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IPPOGRIFO SARNO: Peluso 6,
Villacaro 6,5, Izzo 5(dal 22’pt Sarno 6), Di Maio 6, D’Amico
6,5, Follera 5,5, Cesarano 5,5, Zurolo 6, Izzillo 5(dal 14’st
Ruggiero 6), Malgieri 5,5, Di Sabato 6(dal 44’st Fioraso sv). A
disp. Di Maro, Visone, Guerrera, Belmonte. All. Squillante 6,5
A.G. NOCERINA: Cardamone 6,
Landolfi 6, Mannone 5,5, Ganje 6, Giordano 5,5, Ciarlariello
6(dal 43’st Cirilli sv), Di Vito 6, Dima Ruggiano 5,5, Zerillo
5,5(dal 13’st Cocuzza 6), Cavallaro 6(dal 21’st Tiscione 5,5),
Ferrara 5,5 A disp. Boerchio, Piemonte, Pecorino, Lattanzio.
All. Paolucci 5,5
ARBITRO: sig. Moretti di Bari 6
NOTE: spett. 1000 ca. di cui 300 da
Nocera Inferiore. Ammoniti: Follera, Zurolo, Malgieri (I),
Giordano, Zerillo, Cavallaro (N). Angoli: 4 a 3. Recuperi: 4’pt
e 4’st.
L’Ippogrifo
centra l’impresa, si qualifica al terzo turno della Coppa Italia,
sbattendo clamorosamente fuori dalla competizione un avversario
blasonato come la Nocerina. Non risolverà la vita a nessuno, forse,
ma questo successo deve essere un’iniezione massiccia di fiducia per
Squillante ed i suoi ragazzi, che al contrario in campionato
attraversano un momento tragico. Un poker d’insuccessi desolante ha
relegato i granata al terzultimo gradino della graduatoria, alle
spalle ci sono solo due formazioni ancora a zero punti, questo la
dice lunga. Ma questo non è il campionato, è la coppa, perciò
bisogna festeggiare. A dire la verità, non è stata una partita
esaltante, anzi, vince la noia in una serata non freddissima, ma
molto umida, che ha congelato il morale e le ossa dei pur numerosi
supporters accorsi al “Felice Squitieri” per sostenere la squadra
cittadina. Inizio spavaldo per i molossi, che al 7’si presentano
dalle parti di Peluso con Cavallaro, che fugge sull’out destro,
entra in area e scaglia una conclusione che termina alta. Sempre
Cavallaro, con esiti fotocopia, si ripete al 26’, mentre al 34’è il
turno di Ferrara, non entusiasmante il suo calcio di punizione. Un
minuto più tardi l’Ippogrifo esce dalla sua trincea difensiva e
propone un’insistita azione di contrattacco, tutto fumo e niente
arrosto però. Al 42’ l’unico brivido sui guantoni di Peluso, colpa
di Di Vito che anticipa il diretto marcatore al vertice sinistro
dell’area, penetra in scioltezza e scaglia tutta la sua voglia di
gol addosso al portiere granata, che è bravo nel respingere la
conclusione. Al rientro dagli spogliatoi si assiste alla morte del
calcio, l’Ippogrifo tiene facilmente arroccato nel proprio fortino,
la Nocerina forse non ci tiene più di tanto e rinuncia a
bombardamenti a tappeto, anche se tiene il campo e milita
costantemente nella metà campo avversaria. Attendiamo il 25’per
l’unica occasione degna di nota, ovvero un’inzuccata di Landolfi
direttamente da corner che accarezza senza toccarlo il palo alla
destra di Peluso. Al 34’l’ultimo assalto nelle forze dei molossi, Di
Vito calcia una punizione in area, Cocuzza lasciato completamente
solo da due passi di testa manda clamorosamente a lato.
Finisce a reti
vergini, tanto basta all’Ippogrifo che aveva messo le basi della
qualificazione all’andata, quando un gol di Filippo Tortora mantenne
il pareggio al San Francesco. Rimandata la Nocerina, che non ha
ancora la consapevolezza della grande squadra, ma che ha le carte
giuste per rendere più felici i propri sostenitori.
Roberto Tortora
L’Ippogrifo
ottiene ciò che voleva, e con uno scialbo 0-0 supera il turno di
Coppa Italia contro la più blasonata Nocerina. Ampio turnover per
entrambe le squadre, che a dire il vero non si dannano troppo
l’anima in una gara priva di particolari emozioni. Ippogrifo che
ripresenta Izzillo dopo l’infortunio di un mese fa, e Peluso tra i
pali. Nocerina che concede minuti importanti a Dima Ruggiano, Di
Vito e Ferrara. Primi minuti che vanno via con conclusioni da fuori
area, ci prova Izzillo al 2’ sfiorando il palo, poi Cavallaro prova
un sinistro in corsa al 7’ che finisce alto, e di nuovo Izzillo al
8’ a “ciccare” dai 25 mt. Al 13’ è Zurolo, dopo un bel triangolo, a
provare la conclusione, ma il tiro è centrale.
Passano un bel po’ di minuti prima della conclusione di Cavallaro,
che al 26’ libera il destro purtroppo alto. Al 32’ invece è Di
Sabato di testa su calcio d’angolo a non trovare la mira. Finale
tutto nocerino: al 34’ Ferrara fa il solletico a Peluso su
punizione; poi è Di Vito al 42’ ad esaltare i riflessi di Peluso con
un bel destro; nel recupero poi ci prova Mannone di testa su
punizione di Di Vito. Ripresa che va via senza particolari sussulti
per venti minuti, quando con i primi cambi si delinea ancor di più
la chiave dell’incontro: Nocerina timidamente in avanti, Ippogrifo
che controlla senza azzardare il minimo contropiede. Sui calci
piazzati arrivano i pericoli per i padroni di casa: al 70’ corner di
Di Vito, allunga la traiettoria Giordano, ma Landolfi ben appostato
sul secondo palo manda clamorosamente a lato. La risposta Ippogrifo
arriva su punizione di Ruggiero al 77’, pallone che finisce
lentamente a lato. L’ultima chance per gli ospiti capita sulla testa
di Cocuzza, che da pochi passi non trova la mira giusta di testa su
una punizione del solito Di Vito. Giovanni
Annunziata |