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TURRIS-PERUGIA 0-1
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Turris:
Prete, Moscarino, Polverino, Iovene, Mariniello, Braca (84’ Teta),
D’Ambrosio (69’ Citro), Della Ventura, Contino, Marzocchi (68’ Coppola),
Russo. A disp.: Della Corte, Montariello, Vacca R., Secondulfo. All.:
Mandragora.
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Perugia:
Ripa, Gubeschi, Zanchi, Mogarelli, Casoli, D’Ambrosio, Rampi, Mariani (68’
Fiordani), Bartolini (84’ Marri), Borgese, Corallo (90’ Taccucci). A disp.:
Riommi, Perrutti, Benedetti, Frediani. All.: Battistini.
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Arbitro:
Chiffi di Padova
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Assistenti:
Menicacci di Viterbo e Calcopietro di Ostia Lido
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Reti:
42' aut. Russo
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Note:
Ammoniti: Gubeschi, Mariniello, Corallo. Angoli: 7-8
- Il
Perugia fa doppietta e dopo il Campionato conquistato con tre giornate
d’anticipo si aggiudica anche la Coppa Italia battendo in finale la Turris
grazie a un gol di Corallo segnato su punizione a fine primo tempo.
Un’impresa che negli ultimi dieci anni è riuscita solo a Como, Sorrento e
Juve Stabia, per il club di Damaschi nonostante la storia gloriosa del Grifo
è il primo trofeo nazionale che si aggiudica la squadra umbra. Abbiamo
assistito soprattutto a una vera festa dello sport, un’eccezione di questi
tempi vedere uno stadio gremito in ogni ordine di posto, migliaia di tifosi
accorsi al Biondi di Lanciano con la voglia di tifare, stare insieme e far
sentire il proprio sostegno a due squadre in ripresa dopo un periodo di
difficoltà. Questo è calcio, all’ennesima potenza, due squadre che hanno
lottato per 90’ senza risparmiarsi, forse un po’ contratte per l’importanza
della posta in palio, ma comunque degne finaliste di uno dei trofei con più
storia e prestigio d’Italia. Al di la del risultato e della comprensibile
delusione la Turris comunque si qualifica per la semifinale dei Play Off
perché il Perugia è già promosso in Lega Pro. Un evento che impreziosito da
una cornice mozzafiato, più di 5.000 tifosi accorsi allo stadio "Guido
Biondi" di Lanciano praticamente da tutta Italia, infatti se la tifoseria
del grifo è praticamente circoscritta all’Umbria, i tifosi corallini
residenti in diverse località del paese hanno approfittato di questa finale
per raggiungere Lanciano e stringersi intorno alla squadra di Torre del
Greco. Visibilmente soddisfatto il Vice Presidenti della LND Benedetto Piras
che ha premiato la vincitrice:" Oggi abbiamo assistito a uno spettacolo che
rende bene l’idea di cosa è capace il movimento della D - sorride Piras - in
un momento in cui il calcio soffre della disaffezione dei tifosi assistere a
uno stadio tutto esaurito è una gioia per gli occhi e una conferma che la D
scatena passioni fortissime". Il Vice Presidente della LND ha voluto
sottolineare la qualità del match:" Cornice mozzafiato per una gara che ha
avuto contenuti tecnici di spessore e che ha regalato emozioni forti
ripagando l’attesa dei tifosi". Presenti allo stadio anche i rappresentanti
del consiglio dei dirigenti della Serie D e il Segretario del Comitato
Interregionale Mauro De Angelis. "Una bella festa di calcio resa possibile
grazie alla straordinaria collaborazione del Lanciano - ha commentato Luigi
Barbiero, portavoce del consiglio dei dirigenti - la Serie D si dimostra
ancora una volta un campionato di grande livello capace di attrarre
interesse e passione ad ogni angolo del nostro paese. La finale di oggi
rappresenta il primo traguardo importante di un’altra stagione condotta
mantenendo al centro di tutto l’aspetto agonistico". Una finale che ha
fotografato alla perfezione l’universo della D, da una parte una squadra
blasonata che è ripartita dalla D per rifondarsi e rivitalizzarsi,
dall’altra una realtà vivace da diversi anni protagonista in questa
categoria con tanta voglia di migliorarsi e regalare un sogno ai propri
sostenitori. La partita si è decisa sugli episodi, il Perugia è stato bravo
ad approfittarne, nel primo tempo oltre il gol ha colpito un palo con
Bartolini. La Turris ha provato a reagire con i calci piazzati di Polverino
e la vis pugnandi di Russo ma non ha trovato il pareggio. Nel finale
Bartolini in contropiede ha sprecato due occasioni suggellando la vittoria
perugina.
