi ci va l'estremo difensore Busso, abile ad annullare due tentativi di D'Apice giunto a tu per tu con lui grazie alle sponde di Di Napoli. Stranamente lo Sporting Genzano prende il cosiddetto pallino del gioco in mano quando va sotto di un uomo con Valente che passa ad un 3-4-2 per nulla male. Altamurani frenati ed impacciati e la bacchetta magica di Landriel comincia a creare problemi a centrocampo ai padroni di casa. Ci prova ancora l'Altamura al 37° con Di Napoli, ma in precedenza c'era stata una buona azione del Genzano con uno scambio Cicotello-Perez, concluso con il tiro dell'attaccante non bello dal punto di vista balistico. Solo Genzano e l'Altamura si chiude a riccio. Genzano prova a sfondare e Valente butta nella mischia Pignatta ed Orizi. Proprio il centravanti ha sui piedi, alla mezz'ora della ripresa, l'occasione per la qualificazione ma il suo tiro non è di quelli migliori ed è, fino alla fine, solo predominio territoriale sterile del Genzano, da sommare alla sagra di decisioni arbitrali scellerate e poco condivisibili come quella che ha macchiato l'incontro perchè Bearzotti meritava al massimo un cartellino giallo. Giusto il tempo per l'espulsione di Orizi per completare un festival di approssimazione da parte del direttore di gara che manda a casa le due squadre ma soprattutto il Genzano, che ha vanificato il passaggio del turno all'andata dove gli è stato negato un rigore. A Valente e soci la D deve arrivare dal campionato ultima chance possibile.

 

Spogliatoio - Il tecnico: «C'era un solo pallone, è ridicolo». Valente: «Le squadre lucane sono piccole piccole e si è visto»

ALTAMURA - L'amarezza per l'eliminazione è tanta, mentre è poca, giustamente, la voglia di parlare in casa Sporting Genzano. «Noi lucani, intesi come squadre, siamo piccoli piccoli ed è facile schiacciarci. Vorrei sottolineare, e credo che lo abbiate visto tutti, che abbiamo giocato -afferma il tecnico dello Sporting Genzano, Antonio Valente- con un solo pallone e nessuno ha opinato, e mi riferisco all'arbitro in particolare, mentre è noto che il regolamento impone tutt'altra cosa. Chiara l'intenzione da parte dell'Altamura di arrivare alla fine senza danni, perchè di tempo se ne è perso tantissimo nel recuperare la palla ogni volta che veniva buttata fuori e l'Altamura non ha fatto altro per quasi tutta la durata dell'incontro. Una componente importante è stato infatti il loro atteggiamento, perchè lo Sporting Genzano non ha buttato al vento nessun pallone tentando di giocare sempre palla a terra mentre loro hanno sparacchiato in avanti palloni a destra ed a manca. Sono deluso e rammaricato, perchè ero convinto di farcela e ci credevo. Abbiamo giocato praticamente in dieci dall'inizio, perchè Bearzotti meritava al massimo il catellino giallo ed invece abbiamo dovuto spendere altre importanti energie. Vuol dire che punteremo sul campionato e domenica c'è la Vultur». «Non molliamo, anzi -aggiunge il patron Bochicchio- questi episodi ci centuplicano le forze e le impiegheremo in campionato, non ci abbattiamo e su questo c'è da giurarci. Ora pensiamo alla Vultur». gerryone