- Turris e
Perugia è stata anche una gara dalle storie intrecciate, in apparenza realtà
calcistiche lontane hanno nella loro storia un punto di contatto curioso,
alla fine degli anni ’90 il giocatore corallino Dell’Oglio faceva esplodere
il Partenio lanciando la Turris in C1 mentre Calori infiammava il Curi
abbattendo la Juve, forse i punti più alti toccati dalle due squadre. Oltre
il risultato il futuro sorride agli umbri e ai campani, due piazze affamate
di calcio che hanno dato lustro alla finale di Coppa Italia Serie D.
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LA GARA:
Messaggio chiaro fin dai primi minuti, Perugia (in maglia bianca) e Turris
(in completo rosso) vogliono questa Coppa senza badare troppo ai rischi.
Ritmi alti che accendono subito la gara ripagando la passione dei tanti
tifosi accorsi al Biondi di Lanciano. Il primo brivido forte arriva al 15’
con Russo che sfiora la traversa con una punizione in posizione centrale dal
limite dell’area. Risponde il grifo con D’Ambrosio che di testa lambisce il
montante alla sinistra di Prete. Dopo le prime sfuriate la partita cala
d’intensità e si arriva al 25’ con l’equilibrio che non si spezza. Poco dopo
la mezz’ora di gioco il Perugia va vicino al vantaggio in due occasioni,
Bartolini di testa colpisce il palo, D’Ambrosio su punizione impegna
severamente Prete in presa bassa. I ragazzi di Battistini sentono che è il
momento decisivo del primo tempo e continuano a pressare una Turris in
leggera difficoltà dopo un buon inizio. I corallini rispondo con un calcio
di punizione di Polverino che sfiora il palo alla destra di Ripa. Al 42’ su
calcio da fermo il Perugia passa, Corallo batte un calcio di punizione
defilato sulla sinistra, Russo spizza di testa ingannando Prete che può solo
toccare la sfera. Grifo in vantaggio al terzo affondo. La Turris non ha
tempo per replicare, l’arbitro fischia la fine del primo tempo. La ripresa
si apre con i corallini decisi a trovare il gol del pari, Polverino nello
spazio di pochi minuti con tre calci da fermo spaventa il Perugia.
Nonostante il risultato e la tanta corsa in campo la partita si gioca a
strappi, sono gli episodi ad incidere più del gioco delle squadre che
sembrano sentire l’importanza della posta in palio. Passano i minuti e la
Turris si sbilancia così il Perugia cerca di approfittare degli spazi
invitanti che si aprono. Bartolini si fa maledire dai propri tifosi
sciupando due occasioni in contropiede, al 22’ trovatosi a tu per tu con
Prete riesce a saltarlo ma da posizione defilata non trova la porta, pochi
minuti dopo solo sempre davanti a Prete spara alto. La Turris non si abbatte
e capitan Russo suona la carica dei suoi con due girate in area che mettono
i brividi agli umbri. Proprio allo scadere lo scatenato Russo viene
abbattuto in area, l’arbitro indica il dischetto di rigore ma l’assistente
di linea segnala il fuorigioco dell’attaccante campano. E’ l’ultimo sussulto
della Turris, il Perugia capitalizza l’unica rete segnata e conquista la
Coppa. Ufficio Stampa
Lnd